PEDALARE QUI C'È DA - Coop
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consumatori il mensile dei soci coop coop adriatica edizione marche-abruzzo n° 10 dicembre 2013 QUI C’È DA PEDALARE In questo numero vi parliamo dell’economia in crescita legata al mondo della bicicletta, dell’Italia vista da Massimo Gramellini, di internet e bugie, di Coop e materie prime... Intanto auguri per il 2014! 40 Un Natale buono 44 Fuori dalla crisi e conveniente cooperando Nei punti vendita Coop tante occasioni per i doni C'era anche il ministro dello Sviluppo economico Zanonato da mettere sotto l’albero e per la tavola delle feste alla Consulta sociale, il 23 e 24 novembre a Bologna
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SOMMARIO consumatori coop adriatica sommario Le40 pagine di Un Natale buono seguici su facebook e conveniente e su www.consumatori.e-coop.it 43 “Riconosciamoci” ti premia ancora 6 L'economia su due ruote Ecco come intorno alla vendita e all'uso delle biciclette si sta sviluppando un fatturato sempre più importante 44 Fuori dalla crisi cooperando 47 Coop per la Sicilia 12 "È ora di un ricambio" sei nuovi negozi Massimo Gramellini parla dell'Italia di oggi: "Siamo un paese rassegnato e che ha paura del futuro. Ma possiamo farcela se..." 14 "Un esempio per l'Europa" Paolo De Castro parla della campagna Coop sull'origine delle materie prime e sui problemi dell'agroindustria italiana Coop Adriatica Numero Verde 800 857 084 4 Lettere a 11 Buon Natale, 17 La ghianda e la quercia Consumatori con sobrietà D I MASSIMO MONTANARI DI EUGENIO DEL TOMA 6 L'economia 30 Un Natale su due ruote 23 Bufale di successo tra le delizie del pesce DI BIBI BELLINI DI MARIO TOZZI DI HELMUT FAILONI 12 "È ora di un ricambio" 26 Fior fiore Coop 32 Vacanze sulla neve DI DARIO GUIDI DI ANNA SOMENZI DI GIUSEPPE ORTOLANO 13 La vignetta 28 I "piatti" forti 36 L'efficienza fa bene al Pil DI ELLE KAPPA del Natale DI M. CIRRI E F. SOLIBELLO DI CLAUDIO STRANO 18 Bufale a spasso 36 Mostre, libri e dischi nella rete Intervista a Rita Marcotulli DI CLAUDIO STRANO DI G. OLDRINI E P. PACODA Mensile della Cooperazione di Consumatori 40127 Bologna, Viale Aldo Moro,16 Tel. 051.6316911 | Telefax 051.6316908 redazione@consumatori.coop.it Reg.Trib. Bologna 3/8/82 n. 5005 Iscrizione Roc 29/8/01 n. 1040 Copia singola euro 0,34 Abbonamento annuo euro 3,10 Direttore responsabile Dario Guidi Redazione Daniele Moltrasio (vicedirettore) Daniela Dalpozzo, Silvia Fabbri, Alberto Martignone, Alessandro Medici, Paola Minoliti, Andrea Pertegato, Silvia Pizzorno, Silvia Sacchetti, Anna Somenzi, Claudio Strano. Progetto grafico Glifo associati/Plumdesign Impaginazione e grafica Ilde Ianigro Responsabile della pubblicità Gabriella Zerbini Stampa Coptip (Modena) Coop Editrice Consumatori 40127 Bologna, Viale Aldo Moro,16 Tel. 051.6316911 | Telefax 051.6316908 C. F., P. IVA e Iscrizione al Registro delle Imprese di Bologna n. 03722150376 Iscrizione all’albo delle Cooperative a mutualità prevalente n. A108296 Coop Editrice Consumatori Consiglio di amministrazione: Massimo Bongiovanni (presidente) Enrico Migliavacca (vicepresidente) Gianna Brunelli, Mauro Bruzzone, Edwin Ferrari, Marco Gaiba, Alberto Martignone, Alessandro Medici, Daniele Moltrasio. Consegnato alle poste a partire dal 02/12/2013. Il numero di novembre è stato stampato in 1.687.480 copie Associato USPI, Unione stampa periodica italiana Questa rivista è stata stampata su carta 100% ecologica che ha ottenuto il marchio Ecolabel dell’Unione Europea riservato ai prodotti a minor impatto ambientale
consumatori 4 dicembre 2013 L’indirizzo per scrivere a questa rubrica è: redazione Consumatori, Viale Aldo Moro, 16, 40127 Bologna fax 051 6316908, oppure, redazione@consumatori.coop.it "Terra dei fuochi" e prodotti Coop Ho visto in tv le impressionanti immagini relative alla situazione nella cosiddetta "terra dei fuochi" e ai rischi di inquinamento derivanti dalle discariche abusive presenti in quelle zone della Campania. Coop che garanzie può dare sui prodotti che vengono da lì? ritannA berendini - torino Risponde Claudio Mazzini riodica da effettuarsi presso le aziende agricole la verifica responsabile sostenibilità, innovazione e valori di Coop Italia: che i campi non siano vicini a potenziali fonti di inquina- mento ambientale (inceneritori, discariche, grandi fabbri- La cosiddetta vicenda della “terra dei fuochi”, tornata che ecc.), tale aspetto è un prerequisito da rispettare, pena prepotentemente d'attualità per la giusta protesta delle la mancata possibilità di inserire le aziende agricole nelle popolazioni della Campania vittime della criminalità che produzioni per Coop. ha lucrato sul business dei rifiuti, mettendo a repentaglio A seguito del rinnovato interesse dei mass-media relativa la salute delle persone, è nota a Coop da anni e (per le alla vicenda degli smaltimenti abusivi, ci siamo ulterior- problematiche legate all'attività di Coop) è pienamente mente allertati per garantire i nostri soci e consumatori sotto controllo. Fin dal 2008, infatti, tutti i prodotti a mar- impostando un piano straordinario di monitoraggio e chio provenienti da zone potenzialmente a rischio sono controllo in collaborazione con l’università degli Studi di sottoposti a particolari valutazioni ed attenti controlli al Napoli facoltà di Agraria. fine di assicurare e garantire la salubrità: la cosa riguarda Infine sull'ortofrutta venduta, ma non a marchio Coop, in particolare i prodotti ortofrutticoli, il latte ed i suoi viene garantita la tracciabilità alla singola regione di ori- derivati. Entrando più nel dettaglio, viene effettuata una gine, anche se non viene espressamente riportata in eti- valutazione del rischio su PCB (policlorobifenili), dios- chetta. Inoltre ai fornitori di prodotto non a marchio, che sine e metalli pesanti. Si tratta delle sostanze che possono acquistano attualmente da tali zone, è stata richiesta una risultare presenti a seguito di una irregolare gestione nel dichiarazione sulla provenienza dei prodotti da loro con- trattamento dei rifiuti. segnati e di applicare una tracciabilità che arrivi possibil- Attraverso il controllo della filiera, Coop è a conoscenza di mente fino alla azienda agricola. Infine è stato richiesto tutte le azienda agricole che concorrono alla produzione contrattualmente di impostare un piano di monitoraggio dei nostri prodotti a marchio, siano essi da produzione sui principali inquinanti. Infine i prodotti a marchio Coop, convenzionale, integrata o biologica. Nel caso dell’orto- oltre ad essere buoni e sicuri, sono realizzati nel completo frutta fresca a marchio, delle aziende agricole conosciamo rispetto della legge e dei diritti dei lavoratori. Questo è il anche le coordinate satellitari dei diversi appezzamenti. risultato del rigido sistema di controlli che Coop Italia Informazioni indispensabili per controllare, assicurare e effettua sui fornitori dei propri prodotti a marchio. Con- prevenire eventuali problemi di inquinanti. Su tutti i pro- trolli che nei settori più critici risalgono lungo l’intera fi- dotti ortofrutticoli freschi confezionati a marchio Coop liera, fino ai campi o agli allevamenti. In materia di lavoro, viene riportato, oltre al paese d’origine (requisito obbliga- l’esclusione di ogni forma di irregolarità è garantita anche torio per legge), anche la regione di produzione e il codice dal presidio sui fornitori richiesto dalla certificazione SA di tracciabilità riconducibile all'azienda di produzione. 8000, che Coop Italia ha ottenuto nel 1998 come prima Il capitolato di fornitura Coop stabilisce nella visita pe- azienda europea e tra le prime dieci nel mondo. Emergenza Filippine, da Legacoop e Gvc una raccolta fondi Legacoop, in collaborazione con la propria aderente Manila. Gli aiuti saranno concentrati sui bisogni imme- GVC - una ONG di cooperazione ed emergenza uma- diati della popolazione. In particolare potabilizzazione e nitaria attiva in 24 paesi - ha lanciato una campagna distribuzione di acqua, quindi la riabilitazione di asili e di raccolta fondi per assicurare un aiuto alle popola- scuole, e fornitura di kit scolastici. zioni filippine colpite dalla terribile tragedia del tifone Tutte le cooperative ed i soci sono invitati a sottoscri- Haiyan che ha causato migliaia di morti, colpito oltre vere versando sul conto corrente appositamente aperto. 11 milioni di persone, con stime che parlano di 673 mila Queste le coordinate: Banca Etica sfollati. Mancano l’elettricità e i generi di prima neces- Codice IBAN: IT 21 A 05018 02400 000000101324 sità, acqua potabile, cibo e medicinali. Causale: Filippine/coop Dal 18 novembre, un’equipe specializzata del GVC è a Intestato a GVC Onlus – Gruppo di Volontariato Civile
5 resto. Quindi, fermo restando che solo il suo Medico di Figli adolescenti famiglia può consigliarla circa il vaccino influenzale, le ricordo che tale vaccino protegge unicamente dal virus e malattie di stagione influenzale previsto per quella specifica stagione. Al di là di tutto, credo che sia importante prestare grande I miei due figli di 14 e 16 anni si ammalano attenzione all’alimentazione dei ragazzi che non deve frequentemente di malattie stagionali con prescindere da un’abbondante colazione, consumata a casa con il giusto tempo necessario. È importante inse- mal di gola e soprattutto tosse persistente. rire nella prima colazione frutta fresca, pane integrale con Il vaccino antinfluenzale è indicato? Posso marmellata o miele, biscotti integrali, yogurt, latte o tè nero o verde, succhi di agrumi freschi e anche frutta secca, aiutare le loro difese immunitarie con soprattutto noci (molto ricche di nutrienti protettivi). qualche rimedio naturale? Anche l’attività fisica moderata regolare contribuisce erika moncinelli - forlì notevolmente a rinforzare le difese immunitarie, quindi proponga ai suoi ragazzi di praticare qualche sport a loro Risponde enrico montanari gradito, nel caso non lo facciano già. Direttore scientifico della rivista Elisir di Salute In generale comunque alcuni integratori che contengono piante medicinali, vitamine e probiotici con comprovata La stagione fredda è portatrice di patologie virali e bat- attività di rinforzo delle difese immunitarie, presi ai primi teriche favorite dalla esposizione ad ambienti affollati, a sintomi e come prevenzione possono essere di notevole volte eccessivamente riscaldati, che riducono la capacità aiuto. In caso di tosse persistente, come risulta da studi del nostro organismo di impedire l’aggressione di questi scientifici recentissimi, il rimedio più efficace sembra pro- microrganismi patogeni. Il freddo esterno, l’alimenta- prio essere quello di assumere latte o infusi con miele di zione spesso inadeguata nei ragazzi di quell’età ed, even- buona qualità, al posto di sciroppi con farmaci di sintesi tualmente, la scarsa propensione all’attività fisica fanno il che risultano spesso inutili o addirittura dannosi. Elisir di Salute è la rivista, del cui Direttore ospitiamo un intervento, dedicata all’informazione su tutti gli aspetti legati alla salute, scritta direttamente da medici, ricercatori e studiosi. Alcuni fra i numerosi temi trattati sono la medicina, l’alimentazione e gli stili di vita, la psicologia, l’ambiente e l’ecologia. I soci Coop possono abbonarsi annualmente a un prezzo agevolato di 14 euro, an- ziché 18 euro. Sul sito www.elisirdisalute.it abbonamento on line con carta di credito oppure presso gli uffici postali effettuando il pagamento sul c/c postale n. 000054500160 intestato a Docmed srl via Degli Orti, 44 - 40137 Bologna. Per informazioni: tel. 051. 307004 (dal lun. al ven. dalle 9 alle 12,30) - info@elisirdisalute.it. Benessere in Slovenia -10 % EPIFANIA -10 % DI SCONTO per il pachetto valido dal 01. 01. 2014 al 06. 01. 2014 Epifania GRATIS un bambino fino a 12 anni d’età (mezza pensione) e DI SCONTO il secondo fino ai 4 anni compiuti in camera con due adulti. per il pachetto Magico Natale Prezzo a persona in Euro: 3 notti giorno aggiuntivo nella Vila Higiea -20 % HOTEL PARK *** Camera doppia 135 € 38 € VILA HIGIEA **** Camera doppia 141 € 40 € DI SCONTO HOTEL VITA **** per il pachetto Letto francese (150 x 200 cm) 156 € 42 € Capodanno fino al 15.11.2013 con il HOTEL VITA **** Camera doppia 169 € 44 € pagametno del 50 % d’acconto Terme Dobrna, Dobrna, Slovenia t: 00386 3 78 08 110 / e: info@terme-dobrna.si www.terme-dobrna.si
6 sostenibilità Si chiama bikenomics: è la dimostrazione che l’aumento delle persone che pedalano, oltre a far bene alla salute e combattere l’inquinamento, è un volano prezioso per il paese. Da due anni si vendono più bici che auto, poi c’è il turismo... l'economia che gira su due ruote di bibi bellini Quando nel 1885 l’indu- sociali inciampa, sui propri stessi Ecco allora che la bicicletta, dopo striale inglese John Kemp Starley limiti: la saturazione del merca- essere stata ignorata, irrisa e sot- realizza la prima bicicletta moder- to dell’automobile, l’aumento dei tovalutata oggi sembra puntare na, sicuramente non immagina prezzi dei carburanti, l’incidenta- al bersaglio grosso e comincia a che negli stessi giorni due signori lità e la congestione stradale, gli chiedere spazio non solo nelle cit- tedeschi, Gottlieb Daimler e Carl impatti ambientali. tà, ma anche in economia. Benz stanno perfezionando il mo- Si comincia a riflettere sulle con- Al di là dell’Atlantico la chiama- tore a scoppio e, di fatto, inventan- seguenze delle nostre azioni e sui no bikenomics. È un concetto do la prima automobile. “costi nascosti” del cosiddetto nuovo che mette assieme le pa- Inizia così, in modo del tutto in- sviluppo economico e la biciclet- role Bike e Economics. In mez- consapevole, la competizione tra ta, riemersa dall’angolo buio in zo mondo ne parlano da almeno bicicletta e automobile. Nel seco- cui era stata sospinta, si riprende un paio d’anni, non solo attivisti lo scorso è stata l’auto a stravince- la platea dei media e la soddisfa- della bicicletta, ma anche presti- re la sfida. Oggi, complice la crisi zione di superare l’auto nelle ven- giose università e organizzazio- economica, questo modello di dite. Accade in mezza Europa da ni internazionali. Obiettivo: cal- sviluppo che ha contribuito a ri- diversi anni e negli ultimi due an- colare gli effetti ma soprattutto disegnare le nostre città, a modifi- ni il sorpasso è avvenuto anche in il ritorno d’investimento della care le nostre abitudini e relazioni Italia. ciclabilità. continua a pagina 8 >
consumatori dicembre 2013 7 “Ecco perché andare in bici fa bene alla salute pubblica” cosa dicono le ricerche condotte dall'organizZazione mondiale della sanità. Ora servono politiche di sostegno Francesca Racioppi lavo- lo svantaggio netto derivante dall’uso della bi- ra per il Programma Am- cicletta. A fronte dei tanti vantaggi da un punto biente e Salute all'ufficio di vista della prevenzione della mortalità gene- per l'Europa dell'Organizza- rale, esiste la preoccupazione relativa agli inci- zione Mondiale della Sani- denti stradali o all’eventuale esposizione agli tà (OMS). Da anni si occupa inquinamenti atmosferici. dell'organizzazione del si- Gli studi oggi disponibili ci dicono che i vantag- Francesca stema dei trasporti e degli gi sono talmente alti che, a fronte di giornate Racioppi effetti che hanno sulla no- di aspettative di vita che possono essere perse Programma ambiente stra salute. a causa dell’incidentalità, abbiamo un guada- e salute dell'OMS Da quanto tempo l'OMS si gno, calcolabile in mesi, derivante dall’azione di occupa di ambiente e salute? prevenzione, che rende abbondantemente posi- L'OMS si occupa del nesso tra mobilità attiva e tivo il saldo a favore dell’uso della bicicletta. A salute sin dal 1997. Per la prima volta si comin- livello di grandi numeri e di sanità pubblica, le ciò a integrare i temi dell’ambiente e della salute ricerche più recenti consigliano caldamente di nelle politiche dei trasporti grazie a una lettera- stimolare la mobilità ciclistica. tura scientifica emergente che oggi è addirittura esplosa per quantità e qualità dell'elaborazione. Tale consapevolezza scientifica si traduce anche in politiche? Quali sono le ricerche più accreditate? In varie nazioni d’Europa ci sono state e conti- Una svolta della ricerca c’è stata con la possibili- nuano a esserci iniziative volte a promuovere tà di effettuare, da un punto di vista scientifico, l’uso della bicicletta: dalla Danimarca, nazione delle stime a proposito della parte di mortalità dove vivo, all’Austria passando per la Germa- attribuibile alla mancanza di attività fisica. Ta- nia sono tante le nazioni che hanno adottato li stime effettuate sui 53 Paesi europei censiti politiche e campagne a favore dell'uso quoti- dall'OMS attribuiscono alla sedentarietà circa diano della bicicletta. un milione di decessi all'anno. In Germania da molti anni è in corso una cam- pagna per la promozione dell’uso della bici ne- Quali sono le malattie più direttamente connesse gli spostamenti casa lavoro che coinvolge molte alla mancanza di movimento fisico? aziende e, la compagnia di assicurazioni Aok, C’è un corpus di letteratura scientifica molto ac- la confederazione sindacale tedesca (Tuc) e l’as- creditato e convincente per ciò che riguarda la sociazione ciclistica tedesca (Adfc). relazione tra attività fisica e malattie non tra- smissibili: sono le malattie cardiovascolari, il Lei usa la bicicletta? diabete, alcune forme di cancro come quelle alla Sì ogni giorno mi reco al lavoro in bicicletta, mammella e al colon, l’ipertensione oltre a pato- anche quando nevica perché a Copenhagen logie che sono correlate con l’invecchiamento e le piste ciclabili sono mantenute sgombre con con il benessere psicologico. grande efficienza per evitare che i ciclisti pos- sano diventare automobilisti e mettere in crisi La bici fa bene alla salute, ma in tanti hanno paura l’intero sistema. In un certo senso Copenhagen a usarla. Cosa può dirci in proposito? aiuta a sfatare alcuni alibi che vorrebbero la ne- A livello internazionale esiste un ramo di ricerca ve e il freddo come ostacoli insormontabili per che sta cercando di chiarire qual è il vantaggio o chi vuole muoversi in bici.
8 primo piano sostenibilità E in Italia? Per Giulietta Pa- economico che si moltiplica per Soldi buttati per via di un primato gliaccio presidente della Fede- 70 volte. Lo dimostra un recente scellerato: siamo primi in Europa razione Italiana Amici della Bici- studio di ECF la Federazione dei se escludiamo il Lussemburgo, cletta (Fiab) i segnali cominciano ciclisti europei”. nel rapporto abitanti/numero di a vedersi anche qui. “Se rotocalchi I conti fatti da ECF sono impres- auto: 61 ogni 100 abitanti contro di economia invitano Fiab a parla- sionanti: il valore economico ge- le 51 della Germania e una media re di crisi dell’auto, se riviste di fi- nerato dall’uso della bicicletta nei europea di 47. nanza come Valori mettono in co- paesi dell’EU-27 supera i 200 mi- Udo Becker, docente di Ecolo- pertina l’opportunità economica liardi euro, una cifra analoga al gia dei trasporti all’Università di e culturale della bicicletta significa PIL della Danimarca. Dresda ha recentemente stima- che il mondo sta cambiando velo- La voce più corposa è quella ri- to che in Europa ogni automobi- cemente e che la bicicletta avrà un conducibile ai risparmi in termi- le in circolazione ha un costo so- ruolo da protagonista”. ni sanitari. Qui vi rientrano i costi ciale di 1.600 euro. Basterebbe Le fa eco Paolo Pinzuti di Bike- dell’incidentalità stradale e quelli qualche politica disincentivante italia.it il magazine on line dedica- non meno preoccupanti dell’in- sulla seconda auto per dirottare to al ciclismo urbano e al ciclotu- quinamento atmosferico. risorse importanti in mobilità so- rismo: “La bikenomics l’abbiamo Altro dato diseconomico è quello stenibile che oltre a non avere so- portata anche in Italia e con rela- della congestione stradale. Stan- stanziali impatti ambientali, favo- tori di grande spessore, nel corso do alle cifre riportate nel “Libro risce anche la salute e il benessere di Citytech a fine ottobre”. Pin- bianco sui trasporti” di Confcom- psico-fisico. zuti non ha dubbi. “La biciclet- mercio redatto lo scorso anno, il L’Organizzazione Mondiale ta è un’opportunità economica e nostro Paese spreca ogni anno a della Sanità (OMS) si occupa culturale strategica per il nostro causa del traffico, risorse per 50 da molto tempo del rapporto tra Paese, infatti ogni euro investito miliardi di euro: i costi di una bicicletta e salute ma solo negli in ciclabilità produce un ritorno manovra finanziaria importante. ultimi anni ha perfezionato la sua heat, calcola la salute in bici Come fare a calcolare l'impatto dell'uso della bicicletta ambientale, quello acustico, le emissioni di gas serra, il sulla salute? Si può stabilire il ritorno di investimento traffico. Ma anche tenendo in debito conto i benefici che può avere la costruzione di una ciclabile in una città? derivanti dal movimento visto che l’inattività fisica è Secondo l'Organizzazione Mondiale della Sanità ormai tra le principali cause di decesso. tutto questo è possibile grazie a Heat (The Health Heat è uno strumento in continuo aggiornamento che Economic Assessment Tool for walking and cycling). può contare su un lavoro costante di revisione che Heat infatti è uno strumento che calcola l'aspettativa di integra le nuove evidenze scientifiche tra i parametri di riduzione della mortalità generale esprimendola, per valutazione. una più immediata comprensione, in termini monetari. Nel mondo sono tantissime le organizzazioni che hanno Ideato dall'OMS, Heat è disponibile gratuitamente sul utilizzato Heat: il Ministero dell'ambiente dell'Austria, il suo sito web. Ministero dei Trasporti del Regno Unito, la città di I risultati generati da Heat derivano dal calcolo Barcellona, poi Francia, Svezia e tante altre nazioni. In effettuato a partire da quelle esternalità negative Italia Heat è stato sperimentato qualche anno fa dal causate dal traffico motorizzato: l’inquinamento Comune di Modena.
consumatori dicembre 2013 9 azione grazie a HEAT una sorta solo alcuni dei nomi più famosi e del nostro Paese che più ha inve- di calcolatore gratuito che misu- blasonati. stito in infrastrutture e che oggi ra l’aspettativa di riduzione della E anche con gli accessori il prima- si gode i meritati dividendi. Stan- mortalità generale esprimendola to italiano in Europa è altrettanto do a uno studio della provincia in termini monetari (vedi il box evidente. Qui i nomi non sono di Trento sarebbero 80 milioni di qui sotto). certo da meno: le Selle Royal, le euro l’anno le ricadute da ciclotu- “L’inattività fisica è un fattore di ruote Ambrosio, i raggi di Alpina rismo nella regione. rischio primario per la salute in e i cambi Campagnolo. “Se solo ci fosse un po’ di lungi- Europa, tanto da causare un mi- Il nostro problema è che vendia- miranza politica, incalza Giulietta lione di morti l’anno - ricorda mo solo 2,8 bici ogni 100 abitan- Pagliaccio, si potrebbero raggiun- Francesca Racioppi dell’OMS - e ti contro le 8 della Germania e le gere analoghi traguardi anche nel la bicicletta è uno strumento for- 11 di Olanda e Danimarca e con resto d’Italia: basterebbe realiz- midabile per favorire la mobilità un prezzo medio di 260 euro a bi- zare, una rete di piste ciclabili in attiva visto che consente, se utiliz- cicletta che è meno della metà di grado di collegare le maggiori cit- zata ogni giorno, di integrare l’atti- quello dei Paesi ciclisticamente tà del Belpaese. La rete sulla car- vità fisica nella vita di tutti i giorni”. più evoluti del nord Europa. Ma ta c’è, si chiama Bicitalia e Fiab ci Ma la bikenomics non misura so- qualcosa sta cambiando. lavora da anni in coordinamento lo i risparmi. Bicicletta vuol dire “Mai come oggi dice Nigrelli la con Eurovelo, la rete sovranazio- anche produzione di ricchezza. bicicletta è ovunque sui media e nale di percorsi ciclabili.” “Il fatturato industriale del setto- c’è bisogno di vendere non più Ma il cicloturismo non è solo in- re cicli in Italia è di circa un mi- all’esperto ma a colui che cerca coming di turisti stranieri. È anche liardo di euro. Conta circa 650 consigli". servizi in grado di garantire fattu- aziende, 12.000 persone impie- C’è poi il cicloturismo, la vera rati annui in crescita del 20%. È il gate, ma soprattutto una tradi- miniera d’oro dell’Italia. Siamo caso di Girolibero tour operator zione che ci vede primeggiare in il Paese dei tanti piccoli borghi e specializzato in viaggi in bicicletta Europa, assieme alla Germania, delle città d’arte colme di bellezze che in 10 anni è passato da 2 a 42 sia come produttori che come as- e punti di interesse culturali, na- dipendenti e che nel 2012 ha or- semblatori di bici” dice il direttore turali, gastronomici. Dovremmo ganizzato viaggi in bicicletta per del settore ciclo di Confindustria mettere a sistema questo vantag- 15.000 persone. Ancma, Piero Nigrelli. gio e invece osserviamo con rive- Ripartire dalla bicicletta signifi- Quella italiana è un’industria di renza il giro d’affari dei tedeschi ca mettere in movimento l’eco- altissimo livello con una scuola che si aggira attorno ai 12 miliar- nomia dei territori. Ad esempio telaistica che il mondo ci invidia: di di euro all’anno. realizzando infrastrutture cicla- Bianchi, Colnago, Cinelli, Ol- A far meglio in Italia è il Trentino bili che sono a più alta intensità mo, Bottecchia e Pinarello sono Alto Adige, ovvero quella parte di manodopera delle cosiddette continua a pagina 11 >
consumatori dicembre 2013 primo piano sostenibilità 11 grandi opere. Un recente studio della University of Massachusetts è giunto infatti alla conclusione alfabeto alimentare che progetti di infrastrutture ci- clabili e pedonali creano il 46% di posti di lavoro in più rispetto a di Eugenio del Toma progetti realizzati esclusivamente presidente onorario dell’Associazione per le auto. italiana di dietetica e nutrizione clinica Altro esempio di green jobs sono gli Urban Bike Messengers, i corrieri in bicicletta che si stanno diffondendo da qualche anno an- che nel nostro Paese. Roberto Pe- ia presidente di Ubm Milano è un Buon Natale, fiume in piena: “Siamo partiti in 3 con sobrietà e varietà nel cibo e adesso ci sono 25 ragazzi che pe- dalano per UBM, abbiamo oltre 300 clienti: sono negozianti, no- Nelle due settimane a cavallo del fine anno anche i consumatori tai commercialisti, produttori del più abitudinari e controllati dovranno affrontare un’offerta smodata biologico ma anche grandi impre- di calorie e di tentazioni eno-gastronomiche. Al riguardo, vorrei ricor- se con le quali abbiamo concluso dare una delle dieci Linee guida dell’alimentazione che recita “Varia spesso di recente un accordo per garanti- le tue scelte a tavola”. Attenzione! Non si tratta di cercare una legittimazio- re nella Zona a traffico limitato di ne delle intemperanze ma soltanto di un invito a recuperare, senza sensi di colpa, qualche evasione dalla routine alimentare che nel clima natalizio Milano la logistica dell’ultimo mi- ripropone la vasta disponibilità di cibi utilizzabili dall’uomo onnivoro, pur- glio, che effettuiamo con le nostre ché con la dovuta morigeratezza e privilegiando quando possibile la cargo bike”. decantata stagionalità dei prodotti. “Presto potremo dire anche in Italia Il limite di rischio insito nel troppo frequente ricorso ad alcuni alimenti, per che la bicicletta è l’anima del com- esempio la soglia di concentrazione dei metalli pesanti nei tonni, oppure mercio” dice Gianni Stefanati quella del colesterolo nel tuorlo d’uovo, è ben diverso per chi mangia ogni bicycle manager del comune di giorno alimenti “a rischio” metabolico o di inquinanti, rispetto a chi li assu- Ferrara una delle sei città europee me saltuariamente. impegnate con CycleLogistics Questo concetto è valido per qualsiasi cibo e la varietà delle scelte il progetto Europeo nato per in- alimentari è al contempo una forma di difesa e una risorsa alternativa centivare la spesa in bicicletta ma contro possibili carenze. Infatti, l’organismo umano può inattivare molti anche per convincere i commer- agenti estranei alla sua composizione (xenobiotici) o viceversa può patire l’insufficienza di molecole protettive (antiossidanti, ecc.). cianti, intimoriti dalle limitazioni La situazione, però, diventa pericolosa quando l’aggressione si protrae per al traffico automobilistico, che la tempi lunghi, come potrebbe verificarsi tra coloro che hanno uno stile ali- bici è un ottimo affare anche per mentare eccessivamente monotono. Inoltre, i concetti di varietà e di rota- loro. zione stagionale ci portano a preferire i prodotti freschi, preferibil- Lo prova una recente ricerca svol- mente dei nostri territori, con un corollario positivo: la possibilità di dotarsi ta da Kelly Clifton dell’Università quasi inconsapevolmente di tutte le tessere del mosaico nutrizionale, com- di Portland in Oregon. Lo studio prese le sostanze prive di valore energetico (vitamine, minerali, ecc.) utili o ha stabilito infatti che chi si reca essenziali per gli intrecci metabolici. negli esercizi commerciali in bici Malgrado il vecchissimo proverbio che vorrebbe tener lontano il medico spende, al mese, il 25% in più ri- mangiando “una mela al giorno” è preferibile ritornare alla stagionalità dei spetto a chi ci va in auto. prodotti agricoli pur senza ignorare le alternative occasionali dei datteri, di un mango o di una banana, dotati comunque di altri pregi. Altrettanto vale La spiegazione? I ciclisti proprio per un piatto occasionale di cuscus, una paella o per dei legumi, ormai perché fanno meno acquisti in desueti, come ceci, lenticchie o fave. ogni singola visita tornano più Tuttavia, la varietà e l’alternanza delle scelte non possono prescindere dalla spesso al negozio e in questo mo- sobrietà delle porzioni, pur giustificando qualche sconfinamento do, hanno più occasioni di fare ac- nel mondo discusso dei dolciumi, se non altro perché l’esperienza insegna quisti d’impulso o non program- che l’eccesso di proibizioni non educa ma semmai scoraggia chi dovrà mati finendo alla fine del mese per seguire per tutta la vita una dieta restrittiva. Allora, “adelante cum judicio” spendere di più. ● nelle scorribande gastronomiche del prossimo Natale. ●
12 primo piano società "È ora di un ricambio poi puntiamo sulla bellezza" Intervista a Massimo Gramellini che “fotografa” l'Italia di oggi: “Siamo un paese che ha paura del futuro, è rassegnato e non riesce più a indignarsi di fronte agli scandali. La classe dirigente ha fatto il suo tempo, ma nel mondo siamo associati a cultura, arte e buon cibo. Se investiamo su questi ingredienti possiamo diventare la California d’Europa” di dario guidi Se le parole chiave per de- nelle stanze del potere, ma spesso Invece il bilancio civico della scrivere l’Italia di oggi sono “pau- partendo dalle piccole storie quo- nostra comunità di italiani qual ra e rassegnazione”, non manca tidiane con protagonisti scono- è? “la speranza e la convinzione che sciuti al grande pubblico. “Sul piano del civismo, del senso il nostro paese possa diventare la di appartenenza e della condivi- California d’Europa, un giardino In questo 2013, anno sesto del- sione, mi viene in mente il libro dove venire a godere di quella bel- la crisi più drammatica dal do- che ho scritto qualche hanno fa lezza, di quella cultura che sono la poguerra ad oggi, che fotografia con Carlo Fruttero che si intito- nostra grande ricchezza, una ric- si può fare della società italiana? lava “La patria bene o male”, ri- chezza che ci viene riconosciuta “Partirei dalla paura per le difficol- percorrendo i 150 anni di storia immediatamente all’estero, anche tà drammatiche di una crisi che dell’Italia unita. E direi proprio oggi, in quello che è un periodo sembra non finire mai e dalla ras- che non ci sono novità perché così complicato e difficile. Ma per segnazione perché ormai non ci si siamo davanti alle solite notizie, far questo dobbiamo avere la forza indigna più neppure di fronte agli nel senso che anche andando in- e il coraggio di rinnovarci, di anda- scandali più clamorosi. È come se dietro negli anni, con Fruttero ci re ad un ricambio completo della fossimo anestetizzati, anche per- siamo imbattuti sempre in storie classe dirigente. Cambiare può es- ché il futuro non è più una risorsa di scandali, tangenti e ruberie. Il sere un rischio, ma, quale che sia ma una minaccia. A chi dice che problema drammatico è che non l’idea politica che ognuno ha sulle negli anni ’50 si stava peggio, va abbiamo senso dello Stato. Se qui nostre vicende, un dato credo sia ricordato che chi viveva in quegli dici che una cosa è di tutti è co- certo e cioè che questa classe diri- anni era sostenuto dalla speranza me dire che non è di nessuno. Ci gente ha fatto il suo tempo”. di un domani migliore, dall’idea manca quel qualcosa che ai fran- Parole di Massimo Gramellini, che il giorno dopo avrebbe avuto cesi o agli inglesi viene inculcato giornalista (è vicedirettore de La qualcosa in più da mangiare. Og- col latte materno. Se butti una car- Stampa), scrittore di successo (il gi succede il contrario. E sincera- taccia a terra in un parco di Lon- suo libro “Fai bei sogni” ha vendu- mente non so cosa potrà accade- dra qualcuno ti viene subito a ri- to più di 1 milione di copie) e uo- re quando le famiglie, cui oggi un prendere. Purtroppo da noi non è mo di tv (con Fabio Fazio a “Che terzo degli italiani ricorre per farsi così e per cambiare occorreranno tempo che fa”), ma soprattutto at- aiutare, avranno finito i risparmi. diverse generazioni. Spero che i tento osservatore di un paese, non E non so davvero che futuro ab- giovani, più abituati a girare l’Eu- solo attraverso ciò che succede biamo preparato per i giovani”. ropa, ad avere contatti con altri
consumatori dicembre 2013 13 LA VIGNETTA DI ELLEKAPPA paesi comincino ad avere una sen- uso dicendo che i politici sono immediatamente associato all’i- sibilità diversa”. cattivi e noi siamo buoni. Il pro- dea di bellezza, di sole, di cultura blema è che negli ultimi 20 anni e divertimento. Noi dovremmo Il tipo di dibattito pubblico e le molte persone della società civile concentrare tutte le nostre ener- modalità del sistema della co- sono entrate in politica e non mi gie economiche, che oggi sono municazione non rischiano di pare si siano comportate meglio poche e per questo entra in cam- far perdere senso alle parole? dei politici di professione. Se do- po la politica, su questa operazio- “È vero, oggi la velocità della co- po sei mesi che sei lì ti comporti ne di promozione e rilancio. Non municazione, l’uso di Facebook come gli altri, allora c’è qualcosa siamo il Real Madrid che può o Twitter, rischiano di annebbia- che non va. Il punto è che l’eserci- spendere senza limiti, noi dob- re l’uso delle parole. Non sono zio del potere corrompe e l’unica biamo scegliere dove destinare le assolutamente un passatista, ma soluzione realistica e non dema- poche risorse. E dato che politi- occorre fare attenzione. Faccio gogica è quella di limitare il tempo ca vuol dire scegliere, dobbiamo l’esempio del dilagante uso del in cui uno svolge determinate fun- puntare su cultura, turismo, agri- termine golpe. Ma quando ci sa- zioni. Anche se mettiamo al pote- coltura e artigianato di qualità, rà davvero un golpe come lo chia- re un santo, dopo dieci anni è un sulle eccellenze dell’innovazione. meremo se qualsiasi cosa che non po’ meno santo. Dunque, come Dobbiamo puntare sulle cose che ci va bene è un golpe. Golpe vuol succede in altri paesi, si sta lì al ser- solo noi possiamo avere e non su dire una cosa precisa, vuol dire vizio della comunità al massimo quelle dove ci può essere sempre che qualcuno arriva con le armi e per 10 anni”. una azienda cinese che le fa me- prende il potere. Se invece un ma- glio e a un costo minore. Se pun- gistrato fa una sentenza che non Ma c’è una chiave in positivo per tiamo davvero su questo, allora condividi, non è un golpe è una guardare a un futuro possibile? l’Italia può diventare, nel giro di sentenza che non ti piace e basta”. “La mia speranza, e qualche se- 5-10 anni, un grande giardino do- gnale nel 2013 c’è stato, è che ri- ve da tutto il mondo si viene a di- Spesso si dice che abbiamo usciamo a rilucidare l’unica co- vertirsi e ad assaporare il piacere la classe dirigente (politica e sa che abbiamo e cioè il marchio del bello e della cultura. Ma que- non) che ci meritiamo: condi- Italia. Perché il nostro paese go- sto si può fare solo se ci sarà un ri- vide o le cose sono un po’ più de ancora di un grande pregiudi- cambio completo della classe diri- complicate? zio positivo, non so quanto me- gente. Hanno fatto il loro tempo e “È molto facile prendersi l’appla- ritato ma che c’è, perché viene servono idee e persone nuove”.
14 primo piano consumi L’onorevole Paolo De Castro, presidente della commissione agricoltura del Parlamento europeo, commenta positivamente la campagna sull’origine delle materie prime promossa da Coop e spiega come è possibile difendere la qualità delle nostre produzioni a livello Ue e nel resto del mondo "Materie prime, Coop modello da seguire in Europa" di dario guidi Della nuova campagna Coop sull'origine l’iniziativa di Coop possa fare da modello ed essere delle materie prime, campagna che mira a garantire la replicata con successo in Italia e in Europa. massima trasparenza ai consumatori, abbiamo parla- to con Paolo De Castro, presidente della commissio- La preoccupazione per tutelare l’italianità dei ne agricoltura del Parlamento europeo. prodotti è molto sentita dai consumatori. In un mondo sempre più globalizzato in cui le paure Onorevole De Castro, che valore può avere una sembrano spingere qualcuno verso chiusure au- iniziativa come questa, anche fuori dall'Italia? tarchiche, quale è secondo lei una corretta impo- L'iniziativa di Coop che, prima in Europa, ha deciso di stazione rispetto a questo tema? fornire ai propri consumatori informazioni dettaglia- La tutela dei prodotti agroalimentari italiani di qua- te e facilmente reperibili sull'origine dei prodotti e sui lità è da garantire in ogni forma e con ogni strumen- luoghi e le modalità di produzione, è certamente di to possibile. La preoccupazione dei consumatori na- grandissimo valore. Diffondere e difendere la cultu- sce da una consapevolezza ormai acquisita del valore ra della trasparenza e dell’indicazione dell'origine dei dei prodotti di eccellenza riconosciuto anche all’este- prodotti agricoli è un atto oserei dire “dovuto”, una ro e per questo emulato. Il famoso “italian sounding” priorità che da oltre vent’anni orienta e caratterizza le (prodotti che per nome e simboli grafici sulla confe- scelte della politica agricola comunitaria. Per questa zione richiamano prodotti italiani) è certamente il fe- fondamentale caratteristica, dunque, mi auguro che nomeno più dibattuto di questi tempi, fenomeno che
consumatori dicembre 2013 15 www.cooporigini.it che successo! Continua con grande successo la campagna che consente a tutti i consumatori di conoscere il paese di provenienza delle materie prime di oltre 1.400 prodotti a marchio Coop. Basta andare sul sito www.cooporigini.it, inserire il nome del prodotto o il codice Ean, e si può scoprire da dove vengono gli ingredienti principali. Coop è la prima realtà a livello europeo a compiere una scelta di trasparenza come questa, proprio per consentire ai consumatori di fare i loro acquisti con la massima informazione possibile, partendo dalla sempre più diffusa attenzione per garantire, ove possibile, i prodotti di provenienza italiana. Ricordiamo che (al netto di quelli che vengono obbligatoriamente dall'estero, come caffè, cacao o altra frutta tropicale) i prodotti a marchio Coop sono per la gran maggioranza fatti con materie prime italiane. Come spiegato nel numero scorso, con tabelle e con l'intervista al professor Marco Zuppiroli (disponibile sul sito www.consumatori.e-coop.it) l'Italia è un paese non autosufficiente dal punto di vista delle produzioni agroalimentari. In più, per molte delle produzioni più importanti (dalla pasta al vino) e che hanno una forte quota di export, oltre alle materie prime nazionali si sommano quelle provenienti da paesi esteri. un'APP per saperne di più per i freschi c'è l'etichetta Oltre al citato sito internet è possibile A integrazione della campagna sulle materie prime avere tutte le informazioni della (che consente di ricostruire la composizione di 1.400 campagna Coop anche scaricando le prodotti) è importante ricordare che sui prodotti apposite applicazioni, disponibili sia per freschi, come frutta, verdura e carni, l'indicazione di smartphone che per tablet con sistemi provenienza del prodotto è già contenuta operativi di ogni tipo (Apple, Android). Per la ricerca dall'etichetta, secondo quanto prevedono le basta digitare "Cooporigini" su App store o Google play. normative. all’interno dell’Unione europea è possibile debellare attenzione, garantendo il fondamentale ruolo di que- grazie a disposizioni mirate, mentre fuori dai confini sto settore nell’economia generale del nostro Paese. europei il quadro è più complesso. Ciò non vuol di- Se allarghiamo il ragionamento e usciamo dai confi- re che dobbiamo subire questo genere di usurpazioni ni nazionali, la terra sta infatti diventando una risorsa in maniera passiva. Dobbiamo invece puntare di più sempre più scarsa, da tutelare sul fronte ambientale, sull’organizzazione e sulla presenza in quei mercati agricolo e idrogeologico. Oggi l’agricoltura e il cibo internazionali che chiedono a gran voce le eccellen- sono questioni strategiche sulle quali è necessario ze del made in Italy agroalimentare. Penso al Canada, aprire un confronto di portata internazionale. Mi au- con il quale l’Ue ha stretto proprio di recente un ac- guro che il prestigioso appuntamento di Expo 2015 cordo di libero scambio che permetterà l’ingresso di possa essere il luogo deputato a questa riflessione non numerosissimi prodotti a indicazione geografica ita- ulteriormente procrastinabile. liani e garantirà la loro tutela dalle contraffazioni. Un accordo di grande portata che mi auguro possa fare La nostra agricoltura è caratterizzata da molte da esempio ai negoziati tra Unione europea e Stati produzioni di qualità (Dop e Igp) con una for- Uniti attualmente in corso. te vocazione per l’export. Come difendere que- sta qualità sia sul piano delle politiche di soste- Anche grazie alla campagna Coop molti consu- gno ma anche come controlli rispetto a truffe e matori scoprono che l’Italia non è autosufficien- imitazioni? te sul piano delle produzioni agroalimentari e che Come anticipavo prima, da oltre vent’anni l’Europa la superficie destinata all’agricoltura è calata con- mette in campo politiche rivolte alla tutela e alla va- siderevolmente nel corso degli anni. Se e come si lorizzazione dei prodotti agroalimentari di qualità. può invertire questa tendenza? Oltre ai marchi Dop e Igp, è stato approvato il nuo- La non autosufficienza dell’Italia per quanto riguarda vo regolamento sulle informazioni ai consumato- le produzioni agroalimentari ha un’origine geografi- ri, estendendo l'obbligo di etichettatura di origine a ca, legata alla prevalenza di zone collinari e montuo- tutti i prodotti zootecnici freschi. Misure rivolte alla se, caratteristica del nostro paese, e un’origine socio- tutela delle produzioni tipiche di qualità, distintive economica che, nel tempo, ha visto passare i processi dei diversi territori, che garantiscono protezione a di urbanizzazione - e il relativo consumo di suolo - da produttori e consumatori, oggi sempre più consape- necessità a eccesso. La sottrazione di aree all’agricol- voli e attenti ai valori materiali e immateriali dei pro- tura è oggi un fenomeno da limitare e regolare con dotti che portano in tavola. Sul fronte dei controlli, continua a pagina 17 >
consumatori dicembre 2013 primo piano consumi 17 all’interno dei paesi dell’Unione valgono regole ferree di tutela e salvaguardia che prevedono l’im- cibo è cultura mediato ritiro di prodotti contraf- fatti o usurpazioni di marchi. Fuori dall’Unione bisogna puntare sulla di Massimo Montanari presenza sui mercati e sulla pro- docente di Storia medievale e di Storia dell’alimentazione, Università di Bologna mozione della qualità distintiva delle nostre eccellenze. Dalle quote latte al tema della produzione di zucchero l’Unio- ne europea è stata vista in mol- La ghianda ti casi come chi ha posto limiti e vincoli pesanti alla nostra agri- coltura. È stato davvero così? e la quercia Con la definizione di una nuova Pac (politica agricola comunita- «La quercia nasce dalla ghianda. Ma questa diviene e resta quer- ria) quali novità deve aspettarsi cia soltanto mediante condizioni ambientali favorevoli, le quali non dipen- il nostro paese? dono più dall’embriologia ». Non dobbiamo dimenticare da Questa semplice riflessione è contenuta nell’Apologia della storia (sottotito- dove derivano le quote produttive lo: Il mestiere di storico) di Marc Bloch, il più grande storico del Nove- di latte e zucchero. Tali strumenti cento. La metafora della quercia e della ghianda serve a Bloch per introdur- re lo spinosissimo tema delle “origini”, che ovviamente interessano molto di contenimento della produzio- allo storico: si direbbe quasi che siano il nocciolo del suo mestiere. E invece ne nascono con lo scopo di gesti- no, dice Bloch. Lo storico sa bene che le origini sono importanti, che nessu- re l’offerta e di regolare un mercato na quercia esisterebbe senza la ghianda da cui è nata. Ma allo storico inte- caratterizzato da surplus produtti- ressa soprattutto il percorso di crescita, interessa capire come e perché la vi. Oggi, in un’epoca di scarsità di quercia si sia sviluppata, quale terreno, quali condizioni ambientali e cli- risorse in cui torna a riproporsi lo matiche abbiano consentito all’embrione di diventare e restare albero. In spettro della food security, inte- una parola, allo storico interessa la storia. Le origini, che nell’immaginario sa come sicurezza degli approvvi- collettivo sono spesso chiamate in causa come spiegazione e motivazione gionamenti alimentari, la politica dell’esistente (Bloch lo definisce «idolo delle origini»), in realtà allo agricola deve rispondere a nuove storico importano pochissimo. esigenze e prefiggersi nuovi obiet- Queste considerazioni valgono anche quando si parla di cibo. Le “origini” di tivi. In tale ambito, con la riforma un prodotto (geografiche e storiche) sono oggi diventate un vero mito. Quante volte il concetto viene speso per “proteggere” i prodotti sul che abbiamo approvato, la Pac piano legislativo e commerciale? Tutto lecito, s’intende. A patto di non scam- continuerà a sostenere in maniera biare la ghianda con la quercia, l’origine del prodotto con i motivi della sua importante l’agricoltura di 28 pa- durata nel tempo. Un prodotto alimentare interessa allo storico soprattutto esi, destinando al settore quasi il per i modi con cui è stato impiegato, interagendo con altri prodotti in acco- 40% del budget pluriennale dispo- stamenti gastronomici o ricette che ne hanno decretato il successo. Faccia- nibile dell’Unione. È chiaro che in mo un esempio: gli spaghetti al pomodoro, simbolo della cucina italiana. un quadro così diversificato certe Le origini dei nostri spaghetti risalgono agli arabi, che nel Medio- specifiche misure possano trovare evo portarono in Sicilia la pratica della pasta essiccata. Questo “embrione” più o meno favore, ma è necessa- si acclimatò perfettamente nel nostro paese, diventando, per via di succes- rio trovare nuove soluzioni e piani- sive trasformazioni economiche, sociali, tecnologiche, un tratto tipico della ficare politiche in grado di rendere gastronomia italiana. Nel XIX secolo gli spaghetti incontrarono la salsa di più moderna la stessa agricoltura pomodoro, che fino a un secolo prima si chiamava “spagnola” perché gli spagnoli, per primi, l’avevano introdotta negli usi di cucina; ma gli indigeni e più competitive le sue imprese. d’America (da dove il pomodoro proveniva) la usavano da secoli. Quali “ori- In questo senso il Parlamento eu- gini” hanno dunque gli spaghetti al pomodoro? Allo storico, questa ropeo ha migliorato sensibilmen- domanda interessa poco. Di più gli interessa evidenziare il circuito di te una proposta di riforma (della scambi che ha consentito l’apparire, la crescita e lo sviluppo di questo Commissione Ue, ndr) molto lon- piatto nella tradizione italiana, a partire da elementi di altre culture. Le ori- tana dalle reali esigenze degli agri- gini non spiegano nulla, e nulla hanno a che fare – in cucina e altrove – con coltori europei. la costruzione delle identità. ●
18 primo piano società Dal tonno radioattivo fino ai complotti impossibili: così il web è diventato terra di conquista per bufale tanti divulgatori di false notizie spacciate per verità rivelate a spasso nella rete di claudio strano Quand’erano “farlocche” passato. Raggiungono una molte- Capita spesso di vedere appelli o “taroccate” le notizie di questo plicità di persone impressionante palesemente assurdi che vengo- genere per quanto fossero false e e, soprattutto, un pubblico di “pre- no inoltrati da persone che per il tendenziose potevano ancora far venuti” o di “creduloni” che allun- resto sono modelli di buon sen- sorridere, se non altro per quei gano la catena di Sant’Antonio so. È un processo irrazionale, e buffi aggettivi di origine gergale con un semplice clic con effetti a combatterlo con la razionalità ra- che sanno tanto di carta stampata cascata difficilmente controllabili. ramente funziona”. e tv. Poi però le false notizie, dette Per Paolo Attivissimo, giorna- Gli anni passano, ma le leve emo- anche “bufale”, sono entrate in In- lista e cacciatore di bufale tra i più tive restano le stesse. Il caso più ternet e qui, fuori da ogni control- famosi, non è però del tutto così. noto degli ultimi tempi è quello lo, sono diventate pericolose, anzi “Va sfatato il mito che si abbocca della possibile contaminazione pericolosissime. a un appello solo perché si è in- del tonno pescato in una zona di Nel web e sui social network genui o creduloni. Lo si fa solita- mare vicina alla centrale di Fu- le informazioni prive di fonda- mente, invece, perché l'argomen- kushima. A parte la confusione tra mento, volutamente create e ri- to specifico della bufala tocca un le zone Fao 61 (quella di Fukushi- lanciate, sono infatti libere di livello profondamente irraziona- ma) e la 71 (una di quelle in cui si circolare e di produrre danni le della nostra mente che scaval- pesca il tonno), la bufala veicolata in misura superiore rispetto al ca ogni considerazione razionale. dai principali social media stava continua a pagina 21 >
consumatori dicembre 2013 19 “Ecco come stanarle e diventare un po’ giornalisti e un po’ detective” Paolo Attivissimo: "Rari i casi irrisolti, ma i media danno troppo spazio a panzane e allarmismi" Discovery Channel addirit- inconsueti) seguite da “hoax” o “bufala” per ve- tura produce una trasmis- dere se qualcuno ha già indagato, è opportuno sione, “Miti da sfatare” e la non diffondere nulla. So che molti pensano che Rai ha in Piero Angela il suo “nel dubbio io inoltro a tutti, male non fa”, ma nume tutelare. Su Internet, in realtà molti di questi appelli fanno male ec- il sito Snopes contiene una come, per esempio generando angosce inutili e Paolo delle maggiori collezioni di danneggiando i lavoratori che producono l’ali- attivissimo bufale e leggende metropo- mento o il prodotto citato. giornalista e litane, mentre in lingua ita- Che percentuali di successo hanno i cacciatori di cacciatore di bufale liana spicca il “Servizio Anti- bufale? E i normali navigatori del web? bufala” di Paolo Attivissimo Se il successo è scoprire l'origine e la veridicità (www.attivissimo.net), il noto giornalista, scritto- o meno di un appello, allora la percentuale è al- re, blogger e conduttore della Radio svizzera. At- tissima: sono rari i casi irrisolti per i quali non tivissimo dal 2002 ad oggi ha realizzato oltre 350 si riesce a determinare perlomeno se l’appello indagini antibufala catalogate sul suo blog "Il di- dice il vero o no. Ma se il successo è far cessare sinformatico". Gli abbiamo chiesto cosa pensa del la circolazione di una bufala, allora le cose cam- tonno radioattivo e di altre leggende sui prodotti biano: è un risultato molto raro. Fra gli inter- alimentari. Paure dell'uomo o c'è dell'altro? nauti domina invece l’insuccesso in entrambi i Le bufale che persistono nel tempo anche a fron- sensi: purtroppo sono pochissimi coloro che si te di smentite, sono quelle che suscitano un’emo- soffermano a valutare razionalmente gli appelli zione intensa, per esempio la paura, e toccano ricevuti, anche se ho notato un leggero miglio- un argomento vicino a noi e delicato, come l’a- ramento negli ultimi anni. Purtroppo anche la limentazione o la salute. Gioca un ruolo impor- sensibilizzazione del pubblico da parte dei cac- tante anche il pregiudizio: nel caso del tonno ciatori di bufale riesce poco, anche per via dello radioattivo l’idea diffusa che il cibo industrializ- spazio sproporzionato che viene concesso dai zato sia malsano e manipolato in modo sconsi- media a panzane e allarmismi. derato. A volte lo è, ma gli enti di controllo non Perché il pensiero anti-scientifico ha tanta presa? stanno a dormire come insinuano questi pregiu- Perché è facile e ci fa sentire parte di un gruppo. dizi. Non si tratta però soltanto di paura: c’è di È molto più facile dire “le cose chimiche fanno mezzo anche un sentimento positivo come l’al- male” che rendersi conto che tutto, in natura, è truismo, che spinge chi in buona fede abbocca chimica (e che la stricnina o il botulino sono na- alla falsa notizia a mettere in guardia gli amici. turali ma uccidono lo stesso); è molto più facile Proprio perché c’è di mezzo l’emozione, dobbia- dire di no a tutto ciò che è nuovo invece di chie- mo sforzarci di essere razionali nell’esaminare dersi quali novità sono positive e quali aspetti gli allarmi che ci arrivano. consolidati della nostra vita sono in realtà dan- Cosa dobbiamo fare, allora, davanti a una mail so- nosi. Viviamo in un’era totalmente tecnologi- spetta? Da dove partire? ca, eppure spesso le persone si vantano di non So che non è facile, ma dobbiamo essere cinici: la avere alcuna competenza nelle materie scienti- stragrande maggioranza degli allarmi è infon- fiche. Il pensiero anti-scientifico mette al riparo data o perlomeno distorce gravemente i fatti. Se dalla meravigliosa complessità dell’esistenza non abbiamo tempo di controllare, per esempio e riduce tutto a bianco e nero, buono e cattivo, immettendo in Google le parole più significative “chimico” e “naturale”, amico o nemico. Fonda- dell’appello (nomi di persone o di luoghi, termini mentalmente, l’anti-scienza è pigrizia.
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