Scarica qui il materiale didattico. - ECOPATENTE

Scarica qui il materiale didattico. - ECOPATENTE

Scarica qui il materiale didattico. - ECOPATENTE
Scarica qui il materiale didattico. - ECOPATENTE

Partner Con il patrocinio di In collaborazione con Il mondo sta affrontando grandi cambiamenti, soprattutto nelle nazioni evolute come l’Italia. Con l’evoluzione della circolazione veicolare, anche gli automobilisti sono chiamati a un maggior senso di responsabilità nei confronti dell’ambiente, della sicurezza stradale, della società stessa. In questo scenario, le autoscuole sono investite di un compito ancor più complesso che in passato; quello di preparare al meglio i futuri guidatori, non limitandosi ad insegnare le regole del Codice della Strada, ma formando in loro una consapevolezza nuova sugli effetti del loro comportamento alla guida.

Oggi è arrivato il momento di eliminare definitivamente gli atteggiamenti sbagliati che finora hanno causato enormi costi sociali. Basti pensare agli sprechi energetici, all’inquinamento da traffico, alla perdita di vite umane e ai costi economici dovuti agli incidenti stradali.

È opportuno iniziare un’azione educativa alla guida ecologica e alla sicurezza già nelle aule scolastiche. Ben venga, allora, il materiale didattico di Ecopatente anche nelle Scuole Secondarie di secondo grado che offre agli Insegnanti e agli Studenti una risorsa in più che finora mancava. La Tecnologia aiuta, ma non basta Se è vero che le auto di nuova generazione sono più facili da guidare e sono dotate di strumenti tecnologici in grado di sopperire in parte agli errori degli automobilisti, è altrettanto vero che ciò non basta a rendere più sicura la circolazione. Chi guida dev’essere in grado di prevedere le situazioni potenzialmente rischiose e il primo passo in questo senso è dato da una buona formazione, perché le cattive abitudini sono difficili da modificare una volta acquisite.

Eco vale doppio Due parole molto importanti iniziano con “eco”. La prima parola è “economia” ed è la misura del benessere di una persona, della famiglia o dell’intera società. Fare economia significa risparmiare sui costi dei carburanti, della manutenzione dei veicolo, dell’assicurazione. Fare economia non equivale afaresacrifici,arinunciareaqualcosa,bensìafarescelteintelligenti.Ilrisparmi opuòesserenotevole e inizia da tante piccole azioni che dobbiamo insegnare alle nuove generazioni di automobilisti, ad esempio, spegnere il motore in caso di soste prolungate o utilizzare meglio la potenza disponibile.

La seconda parola è “ecologia”. In realtà, le due parole sono strettamente collegate tra di loro, perché il risparmio ha un effetto diretto sull’ambiente. Minori consumi significano anche minor inquinamento, città più salubri, migliore qualità della vita. Le autoscuole sono il punto di riferimento Per gran parte degli automobilisti, il ruolo dell’autoscuola si esaurisce con il ritiro dell’agognata patente. È un modo di pensare vecchio che dev’essere superato creando un rapporto di fiducia destinato a durare nel tempo. Una guida sicura richiede un costante aggiornamento, il Codice della Strada si evolve e ciò che è lecito ora può non esserlo più tra dieci o vent’anni.

Perché esistono adempimenti burocratici di fronte ai quali l’automobilista si trova in difficoltà ed ha bisogno di un consulente in grado di assisterlo. In definitiva, il nostro auspicio è che l’autoscuola diventi un centro specializzato in tutte le problematiche riguardanti il sistema dei trasporti pubblici e privati. Far girare meglio il mondo: ecco la nostra vera missione.

Ecopatente è un progetto di , azienda specializzata in Campagne Educational nelle Scuole e Famiglie italiane su tematiche di attualità e di interesse sociale, con la partecipazione di Istituzioni pubbliche e patrocini dei Ministeri di riferimento. La realizzazione di un progetto didattico è un’attività complessa che comporta controlli di varia natura. Essi riguardano sia la correttezza dei contenuti che la coerenza tra testo e immagini. È pertanto possibile che, dopo la pubblicazione, siano riscontrabili errori e imprecisioni. Ringraziamo fin d’ora chi vorrà segnalarli a info@ecopatente.it.

Per eventuali e comunque non volute omissioni e per gli aventi diritto tutelati dalla legge, l’organizzazione dichiara la piena disponibilità. V V

Scarica qui il materiale didattico. - ECOPATENTE

9a Edizione Anche se stai frequentando l’autoscuola per avere la preziosa abilitazione alla guida che ti permetterà di muoverti in modo indipendente, puoi sfruttare meglio il tempo che passi alle prese con il Codice della Strada e le altre norme di legge. Il tuo istruttore ha un grande bagaglio di esperienza che ha accumulato in anni di guida, in tutte le condizioni di traffico, e insegnando a migliaia di giovani come te. Perciò, non limitarti a imparare a memoria le risposte ai quiz ministeriali, ma chiedigli di aiutarti a capire come si guida davvero e se hai qualche dubbio non tenerlo per te.

Chi inizia a praticare una disciplina sportiva, ad esempio, il judo, non viene messo a combattere con gli atleti più esperti, perché sarebbe al tappeto in un secondo. Invece, chi ha appena preso la patente si trova subito a doversi confrontare con guidatori molto più esperti e qualche volta scorretti. Ecco perché è una buona mossa affidarsi ad un maestro preparato come il tuo istruttore di guida.

L’AUTOSCUOLA PUÒ DARTI MOLTO DI PIÙ Prendere la patente o imparare a guidare non è la stessa cosa... L’APPUNTO Dopo aver conseguito la patente, è bene continuare ad informarsi sulle novità introdotte dallo Stato nella segnaletica e nelle norme stradali. Come tante altre leggi, anche il Codice della Strada è soggetto a continui aggiornamenti. Qualche anno fa, ad esempio, avere una lampadina bruciata non comportava sanzioni, mentre ora può costare una multa salata. I francesi hanno un prover- bio che recita: “Au volant, la vue c’est la vie”, che si- gnifica: “Al volante, la vista è la vita”.

Cosa vuol dire? Che dei cin- que sensi, il più importante, quando guidi, è la vista.

Guardare con attenzione la strada permette di avere tutto sotto controllo, pre- venendo situazioni impre- viste o di pericolo. Oltre ad insegnare il Codice della Strada, le autoscuole sono un ottimo punto di riferimento per qualsiasi informazione relativa alla guida di veicoli speciali, e al conseguimento di tut- te le tipologie di patente. Molte autoscuole svolgono anche svariate pratiche bu- rocratiche relative a multe, visite mediche, compila- zione di documenti, comu- nicazioni al Ministero del Trasporti.

Un modo facile e divertente per studiare il Codice della Strada è di riunirsi in due o più amici scambiandosi le domande (uno fa la do- manda e l’altro risponde). Questo aiuta a memorizza- re meglio le corrette rispo- ste ai quiz. Più guide fai con l’istrut- tore prima di prendere la patente, minori saranno i rischi quando sarai da solo al volante. Questo ti per- metterà di acquistare una miglior padronanza del vei- colo e di dedicare maggior attenzione alla guida vera e propria (azioni come cam- biare le marce, mettere la freccia, sterzare diventano automatiche solo con la pratica).

DRIVING TIPS

Scarica qui il materiale didattico. - ECOPATENTE

Partner Con il patrocinio di In collaborazione con w w w.ecopatente.it L’AUTOSCUOLA PUÒ DARTI MOLTO DI PIÙ COME FUNZIONA UN’AUTOSCUOLA? L’autoscuola insegna l’educazione stradale, inoltre istruisce e forma i conducenti di veicoli di ogni tipo. Per adempiere a questo compito, ogni autoscuola deve possedere un’adeguata attrezzatura tecnica e didattica e insegnanti e/o istruttori riconosciuti dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, che rilascia l’apposito attestato di qualifica professionale.

In passato, le attrezzature didattiche consistevano in cartelli riproducenti la segnaletica stradale, modelli di motore e di un fronte-retro di un veicolo con luci funzionanti, banchi ed una lavagna utilizzata come supporto alla spiegazione dell’istruttore.

Per le prove pratiche, le autoscuole utilizzano auto o altri veicoli dotati di doppi comandi, che permettono all’istruttore di intervenire direttamente nella guida in caso di necessità. Insieme al cosiddetto libro dei quiz, questo era tutto il materiale didattico esistente.

Oggi l’informatica è entrata anche in questo settore; il libro dei quiz è disponibile anche in una versione digitale, che può essere consultata dal pc o dal tablet, e sono state create addirittura delle app per facilitare lo studio del Codice della Strada ed esercitarsi ad indicare le risposte corrette ai quiz. CHI È DISTRATTO RISCHIA DI ESSERE APPIEDATO A scuola, la distrazione poteva costare solo un brutto voto o una nota, ma in Autoscuola può costare molto di più. È davvero spiacevole dover rimandare di qualche mese il fatidico momento nel quale finalmente potremo guidare per conto nostro, a causa di una distrazione durante le lezioni.

E poi, allenare la concentrazione e non lasciarsi sviare da nulla ci sarà utile anche in strada, dove ogni disattenzione è pericolosa.

Certo, incontrandosi con tanti coetanei viene spontaneo chiacchierare un po’, ma si può sempre farlo prima o dopo la lezione, evitando di perdere informazioni preziose. Qui si tratta di diventare guidatori provetti e responsabili, perciò è davvero il caso di impratichirsi anche con l’Auto... Disciplina. L’ISTRUTTORE PIÙ UN AMICO CHE UN PROFESSORE Ognuno di noi è diverso, anche nel modo di imparare. La bravura di un istruttore di scuola guida si vede dalla sua capacità di capire come reagiamo di fronte alle situazioni di traffico.

C’è, ad esempio, chi si preoccupa fin troppo di guardare avanti e si dimentica che ogni tanto serve anche un’occhiata allo specchietto.

C’è chi tira il collo al motore tenendo le marce per troppo tempo, il che alla lunga può rovinarlo (e poi la potenza in più costituisce un fattore di sicurezza alla guida, perché in alcuni casi serve per avere lo scatto necessario). Ci sono persino persone convinte che la freccia non sia importante, mentre è un dispositivo utilissimo (e obbligatorio) per segnalare qualsiasi cambio di direzione. In questo caso, più che il Codice della Strada, è il buonsenso a guidare il conducente. La freccia, infatti, aiuta gli altri a capire come ci muoveremo e quindi a rallentare, spostarsi, frenare, in modi e tempi corretti.

E questi sono solo alcuni esempi. L’istruttore non si limita a spiegare il Codice della Strada e a preparare a sostenere gli esami di teoria e di guida, fa molto più. Ci fa partire con il piede giusto, evitandoci di prendere abitudini scorrette che in auto sono sempre rischiose.

Scarica qui il materiale didattico. - ECOPATENTE

9a Edizione DRIVING TIPS > DRIVING TIPS Il traffico veicolare provoca varie forme di inquinamento. La più pericolosa ed aggressiva per la nostra salute è quella derivata dalle polveri sottili. In futuro, scuole ed ospedali verranno perciò costruiti lontano dalle strade di grande comunicazione e sono allo studio altre misure per contrastare il fenomeno. Un dato poco conosciuto è che i livelli ed il tipo di inquinamento cambiano con la stagione. In inverno il problema principale sono le polveri sottili, che si sommano alle sostanze inquinanti rilasciate dagli impianti di riscaldamento e si depositano soprattutto nei centri urbani, dov’è minore il ricambio di aria.

In estate, le polveri diminuiscono leggermente, ma aumenta invece il livello dell’ozono al suolo, quando l’aria ferma ed i raggi solari fungono da moltiplicatori di questo elemento nocivo, che non va confuso con l’ozono buono che staziona a chilometri di altezza e ci protegge dalle frequenze dannose dei raggi solari. Ma esiste anche un inquinamento acustico, dei terreni, delle falde acquifere, delle aree abitate, che, almeno in parte, è dovuto alla scarsa attenzione degli automobilisti all’ambiente. Allora, è necessario un deciso cambio di mentalità, l’ambiente è di tutti e fa bene o male a tutti, anche se qualcuno crede ancora che invece l’ambiente non sia di nessuno.

Per gli alimenti consumati in auto è utile portare con sé un banalissimo shopper in plastica, che all’occasio- ne funge perfettamente da pattumiera. Così, invece di gettare i rifiuti per terra, si possono riporre e poi getta- re negli appositi cestini pre- senti nelle aree di servizio o nei centri urbani, meglio ancora se differenziati per tipo.

La plastica, l’alluminio, il vetro e la carta possono essere riciclati interamen- te, ma se abbandonati nell’ambiente diventano un ulteriore causa di inquina- mento. Fumare alla guida è alta- mente sconsigliato per motivi di sicurezza. Meglio farlo con calma durante una pausa di guida. Per il mozzicone, se non dovessero esserci porta- cenere nei paraggi, si può acquistare un comodo por- tacenere da tasca. Ne esistono di vari modelli, tutti ad un costo minimo. Se sei un fumatore ti servi- ranno a dimostrare di esse- re anche un gentleman. E l’ambiente ti ringrazierà. La parola ecologia deriva dai termini greci “oikos” (casa) e “logos” (discor- so, ragionamento), perché l’ambiente è la nostra casa universale.

Se per ipotesi dovessimo perdere la casa dove viviamo, potremmo sempre spostarci in altre zone, abitare un’altra casa; ma, se perdessimo l’am- biente rendendolo comple- tamente inabitabile, non avremmo più nessun posto dove andare. In un certo senso, anche l’auto è una casa: una casa sulle ruote che ci permette di muover- ci nell’ambiente. Evitare di inquinare inutilmente è un po’ come tenere pulita ed accogliente la propria casa. La costruzione di nuove strade interrompe necessa- riamente percorsi naturali usati dalle varie specie di animali (in qualche caso, da migliaia di anni).

Questo può disorientarli e impedirne l’accesso al cibo e all’acqua indispensabili per sopravvivere. Allo scopo di limitare que- sto problema, in alcuni stati europei sono stati co- struiti dei cavalcavia appo- siti, dotati di manto erboso e alberi, che consentono agli animali di oltrepassare indenni le autostrade e le altre vie di grande comuni- cazione. L’AMBIENTE Ha bisogno di attenzione e cura

Scarica qui il materiale didattico. - ECOPATENTE

Partner Con il patrocinio di In collaborazione con MUOVERSI NEL MONDO RISPETTANDO LA NATURA Lo scopo di questo progetto è di contribuire a diffondere i vantaggi di una guida consapevole.

L’auto ne è quindi la protagonista principale, insieme alla persona che la guida. A volte, però, il modo migliore di dimostrarsi automobilisti provetti è saper rinunciare all’auto stessa, se esiste un’alternativa fattibile. In Europa, il 30% dei tragitti automobilistici copre una distanza inferiore ai tre chilometri. Di certo, in molti casi sarebbe salutare lasciare la macchina in garage e prendere la bicicletta. I vantaggi? Molta benzina risparmiata e tanta forma fisica guadagnata. La scelta pressoché continua dell’auto dipende dalla facilità con la quale noi esseri umani prendiamo un’abitudine, buona o cattiva che sia.

Ora, se anche tu ti fermi a riflettere sui tuoi spostamenti abituali, ti accorgerai che in molti casi metterti alla guida non è indispensabile. Spesso, si parte in auto per poi scoprire che all’arrivo non ci sono parcheggi liberi o che dobbiamo comunque fare una parte del percorso a piedi, perché la nostra destinazione è in una zona vietata alle auto. Una grande percentuale di veicoli per il trasporto di persone viaggia con un solo passeggero: il guidatore. Oggi si può evitare questo spreco attraverso forme innovative di partecipazione come il car sharing, che richiede un minimo di organizzazione, ma offre in cambio un bel risparmio economico.

Se il car sharing si diffondesse in modo capillare, il numero di auto in circolazione calerebbe drasticamente. FAI DA TE? AHI AHI AHI L’olio esausto non va buttato “da qualche parte”, ma consegnato in un punto di raccolta affiliato al Consorzio degli Oli Esausti. Tra l’altro, l’abitudine sbagliata di improvvisarsi meccanici espone a rischi che sono superiori ai benefici, perché basta un bullone serrato male per rovinare una parte meccanica, con la conseguenza di dover spendere soldi in più per la riparazione.

Le auto moderne sono e restano affidabili solo se la manutenzione viene effettuata da professionisti esperti. L’AUTOLAVAGGIO È BUONO ANCHE PER L’AMBIENTE In tempi di minor disponibilità economica, molti automobilisti preferiscono lavare sotto casa il proprio mezzo. È una scelta più che comprensibile, ma in questo modo i detergenti usati finiscono direttamente nelle acque di scolo, che finiscono nei fiumi, che arrivano al mare, dove magari è vietato fare il bagno perché l’acqua è inquinata. Gli autolavaggi attuali, invece, sono soggetti a normative molto severe, che prevedono particolari filtri sulle acque di scarico, in modo che non possano entrare nelle falde acquifere prima di essere state bonificate.

Dato che i costi di queste strutture sono abbastanza contenuti e che sono attrezzate con le migliori tecnologie, perché non approfittarne evitando fatica e danni per l’ambiente?

OZONO E POLVERI SOTTILI SONO NEMICI DELL’AMBIENTE E DELLA SALUTE Secondo l’Agenzia Ambientale Europea (EAA) 60.000 sono le morti premature in Italia ogni anno, attribuibili all’inquinamento atmosferico che è causato principalmente dall’elevata concentrazione di ozono e di polveri sottili. L’ozono è un inquinante secondario prodotto dalle emissioni dei veicoli a motore, dai processi di combustione e dai solventi chimici, in presenza di un forte irraggiamento solare (in particolare nel periodo estivo), che può danneggiare la salute. Sono 44 le città che nel 2017 hanno superato i limiti di 25 giorni nell’anno solare.

Le peggiori sono risultate Catanzaro con 111 superamenti, Varese (82), Bergamo (80), Lecco (78), Monza (78) e Mantova (77).

L’AMBIENTE w w w.ecopatente.it n° Capoluogo di Provincia Giorni di superamento del limite di polveri sottili 1 Torino 112 2 Cremona 105 3 Alessandria 103 4 Padova 102 5 Pavia 101 6 Asti 98 7 Milano 97 8 Venezia 94 9 Frosinone 93 10 Lodi 90 11 Vicenza 90 12 Mantova 87 13 Brescia 86 14 Monza 86 15 Modena 83 16 Piacenza 83 17 R. Emilia 83 18 Treviso 83 Secondo gli ultimi dati regionali ARPA, sono 39 le città italiane che nel 2017 hanno superato, con almeno una centralina urbana, la soglia an- nuale dei 35 giorni consentiti per legge, con concentrazioni superiori a 50 microgrammialmetrocubodi POLVERI SOTTILI.Ilproblemaèprincipal- mente localizzato nelle regioni del Nord Italia.

Vi elenchiamo le prime 20. 19 Vercelli 82 20 Rovigo 80

Scarica qui il materiale didattico. - ECOPATENTE

9a Edizione DRIVING TIPS Durante una lunga sosta, ad esempio ad un passaggio a livello, non è necessario te- nere il motore acceso. Spegnerlo significa evitare di inquinare l’aria circostan- te e ridurre drasticamente i consumi. È dimostrato che il maggior spreco di carburante nel ciclo urbano avviene quan- do l’auto è ferma. In molti paesi europei, quando il guidatore è fer- mo, anche se ha parcheg- giato sulla banchina latera- le, deve obbligatoriamente spegnere il motore. Non importa se è agosto, il sole a picco e nell’abitacolo ci sono quasi 40° C (quando servirebbe il climatizzatore acceso).

Percorrendo in discesa strade veloci, come le auto- strade o le superstrade, non è quasi mai necessario dare tanto gas, anzi, guidando con il piede leggero i con- sumi scendono parecchio. Se ti capita di fare spesso una strada di questo tipo, puoi fare tu stesso il con- fronto e verificare quanta benzina consumi in meno guidando “easy”. Molti componenti dell’au- to, come il condizionatore o il portapacchi, incidono notevolmente sul consumo energetico. Un portapacchi completo di sci e bagagli aumenta di quasi il 40% il consumo di carburante. L’impianto dell’aria condi- zionata comporta un au- mento del consumo di circa 0,5 litri all’ora.

Il nostro attuale stile di vita è basato sullo spostamento di merci e persone, perciò rende praticamente obbligatorio l’uso dell’auto, per lavoro, vacanza, trasporto di materiali ed un’infinità di altre esigenze che non si possono soddisfare altrimenti. Il rovescio della medaglia però è rappresentato dall’aumento dell’inquinamento atmosferico, che produce un costante aumento dell’effetto serra e rilascia nell’aria alcune sostanze nocive per l’uomo e gli animali. Primi fra tutti il particolato (le polveri sottili) e l’eccessiva concentrazione di ozono.

Per risolvere questo spinoso problema, sono allo studio motori che in futuro funzioneranno con fonti di energia alternative, come l’energia elettrica o l’idrogeno, ma nel frattempo, è importante che ognuno di noi impari a guidare in modo “ecologico”, che poi è anche un modo sicuro per risparmiare. Anche una corretta e regolare manutenzione dell’auto garantisce meno emissioni inquinanti. L’APPUNTO L’inquinamento diventa pesante perché deriva da tante fonti naturali e dalle attività dell’uomo. Prese una per una sarebbero poco significative, ma sommandosi arrivano a numeri e danni enormi. Per questo tutti devono contribuire a migliorare lo stato del pianeta, ognuno con il suo contributo di attenzione e coscienza.

GUIDARE ECOLOGICAMENTE Di verde, in auto, non c’è solo la benzina

Scarica qui il materiale didattico. - ECOPATENTE

Partner Con il patrocinio di In collaborazione con GUIDARE ECOLOGICAMENTE L’INQUINAMENTO È INVISIBILE  MA NON PER QUESTO MENO DANNOSO Le polveri sottili (PM10) prodotte dalla combustione dei motori a scoppio e da vari processi industriali hanno un diametro inferiore ai 10 micron, perciò possono penetrare nei bronchi attraverso la respirazione. Sono composte principalmente da metalli pesanti come piombo e nichel, nonché da solfati e carbonio. Un cocktail di veleni che si concentra soprattutto nelle aree urbane, dove il ricircolo dell’aria è ostacolato dalla presenza degli edifici.

Ancora più pericolose sono le polveri di dimensioni inferiori ai 2,5 micron, o peggio ancora quelle ultrafini (UFP) che riescono ad arrivare direttamente al sangue in circolazione. Oltre a queste fonti di inquinamento, anche l’abrasione del manto stradale, degli pneumatici e dei freni rilascia sostanze inquinanti nell’atmosfera.

IL DANNO NON SI VEDE MA È REALE Le polveri sottili minacciano la salute soprattutto per quanto riguarda le funzioni respiratorie e cardiocircolatorie, con danni che possono essere di tipo acuto o cronici (cioè permanenti). Le più diffuse patologie respiratorie sono le bronchiti, le polmoniti, l’asma infantile, le riniti e le laringiti, mentre le patologie cardiache vanno dall’insufficienza cardiaca all’infarto, all’ictus (che si verifica nel cervello, ma ha origine nell’apparato circolatorio).

LA MANUTENZIONE REGOLARE DELL’AUTO: PIÙ RISPARMIO E MENO EMISSIONI INQUINANTI Per una corretta manutenzione è importante: - Verificare regolarmente l’efficienza dei dispositivi antinquinamento.

- Controllare il funzionamento del motore e delle sue componenti. - Procedere alle sostituzioni dei filtri quando necessario. - Far controllare con regolarità pressione e usura degli pneumatici. - Creare un diario per registrare le operazioni di manutenzione fatte e da fare, ricordando di riportare il chilometraggio.

ALCUNI SUGGERIMENTI PER UNA GUIDA ECOLOGICA w w w.ecopatente.it > PRIMA DI PARTIRE - Studia il percorso più economico per risparmiare carburante ed emissioni. Scegli strade meno trafficate e con meno semafori. - Non usare l’auto nelle ore di punta, evita traffico e incolonnamenti. Così riduci consumi ed emissioni. > QUANDO SEI IN AUTO - Avvia l’autovettura senza brusche accelerazioni. Riduci la velocità decelerando progressivamente e dolcemente. - Tieni una velocità costante. Evita accelerazioni improvvise e conseguenti brusche frenate.

- Non scaldare il motore da fermo. Parti lentamente, soprattutto nel caso la tua auto sia diesel.

- Viaggia tenendo il motore ad un basso numero di giri e cambia marcia prima possibile. - Mantieni una velocità costante, non solo in città, rispettando il limite imposto di 50 Km/h, ma anche fuori città cercando di stare al di sotto dei 110 Km/h. - Non restare col motore acceso in caso di soste o fermate. - Evita di sovraccaricare l’autovettura. - Rispetta l’aerodinamica dell’autovettura. Non viaggiare con i finestrini aperti, non installare portapacchi, portabici, ecc. - Riduci al minimo l’uso del climatizzatore e degli altri dispositivi elettrici.

Scarica qui il materiale didattico. - ECOPATENTE

9a Edizione L’evoluzione dei sistemi di controllo e assistenza nella auto di nuova generazione ha ormai raggiunto altissimi livelli di efficacia. Oggi, oltre ai dispositivi che controllano in automatico l’assetto e il comportamento del veicolo, sono disponibili tecnologie che assistono attivamente il guidatore sia durante la marcia normale che nelle situazioni più critiche, anche se il controllo effettivo del veicolo rimane saldamente nelle mani di chi regge il volante. L’utilizzo combinato di elettroniche sofisticate, di componenti miniaturizzati e dell’informatica ha consentito di risolvere problemi che esistevano da sempre, fin dagli albori dell’Automobilismo; ad esempio la presenza di un punto morto nella visione posteriore tra il retrovisore interno e gli specchietti laterali.

Ecco perché, grazie a questi strumenti, l’esperienza di guida diventa ancora più piacevole e rilassata, la fatica si riduce e ogni viaggio sembra più breve. Il problema dei “colpi di sonno”, che possono far perdere il controllo dell’au- to, è sempre stato di diffici- le soluzione. Per tentare di risolverlo, i progettisti automobilistici sono ricorsi alle soluzioni più disparate; dall’avviso sonoro a tempo (una specie di sveglia) a un dispositivo, da applicare sul lobo dell’orecchio, che suonava nel caso il condu- cente del veicolo reclinasse la testa in avanti. Oggi final- mente esistono dispositivi che riducono il rischio di addormentarsi alla guida, ma è comunque importan- te che chi è alla guida, una volta avvisato, faccia una sosta abbastanza lunga da consentirgli di riprendere il viaggio in tutta sicurezza.

Le tecnologie che consen- tono di mantenere la cor- retta traiettoria in corsia sono basate principalmen- te sull’interazione tra i si- stemi di rilevazione ottica (ad es. le microcamere) e la segnaletica orizzontale, la cui verniciatura contie- ne particelle riflettenti per migliorarne la visibilità, soprattutto in condizioni climatiche avverse, come pioggia e nebbia. Anche se sulle automobili attuali sono ancora presen- ti vari strumenti di controllo separati, come il tachime- tro, il contagiri e varie spie di segnalazione, la tenden- za progettuale futura pre- vede un unico schermo di grandi dimensioni in grado di fornire al conducente ogni informazione utile per la sicurezza e il comfort di guidatore e passeggeri.

Uno di questi dispositivi, adottato ad esempio da Citroën, è l’Head-up Di- splay, una lama trasparente collocata nel campo visivo del guidatore dove vengo- no proiettate le principali informazioni relative alla guida.

Una delle più diffuse cause di collisioni o incidenti è la distrazione. Mentre si pilo- ta un’auto, è sbagliato fare affidamento sulle proprie capacità “multitasking”, cioè di poter compiere varie azioni contempora- neamente, perché ogni azione sottrae attenzione alla guida. Per fortuna, la progettazione dei comandi moderni consente di avere letteralmente sotto le dita ogni funzione accessoria, come la navigazione, l’im- pianto audio, la telefonia, quasi sempre attraverso pulsanti collocati sul vo- lante. Proprio per questo, quando si acquista una nuova auto è bene impra- tichirsi subito con i vari co- mandi, così da utilizzarli in modo pressoché automati- co mentre si viaggia.

ASSISTENZAALLAGUIDA Un aiuto prezioso che moltiplica comfort e sicurezza DRIVING TIPS L’APPUNTO Oltre a una buona dose di esperienza, il guidatore più bravo si distingue per alcune qualità che sono preziose persino nell’era della “guida assistita”. Si tratta della prontezza di riflessi, della capacità di dominare il comportamento del veicolo (spazi di frenata, traiettoria, uso della potenza disponibile) nonché della capacità di prevedere le situazioni a rischio.

Scarica qui il materiale didattico. - ECOPATENTE

Partner Con il patrocinio di In collaborazione con ASSISTENZA ALLA GUIDA w w w.ecopatente.it L’AUTO DI OGGI PENSA ED AGISCE In passato, gli elementi più importanti in un’auto erano il mo- tore e l’assetto su strada.

Oggi, è l’elettronica. Infatti, moltis- simi componenti elettromeccanici sono stati sostituiti da di- spositivi elettronici, molto più precisi, affidabili e performanti. Ma è appena avvenuta anche un’altra rivoluzione, ben più importante. All’elettronica utilizzata nelle parti tecniche del veicolo si è aggiunta l’elettronica dedicata all’assistenza alla guida e al comfort dei passeggeri. Questa elettronica, fatta di microcamere, sensori ottici, sensori termici e molti altri componenti, è gestita da programmi informatici che stanno trasformando l’auto in un veicolo dotato di una vera e propria intelligenza artificiale, che collabora con noi rendendoci più facile ogni manovra; dal parcheggio alla guida in condizioni climatiche estreme.

I VANTAGGI DELLA FRENATA AUTOMATICA Tra i tanti dispositivi in dotazione ad un’auto di nuova fabbri- cazione spicca per importanza la frenata assistita, perché in molte situazioni può evitare pericolose collisioni con un vei- colo che procede davanti alla tua auto, o è fermo in mezzo alla carreggiata, un ostacolo fisso o un pedone. Le prestazioni della frenata automatica possono variare, ma i migliori siste- mi sono in grado di fermare il veicolo evitando l’impatto in un range di velocità che può andare da 5 a 85 km/h nel caso questo coinvolga un altro veicolo e fino a 60 km/h per un pedone (rif.

Active Safety Brake su Citroën C3). In altre paro- le, se si verifica una situazione di emergenza che richieda un arresto immediato dell’auto, il sistema riesce a valutare auto- nomamente una serie di parametri, come lo spazio di arresto e le condizioni del fondo stradale, attivando i freni al massimo livello di efficienza. L’utilità dell’Active Safety Brake va ben oltre la situazione in cui il conducente sia temporaneamente distratto, in quanto la frenata automatica si attiva anche lad- dove la scarsa visibilità impedisca un calcolo corretto della distanza dall’ostacolo.

L’AUTO PIÙ AFFIDABILE È DOTATA DI ULTRAVISTA Come descritto più sopra, oggi il punto morto tra lo specchiet- to esterno e il retrovisore non esiste più. Infatti, nelle auto con “Sistema di Sorveglianza dell’Angolo Morto” (rif. Citroën C3) i sensori laterali anteriori e posteriori del veicolo verificano la presenza di veicoli “nascosti” nel punto cieco. Nel caso in cui uno scooter o un altro mezzo si trovino in quella posizio- ne invisibile dal guidatore, viene emesso un alert luminoso nello specchietto esterno,. Altri esempi di “Ultravista” sono i sensori posteriori di parcheggio, la telecamera posteriore, il riconoscimento dei cartelli dei limiti di velocità, l’accensione automatica dei fari in condizioni di bassa luminosità, integrata dal passaggio tra abbaglianti e anabbaglianti quando si incro- cia un altro veicolo di notte.

NON PENSARE SOLO ALLE PRESTAZIONI. L’AUTO GIUSTA È QUELLA CHE SI PRENDE CURA DI TE Purtroppo, la tua sicurezza alla guida non dipende solo da te, ma da tutti gli altri veicoli che incontri sul percorso. Il traffico continua a crescere di giorno in giorno, ed è sempre più ca- otico, sempre più frenetico, spesso imprevedibile. Perciò le alte prestazioni non bastano più, se non sono accompagnate da un’Assistenza alla Guida ben progettata. Il futuro non è più nella competizione, ma nella Qualità della Guida. Pensaci, la prossima volta che entri in un concessionario.

9a Edizione GLI PNEUMATICI Al primo posto per la guida sicura Quando ci si appresta a fare un lungo viaggio è oppor- tuno eseguire il controllo completo degli pneumati- ci, possibilmente presso il proprio gommista di fidu- cia.

Il check up più impor- tante è la misurazione del- la pressione, ma è sempre meglio verificare anche lo stato del battistrada e la regolarità dell’usura. Nei veicoli di nuova proget- tazione è spesso installato un sistema di sicurezza che monitora la pressione de- gli pneumatici, segnalando eventuali anomalie. Dato che i dispositivi di segna- lazione possono variare da un modello all’altro, è con- sigliabile leggere attenta- mente le istruzioni relative, per non trovarsi imprepara- ti in caso di necessità. L’inquinamento causato dalla circolazione stradale è dovuto anche al rilascio nell’aria delle particelle di gomma conseguente al rotolio dello pneumati- co.

Per proteggere meglio l’ambiente, sono allo stu- dio mescole evolute che contribuiranno a ridurre le emissioni senza compro- mettere le prestazioni del veicolo.

Quando l’auto viene utiliz- zata su strade dalle carat- teristiche molto differenti, come lo sterrato, il fondo ghiaioso, il misto asfalto/ cemento, oppure in condi- zioni meteorologiche estre- me, la sollecitazione degli pneumatici aumenta no- tevolmente. Di conseguen- za, è opportuno eseguire controlli più frequenti, ad esempio, bisettimanali in- vece che mensili. Nel progetto generale di qualsiasi veicolo, gli pneumatici hanno un’importanza enorme. Infatti, se ad esempio su un’auto si brucia una lampadina, l’automobilista può continuare a guidare, ma se durante la marcia si verifica una foratura, un danneggiamento del battistrada o una perdita di pressione, è necessario fermarsi immediatamente.

Questo rende bene l’idea di quanto sia cruciale la scelta di un buon pneumatico per una guida sicura e piacevole. Lo pneumatico è l’unico organo dell’auto che tocca il fondo stradale, sostenendo tutto il peso del veicolo, dei passeggeri e dei beni trasportati. È anche il componente automobilistico più soggetto ad usura, dovuta allo sfregamento tra il battistrada e l’asfalto. La tenuta di strada dell’auto, il livello dei consumi, il comfort di guida, la rumorosità dipendono in gran parte dallo pneumatico. Ecco perché è fondamentale conoscere le caratteristiche del treno di gomme giusto per il proprio mezzo di trasporto e sapere quali sono gli interventi di manutenzione da eseguire periodicamente.

DRIVING TIPS L’APPUNTO Negli ultimi, anni abbiamo assistito ad una notevole evoluzione nei sistemi di propulsione e di controllo dell’auto. Oggi si può scegliere tra motori elettrici, diesel, benzina, a idrogeno oppure ibridi. Tra un decennio, o forse meno, circoleranno veicoli automatizzati senza guidatore. Ma gli pneumatici saranno sempre fondamentali per viaggiare sicuri.

Partner Con il patrocinio di In collaborazione con PERSCEGLIERE LOPNEUMATICO GIUSTOGUARDALASUACARTA D’IDENTITÀ La Normativa Europea impone l’applicazione su ogni pneumatico di una speciale etichetta che somi- glia a quella degli elettrodomesti- ci. È la “carta d’identità” che con- sente di conoscere le prestazioni principali degli pneumatici, attra- verso un semplice codice alfabeti- co e delle strisce colorate. Per il risparmio energetico e l’a- derenza sul bagnato si va dalla A, che corrisponde alla miglior prestazione, alla G, che invece definisce la performance più scadente. La rumorosità viene indicata dalle tacche nere: più ce ne sono, più rumoroso è il rotolamento.

MANUTENZIONE E CONTROLLO A differenza di altre parti dell’auto, lo pneumatico richiede controlli frequenti, poiché è soggetto all’usura e alle varia- zioni prestazionali dovute alle caratteristiche delle strade per- corse. PRESSIONE Va controllata almeno una volta al mese con un pressostato certificato o rivolgendosi ad un service qualificato. USURA Quando la scanalatura è inferiore a 1.6/2 mm lo pneumatico non è più affidabile. Alcune case costruttrici, come il marchio internazionale Hankook, offrono pneumatici dotati di indi- catori di usura. Comunque, per prevenire possibili anomalie dell’usura è utile far eseguire periodicamente il controllo da un gommista qualificato.

ROTAZIONE DELLE GOMME Per quanto perfetto sia l’assetto dell’auto, è consigliabile far ruotare le gomme del veicolo almeno ogni 10.000 chilome- tri, perché in questo modo il consumo degli pneumatici è più equilibrato e la guida più sicura. COM’ÈFATTOUNOPNEUMATICO? Nella guida automobilistica, lo pneumatico ha un compito gravoso da assolvere: sostenere il peso totale del veicolo, as- sorbire i colpi dovuti a buche e altri ostacoli, tradurre la po- tenza del motore in movimento, agevolare la frenata e i cambi di direzione. Per ottenere questi risultati, ogni pneumatico è fatto di due elementi basilari: la gomma resiliente che lo ri- copre e la carcassa che ne costituisce la struttura.

Grazie alla perfetta fusione tra questi due componenti ed alla pressione dell’aria, un buon treno di gomme assicura un corretto com- portamento del veicolo in ogni condizione stradale e atmo- sferica. L’odierno sviluppo di auto con prestazioni sempre più alte richiede però un costante impegno tecnologico di ricerca, che solo una grande azienda specializzata è in grado di offrire. IL PNEUQUIZ FORSE NON SAPEVI CHE: Una corretta pressione di gonfiaggio migliora la sicurezza e il confort di guida, mentre riduce di parecchio il consumo di carburante. Va controllata almeno una volta al mese. Se la pressione è errata il consumo del carburante au- menta fino al 6% nella guida cittadina e del 4% in autostrada.

Gli pneumatici invernali offrono una maggior sicurezza su neve, ghiaccio o pioggia, ma, in ogni caso, lo spazio di frenata necessario è fino a 3 volte maggiore di quello sulla strada asciutta.

Nell’etichettatura a norma Europea, l’efficienza in con- sumo di carburante è indicato dalla resistenza al rotolamen- to degli pneumatici: più è bassa, minori sono i consumi. LARICERCATIFARISPARMIARE La ricerca tecnologica sugli pneumatici non è mirata solo alle performance, ma anche ai costi di gestione dell’auto. Il nuovo pneumatico estivo KINERGY ECO² di Hankook, ad esempio, si chiama Eco proprio perché centra due impor- tanti obiettivi che oggi stanno a cuore a tutti: un minor inquinamento e un tangibile risparmio sui consumi, che vanno a vantaggio sia della natura che del portafoglio del consumatore.

PNEUMATICI E GUIDA SICURA w w w.ecopatente.it 1 2 3 4

9a Edizione Per calcolare empiricamen- te lo spazio di arresto usa questa semplice formula: dividi la velocità per 10 e moltiplica per se stesso il numero che hai ottenuto. Ad esempio, per fermarsi a 100 km/h servono ben 100 metri di spazio. A 100 Km/ora se vedi un ostacolo improvviso sulla strada, prima di spostare il piede sul freno ci metterai circa 7/10 di secondo. In questo tempo avrai già percorso quasi 20 metri pri- ma di iniziare a frenare. Esiste una formula pratica per calcolare la giusta di- stanza di sicurezza dal vei- colo che ti precede.

Basta dividere la tua velo- cità per 10 e poi moltipli- carla per 3.

Ad esempio, se viaggi a 70 km/h devi essere ad al- meno 21 m. Questo non contraddice la formula sullo spazio di fre- nata, perché anche il veico- lo che ti precede è in movi- mento. I margini di manovra sono importantissimi per la tua sicurezza. In un sorpasso, assicurati sempre di ave- re abbastanza spazio per un eventuale rientro senza sorpasso e che tra il veicolo che intendi sorpassare ed il successivo ci sia spazio per il rientro, altrimenti potre- sti trovarti a dover sorpas- sare due veicoli invece di uno. Con i camion, gestire il margine di sicurezza è an- cora più importante, a cau- sa della lunghezza di questi mezzi.

L’assicurazione RC Auto (Re- sponsabilità Civile Auto) tutela dai danni derivanti da incidenti. La RC Auto è obbligatoria (art.193 Codice della stra- da), sono invece facoltative alcune opzioni di copertura (per esempio in caso di fur- to, incendio etc), che ogni guidatore dovrebbe con- siderare con cura prima di sottoscrivere il contratto di assicurazione. La prima qualità di chi guida è l’attenzione. Sulla strada incontriamo un’enorme quantità di imprevisti e, solo se siamo attenti, eviteremo che diventino guai seri. Bisogna sempre ricordare che la carreggiata non è una pista e che arrivare dieci minuti prima guidando in maniera spericolata può essere un ottimo modo per non arrivare affatto.

Il 74,9% degli incidenti avviene nei centri urbani e causa il 43,7% dei decessi ed il 71,7% dei feriti. Anche sulle strade che conosciamo bene, dunque è necessario mettersi al volante solo quando si è lucidi, vigili e riposati. Dati ACI-ISTAT 2015 PIÙ RESPONSABILI IN AUTO Guidare sicuri previene gli incidenti L’APPUNTO Distrazione, ubriachezza e “sballi” di vario genere sono causa di moltissimi incidenti, spesso gravi.

Per contrastare il fenomeno, sono state inasprite le sanzioni per chi guida in stato di ebbrezza o sotto l’effetto di droghe e dal 2016 l’omicidio stradale è un reato penale tra i più gravi (Legge 23 marzo 2016, n. 41). DRIVING TIPS

Partner Con il patrocinio di In collaborazione con N.6 PIÙ RESPONSABILI IN AUTO GUIDA PERCETTIVA = GUIDA SICURA > COSA È MEGLIO FARE: - Usare gli indicatori di direzione: a inizio e fine sorpasso, in ingresso e uscita di rotatoria e in ogni occasione si debba cambiare direzione o corsia. - Avere vetri sempre puliti (fuori e dentro) per migliorare la visibilità, evitando fastidiosi e pericolosi riflessi.

- Utilizzare gli specchi retrovisori interni ed esterni a preven- zione di potenziali situazioni di pericolo.

- “Guardare lontano” per capire prima possibile come si svi- luppa il percorso. - Alternare il punto di riferimento visivo, da molto lontano a molto vicino, per tenere sotto controllo l’ambiente in prossi mità della vettura. - Mantenere sempre la distanza di sicurezza dal veicolo che precede. DISPOSITIVI DI SICUREZZA I dispositivi di sicurezza a bordo sono di due tipologie diffe- renti e sono tra essi complementari e sinergici: sistemi di si- curezza attiva e sistemi di sicurezza passiva. I SISTEMI DI SICUREZZA ATTIVA Per sicurezza attiva s’intendono i dispositivi in grado di impe- dire il verificarsi di un incidente.

I sistemi di sicurezza attiva aiutano il conducente a controllare e gestire l’autovettura nel- le situazioni critiche.

> ABS (Antilock Braking System) È il più importante sistema di sicurezza attiva che agisce sul sistema frenante. Grazie a sensori, centraline elettroniche e attuatori, impedisce il bloccaggio delle ruote in caso di fre- nate di emergenza garantendo spazi di frenatura adeguati e controllo del veicolo. > L’ESP (Electronic Stability Program) o ESC (Electronic Sta- bility Control) Il dispositivo riconosce le perdite di aderenza sugli assi ante- riori o posteriori ed interviene attraverso frenate differenziate sulle singole ruote e limitazioni di coppia per ripristinare la traiettoria ottimale voluta dal conducente.

I SISTEMI DI SICUREZZA PASSIVA Per sicurezza passiva si devono intendere tutti quei dispositivi e quelle tecnologie che intervengono a ridurre le conseguen- ze negative di un incidente. > CINTURE DI SICUREZZA Sono dispositivi che consentono di trattenere ancorati al sedi- le i passeggeri in caso di urto. L’uso delle cinture di sicurezza è essenziale per l’incolumità su tutti i posti del veicolo, com- presi quelli posteriori. > AIRBAG è un cuscino gonfiabile posto sul volante, sulla plancia e in altre parti dell’abitacolo che, in caso d’incidente stradale, si gonfia per conducente e passeggeri proteggendoli dagli urti derivanti da un impatto violento.

OCCORREMAGGIOREPRUDENZA Secondo le indicazioni dell’ultimo rapporto ACI ISTAT, nel 2016 si sonoverificatiinItalia175.791incidentistradali(+0,7%)conlesioni apersonechehannoprovocato 3.283vittimee249.175feriti. Tra le vittime sono in aumento i ciclisti (275, +9,6%) e i ciclomo- toristi (116, +10,5%), stabili gli automobilisti deceduti (1.470, +0,1%), mentre risultano in calo motociclisti (657, -15,0%) e pe- doni (570, -5,3%). Aumentano soprattutto i feriti gravi: sono stati oltre 17mila contro i 16mila del 2015 (+9%). Rispetto all’anno precedente è aumentato il numero degli incidenti stradali per tutte le tipologie di strada: autostrade (+ 2%), strade extraurbane (+1,2%), strade urbane (+ 0,5 %).

Ogni milione di abitanti, nel 2016, si contano 50,6 morti per inci- dente stradale nella Ue28 e 54,2 nel nostro Paese, che si colloca al 14° posto della graduatoria europea, dietro Svezia, Regno Uni- to, Spagna, Germania e Francia. Tra i comportamenti errati più frequenti sono da segnalare: 1) la guida distratta (16 %) 2) il mancato rispetto della precedenza (15 %) 3) la velocità troppo elevata (11 %) Le violazioni al Codice della Strada più sanzionate risultano: 1) l’eccesso di velocità 2) il mancato utilizzo di dispositivi di sicurezza l’uso di telefono cellulare alla guida Il 2016 si presenta come un anno di ripresa della mobilità.

Le prime iscrizioni di veicoli aumentano del 18,2% rispetto all’anno precedente, il parco veicolare dell’1,4%.

Il maggior numero di incidenti si è verificato nel mese di luglio (16.981).Perquantoriguardalecondizionimeteorologiche,circa l’80 % degli incidenti avviene con tempo sereno. La maggior parte degli incidenti stradali avviene su: 1. rettilinei (46 %) intersezioni e incroci (37,2 %) curve (10,1 %) w w w.ecopatente.it 1 2 3 1 2 3 1 2 3 - -

9a Edizione DRIVING TIPS La necessità della patente A1, per poter accedere alla Guida Accompagnata, deri- va dal fatto che come con- ducente patentato di una moto o di uno scooter hai già acquisito una buona esperienza “on the road”.

Conosci già la segnaletica e sei in grado di districar- ti bene nel traffico. Grazie a queste capacità, che hai appreso sulle due ruote, il tuo percorso per diventare un ottimo automobilista di- venta molto più facile. In Francia, la Guida Ac- compagnata si chiama AAC (apprentissage anticipé de la conduite) e permette di iniziare a guidare ancora prima; a soli 16 anni. Po- trebbe sembrarti uno svan- taggio del Codice della Stra- da italiano, ma la normativa francese è molto più severa di quella italiana, perciò, a conti fatti, le regole italia- ne sono vantaggiose. Ad esempio, la norma francese richiede 20 ore di pratica con la Scuola Guida, men- tre in Italia ne bastano 10.

Se scegli di iniziare a impa- rare con la Guida Accom- pagnata, non dovrai più frequentare le 6 ore di gui- da con l’istruttore previste dal Codice della Strada per conseguire la patente B, perché le avrai già fatte. Le 10 ore totali previste dalla normativa sono suddivise in moduli di esercitazione, di un’ora o due, che sono stati studiati per garantirti la padronanza del veicolo in ogni condizione stradale. Non conosci nessuno che potrebbe affiancarti alla guida in qualsiasi momento della giornata? Nessun pro- blema. La normativa ti per- mette di scegliere fino a 3 accompagnatori in posses- so di regolare patente B o superiore.

In questo modo, potrai guidare più spesso, dato che non sarai limitato dalla disponibilità di tempo di una sola persona, bensì di tre diverse.

Sapevi che, se hai diciassette anni e sei già in possesso della patente A1 (quella che ti permette di guidare una moto fino a 125 cc) puoi iniziare subito a impratichirti con la guida automobilistica, senza aspettare di essere maggiorenne? Fantastico, vero? Questa norma del Codice della Strada è stata pensata per accrescere l’esperienza di guida dei neo patentati, e renderli maggiormente consapevoli delle loro responsabilità sulla strada quando si troveranno a guidare liberamente da soli. Infatti, la Guida Accompagnata richiede la presenza in auto di una persona esperta e in possesso almeno della patente B.

In questo modo, potrai imparare a condurre un veicolo accanto a un “navigatore” in grado di insegnarti il comportamento corretto nelle diverse situazioni meteorologiche e di traffico, a tutto vantaggio della tua sicurezza e della tua padronanza dell’auto. Qui di seguito troverai alcune semplici indicazioni per poter usufruire di questo vantaggio, e ottenere la patente con un anno di pratica in più. Fanne tesoro, e il tuo viaggio nell’affascinante mondo dell’automobilismo inizierà nel migliore dei modi.

L’APPUNTO GUIDA ACCOMPAGNATA Come iniziare a guidare un anno prima L’APPUNTO Hai dei dubbi? L’Autoscuola ha tutte le risposte. Oltre all’addestramento di 10 ore (che è obbligatorio) l’Autoscuola può occuparsi al posto tuo di tutte le pratiche necessarie per la Guida Accompagnata. Quindi, niente perdite di tempo né problemi con le scartoffie. L’unica decisione che resterà a te sarà la scelta degli accompagnatori, da uno a massimo tre, che saranno indicati nel tuo permesso di guida (GA).

Partner Con il patrocinio di In collaborazione con GUIDA ACCOMPAGNATA CON SOLO 10 ORE GUADAGNI UN ANNO INTERO Le dieci ore di corso previste dal Nuovo Codice della Strada sono indispensabili per accedere alla Guida Accompagnata.

Per iscriverti al corso è sufficiente che tu ti rivolga alla tua Autoscuola di fiducia che, oltre a stabilire il calendario delle lezioni, provvederà a fornirti tutta la documentazione necessaria. Il corso si articola in cinque moduli. Il primo, della durata di un’ora, è basato sull’uso del veicolo, con prove di partenza, uso della frizione, uso del volante, frenata, inserimento e disinserimento delle marce, retromarcia.

comportamento nel traffico: posizione sulla carreggiata, svolta a destra, svolta a sinistra, circolazione in strade strette, partenze in salita con freno a mano e senza freno a mano, comportamento agli incroci regolati con o senza segnaletica verticale, regolati da impianti semaforici, incroci con circolazione rotatoria, il controllo della precedenza agli incroci con diritto e non di precedenza, valutazione della distanza di sicurezza, parcheggi, inversioni di marcia. La guida notturna viene affrontata nella terza lezione di due ore; come circolare in strade urbane strette e larghe, con veicoli parcheggiati ai lati e non, affrontando incroci regolati da segnaletica verticale e da impianti semaforici.

Il quarto modulo di due ore prevede la guida su strade extraurbane, su strade urbane di scorrimento, o su strade extraurbane secondarie, utilizzando il veicolo ed il motore a regime di coppia massima consumando e inquinando il minimo possibile.

Infine, l’ultima lezione, sempre di due ore, addestra alla Guida su autostrade, su strade extraurbane principali o su strade extraurbane secondarie, superando la velocità di 50 Km/h, utilizzando la 5^ marcia e adeguando le marce alla velocità. È QUASI COME AVERE GIÀ LA PATENTE Una volta terminato il corso con l’istruttore di Scuola Guida, l’autoscuola provvederà a consegnarti l’abilitazione alla Guida Accompagnata emessa dall’Ufficio provinciale della Motorizzazione civile. Su questo documento, oltre alle tue generalità, saranno indicate le persone che hai scelto come “assistenti alla guida”, che dovranno avere meno di 60 anni e possedere una patente valida da almeno 5 anni.

Sul frontale e sul posteriore dell’auto che userai va applicato un apposito adesivo giallo con le lettere “GA” stampate in nero. Ricordati di portare sempre la tua patente A1 con te, perché è indispensabile nel caso di controlli da parte della Polizia Stradale, Polizia Urbana o Carabinieri. Il bello è che con la Guida Accompagnata potrai andare davvero ovunque, anche in autostrada, seppur rispettando il limite di 100 km/h (o di 90km/h su strade extraurbane) che è lo stesso dei neopatentati.

COSE DA NON FARE Come hai già potuto leggere, la Guida accompagnata è stata pensata per farti impratichire nell’uso dell’auto e regalarti un anno di esperienza in più. Questo però non significa che chi la sceglie possa comportarsi come se avesse la patente vera e propria. Ad esempio, è assolutamente vietata la presenza di altri passeggeri, oltre a te e al tuo accompagnatore. Quest’ultimo dev’essere sempre presente e disporre di una patente (minimo la B) che non sia stata sospesa per violazioni al Codice della Strada negli ultimi cinque anni. w w w.ecopatente.it 1 2 3 4 5 ll modulo successivo dura tre ore e riguarda il

9a Edizione La crescente richiesta di veicoli a basso consumo e basso impatto ambienta- le ha portato molti grandi marchi automobilistici ad ampliare la possibilità di scelta con motori a duplice alimentazione, che può es- sere benzina/GPL, benzina/ metano e benzina/energia elettrica. Rispetto alla ben- zina, il GPL consente una riduzione delle emissioni di CO2 del 10-15% Il GPL consente un rispar- mio di circa il 50% sulla benzina, il Metano del 70% circa. Sono cifre importanti che, nell’arco di un anno, si traducono in centinaia o migliaia di euro in meno. Per questo motivo, che si aggiunge alla quasi totale assenza di inquinamento, molti grandi comuni italia- ni stanno riconvertendo la flotta degli autobus e dei veicoli di servizio al meta- no .

Nell’auto del futuro, la gui- da potrà essere del tutto automatizzata, con eccel- lenti risultati per la sicurez- za ed il consumo, poiché l’elettronica avanzata con- sente un funzionamento del motore a costante re- gime ottimale, cioè al mini- mo livello di giri necessario nelle diverse situazioni di traffico. La sua diffusione però potrebbe essere lega- ta alle abitudini di guida. In Italia, ad esempio, è an- cora molto apprezzato il cambio manuale, che negli Stati Uniti è stato sostituito da quello automatico.

Le innovazioni introdotte recentemente nella proget- tazione dei motori diesel ha portato ad una drastica ri- duzione delle emissioni di particolato e del NOx (Os- sidi di azoto) e loro miscele che sfiora il 100%.

Nonostante questo, alcuni paesi europei stanno va- lutando l’introduzione di regole particolarmente se- lettive per questo tipo di motore che rimane uno dei più inquinanti sul mercato. CARBURANTI ED ELETTRONICA Ridurre le emissioni e i rischi di incidenti Per invertire la tendenza alla crescita dell’inquinamento, i progettisti di auto si stanno muovendo in due direzioni. La prima consiste nella promozione di carburanti alternativi alla benzina e al diesel, la seconda si basa sulla straordinaria evoluzione tecnologica del settore, che consente di produrre veicoli sempre più sicuri e rispettosi dell’ambiente.

La propulsione elettrica, ad esempio, non è più un’ipotesi quasi fantascientifica, ma una realtà destinata ad una rapida diffusione, soprattutto per gli spostamenti nei centri urbani. L’APPUNTO Mentre in passato la progettazione dell’auto era orientata soltanto alla ricerca delle prestazioni, oggi tiene conto anche di due ulteriori fattori chiave. Il comportamento del guidatore e l’interazione del veicolo con l’ambiente. Lo stesso discorso vale per la progettazione delle vie di comunicazione, che si basa sullo studio dei flussi di traffico e dell’impatto ambientale di strade e autostrade. DRIVING TIPS

Partner Con il patrocinio di In collaborazione con N.8 CARBURANTI ED ELETTRONICA IL COMBUSTIBILE GIUSTO Il Metano. Rappresenta la soluzione ideale per con- sumare poco e inquinare meno. Un motore a metano emette il 95% di NOx in meno del benzina. Le prestazioni sono inferiori, ma il risparmio è notevole. In linea di massima, si può perce- pire la differenza soprattutto nelle salite, dove la mancanza di qualche cavallo in più rende a volte necessario usare marce più basse. Stesso discorso per il Biometano, che viene ricavato da sottoprodotti come i rifiuti organici. Un vantaggio del metano ri- spetto agli altri combustibili alternativi alla benzina è che non ha limitazioni nei parcheggi sotterranei.

Il GPL. Il Gas di petrolio liquefatto (GPL) è un’altra fonte energetica a basso impatto ambientale. Il peso della bombola è contenuto ed esistono bombole adatte ad essere alloggiate nello spazio della ruota di scorta. Anche le prestazioni sono molto si- mili a quella della benzina verde, ma per motivi di sicurezza non è sempre possibile parcheggiare in luoghi chiusi. Il Biodiesel.Si ricava dalla palma, la soia, il girasole e la colza. Tra le sue caratteristiche più interessanti: la biodegra- dabilità, la riduzione delle emissioni inquinanti ed il rendimento paragonabile al gasolio normale.

Non può comunque essere uti- lizzato puro, ma solo come integrazione del gasolio in una per- centuale massima del 7%, senza che sia necessaria alcuna modi- fica del motore.

Il Bioetanolo. Anche questo combustibile non vie- ne usato puro, ma come integrazione della benzina verde. Deriva da biomasse composte di bietola e canna da zucchero. Può esse- re impiegato solo su motori di nuova generazione. L’Elettricità.Insieme al Metano, è l’unica fonte ener- getica utilizzabile per entrare nelle zone urbane vietate agli altri veicoli. Fino ad oggi, il limite di questa tecnologia era rappresen- tato dalla scarsa autonomia e dalle basse velocità raggiungibili, ma le batterie di nuova generazione e i motori moderni hanno consentito di superare brillantemente questo scomodo ostacolo.

L’ELETTRONICA AVANZATA I sistemi di controllo elettronici del cambio, delle sospensioni della velocità di crociera e di assistenza di viaggio (navigatore GPS) sono oggi disponibili su gran parte delle auto e consentono una guida più sicura, nonché ecocompatibile. Nei modelli evoluti di navigatore è presente, inoltre una funzione che interfaccia i dati del veicolo con quelli del traffico, permettendo di aggirare le code o i colli di bottiglia sul percorso. Questo ha un positivo riflesso anche sull’inquinamento, in quanto consente di evitare soste e di ridurre i tempi di viaggio (quindi di accensione del mo- tore).

Una novità recente per il controllo degli pneumatici è il sistema a sensori di pressione, che avvisa il conducente nel caso la pressione di uno o più pneumatici sia insufficiente per una guida sicura. Questo dispositivo è montato di serie su numerosi veicoli di nuova produzione Start&Stop. È il sistema che spegne completamente il motore a veicolo fermo, ad esempio al semaforo, e poi lo riac- cende con una leggera pressione sull’acceleratore. È un sistema amico dell’ambiente, poiché riduce sensibilmente le emissioni inquinanti durante la sosta dei veicoli (che senza lo Start&Stop rimangono a motore acceso).

Inoltre, consente un notevole ri- sparmio di carburante.

Park Assistconsente il parcheggio automatico, senza dover compiere la manovra manualmente. È basato su sensori ad ultrasuoni inseriti nella vettura, che rilevano le dimensioni di un parcheggio parallelo alla strada. Se lo spazio rilevato è suf- ficiente, il sistema esegue automaticamente la manovra e par- cheggia l’auto. Il guidatore mette la freccia del lato dove inten- de parcheggiare, poi preme soltanto un pulsante ed inserisce la retromarcia, accelerando e frenando a seconda del caso senza sterzare; a questo penserà automaticamente l’auto. Cruise Control è un sistema che consente di rego- lare automaticamente la velocità dell’auto.

È sconsigliabile usare il Cruise Control per ridurre la fatica di guida quando si è stanchi, in quanto ciò può ridurre ulteriormente l’attenzione del condu- cente. Meglio una sosta per recuperare le energie.

ControlloElettronicodellaStabilità. Il Controllo Elettronico della Stabilità, o ESC o ESP, è un sistema di sicurezza attiva per autoveicoli. Agisce in fase di sbandata, rego- lando la potenza del motore e frenando le singole ruote con diffe- rente intensità in modo tale da ristabilizzare l’assetto della vettu- ra. Oltre ad utilizzare vari sensori propri, il sistema è connesso al controllo di trazione (TCS) e all’antibloccaggio delle ruote (ABS), in quanto la sua efficacia deriva dal controllo di tutte le funzioni ine- renti l’assetto della vettura ed il comportamento delle ruote. È in grado di correggere bruschi cambi di direzione dovuti a manovre errate o di emergenza dovute a un ostacolo improvviso.

w w w.ecopatente.it

9a Edizione DRIVING TIPS L’Inghilterra e l’Irlanda sono gli unici paesi europei ad avere la guida a sinistra, invece che a destra. Per questo motivo, se doves- si recarti in questi Paesi in auto, ricorda che una volta sbarcato dovrai fare molta attenzione al lato della stra- da che occupi, altrimenti sono guai seri. Se invece di usare la tua auto ne noleg- gi una lì le cose migliorano, perché il posto di guida è a destra. Dato che in Inghilterra e in Irlanda si guida a sinistra, i fari vanno schermati in modo da non abbagliare i conducenti degli altri veico- li (naturalmente, se ti capi- ta di guidare con il buio).

Per lo stesso motivo, è im- portante controllare sem- pre gli specchietti retroviso- ri, tenendo presente che lo specchietto lato passegge- ro è l’unico nel quale puoi vedere se ci sono veicoli in arrivo nel senso di marcia contrario al tuo.

In Francia, il colore dei segnali di indicazione è all’opposto dell’Italia. Le autostrade sono indicate su fondo blu, mentre tutte le altre strade sono segnate in verde. In quasi tutti i caselli autostradali si paga in mo- neta, quindi è una buona cosa portarsi dietro un bel po’ di spiccioli (molti tratti sono intervallati da parec- chi caselli e perciò si paga poco, ma spesso). In Germania le autostrade sono gratuite e non esisto- no limiti di velocità. In caso di sinistro però, se la velo- cità rilevata è superiore ai 130 chilometri orari l’assi- curazione non copre i dan- ni, che sono completamen- te a carico dell’intestatario del veicolo.

In effetti, chi ha già avuto modo di viaggiare sulle autostrade tedesche, sa che la velocità delle auto è praticamente uguale a quella imposta sulle auto- strade italiane.

GUIDARE IN EUROPA Viaggia ovunque senza sorprese La patente italiana è valida in tutta l’Europa, ma questo non vuol dire che anche le normative e le abitudini di guida siano uguali dappertutto. In realtà, ogni Stato è diverso. I cartelli possono essere diversi o avere un altro significato. Un consiglio utile, se ti capita di dover viaggiare fuori dai confini nazionali per vacanza o per lavoro, è di informarti bene prima di partire. Il modo più semplice per farlo è cercare su internet. Ci sono indicazioni per gli stranieri fornite dagli enti del Paese che volete visitare, blog di giramondo che condividono sul Web le loro esperienze o disavventure, fonti giornalistiche e altro.

Basta un po’ di pazienza e il mondo sarà a portata di mano. Oltre a queste indicazioni, potrebbe tornarti utile sapere come sono organizzati i distributori di benzina o i punti ristoro. Ad esempio, se le tua auto usa fonti alternative alla benzina, come il GPL o il metano, è bene conoscere in anticipo le modalità di rifornimento e l’ubicazione dei distributori.

L’APPUNTO Non è una legge scritta, ma è comunque vero che anche sulle strade italiane lo stile di guida cambia a seconda della zona. I milanesi abituati a guidare in città, ad esempio, tendono a stare piuttosto vicini al veicolo che li precede (e questo può essere un problema quando prendono l’autostrada). Fermarsi all’attraversamento dei pedoni è un obbligo preciso del codice della strada, non una decisione che dipende dalla velocità e dalla distanza del pedone.

Partner Con il patrocinio di In collaborazione con Per seguire uno stile di Guida Ecologico, quando sei in auto sarebbe utile: A Avviare l’autovettura con brusche accelerazioni B Sovraccaricare l’auto con portapacchi completo di sci e bagagli, portabici etc Mantenere una velocità costante, non solo in città, rispettando il limite imposto di 50 Km/h, ma anche fuori città cercando di stare al di sotto dei 110 Km/h Quante sono le morti premature ogni anno in Italia, secondo l’Agenzia Ambientale Europea (EAA), attribuibili all’elevata concentrazione di ozono e di polveri sottili?

60.000 B 10.000 C 30.000 Tra i sistemi evoluti di controllo e assistenza dell’auto di nuova generazione c’è quello della “frenata assistita” che permette di: Evitare la collisione con veicoli che precedono o con ostacoli fissi e pedoni Mantenere in efficienza l’impianto elettrico dell’auto C Accostare in un’area di sosta Tra gli aiuti alla guida il sensore “Sistema di Sorveglianza dell’Angolo Morto” comunica al conducente la presenza di un veicolo nell’angolo cieco tra lo specchietto esterno e quello retrovisore, attraverso che cosa? A Un alert luminoso La voce del navigatore Il suono del clacson Una pressione di gonfiaggio degli pneumatici ottimale assicura sicurezza, prestazioni di guida e consumi di carburante ridotti.

Pertanto ogni quanto si raccomanda di ispezionarla? A Annualmente Mensilmente Settimanalmente Mantenere la corretta pressione degli pneumatici garantisce consumi di carburante ridotti. Una pressione errata degli pneumatici di quanto peggiora i consumi?

Fino al 6% in città e fino al 4% in autostrada B Fino al 2% in città e fino al 4% in autostrada I consumi rimangono invariati Con quale condizione meteorologica si verifica il maggior numero di incidenti stradali? Tempo sereno A Nebbia B Pioggia Per iniziare a guidare l’auto a 17 anni con un accompagnatore esperto e accedere alle 10 ore di addestramento per la GUIDA ACCOMPAGNATA, occorre che i ragazzi siano già in possesso di quale patente? A Patente C Patente B Patente A1 w w w.ecopatente.it RISPOSTE CORRETTE ECOQUIZ ECOPATENTE EVIDENZIATE IN GRIGIO LE RISPOSTE ESATTE 9a Edizione 1 2 3 4 5 6 7 8 C A A B A B C A B C C C B C PER L’ISTRUTTORE E L’INSEGNANTE

Puoi anche leggere