8-21 maggio 2017 Gorizia - migrAzioni: storie, percezioni, esperienze - Contaminazioni digitali

Pagina creata da Ludovica De Santis
 
CONTINUA A LEGGERE
8-21 maggio 2017 Gorizia - migrAzioni: storie, percezioni, esperienze - Contaminazioni digitali
migrAzioni: storie, percezioni, esperienze

8—21 maggio 2017
Gorizia

Residenza artistica / Installazioni multimediali / Spettacoli / Performance / Concerti / Workshop / Incontri
8-21 maggio 2017 Gorizia - migrAzioni: storie, percezioni, esperienze - Contaminazioni digitali
In\Visible Cities –        I diversi linguaggi artistici       i territori, sviluppare il       Focus 2017
                                                                                                migrAzioni: storie, percezioni, esperienze
Festival internazionale    dialogano con le tecnologie         turismo, stimolare gli
                           multimediali offrendo               investimenti, riqualificare      La terza edizione di In\Visible Cities è
della multimedialità       possibilità espressive              aree urbane e creare nuove       dedicata al tema “migrAzioni: storie,
urbana giunge alla         innovative e nuove esperienze       forme di collaborazione tra le
                                                                                                percezioni, esperienze”.
                                                                                                Attraverso le pratiche delle arti digitali
sua terza edizione e       di fruizione per gli spettatori     persone, le associazioni e il    e i linguaggi della multimedialità, artisti,
                                                                                                studiosi, professionisti sono chiamati ad
si radica a Gorizia,       che diventano, sempre di più,       tessuto produttivo.              esplorare, ad ampio raggio, l’esperienza
portando arte e            spettat(t)ori attivi e coinvolti    Si tratta di una prospettiva     della migrazione. Un tema che ci tocca
                                                                                                sempre più nella quotidianità, che ci
                           in prima persona.                   di medio/lungo periodo, che
sperimentazione in         Un festival partecipato,            richiede creatività, costanza,
                                                                                                chiama in causa e ci interroga. Un tema
                                                                                                di cui si parla in continuazione ma che
spazi che normalmente      dunque, che vive                    volontà di collaborazione        viene spesso affrontato con superficialità,
non le prevedono,          dell’interazione degli artisti      per creare partecipazione e
                                                                                                soprattutto nelle narrazioni pubbliche,
                                                                                                riproponendo stereotipi senza aiutare la
proponendo nuovi           con gli spazi urbani ma             attivare buone pratiche.         conoscenza e la comprensione. Il festival
                                                                                                vuole essere un’occasione per proporre
punti di vista e           anche, e soprattutto, con           In\Visible Cities vuole          visioni e narrazioni alternative, sguardi
                           le persone che li abitano, li       essere questo: uno stimolo a
trasformando l’area di                                                                          “altri”, differenti punti di vista, anche in
                           conoscono e li raccontano.          guardare la città con occhi      contrasto tra di loro.
confine in un grande       Un festival che si pone in          diversi, a condividere spazi
                                                                                                Al centro dell’attenzione, i racconti
                                                                                                di vita, le pratiche di trasmissione
palcoscenico /galleria     continuità con importanti           ed esperienze, ad investire      della memoria, le diverse percezioni
d’arte diffusa e a cielo   progetti che, a livello             nelle imprese creative, a dare   degli avvenimenti da parte delle
                                                                                                popolazioni migranti e di coloro che
aperto.                    europeo, hanno proposto di          spazio al dialogo tra arte e     le accolgono; le situazioni vissute nei
                           investire sull’arte, la cultura e   innovazione.                     paesi di origine; l’esperienza del viaggio;
                                                                                                l’arrivo in un’Europa incerta e piena di
                           l’innovazione per promuovere                                         contraddizioni.
8-21 maggio 2017 Gorizia - migrAzioni: storie, percezioni, esperienze - Contaminazioni digitali
1                                     7

                                                                                                                                                                                                                                                                                                              ce
                                                                                                                                                                                                                                                                                                         ro
                piazza Vittoria                       Mediateca Ugo Casiraghi                                                via

                                                                                                                                                                                                                                                                                                         ac
                performance — spettacoli              incontri — tavole rotonde                                                 le
                                                                                                                                     XX                                                                                    via

                                                                                                                                                                                                                                                                                                         ll
                                                                                                                                                                                                                                                                                                      de
                installazioni                         workshop                                                                            se                                                                  ss                 de                                                  via
                                                                                                                                              tte                                                          a       11
                                                                                                                                                                                                        br

                                                                                                                                                                                                                                                                                                  via
                                                                                                                                                 mb                                                                                ls                                                      fave
                                                                                                                                                                                                                                      em                                                       tti
                                                                                                                                                        re
                                                                                                                                                                                             al   ico                                   in

                                                                                                                                                                                                                                                                           cci
                                                                                                                                                                                          it                                               ar
                                                                                                                                                                                                                                             io
                2                                     8                                                                                                                             via

                                                                                                                                                                                                                                                                         du
                via Rastello - Associazione Agorè     mercato coperto

                                                                                                                                                                                                                                                                     car
                mostra fotografica                    performance — danza verticale

                                                                                                                                                                                                                                                                 via
                                                                                                                                                                     vi                                        via
                3                                     9                                                                                                                a
                                                                                                                                                                              bo                                     sa
                ex Ferramenta Krainer                 giardini pubblici                                                                                                            cc                                   nt
                                                                                                                                                                                     ac                                    a c 10
                installazioni — performance           performance                                                                                                                        cio                                  hia
                                                                                                                                               via                                                                                ra
                                                                                                                                                     da

                                                                                                                                                                                                                                                         ia
                                                                                                                                                          nt

                                                                                                                                                                                                                                                      tor
                                                                                                                                                             ea                                8
                4                                     10                                                                                                         lig                                         via

                                                                                                                                                                                                                                                  vit
                                                                                                                                                                      hi                                           ob
                casa Ungerspach                       Biblioteca Statale Isontina                                                                                             er                                     er                                                          7

                                                                                                                                                                                                                                                lla
                                                                                                                                                                                i                                         da                                         via giorgio

                                                                                                   ss
                                                                                                                                                                                                                             n

                                                                                                                                                                                                                                             de
                installazioni — mostre                performance                                                                                                                                                                                      1                              bombi

                                                                                              ra
                                                                                                                                   via                                                                                                                                                               5

                                                                                                                                                                                                                                           zza
                                                                                            ob
                                                                                                                                         pe      9                                                                                                                                    6
                                                                                                                                           tra

                                                                                        lic

                                                                                                                                                                                                                                        pia
                                                                                                                                               rc

                                                                                       ita
                5                                                                                                                                   a

                                                                                      via
                galleria Bombi                        11                                                                                                                                                                                                                                             castello di gorizia
                performance — installazioni           Kulturni Dom
                concerti                              spettacolo teatrale

                                                                                                                                                                                                                                                  via rastello
                                                                                                                                                                     via

                                                                                                                                                                                                                          ma
                                                                                                  vi                                                                          fra                                                                                3

                                                                                                                                                                                                                        ro
                                                                                                    a                                                                               nc
                                                                                                        ar

                                                                                                                                                                                                                   via
                                                                                                          m                                                                             es                                                                       2
                6                                                                                            an                                                                           co
                                                                                                                   do

                                                                                                                                                                                                                                                                       via
                                                                                                                                                                                                  cr

                                                                                                                                                    di
                via Bombi                                                                                                                                                                           isp

                                                                                                                                                 ver
                                                                                                                        di

                                                                                                                                                                                                                                                                     via croce
info e luoghi

                performance — installazioni                                                                               az                                                                             i

                                                                                                                                               so
                                                                                                                                              cor
                                                                                            via

                                                                                                                                                                                                                                                                                                                stello
                                                                                                  niz
                                                                                                        zo                                                                                                                                             4

                                                                                                                                                                                             eri
                                                                                                                                                    via

                                                                                                                                                                                         asp

                                                                                                                                                                                                                                                                                                              borgo ca
                                                                                                                                                          ga                                                   i

                                                                                                                                                                                       g
                                                                                                                                                               rib                                        zin                                                                                                                      lle

                                                                                                                                                                                    de
                                                                                                                                                                  ald                                   az                                                                                                                    el co
                Tutti gli eventi sono gratuiti salvo diversa indicazione.                                                                                                 i                                                                                                                                              via d

                                                                                                                                                                               via
                                                                                                                                                                                                   m
                                                                                                                                                                                               a
                Punto informazioni presso la Mediateca Provinciale di Gorizia.                                                                                                               vi

                                                                                                                                                                                         comune di gorizia
                Tutte le info su
                                                                                                                                                                                                                                                                                                                          via alviano
                www.invisiblecities.eu                                                                   via

                                                                                                                                                                     o
                                                                                                                                                                 ur
                                                                                                              le
                                                                                                                   XX

                                                                                                                                                               sa
                                                                                                                        IV

                                                                                                                                                             io
                                                                                                                                                          ar
8-21 maggio 2017 Gorizia - migrAzioni: storie, percezioni, esperienze - Contaminazioni digitali
aspettando il festival   15 — 16 maggio 2017
                         aspettando il festival
8 — 16 maggio 2017       mediateca provinciale di gorizia
                         / piazza vittoria

                         Workshop di video
                         mapping
                         a cura di Simona Noera

                         Il workshop ha lo scopo di introdurre i partecipanti
                         all’uso delle tecniche di video mapping e si rivolge
                         a un pubblico che abbia interesse nell’apprendere
                         questa particolare tecnologia di realtà aumentata.
                         Nello specifico, questa verrà presentata attraverso il
                         software professionale Resolume Arena, lo strumento
                         più utilizzato in questo campo per gestire contenuti
                         audiovisivi, performance, stage e installazioni (anche
                         interattive).

                         Sessione base (15 maggio, ore 16.00 – 20.00)
                         Si partirà da un’illustrazione di base dell’interfaccia
                         che introdurrà progressivamente tutte le funzionalità
                         del programma, con l’aggiunta di suggerimenti profes-
                         sionali per imparare a usare questa applicazione nel
                         migliore dei modi, a seconda delle proprie esigenze.

                         Sessione avanzata (16 maggio, ore 19.00 – 23.00)          Il workshop è gratuito
                         Ci si focalizzerà sulla presentazione e applicazione      iscrizioni: segreteria@quarantasettezeroquattro.it
                         delle varie tecniche di video mapping usando Resolu-
                         me Arena e alle modalità di produzione di contenuti       Simona Noera, fondatrice e membro della piattaforma Kino-
                         adatti a ogni tipologia di video mapping, da quello       cirKus.net, fondatrice della comunità VJs in Prague (facebook.
                         architetturale alla performance dal vivo.                 com/vjeovevpraze/) e organizzatrice dei VJ meeting a Praga.
                         Al termine dell’esposizione tecnica, i partecipanti       Organizzatrice del BYOB Prague (Bring Your Own Beamer-one
                         saranno incoraggiati a sperimentare una piccola           night exhibition for VJs+beamer) per Signal Festival.
                         esecuzione dei procedimenti spiegati su un oggetto a
                         loro scelta.
8-21 maggio 2017 Gorizia - migrAzioni: storie, percezioni, esperienze - Contaminazioni digitali
16 — 18 maggio 2017                                                                                                           8 — 21 maggio 2017
aspettando il festival                                                                                                        aspettando il festival
via bombi                                                                                                                     via rastello / ex ferramenta krainer
10.00 — 12.00 e 16.00 — 19.00
                                                                                                                              Residenza artistica
Shifting places                                                                                                               Nelle città visibili, le
workshop danza verticale

                                                                                                                              città invisibili
                                                                                                                              Artisti, videomaker, sound-designer, danzatori selezio-
Laboratorio di ricerca verticale per danzatori, attori e                                                                      nati tramite open call, si incontrano a Gorizia per una
performer guidato da Wanda Moretti (Compagnia Il                                                                              residenza artistica. Spazi di lavoro e di vita condivisi,
Posto – Danza Verticale).                                                                                                     attrezzature in comune, stimoli provenienti da un
Focus del workshop sarà l’esplorazione delle poten-                                                                           territorio complesso e ricco di storia.
zialità del movimento su diverse superfici e piani con                                                                        Con uno sguardo focalizzato sull’attualità, sulle
l’obiettivo di fornire una conoscenza elementare e la                                                                         migrazioni, sulle persone e i luoghi che ne sono
comprensione di pratiche e principi base in tema di                                                                           protagonisti.
performance site specific.                                                                                                    L’obiettivo è quello di occupare spazi dismessi
I partecipanti al workshop saranno guidati alla                                                                               della città riempiendoli di creatività, progettazione,
realizzazione di una performance ispirata a un testo                                                                          innovazione. è così che il Festival cerca di dare
e presentata all’interno del programma di In\Visible                                                                          concretezza a quella che è la sua mission principale:
Cities.                                                                                                                       incentivare iniziative artistico-tecnologiche capaci
                                                                                                                              di promuovere l’innovazione, creare occasioni di
Shifting places è un workshop dentro la città verticale,                                                                      incontro tra le persone, stimolare la riflessione e la
dentro la possibilità di sentirsi interamente parte del                                                                       creatività.
mondo e leggermente muoverlo. La danza verticale ci        costo: 230 €.                                                      Le opere realizzate saranno presentate dagli artisti
da la libertà di danzare ovunque e restituisce una te-     iscrizioni: segreteria@quarantasettezeroquattro.it                 durante il festival, coinvolgendo il pubblico anche in
stimonianza dando una visione della città come luogo                                                                          performance, workshop e seminari.
                                                           Compagnia Il posto – Danza Verticale                               Il tutto all’insegna della contaminazione, tra passato
completamente aperto e accessibile.                        Il Posto è la prima compagnia in Italia ad essersi specializzata
                                                                                                                              e presente, tra fonti storiche e nuove tecnologie, tra
                                                           nelle performance site specific su piani verticali. Nasce nel
Il laboratorio è indirizzato a danzatori e performers.     1994 a Venezia, dal sodalizio fra la coreografa Wanda Moretti      materiale e immateriale, esplorando il senso del fare
Non è richiesta nessuna preparazione specifica ma          e il musicista Marco Castelli al fine di creare spettacoli in      #multimedialitàurbana.
è auspicabile che i partecipanti abbiano svolto in         verticale che uniscono danza, architettura e musica, fondendo      Gli artisti saranno al lavoro, per l’intero periodo della   artisti invitati: Calembour (Laura Migliano e Giorgia Petri),
precedenza un buon lavoro di preparazione sul corpo        le drammaturgie degli spettacoli ai luoghi nei quali vengono       residenza, presso l’ex Ferramenta Krainer ma si muo-        Simona Noera, Giulia Modula
e il movimento.                                            rappresentati e ispirando così nuove idee, riflessioni e pro-      veranno in città e coinvolgeranno la popolazione in         supervisione: Alessandro Ruzzier
                                                           spettive.                                                          processi di creazione partecipata.
                                                                                                                              Le installazioni e le performance saranno presentate a
                                                                                                                              In\Visible Cities dal 17 al 21 maggio.
8-21 maggio 2017 Gorizia - migrAzioni: storie, percezioni, esperienze - Contaminazioni digitali
festival                                                                                      17 maggio 2017
                                                                                              cortile ex ferramenta krainer, via rastello
                                                                                                                                                             17 maggio 2017
                                                                                                                                                             mediateca provinciale di gorizia, via bombi 7
17 — 21 maggio 2017                                                                           15.00                                                          17.00

                                                 15.00
                                                 Seminario sulle
                                                                                              Seminario sulle                                                Tra la Jungle e il CARA.
                                                 installazioni interattive
                                                                                              installazioni interattive                                      Vite sospese in attesa di giudizio
                                                                                                                                                             Tavola rotonda
                                                                                                                                                             Trieste e Gorizia, vite precarie di migranti in
                                                 17.00                                                                                                       stazione e tra i boschi / Cortometraggio di Samuele
                                                                                              Le video installazioni interattive sono video proiezioni       Borlandi
                                                 tavola rotonda
                                                                                              il cui contenuto è generato dai movimenti degli                ColOURs / Estratti dal documentario di Elisa Cozzarini
                                                 Tra la Jungle e il CARA.
                                                                                              spettatori. Grazie a particolari telecamere collegate          Un fragile asilo. Storia di un rifugiato in fuga dalla
                                                 Vite sospese in attesa di giudizio
                                                                                              ad un computer è possibile tracciare la sagoma delle          guerra / regia Marco Coslovich, produzione ICS
                                                                                              persone inquadrate ed utilizzare queste informazioni           Trieste, in collaborazione con ANED Pordenone,
                                                                                              per generare immagini e suoni in tempo reale. I

                      mercoledì 17 maggio 2017
                                                 20.30                                                                                                       Fondazione Caritas Trieste, realizzazione Gruppo
                                                                                              dati ottenuti sono così utilizzati da un software,             Zero
                                                 inaugurazione + visita guidata + aperitivo
                                                                                              appositamente creato, che genera immagini e suoni
                                                 Inaugurazione e visita
                                                                                              in tempo reale, dando la sensazione allo spettatore            Una tavola rotonda che si propone di mettere a
                                                 guidata alle installazioni multimediali
                                                                                              di trovarsi di fronte ad una sorta di specchio magico.         disposizione della cittadinanza una piattaforma
                                                 di In\Visible Cities
                                                                                              Attraverso alcune dimostrazioni dal vivo su grande             di discussione sugli attuali sistemi di accoglienza
                                                                                              schermo, l’artista illustrerà le tecniche di base dando        offerti ai richiedenti asilo nel Goriziano e intende
                                                                                              la possibilità al pubblico di provare diverse situazioni       stimolare il dibattito sulle proposte future di
                                                 21.30
                                                                                              scenografiche. Inoltre saranno presentati alcuni lavori        accoglienza e di integrazione. Stimoli per la
                                                 performance di videomapping
                                                                                              realizzati su commissione per spiegare in quali ambiti         riflessione e il dialogo verranno anche da alcuni
                                                 Ritagli di luce + The Half Castle
                                                                                              si realizzano tali progetti e per quale scopo.                 brevi video che mettono in luce aspetti positivi e
                                                                                                                                                             contraddizioni dell’accoglienza in Friuli - Venezia
                                                 22.00                                                                                                       Giulia. Un fugace ma intenso viaggio tra i luoghi
                                                 performance live                                                                                            di vita e di ritrovo dei richiedenti asilo, tra i centri
                                                 Boll, Io e Loro                                                                                             di accoglienza e la “jungle” lungo le rive del fiume
                                                                                                                                                             Isonzo.

                                                                                              durata: 90 min
                                                                                              Paolo Scoppola, artista multidisciplinare, laureato in
                                                                                              Informatica, realizza video installazioni interattive su       Parteciperanno i rappresentanti di:
                                                                                              grandi schermi, producendo sia il software che le musiche      UNHCR – Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i
                                                                                              e le immagini. Ha collaborato con: Telecom, Goretex, Lines,    Rifugiati
                                                                                              Bracco, Istituto Nazionale di Fisica Nucleare, Università di   ICS-Ufficio Rifugiati Onlus sezione Cormons
                                                                                              Trieste, Museo delle Scienze di Trento, Macromicro, Art        Caritas - Gorizia
                                                                                              Science Museum Singapore, King Abdullah University ed          Consorzio “Il Mosaico” - Gorizia
                                                                                              altri ancora.                                                  Associazione “Insieme con Voi” - Gorizia
                                                                                                                                                             coordinamento: Chiara Perini (Quarantasettezeroquattro)
17 maggio 2017                                                                                                     17 maggio 2017                                              17 maggio 2017
ritrovo via rastello angolo piazza cavour                                                                          piazza vittoria                                             piazza vittoria
20.30                                                                                                              21.30                                                       22.00

Inaugurazione e visita                                                                                             Ritagli di luce                                             Boll, Io e Loro
guidata alle installazioni                                                                                         + The Half Castle                                           performance live

multimediali di                                                                                                    performance di videomapping

In\Visible Cities                                                                                                                                                              Paolo Scoppola presenta e anima la sua installazione
                                                                                                                                                                               interattiva “Boll, Io e Loro”. Una video installazione in
Inaugurazione + visita guidata + aperitivo                                                                                                                                     cui diverse persone in contemporanea possono creare
                                                                                                                                                                               forme astratte su un grande schermo attraverso i gesti
                                                                                                                   Un happening di videomapping basato sull’installazio-       del proprio corpo. Il tema dell’opera è il rapporto tra
                                                                                                                   ne multimediale interattiva the Half Castle, realizzata     il concetto di interiore ed esteriore, o meglio il gesto
Videoproiezioni, mapping interattivi, installazioni                                                                da Simona Noera, e sulle esercitazioni degli studenti       di scegliere se rimanere nel proprio mondo, privo di
sonore, ambienti immersivi, filmati, ma anche                                                                      del workshop di videomapping.                               relazioni, oppure stare nella moltitudine di cose che
piccoli teatrini multimediali in cartone e giganteschi                                                             Una serata dedicata ai ritagli di luce su manufatti e       circondano il proprio Io. Il concetto non è espresso
fotomosaici: sono queste le tante, diverse                                                                         architetture; una serata in cui giocare con luci e colori   attraverso le immagini, ma attraverso un’esperienza da
proposte che gli artisti invitati a partecipare a In\                                                              e in cui provare a raccontare storie di migrazioni,         vivere sul proprio corpo, con i gesti che lo spettatore
Visible Cities propongono per affrontare il tema                                                                   coinvolgendo attivamente il pubblico.                       compie di fronte allo schermo. Lo spettatore osserva
“migrAzioni. Storie, percezioni, esperienze”. Tanti                                                                Se da un lato ad illuminarsi saranno porzioni di piazza     le immagini da lontano, poi si avvicina, attraversa
diversi linguaggi, in cui gli spazi urbani e le nuove                                                              Vittoria, dall’altro, tre grandi “blocchi” composti         una sorta di velo immaginario e a poco a poco vede
tecnologie si intersecano e dialogano, per trovare                                                                 ciascuno da 5 livelli di tulle trasparente saranno la       la propria sagoma apparire sullo schermo. In quel
nuove modalità di narrazione e stimolare il dibattito                                                              “superficie” solida su cui si svilupperanno le proiezioni   momento passa dal mondo interiore a quello esteriore
e la riflessione partendo dalle storie individuali,                                                                che Simona Noera avrà concepito nel corso della             rendendosi visibile a tutti, attraverso i segni, le linee, i
dalle immagini che documentano i fatti, dalle                                                                      residenza artistica a In\Visible Cities.                    suoni che genera con la sua presenza.
voci e dagli sguardi di chi sta vivendo o ha vissuto     con: Vanessa V. e Stefano Sburlati / Calembour / Simona
l’esperienza della migrazione.                           Noera / Paolo Scoppola / Andrea Colbacchini / Chiara
In\Visible Cities si inaugura, le porte dei              Perini / Elio Germani / Massimo Tommasini / Carovana
vecchi negozi di via Rastello vengono aperte, i          artistica / Annalisa Metus / Io Deposito / Massimiliano
                                                         Milič / Eva Sajovic / Joshua Cesa / Marco Coslovich /
videoproiettori in piazza Vittoria e in galleria Bombi
                                                         Elisa Cozzarini / Samuele Borlandi
accesi; e gli artisti presentano le proprie opere
al pubblico durante un’inaugurazione itinerante
attraverso le location del Festival.
I partecipanti potranno degustare alcuni assaggi di
pietanze tradizionali pakistane e afgane gentilmente
preparate e offerte dai richiedenti asilo accolti a
                                                                                                                   Simona Noera e i partecipanti al workshop                   ideazione, immagini, musiche e software: Paolo
Cormons da ICS-Ufficio Rifugiati Onlus e a Gorizia                                                                 sul videomapping                                            Scoppola
dall’associazione Insieme con voi Onlus.
18 maggio 2017                                                15:00 -16:45                                            18 maggio 2017
                                                                                                                                Immigrazioni femminili in Italia; l’assenza di una
                                                                  mediateca provinciale di gorizia, via bombi 7                                                                         mediateca provinciale di gorizia, via bombi 7
                                                                                                                                politica di genere.
                                                                  15.00                                                         interverranno
                                                                                                                                                                                        19.00 - 20/25 minuti
                                                                                                                                Silvia Vesco - Ciac Onlus Parma e Provincia
                         15.00
                         tavola rotonda
                                                                  Essere un richiedente                                         Referente per l’accoglienza delle donne vittime di
                                                                                                                                tratta
                                                                                                                                                                                        Anime da integrare
                         Essere un richiedente asilo in Italia
                         oggi. Una scelta consapevole?
                                                                  asilo in Italia oggi.                                         Igor Brunello - avvocato
                                                                                                                                Melita Richter - Casa Internazionale delle Donne –
                                                                  Una scelta consapevole?
                                                                                                                                                                                        “Io sono un estraneo per loro, loro sono estranei a
                                                                                                                                Trieste - sociologa
                                                                                                                                                                                        me.” Cosa si può fare contro questo scetticismo,
                                                                                                                                una o due richiedenti asilo relazioneranno sulla
                         19.00                                    tavola rotonda                                                propria esperienza di accoglienza
                                                                                                                                                                                        questa freddezza sociale? è possibile trovare dei punti
                         performance                                                                                                                                                    d’incontro? Per i migranti la cultura può rappresen-
                         Anime da integrare                                                                                                                                             tare un modo di incontrare le comunità esistenti,
                                                                                                                                intervallo musicale con Erica Boschiero
                                                                                                                                                                                        comunicare con loro e diventarne parte. Progetti
                                                                                                                                cantautrice veneta, conduce laboratori con l’obietti-
                                                                                                                                                                                        teatrali, laboratori artistici possono fare qualcosa di
                                                                                                                                vo di far conoscere ai ragazzi la canzone d’auto-
                         20.00                                    La necessità di capire, di essere informanti e di farsi                                                               molto importante che molto spesso è sottovalutato. La
                                                                                                                                re come esperienza letteraria, come mezzo per
                         presentazione dell’opera interattiva e   carico del proprio destino che, lungi dall’essere “fata-                                                              danza, ad esempio, porta l’individuo a un momento in
                                                                                                                                esplorare la loro sfera emotiva e creativa e come
                         immersiva Apnea                          le”, viene deciso a tavolino nella “stanza dei bottoni”.                                                              cui era felice, si rilassa, si stanca e può arrivare a su-
                                                                                                                                strumento per riscoprire il valore della partecipa-
giovedì 18 maggio 2017

                         Segni a Lampedusa                        “L’emergenza migranti”, pur riferendosi ad un passato                                                                 perare traumi passati, lasciandosi andare e provando
                                                                                                                                zione attiva nella società. In particolare collabora
                                                                  recente, definisce una situazione oramai anacroni-                                                                    ad esprimere esperienze non semplici da verbalizzare.
                                                                                                                                con lo Sbilf, Rete di Scuole dell’Alto Friuli.
                                                                  stica. I migranti infatti rappresentano un fenomeno                                                                   Analizzeremo quindi l’esperienza di una ragazza,
                         21.30                                    strutturale della nostra contemporaneità.                                                                             Gali, che, proprio grazie alla danza, sta aiutando una
                                                                                                                                16:45 - 17:00 — pausa caffè
                         performance di danza verticale           L’arte come linguaggio universale che permette di                                                                     piccola comunità di immigrati a Berlino e ve la pre-
                         Shifting Places                          entrare in relazione anche con soggetti con idiomi,                                                                   senterò dal mio punto di vista unicamente attraverso il
                                                                                                                                17:00 - 18:45
                                                                  culture, basi economiche e sociali diverse. L’arte                                                                    linguaggio del corpo.
                                                                                                                                Dopo l’accoglienza; da rifugiato a cittadino.
                                                                  che attiva comunicazioni che portano a costruire le
                         22.15                                                                                                  Interverranno
                                                                  imprescindibili relazioni alla base di nuove e mutevoli
                         proiezione                                                                                             Gianfranco Schiavone - presidente ICS onlus –
                                                                  società.
                         I cortometraggi d’animazione                                                                           Consorzio Italia di Solidarietà
                                                                  Di tutto questo e di molto altro si parlerà nel corso
                         di Stefano Ricci                                                                                       Isabella Sommi - Ciac Onlus
                                                                  delle due tavole rotonde.
                                                                                                                                Referente per il progetto TANDEM
                                                                  La performance partecipativa “Anime da integrare” a
                                                                                                                                Francesco Della Puppa – sociologo
                                                                  conclusione delle due tavole rotonde accompagnerà
                                                                                                                                uno o due richiedenti asilo relazioneranno sulla        idea progettuale: Giulia Modula
                                                                  gli spett/attori verso un mondo possibile in cui i
                                                                                                                                propria esperienza di accoglienza                       un ringraziamento speciale per la collaborazione all’Atelier
                                                                  rispettivi “altri da noi”, lungi dall’essere percepiti come                                                           SpazioCorpo di Udine
                                                                  reciproci ostacoli, rappresentano da un lato il nostro                                                                Giulia Modula, coreografa e performer, inizia lo studio profes-
                                                                                                                                19:00 - 19:30
                                                                  specchio e dall’altro si configurano come ispiratori e                                                                sionale della danza contemporanea una volta trasferitasi a
                                                                                                                                Anime da integrare
                                                                  maestri.                                                                                                              Milano con artisti quali Cristiana Milioni (Cunningham), Rosita
                                                                                                                                performance partecipativa a cura della coreografa e     Mariani (Release) e Simone Magnani (Contact Improvisation).
                                                                                                                                performer Giulia Modula                                 Nel 2015, dopo un periodo di residenza coreografica presso la
                                                                                                                                                                                        Play Practice Residency in India, si esibisce al Shoonya centre
                                                                                                                                                                                        di Bangalore con “Interplay” di Abhilash Ningappa.
18 maggio 2017                                               18 maggio 2017                                                                                                                     18 maggio 2017
cortile ex ferramenta krainer, via rastello                  via bombi                                                                                                                          cortile ex ferramenta krainer, via rastello
20.00                                                        21.30                                                                                                                              22.15

Segni a Lampedusa                                            Shifting Places                                                                                                                    I cortometraggi
presentazione dell’opera interattiva e
immersiva Apnea
                                                             performance di danza verticale
                                                                                                                                                                                                d’animazione
“A Lampedusa ci sono segni. Barche abbandonate o                                                                                                                                                di Stefano Ricci
sequestrate con scritte in arabo, proteste sui muri,
persone che sanno e che raccontano e persone che             Shifting Places è un laboratorio di pratica verticale                                                                              Proiezione dei corti d’animazione
tacciono così risolutamente da farti intuire parole.         che a partire dall’osservazione di spazi “migranti”,                                                                               01 Mi ha colpito il silenzio
E c’è chi mente. Ci sono elicotteri in cielo di notte e      ovvero spazi che mutano nella città cerca di ripristi-                                                                             02 Una Cittá in due
camionette della polizia cariche di persone. E ci sono       nare quei bisogni primari di legame con lo spazio e la                                                                             03 Perduti nel Palazzo del Cinema
momenti in cui tutto il tragico viene rivelato attraverso    comunità che vi abita. Shifting Places è un’istallazione                                                                           04 In questo momento
megafoni sparsi per l’isola, come durante una proces-        di corpi dentro la città verticale, dentro la possibilità
sione a cui abbiamo assistito. Lampedusa porta i segni       di sentirsi interamente parte del mondo e leggermen-
delle tragedie dei naufraghi che hanno cercato di            te muoverlo. La danza verticale consente la libertà
raggiungerla, ma porta anche la bellezza di un luogo         di danzare ovunque e restituisce una testimonianza
senza tempo.”                                                dando una visione della città come luogo completa-
Vanessa Vozzo racconta come è stata realizzata Ap-           mente aperto e accessibile. La performance è l’esito di
nea, opera d’arte interattiva e immersiva sui migranti e     un workshop con attori, danzatori e performer che si
il mare i cui contenuti audiovisuali sono stati realizzati   sono immersi nel paesaggio per una pratica artistica
a Lampedusa. Vanessa mostrerà i video di backstage           e hanno composto un’azione per la costruzione di
realizzati sull’isola e svelerà la ricerca e il lavoro che   comunità temporanee.
sottende il complesso sistema tecnologico dell’opera.                                                                    Wanda Moretti, coreografa e ricercatrice, ha approfondito lo
                                                             Il Posto Danza Verticale                                    studio della danza attorno ai sistemi di proporzione e armonia
Seguirà una visita guidata all’installazione.
                                                             ideazione e coreografia: Wanda Moretti                      dello spazio. E’ la prima danzatrice in Italia a sperimentare
                                                             assistente al workshop: Simona Forlani                      negli anni 90 la danza verticale, sviluppando e diffonden-
                                                             sound design: Marco Castelli                                do questa pratica fino a crearne una tecnica specialistica e           Stefano Ricci, nato nel 1966 a Bologna, artista eclettico,
                                                             durata: 20 min                                              realizzando performance nelle quali spazio e movimento si              pittore, grafico, illustratore, fumettista, dal 1985, collabora
                                                                                                                         fondono in un’unica scena. In particolare la sua ricerca riguarda      con la stampa periodica e l’editoria in Italia e all’estero (fra
                                                                                                                         la relazione con l’architettura e il paesaggio, la danza s’inserisce   cui la Repubblica, il Manifesto, Panorama, Mondadori, Rizzoli,
                                                                                                                         in qualsiasi ambiente verticale e dialoga con esso aggiungendo         Einaudi, Salani). Con Giovanna Anceschi dal 1995 cura la
                                                                                                                         un valore che completa il luogo stesso. Di pari passo prosegue         collana di Edizioni Grafiche di Squadro (Bologna) e nel 1996
concept: Vanessa V.                                                                                                      la sua osservazione indirizzata alle influenze dello spazio            fondano insieme la rivista MANO fumetti scritti disegni. Dal
design: Stefano Sburlati e Vanessa Vozzo                                                                                 strutturato sul movimento umano. Le sue performance di danza           2003 è direttore artistico di “Bianco e nero” rivista del Centro
sound: Paolo Armao                                                                                                       verticale sono state realizzate per molti Festival e in numerose       Sperimentale di Cinematografia di Roma e docente del corso
Vanessa Vozzo è specializzata in New Media Art. In questo                                                                rassegne internazionali.                                               di fumetto e grafica contemporanea al D.A.M.S. dell’Università
campo è media artist, curatore, insegna al Politecnico di                                                                Nel 1994 fonda con il musicista Marco Castelli la Compagnia Il         degli Studi di Udine.
Torino e collabora con l’Università di Torino.                                                                           Posto a Venezia.                                                       Vive e lavora ad Amburgo.
19 maggio 2017                                               19 maggio 2017                                                      19 maggio 2017
                                                                      cortile ex ferramenta krainer, via rastello                  via rastello – sede associazione agorè                              parco palazzo coronini cronberg, viale XX settembre
                                                                      11.00                                                        15.00                                                               16.30

                         11.00
                         presentazione dell’opera interattiva e       Segni a Lampedusa                                            Wiki Loves Monuments                                                Wikigita al parco
                         immersiva Apnea
                         Segni a Lampedusa
                                                                      presentazione dell’opera interattiva e
                                                                      immersiva Apnea
                                                                                                                                   presentazione del progetto e della mostra
                                                                                                                                   a cura di Wikimedia Italia                                          di Palazzo Coronini
                                                                      “A Lampedusa ci sono segni. Barche abbandonate o
                         15.00                                        sequestrate con scritte in arabo, proteste sui muri,                                                                             Palazzo Coronini Cronberg, primo fra gli enti goriziani,
                         presentazione del progetto e della mostra    persone che sanno e che raccontano e persone che                                                                                 ha aderito con entusiasmo al progetto Wiki Loves
                         a cura di Wikimedia Italia                                                                                                                                                    Monuments, il concorso fotografico più grande del
                                                                      tacciono così risolutamente da farti intuire parole.         Wiki Loves Monuments è il concorso fotografico più
                         Wiki Loves Monuments                         E c’è chi mente. Ci sono elicotteri in cielo di notte e      grande del mondo. Nato nel 2010 nei Paesi Bassi, ha                 mondo. Nato nel 2010 nei Paesi Bassi, ha poi riscosso
                                                                      camionette della polizia cariche di persone. E ci sono       poi riscosso un successo planetario, permettendo ad                 un successo planetario, permettendo ad oltre 40 Stati
                                                                      momenti in cui tutto il tragico viene rivelato attraverso    oltre 40 Stati di diffondere liberamente le immagini                di diffondere liberamente le immagini del proprio
                         16.30                                                                                                                                                                         patrimonio culturale.
                                                                      megafoni sparsi per l’isola, come durante una proces-        del proprio patrimonio culturale.
                         Wikigita al parco                                                                                                                                                             Nell’ambito di In\Visible Cities, la Fondazione Palazzo
                                                                      sione a cui abbiamo assistito. Lampedusa porta i segni       In Italia il concorso si svolge dal 2012, limitato però
venerdì 19 maggio 2017

                         di Palazzo Coronini                                                                                                                                                           Coronini Cronberg onlus propone una visita guidata
                                                                      delle tragedie dei naufraghi che hanno cercato di            sia dalle leggi sul diritto d’autore sia dal cosiddetto
                                                                      raggiungerla, ma porta anche la bellezza di un luogo         “Codice Urbani”. Nonostante tutto, l’Italia si piazza               (una “wikigita”) nel Parco del Palazzo per permette-
                                                                      senza tempo.”                                                stabilmente ai vertici del concorso a livello interna-              re alla cittadinanza di fotografare le opere in esso
                         17.30                                                                                                                                                                         contenute. La diffusione delle immagini tramite le
                                                                      Vanessa Vozzo racconta come è stata realizzata Ap-           zionale.
                         proiezione cortometraggio + conversazione                                                                                                                                     piattaforme Wikimedia contribuiranno alla promozio-
                                                                      nea, opera d’arte interattiva e immersiva sui migranti e     Scopriremo il mondo delle “licenze libere” e la “libertà
                         La Pizzeria                                                                                                                                                                   ne e alla valorizzazione della città di Gorizia, in modo
                                                                      il mare i cui contenuti audiovisuali sono stati realizzati   di panorama”, concentrandoci poi sulla situazione
                                                                      a Lampedusa. Vanessa mostrerà i video di backstage           italiana e sulle possibilità (limitate) di diffusione delle         semplice ed efficace.
                         18.30                                        realizzati sull’isola e svelerà la ricerca e il lavoro che   immagini del nostro immenso patrimonio culturale.
                         presentazione e dibattito                    sottende il complesso sistema tecnologico dell’opera.
                         Un paese di primule e caserme. Il libro      Seguirà visita all’installazione.

                                                                                                                                   durata: 90 min
                         20.15
                         live set                                                                                                  Cristian Cenci è laureato in Economia e Gestione dell’Ambien-
                         TAVOLOPARLANTE                                                                                            te e del Turismo presso l’Università degli Studi di Trento. Wiki-
                                                                                                                                   pediano dal 2008, dal 2013 ha iniziato a svolgere formazione
                                                                                                                                   sui progetti Wikimedia e la cultura libera in generale presso
                                                                      concept: Vanessa V.                                          scuole, biblioteche e musei. Dal 2015 organizza, per conto di       durata: 90 min
                         21.30
                                                                      design: Stefano Sburlati e Vanessa Vozzo                     Wikimedia Italia, l’edizione italiana del concorso fotografico
                         perfromance danza verticale con proiezioni                                                                Wiki Loves Monuments.
                                                                      sound: Paolo Armao                                                                                                               Cristian Cenci, coordinatore nazionale del progetto Wiki Loves
                         Sonora Lux                                   Vanessa Vozzo è specializzata in New Media Art. In questo                                                                        Monuments Italia.
                                                                      campo è media artist, curatore, insegna al Politecnico di                                                                        Cristina Bragaglia è membro dello staff della Fondazione
                                                                      Torino e collabora con l’Università di Torino.                                                                                   Palazzo Coronini Cronberg onlus di Gorizia.
19 maggio 2017                                                                                                                    19 maggio 2017
cortile ex ferramenta krainer, via rastello                                                                                       cortile ex ferramenta krainer, via rastello
17.30                                                                                                                             18.30

Proiezione del cortometraggio
                                                                                                                                  Un paese di primule
La Pizzeria                                                                                                                       e caserme. Il libro
a seguire                                                                                                                         Presentazione e dibattito con
conversazione tra l’autore Massimiliano Milič                                                                                     Alessandro Santarossa, Corde Architetti,
e la storica Gloria Nemec                                                                                                         Alessandro Ruzzier

                                                                                                                                  Le tre successive ondate di militarizzazione del XX°
                                                                                                                                  secolo hanno lasciato sul Friuli Venezia Giulia un pa-
                                                                                                                                  trimonio enorme di edifici e infrastrutture, ma anche
San Sergio, rione periferico di Trieste, una pizzeria di                                                                          di storie, di immagini, di vite. La dismissione di tale
quartiere dove lavorano il titolare salernitano, il cuoco                                                                         patrimonio ha reciso un legame profondo portando
istriano sloveno, il cuoco esule istriano italiano, il                                                                            conseguenze molto diverse. Vedremo “Variazioni
pizzaiolo pugliese, la donna delle pulizie di origini ser-                                                                        del paesaggio”, il progetto fotografico di Alessandro
be; e Massimiliano, che svolge il suo “day-job” come                                                                              Ruzzier che nasce dalle tracce e dai documenti di
apprendista pizzaiolo.                                                                                                            un gruppo di profughi in fuga dalla Bosnia durante il
                                                             Massimiliano Milič Nato il 25 dicembre 1989 a Trieste, ha            conflitto balcanico, ritrovati all’interno di una caserma.
Un micro-cosmo che racconta Trieste e l’Italia tutta         conseguito la laurea triennale alla IULM di Milano nel 2012          Dalla voce di Alessandro Santarossa di Corde Archi-
restituendo allo spettatore il ritratto stereotipato di      e nel 2015 ha ottenuto un Master in Filmmaking and Media             tetti sentiremo come è nata la ricerca multidiscipli-
un Paese i cui cittadini hanno sempre avuto dei pre-         Arts all’università di Glasgow, Scozia. Dal 2015 lavora come         nare che ha coinvolto molti studiosi e professionisti e
giudizi nei confronti del diverso, dell’emigrato, dello      film-maker freelance. Interessato a tematiche storico-sociali,       che, dopo 8 anni di lavoro, si è concretizzata in un film    durata: 40 min
straniero; sia esso slavo, africano del ghana o italiano     pone se stesso, la sua storia personale e familiare come punto       e nel libro qui presentato.                                  Corde architetti associati è uno studio d’architettura fondato
del meridione. In una città di confine dove i residenti      di partenza per offrire allo spettatore storie originali che                                                                      da Alessandro Santarossa e Giovanni Scirè Risichella con sede
                                                             trattano di confini, migrazioni, accoglienze. La sua famiglia è di                                                                in un edificio riconvertito nel porto industriale di Venezia.
devono fare i conti con le difficoltà del passato e la
                                                             origini miste italiane e slovene.                                                                                                 Alessandro Ruzzier è un artista che, oltre alla fotografia, si
complessità del presente il razzismo può essere “di
                                                                                                                                                                                               esprime anche attraverso l’utilizzo e la manipolazione di suoni
facciata” e fa intravvedere rapporti di profonda uma-        Gloria Nemec Docente e ricercatrice di Storia sociale, ha                                                                         e immagini video.
nità e integrazione.                                         lavorato nel campo dei processi collettivi e di formazione
                                                             delle memorie nella zona alto-adriatica. E’ autrice di svariate
                                                             pubblicazioni: sulle ridefinizioni sociali e comunitarie dall’una
                                                             e dall’altra parte del confine orientale nel secondo Novecento,
                                                             sulle popolazioni coinvolte nell’esodo dall’Istria e sulla forma-
                                                             zione della minoranza italiana nei territori ceduti. Ha spesso
                                                             privilegiato l’uso delle memorie autobiografiche e delle storie
                                                             di vita, utilizzando fonti orali e approfondendone gli aspetti
                                                             metodologici.
19 maggio 2017                                                                                                               19 maggio 2017
cortile ex ferramenta krainer, via rastello                                                                                  cortile biblioteca statale isontina, via mameli 12
20.15                                                                                                                        21.30

TAVOLOPARLANTE                                                                                                               Sonora Lux
live set                                                                                                                     perfromance danza verticale con proiezioni

Tavoloparlante è un progetto nato attorno alla                                                                               SONORA LUX è un viaggio di avvicinamento che in-
improvvisazione elettroacustica con un approccio                                                                             treccia la danza di un corpo sospeso e la solitudine
aperto al coinvolgimento diretto dello spettatore. La                                                                        di un sax in solo, con l’onirico paesaggio sonoro dei
performance consiste nella microfonazione di un                                                                              loops e dell’elettronica prodotti da Marco Castelli.
tavolo ricco di oggetti di diversa natura, dove i suoni                                                                      Una danzatrice produce forme in uno spazio sospe-
prodotti dagli stessi partecipanti alla performance                                                                          so della scena, il suo movimento è catturato da una
sono campionati e riprodotti in tempo reale.                                                                                 videocamera e proiettato su un piano attiguo.
TAVOLOPARLANTE è il luogo fisico dei dispositivi,                                                                            La scena si trasforma e il corpo sospeso della
degli strumenti e degli oggetti attorno cui prende                                                                           danzatrice riprende la centralità dello spazio. Come
forma l’idea performativa, ma anche la metafora, e                                                                           un invito a investigare il corpo in sospensione e a
il paradosso, di una narrazione che ha bisogno solo                                                                                                                                    durata: 20 min
                                                                                                                             selezionarne le parti, le articolazioni e le ossa, così   Il Posto Danza Verticale + Marco Castelli Small Ensemble
parzialmente dei suoi autori. TAVOLOPARLANTE met-                                                                            l’angolazione della visione resa possibile dal piano      ideazione e coreografia: Wanda Moretti
te in scena ed esplora il rapporto tra funzione d’uso e                                                                      verticale della danza e dalla proiezione del corpo in     musica per sax e live electronics: Marco Castelli
reinvenzione sonora del quotidiano.                                                                                          movimento soddisfa e induce nuove prospettive.            danza verticale: Simona Forlani
                                                                                                                             Sonora lux ha a che fare con il modo di vederci           www.ilposto.org - www.marcocastelli.org
                                                                                                                             dal di fuori, memoria del corpo e della visione che       produzione: 2017, Il Posto Danza Verticale, Forte Marghera,
                                                                                                                                                                                       TEDx Lecce
                                                                                                                             abbiamo di noi stessi, sempre esterna e sempre al
                                                          durata: 20 min                                                     passato. Ci rinvia ad un’immagine a volte distorta, a     Il Posto è la prima compagnia in Italia specializzata
                                                          environmental sound recordist e sound artist: Enrico Coniglio,     volte con una prospettiva diversa ma che crediamo         nelle performance site specific su piani verticali. Fondata
                                                          Nicola di Croce                                                    vera.  Il rapporto con lo spazio subisce un brusco        nel 1994 a Venezia dalla coreografa Wanda Moretti
                                                                                                                             cambiamento di senso: destra, sinistra, avanti, in-       e dal musicista Marco Castelli, al fine di creare
                                                          Enrico Coniglio è un musicista interessato all’estetica del        dietro, proiezione gravitazionale: sopra, sotto, alto,    spettacoli in verticale che uniscano danza, architettura
                                                          paesaggio.                                                                                                                   e musica, fondendo le drammaturgie degli spettacoli ai
                                                                                                                             basso. La memoria è uno spazio fatto di luce e suo-
                                                          Nicola Di Croce è musicista e architetto interessato al rapporto                                                             luoghi nei quali vengono rappresentati e inspirando così
                                                          tra suono e territorio.                                            no, nella performance cerchiamo di ricreare quello
                                                                                                                                                                                       nuove idee, riflessioni e prospettive.
                                                                                                                             spazio intellettuale come un morphing palpabile e
                                                                                                                             visibile a tutti, cerchiamo di toccare quel momento
                                                                                                                             intimo e lo rimettiamo in scena.
20 maggio 2017                                                                                                         20 maggio 2017
                                                               mercato coperto, corso verdi                                                                                           giardini pubblici, corso verdi
                                                               10.00 / replica ore 11.00                                                                                              15.00

                        10.00 + 11.00 replica
                        performance danza aerea                “di mercato”                                                                                                           Lo “Spirito di Gioco”
                                                               site specific
                        “di mercato”                                                                                                                                                  le regole non scritte di rispetto
                        site specific performance                                                                                                                                     e non violenza del cricket

                        15.00
                                                               performance                                                                                                            workshop partecipativo e performance di gioco
                                                               performance danza aerea
                        workshop partecipativo e performance
                                                                                                                                                                                      Un gruppo di richiedenti asilo provenienti da Pakistan
                        di gioco
                                                                                                                                                                                      e Afghanistan faciliterà un laboratorio partecipato
                        Lo “Spirito di Gioco”
                                                                                                                                                                                      di cricket in cui i giocatori potranno sperimentare
                                                               Lo spazio diventa impulso motorio per una perfor-
                                                                                                                                                                                      un’attività basata sul rispetto e la correttezza verso
                                                               mance site specific di danza aerea e verticale per
                        17.00                                                                                                                                                         l’avversario. Sono invitate a provare una battuta
                                                               il mercato di Gorizia. La frammentazione – fisica e
                        Lost in the desert                                                                                                                                            persone di ogni età! A fine laboratorio, le due squadre
                                                               funzionale – insieme alla presenza di diverse attività
                                                                                                                                                                                      ICS Cormons e Udinese cricket svilupperanno una
sabato 20 maggio 2017

                        / Racconti di viaggi interrotti        costituisce una condizione tipica dei luoghi di
                                                                                                                                                                                      performance simulativa di un gioco che nella sua for-
                                                               mercato. Il mercato è un’ area della città pensata e
                                                                                                                                                                                      ma più prestigiosa, il “test cricket”, una prova di forza
                                                               vissuta come un collage di spazi che devono essere
                        19.00                                                                                                                                                         e competenza, può durare fino a 5 giorni consecutivi.
                                                               attraversati e, pur con una loro distinta connotazio-
                        performance                                                                                                                                                   Un banco informativo sarà presente per tutta la durata
                                                               ne quotidianamente riorganizzata, mantengono uno
                        M2                                                                                                                                                            del workshop per offrire indicazioni sul gioco e le sue
                                                               stato di leggerezza e trasformazione.
                                                                                                                                                                                      regole oltre che l’immancabile té alla menta, tradi-
                                                                                                                                                                                      zionalmente servito negli intervalli tra una sessione di
                                                               Le nostre performances non sono solo esibizione,         Il Posto Danza Verticale + Marco Castelli Small Ensemble
                        20.30                                                                                                                                                         partita e l’altra.
                                                               per quanto singolare, di danza verticale e aerea,        ideazione e coreografia: Wanda Moretti
                        spettacolo teatrale                                                                             musica per sax e live electronics: Marco Castelli
                                                               ma un ambizioso accorpamento linguistico in cui
                        Alan e il mare                                                                                  Aerial Dancer: Elena Annovi, Simona Forlani
                                                               danza, musica e architettura dialogano tra loro.
                                                                                                                        www.ilposto.org - www.marcocastelli.org
                                                               Perché allora non inserirsi in questa trasforma-         produzione: 2017, Il Posto Danza Verticale, Forte Marghera,
                                                               zione ricercando, attraverso il nostro linguaggio, il    In/visible Cities
                        22.00
                                                               “genius” di questo luogo!?                               durata: 20 min
                        performance live
                        MEMEX                                                                                                                                                         organizzazione: Quarantasettezeroquattro
                                                                                                                                                                                      in collaborazione con: ICS-Ufficio Rifugiati Onlus,
                                                                                                                                                                                      Oikos Onlus – Organisation for International KOoperation and
                        23.00                                                                                                                                                         Solidarity
                                                                                                                                                                                      partecipanti: richiedenti asilo accolti a Cormons da ICS-Uffi-
                        THE INVISIBLE/AUDIBLE PARTY
                                                                                                                                                                                      cio Rifugiati Onlus, richiedenti asilo accolti a Udine da Oikos
                                                                                                                                                                                      Onlus – Organisation for International KOoperation and
                                                                                                                                                                                      Solidarity, Caritas Udine
20 maggio 2017                                                                                                                 20 maggio 2017
cortile ex ferramenta krainer, via rastello                                                                                    cortile ex ferramenta krainer, via rastello
17.00                                                                                                                          19.00

Lost in the desert                                                                                                             M2
/ Racconti di viaggi                                                                                                           performance

interrotti                                                                                                                     “Una grandezza non è grande o piccola, lo diventa
                                                                                                                               relativamente ad una interpretazione che le attri-
Tenda, sabbia e mattoni.                                                                                                       buisce un ruolo. Esiste una disciplina, nota come
In un accampamento informale, davanti ad un the                                                                                “crowd counting” o “crowd size estimation” (stima
bollente, prenderà vita un racconto multimediale                                                                               della grandezza delle folle), che si occupa di defini-
con musica, video interviste e parole per rivivere la                                                                          re e quantificare le presenze umane in eventi che
recente esperienza del viaggio della carovana artistica                                                                        coinvolgono grandi folle, ad esempio le mani-
in Giordania. Voci e immagini per rivivere gli incontri                                                                        festazioni di piazza. Si basa principalmente sul
con chi, perso nel deserto non ha voce per dire.                                                                               capire quante persone possono occupare un metro
La carovana artistica è un progetto culturale che                                                                              quadrato. Ufficialmente la densità così detta “da
unisce professionisti del mondo dell’arte e dello spet-                                                                        ascensore” prevede che possano stanziarvi un
tacolo nell’intento di realizzare delle attività artistico                                                                     massimo di 4 persone in piedi. La densità umana
ricreative a favore delle popolazioni accolte nei campi                                                                        media sui barconi che attraversano il mediterraneo
profughi di Europa e Medioriente.                                                                                              è difficilmente stimabile. ”

La carovana artistica ha realizzato ad oggi le seguenti                                                                        Quale è il confine che intercorre tra umano e disuma-
missioni:                                                                                                                      no nelle declinazioni della nostra quotidianità?
                                                                                                                               Partendo da alcuni casi di naufragio nel Mar Mediter-
29 maggio — 10 giugno 2016 / GRECIA                          La carovana artistica racconta la recente esperienza nei                                                                     Performance partecipativa di Dynamis
                                                             campi profughi in Giordania
                                                                                                                               raneo la performance si interroga, attraverso un gioco
Idomeni, PoliKastro, Salonicco, Larissa                                                                                                                                                   ideazione e regia: Dynamis
                                                             con Micol Sperandio, Virginia di Lazzaro, Aida Talliente, Sere-   con spettatori volontari, sull’unità di misura metro
                                                                                                                                                                                          produzione: Dynamis / Teatro Vascello Centro
                                                             na di Blasio, Elisa Ulian, Davide Sciacchitano                    quadro. La scena è costruita provocatoriamente sulla       di Produzione Teatrale La Fabbrica dell’Attore
02 — 16 settembre 2016 / GRECIA                              durata: 50 min + dibattito                                        capienza massima di persone all’interno di uno spazio      interpreti: Dalila Rosa e Francesco Turbanti
Atene, Lesbo, Chios                                                                                                            specifico. Le sequenze sceniche, sviluppate come           in collaborazione con ASINITAS ONLUS
                                                                                                                               le regole di un gioco, invitano le persone ad abitare      progetto visivo e comunicazione CO-CO
24 — 27 ottobre 2016 / SERBIA                                                                                                  quello spazio.
Belgrado, Transit Zone confine Serbia Ungheria                                                                                                                                            Dynamis è un gruppo di ricerca artistica, una comunità di stu-
                                                                                                                                                                                          dio dedicata alle arti performative con base a Roma, al Teatro
                                                                                                                               Il progetto è stato sviluppato da Dynamis dell’ambito
                                                                                                                                                                                          Vascello, dove trova uno spazio prezioso per la sua Ricerca
5 — 15 aprile 2017 / GIORDANIA                                                                                                 di un laboratorio teatrale per rifugiati politici svolto   quotidiana e per sperimentare diversi linguaggi artistici sia sul
Amman, Za’Atari in Mafraq Governatorate                                                                                        a Roma nel 2015 in collaborazione con la ONLUS             piano formativo che produttivo. Il percorso di ricerca artistica
                                                                                                                               Asinitas.                                                  è volutamente ben contagiato, strutturato sul principio di
                                                                                                                                                                                          scambio di idee, e connesso direttamente con gli spazi culturali
                                                                                                                                                                                          (e non) della città.
20 maggio 2017
kulturni dom, via i. brass 20
20.30

Alan e il mare
spettacolo teatrale

Alan e suo padre Abdullah lasciano una notte il           durata: 60 min
loro paese, Kobane, dove la guerra sta portando           testo e regia: Giuliano Scarpinato
via le scuole, le case, gli alberi; salgono su una bar-   assistente alla drammaturgia: Gioia Salvatori
                                                          interpreti: Federico Brugnone e Michele Degirolamo
chetta sgangherata e colma d’anime, per arrivare
                                                          in video: Elena Aimone
molto lontano. Ma quella notte una grande onda            scene: Diana Ciufo
rovescia la barchetta come fosse di carta: Alan           videoproiezioni: Daniele Salaris
scivola via dalle braccia forti di suo padre, cade        luci: Danilo Facco
giù dentro il mare profondo. Lì diventa fratello          costumi: Giuliano Scarpinato
delle alghe, dei coralli, dell’anemone colorato: un       coproduzione: CSS Teatro stabile di innovazione del FVG e
bambino - pesce, che da quel momento appartiene           Accademia Perduta Romagna Teatri
all’acqua, per sempre.
Da quel giorno, Abdullah torna sempre alla stessa         Giuliano Scarpinato (Palermo, 1983) è attore, regista e
ora davanti al mare che ha preso Alan, per portargli      drammaturgo. Nel 2009 si diploma presso la scuola per
i fiori più belli. Prega per il suo bimbo, prega forte:   attori del Teatro Stabile di Torino fondata da Luca Ronconi
e così un mattino, all’alba, Alan lo sente, ed esce       e diretta da Mauro Avogadro. Studia inoltre con Antonio
fuori dalle onde per abbracciare il babbo. Solo per       Latella, Marco Baliani, Valerio Binasco, Arturo Cirillo,
pochi minuti però: quando il mare scandisce il suo        Alfonso Santagata, Mimmo Cuticchio, Susan Batson.
                                                          Come regista debutta nel 2009. Nel 2012 è finalista al
rintocco, Alan deve tornare indietro.
                                                          Premio Scenario Infanzia con lo spettacolo La fortuna
Così il giorno dopo, e poi ancora l’altro. Ma ad          di Philèas. Nel 2014 vince il Premio Scenario Infanzia
Abdullah non bastano pochi minuti, non vuole              con lo spettacolo Fa’afafine - mi chiamo Alex e sono un
vivere senza il suo bambino. Un giorno decide di          dinosauro; lo spettacolo, insignito del premio per aver
andare da lui, entrare nel mare: e lì Alan lo prende      affrontato, per la prima volta nel teatro ragazzi italiano, il
per mano, lo guida nella sua nuova bellissima casa.       delicato tema della diversità di genere, riceve in seguito
Ancora una volta, solo per poco tempo: Abdullah           anche il Premio Infogiovani 2015 al Festival Internazionale
                                                          del Teatro di Lugano, l’Eolo Award 2016 come miglior
non appartiene al mare, ma alla terra, ed è lì, gli
                                                          spettacolo di Teatro Ragazzi e Giovani dell’anno, fino ad
sussurra nell’orecchio il suo bimbo speciale, che         ottenere il patrocinio ufficiale di Amnesty International.
dovrà continuare a vivere, ed essere felice.
Spettacolo per adulti e ragazzi a partire dagli 8 anni.
Biglietto: 5 euro
20 maggio 2017                                                                                                               20 maggio 2017
via rastello, angolo piazza cavour                                                                                           cortile ex ferramenta krainer, via rastello
– casa ungerspach                                                                                                            23.00
22.00 – 30/40 min
                                                                                                                             THE INVISIBLE
MEMEX                                                                                                                        /AUDIBLE PARTY
performance live
                                                                                                                             dj Lomo

Il progetto Memex si propone come un archivio di
esperienze testuali di persone con lingue, cultu-
re e tradizioni diverse, tenute insieme da un solo                                                                           Vogliamo chiudere la penultima giornata del festi-
linguaggio, quello del suono. Così associando ogni                                                                           val con un’occasione per stare assieme e liberare la
lettera sulla tastiera ad un suono, la digitazione dello                                                                     mente e il corpo attraverso l’antico rito della danza.
storytelling si trasformerà in una colla musicale che                                                                        Per questa serata speciale avremo in consolle dj
unisce, agisce, rende attiva la scrittura e trasforma un                                                                     Lomo che ci condurrà dentro un flusso elettronico
dispositivo linguistico in un dispositivo relazionale.        Spesso l’accesso all’esperienza tecnologica segue lo           fatto di breakbeat, tecno e dub.
Le narrazioni, le poesie, le interviste, le parole raccolte   stesso divario di altre esperienze sociali: grandi fette       Move your body, move your soul!
dalla gente del luogo riproposte assieme attraverso un        di umanità sono escluse da ciò che appaiono come
diverso mezzo espressivo. Residenti, migranti, turisti,       ambienti autoriferiti. L’uso delle nuove tecnologie
senzatetto, studenti, artisti, lavoratori difficilmente       dovrebbe allontanarsi da questa cattiva abitudine
sono in contatto tra loro, spesso a causa di un “divario      e ricucire i vari gap sociali. L’interattività, da questo
linguistico”. Poiché il linguaggio è la caratteristica        punto di vista, è uno strumento utile per la comunità,
                                                                                                                             Dj Lomo è uno dei dj e producer più rappresentativi della
specifica degli esseri umani, è qui che maggiormente          poiché azzera le differenze discriminatorie ma non             scena breakbeat italiana. Tra i primi ad introdurre nei club
cementifica la distanza tra le persone. A tal proposito,      quelle identitarie.                                            della penisola i ritmi sincopati della breaks inglese, aggiunge
la performance dal vivo utilizza i testi raccolti, scritti                                                                   una matrice dub e ipnotica che caratterizza e definisce il suo
anche in diverse lingue, per formare composizioni             Calembour è Laura Migliano e Giorgia Petri.                    stile. Più di 30 le sue uscite discografiche per diverse etichette
                                                              Giorgia Petri è laureata in Ingegneria Aerospaziale prima,     italiane e straniere, così come le collaborazioni con altri artisti
sonore, cosicché il suono funga da fonema di un
                                                              poi all’Accademia di Belle Arti di Brera (Nuove Tecnologie).   della scena elettronica internazionale come Smith&Mighty (K7!
linguaggio che unisce le esperienze e ripristina la           Ha lavorato al CNR nel campo della domotica e delle onto-      Brighton), Mad Professor (Ariwa, London), Richard Dorfmeister,
contiguità tra identità lontane. La scrittura si trasforma    logie. Insegna Arduino e collabora con il FabLab We Make.      Makossa&Megablast (G-Stone, Vienna), MetroArea (New York)
in comune linguaggio emotivo e strumento musicale             Laura Migliano ha compiuto prima studi filosofici e poi        per citarne alcuni. Ha girato i suoi dischi in moltissimi club
di raccordo tra diverse esperienze di vita, scritte da        l’Accademia di Brera (Nuove Tecnologie), dove si sono          e festival in europa come Link (Bologna), La Palma (Roma),
tutti per tutti.                                              conosciute. Scrive per diverse riviste.                        Miro' (Lignano), K4 (Lubiana), Flex-Dub Club (Vienna), Vi-
La performance concerne la partecipazione e il coin-          Tra le ultime esperienze, la collaborazione con gli artisti    per (Graz), Channel Zero (Lubiana), Hi-Fi Hotel (Sarajevo), Me-
                                                              Giuseppe La Spada e Ryuichi Sakamoto al South Street           lounge (Vienna), Mokka Cuka (Budapest), Meet Me (Slovenia),
volgimento incrociato delle persone, in un ecosistema
                                                              Seaport Museum di New York, con l’installazione interattiva    Springfive Festival (Graz), Cafe Leopold (Vienna), Sziget Festival
sociale fondato sulla migrazione intesa come valore           “Shizen no koe”. Finaliste al Premio Internazionale di Musi-   (Budapest), Rising South (Napoli), Dubquest (Berna), Altavoz
trasversale di ogni area.                                     ca Elettronica San Fedele. Vivono e lavorano a Milano.         (Venezia), Pistolero (Zagreb), Plan B (London) e molti altri.
21 maggio 2017                                                                                                                  21 maggio 2017
                                                                        ritrovo presso i giardini pubblici,                                                                                             cortile ex ferramenta krainer, via rastello
                                                                        di fronte alla “cicchetteria ai giardini”                                                                                       11.00 e 16.00 in replica
                                                                        10.30
                          10.30
                                                                                                                                                                                                        HEIMAT (HOME)
                          passeggiata storico-multimediale attraverso
                          le memorie del Novecento goriziano            Topografie della memoria                                                                                                        laboratorio per bambini
                          Topografie della memoria
                          Museo diffuso dell’area di confine
                                                                        Museo diffuso dell’area di confine
                                                                        passeggiata storico-multimediale attraverso                                                                                     HEIMAT, il luogo delle radici. HOME, dove la vita la-
                                                                        le memorie del Novecento goriziano                                                                                              scia un segno. “Chiudete gli occhi, pensate alla vostra
                          11.00 + 16.00 replica                                                                                                                                                         casa.” “Quale stanza vi è venuta in mente per prima?”
                          laboratorio per bambini                                                                                                                                                       “Me la raccontate? La mettiamo in scatola?”
                          HEIMAT (HOME)                                                                                                                                                                 Ai bambini verrà consegnato un teatrino di carto-
                                                                        Topografie della memoria è il primo esempio, in Italia,                                                                         ne uguale a quelli che compongono l’installazione
                                                                        di museo transfrontaliero a cielo aperto, un percorso                                                                           HEIMAT (HOME). L’invito è quello di riprodurre, pur
domenica 21 maggio 2017

                          17.00                                         interattivo e multimediale attraverso i complessi e                                                                             nella finzione di un piccolo set teatrale, la stanza
                          performance                                   spesso tragici eventi che caratterizzarono il territorio                                                                        che ritengono più rappresentativa, secondo criteri
                          M2                                            goriziano dall’ascesa del fascismo fino alla creazione                                                                          puramente affettivi, della loro casa. Verranno fornite
                                                                        della frontiera. A partire da più di 50 testimonianze                                                                           le fustelle che compongono il teatrino già tagliate su
                                                                        orali sono stati selezionati e “riattivati” una serie di                                                                        cui i bambini potranno disegnare.
                          19.00                                         luoghi sensibili sotto il profilo della memoria pubblica
                          performance live                              e privata, luoghi che acquisiscono profondità storica
                          MEMEX                                         proprio grazie all’interazione con le testimonianze
                                                                        orali. Durante la visita i partecipanti percorreranno un
                                                                        itinerario seguendo le tappe in cui sono stati collocati
                          21.00                                         dei totem interattivi in ferro battuto. Attraverso i totem
                          performance di danza e video
                                                                        e il racconto della guida sarà possibile intraprendere
                          Pece                                          un viaggio all’interno dei luoghi della memoria e delle
                          Liberamente tratto da “Storia di una          memorie dei luoghi, comprendendo cosa vuol dire
                          gabbianella e del gatto che le insegnò        vivere lungo il confine, qual è stato l’impatto delle due                                                                       età di riferimento: a partire dai 6 anni.
                          a volare” di Luis Sepulveda                   guerre mondiali su questo territorio e come si è giunti                                                                         numero chiuso: max 8 partecipanti per ogni turno
                                                                                                                                     durata: 2 ore                                                      durata: 90 minuti
                                                                        all’attuale frontiera.                                                                                                          è possibile prenotarsi mandando una mail a
                                                                                                                                     Alessandro Cattunar è dottore di ricerca in Storia Contempo-       segreteria@quarantasettezeroquattro.it
                                                                                                                                     ranea. Oltre alla Laurea specialistica in Storia d’Europa presso
                                                                                                                                     l’Università di Bologna ha conseguito un titolo di perfeziona-     Annalisa Metus, paper designer, ha studiato architettura, DAMS
                                                                                                                                     mento in “Media education: media, storia, cittadinanza” presso     e Musica e Nuove Tecnologie. Concentra la sua attività artistica
                                                                                                                                     l’Università Cattolica di Milano. Attualmente collabora con        nell’ambito della cartotecnica, realizzando allestimenti museali
                                                                                                                                     l’Università di Padova.                                            e teatrali, sculture di carta pop up e libri d’artista, modelli in
                                                                                                                                                                                                        scala e supporti per la divulgazione scientifica. Dal 2016 è
                                                                                                                                                                                                        curatrice di miniW, sezione per bambini del festival di musica
                                                                                                                                                                                                        antica Wunderkammer.
21 maggio 2017                                                      21 maggio 2017                                                 21 maggio 2017
cortile ex ferramenta krainer, via rastello                         via rastello, angolo piazza cavour                             cortile ex ferramenta krainer, via rastello
17.00                                                               – casa ungerspach                                              21.00
                                                                    19.00
M2                                                                                                                                 Pece
performance                                                         MEMEX                                                          Liberamente tratto da “Storia di una
                                                                    performance live                                               gabbianella e del gatto che le insegnò a
                                                                                                                                   volare” di Luis Sepulveda
Quale è il confine che intercorre tra umano e disuma-                                                                              performance di danza e video
no nelle declinazioni della nostra quotidianità?                    La performance propone l’utilizzo di tecnologie di in-
Partendo da alcuni casi di naufragio nel Mar Mediter-               terazione per la creazione di storytelling che fungono
raneo la performance si interroga, attraverso un gioco              da archivio sonoro. Le narrazioni, le poesie, le intervi-
con spettatori volontari, sull’unità di misura metro                ste, le parole raccolte dalla gente del luogo riproposte
quadro. La scena è costruita provocatoriamente sulla                assieme attraverso un diverso mezzo espressivo.                Il mare soffoca con la sua peste nera, il petrolio, una
capienza massima di persone all’interno di uno spazio               Residenti, migranti, turisti, senzatetto, studenti, artisti,   gabbiana che lotta disperatamente per sopravvive-
specifico. Le sequenze sceniche, sviluppate come                    lavoratori difficilmente sono in contatto tra loro,            re: non per se stessa, ma per la creatura che vuole
le regole di un gioco, invitano le persone ad abitare               spesso a causa di un “divario linguistico”. Poiché il lin-     mettere al mondo. Prima di morire farà promettere
quello spazio. Il progetto è stato sviluppato da Dyna-              guaggio è la caratteristica specifica degli esseri umani,      ad un gatto di prendersi cura del suo piccolo fino a
mis dell’ambito di un laboratorio teatrale per rifugiati            è qui che maggiormente cementifica la distanza tra le          quando questo non avrà imparato a volare... Bellissima
politici svolto a Roma nel 2015 in collaborazione con               persone. A tal proposito, la performance dal vivo uti-         metafora dei nostri giorni, delle troppe morti che quo-
la ONLUS Asinitas.                                                  lizza i testi raccolti, scritti anche in diverse lingue, per   tidianamente il mare occulta, dei tanti tragici viaggi di
                                                                    formare composizioni sonore, cosicché il suono funga           immigrati, ma la storia racchiude anche un messaggio        durata: 35 min
                                                                    da fonema di un linguaggio che unisce le esperienze e          di speranza, un monito ed un insegnamento. Lo spet-         adattamento teatrale e regia: Valentina Magnani
                                                                    ripristina la contiguità tra identità lontane.                                                                             voce narrante: Daniela Gattorno
                                                                                                                                   tacolo nasce da un’idea sviluppata in un laboratorio        danzatrice: Sofia Kafol
                                                                                                                                   teatrale presso la scuola media Dante Alighieri di          collaborazione artistica e per le coregrafie: Dario Cossutta,
                                                                                                                                   Trieste che poi ha preso corpo in uno spettacolo di         Lorenza Masutto
                                                                                                                                   teatro e danza dove la storia della gabbianella viene       riprese video: Martino Podzinkova
Performance partecipativa di Dynamis
                                                                                                                                   raccontata a un bambino che ha visto morire i suoi          con la partecipazione degli allievi della scuola media Dante
ideazione e regia: Dynamis                                                                                                                                                                     Alighieri di Trieste
produzione: Dynamis / Teatro Vascello Centro
                                                                                                                                   genitori in uno dei tanti viaggi sulle carrette del mare
                                                                                                                                   nella speranza di una vita migliore.                        produzione: ACTIS per In/Visibile Cities
di Produzione Teatrale La Fabbrica dell’Attore
interpreti: Dalila Rosa e Francesco Turbanti
in collaborazione con ASINITAS ONLUS
                                                                    durata: 30/40 min
progetto visivo e comunicazione CO-CO
                                                                    Calembour è Laura Migliano e Giorgia Petri.
Dynamis è un gruppo di ricerca artistica, una comunità di stu-
                                                                    Giorgia Petri è laureata in Ingegneria Aerospaziale prima,
dio dedicata alle arti performative con base a Roma, al Teatro
                                                                    poi all’Accademia di Belle Arti di Brera (Nuove Tecnologie).
Vascello, dove trova uno spazio prezioso per la sua Ricerca
                                                                    Ha lavorato al CNR nel campo della domotica e delle onto-
quotidiana e per sperimentare diversi linguaggi artistici sia sul
                                                                    logie. Insegna Arduino e collabora con il FabLab We Make.
piano formativo che produttivo. Il percorso di ricerca artistica
                                                                    Laura Migliano ha compiuto prima studi filosofici e poi
è volutamente ben contagiato, strutturato sul principio di
                                                                    l’Accademia di Brera (Nuove Tecnologie), dove si sono
scambio di idee, e connesso direttamente con gli spazi culturali
                                                                    conosciute. Scrive per diverse riviste.
(e non) della città.
Puoi anche leggere