PEDALARE QUI C'È DA - Coop

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PEDALARE QUI C'È DA - Coop
consumatori
                                                             il mensile dei soci coop
coop adriatica edizione marche-abruzzo n° 10 dicembre 2013

                                                             QUI C’È DA
                                                             PEDALARE
                                                                                                                                In questo numero vi parliamo
                                                                                                                                dell’economia in crescita
                                                                                                                                legata al mondo della
                                                                                                                                bicicletta, dell’Italia vista
                                                                                                                                da Massimo Gramellini,
                                                                                                                                di internet e bugie,
                                                                                                                                di Coop e materie prime...
                                                                                                                                Intanto auguri per il 2014!

                                                                40 Un Natale buono                                           44 Fuori dalla crisi
                                                                     e conveniente                                              cooperando
                                                                     Nei punti vendita Coop tante occasioni per i doni          C'era anche il ministro dello Sviluppo economico Zanonato
                                                                     da mettere sotto l’albero e per la tavola delle feste      alla Consulta sociale, il 23 e 24 novembre a Bologna
PEDALARE QUI C'È DA - Coop
Vivere ogni istante

                                                                                                                                                                                            1 cent

                                                                                                                                                         SMS & chiamate a 1 cent al minuto
                                                                                                                                                         verso tutti
                                                                                                                                                         Senza scatto alla risposta
                                                                                                                                                         SMS & chiamate gratuite
                                                                                                                                                         verso tutti i numeri CoopVoce
  PASSARE A COOPVOCE                                                                                                                                     A solo 1€ a settimana per i primi 12 mesi
  CONVIENE ANCORA DI PIÙ.                                                                                                                                successivamente 2€ settimanali
  CHIAMATE E MESSAGGI                                                                                                                                            puoi attivare Web 1 Giga a soli 2€
                                                                                                                                                         al mese o Web 2 Giga a soli 2,5€ al mese
  A 1 CENT VERSO TUTTI.
                                                             Offerta attivabile fino al 15 gennaio 2014

                                         Scopri le offerte CoopVoce su
                                         www.coopvoce.it

Condizioni della promozione. L’opzione “1 cent”, valida per chi porta il numero in CoopVoce dal 18 novembre 2013 al 15 gennaio 2014, permette di chiamare ad 1 cent al minuto ed inviare SMS ad 1 cent verso tutti i numeri nazionali di rete fissa e mobile (sono escluse
le numerazioni a sovraprezzo ed il traffico roaming), oltre a comprendere chiamate ed SMS gratuiti ed illimitati verso i numeri CoopVoce. La tariffazione è al secondo e senza scatto alla risposta. L’opzione “1 cent” si applica fino a 1000 minuti voce e 1000 SMS settimanali, di
cui massimo 250 minuti e 250 SMS verso clienti H3G o di operatori virtuali attivi su rete H3G. Al superamento delle soglie, si applica la tariffa prevista dal piano tariffario e dalle eventuali altre opzioni attive sulla linea. Sulle linee che passano in CoopVoce “1 cent” prevede un
costo settimanale di 1€ per i primi 12 mesi, successivamente 2€ settimanali. Per i già clienti CoopVoce l’opzione prevede un costo settimanale di 2€. In entrambi i casi “1 cent” è attivabile gratuitamente e si rinnova in automatico se il credito è sufficiente. Inoltre, per coloro
che sottoscrivono “1 cent”, è possibile attivare l’offerta “Web 1 Giga senza limiti” al costo di 2€ al mese oppure l’offerta “Web 2 Giga senza limiti” al costo di 2,50€ al mese. Per tutti i dettagli sull’offerta CoopVoce visita il sito www.coopvoce.it
PEDALARE QUI C'È DA - Coop
SOMMARIO
     consumatori
                                                                                                                                    coop adriatica
                                                                                         sommario                                Le40
                                                                                                                                   pagine di
                                                                                                                                             Un Natale buono
         seguici su facebook                                                                                                                 e conveniente
         e su www.consumatori.e-coop.it

                                                                                                                                     43 “Riconosciamoci”
                                                                                                                                             ti premia ancora
   6 L'economia su due ruote
         Ecco come intorno alla vendita e all'uso delle biciclette si sta
         sviluppando un fatturato sempre più importante                                                                              44 Fuori dalla crisi
                                                                                                                                             cooperando
                                                                                                                                     47 Coop per la Sicilia
 12 "È ora di un ricambio"                                                                                                                   sei nuovi negozi
         Massimo Gramellini parla dell'Italia di oggi: "Siamo un paese
         rassegnato e che ha paura del futuro. Ma possiamo farcela se..."

14 "Un esempio per l'Europa"
         Paolo De Castro parla della campagna Coop sull'origine
         delle materie prime e sui problemi dell'agroindustria italiana
                                                                                                                              Coop Adriatica Numero Verde 800 857 084

 4 Lettere a                                                     11 Buon Natale,                                                     17 La ghianda e la quercia
		Consumatori                                                   		 con sobrietà		                                                 		D I MASSIMO MONTANARI
                                                                		DI EUGENIO DEL TOMA

 6 L'economia                                                                                                                     30 Un Natale
		 su due ruote                                                   23 Bufale di successo                                           		 tra le delizie del pesce
		        DI BIBI BELLINI                                       		DI MARIO TOZZI                                                  		DI HELMUT FAILONI

 12 "È ora di un ricambio"                                        26 Fior fiore Coop                                                32 Vacanze sulla neve
		DI DARIO GUIDI                                                		DI ANNA SOMENZI                                                 		DI GIUSEPPE ORTOLANO

 13 La vignetta                                                 28 I "piatti" forti                                                 36 L'efficienza fa bene al Pil
		DI ELLE KAPPA                                                 		 del Natale                                                     		DI M. CIRRI E F. SOLIBELLO
                                                                		 DI CLAUDIO STRANO

 18 Bufale a spasso                                                                                                                 36 Mostre, libri e dischi
		 nella rete                                                                                                                     		         Intervista a Rita Marcotulli
		 DI CLAUDIO STRANO		                                                                                                            		DI G. OLDRINI E P. PACODA

 Mensile della Cooperazione di Consumatori 40127 Bologna, Viale Aldo Moro,16 Tel. 051.6316911 | Telefax 051.6316908 redazione@consumatori.coop.it
 Reg.Trib. Bologna 3/8/82 n. 5005 Iscrizione Roc 29/8/01 n. 1040 Copia singola euro 0,34 Abbonamento annuo euro 3,10
 Direttore responsabile Dario Guidi Redazione Daniele Moltrasio (vicedirettore) Daniela Dalpozzo, Silvia Fabbri, Alberto Martignone, Alessandro Medici, Paola Minoliti,
 Andrea Pertegato, Silvia Pizzorno, Silvia Sacchetti, Anna Somenzi, Claudio Strano. Progetto grafico Glifo associati/Plumdesign Impaginazione e grafica Ilde Ianigro
 Responsabile della pubblicità Gabriella Zerbini Stampa Coptip (Modena)
 Coop Editrice Consumatori 40127 Bologna, Viale Aldo Moro,16 Tel. 051.6316911 | Telefax 051.6316908
 C. F., P. IVA e Iscrizione al Registro delle Imprese di Bologna n. 03722150376 Iscrizione all’albo delle Cooperative a mutualità prevalente n. A108296
 Coop Editrice Consumatori Consiglio di amministrazione: Massimo Bongiovanni (presidente) Enrico Migliavacca (vicepresidente)
 Gianna Brunelli, Mauro Bruzzone, Edwin Ferrari, Marco Gaiba, Alberto Martignone, Alessandro Medici, Daniele Moltrasio.
 Consegnato alle poste a partire dal 02/12/2013. Il numero di novembre è stato stampato in 1.687.480 copie
 Associato USPI, Unione stampa periodica italiana
 Questa rivista è stata stampata su carta 100% ecologica che ha ottenuto il marchio Ecolabel dell’Unione Europea riservato ai prodotti a minor impatto ambientale
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consumatori
4                                                                                                                 dicembre 2013

                                                                   L’indirizzo per scrivere a questa rubrica è:
                                                                   redazione Consumatori, Viale Aldo Moro, 16, 40127 Bologna
                                                                   fax 051 6316908, oppure, redazione@consumatori.coop.it

                "Terra dei fuochi" e prodotti Coop
Ho visto in tv le impressionanti immagini relative alla situazione nella cosiddetta "terra
dei fuochi" e ai rischi di inquinamento derivanti dalle discariche abusive presenti in
quelle zone della Campania. Coop che garanzie può dare sui prodotti che vengono da lì?
ritannA berendini - torino

Risponde Claudio Mazzini                                           riodica da effettuarsi presso le aziende agricole la verifica
responsabile sostenibilità, innovazione e valori di Coop Italia:   che i campi non siano vicini a potenziali fonti di inquina-
                                                                   mento ambientale (inceneritori, discariche, grandi fabbri-
La cosiddetta vicenda della “terra dei fuochi”, tornata            che ecc.), tale aspetto è un prerequisito da rispettare, pena
prepotentemente d'attualità per la giusta protesta delle           la mancata possibilità di inserire le aziende agricole nelle
popolazioni della Campania vittime della criminalità che           produzioni per Coop.
ha lucrato sul business dei rifiuti, mettendo a repentaglio        A seguito del rinnovato interesse dei mass-media relativa
la salute delle persone, è nota a Coop da anni e (per le           alla vicenda degli smaltimenti abusivi, ci siamo ulterior-
problematiche legate all'attività di Coop) è pienamente            mente allertati per garantire i nostri soci e consumatori
sotto controllo. Fin dal 2008, infatti, tutti i prodotti a mar-    impostando un piano straordinario di monitoraggio e
chio provenienti da zone potenzialmente a rischio sono             controllo in collaborazione con l’università degli Studi di
sottoposti a particolari valutazioni ed attenti controlli al       Napoli facoltà di Agraria.
fine di assicurare e garantire la salubrità: la cosa riguarda      Infine sull'ortofrutta venduta, ma non a marchio Coop,
in particolare i prodotti ortofrutticoli, il latte ed i suoi       viene garantita la tracciabilità alla singola regione di ori-
derivati. Entrando più nel dettaglio, viene effettuata una         gine, anche se non viene espressamente riportata in eti-
valutazione del rischio su PCB (policlorobifenili), dios-          chetta. Inoltre ai fornitori di prodotto non a marchio, che
sine e metalli pesanti. Si tratta delle sostanze che possono       acquistano attualmente da tali zone, è stata richiesta una
risultare presenti a seguito di una irregolare gestione nel        dichiarazione sulla provenienza dei prodotti da loro con-
trattamento dei rifiuti.                                           segnati e di applicare una tracciabilità che arrivi possibil-
Attraverso il controllo della filiera, Coop è a conoscenza di      mente fino alla azienda agricola. Infine è stato richiesto
tutte le azienda agricole che concorrono alla produzione           contrattualmente di impostare un piano di monitoraggio
dei nostri prodotti a marchio, siano essi da produzione            sui principali inquinanti. Infine i prodotti a marchio Coop,
convenzionale, integrata o biologica. Nel caso dell’orto-          oltre ad essere buoni e sicuri, sono realizzati nel completo
frutta fresca a marchio, delle aziende agricole conosciamo         rispetto della legge e dei diritti dei lavoratori. Questo è il
anche le coordinate satellitari dei diversi appezzamenti.          risultato del rigido sistema di controlli che Coop Italia
Informazioni indispensabili per controllare, assicurare e          effettua sui fornitori dei propri prodotti a marchio. Con-
prevenire eventuali problemi di inquinanti. Su tutti i pro-        trolli che nei settori più critici risalgono lungo l’intera fi-
dotti ortofrutticoli freschi confezionati a marchio Coop           liera, fino ai campi o agli allevamenti. In materia di lavoro,
viene riportato, oltre al paese d’origine (requisito obbliga-      l’esclusione di ogni forma di irregolarità è garantita anche
torio per legge), anche la regione di produzione e il codice       dal presidio sui fornitori richiesto dalla certificazione SA
di tracciabilità riconducibile all'azienda di produzione.          8000, che Coop Italia ha ottenuto nel 1998 come prima
Il capitolato di fornitura Coop stabilisce nella visita pe-        azienda europea e tra le prime dieci nel mondo.

Emergenza Filippine, da Legacoop e Gvc una raccolta fondi
Legacoop, in collaborazione con la propria aderente                Manila. Gli aiuti saranno concentrati sui bisogni imme-
GVC - una ONG di cooperazione ed emergenza uma-                    diati della popolazione. In particolare potabilizzazione e
nitaria attiva in 24 paesi - ha lanciato una campagna              distribuzione di acqua, quindi la riabilitazione di asili e
di raccolta fondi per assicurare un aiuto alle popola-             scuole, e fornitura di kit scolastici.
zioni filippine colpite dalla terribile tragedia del tifone        Tutte le cooperative ed i soci sono invitati a sottoscri-
Haiyan che ha causato migliaia di morti, colpito oltre             vere versando sul conto corrente appositamente aperto.
11 milioni di persone, con stime che parlano di 673 mila           Queste le coordinate: Banca Etica
sfollati. Mancano l’elettricità e i generi di prima neces-         Codice IBAN: IT 21 A 05018 02400 000000101324
sità, acqua potabile, cibo e medicinali.                           Causale: Filippine/coop
Dal 18 novembre, un’equipe specializzata del GVC è a               Intestato a GVC Onlus – Gruppo di Volontariato Civile
PEDALARE QUI C'È DA - Coop
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                                                                            resto. Quindi, fermo restando che solo il suo Medico di
   Figli adolescenti                                                        famiglia può consigliarla circa il vaccino influenzale, le
                                                                            ricordo che tale vaccino protegge unicamente dal virus
e malattie di stagione                                                      influenzale previsto per quella specifica stagione.
                                                                            Al di là di tutto, credo che sia importante prestare grande
I miei due figli di 14 e 16 anni si ammalano                                attenzione all’alimentazione dei ragazzi che non deve
frequentemente di malattie stagionali con                                   prescindere da un’abbondante colazione, consumata a
                                                                            casa con il giusto tempo necessario. È importante inse-
mal di gola e soprattutto tosse persistente.                                rire nella prima colazione frutta fresca, pane integrale con
Il vaccino antinfluenzale è indicato? Posso                                 marmellata o miele, biscotti integrali, yogurt, latte o tè
                                                                            nero o verde, succhi di agrumi freschi e anche frutta secca,
aiutare le loro difese immunitarie con                                      soprattutto noci (molto ricche di nutrienti protettivi).
qualche rimedio naturale?                                                   Anche l’attività fisica moderata regolare contribuisce
erika moncinelli - forlì                                                    notevolmente a rinforzare le difese immunitarie, quindi
                                                                            proponga ai suoi ragazzi di praticare qualche sport a loro
Risponde enrico montanari                                                   gradito, nel caso non lo facciano già.
Direttore scientifico della rivista Elisir di Salute                        In generale comunque alcuni integratori che contengono
                                                                            piante medicinali, vitamine e probiotici con comprovata
La stagione fredda è portatrice di patologie virali e bat-                  attività di rinforzo delle difese immunitarie, presi ai primi
teriche favorite dalla esposizione ad ambienti affollati, a                 sintomi e come prevenzione possono essere di notevole
volte eccessivamente riscaldati, che riducono la capacità                   aiuto. In caso di tosse persistente, come risulta da studi
del nostro organismo di impedire l’aggressione di questi                    scientifici recentissimi, il rimedio più efficace sembra pro-
microrganismi patogeni. Il freddo esterno, l’alimenta-                      prio essere quello di assumere latte o infusi con miele di
zione spesso inadeguata nei ragazzi di quell’età ed, even-                  buona qualità, al posto di sciroppi con farmaci di sintesi
tualmente, la scarsa propensione all’attività fisica fanno il               che risultano spesso inutili o addirittura dannosi.
Elisir di Salute è la rivista, del cui Direttore ospitiamo un intervento, dedicata all’informazione su tutti gli aspetti legati alla salute,
scritta direttamente da medici, ricercatori e studiosi. Alcuni fra i numerosi temi trattati sono la medicina, l’alimentazione e gli stili
di vita, la psicologia, l’ambiente e l’ecologia. I soci Coop possono abbonarsi annualmente a un prezzo agevolato di 14 euro, an-
ziché 18 euro. Sul sito www.elisirdisalute.it abbonamento on line con carta di credito oppure presso gli uffici postali effettuando
il pagamento sul c/c postale n. 000054500160 intestato a Docmed srl via Degli Orti, 44 - 40137 Bologna.
Per informazioni: tel. 051. 307004 (dal lun. al ven. dalle 9 alle 12,30) - info@elisirdisalute.it.

Benessere in Slovenia

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                                                                                                                  Vila Higiea

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                                                                               t: 00386 3 78 08 110 / e: info@terme-dobrna.si
                                                                                                   www.terme-dobrna.si
PEDALARE QUI C'È DA - Coop
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                                                 sostenibilità
Si chiama bikenomics: è la dimostrazione che l’aumento delle persone che
pedalano, oltre a far bene alla salute e combattere l’inquinamento, è un volano
prezioso per il paese. Da due anni si vendono più bici che auto, poi c’è il turismo...

l'economia che gira

su due ruote

di bibi bellini
          Quando nel 1885 l’indu-       sociali inciampa, sui propri stessi   Ecco allora che la bicicletta, dopo
striale inglese John Kemp Starley       limiti: la saturazione del merca-     essere stata ignorata, irrisa e sot-
realizza la prima bicicletta moder-     to dell’automobile, l’aumento dei     tovalutata oggi sembra puntare
na, sicuramente non immagina            prezzi dei carburanti, l’incidenta-   al bersaglio grosso e comincia a
che negli stessi giorni due signori     lità e la congestione stradale, gli   chiedere spazio non solo nelle cit-
tedeschi, Gottlieb Daimler e Carl       impatti ambientali.                   tà, ma anche in economia.
Benz stanno perfezionando il mo-        Si comincia a riflettere sulle con-   Al di là dell’Atlantico la chiama-
tore a scoppio e, di fatto, inventan-   seguenze delle nostre azioni e sui    no bikenomics. È un concetto
do la prima automobile.                 “costi nascosti” del cosiddetto       nuovo che mette assieme le pa-
Inizia così, in modo del tutto in-      sviluppo economico e la biciclet-     role Bike e Economics. In mez-
consapevole, la competizione tra        ta, riemersa dall’angolo buio in      zo mondo ne parlano da almeno
bicicletta e automobile. Nel seco-      cui era stata sospinta, si riprende   un paio d’anni, non solo attivisti
lo scorso è stata l’auto a stravince-   la platea dei media e la soddisfa-    della bicicletta, ma anche presti-
re la sfida. Oggi, complice la crisi    zione di superare l’auto nelle ven-   giose università e organizzazio-
economica, questo modello di            dite. Accade in mezza Europa da       ni internazionali. Obiettivo: cal-
sviluppo che ha contribuito a ri-       diversi anni e negli ultimi due an-   colare gli effetti ma soprattutto
disegnare le nostre città, a modifi-    ni il sorpasso è avvenuto anche in    il ritorno d’investimento della
care le nostre abitudini e relazioni    Italia.                               ciclabilità.
                                                                                               continua a pagina 8 >
PEDALARE QUI C'È DA - Coop
consumatori
dicembre 2013                                                                                                7

 “Ecco perché andare in bici
 fa bene alla salute pubblica”
cosa dicono le ricerche condotte dall'organizZazione
mondiale della sanità. Ora servono politiche di sostegno

                      Francesca Racioppi lavo-         lo svantaggio netto derivante dall’uso della bi-
                      ra per il Programma Am-          cicletta. A fronte dei tanti vantaggi da un punto
                      biente e Salute all'ufficio      di vista della prevenzione della mortalità gene-
                      per l'Europa dell'Organizza-     rale, esiste la preoccupazione relativa agli inci-
                      zione Mondiale della Sani-       denti stradali o all’eventuale esposizione agli
                      tà (OMS). Da anni si occupa      inquinamenti atmosferici.
                      dell'organizzazione del si-      Gli studi oggi disponibili ci dicono che i vantag-
Francesca             stema dei trasporti e degli      gi sono talmente alti che, a fronte di giornate
Racioppi              effetti che hanno sulla no-      di aspettative di vita che possono essere perse
Programma ambiente    stra salute.                     a causa dell’incidentalità, abbiamo un guada-
e salute dell'OMS     Da quanto tempo l'OMS si         gno, calcolabile in mesi, derivante dall’azione di
                      occupa di ambiente e salute?     prevenzione, che rende abbondantemente posi-
L'OMS si occupa del nesso tra mobilità attiva e        tivo il saldo a favore dell’uso della bicicletta. A
salute sin dal 1997. Per la prima volta si comin-      livello di grandi numeri e di sanità pubblica, le
ciò a integrare i temi dell’ambiente e della salute    ricerche più recenti consigliano caldamente di
nelle politiche dei trasporti grazie a una lettera-    stimolare la mobilità ciclistica.
tura scientifica emergente che oggi è addirittura
esplosa per quantità e qualità dell'elaborazione.      Tale consapevolezza scientifica si traduce anche
                                                       in politiche?
Quali sono le ricerche più accreditate?                In varie nazioni d’Europa ci sono state e conti-
Una svolta della ricerca c’è stata con la possibili-   nuano a esserci iniziative volte a promuovere
tà di effettuare, da un punto di vista scientifico,    l’uso della bicicletta: dalla Danimarca, nazione
delle stime a proposito della parte di mortalità       dove vivo, all’Austria passando per la Germa-
attribuibile alla mancanza di attività fisica. Ta-     nia sono tante le nazioni che hanno adottato
li stime effettuate sui 53 Paesi europei censiti       politiche e campagne a favore dell'uso quoti-
dall'OMS attribuiscono alla sedentarietà circa         diano della bicicletta.
un milione di decessi all'anno.                        In Germania da molti anni è in corso una cam-
                                                       pagna per la promozione dell’uso della bici ne-
Quali sono le malattie più direttamente connesse       gli spostamenti casa lavoro che coinvolge molte
alla mancanza di movimento fisico?                     aziende e, la compagnia di assicurazioni Aok,
C’è un corpus di letteratura scientifica molto ac-     la confederazione sindacale tedesca (Tuc) e l’as-
creditato e convincente per ciò che riguarda la        sociazione ciclistica tedesca (Adfc).
relazione tra attività fisica e malattie non tra-
smissibili: sono le malattie cardiovascolari, il     Lei usa la bicicletta?
diabete, alcune forme di cancro come quelle alla     Sì ogni giorno mi reco al lavoro in bicicletta,
mammella e al colon, l’ipertensione oltre a pato-    anche quando nevica perché a Copenhagen
logie che sono correlate con l’invecchiamento e      le piste ciclabili sono mantenute sgombre con
con il benessere psicologico.                        grande efficienza per evitare che i ciclisti pos-
                                                     sano diventare automobilisti e mettere in crisi
La bici fa bene alla salute, ma in tanti hanno paura l’intero sistema. In un certo senso Copenhagen
a usarla. Cosa può dirci in proposito?               aiuta a sfatare alcuni alibi che vorrebbero la ne-
A livello internazionale esiste un ramo di ricerca ve e il freddo come ostacoli insormontabili per
che sta cercando di chiarire qual è il vantaggio o chi vuole muoversi in bici.
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8                                              primo piano sostenibilità

E in Italia? Per Giulietta Pa-             economico che si moltiplica per          Soldi buttati per via di un primato
gliaccio presidente della Fede-            70 volte. Lo dimostra un recente         scellerato: siamo primi in Europa
razione Italiana Amici della Bici-         studio di ECF la Federazione dei         se escludiamo il Lussemburgo,
cletta (Fiab) i segnali cominciano         ciclisti europei”.                       nel rapporto abitanti/numero di
a vedersi anche qui. “Se rotocalchi        I conti fatti da ECF sono impres-        auto: 61 ogni 100 abitanti contro
di economia invitano Fiab a parla-         sionanti: il valore economico ge-        le 51 della Germania e una media
re di crisi dell’auto, se riviste di fi-   nerato dall’uso della bicicletta nei     europea di 47.
nanza come Valori mettono in co-           paesi dell’EU-27 supera i 200 mi-        Udo Becker, docente di Ecolo-
pertina l’opportunità economica            liardi euro, una cifra analoga al        gia dei trasporti all’Università di
e culturale della bicicletta significa     PIL della Danimarca.                     Dresda ha recentemente stima-
che il mondo sta cambiando velo-           La voce più corposa è quella ri-         to che in Europa ogni automobi-
cemente e che la bicicletta avrà un        conducibile ai risparmi in termi-        le in circolazione ha un costo so-
ruolo da protagonista”.                    ni sanitari. Qui vi rientrano i costi    ciale di 1.600 euro. Basterebbe
Le fa eco Paolo Pinzuti di Bike-           dell’incidentalità stradale e quelli     qualche politica disincentivante
italia.it il magazine on line dedica-      non meno preoccupanti dell’in-           sulla seconda auto per dirottare
to al ciclismo urbano e al ciclotu-        quinamento atmosferico.                  risorse importanti in mobilità so-
rismo: “La bikenomics l’abbiamo            Altro dato diseconomico è quello         stenibile che oltre a non avere so-
portata anche in Italia e con rela-        della congestione stradale. Stan-        stanziali impatti ambientali, favo-
tori di grande spessore, nel corso         do alle cifre riportate nel “Libro       risce anche la salute e il benessere
di Citytech a fine ottobre”. Pin-          bianco sui trasporti” di Confcom-        psico-fisico.
zuti non ha dubbi. “La biciclet-           mercio redatto lo scorso anno, il        L’Organizzazione Mondiale
ta è un’opportunità economica e            nostro Paese spreca ogni anno a          della Sanità (OMS) si occupa
culturale strategica per il nostro         causa del traffico, risorse per 50       da molto tempo del rapporto tra
Paese, infatti ogni euro investito         miliardi di euro: i costi di una         bicicletta e salute ma solo negli
in ciclabilità produce un ritorno          manovra finanziaria importante.          ultimi anni ha perfezionato la sua

heat, calcola la salute in bici
Come fare a calcolare l'impatto dell'uso della bicicletta      ambientale, quello acustico, le emissioni di gas serra, il
sulla salute? Si può stabilire il ritorno di investimento      traffico. Ma anche tenendo in debito conto i benefici
che può avere la costruzione di una ciclabile in una città?    derivanti dal movimento visto che l’inattività fisica è
Secondo l'Organizzazione Mondiale della Sanità                 ormai tra le principali cause di decesso.
tutto questo è possibile grazie a Heat (The Health             Heat è uno strumento in continuo aggiornamento che
Economic Assessment Tool for walking and cycling).             può contare su un lavoro costante di revisione che
Heat infatti è uno strumento che calcola l'aspettativa di      integra le nuove evidenze scientifiche tra i parametri di
riduzione della mortalità generale esprimendola, per           valutazione.
una più immediata comprensione, in termini monetari.           Nel mondo sono tantissime le organizzazioni che hanno
Ideato dall'OMS, Heat è disponibile gratuitamente sul          utilizzato Heat: il Ministero dell'ambiente dell'Austria, il
suo sito web.                                                  Ministero dei Trasporti del Regno Unito, la città di
I risultati generati da Heat derivano dal calcolo              Barcellona, poi Francia, Svezia e tante altre nazioni. In
effettuato a partire da quelle esternalità negative            Italia Heat è stato sperimentato qualche anno fa dal
causate dal traffico motorizzato: l’inquinamento               Comune di Modena.
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dicembre 2013                                                                                                            9

azione grazie a HEAT una sorta               solo alcuni dei nomi più famosi e      del nostro Paese che più ha inve-
di calcolatore gratuito che misu-            blasonati.                             stito in infrastrutture e che oggi
ra l’aspettativa di riduzione della          E anche con gli accessori il prima-    si gode i meritati dividendi. Stan-
mortalità generale esprimendola              to italiano in Europa è altrettanto    do a uno studio della provincia
in termini monetari (vedi il box             evidente. Qui i nomi non sono          di Trento sarebbero 80 milioni di
qui sotto).                                  certo da meno: le Selle Royal, le      euro l’anno le ricadute da ciclotu-
“L’inattività fisica è un fattore di         ruote Ambrosio, i raggi di Alpina      rismo nella regione.
rischio primario per la salute in            e i cambi Campagnolo.                  “Se solo ci fosse un po’ di lungi-
Europa, tanto da causare un mi-              Il nostro problema è che vendia-       miranza politica, incalza Giulietta
lione di morti l’anno - ricorda              mo solo 2,8 bici ogni 100 abitan-      Pagliaccio, si potrebbero raggiun-
Francesca Racioppi dell’OMS - e              ti contro le 8 della Germania e le     gere analoghi traguardi anche nel
la bicicletta è uno strumento for-           11 di Olanda e Danimarca e con         resto d’Italia: basterebbe realiz-
midabile per favorire la mobilità            un prezzo medio di 260 euro a bi-      zare, una rete di piste ciclabili in
attiva visto che consente, se utiliz-        cicletta che è meno della metà di      grado di collegare le maggiori cit-
zata ogni giorno, di integrare l’atti-       quello dei Paesi ciclisticamente       tà del Belpaese. La rete sulla car-
vità fisica nella vita di tutti i giorni”.   più evoluti del nord Europa. Ma        ta c’è, si chiama Bicitalia e Fiab ci
Ma la bikenomics non misura so-              qualcosa sta cambiando.                lavora da anni in coordinamento
lo i risparmi. Bicicletta vuol dire          “Mai come oggi dice Nigrelli la        con Eurovelo, la rete sovranazio-
anche produzione di ricchezza.               bicicletta è ovunque sui media e       nale di percorsi ciclabili.”
“Il fatturato industriale del setto-         c’è bisogno di vendere non più         Ma il cicloturismo non è solo in-
re cicli in Italia è di circa un mi-         all’esperto ma a colui che cerca       coming di turisti stranieri. È anche
liardo di euro. Conta circa 650              consigli".                             servizi in grado di garantire fattu-
aziende, 12.000 persone impie-               C’è poi il cicloturismo, la vera       rati annui in crescita del 20%. È il
gate, ma soprattutto una tradi-              miniera d’oro dell’Italia. Siamo       caso di Girolibero tour operator
zione che ci vede primeggiare in             il Paese dei tanti piccoli borghi e    specializzato in viaggi in bicicletta
Europa, assieme alla Germania,               delle città d’arte colme di bellezze   che in 10 anni è passato da 2 a 42
sia come produttori che come as-             e punti di interesse culturali, na-    dipendenti e che nel 2012 ha or-
semblatori di bici” dice il direttore        turali, gastronomici. Dovremmo         ganizzato viaggi in bicicletta per
del settore ciclo di Confindustria           mettere a sistema questo vantag-       15.000 persone.
Ancma, Piero Nigrelli.                       gio e invece osserviamo con rive-      Ripartire dalla bicicletta signifi-
Quella italiana è un’industria di            renza il giro d’affari dei tedeschi    ca mettere in movimento l’eco-
altissimo livello con una scuola             che si aggira attorno ai 12 miliar-    nomia dei territori. Ad esempio
telaistica che il mondo ci invidia:          di di euro all’anno.                   realizzando infrastrutture cicla-
Bianchi, Colnago, Cinelli, Ol-               A far meglio in Italia è il Trentino   bili che sono a più alta intensità
mo, Bottecchia e Pinarello sono              Alto Adige, ovvero quella parte        di manodopera delle cosiddette
                                                                                                      continua a pagina 11 >
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dicembre 2013                            primo piano sostenibilità                                                   11

grandi opere. Un recente studio
della University of Massachusetts
è giunto infatti alla conclusione                     alfabeto alimentare
che progetti di infrastrutture ci-
clabili e pedonali creano il 46%
di posti di lavoro in più rispetto a      di   Eugenio del Toma
progetti realizzati esclusivamente        presidente onorario dell’Associazione
per le auto.                              italiana di dietetica e nutrizione clinica
Altro esempio di green jobs sono
gli Urban Bike Messengers, i
corrieri in bicicletta che si stanno
diffondendo da qualche anno an-
che nel nostro Paese. Roberto Pe-
ia presidente di Ubm Milano è un
                                          Buon Natale,
fiume in piena: “Siamo partiti in 3       con sobrietà e varietà nel cibo
e adesso ci sono 25 ragazzi che pe-
dalano per UBM, abbiamo oltre
300 clienti: sono negozianti, no-                 Nelle due settimane a cavallo del fine anno anche i consumatori
tai commercialisti, produttori del     più abitudinari e controllati dovranno affrontare un’offerta smodata
biologico ma anche grandi impre-       di calorie e di tentazioni eno-gastronomiche. Al riguardo, vorrei ricor-
se con le quali abbiamo concluso       dare una delle dieci Linee guida dell’alimentazione che recita “Varia spesso
di recente un accordo per garanti-     le tue scelte a tavola”. Attenzione! Non si tratta di cercare una legittimazio-
re nella Zona a traffico limitato di   ne delle intemperanze ma soltanto di un invito a recuperare, senza sensi di
                                       colpa, qualche evasione dalla routine alimentare che nel clima natalizio
Milano la logistica dell’ultimo mi-
                                       ripropone la vasta disponibilità di cibi utilizzabili dall’uomo onnivoro, pur-
glio, che effettuiamo con le nostre    ché con la dovuta morigeratezza e privilegiando quando possibile la
cargo bike”.                           decantata stagionalità dei prodotti.
“Presto potremo dire anche in Italia   Il limite di rischio insito nel troppo frequente ricorso ad alcuni alimenti, per
che la bicicletta è l’anima del com-   esempio la soglia di concentrazione dei metalli pesanti nei tonni, oppure
mercio” dice Gianni Stefanati          quella del colesterolo nel tuorlo d’uovo, è ben diverso per chi mangia ogni
bicycle manager del comune di          giorno alimenti “a rischio” metabolico o di inquinanti, rispetto a chi li assu-
Ferrara una delle sei città europee    me saltuariamente.
impegnate con CycleLogistics           Questo concetto è valido per qualsiasi cibo e la varietà delle scelte
il progetto Europeo nato per in-       alimentari è al contempo una forma di difesa e una risorsa alternativa
centivare la spesa in bicicletta ma    contro possibili carenze. Infatti, l’organismo umano può inattivare molti
anche per convincere i commer-         agenti estranei alla sua composizione (xenobiotici) o viceversa può patire
                                       l’insufficienza di molecole protettive (antiossidanti, ecc.).
cianti, intimoriti dalle limitazioni   La situazione, però, diventa pericolosa quando l’aggressione si protrae per
al traffico automobilistico, che la    tempi lunghi, come potrebbe verificarsi tra coloro che hanno uno stile ali-
bici è un ottimo affare anche per      mentare eccessivamente monotono. Inoltre, i concetti di varietà e di rota-
loro.                                  zione stagionale ci portano a preferire i prodotti freschi, preferibil-
Lo prova una recente ricerca svol-     mente dei nostri territori, con un corollario positivo: la possibilità di dotarsi
ta da Kelly Clifton dell’Università    quasi inconsapevolmente di tutte le tessere del mosaico nutrizionale, com-
di Portland in Oregon. Lo studio       prese le sostanze prive di valore energetico (vitamine, minerali, ecc.) utili o
ha stabilito infatti che chi si reca   essenziali per gli intrecci metabolici.
negli esercizi commerciali in bici     Malgrado il vecchissimo proverbio che vorrebbe tener lontano il medico
spende, al mese, il 25% in più ri-     mangiando “una mela al giorno” è preferibile ritornare alla stagionalità dei
spetto a chi ci va in auto.            prodotti agricoli pur senza ignorare le alternative occasionali dei datteri, di
                                       un mango o di una banana, dotati comunque di altri pregi. Altrettanto vale
La spiegazione? I ciclisti proprio
                                       per un piatto occasionale di cuscus, una paella o per dei legumi, ormai
perché fanno meno acquisti in          desueti, come ceci, lenticchie o fave.
ogni singola visita tornano più        Tuttavia, la varietà e l’alternanza delle scelte non possono prescindere dalla
spesso al negozio e in questo mo-      sobrietà delle porzioni, pur giustificando qualche sconfinamento
do, hanno più occasioni di fare ac-    nel mondo discusso dei dolciumi, se non altro perché l’esperienza insegna
quisti d’impulso o non program-        che l’eccesso di proibizioni non educa ma semmai scoraggia chi dovrà
mati finendo alla fine del mese per    seguire per tutta la vita una dieta restrittiva. Allora, “adelante cum judicio”
spendere di più. ●                     nelle scorribande gastronomiche del prossimo Natale. ●
12                                             primo piano società

"È ora di un ricambio
poi puntiamo sulla bellezza"
Intervista a Massimo Gramellini che “fotografa” l'Italia di oggi: “Siamo un paese
che ha paura del futuro, è rassegnato e non riesce più a indignarsi di fronte agli
scandali. La classe dirigente ha fatto il suo tempo, ma nel mondo siamo associati a
cultura, arte e buon cibo. Se investiamo su questi ingredienti possiamo diventare
la California d’Europa”

di dario guidi
          Se le parole chiave per de-   nelle stanze del potere, ma spesso       Invece il bilancio civico della
scrivere l’Italia di oggi sono “pau-    partendo dalle piccole storie quo-       nostra comunità di italiani qual
ra e rassegnazione”, non manca          tidiane con protagonisti scono-          è?
“la speranza e la convinzione che       sciuti al grande pubblico.               “Sul piano del civismo, del senso
il nostro paese possa diventare la                                               di appartenenza e della condivi-
California d’Europa, un giardino        In questo 2013, anno sesto del-          sione, mi viene in mente il libro
dove venire a godere di quella bel-     la crisi più drammatica dal do-          che ho scritto qualche hanno fa
lezza, di quella cultura che sono la    poguerra ad oggi, che fotografia         con Carlo Fruttero che si intito-
nostra grande ricchezza, una ric-       si può fare della società italiana?      lava “La patria bene o male”, ri-
chezza che ci viene riconosciuta        “Partirei dalla paura per le difficol-   percorrendo i 150 anni di storia
immediatamente all’estero, anche        tà drammatiche di una crisi che          dell’Italia unita. E direi proprio
oggi, in quello che è un periodo        sembra non finire mai e dalla ras-       che non ci sono novità perché
così complicato e difficile. Ma per     segnazione perché ormai non ci si        siamo davanti alle solite notizie,
far questo dobbiamo avere la forza      indigna più neppure di fronte agli       nel senso che anche andando in-
e il coraggio di rinnovarci, di anda-   scandali più clamorosi. È come se        dietro negli anni, con Fruttero ci
re ad un ricambio completo della        fossimo anestetizzati, anche per-        siamo imbattuti sempre in storie
classe dirigente. Cambiare può es-      ché il futuro non è più una risorsa      di scandali, tangenti e ruberie. Il
sere un rischio, ma, quale che sia      ma una minaccia. A chi dice che          problema drammatico è che non
l’idea politica che ognuno ha sulle     negli anni ’50 si stava peggio, va       abbiamo senso dello Stato. Se qui
nostre vicende, un dato credo sia       ricordato che chi viveva in quegli       dici che una cosa è di tutti è co-
certo e cioè che questa classe diri-    anni era sostenuto dalla speranza        me dire che non è di nessuno. Ci
gente ha fatto il suo tempo”.           di un domani migliore, dall’idea         manca quel qualcosa che ai fran-
Parole di Massimo Gramellini,           che il giorno dopo avrebbe avuto         cesi o agli inglesi viene inculcato
giornalista (è vicedirettore de La      qualcosa in più da mangiare. Og-         col latte materno. Se butti una car-
Stampa), scrittore di successo (il      gi succede il contrario. E sincera-      taccia a terra in un parco di Lon-
suo libro “Fai bei sogni” ha vendu-     mente non so cosa potrà accade-          dra qualcuno ti viene subito a ri-
to più di 1 milione di copie) e uo-     re quando le famiglie, cui oggi un       prendere. Purtroppo da noi non è
mo di tv (con Fabio Fazio a “Che        terzo degli italiani ricorre per farsi   così e per cambiare occorreranno
tempo che fa”), ma soprattutto at-      aiutare, avranno finito i risparmi.      diverse generazioni. Spero che i
tento osservatore di un paese, non      E non so davvero che futuro ab-          giovani, più abituati a girare l’Eu-
solo attraverso ciò che succede         biamo preparato per i giovani”.          ropa, ad avere contatti con altri
consumatori
dicembre 2013                                                                                                    13

                                   LA VIGNETTA DI ELLEKAPPA

paesi comincino ad avere una sen- uso dicendo che i politici sono             immediatamente associato all’i-
sibilità diversa”.                  cattivi e noi siamo buoni. Il pro-        dea di bellezza, di sole, di cultura
                                    blema è che negli ultimi 20 anni          e divertimento. Noi dovremmo
Il tipo di dibattito pubblico e le molte persone della società civile         concentrare tutte le nostre ener-
modalità del sistema della co- sono entrate in politica e non mi              gie economiche, che oggi sono
municazione non rischiano di pare si siano comportate meglio                  poche e per questo entra in cam-
far perdere senso alle parole?      dei politici di professione. Se do-       po la politica, su questa operazio-
“È vero, oggi la velocità della co- po sei mesi che sei lì ti comporti        ne di promozione e rilancio. Non
municazione, l’uso di Facebook come gli altri, allora c’è qualcosa            siamo il Real Madrid che può
o Twitter, rischiano di annebbia- che non va. Il punto è che l’eserci-        spendere senza limiti, noi dob-
re l’uso delle parole. Non sono zio del potere corrompe e l’unica             biamo scegliere dove destinare le
assolutamente un passatista, ma soluzione realistica e non dema-              poche risorse. E dato che politi-
occorre fare attenzione. Faccio gogica è quella di limitare il tempo          ca vuol dire scegliere, dobbiamo
l’esempio del dilagante uso del in cui uno svolge determinate fun-            puntare su cultura, turismo, agri-
termine golpe. Ma quando ci sa- zioni. Anche se mettiamo al pote-             coltura e artigianato di qualità,
rà davvero un golpe come lo chia- re un santo, dopo dieci anni è un           sulle eccellenze dell’innovazione.
meremo se qualsiasi cosa che non po’ meno santo. Dunque, come                 Dobbiamo puntare sulle cose che
ci va bene è un golpe. Golpe vuol succede in altri paesi, si sta lì al ser-   solo noi possiamo avere e non su
dire una cosa precisa, vuol dire vizio della comunità al massimo              quelle dove ci può essere sempre
che qualcuno arriva con le armi e per 10 anni”.                               una azienda cinese che le fa me-
prende il potere. Se invece un ma-                                            glio e a un costo minore. Se pun-
gistrato fa una sentenza che non Ma c’è una chiave in positivo per            tiamo davvero su questo, allora
condividi, non è un golpe è una guardare a un futuro possibile?               l’Italia può diventare, nel giro di
sentenza che non ti piace e basta”. “La mia speranza, e qualche se-           5-10 anni, un grande giardino do-
                                    gnale nel 2013 c’è stato, è che ri-       ve da tutto il mondo si viene a di-
Spesso si dice che abbiamo usciamo a rilucidare l’unica co-                   vertirsi e ad assaporare il piacere
la classe dirigente (politica e sa che abbiamo e cioè il marchio              del bello e della cultura. Ma que-
non) che ci meritiamo: condi- Italia. Perché il nostro paese go-              sto si può fare solo se ci sarà un ri-
vide o le cose sono un po’ più de ancora di un grande pregiudi-               cambio completo della classe diri-
complicate?                         zio positivo, non so quanto me-           gente. Hanno fatto il loro tempo e
“È molto facile prendersi l’appla- ritato ma che c’è, perché viene            servono idee e persone nuove”.
14                                             primo piano consumi

                        L’onorevole Paolo De Castro, presidente della commissione
                        agricoltura del Parlamento europeo, commenta positivamente
                        la campagna sull’origine delle materie prime promossa da
                        Coop e spiega come è possibile difendere la qualità delle nostre
                        produzioni a livello Ue e nel resto del mondo

"Materie prime,
Coop modello da seguire in Europa"
di dario guidi

         Della nuova campagna Coop sull'origine              l’iniziativa di Coop possa fare da modello ed essere
delle materie prime, campagna che mira a garantire la        replicata con successo in Italia e in Europa.
massima trasparenza ai consumatori, abbiamo parla-
to con Paolo De Castro, presidente della commissio-          La preoccupazione per tutelare l’italianità dei
ne agricoltura del Parlamento europeo.                       prodotti è molto sentita dai consumatori. In un
                                                             mondo sempre più globalizzato in cui le paure
Onorevole De Castro, che valore può avere una                sembrano spingere qualcuno verso chiusure au-
iniziativa come questa, anche fuori dall'Italia?             tarchiche, quale è secondo lei una corretta impo-
L'iniziativa di Coop che, prima in Europa, ha deciso di      stazione rispetto a questo tema?
fornire ai propri consumatori informazioni dettaglia-        La tutela dei prodotti agroalimentari italiani di qua-
te e facilmente reperibili sull'origine dei prodotti e sui   lità è da garantire in ogni forma e con ogni strumen-
luoghi e le modalità di produzione, è certamente di          to possibile. La preoccupazione dei consumatori na-
grandissimo valore. Diffondere e difendere la cultu-         sce da una consapevolezza ormai acquisita del valore
ra della trasparenza e dell’indicazione dell'origine dei     dei prodotti di eccellenza riconosciuto anche all’este-
prodotti agricoli è un atto oserei dire “dovuto”, una        ro e per questo emulato. Il famoso “italian sounding”
priorità che da oltre vent’anni orienta e caratterizza le    (prodotti che per nome e simboli grafici sulla confe-
scelte della politica agricola comunitaria. Per questa       zione richiamano prodotti italiani) è certamente il fe-
fondamentale caratteristica, dunque, mi auguro che           nomeno più dibattuto di questi tempi, fenomeno che
consumatori
dicembre 2013                                                                                                          15

www.cooporigini.it che successo!
Continua con grande successo la campagna che consente a tutti i consumatori di conoscere il paese di provenienza
delle materie prime di oltre 1.400 prodotti a marchio Coop. Basta andare sul sito www.cooporigini.it, inserire il
nome del prodotto o il codice Ean, e si può scoprire da dove vengono gli ingredienti principali. Coop è la prima realtà
a livello europeo a compiere una scelta di trasparenza come questa, proprio per consentire ai consumatori di fare i
loro acquisti con la massima informazione possibile, partendo dalla sempre più diffusa attenzione per garantire, ove
possibile, i prodotti di provenienza italiana. Ricordiamo che (al netto di quelli che vengono obbligatoriamente
dall'estero, come caffè, cacao o altra frutta tropicale) i prodotti a marchio Coop sono per la gran maggioranza fatti
con materie prime italiane. Come spiegato nel numero scorso, con tabelle e con l'intervista al professor Marco
Zuppiroli (disponibile sul sito www.consumatori.e-coop.it) l'Italia è un paese non autosufficiente dal punto di
vista delle produzioni agroalimentari. In più, per molte delle produzioni più importanti (dalla pasta al vino) e che
hanno una forte quota di export, oltre alle materie prime nazionali si sommano quelle provenienti da paesi esteri.

un'APP per saperne di più                                    per i freschi c'è l'etichetta
               Oltre al citato sito internet è possibile     A integrazione della campagna sulle materie prime
               avere tutte le informazioni della             (che consente di ricostruire la composizione di 1.400
               campagna Coop anche scaricando le             prodotti) è importante ricordare che sui prodotti
               apposite applicazioni, disponibili sia per    freschi, come frutta, verdura e carni, l'indicazione di
               smartphone che per tablet con sistemi         provenienza del prodotto è già contenuta
operativi di ogni tipo (Apple, Android). Per la ricerca      dall'etichetta, secondo quanto prevedono le
basta digitare "Cooporigini" su App store o Google play.     normative.

all’interno dell’Unione europea è possibile debellare        attenzione, garantendo il fondamentale ruolo di que-
grazie a disposizioni mirate, mentre fuori dai confini       sto settore nell’economia generale del nostro Paese.
europei il quadro è più complesso. Ciò non vuol di-          Se allarghiamo il ragionamento e usciamo dai confi-
re che dobbiamo subire questo genere di usurpazioni          ni nazionali, la terra sta infatti diventando una risorsa
in maniera passiva. Dobbiamo invece puntare di più           sempre più scarsa, da tutelare sul fronte ambientale,
sull’organizzazione e sulla presenza in quei mercati         agricolo e idrogeologico. Oggi l’agricoltura e il cibo
internazionali che chiedono a gran voce le eccellen-         sono questioni strategiche sulle quali è necessario
ze del made in Italy agroalimentare. Penso al Canada,        aprire un confronto di portata internazionale. Mi au-
con il quale l’Ue ha stretto proprio di recente un ac-       guro che il prestigioso appuntamento di Expo 2015
cordo di libero scambio che permetterà l’ingresso di         possa essere il luogo deputato a questa riflessione non
numerosissimi prodotti a indicazione geografica ita-         ulteriormente procrastinabile.
liani e garantirà la loro tutela dalle contraffazioni. Un
accordo di grande portata che mi auguro possa fare           La nostra agricoltura è caratterizzata da molte
da esempio ai negoziati tra Unione europea e Stati           produzioni di qualità (Dop e Igp) con una for-
Uniti attualmente in corso.                                  te vocazione per l’export. Come difendere que-
                                                             sta qualità sia sul piano delle politiche di soste-
Anche grazie alla campagna Coop molti consu-                 gno ma anche come controlli rispetto a truffe e
matori scoprono che l’Italia non è autosufficien-            imitazioni?
te sul piano delle produzioni agroalimentari e che           Come anticipavo prima, da oltre vent’anni l’Europa
la superficie destinata all’agricoltura è calata con-        mette in campo politiche rivolte alla tutela e alla va-
siderevolmente nel corso degli anni. Se e come si            lorizzazione dei prodotti agroalimentari di qualità.
può invertire questa tendenza?                               Oltre ai marchi Dop e Igp, è stato approvato il nuo-
La non autosufficienza dell’Italia per quanto riguarda       vo regolamento sulle informazioni ai consumato-
le produzioni agroalimentari ha un’origine geografi-         ri, estendendo l'obbligo di etichettatura di origine a
ca, legata alla prevalenza di zone collinari e montuo-       tutti i prodotti zootecnici freschi. Misure rivolte alla
se, caratteristica del nostro paese, e un’origine socio-     tutela delle produzioni tipiche di qualità, distintive
economica che, nel tempo, ha visto passare i processi        dei diversi territori, che garantiscono protezione a
di urbanizzazione - e il relativo consumo di suolo - da      produttori e consumatori, oggi sempre più consape-
necessità a eccesso. La sottrazione di aree all’agricol-     voli e attenti ai valori materiali e immateriali dei pro-
tura è oggi un fenomeno da limitare e regolare con           dotti che portano in tavola. Sul fronte dei controlli,
                                                                                                    continua a pagina 17 >
consumatori
dicembre 2013                                primo piano consumi                                                      17

all’interno dei paesi dell’Unione
valgono regole ferree di tutela e
salvaguardia che prevedono l’im-                             cibo è cultura
mediato ritiro di prodotti contraf-
fatti o usurpazioni di marchi. Fuori
dall’Unione bisogna puntare sulla          di   Massimo Montanari
presenza sui mercati e sulla pro-          docente di Storia medievale e di Storia
                                           dell’alimentazione, Università di Bologna
mozione della qualità distintiva
delle nostre eccellenze.

Dalle quote latte al tema della
produzione di zucchero l’Unio-
ne europea è stata vista in mol-
                                           La ghianda
ti casi come chi ha posto limiti e
vincoli pesanti alla nostra agri-
coltura. È stato davvero così?
                                           e la quercia
Con la definizione di una nuova
Pac (politica agricola comunita-                   «La quercia nasce dalla ghianda. Ma questa diviene e resta quer-
ria) quali novità deve aspettarsi       cia soltanto mediante condizioni ambientali favorevoli, le quali non dipen-
il nostro paese?                        dono più dall’embriologia ».
Non dobbiamo dimenticare da             Questa semplice riflessione è contenuta nell’Apologia della storia (sottotito-
dove derivano le quote produttive       lo: Il mestiere di storico) di Marc Bloch, il più grande storico del Nove-
di latte e zucchero. Tali strumenti     cento. La metafora della quercia e della ghianda serve a Bloch per introdur-
                                        re lo spinosissimo tema delle “origini”, che ovviamente interessano molto
di contenimento della produzio-
                                        allo storico: si direbbe quasi che siano il nocciolo del suo mestiere. E invece
ne nascono con lo scopo di gesti-       no, dice Bloch. Lo storico sa bene che le origini sono importanti, che nessu-
re l’offerta e di regolare un mercato   na quercia esisterebbe senza la ghianda da cui è nata. Ma allo storico inte-
caratterizzato da surplus produtti-     ressa soprattutto il percorso di crescita, interessa capire come e perché la
vi. Oggi, in un’epoca di scarsità di    quercia si sia sviluppata, quale terreno, quali condizioni ambientali e cli-
risorse in cui torna a riproporsi lo    matiche abbiano consentito all’embrione di diventare e restare albero. In
spettro della food security, inte-      una parola, allo storico interessa la storia. Le origini, che nell’immaginario
sa come sicurezza degli approvvi-       collettivo sono spesso chiamate in causa come spiegazione e motivazione
gionamenti alimentari, la politica      dell’esistente (Bloch lo definisce «idolo delle origini»), in realtà allo
agricola deve rispondere a nuove        storico importano pochissimo.
esigenze e prefiggersi nuovi obiet-     Queste considerazioni valgono anche quando si parla di cibo. Le “origini” di
tivi. In tale ambito, con la riforma    un prodotto (geografiche e storiche) sono oggi diventate un vero mito.
                                        Quante volte il concetto viene speso per “proteggere” i prodotti sul
che abbiamo approvato, la Pac
                                        piano legislativo e commerciale? Tutto lecito, s’intende. A patto di non scam-
continuerà a sostenere in maniera       biare la ghianda con la quercia, l’origine del prodotto con i motivi della sua
importante l’agricoltura di 28 pa-      durata nel tempo. Un prodotto alimentare interessa allo storico soprattutto
esi, destinando al settore quasi il     per i modi con cui è stato impiegato, interagendo con altri prodotti in acco-
40% del budget pluriennale dispo-       stamenti gastronomici o ricette che ne hanno decretato il successo. Faccia-
nibile dell’Unione. È chiaro che in     mo un esempio: gli spaghetti al pomodoro, simbolo della cucina italiana.
un quadro così diversificato certe      Le origini dei nostri spaghetti risalgono agli arabi, che nel Medio-
specifiche misure possano trovare       evo portarono in Sicilia la pratica della pasta essiccata. Questo “embrione”
più o meno favore, ma è necessa-        si acclimatò perfettamente nel nostro paese, diventando, per via di succes-
rio trovare nuove soluzioni e piani-    sive trasformazioni economiche, sociali, tecnologiche, un tratto tipico della
ficare politiche in grado di rendere    gastronomia italiana. Nel XIX secolo gli spaghetti incontrarono la salsa di
più moderna la stessa agricoltura       pomodoro, che fino a un secolo prima si chiamava “spagnola” perché gli
                                        spagnoli, per primi, l’avevano introdotta negli usi di cucina; ma gli indigeni
e più competitive le sue imprese.
                                        d’America (da dove il pomodoro proveniva) la usavano da secoli. Quali “ori-
In questo senso il Parlamento eu-       gini” hanno dunque gli spaghetti al pomodoro? Allo storico, questa
ropeo ha migliorato sensibilmen-        domanda interessa poco. Di più gli interessa evidenziare il circuito di
te una proposta di riforma (della       scambi che ha consentito l’apparire, la crescita e lo sviluppo di questo
Commissione Ue, ndr) molto lon-         piatto nella tradizione italiana, a partire da elementi di altre culture. Le ori-
tana dalle reali esigenze degli agri-   gini non spiegano nulla, e nulla hanno a che fare – in cucina e altrove – con
coltori europei.                        la costruzione delle identità. ●
18                                              primo piano società

                                                                                             Dal
                                                                                            tonno
                                                                                      radioattivo fino ai
                                                                                   complotti impossibili:
                                                                                   così il web è diventato
                                                                                    terra di conquista per

bufale
                                                                                  tanti divulgatori di false
                                                                                    notizie spacciate per
                                                                                        verità rivelate

a spasso

nella rete
di claudio strano

          Quand’erano “farlocche”        passato. Raggiungono una molte-          Capita spesso di vedere appelli
o “taroccate” le notizie di questo       plicità di persone impressionante        palesemente assurdi che vengo-
genere per quanto fossero false e        e, soprattutto, un pubblico di “pre-     no inoltrati da persone che per il
tendenziose potevano ancora far          venuti” o di “creduloni” che allun-      resto sono modelli di buon sen-
sorridere, se non altro per quei         gano la catena di Sant’Antonio           so. È un processo irrazionale, e
buffi aggettivi di origine gergale       con un semplice clic con effetti a       combatterlo con la razionalità ra-
che sanno tanto di carta stampata        cascata difficilmente controllabili.     ramente funziona”.
e tv. Poi però le false notizie, dette   Per Paolo Attivissimo, giorna-           Gli anni passano, ma le leve emo-
anche “bufale”, sono entrate in In-      lista e cacciatore di bufale tra i più   tive restano le stesse. Il caso più
ternet e qui, fuori da ogni control-     famosi, non è però del tutto così.       noto degli ultimi tempi è quello
lo, sono diventate pericolose, anzi      “Va sfatato il mito che si abbocca       della possibile contaminazione
pericolosissime.                         a un appello solo perché si è in-        del tonno pescato in una zona di
Nel web e sui social network             genui o creduloni. Lo si fa solita-      mare vicina alla centrale di Fu-
le informazioni prive di fonda-          mente, invece, perché l'argomen-         kushima. A parte la confusione tra
mento, volutamente create e ri-          to specifico della bufala tocca un       le zone Fao 61 (quella di Fukushi-
lanciate, sono infatti libere di         livello profondamente irraziona-         ma) e la 71 (una di quelle in cui si
circolare e di produrre danni            le della nostra mente che scaval-        pesca il tonno), la bufala veicolata
in misura superiore rispetto al          ca ogni considerazione razionale.        dai principali social media stava
                                                                                                   continua a pagina 21 >
consumatori
dicembre 2013                                                                                            19

“Ecco come stanarle e diventare
un po’ giornalisti e un po’ detective”
Paolo Attivissimo: "Rari i casi irrisolti, ma i media danno
troppo spazio a panzane e allarmismi"

                       Discovery Channel addirit-        inconsueti) seguite da “hoax” o “bufala” per ve-
                       tura produce una trasmis-         dere se qualcuno ha già indagato, è opportuno
                       sione, “Miti da sfatare” e la     non diffondere nulla. So che molti pensano che
                       Rai ha in Piero Angela il suo     “nel dubbio io inoltro a tutti, male non fa”, ma
                       nume tutelare. Su Internet,       in realtà molti di questi appelli fanno male ec-
                       il sito Snopes contiene una       come, per esempio generando angosce inutili e
 Paolo                 delle maggiori collezioni di      danneggiando i lavoratori che producono l’ali-
 attivissimo bufale e leggende metropo-                  mento o il prodotto citato.
 giornalista e         litane, mentre in lingua ita-     Che percentuali di successo hanno i cacciatori di
 cacciatore di bufale  liana spicca il “Servizio Anti-   bufale? E i normali navigatori del web?
                       bufala” di Paolo Attivissimo      Se il successo è scoprire l'origine e la veridicità
(www.attivissimo.net), il noto giornalista, scritto-     o meno di un appello, allora la percentuale è al-
re, blogger e conduttore della Radio svizzera. At-       tissima: sono rari i casi irrisolti per i quali non
tivissimo dal 2002 ad oggi ha realizzato oltre 350       si riesce a determinare perlomeno se l’appello
indagini antibufala catalogate sul suo blog "Il di-      dice il vero o no. Ma se il successo è far cessare
sinformatico". Gli abbiamo chiesto cosa pensa del        la circolazione di una bufala, allora le cose cam-
tonno radioattivo e di altre leggende sui prodotti       biano: è un risultato molto raro. Fra gli inter-
alimentari. Paure dell'uomo o c'è dell'altro?            nauti domina invece l’insuccesso in entrambi i
Le bufale che persistono nel tempo anche a fron-         sensi: purtroppo sono pochissimi coloro che si
te di smentite, sono quelle che suscitano un’emo-        soffermano a valutare razionalmente gli appelli
zione intensa, per esempio la paura, e toccano           ricevuti, anche se ho notato un leggero miglio-
un argomento vicino a noi e delicato, come l’a-          ramento negli ultimi anni. Purtroppo anche la
limentazione o la salute. Gioca un ruolo impor-          sensibilizzazione del pubblico da parte dei cac-
tante anche il pregiudizio: nel caso del tonno           ciatori di bufale riesce poco, anche per via dello
radioattivo l’idea diffusa che il cibo industrializ-     spazio sproporzionato che viene concesso dai
zato sia malsano e manipolato in modo sconsi-            media a panzane e allarmismi.
derato. A volte lo è, ma gli enti di controllo non       Perché il pensiero anti-scientifico ha tanta presa?
stanno a dormire come insinuano questi pregiu-           Perché è facile e ci fa sentire parte di un gruppo.
dizi. Non si tratta però soltanto di paura: c’è di       È molto più facile dire “le cose chimiche fanno
mezzo anche un sentimento positivo come l’al-            male” che rendersi conto che tutto, in natura, è
truismo, che spinge chi in buona fede abbocca            chimica (e che la stricnina o il botulino sono na-
alla falsa notizia a mettere in guardia gli amici.       turali ma uccidono lo stesso); è molto più facile
Proprio perché c’è di mezzo l’emozione, dobbia-          dire di no a tutto ciò che è nuovo invece di chie-
mo sforzarci di essere razionali nell’esaminare          dersi quali novità sono positive e quali aspetti
gli allarmi che ci arrivano.                             consolidati della nostra vita sono in realtà dan-
Cosa dobbiamo fare, allora, davanti a una mail so-       nosi. Viviamo in un’era totalmente tecnologi-
spetta? Da dove partire?                                 ca, eppure spesso le persone si vantano di non
So che non è facile, ma dobbiamo essere cinici: la       avere alcuna competenza nelle materie scienti-
stragrande maggioranza degli allarmi è infon-            fiche. Il pensiero anti-scientifico mette al riparo
data o perlomeno distorce gravemente i fatti. Se         dalla meravigliosa complessità dell’esistenza
non abbiamo tempo di controllare, per esempio            e riduce tutto a bianco e nero, buono e cattivo,
immettendo in Google le parole più significative         “chimico” e “naturale”, amico o nemico. Fonda-
dell’appello (nomi di persone o di luoghi, termini       mentalmente, l’anti-scienza è pigrizia.
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