NOVA - "È stata la protezione antincendio a farci optare per la Flumroc" - La rivista per i clienti della Flumroc AG
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FOKUS
NOVA
La rivista per i clienti della Flumroc AG
N° 32
AGOSTO 2018
Michaela Oppliger, architetta
«È stata la protezione
antincendio a farci
optare per la Flumroc»
F L U M RO C N OVA 3 2 1FOCUS: PROTEZIONE ANTINCENDIO
10
«La sicurezza viene
Sommario sempre al primo posto»
GALLERIA FOTOGR AFICA DIALOGO
14 Intervista a Ivan Brühwiler:
«Il materiale isolante
è decisivo per la protezione
antincendio»
R E P O R TAG E
R E P O R TAG E
4 22 Una casa esafamiliare
realizzata in legno indigeno
6
FLUMROC INSIDE
8 24 La lana di roccia Flumroc
nel ciclo di riciclaggio
16 26 Intervista a Reto Largo:
«Flumroc è un partner
Una torre ideale per il progetto
NEST»
solare per
Basilea
FORMAZIONE PROFESSIONALE
E VA L O
28 Videoconcorso per gli
apprendisti della Flumroc
30 eVALO: modelli 3D facilitano
il risanamento virtuale
Foto frontespizio: Dominique Uldry
F L U M R O C D I G I TA L E
2 31 buildup – meeting point digitale
dell’edilizia svizzeraE D I TO R I A L E
Care lettrici, cari lettori,
il fuoco dà luce e calore e crea un’atmosfera di intimità, ma può anche
essere pericoloso: maneggiarlo incautamente significa mettere a repenta-
glio la vita propria e altrui. In Svizzera, ogni anno gli incendi domestici
mietono vittime e provocano intossicazioni da fumo o lesioni di altro ge-
nere. Da decenni, noi della Flumroc proponiamo prodotti per un’efficace
protezione antincendio e sviluppiamo continuamente soluzioni innova-
tive. Con un punto di fusione superiore ai 1000 °C, la lana di roccia Flumroc
vanta un’eccellente resistenza al fuoco. Quando c’è di mezzo un prodotto
Flumroc, la protezione antincendio è garantita.
La Grosspeter Tower a Basilea è la prova lampante che è possibile coniugare
la coibentazione termica delle facciate con la tecnologia fotovoltaica e con una protezione antincendio
affidabile (da pagina 16). Le facciate del grattacielo adibito a uffici sono rivestite di moduli fotovoltaici che
ci sono ma non si vedono e sotto i quali sono stati installati pannelli in lana di roccia Flumroc per la pro-
tezione antincendio. Qui la tecnologia più avanzata va a braccetto con la sicurezza. Fino a pochi anni fa
neppure la casa plurifamiliare sulla Schulhausstrasse a Thun (pagina 22) avrebbe potuto essere costruita
come oggi: infatti, le prescrizioni di protezione antincendio che consentono di erigere in legno anche
edifici di parecchi piani sono entrate in vigore solo nel 2015. In questo caso la protezione antincendio è
garantita da pannelli isolanti in lana di roccia, come il prodotto Flumroc LENIO, che nella casa in elementi
prefabbricati in legno a Thun è stato adoperato in combinazione con una facciata provvista di intonaco.
Le nuove prescrizioni di protezione antincendio hanno comportato numerosi cambiamenti nelle fasi di
progettazione ed esecuzione degli isolamenti. Cosa ciò significhi per gli architetti, gli esperti antincendio
e gli artigiani esecutori dei lavori lo scoprirete a partire da pagina 10. Durante corsi e colloqui di consu-
lenza personali condividiamo le conoscenze specifiche e le esperienze maturate nell’ambito della pratica
e dei collaudi di sistemi con gli operatori edili specializzati che
lavorano nel campo della progettazione e dell’esecuzione,
facendo la nostra parte per soddisfare il crescente bisogno di Manuale per la progettazione
formazione e perfezionamento professionale che si registra nel «Protezione antincendio
settore. nell’edilizia in legno»
Il nuovo e ben strutturato manuale
Alla Flumroc stanno a cuore anche le nuove leve: nell’ambito di per la progettazione della Flumroc è destinato
un concorso, gli apprendisti sono stati invitati a girare un filmato agli addetti ai lavori che trattano il tema della
video in cui mostrano in che cosa consiste il loro lavoro quoti- «protezione antincendio nell’edilizia in legno»
diano e spiegano cosa apprezzano della loro esperienza forma- nel proprio lavoro quotidiano. La pubblicazione
tiva in Flumroc (pagina 28). è un pratico strumento di lavoro. Il manuale per
la progettazione è pubblicato in lingua italiana,
francese e tedesca e può essere richiesto
Buona lettura e … prendete spunto! gratuitamente alla Flumroc tramite il modulo
d’ordinazione allegato o scaricato in formato
Kurt Frei, amministratore della Flumroc AG PDF dal sito www.flumroc.ch/it/downloads.
F L U M RO C N OVA 3 2 3DAT I Immobile Complesso di edifici residenziali e commerciali Schönenbrunnen, 3123 Belp Committente Cooperativa Migros Aare e Cassa pensioni Migros Architetto Brügger Architekten AG, 3600 Thun Descrizione Complesso edilizio composto da quattro edifici comprendenti 97 unità abitative, negozi e uffici. La costruzione è realizzata con elementi prefabbricati in legno e coi- bentata con il pannello isolante Flumroc 1. La naturalezza e la sostenibilità dei materiali impiegati (legno e lana di roccia armonizzano perfettamente e sono entrambi riciclabili) conferiscono un’atmosfera gradevole all’intero complesso. Foto Dominique Uldry Altri immobili di riferimento www.flumroc.ch/it/referenze
DAT I Immobile Hotel Uzwil, 9240 Uzwil Committente Uze AG, 9240 Uzwil Architetto Tom Munz Architekt, 9000 San Gallo Descrizione L’Hotel Uzwil è stato completamente rinnovato, anche i suoi interni sono stati rimodernati. Per coibentarne le facciate, l’architetto ha puntato sul pannello isolante incombustibile Flumroc COMPACT PRO. Gli elementi ondulati esterni sono stati sviluppati in stretta collaborazione con la commit- tente, l’architetto e la Flumroc e sono stati prodotti nello stabilimento di Flums, come richiesto dal cliente. Foto Markus Sieber Altri immobili di riferimento www.flumroc.ch/it/referenze
DAT I Immobile Edificio commerciale, 4800 Zofingen Committente Metrohm AG, 4800 Zofingen Architetti Seifert Architekten, 8003 Zurigo Archicafe GmbH, 4416 Bubendorf (gestione edilizia) Descrizione Si tratta di un edificio commerciale di nuova costruzione. Per le facciate ventilate la Flumroc AG ha fornito il pannello isolante DUO, rivestito di fibre di vetro di colore nero. L’impianto fotovoltaico integrato nella facciata sviluppa una potenza di 61 kWp. Foto Dominique Uldry Altri immobili di riferimento www.flumroc.ch/it/referenze
PROTEZIONE ANTINCENDIO
«La sicurezza
viene sempre al
primo posto»
Le nuove norme di protezione antincendio sono
entrate in vigore in Svizzera nel 2015. In molti ambiti
sono state liberalizzate e semplificate. Tuttavia, nuove
regole per la documentazione e l’assicurazione
della qualità garantiscono che il livello di sicurezza
non sia inferiore a quello precedente. Che cosa
significano le nuove norme di protezione antincendio
per il lavoro dei progettisti e degli artigiani?
10FOCUS
La protezione Prescrizioni di protezione antincendio
antincendio riveste in Svizzera
una particolare
Le prescrizioni di protezione antincendio dell’Asso-
importanza nelle
ciazione degli istituti cantonali di assicurazione
case plurifamiliari
e negli edifici antincendio (AICAA), vigenti in tutta la Svizzera,
pubblici. Qui la costituiscono la base legale per l‘esecuzione della
Casa Solaris a protezione antincendio negli edifici. Le autorità can-
Niederuzwil, che tonali preposte alla protezione antincendio possono
offre abitazioni per
integrare e precisare le disposizioni per la loro
la terza età con
regione. L’AICAA ha riveduto e aggiornato le prescri-
servizi di assistenza
e cura. zioni di protezione antincendio nel 2015. Numerose
norme sono state semplificate e rese meno severe,
senza per altro ridurre il precedente livello di sicu-
rezza. Per le case monofamiliari, ad esempio, sono
state soppresse numerose prescrizioni di protezione
antincendio. Inoltre il legno può essere impiegato
come materiale da costruzione per tutte le categorie
di edifici. In compenso dal 2015 sono entrate in vigore
nuove prescrizioni in materia di documentazione e
garanzia della qualità. Nel 2017 le prescrizioni di pro-
tezione antincendio del 2015 sono state sottoposte
a una parziale revisione. È possibile ordinare una
documentazione delle prescrizioni di protezione
antincendio attualmente in vigore sul sito dell’AICAA:
www.bsvonline.ch
«È cambiato molto e poco nel contempo», osserva Rolf Nuove prescrizioni per la garanzia della qualità
Glauser, amministratore tecnico di Isolsuisse, l’Asso-
ciazione svizzera delle aziende di isolamento. Quando Per compensare le norme di protezione antincendio
dice «molto» Glauser intende ad esempio la nuova clas- meno severe – ad esempio per le case monofamiliari o
sificazione dei materiali da costruzione secondo la per la lunghezza delle vie di fuga – dal 2015 vigono
norma europea e le prescrizioni meno rigorose nella nuove regole in materia di assicurazione della qualità.
loro applicazione. Con «poco» intende la durata di resi- Per le costruzioni semplici come le case residenziali o
stenza al fuoco, che continua ad essere un elemento le palazzine adibite a uffici di dimensioni minori que-
centrale delle misure di protezione antincendio. «Le ste regole comportano solo pochi oneri supplementari.
nuove norme di protezione antincendio sono altret- In tal caso l’architetto stesso o un membro della sua
tanto efficaci di quelle precedenti. Ma l’esecuzione è squadra di progettisti si prende carico di gestire l’assi-
diventata meno costosa», spiega Marco Wunderle, pre- curazione della qualità in materia di protezione antin-
sidente della Società svizzera degli specialisti per la cendio. Tali progetti rientrano nel grado di garanzia
protezione antincendio e per la sicurezza (SSPS). Se- della qualità GGQ1. Nel grado di garanzia della qualità
condo la direttiva per la revisione delle prescrizioni di GGQ2 deve seguire il progetto un esperto riconosciuto
protezione antincendio, la protezione antincendio pre- in materia di protezione antincendio, mentre a partire
ventiva non deve costare all’economia nazionale più di dal grado GGQ3 deve seguire il progetto un esperto in
quanto sia utile. Ne sono scaturite liberalizzazioni che, materia di protezione antincendio AICAA o una per-
a detta di Rolf Glauser, semplificano il lavoro degli ope- sona di formazione equivalente. Seline Habegger della
ratori nel campo dell’isolamento. Wälchli Architekten Partner AG Brandschutzplanung
F L U M RO C N OVA 3 2 11FOKUS
Foto: Studio Risch
di Berna è esperta in materia di protezione antincendio
AICAA. Si occupa di concetti di protezione antincen-
dio e dal 2015 svolge la funzione di responsabile in
materia di garanzia della qualità per conto di appalta-
tori generali e architetti. «Prima questo compito spet-
tava alle autorità competenti. Ora siamo noi ad esserne
responsabili». Il lavoro della Habegger inizia con la re-
Foto: Studio Risch
dazione di un concetto di protezione antincendio.
«Prima ne siamo coinvolti, meglio è. L’ideale sarebbe di
parteciparvi già nella fase preliminare del progetto».
Assieme all’architetto e ai responsabili dell’impianti-
stica domestica l’esperta in materia di protezione an- In alto a sinistra: nell’esecuzione delle misure di protezione
tincendio affina i piani. Riuscire a soddisfare le esi- antincendio sono coinvolti decisori, progettisti e addetti ai lavori.
In alto: un addetto ai lavori segue un corso di perfezionamento
genze di tutte le parti coinvolte e trovare la soluzione di
per la corretta manipolazione dei materiali isolanti.
protezione antincendio giusta può essere una vera In basso: nella foto a sinistra la condotta di ventilazione coibentata,
sfida: «Le misure di protezione antincendio generano in quella a destra il tratto non ancora provvisto di isolamento.
costi maggiori che la committenza non è sempre di-
sposta ad accettare».
Sopralluoghi e collaudo
La chiave del successo sta nella comunicazione
Durante la fase di costruzione i responsabili della
Per Rolf Glauser di Isolsuisse la comunicazione fra le protezione antincendio, come Seline Habegger, fanno
parti coinvolte nel progetto è un fattore fondamentale: ripetuti sopralluoghi a seconda della complessità
«Per trovare una buona soluzione per la protezione an- dell’edificio e, se necessario, provvedono ad adottare le
tincendio, è importante avere sotto controllo le inter- opportune azioni correttive. Alla fine del progetto,
facce fra progettazione ed esecuzione. Si tratta di coo- sono previsti il test integrale e il collaudo. Dal 2015 sia i
perare». Ad esempio possono insorgere difficoltà proprietari che gli utilizzatori dell’edificio devono sot-
quando in fase di risanamento di un vecchio edificio, toscrivere la dichiarazione di conformità prima di in-
non c’è abbastanza spazio per la coibentazione e non se stallarvisi. All’autorità di protezione antincendio viene
ne è tenuto conto in fase di progettazione. «Abbiamo confermato che tutte le misure necessarie di protezione
l’esperienza pratica in questo senso e siamo in grado di antincendio sono state realizzate correttamente e che
proporre soluzioni per le condotte di ventilazione, le gli utilizzatori sono stati istruiti in merito all’esercizio e
installazioni o le tubazioni che attraversano comparti- alla manutenzione dei dispositivi antincendio. Marco
menti tagliafuoco», spiega Glauser. «Ma dobbiamo es- Wunderle della SSPS spiega: «La direttiva AICAA in
sere coinvolti tempestivamente nel processo di proget- merito alla garanzia della qualità nella protezione an-
tazione, in modo da evitare che i problemi vengano tincendio è nuova e ha cambiato molte cose. La sicu-
individuati solo in cantiere». rezza viene però sempre al primo posto».
12FOCUS
Sette motivi in favore della lana di roccia
nella protezione antincendio
Nel 2017 i pompieri svizzeri sono intervenuti in 13 437 casi d’incendio. Una coibentazione
in lana di roccia può ridurre sensibilmente il pericolo d’incendio e salvare vite umane.
Ecco i sette motivi in favore della lana di roccia nella protezione antincendio.
La lana di roccia Flumroc protegge in modo
affidabile e sicuro dal fuoco le condotte
di ventilazione e le tubazioni.
1. La lana di roccia non brucia.
La lana di roccia Flumroc si ottiene dalla
fusione di materiale roccioso e, nonostante
1000 °C, un’elevata resistenza al fuoco già con
piccoli spessori di materiale. Pertanto l’isola-
mento con la lana di roccia permette di realiz-
vari processi di trasformazione, mantiene le zare strutture snelle pur garantendo un alto
sue proprietà originarie. Resiste a tempera- livello di sicurezza. l’uso di materiali isolanti non comubustibili
tura superiori ai 1000 °C e contribuisce in (RF1) è comunque obbligatorio.
misura determinante a proteggere gli edifici in
caso d’incendio. La lana di roccia si presta in
modo eccellente per isolare su tutta la super-
4. La lana di roccia protegge le strutture
in acciaio dalla deformazione in caso
d’incendio. 6. La lana di roccia protegge dal fuoco le
condotte di ventilazione fino a 90 minuti.
ficie le facciate, per proteggere le strutture in Gli elementi costruttivi in acciaio sono molto Oggigiorno le condotte di ventilazione antin-
legno, travi in acciaio, camini, pozzetti tecnici usati in architettura, ma presentano uno svan- cendio sono molto diffuse. In funzione della
e tubazioni. taggio: a temperature superiori ai 500 °C l’ac- destinazione d’uso dell’edificio e del numero
ciaio perde la sua resistenza e si dilata forte- di persone che lo frequentano o che vi abitano,
2. La lana di roccia garantisce maggiore
sicurezza in caso d’incendio.
Spesso si sottovaluta la velocità con cui si
mente. Di conseguenza, la capacità portante
di un edificio ne risulta compromessa in caso
d’incendio. Il materiale di rivestimento Conlit
le condotte di ventilazione devono soddisfare
le prescrizioni di protezione antincendio. Ad
esempio in alberghi, palazzine adibite a uffici,
propaga un incendio. Nell’incendio di un’abi- Steelprotect della Flumroc impedisce questa case di riposo e di cura, ospedali, supermer-
tazione le temperature possono superare gli eventualità e protegge gli elementi costruttivi cati, sale di concerto e grandi case pluri-
800 °C già dopo quattro minuti. Sette minuti in acciaio per 30 fino a 180 minuti dal surriscal- familiari. Spesso le condotte di ventilazione
dopo lo scoppio dell’incendio la percentuale damento. passano attraverso vari compartimenti
di monossido di carbonio nella tromba delle tagliafuoco di un edificio. Per impedire che l’in-
scale può essere tanto elevata da impedirne
l’uso come via di scampo. L’impiego di mate-
riali isolanti non combustibili è importante in
5. La lana di roccia non richiede strisce
antincendio perimetrali sulle facciate.
Le coibentazioni termiche esterne provviste
cendio e i gas di combustione si propaghino
attraverso le condotte da un compartimento
tagliafuoco all’altro, le condotte di ventilazione
quanto in caso d’incendio non contribuiscono di intonaco sono particolarmente economiche devono essere appositamente protette. A tale
ad alimentarlo e contengono la formazione e adatte sia per gli edifici nuovi che quelli scopo la Flumroc ha sviluppato specifici pro-
di fumo. La lana di roccia ha un punto di esistenti. Per impedire che un incendio si pro- dotti di rivestimento come Conlit Ductboard ed
fusione superiore ai 1000 °C, genera solo paghi agli altri piani, negli edifici di altezza FMI 500 FP. La gamma di prodotti comprende
pochi gas di combustione e non gocciola superiore agli undici metri fino a un’altezza materiali isolanti che possono essere montati
durante l’incendio. Grazie alla lana di roccia massima di 30 metri vanno montate strisce an- in modo efficiente e garantiscono una resi-
le vie di fuga restano agibili. tincendio perimetrali, nel caso le facciate stenza al fuoco da 30 a 90 minuti.
siano state realizzate con materiali isolanti
3. La lana di roccia è particolarmente
indicata per le costruzioni in legno.
Dal 2015 è consentito costruire edifici in legno
combustibili. Non è il caso invece dell’isola-
mento delle facciate con la lana di roccia
Flumroc: il materiale isolante non combusti-
7. La lana di roccia è sostenibile.
La lana di roccia Flumroc soddisfa i mas-
simi requisiti richiesti a un modo di costruire
di qualsiasi altezza. Al fine di garantire il bile offre, grazie al suo elevato punto di sano ed ecologico. Le materie prime proven-
rispetto delle norme antincendio si devono fusione, maggiore sicurezza e soddisfa senza gono in gran parte dal Canton Grigioni. La lana
usare costruzioni e prodotti standardizzati problemi le prescrizioni antincendio, tanto da di roccia recuperata in fase di demolizione, da
omologati, oppure deve essere comprovato permettere di utilizzare gli stessi pannelli iso- scarti di produzione e di cantiere può essere
che tutti gli elementi costruttivi portanti sono lanti per tutte le facciate, senza dover mon- riciclata al 100 per cento (si veda a pagina 24).
in grado di resistere al fuoco per un tempo tare strisce antincendio perimetrali né dover Quasi tutti i prodotti in lana di roccia Flumroc
sufficiente. La lana di roccia Flumroc garanti- alternare materiali. Lo stesso dicasi per gli sono provvisti del certificato ECO-1 dell’asso-
sce, grazie al suo punto di fusione superiore ai edifici di altezza superiore ai 30 metri, dove ciazione eco-bau, il massimo label ecologico.
F L U M RO C N OVA 3 2 13D I A LO G O
Intervista a Ivan Brühwiler, ingegnere specializzato in costruzioni in legno BSc SUP/ATS, esperto
antincendio AICAA con diploma federale, amministratore delegato della Josef Kolb AG, Romanshorn
«Il materiale isolante
è decisivo per la
protezione antincendio»
Fino a qualche anno fa, era escluso che si potesse utilizzare il legno per costruire
edifici a più piani; ma dal 2015, quando sono state riviste le prescrizioni di protezione
antincendio, gli architetti possono optare per questo materiale anche per erigere
palazzi. I fabbricati in legno, infatti, se realizzati rispettando determinati criteri, sono
sicuri contro gli incendi né più e né meno degli edifici costruiti con altri materiali,
come ci spiega Ivan Brühwiler, esperto antincendio AICAA.
Signor Brühwiler, perché quando si parla di edifici a più zia in legno. È stato dimostrato che ciò che conta non è
piani, la prima cosa che viene in mente a un non addetto tanto il materiale da costruzione in sé quanto che la
ai lavori è un edificio in muratura e di certo non una struttura venga realizzata in modo corretto ai fini della
costruzione in legno? protezione antincendio. In altri termini, col legno si
L’idea che col legno non si possano costruire edifici alti possono costruire edifici che, sul piano della prote-
si è consolidata nel tempo. Per decenni, le prescrizioni zione antincendio, non hanno nulla da invidiare alle
di protezione antincendio non hanno consentito di costruzioni in muratura, purché ci si attenga a deter-
costruire edifici in legno più alti di due o tre piani. Il minati criteri. Grazie a questa scoperta, nelle prescri-
motivo era sempre lo stesso: il pericolo incendi. Negli zioni di protezione antincendio del 2015 non si fanno
ultimi vent’anni, tuttavia, c’è stato un ripensamento più distinzioni tra strutture combustibili e incombu-
dovuto al graduale adeguamento di queste norme: dal stibili.
2015, ovvero da quando sono entrate in vigore le nuove
prescrizioni di protezione antincendio dell’Associa- Spesso, nell’edilizia in legno, la resistenza al fuoco degli
zione degli istituti cantonali di assicurazione antincen- elementi costruttivi è affidata ai prodotti isolanti. Quant’è
dio (AICAA), in linea di massima è consentito impie- importante che abbiano un punto di fusione superiore ai
gare elementi costruttivi in legno per realizzare edifici 1000 °C?
di qualsiasi altezza e per tutte le destinazioni d’uso. Direi che un punto di fusione superiore ai 1000 °C è un
criterio decisivo, perché consente al materiale coibente
Eppure il legno continua a essere un materiale combustibile. di resistere anche a temperature molto elevate: un bel
Come mai ora è consentito utilizzarlo anche per costruire vantaggio rispetto ai materiali con un punto di fusione
edifici alti? inferiore. I materiali coibenti più resistenti possono ac-
Merito di un accurato lavoro di ricerca e sviluppo crescere attivamente la resistenza al fuoco degli ele-
svolto sul piano della protezione antincendio nell’edili- menti costruttivi in legno. Un esempio tipico è rappre-
14Un punto di fusione
sentato dalla combustione laterale degli elementi
portanti in legno. Impiegando materiali isolanti con superiore ai 1000 °C
un punto di fusione superiore ai 1000 °C, è possibile
realizzare i montanti delle pareti con intelaiatura in
è decisivo ai fini
legno più sottili che se si impiegassero prodotti isolanti
con punto di fusione inferiore.
della protezione
Oggi, in che misura un architetto deve occuparsi della
antincendio delle
protezione antincendio? Deve farlo in prima persona o può costruzioni in
rivolgersi a progettisti specializzati o a esperti di protezione
antincendio? legno.
Per quanto concerne gli edifici residenziali di piccole
dimensioni, come le case unifamiliari o le piccole case Ivan Brühwiler
plurifamiliari, un architetto o un direttore dei lavori
esperto dovrebbe essere in grado di occuparsene da
solo. Per gli edifici di dimensioni maggiori e più com-
plessi, invece, sarebbe opportuno se non addirittura
indispensabile ricorrere a uno specialista. In ogni caso,
è importante che un architetto conosca gli elementi
fondamentali della protezione antincendio, in modo
tale da poterne tenere conto fin da subito in fase di
progettazione ed evitare problemi durante la realiz-
zazione.
F L U M RO C N OVA 3 2 15DAT I
Immobile
Grosspeter Tower (hotel e uffici),
4052 Basilea
Committente
PSP Real Estate AG, 8038 Zurigo
Architetto
Burckhardt + Partner AG, 4053 Basilea
Progettista di facciate
Neuschwander + Morf AG, 4051 Basilea
Fornitore del materiale isolante
Flumroc AG, 8890 Flums
Progettista dell’impianto solare
Planeco GmbH, 4142 Münchenstein
Investimento
CHF 120 milioni
Durata del progetto
2013–2017
Foto
Adriano A. Biondo – Biondopictures
16R E P O RTAG E
Una torre solare per Basilea
Nelle facciate della nuova Grosspeter Tower a Basilea si cela molto più di quanto si direbbe
a prima vista. Infatti, è completamente rivestita di moduli solari sotto i quali si cela uno
strato coibente in lana di roccia della Flumroc AG. In gran parte è merito suo se il gratta-
cielo soddisfa elevati standard in fatto di sostenibilità.
Affacciandosi dalle finestre a tutta altezza del 22° corrente elettrica e, in più, sul tetto c’è una piccola
piano della Grosspeter Tower, si ha l’impressione di centrale elioelettrica. Non a caso, nel 2017 la Gross-
guardare la città da una nuvola. Con i suoi 78 metri di peter Tower si è aggiudicata il Premio solare svizzero
altezza, il nuovo grattacielo della PSP Real Estate AG si nella categoria B (edifici di nuova costruzione).
erge nel cuore di Basilea, fiancheggiato dai binari
ferroviari, a due passi dalla stazione e dall’autostrada.
Il basamento di sei piani su cui poggia la torre ospita Facciate a moduli solari
un albergo, mentre i restanti 11 000 metri quadrati
sono adibiti a uso ufficio. Ma la vera peculiarità di que- Grazie ai 4800 metri quadrati di elementi fotovoltaici
sto nuovo grattacielo non è visibile a prima vista: tutte che rivestono la facciata, l’involucro edilizio della
le facciate catturano energia solare e la trasformano in Grosspeter Tower produce ben 170 000 chilowattora
Continua a pagina 20
A sinistra:
solo a uno sguardo più attento ci
si accorge che la torre è sfalsata
rispetto al basamento.
A destra:
chi lavora in questo ufficio ha
la città ai propri piedi.
F L U M RO C N OVA 3 2 17R E P O RTAG E
I N T E R V I S TA A C L AU D I U S B Ö S I G E R
«Una facciata unica nel suo genere in Svizzera»
Le facciate solari della Grosspeter Tower Il progettista dell’impianto solare dovrebbe facciate in pietra o in vetro. Credo che le
sono state realizzate dalla Planeco GmbH essere coinvolto sin dall’inizio nella proget- facciate fotovoltaiche diventeranno un pro-
di Münchenstein. Il suo amministratore, tazione. Infatti, una buona facciata solare dotto standard. Sono particolarmente inte-
Claudius Bösiger, spiega che importanza deve trovarsi il meno possibile in ombra e ressanti per le case plurifamiliari, dove le
ha la coibentazione in questo progetto e deve essere dotata di pannelli le cui forme e facciate hanno una superficie più estesa
qual è il futuro del fotovoltaico sulle dimensioni devono essere adeguate alla rispetto al tetto e quindi possono produrre
facciate degli edifici. facciata. energia supplementare per coprire il fabbi-
sogno degli inquilini.
Di che cosa si è occupata la Planeco GmbH Che ruolo gioca la coibentazione in una
nell’ambito del progetto Grosspeter Tower? facciata solare?
Dell’impianto fotovoltaico, del cablaggio e Una facciata di questo tipo deve rispondere
dell’installazione della tecnologia DC dei a requisiti più severi in fatto di protezione
sistemi in corrente continua. Per noi si è antincendio. Perciò, la coibentazione deve
trattato di un incarico speciale perché essere di ottima qualità. Avendo un punto di
questa facciata solare è una delle più fusione superiore ai 1000 °C, i pannelli iso-
grandi in Europa ed è unica nel suo genere lanti Flumroc sono la soluzione ideale per
in Svizzera. Lo dimostra anche la quantità noi. In particolare, il pannello isolante DUO
di materiale utilizzato: abbiamo posato è talmente rigido da risultare perfetto per il
80 chilometri di cavi e installato 900 strin- montaggio dei nostri pannelli solari.
ghe.
Che futuro hanno le facciate solari in
Che cosa rende funzionale e al tempo Svizzera?
stesso bella da vedere una facciata a A livello di prezzi, le facciate fotovoltaiche
moduli solari? sono diventate competitive rispetto alle
A destra: chi giunge a Basilea in treno non
può non notare la Grosspeter Tower.
Foto grande a destra: ogni lato della Grosspeter
Tower è diverso dall’altro.
Foto piccola in basso a destra: la torre sembra
proiettarsi nel cielo quasi all’ infinito.
Lana di roccia e fotovoltaico, un binomio vincente
La durata di un involucro edilizio dipende in gran parte dalla resistenza dei pannelli isolanti
agli sbalzi di temperatura. Nel periodo di passaggio dall’inverno alla primavera le tempera-
ture sulla faccia esterna di una moderna coibentazione termica possono oscillare di 70 gradi
durante l’arco della giornata. Ciò vale in particolare per gli elementi solari scuri delle facciate
che, come nel caso della Grosspeter Tower a Basilea, sono sempre più in voga. La stabilità
Claudius Bösiger, amministratore di forma è pertanto un criterio fondamentale per la qualità del materiale isolante. La NTB,
della Planeco GmbH, Münchenstein l’Università interstatale di scienze applicate di Buchs (SG), ha confrontato la stabilità di
forma della lana di roccia Flumroc con quella di altri materiali coibenti. Sono stati testati pro-
dotti isolanti per coibentazioni termiche esterne provviste di intonaco, per facciate ventilate
e per tetti piani. In tutte e tre le categorie, i prodotti Flumroc si sono rivelati i migliori.
I risultati in dettaglio si trovano sul sito www.flumroc.ch/it/downloads
18R E P O RTAG E
I N T E R V I S TA A K U R T F R E I
«Il futuro è nell’energia
solare»
Signor Frei, che potenzialità ha la produzione di
energia solare negli edifici?
L’energia solare sta guadagnando progressivamente
terreno. Oggi agli immobili si imputa quasi il 40 per cento
dell’intero fabbisogno energetico svizzero. Risanando
opportunamente i vecchi edifici e, ad esempio, dotandoli
di moduli fotovoltaici installati sul tetto e/o sulla fac-
ciata, li si può trasformare addirittura in fabbricati a
surplus di energia. Il futuro è nell’energia solare.
Che ruolo gioca la coibentazione termica nell’ambito
di questa tendenza?
Per centrare gli obiettivi energetici 2050, è necessario
sfruttare le potenzialità di risparmio energetico negli
edifici. La combinazione tra energia solare e una coi-
bentazione termica moderna e orientata al futuro vi
contribuisce in misura significativa. Dobbiamo puntare
sulla capacità degli edifici di produrre più energia di
quanta ne consumino. I moduli fotovoltaici e i materiali
isolanti in lana di roccia si completano in maniera eccel-
lente, facendo sì che l’involucro edilizio sia buono e per
giunta produca energia.
Continua da pagina 17
La Grosspeter Tower copre il proprio fabbisogno
energetico con l’energia solare. Che importanza riveste l’anno coprendo gran parte del proprio fabbisogno di
per Lei questo progetto? energia primaria. A ciò si sommano 70 000 chilowatt-
La Grosspeter Tower soddisfa i massimi standard in ora prodotti dalla centrale elioelettrica installata sul
fatto di sostenibilità e tecnologia. Aspetti che rivestono tetto. Il calore per il riscaldamento viene estratto dal
importanza fondamentale anche per la Flumroc. È una sottosuolo con sonde geotermiche poste a 250 metri
grande soddisfazione aver potuto dare un apporto in di profondità, un sistema che oltre a riscaldare il grat-
termini di know-how a un progetto di questa portata. tacielo durante l’inverno, lo raffresca durante l’estate.
Kurt Frei, amministratore 450 tipi di moduli solari
della Flumroc AG
La committente voleva che metà facciata venisse
sfruttata per produrre energia mediante pannelli so-
lari. Questo elevato requisito ecologico ha posto tutti
i progettisti coinvolti di fronte a una sfida ambiziosa:
fondere in un tutt’uno armonioso l’estetica con la fun-
zionalità, l’architettura con la produzione di energia.
Lo studio di architettura Burckhardt + Partner e il pro-
gettista di facciate Neuschwander + Morf, entrambi di
Basilea, hanno sviluppato in stretta collaborazione
con il progettista di impianti solari Energiebüro AG di
20R E P O RTAG E
In alto: l’atrio è spazioso e luminoso.
A destra: sui pianerottoli domina l’elegante nero.
Zurigo, una soluzione basata su una facciata ventilata a sfilacciarsi, il vano di ventilazione si ostruisce e l’iso-
e 450 diversi tipi di moduli solari a film sottile fabbri- lamento non svolge più la propria funzione», continua
cati su misura. La Planeco GmbH di Münchenstein e la Neuschwander. Un altro aspetto decisivo sono state le
Hevron SA di Courtételle sono state incaricate di rea- proprietà antincendio dei pannelli scelti: il punto di
lizzare la facciata fotovoltaica. fusione doveva essere superiore ai 1000 °C e i prodotti
isolanti Flumroc soddisfano senza problemi questo
requisito. Era necessario usare la massima precisione
Lana di roccia, una scelta della prima ora nel tagliare e montare i pannelli isolanti e nel realiz-
zare le aperture per il passaggio dei cavi dei pannelli
Per la coibentazione, il progettista di facciate ha pun- solari. Per trovare la soluzione ideale, i progettisti
tato sin dall’inizio sui pannelli in lana di roccia della della facciata e la Flumroc AG hanno tagliato diversi
Flumroc AG. Andreas Neuschwander, titolare della campioni direttamente sul posto e li hanno testati
Neuschwander + Morf AG, spiega: «Dato che, per sulla facciata. La facciata ventilata a moduli solari così
quanto concerne i grattacieli, in Svizzera non esistono realizzata non è praticamente riconoscibile come tale.
ancora valori empirici sul comportamento del bino- L’armonia estetica prevale sul contenuto tecnico e non
mio facciata ventilata/fotovoltaico, abbiamo preferito compromette la funzionalità del raffinato impianto
andare sul sicuro affidando la coibentazione alla fotovoltaico.
Flumroc». Tra i criteri decisivi per tale scelta c’erano la
stabilità dei pannelli isolanti scelti (DUO e 3) e il fatto
che i pannelli Flumroc non sono soggetti all’abrasione
di fibre minerali. «Quando un materiale isolante inizia
F L U M RO C N OVA 3 2 21R E P O RTAG E
Una casa esafamiliare
realizzata in legno indigeno
A Thun sorge una nuova casa plurifamiliare realizzata prevalentemente con prodotti made
in Switzerland. La casa esafamiliare è stata realizzata con elementi prefabbricati in legno e
convince per la sua forma architettonica semplice e contemporanea.
La Sägewerk Berger a Steffisburg punta su prodotti il marchio d’origine Legno Svizzero conferito da Li-
nazionali: più sono locali, meglio è. In collaborazione gnum, l’associazione mantello dell’economia svizzera
con la Peter Holzbau AG (Blumenstein) e l’architetta del legno. «L’idea della regionalità dei materiali e delle
Michaela Oppliger (Uetendorf), l’azienda a conduzione imprese coinvolte è il filo rosso che attraversa l’intero
familiare ha progettato in qualità di committente una progetto», spiega l’architetta Michaela Oppliger.
casa plurifamiliare a pianta rettangolare con tetto
sporgente a due falde, facciata intonacata su tre lati e
tavolato in legno di pino sul lato ovest. Isolamento senza strisce antincendio perimetrali
Michaela Oppliger, Gli intradossi delle finestre e gli ele-
architetta menti decorativi rettangolari, anch’essi Anche per l’isolamento della costruzione a elementi
in legno di pino, si inseriscono armo- prefabbricati in legno la committente, il costruttore e
niosamente nella facciata intonacata, l’architetta hanno puntato su un’impresa svizzera, la
esaltando l’estetica compatta e moderna Flumroc AG, che si è occupata della coibentazione ter-
dell’edificio residenziale. mica esterna, dell’isolamento della struttura a mon-
tanti, della coibentazione termica interna dei tramezzi
e dell’isolamento acustico dei solai tra i piani. «Le eccel-
Legno e regionalità lenti proprietà antincendio dei pannelli isolanti
Flumroc hanno fatto la differenza», racconta Michaela
Il legno adoperato per realizzare l’edifi- Oppliger. La lana di roccia Flumroc ha un punto di
cio è di produzione regionale: lo attesta fusione superiore ai 1000 °C, per cui non abbiamo
dovuto prevedere strisce antincendio perimetrali nella
facciata. «Per questo, abbiamo rinunciato all’alternanza
di materiali, il che ha semplificato le operazioni di pro-
gettazione ed esecuzione». Per la coibentazione termica
Pannello isolante LENIO esterna provvista di intonaco abbiamo optato per il
Il pannello isolante LENIO della Flumroc AG è una soluzione completa e pannello isolante LENIO che, in poche semplici mosse,
collaudata per i sistemi di coibentazione termica esterna intonacata nell’edili- può essere aggraffato esternamente sugli elementi di
zia in legno. Gli elementi in legno già coibentati vengono rivestiti esterna- legno già coibentati. In seguito i pannelli isolanti
mente con i pannelli isolanti LENIO. Questa soluzione ha dato ottimi risultati in LENIO montati su tre lati dell’edificio sono stati intona-
molti edifici ed è perfetta per l’isolamento delle facciate di fabbricati alti fino cati, Mentre sul lato dei balconi è stato applicato un
a 18 metri. Non è necessario prevedere strisce antincendio perimetrali. tavolato in legno di pino. È stato impegnativo montare
i pannelli isolanti in punti difficili come gli intradossi
I vantaggi di LENIO a colpo d’occhio: delle finestre con i cassettoni copritapparella integrati e
• Pannello isolante a due strati con superficie specifica la zona di raccordo con la zoccolatura dell’edificio.
• Ottima aderenza dell’intonaco per l’isolamento termico esterno intonacato Michaela Oppliger trova che «il coordinamento tra il
nell’edilizia in legno costruttore e la Flumroc è stato eccezionale» e precisa:
• Montaggio efficiente con graffe a dorso largo «Siamo molto soddisfatti del risultato».
• Va aggraffato su basi costituite da pannelli
• Linee di riferimento per l’aggraffatura
22FOKUS
In alto:
il tavolato in legno di pino sul
lato ovest conferisce alla casa
un aspetto accogliente. DAT I
A destra:
il tetto sporgente a due falde
protegge la facciata dagli
Immobile
agenti atmosferici. Casa plurifamiliare, 3604 Thun
In basso a destra: Committente
gli elementi decorativi in legno Sägewerk Berger, 3613 Steffisburg
si inseriscono armoniosamente
Architetti/direzione dei lavori
nella facciata intonacata.
Optiplan, Michaela Oppliger, 3661 Uetendorf
Impresa di costruzioni in legno
Peter Holzbau AG, 3638 Blumenstein
Isolamento
Per l’isolamento sono stati adoperati
i prodotti Flumroc seguenti:
LENIO e pannello isolante 1 (facciata);
SOLO (tetto); pannelli isolanti 3 e 1 (tramezzi)
Foto
Dominique Uldry
F L U M RO C N OVA 3 2 23La lana di roccia Flumroc
nel ciclo di riciclaggio
1 2
Nella produzione di lana di roccia la Una gran parte delle materie prime
Flumroc AG impiega le risorse in un impiegate dalla Flumroc proviene dalla
circolo chiuso: dall’estrazione delle regione grigionese. A cui si aggiungono
materie prime alla produzione e all’uti- le rocce dolomitiche dall’Austria, il
lizzo fino al riciclaggio. Le materie prime basalto dalla Germania e gli scarti di
vengono utilizzate ma mai consumate. produzione e di cantiere riciclati. I mate-
riali vengono frantumati, macinati e
compressi in bricchette o aggiunti a
pezzi e fusi in un cubilotto a 1500 °C.
La roccia fusa viene poi filata in fibre e
impregnata per renderla idrorepellente.
8 7
Il circolo si chiude nella fase di riciclag- Nelle demolizioni e nei rinnovamenti
gio: assieme alla materia prima minerale edilizi si ricavano grandi quantità di
gli scarti di produzione e la lana di roccia materiali isolanti. La Flumroc ritira la
ricavata dalle demolizioni vengono di propria lana di roccia e la ricicla al
nuovo ridotti in bricchette (v. foto), fusi e cento per cento.
infine filati in modo da formare nuova-
mente lana di roccia.
24FLUMROC INSIDE
Dichiarazioni ambientali
di prodotto
La lana di roccia Flumroc è riciclabile al 100 per cento. Gli scarti
I prodotti Flumroc soddi-
di produzione e di cantiere e la lana di roccia risultante dalle sfano gli elevati requisiti in
materia di edilizia salubre ed
demolizioni vengono raccolti, trasformati in bricchette e riutilizzati
ecologica. L’associazione
come materia prima. eco-bau li classifica quasi
esclusivamente nella prima
priorità (eco-1). Al momento
la Flumroc sta elaborando
anche le dichiarazioni
ambientali di prodotto (DAP)
per tutti i suoi prodotti.
Queste schede dati verifi-
cate a livello internazionale
forniscono informazioni in
merito all’impatto sull’am-
biente dei prodotti durante
l’intero ciclo di vita: dalle
materie prime impiegate al
3 4
Con l’aggiunta di leganti si ottiene una Un altro vantaggio è rappresentato dal processo di fabbricazione,
stuoia fibrosa dalla quale vengono servizio di consegna rapido e affida- dalla fase di utilizzo allo
fabbricati vari prodotti isolanti. La lana bile. I prodotti Flumroc raggiungono smaltimento e alla riutiliz-
di roccia viene fatta indurire e quindi ogni giorno i cantieri e i magazzini dei zabilità.
tagliata in pannelli, stuoie e altre forme rivenditori specializzati o dei fornitori
su misura, confezionata e infine traspor- sistemisti. Siccome la lana di roccia
tata al magazzino. Su specifica richiesta Flumroc viene prodotta esclusivamente
del cliente, la Flumroc produce i pannelli a Flums, sono garantiti brevi tragitti di
isolanti anche in formati speciali. trasporto.
Servizio di
riciclaggio Flumroc
La Flumroc ha intro-
dotto già da anni un sistema
che garantisce il ritiro dei pro-
dotti isolanti fuori uso. Ritira la
6 5
I pannelli isolanti in lana di roccia I pannelli isolanti devono essere posti propria lana di roccia purché
Flumroc non sono combustibili, hanno un in opera in modo accurato e preciso. priva di rivestimenti e pellicole.
punto di fusione superiore ai 1000 °C, Solo in tal modo possono svolgere affi- La lana di roccia può essere
proteggono dal caldo e dal freddo, dabilmente la propria funzione di coi- restituita sciolta nell’apposito
garantiscono un clima interno gradevole bentazione termica, protezione antin- sacco per il riciclaggio, su pal-
e vantano una lunga durata di vita. cendio e fonica nell’edificio. Grazie let monouso e anche in vasche
Per questo sono una buona scelta sia alla vasta gamma di prodotti Flumroc, multibenna su camion.
per gli edifici nuovi che per quelli da è possibile trovare la coibentazione Informazioni:
risanare sotto il profilo energetico. giusta per ogni campo d’impiego. www.flumroc.ch/recycling
F L U M RO C N OVA 3 2 25FLUMROC INSIDE
Nel centro di ricerca
e innovazione NEST
nuovi prodotti e
tecnologie del settore
edilizio possono
essere testati nelle
condizioni reali di
tutti i giorni.
«Flumroc è un partner
ideale per il progetto NEST»
Reto Largo è il direttore della piattaforma di innovazione NEST dell’istituto di ricerca Empa
a Dübendorf. Mentre lo intervistiamo ci spiega perché in futuro ci sarà sempre più bisogno di
materiali da costruzione riutilizzabili e perché è convinto che la Flumroc sia sulla buona strada.
Signor Largo, qual è l’obiettivo principale che l’Empa si caso, quest’azienda può riciclare senza problemi i
prefigge di raggiungere col progetto NEST? materiali isolanti dismessi.
Anzitutto, vogliamo fare in modo che le tecnologie e i
prodotti innovativi del settore edilizio vengano accolti La costruzione e l’esercizio di un edificio richiedono molte
dal mercato in tempi più brevi. A tale scopo, stiamo risorse ed energia, ma in futuro le cose dovranno cambiare.
collaborando con l’amministrazione pubblica, le uni- Quando un edificio può dirsi sostenibile secondo i parametri
versità e aziende private orientate al futuro. Il nostro di NEST?
partner per gli isolanti minerali a uso interno ed Quando soddisfa tre livelli di sostenibilità: ecologica,
esterno è la Flumroc. economica e sociale. Per quanto concerne l’aspetto
ecologico, in futuro dovremo riuscire a costruire e ge-
Come mai la scelta è caduta proprio sulla Flumroc? stire un edificio producendo meno CO2 e a chiudere il
Per NEST volevamo trovare, da un lato, partner con i più possibile i cicli dei materiali. L’obiettivo è semplice-
quali collaboriamo già a livello di ricerca e, dall’altro, mente di riutilizzare i materiali da costruzione usati
aziende che producono materiali da costruzione inno- senza penalizzare minimamente la qualità. Inoltre,
vativi, possibilmente con sede in Svizzera. La Flumroc occorre trovare delle soluzioni per immagazzinare
ci è sembrata, dunque, il partner ideale, anche per la stagionalmente nelle vicinanze del fabbricato l’energia
grande importanza che dà alla sostenibilità. Non a necessaria al suo esercizio. A nostro avviso, non va
26FLUMROC INSIDE
trascurato nemmeno l’aspetto economico. In altre La piattaforma di innovazione NEST
parole, le aziende che prendono parte al progetto NEST NEST è un centro di ricerca e innovazione messo
come la Flumroc, ad esempio, devono anche riuscire a in piedi dagli istituti Empa e Eawag a Dübendorf.
mettere sul mercato i propri prodotti ecologici, perché Esso consente ai partecipanti al progetto (uni-
i materiali da costruzione ecocompatibili potranno af- versità, istituti di ricerca e aziende) di testare
fermarsi solo se ne vale la pena anche sotto il profilo nuovi prodotti e tecnologie del settore edilizio
economico. Dal punto di vista sociale, infine, si tratta nelle condizioni reali di tutti i giorni, allo scopo
di trovare, ad esempio, nuove forme di convivenza tra diagevolarne e accelerarne la diffusione sul mer-
le diverse generazioni. cato. NEST assomiglia a un enorme magazzino
verticale sulle cui piattaforme di calcestruzzo
Per quanto concerne l’energia d’esercizio, NEST punta di possono essere inseriti moduli di ricerca di
più su un involucro edilizio ben coibentato o su un’impianti- diverso tipo, che saranno testati in condizioni
stica domestica sofisticata? di funzionamento reali e successivamente
Su entrambe le cose. Per noi, non esiste una risposta rimossi per far spazio ad altre unità.
univoca a nessuna domanda. Non pretendiamo di sug-
gerire l’unica soluzione possibile, ma preferiamo sug- Prodotti Flumroc nel progetto NEST
gerire degli approcci orientati al futuro con i quali af- La Flumroc è partner economico di NEST nel
frontare determinate problematiche. Perciò, riguardo settore dei materiali isolantii minerali. Attual-
all’energia d’esercizio, sviluppiamo sia soluzioni a basso mente a Dübendorf si stanno utilizzando una
contenuto tecnologico, basate su un buon isolamento ventina di prodotti dell’assortimento Flumroc.
minerale, sia proposte ad elevato livello di tecnicità.
A febbraio sulla piattaforma NEST è stata inaugurata l’unità
«Urban Mining & Recycling». Che cosa rende speciale
questo modulo del centro di ricerca?
Il suo principio ispiratore è «Design for Disassembly».
In pratica, questa unità è stata progettata e costruita in
modo tale che, in seguito, ogni suo singolo elemento
costruttivo possa essere separato e riutilizzato per
realizzare un nuovo edificio. Nel costruirla, perciò, Reto Largo (49) dirige NEST,
non sono stati adoperati adesivi di sorta, ad esempio, il progetto dell’Empa a Dübendorf,
ma solo materiali riciclati o riciclabili. Accade, così, che dal 2013. Precedentemente ha diretto
il progetto sul clima Climate-KIC
i materiali usati assumano nuove funzioni o che ven-
presso il Politecnico federale.
gano adoperati prodotti innovativi che alla fine non Reto Largo ha studiato informatica
producono rifiuti. Ad esempio, abbiamo utilizzato la- e ha conseguito un Executive MBA
stre di rame ultracentenarie provenienti da un edificio in Marketing e management.
demolito o tende compostabili. Ma l’unità aveva anche
un altro obiettivo: dimostrare le enormi potenzialità
dello sviluppo sostenibile nel settore edilizio.
Cradle to cradle: in questo contesto, un ruolo importante è
giocato dal ritiro dei materiali e da un riutilizzo possibil-
mente equivalente degli stessi. Cosa bisogna fare affinché tri settori economici. Tuttavia, qualcosa sta cambiando
questa mentalità si affermi e diventi consuetudine e sul mercato stanno iniziando a diffondersi i prodotti
nell’edilizia? circolari. Da un lato, perché la mentalità sta cam-
Attualmente l’edilizia si basa su un’economia lineare; biando, dall’altro perché alcuni materiali da costru-
infatti posiamo in opera materiali che poi vengono zione hanno iniziato a scarseggiare e sono diventati
buttati via con la demolizione. Bisognerebbe passare a più cari. Una via praticabile in futuro sarebbe il noleg-
un’economia circolare in cui i prodotti possano essere gio a pagamento dei prodotti edilizi e la loro restitu-
riutilizzati possibilmente senza sprechi. Questo si- zione dopo l’uso, come si fa con le auto in leasing. È
stema oggi funziona solo in parte, perché nei prodotti quello che in gergo si chiama «pay per use». Già oggi la
utilizzabili unicamente in maniera lineare i costi am- Flumroc offre il ritiro dei prodotti usati dimostrando
bientali non sono inclusi, e questo avviene anche in al- di essere un’azienda all’avanguardia.
F L U M RO C N OVA 3 2 27Nel 2017 la Flumroc AG e la sua affiliata PAMAG
Engineering AG hanno invitato i propri apprendisti a un
videoconcorso interno sul tema «Perché mi piace lavorare
in Flumroc?». Ne sono scaturiti cinque cortometraggi
originali e interessanti che danno l’idea di che cosa
significhi per un apprendista lavorare nella nostra azienda.
Uno dei cinque filmati video (v. box in basso a destra) è stato
realizzato da Karin Gall e Marco Pietroniro, che nell’inter-
vista ci parlano del loro lavoro di tutti i giorni e ci svelano
che cosa li ha maggiormente divertiti del videoconcorso.
Video-
concorso K ARIN GALL
Professione: progettista meccanica AFC,
per gli
specializzazione in meccanica generale
Durata della formazione: 4 anni
Prospettiva a breve termine: assunzione a tempo
indeterminato presso la PAMAG Engineering AG
apprendisti Perché ha scelto di diventare progettista meccanica AFC?
La tecnologia mi ha sempre affascinato, a scuola amavo il
della Flumroc
disegno tecnico e, sul lavoro, ho il pallino della precisione.
Quando vedo un macchinario o un impianto, devo capire
come funziona, indipendentemente se si tratta di un autobus
o di uno skilift.
Che cosa Le piace del Suo lavoro?
Trovo fantastico il fatto di poter realizzare le mie proprie
idee. Se, ad esempio, un macchinario o un suo componente
da me progettato viene costruito, il risultato del mio lavoro
Flumroc AG e PAMAG Engineering AG: diventa tangibile. Così scopro se la mia soluzione funziona o
due aziende impegnate nella formazione meno. Inoltre, apprezzo il fatto che la mia formazione pre-
All’interno della Flumroc AG i formatori professionali veda anche il lavoro manuale: io, ad esempio, ho imparato a
seguono gli apprendisti durante il loro percorso saldare e a fresare.
formativo trasmettendo loro le proprie esperienze e
conoscenze. Attualmente la Flumroc AG e la sua Perché ha partecipato al videoconcorso?
affiliata PAMAG Engineering AG stanno formando La prospettiva di girare un filmato con un collega di un altro
19 giovani in otto professioni tecniche e commerciali reparto mi è sembrata interessante. Dato che di tanto in
diverse. La Flumroc, inoltre, offre la possibilità di tanto collaboro con Marco Pietroniro, ci è sembrata una
conoscere da vicino una professione nell’ambito buona idea realizzare il video su questo.
delle giornate introduttive, durante le quali
Bernadette Cassani, capo del personale,
illustra nel dettaglio le diverse
offerte agli interessati:
Tel. +41 81 734 12 57, b.cassani@flumroc.ch
28FORMAZIONE PROFESSIONALE
SwissSkills 2018:
il più grande show sul
mondo del lavoro
di tutto il pianeta
Il 12 settembre a Berna prenderanno il via gli
SwissSkills 2018 con 75 Campionati svizzeri in altret-
tante professioni e 60 dimostrazioni professionali
dal vivo. La Flumroc AG vi parteciperà come sponsor
della nazionale Holzbau Schweiz (per la professione
di carpentiere) e come partner dei Campionati svizzeri
nelle specializzazioni Tetto a falde e Facciata.
Dal 12 al 16 settembre 2018, su un’area di 100 000 metri
MARCO PIETRONIRO quadrati, pari alla superficie di 14 campi di calcio, le
visitatrici e i visitatori potranno scoprire la varietà della
Professione: polimeccanico AFC, profilo E, formazione professionale svizzera. Agli SwissSkills
specializzazione in manutenzione 2018 verranno presentate dal vivo 135 professioni e per
Durata della formazione: 4 anni 75 di esse si svolgeranno i Campionati svizzeri. 1100 gio-
Prospettiva a breve termine: scuola reclute vani professionisti si confronteranno tra loro nel corso
(militare in ferma continuata) delle gare. Ed è proprio questo che fa degli SwissSkills
2018 il più grande show sul mondo del lavoro di tutto il
Com’è la giornata lavorativa di un polimeccanico? pianeta! Tanto per darvi un’idea, lo scorso anno ai
Molto varia. Ogni settimana, ad esempio, eseguiamo lavori WorldSkills che si sono svolti ad Abu Dhabi le profes-
di revisione e manutenzione sui nostri impianti. Sostituiamo sioni in gara erano solo 51.
o revisioniamo i componenti meccanici guasti. A volte,
per far funzionare un macchinario, dobbiamo anche saper Flumroc in veste di sponsor
improvvisare. E poi realizziamo nuovi impianti in base ai La Flumroc AG parteciperà agli SwissSkills 2018 in ve-
disegni di progetto. ste di sponsor della nazionale Holzbau Schweiz e come
partner dei Campionati svizzeri nelle specializzazioni
Che cosa ha apprezzato particolarmente della Sua Tetto a falde e Facciata.
formazione?
Due volte l’anno, gli impianti produttivi vengono disattivati Biglietti
per permetterci di eseguire modifiche e lavori di revisione I biglietti sono disponibili su www.swiss-skills.ch/
di una certa entità. Durante tale fase vengono messi in fun- it/2018/visitatori/biglietti. Ordinateli immettendo il
zione nuovi impianti e macchinari da noi precedentemente codice promozionale BV5068 e visiterete i Campionati
realizzati. Ogni volta questa cosa mi entusiasma. gratis.
Che cosa L’ha divertita di più del videoconcorso?
Girare il filmato video e consegnarlo alla giuria è stata
un’esperienza grandiosa. Comunque, ha richiesto molto più
lavoro di quanto si possa immaginare. Trovo fantastico
che Karin Gall e io abbiamo potuto mostrare in che modo
collaboriamo tutti i giorni.
Filmati video degli apprendisti della Flumroc
www.flumroc.ch/it/flumroc/flumroc-in-veste-di-datore-
di-lavoro/concorso-youtube
F L U M RO C N OVA 3 2 29Puoi anche leggere