Uscire dal centro, cambia tutto

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Uscire dal centro, cambia tutto
email: redazione@100torri.it - tel. 011-9421786
        Sped. Abb. Postale 70% - Filiale di Torino To - Anno 39° - N.4- Luglio/Agosto2021 - Redazione: Via Vittorio Emanuele, 44 - Chieri
Dir. Resp. Giuseppe Pio Marcato - Aut. Trib. Torino del 31/1/83 - R. G. n. 3340 - Impaginazione & Grafica: Francesca Moro - Stampa: SGI - Torino

Uscire dal centro,                                                                                        Chieri avrà
cambia tutto                                                                                               l’ospedale
                                                                                                         di comunità

      SPECIALE
     VILLANOVA
  E CASTELNUOVO
Uscire dal centro, cambia tutto
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Uscire dal centro, cambia tutto
SOMMARIO
Attualità Chieri                                                                                                                                                           email: redazione@100torri.it - tel. 011-9421786
                                                                                                                                             Sped. Abb. Postale 70% - Filiale di Torino To - Anno 39° - N.4- Luglio/Agosto2021 - Redazione: Via Vittorio Emanuele, 44 - Chieri
                                                                                                                                     Dir. Resp. Giuseppe Pio Marcato - Aut. Trib. Torino del 31/1/83 - R. G. n. 3340 - Impaginazione & Grafica: Francesca Moro - Stampa: SGI - Torino

4 Chieri, uscire dal centro. Cambia tutto                                         Ospedale
                                                                                                                                     Uscire dal centro,                                                                                        Chieri avrà
                                                                                                                                     cambia tutto                                                                                               l’ospedale
                                                                                                                                                                                                                                              di comunità

6 Chieri, piazzale della stazione risistemato e senza parcheggi
8 Asl To 5. Chieri diventerà ‘ospedale di comunità’ -                             oggi e domani
  Ospedale nuovo, per Chieri ‘va bene Vadò’                                       ma anche
11 Scuola in estate, pareri discordanti – Rotary, cambio della guardia
12 Chieri dalla birra al Freisa. “Un passaggio di testimone”                      vie che cambiano
                                                                                                                (foto di copertina
Storia
                                                                                                                                           SPECIALE
                                                                                                                                          VILLANOVA
                                                                                                                                       E CASTELNUOVO

                                                                                                                di Matteo Maso)
14 1971, Don Zappino è il nuovo parroco del Duomo
16 Il pilone di San Pancrazio Martire                                             L’ultimo numero della rivista prima delle vacanze propone temi caldi
17 1896, le donne che vanno a votare e l’ironia di Francone                       quanto il sole dell’estate e anche di più. Si comincia con la nuova
18 Margherita, quella dolce confusione                                            viabilità in arrivo nel centro di Chieri: problemi vecchi come la città, mai
                                                                                  risolti e oggi ancor più difficili da affrontare, dopo la stasi per pandemia e
Dintorni                                                                          (soprattutto) dopo il nuovo ruolo di Piazza Cavour dopo i lavori. C’è una
19 Cambiano. Il geologo: “Ambiente, problema serio”
                                                                                  strettoia pericolosa da neutralizzare con un senso unico e ci sono soluzioni
20 Villanova d’Asti. L’Infiorata torna ad essere una grande festa di piazza
                                                                                  tanto deboli quanto inevitabili. C’è un nuovo tratto di Via Vittorio da
22 Castelnuovo don Bosco. San Rocco: teatro, musica e il ritorno del
                                                                                  pedonalizzare e questo comporta una piccola rivoluzione di flusso di
mercatino di Ferragosto
                                                                                  traffico. Sarebbe bello pensare che, in fondo, la soluzione facile è che
Arte e Spettacolo                                                                 tutti si vada a piedi, ma le cose facili, spesso, sono impossibili. Si vedrà
27 Chieri, all’Imbiancheria torna la Fiber Art con “Restart!”- Mattarello         come la prova ‘funzionerà’. Altro tema scottante, l’ospedale. Chieri ne
premiato a Chioggia                                                               ha uno da mille anni, se e quando si farà l’ospedale unico per tutta l’asl
28 Vittone e la cappella della Madonna delle Grazie nel Duomo                     (a Vadò, a quanto pare, pena restare a bocca asciutta) questa struttura
                                                                                  diventerà qualcosa di diverso, di meno dell’attuale, ma non chiuderà.
Sport                                                                             Anche qui, la parola ai posteri. Per fortuna, c’è anche di che divertirsi.
29 Pallavolo, Chieri’76 promosso nella B maschile – Un libro, il volley al        “BicChieri di birra”, l’evento che segna il ritorno della gente a far festa,
tempo del covid e tanto entusiasmo                                                è stato un successo oltre le attese e tira la volata all’appuntamento di
                                                                                  settembre con il freisa. Sulla stessa linea il ritorno in grande stile della
Rubriche                                                                          Fiber Art, con una mostra, Restart!, che si annuncia nel titolo.
10 Riflessione – L’Edicola                                                        Poi, la storia. Ricordiamo Don Zappino che giusto 50 anni fa diventava
26 Animali                                                                        parroco del Duomo di Chieri, e lo facciamo con qualche curiosità inedita.
30 Compra e vendi                                                                 Come inedito è un ricordo della prima volta che le donne votarono a
                                                                                  Chieri. Per eleggere un parroco, non un sindaco, ma è importante lo
                                                                                  stesso. Iniziamo poi, a tre anni da quando ci ha lasciato, un amarcord
Speciale                                                                          speciale per Margherita Ronco, chierese innamorata di Chieri, che in
                                                                                  tanti ricordiamo con affetto e riconoscenza. Infine, lo sport. Nel volley,
24 Casa d’estate
                                                                                  la rivincita dei maschi, promossi in B, è una conferma che questo sport, a
                                                                                  Chieri, non finisce mai di stupire.                           Gianni Giacone

                                                                              3                                                                                                               Luglio/Agosto 2021
Uscire dal centro, cambia tutto
ATTUALITA’ CHIERI

Chieri, per uscire dal centro cam
Strettoia di Sant’Antonio a senso unico, si esce dal centro per Via San Francesco.Via Balbo al contrario

E
        state di cambiamen-       Porta Torino. Il problema           senso unico Via Balbo.        prendere confidenza con
        ti per la viabilità del   è l’uscita: si passa da             Spiega Rainato:“Qualche       una soluzione diversa per
        centro storico chiere-    Piazza Dante e da Via San           commerciante è perplesso      uscire dal centro: la dorsale
se. Nessuna novità clamo-         Francesco, il sabato solo           perché teme di perdere        di Via Cesare Battisti.”
rosa, tutto in qualche modo       da questa via (dove restano         clienti che oggi usano il     Corollario di queste novità:
riconducibile al nuovo sta-       i parcheggi al servizio             piccolo parcheggio Tre Re.    viene soppressa la corsia
tus di Piazza Cavour per-         degli ambulanti) a causa            Ma la soluzione c’è: quel     riservata ai bus in Via delle
corribile dalle auto solo in      del mercato. “Abbiamo               parcheggio può restare,       Orfane.
discesa. Ma dal dire al fare      raccolto proteste – dice            magari limitato a breve       Il     Comune        procede
è passato del tempo, c’è sta-     l’assessore alla viabilità          sosta e con accesso da Via    rapidamente con queste
ta la pandemia e insomma la       Paolo Rainato – ma bisogna          Diverio e uscita su Via       novità. “In questi giorni
novità c’è e fa discutere.        provare e sono convinto che         Visca. Invertire il senso     l’ordinanza     dirigenziale,
Fine della strettoia di           andrà meglio del previsto.          di marcia di Via Balbo        entro agosto quei pochi
sant’Antonio                      Magari le auto andranno un          potrebbe suggerire di fare    lavori     di     segnaletica
Primo pezzo del nuovo             po’ più piano…”                     lo stesso anche con Via       leggera     necessari     per
puzzle-viabilità:            la   Via Visca non cambia il             Principe Amedeo, ma per       avviare, a settembre, la
strettoia di Sant’Antonio,        senso, Via Balbo sì                 il momento è solo una         sperimentazione.”
tanto pericolosa per i            Secondo             tassello:       ipotesi, da approfondire      Chi non è d’accordo
pedoni, ha i giorni contati.      la         pedonalizzazione         in sede di revisione del      Sul senso unico in Via
Deciso il senso unico             dell’ultimo tratto di Via           Piano Generale del Traffico   Vittorio tra piazzetta ACI
dall’intersezione           Via   Vittorio, da Via Balbo a            Urbano, per il quale è già    e Piazza Cavour si è subito
Vittorio-Piazza Dante a           Piazza Cavour. Via Visca            partito l’iter burocratico.   scatenata la critica del
Piazza Cavour, transito in        resterà    percorribile    in       Oggi come oggi, gli           Comitato Centro Storico.
entrata per chi viene da          discesa, mentre inverte il          automobilisti    dovranno     Dice il presidente, Roberto

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Uscire dal centro, cambia tutto
ATTUALITA’ CHIERI

cambia tutto                                                                     di Gianni Giacone

  Pezzini: “Ipotesi devastante     Dino Sport a piazza Cavour)         il mercato diventerà l’unica   originaria il problema ora
  , perché se il provvedimento     non si fa altro che traslare        arteria in uscita dal centro   non si porrebbe.”
  è assunto in ragione dei         lo stesso problema su Via           verso Torino . Non c’è
  rischi che esistono per i        San Francesco . Una via             mai limite all’impensabile.
  residenti e passanti nella       che anziché assolvere una           Se avessimo avuto Piazza
  strettoia di Via Vittorio ( da   funzione infrastrutturale per       Cavour nella versione

                                                                   5                                            Luglio/Agosto 2021
Uscire dal centro, cambia tutto
ATTUALITA’ CHIERI

 Chieri, piazzale della stazione risistemato e senza parcheggi
L’area verrà pedonalizzata e create due zone di sosta a disco orario

S
       ono in corso i la-      Alessandro SICCHIERO            in Strada Campo Arche-           corso Luigi Cibrario e
       vori per la risiste-    e l’assessore alla Viabi-       ro, con 140 posti auto, e        verrà modificata la re-
       mazione del piaz-       lità Paolo RAINATO: «A          questo ci consente ora di        golamentazione dei par-
 zale Don Bosco, di fronte     febbraio abbiamo inaugu-        avviare i lavori per il rior-    cheggi limitrofi.
 alla stazione ferroviaria     rato il nuovo parcheggio        dino del piazzale Don Bo-       «Insieme      all’assessore
 di Chieri, ai fini della      di attestamento dell’A-         sco, un importante snodo        alle Attività produttive e
 pedonalizzazione dell’a-      rea Scotti-Movicentro,          per chi a Chieri ci vive e      al Commercio Luciano
 rea. Spiegano il Sindaco                                      per chi ci viene per lavoro     PACIELLO ci siamo
                                                               o turismo, un angolo del-       confrontati     con       gli
                                                               la nostra città che verrà       esercenti-aggiunge
                                                               riqualificato e restituito      l’assessore           Paolo
                                                               ai cittadini, liberandolo       RAINATO- sono state
                                                               dalle auto, risistemando        avanzate delle proposte
                                                               la pavimentazione e valo-       che abbiamo recepito.
                                                               rizzando il cedro del Li-       Sono state create due zone
                                                               bano, la nostra imponente       di sosta a disco orario,
                                                               pianta monumentale che          la prima sui parcheggi
                                                               accoglie chi esce dalla         esistenti che affacciano
                                                               stazione. Un nuovo inizio       su via Roma (dal lunedì
                                                               per una piazza da molto         al venerdì, dalle 8 alle
                                                               tempo “oscurata” dal-           20, durata 90 minuti), la
                                                               la presenza disordinata         seconda su via Roma,
                                                               delle auto». Piazza Don         fronte civico 25 (dal
                                                               Bosco non sarà non più          lunedì al sabato, dalle 9
                                                               accessibile da parte delle      alle 20, durata 60 minuti).
                                                               auto, verrà delimitata con      Inoltre, sono state istituite
                                                               appositi paletti, saranno       due aree di carico e
                                                               ripristinate le porzioni di     scarico (15 minuti). Tutto
                                                               pavimentazione in cubetti       ciò favorirà una maggiore
                                                               di porfido usurati o man-       rotazione dei posti auto,
                                                               canti, installate panchine,     a beneficio del piccolo
                                                               unificati i percorsi ciclo-     commercio e dei negozi»
                                                               pedonali di via Roma e
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Uscire dal centro, cambia tutto
Uscire dal centro, cambia tutto
ATTUALITA’ CHIERI

Asl To 5. Chieri diventerà ‘ospedale d
Senza pronto soccorso ma con strutture per eco e radiografie, alcuni specialisti e un adeguato numero di posti letto

P
       andemia ancora al       lità, ed è normale che si         ne Piemonte di concerto          della domanda di sanità
       centro delle atten-     torni a parlare del futuro,       con i 40 sindaci del no-         dei nostri residenti può es-
       zioni, per la nuova     futuribile ospedale uni-          stro territorio hanno fatto      sere soddisfatta all’inter-
‘troika’ chiamata a guida-     co. Angelo Pescarmona,            e faranno per individuare        no della nostra asl, e dun-
re per i prossimi tre anni     nuovo direttore genera-           dove sorgerà l’ospedale          que per arrivare almeno al
l’asl To 5: ma i cittadini     le dell’asl To 5, ha fatto        nuovo e unico dell’asl.          50% occorre non solo un
di Chieri, Moncalieri, Ni-     il punto della situazione         Prima di tutto, va detto         nuovo ospedale, ma an-
chelino, Carmagnola e la       nel primo incontro con la         cosa si intende fare degli       che mantenere gli attuali.
quarantina di comuni dei       stampa del suo manda-             attuali ospedali, e io sono      Saranno, a cominciare da
relativi distretti sanitari    to. “L’asl non è semplice         convinto che dovranno            quello di Chieri, ospedali
tornano a pensare alla sa-     spettatrice – ha detto –          restare operativi, perché        di ‘comunità’, qualcosa
lute in termini di norma-      delle scelte che la Regio-        attualmente solo il 35%          meno dell’ospedale di pri-

                                                                 Ospedale muovo. Chieri ha fretta:
                                                                 “Va bene Vadò,
                                                                 basta perdere tempo…”

                                                                 I
                                                                      l Sindaco di Chieri Alessandro Sicchiero ha incontrato il
                                                                      nuovo Direttore Generale dell’AslTO5 Angelo Michele Pe-
                                                                      scarmona. “Non è stato solo un incontro formale di corte-
                                                                 sia, ma abbiamo avuto modo di confrontarci sui temi priorita-
                                                                 ri per il nostro territorio, a cominciare dal progetto del nuovo
                                                                 ospedale unico. Abbiamo bisogno quanto prima di disporre un
                                                                 presidio sanitario moderno ed efficiente, e dopo la perizia del
                                                                 Politecnico di Torino non c’è più ragione per tornare a mettere
                                                                 in discussione l’area di Cenasco (Vadò), al confine tra Monca-
                                                                 lieri e Trofarello, che è stata confermata come tecnicamente
                                                                 idonea a ospitare il nuovo ospedale unico dell’AslTO5. Mi au-
                                                                 guro che in occasione della prossima Assemblea dei Sindaci,
                                                                 prevista per metà mese, si possa pronunciare una parola defi-
                                                                 nitiva, senza più perdite di tempo: si faccia il nuovo ospedale,
                                                                 lo si faccia in fretta, lo si faccia a Cenasco.”

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Uscire dal centro, cambia tutto
ATTUALITA’ CHIERI

ale di comunità’         di Gianni Giacone
                                                                     I nuovi vertici dell’asl To 5:
                                                                     Pescarmona direttore generale
                                                                     Messori Ioli direttore sanitario, Osella direttore amministrativo

                                                                     E
                                                                             ’ Angelo Michele Pescar-
                                                                             mona il nuovo Direttore
                                                                             generale dell’Asl TO5.
                                                                     64 anni Laurea in Scienze Poli-
                                                                     tiche - indirizzo politico sociale,
                                                                     conseguita nel 1988 all’Univer-
                                                                     sità degli studi di Torino. Dal 24
                                                                     gennaio 2011 al 7 maggio 2012
                                                                     ha svolto la funzione di Direttore
                                                                     Amministrativo dell’ASL TO5 di
                                                                     Chieri – Carmagnola - Moncalie-
                                                                     ri - Nichelino “Sono contento di      anni, chierese, Già direttore del
                                                                     fare ritorno all’Asl TO5 – ha det-    Controllo di gestione dell’Asl
                                                                     to il Nuovo Direttore Generale -.     TO5, ha ricoperto incarichi in
                                                                     Sono passati molti anni e molte       diverse aziende del Piemonte a
                                                                     cose saranno certamente cam-          iniziare dall’Asl di Asti dove ha
                                  ragionevolezza, trovan-            biate. Quello che maggiormente        ricoperto incarico di Commis-
    mo livello, senza pronto                                         ha mutato le nostre abitudini e       sario proprio nel periodo dell’e-
    soccorso ma con strutture     do presto una soluzione,           minato le nostre certezze è stata     mergenza Covid. Osella, 59 anni,
    per eco e radiografie, la     dopo il gran lavoro fatto a        la pandemia che non abbiamo           laurea in Scienze Politiche all’U-
                                  livello di studi da Politec-       ancora debellato del tutto. Dob-      niversità di Torino, ha intrapre-
    presenza di alcuni specia-                                       biamo, insieme, avere fiducia nel     so fin da subito il percorso nella
    listi e un adeguato numero    nico e Ires. Non si può più        futuro sapendo che il Sistema         Sanità pubblica per la quale ha
    di posti letto.” Tornan-      cincischiare, con il rischio       sanitario continuerà a far fronte     ricoperto numerosi incarichi nel
                                  di essere in coda agli altri       alle necessità dei cittadini. ” Il    settore amministrativo ed eco-
    do alla scelta del sito per                                      Direttore generale ha nominato        nomico finanziario. Dal 2007 ad
    l’ospedale nuovo, Pescar-     che hanno scelto per tem-          il dott. Giovanni Messori Ioli e      oggi è stato Direttore ammini-
    mona si è detto convinto      po e perdere l’occasione.”         il dott. Bruno Osella rispettiva-     strativo dell’Istituto Zooprofilat-
                                                                     mente Direttore sanitario e Di-       tico Sperimentale del Piemonte,
    che “i sindaci e la Regio-                                       rettore amministrativo dell’Asl       Liguria e Valle d’Aosta.
    ne affrontino il tema con                                        TO5. Giovanni Messori Ioli, 51

                                                                 9                                                      Luglio/Agosto 2021
Uscire dal centro, cambia tutto
RIFLESSIONE
Le vacanze nel rispetto delle norme e dei valori                                                                               e riscoprire la bellezza del nostro
                                                                                                                               mondo dimenticato dal chiuso del-
Il problema ecologico e la propria responsabilità                     di P. Pio Giuseppe Marcato op                            le nostre stanze cittadine ci ridona

I
                                                                                                                               il senso della libertà, il desiderio di
     ncontri continui e ravvicinati tra                                                                                        pace e di calma. Il caldo pesante poi
     i ‘Grandi della terra’ hanno evi-                                                                                         di questi giorni ci obbliga a rallenta-
     denziato la gravità della situa-                                                                                          re la corsa frenetica degli impegni,
zione: la nostra terra non è solo ‘fe-                                                                                         ma resta il dovere del riprendere
rita’ ma sta morendo per mancanza                                                                                              fiducia in noi stessi, nell’eviden-
di attenzione, di cure e tanto altro                                                                                           ziare quelle responsabilità che per
ancora. L’emergenza ecologica è                                                                                                troppo tempo abbiamo tralasciato
oggi sotto gli occhi di tutti, anche di                                                                                        e riscoprire quella consapevolez-
coloro che fino a poco tempo fa mi-                                                                                            za che tutto ‘ancora’ è nelle nostre
nimizzavano il problema, forti delle                                                                                           mani e che non possiamo delegare
affermazioni di alcuni politici o di                                                                                           gli altri a compiere ciò che spetta
coloro che mettevano al primo po-                                                                                              semplicemente a noi. I “Grandi del-
sto ‘solo’ i loro interessi economici                                                                                          la terra” discutono, fissano date per
a livello locale e mondiale. Il deva-                                                                                          diminuire i tassi di inquinamento,
stante virus Covid 19 e le sue conti-                                                                                          per utilizzare altre fonti energetiche
nue modificazioni a livello genetico       di mezzo non può più esistere. Un          non può più essere guardata, dev’es-     e c’è chi drammatizza e chi rinvia e
e ambientale, l’attuale pandemia,          riferimento quindi oltre all’aspetto       sere ripensata, rispettata, tutelata e   minimizza, chi nota lo scioglimento
ha messo a nudo la fragilità della         umano alla dimensione della fede a         chi non si sente illuminato da que-      dei ghiacciai e la morte delle foreste
nostra fisicità e ha portato alla ribal-   Dio che ha creato belle e buone tut-       ste meraviglie è davvero cieco, chi      e chi assiste indifferente al progres-
ta il problema a livello globale. Non      te le cose. Nonostante la nostra for-      non ascolta l’armonia della natura è     sivo inquinamento dei mari e degli
è il caso di indagare sull’origine del     zata chiusura per diverso tempo in         sordo, chi non loda il Creatore per      oceani con la presenza di rifiuti tos-
fenomeno, il disastro comunque è           ambienti ristretti, per la necessità di    questa perfezione è stolto. Già tanti    sici e la presenza indistruttibile del-
evidente: più di quattro milioni di        fermare il dilagarsi della pandemia,       secoli fa il francescano s. Bonaven-     la plastica con la conseguente moria
morti per virus, e la strage non è an-     il problema ecologico risultava an-        tura, vero discepolo del suo mae-        e la perdita di specie di esseri mari-
cora finita. Non è solo una questione      cor più serio e drammatico. L’anno         stro e modello Francesco d’Assisi,       ni. Ma la riflessione alla fine ritorna
di numeri, è la stessa umanità che è       speciale (questo 2021) indetto da          affermava: “Apri gli occhi, porgi le     sulla responsabilità e la coscienza
in pericolo ed è solo l’inizio! Oc-        Papa Francesco col tema ‘il grido          orecchie dell’anima, sciogli le tue      del singolo e dell’umanità intera.
corre riconoscere che un forte con-        della terra e dei poveri’ all’inizio       labbra e disponi il tuo cuore a ve-      Si sta passando molto facilmente
tributo a questa riflessione è venuto      sembrava un annuncio pessimistico          dere, ascoltare lodare amare onorare     quindi dal giardino dell’Eden alla
dall’enciclica ‘Laudato si’ di Papa        ma che si rivelava di giorno in gior-      il tuo Dio in ogni creatura, se non      discarica incondizionata dei rifiuti
Francesco (2015) non solo per aver         no sempre più vero e sollecitava la        vuoi che tutto il mondo si sollevi       e dello scarto, ma si deve sempre
usato già allora termini allarmistici      comprensione e la responsabilità di        contro di te”; anche questo ci aiuta     passare attraverso la responsabilità
ma anche puntuali analisi e serie          ognuno e di tutti per rendere il mon-      a renderci responsabili della nostra     e l’intelligenza dell’uomo. L’uomo,
proposte (molto inascoltate, oltre         do ancora pulito. La luce, l’acqua,        ‘casa comune’. È iniziato per mol-       in questo, non va in vacanza, non
che criticate!). Sollecitando chia-        la vegetazione, la natura nella sua        ti il tempo del riposo estivo, di una    evade da se stesso ma resta sempre
ramente la lettura dei dati sempre         totalità, gli animali, … l’uomo: uno       certa mobilità verso i luoghi di vil-    presente al suo oggi, alla sua terra.
più gravi e drammatici indicando           sguardo d’insieme su tutti gli ele-        leggiatura: monti, laghi mare. È un
le problematiche socio-ecologiche          menti messi a nostra disposizione          bene per tutti. Il bisogno di uscire
giungeva all’affermazione più che
evidente che “o si sta bene tutti o
                                           per riconoscere che non si può più
                                           scartare nulla e si deve rispettare        L’ Edicola di ieri a cura di Valerio Maggio
non sta bene più nessuno”!, una via        la bio diversità. Il cosmo, la natura
                                                                                       Avanti, parla
                                                                                          (Lidia   Ravera, Bompiani aprile 2021)

                                                                                          «(…) Avevo dimenticato la preminenza dei blu, la libertà di
                                                                                          spaziare con lo sguardo fino al taglio netto dell’orizzonte, (…), di
                                                                                          farsi sorprendere dal declinare del giorno, di incantarsi guardando
                                                                                          lo strascico dorato del sole quando sta per inabissarsi nel mare.
                                                                                          (…)Fino all’ultimo (…) percepivo la forza della natura. Una
                                                                                          pulsazione costante, che mi faceva sentire alla mercé di un Dio
                                                                                          sconosciuto ma fisicamente presente, tanto presente e generoso
                                                                                          che mi accoglieva senza impormi di credere alla sua esistenza.
                                                                                          (pag. 236/237)
                                                                                          (…) Ho guardato la punta che scivolava sul foglio, il foglio che
                                                                                          si riempiva di parole. (…) Un quaderno è un oggetto obsoleto.
                                                                                          È obsoleto scrivere tenendo in mano una penna. Se sfoglio le
                                                                                          pagine che ho scritto penso che nessuno dovrebbe vivere così
                                                                                          a lungo da veder finire un millennio, da doverne cominciare
                                                                                          un altro. Un millennio pesa più di un secolo e io, noi, noi nati
                                                                                          intorno alla metà del Novecento, dello scorso millennio abbiamo
                                                                                          vissuto l’agonia, assorbendone tutto il bene e tutto il male.
                                                                                          Davanti al primo secolo del nuovo millennio riusciamo soltanto a
                                                                                          spalancare gli occhi, ammirando, in un’ostentazione di modestia,
                                                                                          tutto quello che non riusciamo a capire. Né tantomeno ad amare
                                                                                          (pag. 291)».

Luglio/Agosto 2021                                                                   10
ATTUALITA’ CHIERI

Scuole aperte in estate, pareri discordanti
L
                                      di Luisa Zarrella
        ’anno scolastico è termina-                                                                                     cupero materie potrebbero risulta-
        to, le scuole però potranno                                                                                     re utili laboratori manuali, creativi
        restare aperte nel periodo                                                                                      , di musica e teatro ma anche uscite
estivo su base volontaria. In base a                                                                                    sul territorio, come ad esempio vi-
ciò che deciderà ogni istituto scola-                                                                                   site a musei, mostre ecc. I ragazzi
stico, dalle materne alle superiori,                                                                                    sono stanchi e provati da un anno
potranno esserci delle attività ricre-                                                                                  difficile con la didattica a distanza
ative, di socializzazione, attività di                                                                                  e quindi hanno bisogno di svago”.
ripasso, attività ludiche, laboratori                                                                                   ” – Secondo voi le scuole do-
di educazione motoria, canto, mu-                                                                                       vrebbero essere aperte sempre
sica, arte, scrittura creativa e tanto                                                                                  in estate?” Secondo noi non è
altro. Queste attività estive saranno                                                                                   necessario, bisognerebbe trovare
extra e coinvolgeranno il personale                                                                                     un equilibrio per i genitori che la-
scolastico solo su base volontaria.                                                                                     vorano. C’è poi da considerare che
I genitori degli alunni però cosa                                                                                       in estate col caldo è impossibile
ne pensano? Sono contrari oppure         trari all’apertura delle scuole         classe e quindi attività che danno     fare lezione , le aule sono piccole
favorevoli all’apertura estiva delle     nel periodo estivo? Perché? “Noi        la possibilità di stare in compagnia   e senza aria condizionata, quindi
scuole? A tal proposito abbiamo          genitori siamo un po’divisi tra chi     sono ben accette. Sarebbero utili      sarebbe uno stress ulteriore per i
sentito il presidente del Cogen          è d’accordo e chi no. La maggior        anche attività di recupero materie     ragazzi”.
Chieri ( associazione di coordina-       parte di noi ritiene che i ragazzi e    nelle quali si è carenti”. – Quali
mento genitori chieresi) Roberta         bambini hanno bisogno di socia-         attività, laboratori ritenete più
Raona. -Siete favorevoli o con-          lizzare, di stare coi compagni di       utili per gli alunni? “Oltre al re-

Rotary Chieri, cambio della guardia: Stefano Vergnano presidente 2021-22

T
        radizionale cam-
        bio della guardia
        d’estate al Rotary
Club di Chieri: Alberto
Pantosti Bruni, che ha
retto le sorti del club nel
difficile anno della pande-
mia, ha passato le conse-
gne al nuovo presidente,
Stefano Vergnano, che
già nel recente passato
aveva ricoperto l’incarico.
Il tutto è avvenuto nel cor-
so di una serata conviviale
a Baldissero Torinese, che
ha visto la presenza del
governatore del distretto
rotariano, Michelangelo
De Biasio. Nell’occasio-
ne, il Rotary chierese ha
ufficializzato i due impor-
tanti service dell’ano rota-
riano appena trascorso: la
donazione di 20 pc per i
servizi dell’asl To 5 (ide-
almente ritirati dal nuovo
direttore generale Angelo
Pescarmona) e un impor-
tante contributo all’asso-
ciazione di volontariato
Vivere, consegnato al pre-
sidente Sandro Ducatto.

                                                                            11                                                        Luglio/Agosto 2021
ATTUALITA’ CHIERI

Chieri dalla Birra al Freisa. “Un

B
        icChieri di Birra ha       re, al riso speciale e tante altre
        fatto centro: Pro Chie-    cose buone che hanno fatto
        ri, Ascom e Comune         tornare la voglia di stare insie-
hanno portato in tre sere mi-      me, di ritrovare la normalità.
gliaia di persone nell’area ex     Il clou sabato sera, 1800 pre-
Tabasso a fare festa con la        senti, con code chilometriche
birra artigianale, abbinata agli   ai chioschi e tavoli sempre
hamburger, alla focaccia ligu-     pieni. “Gli operatori ci han-

                                                                         Torna “Di Freisa In Freisa”
                                                                         Dal 10 al 12 settembre Chieri brinda alla ripartenza

                                                                         D
                                                                                  egustazioni guidate, incontri di approfondimento, proposte
                                                                                  culturali ed enogastronomiche per una tre giorni di festa e sa-
                                                                                  pori. Per avvicinarsi all’evento, il Consorzio Freisa di Chieri
                                                                         e Collina torinese sfida gli appassionati lanciando un “Freisa Game”
                                                                         sulle proprie pagine social. Dopo un anno di forzata e necessaria ri-
                                                                         nuncia, dal 10 al 12 settembre Chieri torna a inebriarsi con “Di Freisa
                                                                         in Freisa”, la manifestazione che per l’XI edizione vuole celebrare
                                                                         il vino simbolo delle Colline chieresi. Un programma pop e ricco di
                                                                         contenuti per una tre giorni che promette un’immersione completa
                                                                         nelle innumerevoli sfumature di un vitigno antico e in continua evo-
                                                                         luzione. Tra le piazze e i vicoli del centro storico, la manifestazione
                                                                         sarà l’occasione per scoprire le diverse anime del Freisa di Chieri,
                                                                         delle sue etichette e dei suoi produttori, attraverso degustazioni gui-
                                                                         date, laboratori, incontri di approfondimento e momenti di festa. Non
                                                                         mancheranno le contaminazioni con le altre eccellenze gastronomiche
                                                                         di un territorio pieno di tesori, che troveranno spazio in un continuo
                                                                         alternarsi di sapori tradizionali e pairing innovativi. Anche i ristoran-
                                                                         ti e i bar di Chieri parteciperanno alla festa offrendo il meglio della
                                                                         loro proposta culinaria e proponendo in esclusiva un vero e proprio
                                                                         menù a base Freisa. Durante Di Freisa in Freisa, il mondo del vino si
                                                                         sposerà anche con la cultura, grazie a un “porte aperte” dei principali
                                                                         monumenti e musei di Chieri, proponendo ai partecipanti alla mani-
                                                                         festazione un itinerario artistico e storico all’insegna della bellezza.
                                                                         Anche i più piccoli saranno coinvolti nella festa attraverso l’iniziativa
                                                                         “Freisa bimbi”. Un insieme di laboratori per bambini dai 3 ai 6 anni
                                                                         e dai 6 ai 12 anni, per insegnare, attraverso il gioco, il lato “naturale”
                                                                         delle vigne e l’importanza di un frutto come l’uva, vero e proprio
                                                                         patrimonio da tutelare del territorio.
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ATTUALITA’ CHIERI

“Un passaggio di testimone”

  no già chiesto di fare il bis”,    A tutta birra, insomma, verso    andati alla grande -prosegue –   Regionale, presente a tutti i
  il commento di Piero Tama-         un’estate di speranza e, poco    e a fine estate ospiteremo un    massimi appuntamenti del
  gnone, presidente Pro Chieri.      per volta, di libertà. “Dalla    evento che ritorna in grande     settore.
  “Non una semplice festa della      birra al Freisa, un passaggio    stile dopo la pandemia e ci
  birra, ma qualità artigianale      di testimone”. Così Paciello,    aiuta a sperare. Un evento di
  che fa la differenza”, la chiosa   sintetizza gli eventi che con-   qualità che quest’anno vedrà
  di Luciano Paciello, assesso-      tano.                            la presenza del bellissimo
  re alle attività economiche.       “Con BicChieri di Birra siamo    container         dell’Enoteca

                                                                  13                                              Luglio/Agosto 2021
CHIERI ‘900

1971: Don Zappino è il nuovo parroco d
Evangelizzare i poveri e la grande passione per la fotografia

D
         on Antonio Zappino
         (1920 – 1988) - nella
         foto anni ‘70 archi-
vio Gaidano&Matta mentre in
piazza Duomo benedice i trat-
tori nel corso della Festa del
ringraziamento, a destra negli
anni ‘80 alle Maddalene- con-
sacrato sacerdote nel giugno del
1944 diventa vicario cooperato-
re prima nella parrocchia di Vil-
lastellone poi in Torino presso
la chiesa di S. Teresa di Gesù
Bambino e, successivamente, in
quella dedicata a S. Francesco
da Paola. Dal 1955 svolge le
funzioni di parroco nella frazio- contava: “Ero parroco a Casal-      macchina fotografica a tracolla    Collegiata Santa Maria della
ne Benne di Oglianico per poi grasso e avevo sufficiente tempo        e senza mezzi termini mi dice:     Scala. Ebbene, a quanto se ne
trasferirsi a Casalgrasso. Nel libero per occuparmi del mio           ‘Constatato il tempo libero che    sa, al contrario dei suoi prede-
luglio del 1971 - giusto mezzo hobby: la fotografia. Un gior-         ti ritrovi è meglio che tu lasci   cessori, don Zappino chiede che
secolo fa - è chiamato alla guida no mentre sto fotografando il       Casalgrasso e vada ad occuparti    non venga usato in pubblico tale
del Duomo di Chieri. Un incari- Monviso sulla strada che porta        di una parrocchia ben più gran-    titolo mosso dal desiderio di es-
co che si protrarrà per ben tredi- a Saluzzo incontro l’arcivesco-    de, quella del Duomo di Chieri     sere “un uno tra gli altri” al ser-
ci anni sin quando i suoi gravi vo di Torino Michele Pellegrino       che ha bisogno di te’ ”. La tra-   vizio della comunità. Un ser-
problemi di salute lo costringe- che aveva fatto accostare l’auto     dizione vuole che la nomina a      vizio che lo porterà negli anni a
ranno a ritirarsi nella frazione per potermi salutare. Qualche        parroco del Duomo comporti         far nascere il nuovo centro reli-
Tuninetti di Carmagnola dove tempo dopo, sempre sulla stessa          ricevere in dote alcune onorifi-   gioso nel quartiere delle Mad-
era nato e dove, già malato, strada si ripete l’incontro. Pa-         cenze quali la nomina a Cano-      dalene che più tardi diventerà
continuerà la sua missione par- dre Pellegrino mi rivede con la       nico effettivo e Arciprete della   parrocchia, a mettere in cantiere
rocchiale sino alla morte. Rac-

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CHIERI ‘900

oco del Duomo                                                                 Don Zappino non vuole
                                                                              Voltaire a teatro
                                                di Valerio Maggio
   i non più dilazionabili restauri     re. Lo seguono altri parroci chi
   del Duomo - a un passo dal de-       con slancio costruttivo e con
   finitivo degrado - che lamentava     entusiasmo (don Ferrero par-
   anche un tetto a pezzi e crepe       roco di San Giorgio, don Go-
   nei muri. Per i giovani lancia       nella parroco di San Giacomo)
   il ritrovo estivo preso la casa      chi con spirito molto più critico
   alpina del Gran Puy nei pressi       (don Ronco parroco di San Lu-
   di Pragelato; mentre in ambito       igi Gonzaga). Nessuno rimarrà
   sportivo - oratoriano consolida      però indifferente a quei fermenti
   le iniziative fatte nascere tempo    sociali non sottraendosi mai alla
   prima da un gruppo di giovani        sfida pur ponendo sin da subito,

                                                                              L
   intraprendenti. Soprattutto il       in piena coscienza e onestà in-               ’endemica mancanza tutta chierese di un teatro comunale ha cau-
   volley è portato sugli scudi trai-   tellettuale, paletti ben definiti e           sato nei decenni incidenti di percorso in grado di tarpare le ali alle
   nato dai famosi tornei notturni      invalicabili. Infine è stato l’at-            lodevoli iniziative dell’assessore alla cultura del momento (Beppe
   settembrini giocati sul campetto     tento cantore della natura (fiori,     Berruto nel caso specifico) pronto ad accaparrarsi gli spettacoli del Teatro
   di Casa Pamparato, in via Bal-       piante, insetti) attraverso la fo-     Stabile di Torino da ospitare nel teatro del Duomo.
   bo aperti – non senza polemiche      tografia. Per molto tempo le sue       Cronache Chieresi del 15/02/1980:
   – anche alle squadre femmini-        diapositive, insieme a commenti        «(…) una pulzella divide il parroco del Duomo e l’assessore Berruto. Il
   li. Evangelizzare pauperibus         catechistici da lui stesso curati,     primo non la vuole nel suo teatro, l’altro sta facendo il possibile per farla
   (evangelizzare i poveri) stava       diventano audiovisivi utilizzati       vedere ai chieresi. Se la situazione non si risolverà la ‘stagione teatrale’
   scritto sullo stemma cardinali-      dalle più importanti case editrici     organizzata dalla biblioteca rischia di perdere lo spettacolo. (…) Solo
                                                                               al teatro Duomo il palcoscenico è abbastanza grande da permettere la
   zio di Michele Pellegrino e tra      cattoliche. Ancora oggi le Trap-
                                                                               rappresentazione. “Le tesi dello spettacolo sono anticristiane – dichiara
   quei poveri la Chiesa subalpina      piste di Vitorchiano li diffondo-      don Zappino – infangano la Madonna, Giovanna d’Arco, il sacerdozio.
   mette in primo piano chi lavora      no in Italia e all’estero.             Non posso offrire il mio teatro per una cosa di questo genere. (…) Voltaire
   in fabbrica. Una problematica                                               è un classico, va bene, ma il popolo non capisce queste cose. Se affittassi
   che scuote la comunità catto-                                               il locale i miei parrocchiani avrebbero ragione di criticarmi”. Replica
   lica cittadina e don Zappino si                                             Berruto: “Se ci fosse un teatro di proprietà del comune non ci sarebbero
   fa promotore di iniziative per                                              questi problemi”». (Nella foto: Don Zappino con Don Lorenzo Burzio)
   discutere, seguire, approfondi-

                                                                          15                                                         Luglio/Agosto 2021
STORIA

Chieri, il pilone di San Pancrazio martire
E’ in strada Buttigliera 27/29. Dal 1965                                                                                di Antonio Mignozzetti

U
         na struttura che è ridutti-   seguito ad un voto emesso da due        più. D’allora in poi, finché visse, vi    La prima statua di San Pancrazio
         vo definire “pilone”, visto   abitanti della zona, Vergnano Er-       tornò tutti gli anni (in macchina)        fu acquistata proprio a Pianezza,
         che somiglia piuttosto ad     nesto e Pertusio Simone. Nei primi      insieme alla famiglia, e nel 1965         presso il santuario di San Pancra-
una piccola cappella, aperta su tre    anni Quaranta, infatti, i due amici     prese l’iniziativa per la costruzione     zio. Quando, nel 1995-96, dei van-
lati, con addirittura il campanile e   erano insieme in guerra in Jugosla-     di un pilone da dedicare al Santo         dali la spezzarono, fu sostituita con
la sua campana. Il quarto lato si      via. In mezzo ai pericoli promisero     “… affinché – scrisse – San Pan-          l’attuale, di fabbricazione francese,
espande in un’abside, alla quale       che, se fossero tornati a casa sani     crazio protegga ed illumini le fa-        che la signora Margherita, moglie
aderisce una mensola che sostiene      e salvi, sarebbero andati a piedi al    miglie dei residenti e le guidi sulla     di Ernesto Vergnano, si incaricò
la statua in gesso di San Pancrazio    santuario di S. Pancrazio di Pia-       giusta via della buona armonia e          di acquistare in un negozio di og-
Martire: a questo Santo, infatti,      nezza. Tornarono, e mantennero          della reciproca solidarietà…”. Gli        getti sacri di San Damiano D’Asti.
uno dei militari della Legione Te-     la promessa: andarono a piedi a         altri borghigiani accolsero l’idea        Fu dopo quello spiacevole, e pur-
bea, è dedicato il pilone, sorto in    S. Pancrazio. Anzi, Ernesto fece di     con entusiasmo, e in gran parte           troppo frequente, episodio che il
                                                                               contribuirono in vari modi alla co-       pilone-cappella fu protetto con le

Pubblicità su                                                                  struzione, che richiese complessi-
                                                                               vamente 160 ore di lavoro ed una
                                                                                                                         inferriate e con il cancello che ora
                                                                                                                         lo chiudono su tre lati.
                                                                               spesa di 140.350 lire. Questo l’e-        La festa di S. Pancrazio fu
                                                                               lenco dei prestatori di manodope-         celebrata per la prima volta il 9
CENTOTORRI?                                                                    ra gratuita: Martinet Ugo, pittore,
                                                                               ore 20; Borcalli Guerriero, ore 30;
                                                                                                                         maggio 1965, preceduta da una
                                                                                                                         novena che contò sempre una
                                                                               Vergnano Ernesto, ore 35; Baldas-         buona partecipazione di fedeli. Il
C’E’ IL “BONUS”: adesso                                                        sa Fratelli, ore 10; Adamo Romeo,
                                                                               ore 10; Bono Pierluigi, ore 5. La
                                                                                                                         S. Rosario fu guidato dalla Signora
                                                                                                                         Margherita Vergnano. La sera del 2
risparmi fino al 50%!                                                          famiglia Siviero donò 50 ore, ma
                                                                               in compenso ottenne da Erneso
                                                                                                                         maggio, il Rev. Can. Don Giovanni
                                                                                                                         Pavesio, parroco di S. Giorgio,
                                                                               Vergnano circa 500 mq di orto in          impartì la Benedizione al pilone-
Lo Stato ti fa credito: ti rimborsa fino alla metà della                       uso gratuito per un anno. Fecero,         cappella, pronunciando poi parole
spesa pubblicitaria come CREDITO DI IMPOSTA.                                   invece, offerte in denaro Berruto         di vivo elogio ai 78 presenti per la
                                                                               Maria, i Fratelli Mello, Bevilacqua       bella iniziativa e per aver affidato
                                                                               Giacomo, Vanara Michele, la fam.          il nuovo borgo alla protezione del
Ci puoi pagare tasse e contributi (D.L. 34 del 19                              Ronco Giacomo, la fam. Piova-             glorioso Santo.
maggio 2020)                                                                   no (cascina Vilin), la fam. Adamo         Il 9 maggio, alle ore 7, don
                                                                               Romeo, la fam. Fasano Antonio e           Francesco Baracco, Direttore
                                                                               mamma, la fam. Fasano Bartolo-            dell’Oratorio Salesiano “San
Chiedi al tuo commercialista e poi prenota la                                  meo, le famiglie Pivato, Fasano           Luigi” di Chieri, celebrò la prima
pubblicità sulla rivista e su 100torri.it                                      Luigi, Franco rag. Pinin, Rubatto         S. Messa. Alle ore 11 il canonico
                                                                               Giorgio, Paiola Raimondo, Tobal-          don Giovanni Pavesio, Parroco di
                                                                               do Elio, Cappella Francesco, Gor-         S. Giorgio, celebrò la S. Messa
PER INFO CONTATTACI                                                            gerino, Lunardi, Baldassa Daniele,
                                                                               Baldassa Raffaele, Marchesin,
                                                                                                                         solenne, che fu accompagnata dai
                                                                                                                         canti eseguiti dai giovani cantori

Con una mail a
                                                                               Ceccon Vittorio, Fasano, Vaschet-         dell’Oratorio Salesiano ”San
                                                                               ti, Berruto Giuseppe, Quagliotti          Luigi” di Chieri. A sera ebbe luogo
                                                                               Edoardo, Bonaldo Giovanni. Si-            una breve funzione religiosa di

Redazione@100torri.it                                                          lano Giovanni donò il pavimen-
                                                                               to. Vergnano Ernesto il terreno.
                                                                                                                         chiusura.

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STORIA
1896, le donne che vanno a votare e l’ironia di Francone
L’Arco: se ci sono donne dottoresse, perché non elettrici, per cui non necessita nemmeno la laurea?          di Daniela Bonino

I
    l 26 gennaio 1896 a           che tutto si era svolto            un’invasione di candidati        donne avessero preso viva
    Chieri si svolsero le         regolarmente, al massimo           vi opprime di visite             parte alla politica i maligni
    elezioni per la nomi-         qualche marito si sarà             quando si approssima il          avrebbero potuto chiamarle
na del nuovo parroco di           lamentato per il pranzo            solenne giorno del voto.         “donne pubbliche”. Si può
San Giorgio. Le elezioni          che sapeva di bruciato.            Poi, eletti 0 no, questi         rimanere perplessi, visto
dovevano avvenire entro           Continuando       con      un      signori si eclissano e chi       che il ricordo di Nicolò
quattro mesi dalla morte          ironico       maschilismo,         s’è visto, s’è visto. Son        Francone è legato non
del parroco precedente,           l’articolo considerava che         certo che si ritirano a          solo alla Biblioteca, ma
com’era prescritto dal lodo       se ci sono donne dottoresse,       meditare come essi stessi        al suo impegno in ambito
del 1359, e avevano diritto       perché non elettrici, per cui      possano credere a tutte          culturale e sociale tanto
di voto tutti i capofamiglia,     non necessita nemmeno              le mirabolanti promesse          da ricevere la medaglia
senza distinzione di sesso.       la laurea? E ancora: i             che hanno fatto”. La             d’oro per benemerenze
Venne eletto don Giuseppe         candidati che usavano              considerazione continuava        cittadine. Però, da allora
Olivero.                          promettere ai maschi               che con le elettrici             sono passati 125 anni e
La settimana successiva           impieghi e vil metallo per         giovani, belle e graziose        anche una persona colta
su L’Arco comparve un             acquistare voti, per il gentil     sicuramente le visite non        come Francone non poteva
articolo firmato Salice,          sesso, in specie vedove            si sarebbero interrotte,         sfuggire alla mentalità
che era lo pseudonimo del         e zitellone, avrebbero             per mantenere i contatti         comune. Probabilmente
direttore Nicolò Francone,        potuto far balenare la             col corpo elettorale. E          oggi si esprimerebbe
dal titolo “Donne elettrici”.     speranza di trovar loro un         non basta, perché un’altra       diversamente.
L’autore commentava il            marito. Scriveva Salice:           osservazione, di gusto
voto femminile, scrivendo         “Con soli elettori maschi          discutibile, era che se le

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AMARCORD

Margherita, quella dolce confusione
Quando accompagnavo a casa la mia prima ragazza…                                                                    di Elio Limberti

U
          n tardo pomeriggio di                                                                              quei momenti, gli attimi
          un’altra epoca, nei vi-   Margherita Ronco, i ricordi                                              contemporanei dell’accadere
          coli alti di una Chieri                                                                            ma ne erano, invece, la
troppo vecchia per poter di-        Tre anni fa (12 luglio 2018) ci lasciava Margherita                      riproposizione nel presente
venire antica, impacciato e         Ronco. In attesa che un libro raccolga le                                di un passato che rifiutava
felice accompagnavo la mia          testimonianza dei tanti, tantissimi che hanno vissuto                    le muffe del museo della
prima “ragazza” a casa. Non         con lei ‘pezzi’ più o meno importanti di vita chierese,                  memoria e tornava a modo
credevo al vero, io, il suo pri-                                                                             suo farsi corpo, per un breve
mo “ragazzo”, spavaldamente         Centotorri pubblica da questo numero ricordi                             istante. Sapemmo, entrambi,
e goffamente, la corteggiavo.       personali. Tanti hanno già scritto, ma c’è tempo e                       complicarci la vita in ogni
La mano nella mano era in-          spazio per altri. Aspettiamo fiduciosi (g.g.)                            modo e immagino -ne sono
certa ma le parole volavano                                                                                  certo- che anche lei, di fronte
più veloci di un pensiero che       locomotiva di sorrisi e di           su di noi; avremmo saputo solo      ai momenti più scuri, prima o
non sapeva porsi in un ordine       risate e tanti vagoni di parole:     dopo che questo era il regalo       poi, abbia alzato le spalle, fatta
decente. I primi baci misero a      questa era la mia “ragazza” che      più grande che potessimo fare       una risata e ripresa di corsa il
disagio lei e me, ridere di ogni    accompagnavo la sera verso           l’uno all’altra.                    percorso verso qualcosa, ogni
cosa ci aiutava a superare quel-    casa. Impossibile immaginarla        Venne poi la vita, la politica,     volta diversa.
la dolce confusione. Avremmo        con un broncio o distaccata.         l’impegno, l’amore per il           I giornali scrivono balle, lo
saputo dopo che avevamo allo-       Ogni oggetto del pensiero            sapere e per lo spiegare.           sappiamo. Così lessi il nome
ra avviata la nostra educazione     (per gli oggetti materiali non       Uno dell’altra sentivamo gli        Margherita sotto la sua foto.
sentimentale. Ci lasciavamo         avevamo tempo, né lei, né io)        echi lontani rimbalzati dalle       Ma questa bugia suonava
definitivamente alle spalle         diventava stupore e certezza allo    conoscenze in comune, mentre        strana: aveva un ché di troppo,
l’infanzia, dall’alto dei nostri    stesso tempo, apprendevamo           eravamo impegnati dimostrare        una stortura del tempo in
13 o 14 anni debuttavamo nel        insieme e disordinatamente           al mondo che deve cambiare,         sé. Il tempo, si sa, va come
mondo sconosciuto della liber-      idee     straordinarie.   Senza      come sempre.                        vuole: accelera, rallenta, corre,
tà. Il ’68 era appena passato -di   saperlo ci stavamo preparando        Quell’epoca lontana terminò         scarta di lato, fa capriole, si
striscio a Chieri- e se ne senti-   a dare fuoco all’apparente           poco a poco, facemmo percorsi       ripresenta, si accartoccia su sé
vano tutti i clamori lontani ma,    ordine pacato che ci aveva           diversi e lontani. Il tempo, con    stesso ma non si ferma, mai.
anche qui da noi, aveva lascia-     generati. Intanto, iniziavamo        il suo vizio di andare avanti       Quasi mai. Ma quella volta si
to un’effervescenza vivace e        a conoscere il mondo e noi           e indietro, colava ricordi          è fermato, mentre mi dicevo
multicolore in cui le mille idee    stessi. La sua impaziente foga       isolati. Pochi incontri i nostri,   “non è vero”. Sorrisi, alzai le
assumevano importanza e pro-        di scoprire e capire non faceva      distanti fra loro decenni,          spalle con lei, ancora mi stava
fondità che rapivano la mente       fatica ad abbracciare le mie         che riaccendevano sorrisi e         abbracciando        quell’ultima
stupefatta. Troppo intenti nella    interrogazioni sul perché,           abbracci a cui non mancava mai      volta nel chiostro, ridendo.
scoperta della vita, non face-      domande mai espresse ma le           una sonora risata. L’edicola,       Non era vero, a quell’epoca.
vamo ancora differenza tra le       cui risposte immediate erano         una sera da amici che non
piccole cose e quelle troppo        fonte di solida sicurezza.           sapevamo conoscere entrambi,
grandi.                             Spendemmo, senza saperlo,            un      posteggio.      Sorprese.
Un treno, con una bella             parole importanti sul mondo e        Non erano, evidentemente
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ARTE E SPETTACOLO

Cambiano. Il geologo: “Ambiente, problema serio”
Alberto Benna, cambianese: siamo ad un passo dal punto di non ritorno                         di Antonella Rutigliano

S
      ull’ambiente, ogni                                                                  gia abbiamo nel nostro
      TV ha il suo esper-                                                                 territorio, per rispettare l’
      to, ognuno fa la sua                                                                ambiente circostante. Ba-
previsione. Mi sono ri-                                                                   sta slogan, ora dobbiamo
volta ad un geologo che                                                                   fare i fatti, per non perde-
lavora      principalmente                                                                re l’ occasione con il Re-
sul nostro territorio per                                                                 covery Plan, con la storia,
chiedergli se è tutto vero                                                                con noi stessi e con chi
ciò che gli esperti “famo-                                                                verrà dopo di noi. È giu-
si” dicono . “Sì. A parte                                                                 sto, guardare cosa accade
l’ eccessiva esposizio-                                                                   nel mondo, in Italia, ma
ne, sono d’accordo sia                                                                    poi dobbiamo impegnar-
con gli epidemiologi che                                                                  ci qui, nel nostro paese,
con i geologi. Dicono il                                                                  ognuno nel proprio ruo-
vero, siamo ad un passo                                                                   lo. Da geologo penso che
dal punto di non ritorno.                                                                 siamo ancora in tempo,
Noi che facciamo politica                                                                 ma dobbiamo iniziare ora
dobbiamo mettere l’ am-                                                                   e insieme”. Alberto Ben-
biente e la salute al primo                                                               na è geologo ed è titolare
posto: ora, e seriamente.                                                                 dello studio professionale
Il mondo se reso conto,                                                                   Geologia e Geotecnica di
purtroppo o per fortuna,      to e il coinvolgimento di       grande: gli anziani, da cui Trofarello. Ha partecipato
che dobbiamo fare presto      tutti è possibile affrontare    possiamo imparare tanto. e collaborato con vari pro-
e bene dopo la compar-        le sfide di questo futuro       Non solo stop alla pla- getti privati e pubblici.
sa del virus. Il Covid 19,    prossimo. Coinvolgendo i        stica, ma anche stop alla
ci ha insegnato che solo      giovani, ma senza dimen-        troppa burocrazia. Dob-
uniti, solo con il rispet-    ticare la nostra risorsa più    biamo valorizzare ciò che

                                                             19                                        Luglio/Agosto 2021
DINTORNI
Villanova d’Asti, l’Infiorata torna ad essere una grande festa
Sabato 24 luglio la notte degli infioratori

L
       ’Infiorata 2021 in   te “ristretta” dello scorso    luglio, da una serie di       Loco e dell’Associazione
       onore della Ma-      anno, causa emergenza          funzioni itineranti in cui    dei          Commercianti
       donna delle Gra-     Covid.                         saranno coinvolti Don         Uniti che animeranno
zie tornerà ad essere una   La Notte dell’Infiorata,       Igor Sciolla, parroco di      strade e piazze durante
grande festa di piazza a    prevista     sabato      24    Valfenera e Cellarengo,       la            preparazione
Villanova d’Asti, dopo la   luglio, sarà preceduta,        padre Piero Trabucco,         dell’allestimento       dei
versione necessariamen-     a partire da lunedì 19         don Luca Solaro, padre        quadri da parte degli
                                                           Orazio      Anselmi       e   infioratori.
                                                           don Enrico Ponte. Gli         Nel pomeriggio, la festa
                                                           appuntamenti saranno          sarà preceduta dalla
                                                           accompagnati dai canti        camminata           “Sulle
                                                           dei cori dei Savi, della      orme di San Giovanni
                                                           Bissoca e da formazioni       Bosco”,        organizzata
                                                           dei vari paesi limitrofi.     da Paolo Tessiore, con
                                                           Tornerà anche il salotto      partenza dal piazzale del
                                                           dell’Infiorata nella notte    santuario del Colle alle
                                                           bianca del 24 luglio con il   16,30 e arrivo al santuario
                                                           coinvolgimento della Pro      della Madonnina intorno

Lugio/Agosto 2021                                         20
DINTORNI
festa di piazza                    Pianalto Astigiano. L’incanto della natura notturna

                                   P
                                          er gli amanti delle camminate e del fresco notturno ecco una serie di appuntamenti nella zona del Pianalto Astigiano.
         di Carmela Pagnotta              L’iniziativa prende il nome di “Passeggiando tra boschi e stelle” e ci accompagnerà ogni mercoledì per tutta l’estate, Il
                                          ciclo di incontri, organizzato da un gruppo di Pro Loco e Comuni, consentirà di avventurarsi tra la natura del Monferrato
                                   cominciando da Monale per attraversare nelle settimane successive, Crivelle, San Paolo Solbrito, Frazione Savi (Villanova
                                   d’Asti), Dusino San Michele, Buttigliera d’Asti, Valfenera, Ferrere e terminare l’8 settembre a Tigliole. Il Pianalto è zona di
                                   immenso interesse naturalistico e storico, è terra di antiche colonie romane, di verde, di pozze sorgive, rii, canali, aree boschi-
                                   ve, piantagioni di pioppi, noci, noccioli, acacie e conserva un profondo patrimonio legato ai resti fossili anche marini. A tal
                                   proposito si ricorda che l’astigiano custodisce uno tra i più importanti giacimenti paleontologici al mondo. Ogni passeggiata
                                   verrà effettuata su un sentiero predeterminato al fine di valorizzare il territorio di riferimento. “Camminare di notte lungo
                                   stradine di campagna, prati o attraversare un bosco fa emergere prospettive diverse rispetto alle passeggiate diurne” racconta
                                   Maria Teresa Cabutto, Presidente della Pro Loco di Frazione Savi. “Si scoprono piccoli animali che sbucano dalla sabbia e
                                   poi si vedono le lucciole, si ascoltano i suoni degli uccelli notturni; nelle edizioni passate ci è capitato di veder un gufo. Nella
                                   nostra vallata ci sono piccoli siti archeologici con conchiglie ed è visibile un cerro secolare. A Tigliole è presente anche un
                                   centro Lipu che ha permesso di potere avvicinarsi alla fauna volatile”. Il ritrovo è previsto alle ore 20,30 ed alle 21,00 la
                                   partenza. Sulla base della partecipazione si effettueranno escursioni scaglionate nel rispetto delle normative anti Covid. Il
                                   percorso si estende su una lunghezza di 6/7 chilometri per la durata di circa un paio di ore. Le camminate sono adatte a tutti,
                                   ma non è possibile l’uso di passeggini. C’è la possibilità di portare i propri cani che dovranno rimanere al guinzaglio. Occorre
                                   un abbigliamento appropriato con calzature sportive ed è obbligatorio avere una torcia elettrica. Per partecipare è necessario
                                   prenotarsi chiamando o mandando un messaggio ai numeri di telefono indicati sul volantino di presentazione che è pubblicato
                                   sul sito on line delle rispettive Pro Loco. L’iscrizione ha un costo di 5,00 euro. Su Facebook è presente anche la pagina “Tra
                                   boschi e stelle” su cui di volta in volta sono pubblicate tutte le informazioni. (Alessia Dettoni)

     alle 20,30.
     L’esposizione dei quadri
     nel viale del santuario
     della Madonna delle
     Grazie sarà pronta per
     domenica,          quando
     si     svolgeranno       le
     celebrazioni religiose: al
     mattino alle 9 la prima
     messa, alle 11 la messa
     solenne celebrata dal
     vescovo di Asti, Marco
     Prastaro.
     Nel      pomeriggio      la
     tradizionale benedizione
     dei bambini che si terrà al
     pilone dell’apparizione
     alle 17. La chiusura della
     manifestazione         sarà
     affidata alla Filarmonica
     villanovese         diretta
     dal maestro Giovanni
     Gamba.

                                                                            21                                                               Luglio/Agosto 2021
DINTORNI

Castelnuovo, San Rocco: teatro, musica e i
P
       ro Loco di Ca-
       stelnuovo don Bo-
       sco al lavoro per
San Rocco 2021, che nel-
le aspettative di tutti do-
vrebbe segnare un passo
importante verso il ritorno
alla normalità. L’appun-
tamento classico con il
mercatino di ferragosto,
richiamo per gli appas-
sionati dell’antiquariato,
del modernariato e delle
curiosità in genere, dal
mattino alla sera, riunirà
oltre 200 espositori nelle
vie e nelle piazze del cen-
tro. Secondo tradizione,
il mercatino si incastra di
un programma di festeg-
giamenti che la Pro loco
sta definendo nei dettagli
e che prevede tre serate                feste del padiglione eno-                 11 del 15 agosto la messa          da il battesimo di Don Bo-
dedicate al teatro (il 14) e            gastronomico. San Rocco                   alla Madonna del Castello          sco.
alla musica, con la presen-             è naturalmente anche fe-                  e il 16 alla cappella di San
za per tutta la durata delle            sta religiosa: quindi, alle               Rocco la messa che ricor-

Castelnuovo don Bosco, festival teatrale “Basta che siate giovani…”
Ispirato a Don Bosco, 8^edizione

I
    l Comune di Castelnuovo Don         arricchito da eventi collaterali, e       ALA,          ORE          21,30   Gabriele Accomazzo per il Teatro
    Bosco ripropone per il settimo      dal Concorso Teatrale Gabriele            Seven Cults produzione e Rosae     con la collaborazione del Teatro
    anno, il festival teatrale BA-      Accomazzo IX edizione, evento             Open Art presentano LA DONNA       Civico di Moncalvo e del Teatro
STA CHE SIATE GIOVANI PER-              ospitato dal festival e destinato         DI SAMO (Samia) Di Menandro        Alfieri di Asti. Testo di Valentina
CHE’ IO VI AMI ASSAI, Teatro            ad attori under 35 selezionati su         DOMENICA 29 AGOSTO 2021,           Diana, regia di Marco Viecca, con
dal nord al sud dell’astigiano.         base nazionale, per dare visibilità       CASTELNUOVO DON BOSCO,             Marco Viecca, Daniela Placci,
La rassegna teatrale è ispirata a       a giovani attori professionisti sul       CENTRO POLIFUNZIONALE              Flavia     Barbacetto,    Angelica
San Giovanni Bosco e ha come            territorio regionale L’ingresso a         ALA,      ORE     21,30.   Lady    Dettori
elemento comune degli spettacoli        tutti gli eventi è libero e gratuito.     Shakespeare. Produzione Voce in    DOMENICA 5 SETTEMBRE
dal vivo la gioia della rinascita.      ALCUNE DATE:                              Capitolo PRIMA NAZIONALE           2021, ALBUGNANO, ABBAZIA
In calendario spettacoli fino al 5      VENERDI’ 27 AGOSTO 2021,                  SABATO       4    SETTEMBRE        DI VEZZOLANO ORE 17,00
settembre, dislocati nell’Astigiano     CASTELNUOVO DON BOSCO,                    2 0 2 1 , C O RTA Z Z O N E ,      Nel Cerchio d’Ombra, Dante
in luoghi suggestivi . Sono             CENTRO POLIFIUNZIONALE                    CHIESA DI SAN SECONDO,             raccontato da Vincenzo Galliani
coinvolti comuni che vanno dal          ALA,            ORE              21,30    Un’operetta              moderna   Di e con Vincenzo Galliani
nord al sud astigiano come San          Tempesta       1944-1945,         Nino    Produzione della Fondazione        .
Marzano       Oliveto,      Calosso,    racconta la Resistenza di Mario
Cortazzone e da quest’anno              Costa
Moasca. che porta in dote il suo        SABATO 28 AGOSTO 2021,
splendido Il festival, realizzato       CASTELNUOVO                      DON
con il Contributo della Fondazione      BOSCO, ORE 16,00
Cassa di Risparmio di Asti e della      Concorso       Teatrale      Gabriele
Fondazione CRT, è diventato nel         Accomazzo per giovani attori
tempo un appuntamento atteso per        EVENTO         OSPITATO          DAL
la popolazione dell’Alto astigiano e    FESTIVAL. Dieci giovani attori
non solo. Forme teatrali quali teatro   si esibiscono di fronte al pubblico
di prosa e teatro musicale amate        con brani tratti da testi alfieriani
dal grande santo, comporranno           SABATO 28 AGOSTO 2021,
come di consueto anche il festival      CASTELNUOVO DON BOSCO,
di quest’anno. Il tutto sarà            CENTRO POLIFUNZIONALE

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DINTORNI

ca e il ritorno del Mercatino a Ferragosto

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