PER LA SPERANZA DELLE SORELLE - 25 novembre 2019 - ANPI Forlì - Cesena
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25 novembre 2019
PER LA
SPERANZA
DELLE SORELLE
2019/N5 Dir. Res Federica Bianchi - Aut. Trib. Forlì n°397 del 01/03/67 - Poste Italiane Spa - Spedizione in abbonamento postale - 70% CN/FC
Red.ne Via Albicini, 25 Forlì - Telefono 0543.28042 - Email info@anpiforli.it - Stampa Stilgraf CesenaCronache della Resistenza
Quando il mondo si ribella,
la vecchia Europa che fa?
di Gianfranco Miro Gori
La stampa nazionale (scritta e au- Paesi potremmo citare. Il mondo lia, Fratelli d’Italia) si astiene dal
diovisiva) non ci racconta molto si risveglia. Si oppone al capita- voto. Un gesto che non ha biso-
sul tema, ma nel mondo ci sono lismo finanziario, al liberismo gno di commenti. Avviciniamoci
molte persone che scendono in selvaggio. ancora di più alle nostre terre.
piazza, divenendo spesso oggetto E quando i popoli del mondo si Ad Acquasanta Terme, dove i na-
di violenta repressione, per ri- levano, cosa fa la vecchia Europa zifascisti trucidarono quaranta-
vendicare i propri diritti e lotta- degli oltre settant’anni di pace e due persone nel 1944, il sindaco
re per i propri ideali. In estrema dello Stato sociale parto delle so- di Ascoli Piceno (Fratelli d’Italia)
sintesi: giustizia sociale e libertà. cialdemocrazie? Pare volere in- partecipa a una cena nel cui menù
Da Hong Kong – il luogo su cui nestare la retromarcia, rinchiu- campeggiano il ritratto di Musso-
probabilmente abbiamo le mag- dersi nei propri confini, alzare lini, un fascio littorio, il logo di
giori informazioni –, dove da barriere, curvando verso regimi Fratelli d’Italia ecc. A Brisighella
tempo i manifestanti, sui quali autoritari, porgendo un consenso l’amministrazione di destra non
incombe la minaccia di una po- sempre più ampio ai populisti e partecipa al ricordo dei cinque
tenza autoritaria (mescolanza di alle destre, e tradendo così i lu- martiri del nazifascismo (tra cui
capitalismo e comunismo “realiz- minosi ideali della rivoluzione un forlivese) di Casale, come ha
zato”) come la Cina, combattono francese: libertà, eguaglianza, puntualmente segnalato l’Anpi
per non cadere sotto il tallone fratellanza. della cittadina romagnola, e in
cinese, appunto, a Santiago e più Il tema è assai ampio; così farò occasione del 4 novembre ricor-
in generale al Cile, dove è stata qualche esempio alla rinfusa con- da anche i caduti della “repubbli-
soffocata nel sangue la gloriosa centrandomi sul tema delle destre china” voluta da Mussolini sotto
esperienza socialista di Allende e del fascismo. La citata vecchia la protezione dei nazisti invasori,
e dove, dopo l’abbattimento della Europa licenzia un documento in gesto rivendicato impunemente
dittatura militare di Pinochet e il cui si pongono sullo stesso piano da Fratelli d’Italia di Faenza.
ripristino delle libertà, s’è torna- fascismo e comunismo, arnese Insomma: a forza di insinuare o
ti al liberismo selvaggio. E altri vetusto di certa destra, privo di addirittura affermare che Mus-
qualsiasi fondamento, perché il solini ha fatto anche cose buone
comunismo costituisce un ideale – ovvero se non avesse fatto le
luminoso di giustizia (col qua- leggi razziali ecc. – qualcosa si è
le Stalin e altri dittatori hanno rotto. A forza di proclamare l’o-
ben poco a che fare), mentre il dio. A forza di cercare un nemico
fascismo è razzismo e violenza. da colpire, in genere uno più de-
Intanto in Germania crescono i bole... Le componenti più oscu-
neonazisti, al punto tale che la re, le pulsioni più indicibili che
città di Dresda ritiene di dovere abitano l’umanità stanno emer-
segnalare il pericolo. In Francia gendo e con esse truci ideologie
Marine Le Pen miete consensi e che avevamo pensato definitiva-
in Italia Salvini va per la maggio- mente sconfitte. E forse sconfitte
re. Per non dire delle democrazie lo sono davvero quelle di quel
autoritarie polacche e ungheresi. mondo che hanno conosciuto e
Veniamo ora a esempi inquietan- combattuto i partigiani, ma po-
ti assai vicini a noi. La senatrice trebbero palesarsi in altre forme,
Liliana Segre, vittima dei nazifa- mascherarsi sotto altre facce. Sta
scisti, propone la costituzione di all’Anpi, e a tutti i democratici
Gianfranco Miro Gori, presidente ANPI una commissione contro il razzi- e antifascisti, non abbassare la
Comitato Provinciale Forlì-Cesena. smo. La destra (Lega, Forza Ita- guardia. ▪
2 ANPI Comitato Provinciale Forlì–CesenaCronache della Resistenza
ANPI Comitato
Provinciale di Forlì-Cesena
Sommario
Via Albicini 25 -
47121 Forlì
Telefono: 0543 28042 »» Editoriale: Quando il mondo si ribella... 2
Email: info@anpiforli.it »» La Carta della riconciliazione 4
Orari di apertura: »» Tenere alta la guardia 5
Lun Mer Giov Ven Sab
10.00-12.00
»» Il distaccamento partigiano “Pippo” 7
»» Fridays for Future Cesena 11
ANPI Sezione di Cesena »» Il partigiano Montalbano 12
C.so Sozzi n. 89 (Barriera) -
»» L’Amazzonia è in costante pericolo 14
47521 Cesena
Telefono: 0547 610566 »» Leader di Forza Nuova condannato... 15
Email: anpicesena@gmail.com
»» Militante di Forza Nuova... 16
Orari di apertura: »» Quattro biografie sanmarinesi 16
Mar Mer Sab 9:00 - 12:00
Giovedì 16.00 - 19.00 »» Circolo del Giudizio 17
»» Ricordi e sottoscrizioni 19
Web
- http://forlicesena.anpi.it/
Cronache della Resistenza Redazione: Mattia Brighi, Palmiro Capacci,
- Facebook.com/anpiforlicesena/
Ivan Fantini, Emanuela Fiumicelli, Vladimiro Flamigni, Emanuele Gardini,
Lodovico Zanetti - Segretario di redazione: Mirella Menghetti - Grafica:
Mirko Catozzi - Coordinatore redazione segreteria ANPI: Furio Kobau
Dalla copertina: riportiamo la giocano con i loro corpi e lo dif- ta sia alle donne del Medio Orien-
dichiarazione delle YPJ (Unità di fondono nei media. Questo livello te, sia in ogni luogo dove ci sono
Protezione delle Donne) per il 25 di brutalità rivela l’intensità della violenza e occupazione. La lotta
novembre 2019, giornata mondia- violenza del dominio. A fronte di delle sorelle Mirabal oggi continua
le contro la violenza sulle donne. questa brutalità abbiamo bisogno a vivere nella lotta di migliaia di
di un nuovo livello della lotta per donne. Noi siamo pronte a pagare
25 novembre 2019 dare come donne al 25 novembre ogni prezzo per difendere i succes-
il suo significato e ritrovare le sue si della lotta delle donne. Per le
“Noi continuiamo la lotta di Hevrîn, origini nella solidarietà e nello spi- speranze delle sorelle, per la lotta
Dayika Eqîde, Amara e delle sorelle rito di resistenza. delle nostre amiche Hevrîn, Dayika
Mirabal. Nelle persone delle sorelle Eqîde e Amara, per tutte le migliaia
Mirabal e dei grandi sacrifici del- Ovunque tu sia nel mondo, fa che di amiche e amici cadut* rafforze-
le nostre amiche Amara e Hevrîn ogni donna, ogni collettivo e ogni remo ancora la nostra lotta nel no-
e delle aspirazioni rivoluziona- organizzazione per la libertà delle stro legittimo diritto all’autodifesa
rie di Dayika Eqîde ricordiamo gli donne e della società lottino. Ogni contro l’occupazione.
sforzi e i sacrifici delle donne per donna deve prendere il suo posto
il loro Paese, la loro identità e la e svolgere il suo ruolo come avan- Con questo pensiero e questa con-
difesa dei valori della società. [...] guardia. La lotta per la libertà è vinzione ci riuniamo il 25 novem-
così potente che nessuna forma di bre. Salutiamo la lotta delle nostre
E in tempo di resistenza accoglia- violenza o occupazione possono sorelle e madri e rinnoviamo an-
mo il 25 novembre. Ancora una sconfiggerla. cora una volta la nostra promessa
volta la storia si ripete sulle no- alle amiche e agli amici cadut*.”
stre amiche Hevrîn, Dayika Eqîde e Su questa base invitiamo tutte le
Amara. Miratamente lo Stato tur- donne del mondo a mettersi insie- h t t p s : / / w w w. r e t e k u r d i s t a n .
co e le sue bande uccidono le no- me per alzare la nostra voce contro it/2019/11/25/dichiarazione-delle-
stre amiche nel modo più brutale, l’occupazione che oggi viene inflit- ypj-per-il-25-novembre/ ▪
ANPI Comitato Provinciale Forlì–Cesena 3Cronache della Resistenza
del resto - e ormai lo sta dicendo anche
Cronache dal Rojava l’ONU, oltre a quasi tutti gli stati euro-
pei e non - appare evidente (e provato)
che uno degli obiettivi della Turchia è
La Carta della
riattivare l’ISIS, permettergli di rior-
ganizzarsi.
riconciliazione Serekaniye e il progetto del Confede-
ralismo Democratico
Serekaniye rappresenta (con Afrin, oc-
cupata non a caso dai turchi dal marzo
di Suveyda Mahmud (giornalista) 2018) il fiore all’occhiello dell’esperien-
za e della pratica dell’Amministrazione
Autonoma che, non senza difficoltà, è
(18 novenbre 2019) Dopo l’attacco lan- La situazione attuale è di oltre trecento- riuscita a implementare il suo proget-
ciato il 9 ottobre 2019 dalla Turchia e mila sfollati e di almeno 510 morti e più to di democrazia radicale, dal basso e
dopo la resistenza nobile e coraggiosa di 1700 feriti tra la popolazione civile, tra orizzontale, che ha nella partecipazio-
dei suoi cittadini (di qualunque etnia) cui molti bambini. E’ già stato conferma- ne delle varie nazioni che compongono
per quasi due settimane, le Forze Siria- to da varie organizzazioni internaziona- la società del Nord Est della Siria il suo
ne Democratiche (SDF) hanno accettato li l’utilizzo di armi chimiche (bombe al punto di forza.
il cessate il fuoco che non è mai stato ri- fosforo) e illegali da parte della Turchia. Dopo la liberazione di Serekaniye dalle
spettato dall’esercito Turco fino ad oggi. (http://kurd-chr.ch/rapporto-sulluso-di- forze islamiste, nel 2013, l’Amministra-
Dall’inizio dell’aggressione turca, le SDF armi-chimiche-da-parte-delle-forze-ar- zione Autonoma è riuscita a organiz-
e l’Amministrazione Autonoma hanno mate-turche-nella-siria-settentrionale/) zare le varie componenti della società,
fatto appello alla comunità internazio- Le zone attaccate sono state Serekaniye kurdi, arabi, armeni, assiri, ceceni, nella
nale, ONU in primis, affinché si creasse e Till Abyad. Ci sono stati bombarda- co-gestione della città puntando sulle
una no-fly zone sul nord della Siria. Era menti anche a Gire Spi, Eyn Isa (obietti- differenze come ricchezza e non come
evidente che con i mezzi bellici del se- vo il campo profughi e la prigione dove ostacolo o problema.
condo esercito della NATO, e al ritiro im- sono rinchiusi centinaia di mercenari Il progetto di Confederalismo Democra-
provviso degli Stati Uniti, per bocca del dell’ISIS che sono stati fatti fuggire dalla tico ha al centro la Carta del Contratto
presidente Donald Trump (che ha spiaz- Turchia, e questo bisogna denunciar- Sociale, una sorta di Costituzione tra le
zato non solo i kurdi ma anche lo stesso lo in maniera forte). Lo scopo è di fare più avanzate e innovative al mondo.
Pentagono), le unità di difesa delle SDF un cambio demografico in zona (http:// Vale la pena ricordare il preambolo
non avrebbero potuto competere. kurd-chr.ch/cambiamento-demografi- della Carta: “Noi popoli che viviamo nel-
Fin dal primo giorno dell’aggressione co-da-parte-dello-stato-turco-nella-siria- le Regioni Autonome Democratiche di
turca, migliaia di persone, aiutate dalle nord-orientale/). Afrîn, Cîzire e Kobane , una confedera-
SDF, hanno dovuto lasciare Serekaniye, Qamislo è stata anche attaccata in que- zione di Curdi, Arabi, Assiri, Caldei, Tur-
cercando rifugio nei villaggi circostanti sti giorni. L’attacco turco ha riattivato le comanni, Armeni e Ceceni, liberamente e
e a Heseke. cellule dormienti dell’ISIS in varie zone, solennemente proclamiamo e adottiamo
4 ANPI Comitato Provinciale Forlì–CesenaCronache della Resistenza
questa Carta. Con l’intento di perseguire dello Stato è ridotto ai minimi termini tiche, delle varie nazioni convivono nel
libertà, giustizia, dignità e democrazia, per le stratosferiche spese militari. La rispetto reciproco e nella conoscenza
nel rispetto del principio di uguaglianza conseguenza a livello sociale è l’aumen- reciproca, è un “pericolo” per Erdogan
e nella ricerca di un equilibrio ecologico, to della povertà, dell’inflazione, della e non solo per lui. La conoscenza dell’al-
la Carta proclama un nuovo contratto disoccupazione (aumentata anche dopo tro è la miglior “arma” per sconfiggere
sociale, basato sulla reciproca compren- il licenziamento di decine di migliaia di diffidenze, falsi nemici, pregiudizi...
sione e la pacifica convivenza fra tutti gli persone dopo l’auto-tentativo di golpe Questo modello scardina infatti i punti-
strati della società, nel rispetto dei diritti del 2016). chiave dello stato nazione e non fa il
umani e delle libertà fondamentali, riaf- Il modello proposto dal Confederalismo gioco di chi alimenta paure per potersi
fermando il principio di autodetermina- Democratico dunque, dove la cultura, appropriare delle risorse (naturali in
zione dei popoli. Noi, popoli delle Regioni lingue, costumi, religioni, identità, pra- primis) altrui. ▪
Autonome, ci uniamo attraverso la Carta
in uno spirito di riconciliazione, plurali-
smo e partecipazione democratica, per Riforma costituzionale e riduzione dei parlamentari
garantire a tutti di esercitare la propria
libertà di espressione. Costruendo una
Tenere alta la guardia
società libera dall’autoritarismo, dal
militarismo, dal centralismo e dall’inter-
vento delle autorità religiose nella vita
pubblica, la Carta riconosce l’integrità
territoriale della Siria con l’auspicio di
mantenere la pace al suo interno e a li- di Marco Valbruzzi
vello internazionale. Con questa Carta, si
proclama un sistema politico e un’ammi-
nistrazione civile fondata su un contratto Dopo anni di scriteriati tagli lineari alla grigia», dove siede «un bivacco di ma-
sociale che possa riconciliare il ricco mo- spesa pubblica, compresa quella socia- nipoli», è soltanto un impiccio per il go-
saico di popoli della Siria attraverso una le, alla fine siamo arrivati anche ai tagli verno. E allora perché non dovremmo
fase di transizione che consenta di uscire orizzontali alla rappresentanza demo- farne a meno se possiamo guadagnarci
da dittatura, guerra civile e distruzione, cratica. Il filo conduttore è sempre lo tutti? Quello che gli ingenui riformatori
verso una nuova società democratica in stesso, cioè l’assenza di una visione, di dimenticano di dire (o forse non sanno)
cui siano protette la convivenza e la giu- un progetto più o meno sensato sulla è che alla riduzione dei parlamentari
stizia sociale.” democrazia che vogliamo costruire o, corrisponde un taglio – quello sì lineare
Il preambolo permette di capire perché almeno, provare a difendere. Provate – alla nostra democrazia che vive essen-
il modello di governance praticato nel a chiedere ai nostri illuminati riforma- zialmente attorno al circuito della rap-
Nord Est della Siria sia considerato un tori costituzionali quali siano i motivi presentanza che si instaura tra gli eletti
anatema da molti stati e non solo quel- che hanno spinto il Parlamento ad ap- e gli elettori.
li del Medio Oriente. Per la Turchia, provare – in quarta ed ultima lettura Nella peggiore delle ipotesi, esistono
evidentemente, questo modello mette alla Camera l’8 ottobre – la riduzione dei anche dei riformatori più sofisticati di
in discussione quello sognato dal presi- parlamentari. Nessuno vi risponderà quelli descritti sopra che hanno conce-
dente Recep Tayyip Erdogan che privi- che quella riforma è stata concepita per pito la riforma sulla riduzione dei parla-
legia l’unicità in tutti i sensi: non solo migliorare il funzionamento del nostro mentari soltanto come un primo passo
- come già sostenuto nella costituzione sistema politico o per rendere efficace la verso una democrazia immaginaria,
turca - di lingua, religione e bandiera, nostra democrazia. tutta protesa verso un futuro digitale
ma anche, attraverso il sistema presi- Nella migliore delle ipotesi, i più ingenui nel quale la discussione in Parlamento
denziale, di un uomo solo al comando e tra i sedicenti riformatori vi diranno che è sostituita da un flusso costante di clic
di totale dipendenza delle istituzioni dal si tratta soltanto di una questione di ri- provenienti da cittadini perennemente
presidente. sparmio: «meno parlamentari, meno co- connessi (alla rete) e perfettamente in-
Erdogan ha trascinato la Turchia in una sti della politica». Il tutto viene descritto formati (dalla rete). In attesa di sapere
crisi economica, oltreché sociale e po- come un gioco a somma positiva in cui concretamente come funzionerà una
litica, profondissima. Gli anni del suo nessuno perde e tutti ci guadagnano. Se siffatta democrazia digitale – e a quale
mandato, prima come primo ministro così fosse, perché limitarsi a ridurre a piattaforma ne verrà affidata la super-
e poi come Presidente, saranno ricor- 400 il numero dei deputati e a 200 quel- visione –, si è deciso comunque di sman-
dati purtroppo come gli anni in cui ha lo dei senatori? In una pura logica di tellare un pezzo alla volta l’unica demo-
prevalso la guerra a tutti i livelli: guer- risparmio, avremmo dovuto pretende- crazia che conosciamo e che, per quanto
ra militare (su più fronti, Kurdistan del re un taglio molto più drastico, così da in maniera imperfetta, ancora funziona.
sud/nord Iraq, Kurdistan dell’ovest/ eliminare in un colpo solo l’intera classe Però, ora che il danno è fatto, peraltro
Rojava) ma anche politica (soprattutto parlamentare. Qualcuno, in passato, lo con il concorso ebete di quasi tutte le
nel Kurdistan del nord/turco). Il budget aveva già detto che quell’«aula sorda e forze politiche, non si può perdere tem-
ANPI Comitato Provinciale Forlì–Cesena 5Cronache della Resistenza
po nella rassegnazione. Ancora prima di il taglio dei parlamentari, è automati- to di distacco, sfiducia o malessere che
capire se e da chi partirà una richiesta di camente saltato l’equilibrio tra i rap- già inquina la nostra democrazia. Per
referendum in opposizione alla riforma presentanti nazionali eletti e i delegati questo è necessario, fin da subito, alzare
costituzionale, è necessario tenere alta provenienti dalle Regioni. E questo è un la voce e pretendere che il Parlamento
la guardia su almeno due fronti dai qua- altro intervento, apparentemente tecni- discuta e approvi, in tempi ragionevol-
li dipende la tenuta del nostro equilibrio co ma di enorme portata politica, per il mente brevi, una nuova legge elettorale
democratico. quale bisogna attivarsi rapidamente per non progettata, com’è accaduto ormai
Il primo fronte è quello più tecnico e evitare squilibri istituzionali nel pros- troppe volte in passato, per favorire una
riguarda l’intero sistema di pesi e con- simo futuro. determinata forza o coalizione politica
trappesi che i Costituenti avevano im- C’è poi un secondo fronte sul quale o per svilire il circuito rappresentativo,
maginato quando avevano progettato va mantenuto un livello di guardia ai ma per riconsegnare agli elettori la pos-
l’impianto parlamentare dello Stato massimi livelli e che tocca il cuore del- sibilità reale di scegliersi i propri rap-
italiano. Riducendo senza una logica la rappresentanza democratica. Infatti, presentanti e, eventualmente, di poterli
di sistema il numero di parlamentari, la combinazione tra riduzione dei par- sostituire.
sono saltati molti dei meccanismi che, lamentari e il sistema elettorale attual- Come si vede, una riforma estempora-
all’interno del Parlamento, erano stati mente in vigore (cosiddetto Rosatellum) nea pensata per solleticare gli istinti po-
predisposti a tutela delle minoranze, rischia di dar vita a una miscela esplo- polari rischia di produrre conseguenze
soprattutto quelle all’opposizione, e per siva, letale per il buon funzionamento deleterie proprio per quel “popolo” che
una rappresentanza proporzionale di della rappresentanza democratica. Non – a differenza di quanto viene continua-
tutte le forze politiche. Qui, è bene che si tratta soltanto del fatto che un nume- mente raccontato – non ha mai preteso
i legislatori intervengano in fretta (ma ro ridotto di parlamentari sarà chiama- “meno politica”, ma ha sempre chiesto
con giudizio) per ripristinare una cor- to a rappresentare un numero maggiore una politica migliore, diversa, certa-
retta suddivisione dei ruoli e dei seggi di cittadini, rendendo ancora più sfilac- mente più rappresentativa. La riforma
tra le diverse Commissioni parlamen- ciato il rapporto che lega gli eletti agli dei parlamentari va in tutt’altra direzio-
tari per evitare dannosi squilibri. Allo elettori. Ma il rischio più importante de- ne ed è urgente che chi vuole difendere
stesso modo, va ricalibrato il processo riva dalla possibilità che una quota cre- la rappresentanza democratica faccia
che porta all’elezione del Presidente del- scente di elettori, soprattutto tra i partiti sentire, alta e forte, la propria voce. Pri-
la Repubblica, al quale sono chiamati a medio-piccoli, venga totalmente esclusa ma che sia troppo tardi: perché a forza
partecipare anche i delegati regionali in dalla rappresentanza e finisca per ali- di picconare la rappresentanza, rischia-
rappresentanza dei loro territori. Con mentare ulteriormente quel sentimen- mo di rimanere senza democrazia. ▪
Foto d’archivio
Prigionieri di guerra italiani sotto scorta di un ufficiale inglese. In primo piano è un prigioniero con il suo cane. Nord Africa, 1940.
6 ANPI Comitato Provinciale Forlì–CesenaCronache della Resistenza
Le stragi dell’estate 1944 nell’Appennino forlivese
Il distaccamento
partigiano “Pippo”
di Vladimiro Flamigni
(Prima parte) Il “grande rastrellamen- Corzani fu ucciso in seguito ad un ten- comando e gli uni dagli altri ed era-
to” nazifascista contro l’8ª brigata Ga- tativo di fuga. no collegati a mezzo di staffette, che
ribaldi, protrattosi dal 12 al 24 aprile, Mentre i rastrellamenti erano ancora quasi quotidianamente percorrevano
con l’impiego di migliaia di uomini e in corso, i partigiani superstiti inizia- grandi distanze, per garantire una re-
mezzi pesanti, sfaldò completamente rono la ricostruzione della brigata, e ciproca e efficace informazione.
la brigata, ma non riuscì a distrugger- a fine maggio, secondo la valutazione Purtroppo la documentazione presen-
la. Il 2 maggio 1944, il comando gene- degli autori di Resistenza in Roma- te nell’archivio dell’8ª brigata Garibal-
rale del gruppo di armate del generale gna, ne erano già attivi circa 150 e di non consente di ricostruire, se non
Witthöft, costituì un “commando anti- ogni giorno aumentavano. Nel mese a grandi linee, la riorganizzazione del-
bande del Nord”, formato dalle trup- di giugno gli effettivi erano raddop- la brigata.
pe tedesche del reggimento corazza- piati e la brigata era articolata in sei La testimonianza di Lino Guerra e i
to 413 di stanza a Meldola; 4 ufficiali distaccamenti. Il comando divise il rapporti di “Pippo” (Giuseppe Poggia-
e 100 uomini della 82ª Legione della territorio provinciale in due zone, la li) al comando, consentono comunque
milizia di Forlì; 1 ufficiale e 60 uomi- prima con estensione da Pieve di Ri- di ricostruire come si formò il distac-
ni della GNR legione “M” Guardia del voschio fin oltre il comune di Verghe- camento che operò nella zona delle
duce 1ª compagnia, con sede a Meldo- reto, nella Toscana e nelle Marche; la Balze, di fondamentale importanza
la. Queste truppe, comandate dal mag- seconda, da Santa Sofia giungeva fino per comprendere il contesto di alcune
giore Freyer, furono trasferite a Santa a Modigliana. I singoli distaccamenti delle più brutali stragi compiute da fa-
Sofia col compito di continuare la lotta risiedevano a decine di chilometri dal scisti e nazisti nell’estate del 1944.
alle “bande”.
Dal 7 al 15 maggio i militi del com-
mando effettuarono un nuovo rastrel-
lamento nell’area Strabatenza, San
Piero in Bagno, Rio Salso, Ranchio,
Bucchio, Ortali, Raggio, Civorio. Il 10
maggio, in seguito ad una spiata, in
località Ortali, catturarono, mentre
riposavano in un casolare, il coman-
dante partigiano Antonio Corzani,
“Tinin”, “il famoso carabiniere di
Galeata” Fernando Convito, e Adolfo
Baldini di Massa Lombarda. I tre fu-
rono trasportati nella caserma della
Guardia nazionale repubblicana di
Santa Sofia e torturati per tre giorni. Il
13 maggio, alle ore 10, per ordine del
maggiore Freyer, Convito e Baldini
furono fucilati in località Isola, poco
sopra Santa Sofia, mentre Corzani fu
portato in località Rio Salso, e lì ucciso.
Secondo il rapporto del comandante Fascisti del battaglione Venezia Giulia ripresi assieme a due soldati tedeschi, con-
della 1ª compagnia del 2° battaglione tenti di avere fucilato otto partigiani presso Ponte Carettoni nel comune di Castel-
delci nei giorni del rastrellamento d’aprile.
della Guardia del duce, Mario Cironi,
ANPI Comitato Provinciale Forlì–Cesena 7Cronache della Resistenza
Le due brigate arrivarono nella zona scontrò con reparti tedeschi inflig-
del Fumaiolo il 1º aprile. gendo e subendo alcune perdite. Allo
Il 2 aprile la 1ª brigata fu inviata ad scontro seguì la strage di trenta abi-
occupare Sant’Agata Feltria per disar- tanti di Fragheto da parte delle truppe
mare la locale caserma della Guardia tedesche (1).
nazionale repubblicana. Nella zona Venuta meno la possibilità di trasfe-
esisteva una squadra di 10-12 uomi- rirsi nel pesarese anche la 1ª brigata
ni armati, comandati da Giorgio Cor- rientrò nell’area di Santa Sofia.
donet, i quali fornirono informazioni Il 12 aprile prese avvio il “grande ra-
utili per occupare il paese e disarmare strellamento”. In provincia di Forlì,
la caserma. L’azione fruttò un buon a differenza di quella di Arezzo, non
bottino di armi e materiali. Furono vi furono stragi di popolazione civile,
catturati anche nove fascisti locali col mentre numerose furono le stragi di
proposito di scambiarli con partigiani partigiani anche se catturati disarma-
catturati. Lo scambio fu rifiutato dal ti. Dei mille uomini delle tre brigate,
comando tedesco e, durante il “gran- quasi la metà erano disarmati. Un’in-
de rastrellamento”, i nove fascisti fu- dagine dell’Istituto per la Storia della
Foto del generale Harold Alexander co- rono uccisi nel cimitero di Casanova Resistenza e Età Contemporanea ha
mandante delle truppe anglo-america-
dell’Alpe. quantificato in 123 le perdite partigia-
ne in Italia.
Il comando delle brigate si rese conto ne del “Grande rastrellamento”, cen-
Per raccontare come si formò questo che la zona non era difendibile per- tinaia i catturati, in parte inviati nei
distaccamento dobbiamo tornare agli ché troppo vicina alle fortificazioni campi di concentramento, non è stato
spostamenti della brigata di fine mar- tedesche e facilmente accerchiabile possibile quantificare i feriti.
zo e inizio aprile. in caso di rastrellamento, e decise di Nonostante le numerose perdite e i
Alla fine di marzo, intensificandosi le far rientrare la 2ª brigata nella zona rastrellamenti ancora in corso, i par-
informazioni che davano imminente di Santa Sofia. Al momento della par- tigiani iniziarono la riorganizzazione
un rastrellamento delle truppe tede- tenza, avvenuta il 6 aprile, un picco- della brigata.
sche nella zona di Santa Sofia, il co- lo gruppo di 6-7 partigiani fu lasciato Il 17 maggio, Lino Guerra ebbe l’in-
mando decise di spostare due delle tre nella zona con compiti informativi e carico di portarsi a Ranchio, dove
brigate, in cui erano suddivisi i quasi per mantenere i contatti con il locale stanziava una squadra di partigiani,
mille uomini in quel momento compo- gruppo Cordonet e i numerosi reni- soprattutto ravennati, e di condur-
nenti la 8ª brigata, nella zona del Mon- tenti di leva. la nella zona di Balze-Capanne, per
te Fumaiolo, mentre la 3ª brigata si di- Alla 1ª brigata fu assegnato il compi- unirsi al piccolo gruppo lì lasciato il 7
slocava a San Paolo in Alpe in attesa to di dirigersi verso il pesarese per aprile 1944. Iniziava così la costruzio-
dell’aviolancio alleato preannunciato unirsi ai partigiani di quelle località. ne del distaccamento di “Pippo” (Giu-
per i primi d’aprile. La mattina del 7 aprile, a Calanco, si seppe Poggiali), dal nome di battaglia
del comandante militare. Ne era vice
comandante Giorgio (Giorgio Baffè)
e commissario politico lo stesso Lino
Guerra. Tutti e tre provenivano dal
ravennate.
La convivenza con Giorgio Cordonet
che operava nella zona di Sant’A-
gata Feltria fin dal gennaio 1944 fu
turbolenta.
Il comando del distaccamento, infor-
mato che l’area Balze-Senatello il 25
maggio sarebbe stata rastrellata (era
quella la data ultima entro la quale i
partigiani, disertori e renitenti pote-
vano presentarsi per l’arruolamento
nell’esercito fascista senza incorrere
nella pena di morte), decise di nascon-
dere le armi lunghe, non occultabili,
11 moschetti, vicino alla casa dove in
quel momento erano acquartierati, e
di nascondersi o confondersi con la
Foto di Cordonet (il quinto da sinistra in piedi). popolazione.
8 ANPI Comitato Provinciale Forlì–CesenaCronache della Resistenza
Quando ritornarono le armi non c’e- l’altro mi capiti fra le mani e così ter- anche se l’attività militare si svolgeva
rano più. Secondo un’inchiesta erano minerà di fare il bandito” (2). prevalentemente in “Valmarecchia
state prelevate dal Cordonet e da alcu- Nel distaccamento si arruolarono ove sono concentrate molte truppe
ni giovani rimasti con lui per dedicar- numerosi giovani della zona, alcuni tedesche”.
si ad azioni di espropri e illegalità nei avevano già collaborato con la brigata Il distaccamento, fin dai primi di giu-
confronti della popolazione. “Pippo” come informatori. Oltre ai ravenna- gno, era pronto a mettere in pratica la
era deciso a stroncare tale attività. Il ti fecero parte del distaccamento di strategia che la brigata si era data in
24 giugno informò il comando della Pippo, giovani di Roffelle, Fresciano, applicazione dell’appello del generale
sottrazione delle armi e della caccia Badia Tedalda, giovani forlivesi, ce- Alexander e lanciò una offensiva con-
che conduceva al Cordonet “ha com- senati, alcuni slavi, e altri di Anghiari tro le postazioni della Linea gotica e
messo già qualche azione di bandi- e Pieve Santo Stefano. In un rapporto le truppe tedesche. Infatti, i bollettini
tismo e gli do caccia continuamente del 24 giugno la consistenza milita- militari della brigata attestano come il
per acciuffarlo ma fin’ora mi è stato re del distaccamento è indicata in 60 distaccamento di “Pippo”, nel mese di
impossibile averlo, certamente col de- unità, e molto vasta la zona d’attività, giugno fu il più attivo ed efficace dal
naro che ha rubato ha corrotto qual- da Bascio nella Valmarecchia, a Badia punto di vista militare.
cuno del posto ove opera e lo tengono Tedalda, Caprile, Fresciano, Pratieghi, Citiamo direttamente dal bollettino:
nascosto, ma spero che un giorno o Balze, Capanne, Sant’Agata Feltria, “9 giugno, un maresciallo tedesco vie-
ne ucciso, tre soldati repubblicani di-
sarmati presso le Balze;
12 giugno, camion tedeschi disarma-
ti presso Mercatino Marecchia, due
morti e cinque feriti;
14 giugno, un nostro distaccamento
assalta un presidio di Roffelle com-
posto di circa 60 uomini di truppa,
tre sottufficiali e un tenente, nonché
da un sergente maggiore tedesco che
comanda il presidio. Viene ucciso il
tedesco e la truppa italiana, che non
aveva opposto resistenza, disarmata,
sciolta dagli obblighi militari e riman-
data alle proprie case. Buono il botti-
no in armi e materiale (che permise di
risolvere i problemi di armamento del
distaccamento e di fornirne anche ad
altri distaccamenti);
17 giugno, due camion tedeschi messi
fuori uso: un morto e due feriti. Valle
del Marecchia;
18 giugno, camion attaccati nella Valle
del Marecchia, uno slovacco morto e
nove altri disarmati, rimessi in liber-
tà, dopo che il Comando slovacco ebbe
date alcune garanzie”.
“20 giugno, quaranta postazioni di mi-
tragliatrici e mortai della Linea gotica,
sul Marecchia, fatte saltare e rese inu-
tilizzabili” (3).
Dal rapporto di Pippo, del 24 giugno,
apprendiamo che per la morte dello
slovacco furono fatte pervenire le scu-
se a quel Comando, col quale erano in
corso delle trattative per favorire le
diserzioni dei soldati slovacchi.
Oltre al distaccamento della Garibaldi,
nella zona agivano anche altri gruppi
di giovani che intendevano sottrarsi
Rapporto di Lino Guerra. alla chiamata di leva della “Repubbli-
ANPI Comitato Provinciale Forlì–Cesena 9Cronache della Resistenza china”. Alcuni si aggregarono al distac- delle Balze rimase tranquilla. Alla fine - Ivan Tognarini (a cura di), L’Appennino camento, altri rimasero indipendenti o di quel mese comparvero i partigiani del ‘44 eccidi e protagonisti sulla Linea si spostarono in altre zone. per allontanarsene dopo pochi giorni, gotica, Le Balze, 2005; Il rapporto con la popolazione – è sem- il 6 aprile. Il giorno dopo, 7 aprile, ar- - Marco Renzi, La strage di Fragheto (7 pre Pippo ad informarcene – veniva rivarono le truppe tedesche e fasciste, aprile 1944). Nuove verità, reticenze, con- giudicato positivo: “in tante maniere di- alla vista delle quali i giovani renitenti traddizioni, Società di studi storici per il mostra una forte simpatia per noi”. Un di Balze-Capanne, una ventina, si allon- Montefeltro, San Leo 2007. messaggio di Lino Guerra, del 30 giugno, tanarono. Dopo essersi nascosti in varie 2) Relazione del 24 giugno 1944, firmata informava il Comando della brigata, del località, si portarono a Rivolpaio e vi ri- Pippo, in Archivio Istituto storico della costituirsi, in alcune località, dei Comi- masero per 10-15 giorni. Resistenza e dell’Età contemporanea di tati di liberazione nazionale, quello di La permanenza a Rivolpaio fu tranquil- Forlì-Cesena (http://istorecofc.it), Archi- Casteldelci “si è messo a nostra intera la, alcune famiglie, dietro pagamento, vio 8ª brigata, busta 4, fasc. 24. Con la disposizione, per l’organizzazione e col- fornivano qualcosa da mangiare, men- relazione del 5 agosto, Pippo, informava laborazione degli elementi locali e per la tre la sera era allietata dal suono della il comandante Pietro di essere riuscito a parte alimentare”. fisarmonica e dal ballo con le ragazze rintracciare Cordonnet “il quale si è la- In tutto il territorio, in cui operava il di- del posto. mentato delle accuse che le erano state staccamento, vi era una forte presenza Nel frattempo la situazione alle Balze ri- fatte, ed ho riscontrato che effettivamen- di renitenti di leva, persino il figlio del tornò alla normalità, e i giovani vi rien- te le informazioni erano esagerate, ha podestà di Verghereto si era sottratto trarono e organizzarono un sistema di espresso il desiderio di ritornare come alla chiamata della “Repubblichina”. vigilanza per sfuggire a eventuali militi semplice soldato fra noi, l’ho incarica- Non solo, diversi giovani forlivesi con o fascisti in azione di rastrellamento. La to di un recupero di armi e che se riesce parenti in quelle zone di montagna, vi si situazione si modificò completamente potremo anche accettarlo dimmi tu qual- erano trasferiti, convinti di essere più al nel mese di giugno. ▪ cosa in merito”. Il recupero di armi ebbe sicuro e sfuggire meglio ai rastrellamen- esito positivo perché il Cordonnet fu am- ti fascisti e tedeschi. messo a far parte della brigata. Lo racconta Mario Cortesi, salito da Forlì 1) Sul rastrellamento d’aprile: 3) Dino Mengozzi (a cura di), L’8ª bri- presso i parenti delle Balze. Dalla sua te- - Dino Mengozzi (a cura di), L’8ª briga- gata Garibaldi nella Resistenza, vol. 1, stimonianza apprendiamo che fino alla ta Garibaldi nella Resistenza, vol. 1, La Documenti 1943-45, La Pietra, 1981, fine di marzo la situazione nella zona Pietra, 1981; pp. 213-214. Cartina della Linea gotica in Romagna. 10 ANPI Comitato Provinciale Forlì–Cesena
Cronache della Resistenza
Inoltre, con l’evento del Km Zero Fe-
stival, FFF ha chiesto più impegno alle
amministrazioni locali e regionali per
Fridays for favorire processi di produzione, di-
stribuzione e consumo ecosostenibili
e il più possibile prossimi al km zero,
Future Cesena
tutelando i piccoli produttori non solo
nella produzione ma soprattutto nella
distribuzione.
I ragazzi hanno organizzato raccolte ri-
fiuti: la prima alla spiaggia di Cesenati-
di Maria Antoniacci, Arber Dajci, Caterina Mancuso co e la seconda alla stazione di Cesena.
I mozziconi di sigarette raccolti sono
stati, poi, portati in piazza in occasione
FFF è un movimento politico di prote- l’intento di portare sempre più persone dello sciopero per sottolineare da un
sta verso i governi, le amministrazioni nelle strade di tutte le città del mondo, lato l’inciviltà e dall’altro l’assenza di in-
locali e le multinazionali responsabili mettendo i governanti di fronte ad un terventi comunali.
e complici della crisi climatica che stia- bivio: continuare a spalleggiare i re-
mo vivendo. Il compito degli attivisti è sponsabili del cambiamento climatico o Nazionale
evidenziare la negligenza del sistema schierarsi dalla parte delle persone che FFF chiede una commissione permanen-
stesso, le contraddizioni e le falle del rappresentano e che a gran voce chiedo- te di esperti, che non subisca l’influenza
modello di sviluppo dominante, attri- no un’inversione di rotta. della politica ma che abbia come obietti-
buendo pubblicamente le responsabili- A tal proposito, FFF agisce su più livelli vo il perseguimento di risultati rapidi e
tà a chi ha causato gli squilibri climatici, di azione: concreti sul fronte ecologico. Al governo
obbligandoli a porre rimedio. Attraver- attuale ha proposto di seguire le linee
so il supporto degli scienziati, lo scopo Culturale guida, dettate dagli studi internazionali
ultimo di FFF non è quindi “salvare il FFF ha portato nelle scuole percorsi di- in materia di cambiamento climatico ed
pianeta”, ma costruire insieme un nuo- dattici strutturati sulle basi scientifiche un disincentivo alle produzioni inqui-
vo concetto di società incentrato sulla riguardanti ecosistema, sostenibilità, nanti attraverso una “Carbon TAX”, gli
sostenibilità, affinché non si consideri gestione dei rifiuti, danni ambientali, incentivi alla transizione ecologica delle
più la terra una proprietà privata. green economy, con un focus partico- filiere produttive devono essere accom-
Un obiettivo superiore alla portata di lare sui comportamenti quotidiani e pagnati da disincentivi forti al manteni-
giovani cittadini e per questo la prima individuali. Le adesioni sono state al- mento delle filiere produttive inquinan-
interfaccia del movimento è il mondo tissime e tutti gli incontri si sono tenuti ti, chi inquina paga.
politico, partendo dalle amministra- al termine dell’orario scolastico a con- Chiede inoltre l’interruzione dei rappor-
zioni locali arrivando al Governo e alle ferma che gli studenti sono realmente ti commerciali e durezza nei rapporti
Istituzioni. interessati e preoccupati dalla tematica, diplomatici con paesi come il Brasile – la
Se non verranno prese misure imme- non è un pretesto per saltare la scuola, protesta del 2 settembre in centinaia di
diate da parte di chi governa, gli sciope- come insinuano alcuni cittadini, politici città nel mondo ne è un esempio – re-
ri si intensificheranno ad oltranza, con e giornalisti. sponsabili di ignorare se non addirittu-
ra avallare pratiche ed azioni criminali
che mettono a rischio gli ecosistemi fon-
damentali del nostro pianeta.
Locale
Nel mese di settembre, FFF Cesena ha
organizzato una settimana dedicata
alla scienza e all’informazione al fine
di rendere note le cause che spingono
gli attivisti ad agire. Con la settimana
dell’ambiente, tenutasi dal 20 al 29 set-
tembre, FFF si è proposto l’obiettivo di
coinvolgere la cittadinanza e spiegare
quali sono le conseguenze del riscalda-
mento globale.
A tal proposito sono stati organizzati
eventi per ogni giornata, un calendario
fitto di convegni, workshop con pro-
ANPI Comitato Provinciale Forlì–Cesena 11Cronache della Resistenza
fessori ed esperti scientifici ma anche sistemi societari molto più ecosostenibi- za e cambiare le cose è, per i ragazzi di
con climatologi, zoologi, medici, scrit- li, il luogo migliore per seminare la con- FFF, l’Università, la culla della cultura e
tori e influencer con sensibilità green sapevolezza della crisi ecologica attuale la porta verso il futuro (per contatti: fri-
come, ad esempio, Barbascura. Inol- e innescare la voglia di fare la differen- daysforfuturecesena@gmail.com). ▪
tre, i ragazzi del gruppo hanno voluto
istituire la giornata del cineforum così
da diffondere il messaggio della scien- Andrea Camilleri e l’intervista di Giuseppe Rolli
za anche attraverso il cinema dando
appuntamento lunedì 23 settembre al
“Il 25 aprile una rissa?
cinema Eliseo per la prima proiezione
di “Anthropocene: The Human Epoch”,
film documentario canadese, presenta-
to in anteprima al Toronto International
Film Festival 2018. Il partigiano Montalbano
Gli attivisti hanno fortemente voluto
organizzare degli appuntamenti nel
Campus di Cesena dell’Università di Bo-
si dimetterebbe”
logna. “La nostra difficoltà principale è
coinvolgere gli studenti universitari di
Cesena” – dichiarano i ragazzi di FFF – a cura di Mattia Brighi
“Nelle altre città sono attivisti di prima
linea, a Cesena invece gli studenti delle
scuole rispondono a gran voce, ma gli Il 17 luglio si è spento a Roma il grande che stavo incollato alle radio in quei
universitari sembrano sfuggire”. Da qui scrittore siciliano. Era ricoverato da un giorni, nella mia stanza in Sicilia, a
l’idea di farsi conoscere all’interno delle mese per arresto cardiaco. Una delle sentire le notizie di ciò che avveniva in
mura del Campus, al termine delle lezio- più popolari e luminose stelle della let- Italia e nel mondo, perché capivo che il
ni con la giornalista scientifica LaEffeBi teratura contemporanea. Un maestro giorno della Liberazione anche il resto
e con il Professore Alberto Bellini, che nato per raccontare storie. Dai romanzi dei miei compatrioti avrebbe goduto di
dal 2016 è delegato del Pro Rettore per al teatro fino alle prese di posizione sul- quel momento proprio irraccontabile
la didattica per climate-KIC, piattaforma la politica. Ed è così che una manciata in cui senti cadere dei lacci che fino a
di EIT per i cambiamenti climatici. di mesi prima, in occasione del 25 apri- quel momento, o dei bagagli, che fino
L’obiettivo di queste giornate universi- le di quest’anno, sulle pagine on line a quel momento ti hanno imprigionato.
tarie è stato quello di parlare in termini del sito “Michele Santoro Presenta” è Ecco io ho condiviso quel giorno attra-
scientifici delle cause che spingono i vo- comparsa una sua coinvolgente e par- verso l’udito sentendo tutte le notizie
lontari di FFF a scioperare. tecipata intervista, di cui pubblichia- possibili della Liberazione.
Il terzo sciopero globale per il clima te- mo un lungo stralcio (per l’intervista
nutosi venerdì 27 settembre alle 9.30 in integrale https://www.michelesantoro. Dopo la Liberazione l’Italia dicia-
Piazza del Popolo, col corteo partito in- it/2019/04/camilleri-25-aprile-salvini- mo è risorta da quelle macerie no?
vece alle 8.30 da Piazza Aldo Moro, ha fascismo). A porgli le domande Giusep- C’è stata una voglia di rifare l’Italia che
visto quintuplicare la presenza rispetto pe Rolli di Servizio Pubblico. proprio faceva sognare! Anche già le
al precedente sciopero di maggio, por- prime divisioni politiche, che c’erano
tando più di 2000 a protestare sotto la già ed erano forti, non potevano pre-
sede istituzionale della nostra città. Camilleri, sono trascorsi 74 anni scindere dal comune ideale di sgombra-
Sono scioperi quelli di FFF che hanno un dalla Liberazione dell’Italia dal na- re le macerie e rifare un’Italia nuova.
forte successo se si pensa che nel mondo zifascismo, ci dica intanto dov’era il
hanno partecipato 7 milioni di persone 25 aprile del 1945 e che ricordo ha di Lei ha conosciuto il fascismo
in 150 paesi e migliaia di città unite per quelle giornate? quindi no?
protestare contro l’inerzia dei governi. Dunque contrariamente alla maggior L’ho conosciuto fino a 18 anni.
Oltre al lavoro di sensibilizzazione, gli parte degli italiani io il 25 aprile del 1945
attivisti vigileranno costantemente sul mi trovavo nella mia terra, mi trovavo Oggi assistiamo all’aumento in
consiglio comunale, chiedendo politiche in Sicilia, io era già un uomo libero! Italia e in Europa di movimenti po-
sempre più lungimiranti per migliorare litici di estrema destra che dietro
la qualità dell’aria della nostra città e Era stato già liberato dagli la maschera del sovranismo spesso
puntando al coinvolgimento delle im- americani? nascondono il volto pericoloso del
prese per rendere Cesena un modello Nel ’43 gli americani sbarcarono in Si- nazionalismo e del razzismo anche,
green per la regione e non solo. cilia nella notte tra il 9 e il 10 luglio del dobbiamo preoccuparci secondo lei?
FFF auspica che scienza e politica pos- ’43, quindi già era da due anni che io Io sono preoccupato. Vede sento spes-
sano camminare insieme per costruire conoscevo la libertà, però le assicuro so in televisione eminenti giornalisti
12 ANPI Comitato Provinciale Forlì–CesenaCronache della Resistenza
o pseudostorici che dicono: “Voi state una parola così, una frase così, questo ascoltare le ragioni degli altri e dopo
abusando, oggi, della parola fascismo, ignorante offende, e io mi sento a 93 reagire in un senso o nell’altro, ma se
perché non c’è un fascismo, non c’è una anni fremere di rabbia perché offende tu hai paura non discuti nemmeno con
dittatura”. Ma il fascismo, certo, in Ita- i caduti, di tutte e due le parti, perché i gli altri, spari, reagisci perché pensi che
lia si è manifestato sotto forma di una fascisti che andavano giovani a morire l’altro sia venuto per farti del male, al-
dittatura, ma il fascismo è un virus mu- credevano in un ideale, sbagliato! Or- lora prima che me lo faccia lui glielo
tante, cioè a dire può anche non essere rendo! Ma ci credevano, e i comunisti faccio io. Ma questo è un modo di ra-
una dittatura, ma essere una mentalità da quest’altra parte, e i monarchici, e gionare uomo homini lupus, io pensavo
fascista e io non posso trattenermi dal tutti gli altri, e i democristiani e i socia- che dopo 2000 anni qualche cosa fosse
dire che oggi, col Governo di oggi [Go- listi, credevano in un loro ideale! Salvi- cambiato, basta un nulla. Come si fa a
verno Conte 1, NdR], abbiamo un esem- ni non sa neanche il senso della paro- dire che uno difende le coste italiane
pio lampante di mentalità fascista che la “ideale”. da 67 individui, 12 bambini, 14 donne
è quella del ministro Salvini. Quella, e uomini più morti che vivi per quello
chiamatela come volete, ma è mentali- Secondo lei è la paura il tratto ca- che hanno patito, ma come si fa? Ma
tà fascista! ratterizzante del nostro tempo? non si ha il senso del ridicolo?
Oggettivamente la paura dell’altro è
Eletto democraticamente. esistita sempre, solo certe fedi, o cer- Secondo lei i giovani hanno con-
Ecco! Una delle forme del fascismo te coscienze illuminate capiscono che sapevolezza del tempo che stia-
può essere quella di essere eletta de- l’altro è una ricchezza di accrescimen- mo vivendo?
mocraticamente, infatti molti italiani to culturale ed umano. Purtroppo, Non lo so, io però vorrei che nelle scuo-
rimpiangono il fascismo, si sono di- siccome come diceva il poeta “Ognun le invece di abolire lo studio della storia
menticati, in virtù della loro scarsa me- dal proprio cuor l’altrui misura”, ogni si incrementasse, perché qualcuno a
moria... C’è stato qualcuno, non ricordo giorno c’è chi butta, semina, sementa di questi giovani qualche cosa gliela deve
chi, che ha detto: “Certo, il fascismo ha paura e la paura è facile, è come l’erba pur spiegare. Io ti dico le cose come
fatto tante belle cose”. Ma nel ’38 erano cattiva, cresce facilmente. È più diffici- sono accadute e poi tu giudichi da te,
già avvenute alcune piccole cosine, cioè le, è più impegnativo, razionalizzare la ma prima te le devo dire, le devi cono-
come: il bavaglio alla stampa, la censu- non paura. scere, invece c’è un’ignoranza abissale
ra sui libri da leggere, l’impossibilità di al riguardo, non so quanto voluta, ma
esprimere il pensiero personale, l’iden- La paura spesso si nutre anche di c’è. Come possono averla la consapevo-
tificazione totale col capo, l’assassinio parole, non crede che occorre disar- lezza?! i più vogliosi di consapevolezza
Matteotti, la morte, non in carcere, ma mare il linguaggio? cioè a comincia- vengono da me, come sono venuti, non
è stata come se lo fosse, di Gramsci, le re da chi ci governa? hai idea di quanti giovani vengono da
persone mandate a Ventotene, le per- Lei sta toccando un punto veramente me a dirmi: “Professò, lei che lo ha co-
sone arrestate per antifascismo. Tutte serio, il problema del linguaggio, cioè, nosciuto ce lo spiega cos’è il fascismo,
queste cose sono state dimenticate, di- vede, oggi così come è decaduta una perché a noi a scuola non ce lo dicono”.
menticate! L’italiano, io sono italiano buona parte della nostra coscienza di Ma vi rendete conto dell’enormità di
quindi lo dico per i miei fratelli, l’italia- uomini, è decaduto anche il linguag- questo? Cioè viene taciuto un perio-
no ha memoria solo per due cose: San- gio. Bisogna cercare di, prima di tutto, do fondamentale, cruciale, per la sto-
remo e la formazione di calcio, che so, ria d’Italia.
della Juventus nel 1930, per il resto ha
una labilità di memoria che fa spavento Ci ha pensato al fatto che oggi il
e quindi il 25 aprile – che è la nascita commissario Montalbano avrebbe
dell’Italia democratica, la nostra Costi- come capo il ministro Salvini?
tuzione si ispira a ciò che venne a signi- Senta! Quando ci fu il G8 a Genova con
ficare il 25 aprile – non fu una rissa fra tutto quello che successe Montalbano
comunisti e fascisti. in un romanzo “Il giro di boa” meditò di
dimettersi dalla polizia. Oggi come oggi,
Come dice Salvini? ai limiti di età raggiunti, se ne andreb-
Come dice Salvini, perché da questa be, si dimetterebbe, con molto dolore,
parte non bisogna dimenticare, certo molto! Ma credo che non potrebbe con-
che c’erano le Brigate Garibaldi comu- vivere. Lui non ha fatto il partigiano,
niste, ma c’erano i partigiani monarchi- ma credo che una tessera gli si potreb-
ci, c’erano i partigiani repubblicani. be dare, di partigiano.
Democristiani. Una tessera dell’ANPI?
C‘erano i partigiani democristiani, ma Dell’ANPI, che io mi onoro di avere
Dio mio c’era l’Italia! E tu me la vie- Ritratto di Andrea Camilleri realizzato avuto, così come ho avuto la bandiera
ni a ridurre a una rissa?! Ma dicendo da Valentino Menghi. dell’ANPI. ▪
ANPI Comitato Provinciale Forlì–Cesena 13Cronache della Resistenza
gliata e bruciata.
Le parole dell’esperto Nicola Scoccimarro Il processo di penetrazione ed utiliz-
zazione avviene dalle strade ai cui
margini si assiste al fenomeno del
L’Amazzonia è in corta y quema (taglia e brucia) du-
rante il quale la vegetazione viene
tagliata e bruciata per consentire la
costante pericolo
coltivazione. Tale pratica non è affat-
to sostenibile per diversi motivi: in
primis l’eliminazione della foresta
primaria comporta la perdita irre-
versibile di habitat e di numerose
a cura di Mattia Brighi specie, inoltre la quantità di anidride
carbonica liberata durante la combu-
stione non sarà mai compensata da
Viste le preoccupanti notizie che sta e delle conoscenze tradizionali. quella fissata dalle piante coltivate.
negli ultimi mesi apprendiamo dal Il Plan de Ordenamiento può essere Il suolo, privato della naturale co-
Brasile in merito alle politiche che assimilato a quello che in Italia è un pertura della foresta, perde rapida-
il presidente Jair Bolsonaro sta Piano di gestione forestale, cioè uno mente sostanza organica e quindi
mettendo in atto nei confronti della strumento che identifica le azioni fertilità; si passa così in pochi anni
foresta amazzonica, definita “il pol- da svolgere e le modalità delle stes- da foresta primaria a coltivo a pa-
mone del Mondo”, e verso i popoli se (dove, come tagliare alberi, ecc.) scolo e infine a superfici semideser-
indigeni, abbiamo chiesto al dottore in un’ottica di sostenibilità. Si cerca tiche. Questo è il motivo per cui chi
forestale Nicola Scoccimarro, che ha quindi di prelevare solo gli interessi vuole difendere l’Amazzonia intende
anche esperienza oltreoceano, un del bosco, cioè l’incremento di mas- impedire la realizzazione di nuove
approfondimento sul tema. sa legnosa annua, e non il capitale strade in foresta.
fisso, cioè la massa di legna presente
permanentemente in foresta. Nello Al giorno d’oggi, rispetto a quan-
Qual è stata la tua esperienza in specifico il Plan de Ordenamiento ha do c’eri tu, in che modo sono
Amazzonia? prima di tutto definito il territorio di cambiate le problematiche di
L’Amazzonia è una grande regione origine della popolazione Mosetén quelle zone?
che interessa più stati del sud Ame- utile a riconoscerne a livello nazio- Rispetto a quando ero presente io
rica. Personalmente ho frequentato nale il diritto di utilizzo da parte dei in Bolivia la situazione è cambiata
quest’area durante i miei viaggi in nativi e, successivamente, ha indivi- notevolmente in quanto il livello di
Equador e Perù ma soprattutto nel duato le pratiche di utilizzazione del povertà e il divario sociale sono di-
periodo della Tesi di laurea in Eco- legname compatibili con la propaga- minuiti considerevolmente (più che
logia tropicale per la quale realizzai zione delle specie arboree di pregio. dimezzato in 10 anni) anche grazie
uno studio di “Etnoecologia e gestio- alle politiche intraprese da Evo Mo-
ne delle risorse forestali del popolo Cosa ti hanno insegnato queste rales (primo presidente indigeno).
indigeno Mosetén” nella regione esperienze? Questo però è avvenuto anche a se-
del Rio Beni in Bolivia. A seguito di Le esperienze in Bolivia e in Equa- guito dell’aumento della pressione
tale esperienza ebbi un incarico dal dor mi hanno insegnato che la tutela sulla foresta e dello sfruttamento
MLAL (Movimento Laico per l’A- della foresta primaria (ovvero quel- di risorse minerarie e petrolifere
merica Latina), che oggi si chiama la che non ha subito utilizzazioni da con ovvie conseguenze ambienta-
“Progettomondo.mlal”, un’Organiz- parte dell’uomo, evoluta in modo au- li. Lo stesso Evo Morales, che vinse
zazione Non Governativa (ONG) nata tonomo, e per questo con un valore le elezioni sostenuto dagli indigeni
a Roma nel 1966 (oggi ha sede a Ve- ambientale e naturalistico maggio- nel 2006, oggi è da parte di questi
rona) che svolge azioni sui seguenti re) è un problema complesso in cui osteggiato in quanto non più rap-
temi: sviluppo sostenibile, giustizia, entrano numerose variabili fra cui i presentante della cultura indigena
migrazione, Global education in Ita- diritti dei popoli nativi, la crescente tradizionale che mira a preservare
lia e in diversi Paesi del Sud America richiesta di nuove superfici agricole le risorse naturali. Le problematiche
e Africa. Per tale associazione realiz- da parte di grosse società, ma anche di queste popolazioni sono abbastan-
zai un Plan de Ordenamiento Predial, da parte di indigeni provenienti da za complesse perché si intrecciano
cioè un Piano di gestione della terra aree povere con conseguenti conflit- ecologia, antropologia, economia e
comunitaria d’origine del popolo in- ti interetnici. La presenza di risorse i diritti dell’uomo. In tale contesto
digeno Mosetén attribuendo ad esso quali il legname, l’oro, il petrolio e la tutela della cultura indigena è di
un’impronta etnoecologica finaliz- il suolo coltivabile esercitano forti rilevante importanza anche per la
zata alla conservazione della fore- pressioni sulla foresta che viene ta- conoscenza approfondita delle risor-
14 ANPI Comitato Provinciale Forlì–CesenaPuoi anche leggere