REGIONE CALABRIA

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REGIONE CALABRIA DECRETO DEL COMMISSARIO AD ACTA (per l'attuazione del vigente Piano di rientro dai disavanzi del SSR calabrese, secondo i Programmi operativi di cui all'articolo 2, comma 88, della legge 23 dicembre 2009, n. 191, nominato con Deliberazione del Consiglio dei Ministri in data 12.3.2015) DCA n. 84 del 21 luglio 2015 OGGETTO: P.O. 2013-2015, Programma 14 "Riequilibrio Ospedale-Territorio". Azioni P. 14.6.1. Assistenza specialistica ambulatoriale (riorganizzazione dei laboratori con previsione di forme di accorpamento) - Erogatori Pubblici e P 14.6.2 Assistenza specialistica ambulatoriale (riorganizzazione dei laboratori con previsione di forme di accorpamento) - Erogatori Privati.

Approvazione progetto di riorganizzazione della rete dei Laboratori Pubblici e Privati.

Pubblicato sul Bollettino Ufficiale della Regione Calabria n. del _ 1

REGIONE CALABRIA IL COMMISSARIO AD ACTA (per l'attuazione del vigente Piano di rientro dai disavanzi del SSR calabrese, secondo i Programmi operativi di cui all'articolo 2, comma 88, della legge 30 dicembre 2009, n. 191, nominato con Deliberazione del Consiglio dei Ministri in data 12.3.2015) VISTO l'articolo 120 della Costituzione; VISTO l'articolo 8, comma l, della legge 5 Giugno 2003, n.131; VISTO l'articolo 4, commi l e 2, del decreto legge IO Ottobre 2007, n. 159, convertito con modificazioni dalla legge 29 Novembre 2007, n.

222; VISTO l'Accordo sul Piano di rientro della Regione Calabria, firmato tra il Ministro della salute, il Ministro dell'Economia e delle finanze e il Presidente pro tempore della regione in data 17 dicembre 2009, poi recepito con DGR N. 97 del 12 febbraio 2010; RICIllAMATA la Deliberazione del 30 Luglio 2010, con la quale, su proposta del Ministro dell'economia e delle finanze, di concerto con il Ministro della salute, sentito il Ministro per i rapporti con le regioni, il Presidente pro tempore della Giunta della Regione Calabria è stato nominato Commissario ad acta per la realizzazione del Piano di rientro dai disavanzi del Servizio sanitario di detta Regione e sono stati contestualmente indicati gli interventi prioritari da realizzare; RILEVATO che il sopra citato articolo 4, comma 2, del decreto legge n.

159/2007, al fine di assicurare la puntuale attuazione del Piano di rientro, attribuisce al Consiglio dei Ministri - su proposta del Ministro dell'economia e delle finanze, di concerto con il Ministro del lavoro, della salute e delle politiche sociali, sentito il Ministro per i rapporti con le regioni - la facoltà di nominare, anche dopo l'inizio della gestione commissariale, uno o più sub commissari di qualificate e comprovate professionalità ed esperienza in materia di gestione sanitaria, con il compito di affiancare il Commissario ad acta nella predisposizione dei provvedimenti da assumere in esecuzione dell'incarico commissariale; VISTO l'articolo 2, comma 88, della legge 23 dicembre 2009, n.

191, il quale dispone che per le regioni già sottoposte ai piani di rientro e già commissariate alla data di entrata in vigore della predetta legge restano fermi l'assetto della gestione commissariale previgente per la prosecuzione del piano di rientro, secondo programmi operativi, coerenti con gli obiettivi finanziari programmati, predisposti dal Commissario ad acta, nonché le relative azioni di supporto contabile e gestionale. VISTI gli esiti delle riunioni di verifica dell'attuazione del Piano di rientro, da ultimo della riunione del 28 ottobre e del 12 novembre 2014 con particolare riferimento all'adozione dei Programmi operativi 2013- 2015; VISTO il Patto per la salute 2014-2016 di cui all'Intesa Stato-Regioni del lO luglio 2014 (Rep.

n. 82/CSR) ed, in particolare l'articolo 12 di detta Intesa; VISTA la legge 23 dicembre 2014, n. 190 (in particolare, l'articolo l, commi da 569 a 572) che recepisce quanto disposto dal Patto per la salute 2014-2015 di cui alla citata Intesa Stato-Regioni del lO luglio 2014 (Rep. n. 82/CSR) statuendo che la nomina a Commissario ad acta per cui è deliberazione è incompatibile con qualsiasi incarico istituzionale presso la regione soggetta a commissariamento; VISTA la nota prot. n.298/UCL397 del 20 marzo 2015 con la quale il Ministero dell'Economia e delle Finanze ha trasmesso alla Regione Calabria la Deliberazione del Consiglio dei Ministri del 12.3.2015 con la quale è stato nominato l'Ing.

Massimo Scura quale Commissario ad acta per l'attuazione del vigente Piano di rientro dai disavanzi del SSR calabrese, secondo i Programmi operativi di cui all'articolo 2, comma 88, della legge 23 dicembre 2009, n. 191, e successive modificazioni; VISTA la medesima Deliberazione del Consiglio dei Ministri in data 12.3.2015 con la quale è stato nominato il Dott. Andrea Urbani sub Commissario unico nell'attuazione del Piano di Rientro dai disavanzi del SSR della regione Calabria con il compito di affiancare il co~o ad acta nella predisposizione dei proGT~'

da assumere in esecuzione dell'incaricocommissariale; RILEVATO che con la anzidetta Deliberazione è stato assegnato al Commissario ad acta per l'attuazione del Piano di rientro l'incarico prioritario di adottare e ed attuare i Programmi operativi e gli interventi necessari a garantire, in maniera uniforme sul territorio regionale, l'erogazione dei livelli essenziali di assistenza in condizioni di efficienza, appropriatezza, sicurezza e qualità, nei termini indicati dai Tavoli tecnici di verifica, nell'ambito della cornice normativa vigente, con particolare riferimento alle seguenti azioni ed interventi prioritari: 1) adozione del provvedimento di riassetto della rete ospedaliera, coerentemente con il Regolamento sugli standard ospedalieri di cui all'Intesa Stato-Regioni del 5 agosto 2014 e con i pareri resi dai Ministeri affiancanti, nonché con le indicazioni formulate dai Tavoli tecnici di verifica; 2) monitoraggio delle procedure per la realizzazione dei nuovi Ospedali secondo quanto previsto dalla normativa vigente e dalla programmazione sanitariaregionale; 3) adozione del provvedimento di riassetto della rete dell'emergenza urgenza secondo quanto previsto dalla normativa vigente; 4) adozione del provvedimento di riassetto della rete di assistenza territoriale, in coerenza con quanto specificatamente previsto dal Patto per la salute 2014-2016; 5) razionalizzazione e contenimento della spesa per il personale; 6) razionalizzazione e contenimento della spesa per l'acquisto di beni e servizi; 7) interventi sulla spesa fannaceutica convenzionata ed ospedaliera al fine di garantire il rispetto dei vigenti tetti di spesa previsti dalla nonnativa nazionale; 8) definizione dei contratti con gli erogatori privati accreditati e dei tetti di spesa delle relative prestazioni, con l'attivazione, in caso di mancata stipulazione del contratto, di quanto prescritto dall'articolo 8-quinquies> comma 2- quìnquies, del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n.

502 e ridefinizione delle tariffe delle prestazioni sanitarie, nel rispetto di quanto disposto dall'art. 15, comma 17, del decreto-legge n. 95 del 2012, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 135 del 2012; 9) completamento del riassetto della rete laboratoristica e di assistenza specialistica ambulatoriale; lO) attuazione della nonnativa statale in materia di autorizzazioni e accreditamenti istituzionali, mediante adeguamento della vigente nonnativa regionale; Il) interventi sulla spesa relativa alla medicina di base; 12)adozione dei provvedimenti necessari alla regolarizzazione degli interventi di sanità pubblica veterinaria e di sicurezza degli alimenti; 13)rimozione, ai sensi di quanto previsto dall'art.

2, comma 80, della legge n. 191 del 2009, dei provvedimenti, anche legislativi, adottati dagli organi regionali e i provvedimenti aziendali che siano di ostacolo alla piena attuazione del piano di rientro e dei successivi Programmi operativi, nonché in contrasto con la normativa vigente e con i pareri e le valutazioni espressi dai Tavoli tecnici di verifica e dai Ministeri affiancanti; 14)tempestivo trasferimento delle risorse destinate al SSR da parte del bilancio regionale; 15)conclusione della procedura di regolarizzazione delle poste debitorie relative all'ASP di Reggio Calabria; 16)puntuale riconduzione dei tempi di pagamento dei fornitori ai tempi della direttiva europea 2011/7/UE del 20Il, recepita con decreto legislativo n.

192del 2012; VISTI: la Legge 27 dicembre 2006, n. 296 (Finanziaria 2007), all'art. 1, comma 796, lettoo), che prevede, tra l'altro, che "Le Regioni provvedono, entro il 28 febbraio 2007, ad approvare un piano di riorganizzazione della rete delle strutture pubbliche e private accreditate eroganti prestazioni specialistiche e di diagnostica di laboratorio, al fine dell' adeguamento degli standard organizzativi e di personale coerenti con i proce~i di incrernto dell' efficienza resi possibili dal ricorso a metodiche automatizzate"; (Jfl(\ fl / /1 Vv 3

le Linee di indirizzo per la riorganizzazione dei Servizi di Medicina di Laboratorio nel Servizio Sanitario Nazionale, documento metodologico condiviso con i referenti delle Regioni, il Ministero della Salute, il tavolo della specialistica ambulatoriale, le società scientifiche, elaborato nell'anno 2009, con l'obiettivo di delineare i principi di riferimento per i processi di riorganizzazione; la Legge regionale n. 24 del 18 luglio 2008 ''Norme in materia di autorizzazione, accreditamento, accordi contrattuali e controlli delle strutture sanitarie e socio-sanitarie pubbliche e private"; il Regolamento Regionale l settembre 2009, n.13, che approva Regolamenti e manuali per l'accreditamento del sistema sanitario regionale; l'Accordo tra il Governo, le Regioni e le Province autonome sul documento recante "Criteri per la riorganizzazione delle reti di offerta di diagnostica di laboratorio", repertorio Atti n.

61/CSR del 23 marzo 2011; il Programma Operativo 2013-2015 di cui al OCA n. 14 del 2 aprile 2015 che prevede, tra l'altro, i seguenti obiettivi: 14.6.1.Assistenza specialistica ambulatoriale (riorganizzazione dei laboratori con previsione di forme di accorpamento) - Erogatori Pubblici e 14.6.2.Assistenza specialistica ambulatoriale (riorganizzazione dei laboratori con previsione di forme di accorpamento) - Erogatori Privati; CONSIDERATO CHE: le attuali normative sottolineano fortemente la necessità della riorganizzazione dei laboratori al fine di assicurare una continuità tra assistenza ospedaliera e territoriale, di aumentare le esigenze di standardizzazione e di confrontabilità dei risultati; in Calabria, in coerenza con il citato Programma Operativo 2013-2015, detto riordino assume ulteriore particolare significato sul piano del razionale utilizzo delle risorse; PRECISATO CHE con nota del 16 giugno 2014, n.

195683, è stato inviato, per la preventiva approvazione ai Ministeri competenti il documento di riorganizzazione della rete dei laboratori, che, con il Parere n. 133 del 22 giugno 2015 è stato oggetto di alcune osservazioni, sia sulla rete pubblica che su quella privata; CONSIDERATO quanto evidenziato dal Ministero della Salute con nota n. 11669-P-16/04/2015, avente per oggetto "riorganizzazione dei servizi di medicina di laboratorio nel Servizio Sanitario Nazionale"; DATO ATTO che la competente struttura del Dipartimento tutela della Salute ha provveduto ad aggiornare il documento denominato "Riorganizzazione della rete dei laboratori pubblici e privati" e nei relativi allegati, parti integranti e sostanziali del presente atto, recependo le osservazioni di cui al citato parere n.

133/2015 e le indicazioni sull' implementazione delle reti laboratoristiche di cui alla nota ministeriale n. 11669-P-16/04/20 15; RITENUTO, pertanto, di dovere: riorganizzare la rete regionale dei laboratori pubblici e privati per come descritto nel documento denominato "Riorganizzazione della rete dei laboratori pubblici e privati", che costituisce parte integrante del presente atto; precisare che la definizione del gruppo di appartenenza degli esami di laboratorio è indicata nell' Allegato l, parte integrante del presente decreto; approvare lo schema di domanda di adesione, alla riorganizzazione della rete, dei laboratori analisi privati di cui all'Allegato 2, che fa parte integrante del presente decreto; regolamentare le procedure, i tempi e le modalità di svolgimento delle azioni finalizzati all'attuazione della predetta rete, per come descritto nel Piano di lavoro (Allegato 3), che costituisce parte integrante del presente atto; dare mandato al Dipartimento Tutela della Salute e Politiche Sanitarie per l'adozione di apposite linee guida finalizzate a disciplinare il sistema dei "service di laboratorio" secondo le indicazioni dettate nella citata nota ministeriale n.

11669-P-16/04/2015; 4

DECRETA Per le motivazioni di cui in premessa, che qui si intendono riportate quale parte integrante e sostanziale: DI APPROVARE la rete regionale dei laboratori pubblici e privati per come descritta nel documento denominato "Riorganizzazione della rete dei laboratori pubblici e privati", che costituisce parte integrante del presente atto, e per l'effetto di sostituire tutti i pregressi provvedimenti regionali in materia; DI PRECISARE che la definizione del gruppo di appartenenza degli esami di laboratorio è indicata nell'Allegato 1 al suddetto documento; DI APPROVARE lo schema di domanda di adesione alla riorganizzazione della rete dei laboratori di analisi privati di cui all'Allegato 2 del citato documento progettuale; DI APPROVARE il Piano di lavoro che definisce procedure, tempi e modalità di svolgimento delle azioni finalizzate all'attuazione della predetta rete, così come riportato nell'Allegato 3 al già menzionato progetto di riorganizzazione; DI DEMANDARE al Dipartimento Tutela della Salute e Politiche Sanitarie l'adozione, entro novanta giorni dalla pubblicazione del presente provvedimento, di apposite linee guida finalizzate a disciplinare il sistema dei "service di laboratorio", secondo le indicazioni dettate nella nota ministeriale n.

11669-P-16/04/2015; DI TRASMETTERE il presente decreto, ai sensi dell'art. 3 comma 1 dell'Accordo del Piano di rientro, ai Ministeri competenti; DI DARE MANDATO alla Struttura Commissariale per la trasmissione del presente decreto al Dirigente generale del Dipartimento Tutela della Salute ed agli interessati; DI DARE MANDATO al Dirigente generale per la pubblicazione sul BURC telematico e sul sito web del Dipartimento Tutela della Salute della Regione Calabria.

Il Dirigente d~O. re ( r.Giac{t, !;WLVJ Il Commissario ad acta 5

REGIONE CALABRIA DIPARTIMENTO TUTELA DELLA SALUTE E POLITICHE SANITARIE SETTORE AREA LIVELLI ESSENZIALI DI ASSISTENZA Il Dirigente del Settore Relazione di accompagnamento alla proposta di DCA n. &4 del 21 / ' 3Jd5 Oggetto. Approvazione progetto di riorganizzazione della rete dei Laboratori Pubblici e Privati. Programma 14 "Riequilibrio Ospedale - Territorio" - P.O. 2013-2015. Presupposti nonnativi fondamentali: • Legge 27 dicembre 2006, n. 296 (Finanziaria 2007), all'art. 1, comma 796, letto o), che prevede, tra l'altro, che "Le Regioni provvedono, entro il 28 febbraio 2007, ad approvare un piano di riorganizzazione della rete delle strutture pubbliche e private accreditate eroganti prestazioni specialistiche e di diagnostica di laboratorio, al fine dell'adeguamento degli standard organizzativi e di personale coerenti con i processi di incremento dell'efficienza resi possibili dal ricorso a metodiche automatizzate"; • Linee di indirizzo per la riorganizzazione dei Servizi di Medicina di Laboratorio nel Servizio Sanitario Nazionale, documento metodologico condiviso con i referenti delle Regioni, il Ministero della Salute, il tavolo della specialistica ambulatoriale, le società scientifiche, elaborato nell'anno 2009, con l'obiettivo di delineare i principi di riferimento per i processi di riorganizzazione; • Legge regionale n.

24 del 18 luglio 2008 "Nonne in materia di autorizzazione, accreditamento, accordi contrattuali e controlli delle strutture sanitarie e socio-sanitarie pubbliche e private"; • Regolamento Regionale 1 settembre 2009, n.l3, che approva Regolamenti e manuali per l'accreditamento del sistema sanitario regionale; • Accordo tra il Governo, le Regioni e le Province autonome sul documento recante "Criteri per la riorganizzazione delle reti di offerta di diagnostica di laboratorio", repertorio Atti n. 611CSR del 23 marzo 2011; • Programma Operativo 2013-2015 di cui al DCA n. 14 del 2 aprile 2015 che prevede, tra l'altro, i seguenti obiettivi: 14.6.l.Assistenza specialistica ambulatoriale (riorganizzazione dei laboratori con previsione di fonne di accorpamento) - Erogatori Pubblici e 14.6.2.Assistenza specialistica ambulatoriale (riorganizzazione dei laboratori con previsione di fonne di accorpamento) - Erogatori Privati; Sulla base delle disposizioni qui riportate è stato elaborato il documento di riorganizzazione della rete dei laboratori pubblici e privati ed inviato a cura della struttura commissariale, con nota del 16 giugno 2014, n.

195683, ai Ministeri competenti per la preventiva approvazione. Con apposito parere n. 133 del 22 giugno 2015 il documento in questione è stato oggetto di alcune osservazioni, sia sulla rete pubblica che su quella privata. Nel frattempo il Ministero della Salute con nòta n. 11669-P-16/0412015, avente per oggetto"riorganizzazionedei se~ 1WV via E. Buccarelli, 30 - 88100 - Catanzaro - recapiti: telefono 0961-856535, e-mail: g.brancati@regcal.it

REGIONE CALABRIA DIPARTIMENTO TUTELA DELLA SALUTE E POLITICHE SANITARIE . SETTORE AREA UVELLI ESSENZIALI DI ASSISTENZA Il Dirigente del Settore laboratorio nel Servizio Sanitario Nazionale", dava a tutte le regioni ulteriori indicazioni da tenere presente all'atto della definizione dei programmi di riorganizzazione i che trattasi. La competente struttura del Dipartimento tutela della Salute ha provveduto di conseguenza ad aggiornare il documento già elaborato e denominato "Riorganizzazione della rete dei laboratori pubblici e privati"; detto documento, in uno con gli allegati, recepisce interamente le osservazioni di cui al citato parere n.

133/2015 ed è integrato altresì con le indicazioni sull'implementazione delle reti laboratoristiche di cui alla nota ministeri aIe n. 11669-P-16/04/2015.

via E. Buccarelli, 30 - 88100 - Catanzaro - recapiti: telefono 0961-856535, e-mai!: g.brancati@regcaLit

REGIONE CALABRIA Riorganizzazione della rete dei laboratori, pubblici e privati

1 La normativa recente 4 1.1 Ildocumento AGENASI Ministero della salute 4 1.2 Ildocumento Stato Regioni 5 1·3 L'attuazione in Calabria del documento Stato Regioni 6 1·4 Lo standard per l'assistenza ospedaliera - Ministero della salute 6 1·5 Appropriatezza prescrittiva 6 1.6 La rete ospedaliera 7 1·7 Le tariffe 2013 10 2 La situazione attuale 10 2.1 Le strutture pubbliche 10 2.2 Glierogatori privati di laboratorio 11 3 Proposta di nuova rete pubblica 12 3.1 La rete pubblica 12 3.2 Fabbisogno di personale 16 3·3 Punti di forza della proposta di riorganizzazione 17 3·4 Le Azioni per attivare la nuova rete ed i tempi relativi 19 3·5 Indicatori 20 3.6 Monitoraggio 21 4 La rete dei laboratori privati 22 4·1 Modello organizzativo 22 4.2 La realizzazione dell'Aggregazione 24 5 Elenco prestazioni rete privata 24 5.1 Prestazioni incluse 24 6 Punto di prelievo 25 6.1 Configurazione operativa della rete dei Punti di prelievo 25 7 Sito di Produzione e Trasporto 25 7.1 Configurazione operativa

7.2 Requisiti strutturali e tecnologico-impiantistici 26 7·3 Collocazione territoriale e logistica 26 8 Tracciato Flusso Prestazioni erogate a carico SSN 27 9 Tracciato Flusso Prestazioni a Pagamento 30, 10 Elementi accordo contrattuale 31 11 APPENDICE: ELENCO STRUTTURE PRIVATE ACCREDITATE 32

1 Lanormativa recente 1.1 Il documento AGENASI Ministero della salute La Legge 27 dicembre 2006 n. 296 (Finanziaria 2007), all'art. l, comma 796, definisce una serie di disposizioni per garantire il rispetto degli obblighi comunitari e la realizzazione degli obiettivi di finanza pubblica per il triennio 2007-2009, in attuazione del Protocollo di Intesa tra Stato e Regioni del 28 settembre 2006 per un Patto nazionale per la salute.

Tra queste disposizioni alcune riguardano i laboratori di analisi. In particolare la lettera o) prevede, tra l'altro, che: "Ie Regioni provvedono entro i/28 febbraio 2007 ad approvare un piano di riorganizzazione della rete delle strutture pubbliche e private accreditate eroganti prestazioni specialistiche e di diagnostica di laboratorio, al fine detradeguamento degli standard organizzativi e di personale coerenti con i processi di incremento detrefficienza resi possibili dal ricorso a metodiche automatizzate". L'attuazione della norma, tuttavia, ha innescato una riflessione ben più ampia sul sistema di offerta della diagnostica di laboratorio, che ha portato alla predisposizione di un documento metodologico condiviso con i referenti delle Regioni, il Ministero della salute, il tavolo della Specialistica Ambulatoriale, le società scientifiche, elaborato nel 2009 con l'obiettivo di delineare i principi di riferimento per i processi di riorganizzazione.

Il documento introduce un obiettivo finale e dieci principi generali per la riorganizzazione delle reti di diagnostica di laboratorio: "L'obiettivo finale è la costituzione in ogni Regione della Rete Assistenziale dei Servizi di Medicina di Laboratorio, articolata per livelli di complessità e per settori specializzati, che può risultare subarticolata in reti disciplinari specifiche, sottoposta unitariamente ad una attività di "clinical governance" posta in capo ad una Commissione regionale tecnico-scientifica della medicina di laboratorio, costituita da specialisti afferenti alle diverse discipline costitutive dell'area stessa.

Si ritiene che i principi generali da cui far discendere i criteri specifici siano i seguenti: • stretta interrelazione tra tipo di ospedale e tipo di laboratorio ospedaliero: la presenza o meno e la configurazione del laboratorio deve dipendere dalla natura dell'attività svolta nella struttura ospedaliera (presenza di reparti di malattie infettive, svolgimento o meno di attività in urgenza, attività chirurgiche e intensive, etc.); in altre parole nella condizione di regime del riordino della rete ospedaliera regionale, in ogni ospedale per acuti deve essere prevista la presenza di un laboratorio clinico con una organizzazione adeguata rispetto la complessità e specificità dei servizi clinici erogati; • continuità ospedale-territorio: il Piano deve favorire al massimo la copertura da parte dei Laboratori ospedalieri del territorio di riferimento (bacino di utenza) in modo da favorire la condivisione orizzontale dei criteri di accesso ai vari esami, intervalli di riferimento comuni che consentano un corretto approccio ai modelli interpretativi dei relativi risultati tra componente ospedaliera e componente territoriale; • prossimalità al bisogno del paziente: alcune attività come quella di prelievo vanno ragionevolmente capillarizzate, favorendo l'accessibilità al servizio preservando, nel contempo, la qualità pre-analitica; • prossimalità al bisogno del clinico: la riorganizzazione deve favorire il rapporto tra Medicina di Laboratorio e le discipline più direttamente coinvolte nei processi assistenziali e quindi la qualificazione della fase pre e post-analitica; • ruolo della formazione continua e della ricerca: perchè la Medicina di Laboratorio possa esprimere al massimo il proprio valore aggiunto occorre che essa sia quanto più possibile sostenuta dalla formazione continua degli operatori e dalla attività di ricerca clinica; • ruolo dei sistemi informatici: l'informatizzazione delle attività di laboratorio può e deve favorire la creazione di reti di strutture che condividono protocolli e dati; • ruolo del technology assessment: è decisiva la validazione sia delle nuove tecnologie, che delle nuove tecniche e delle relative indicazioni; "

• ruolo della verifica esterna della qualità: è elemento essenziale per permettere ai laboratori di valutare l'affidabilità dei risultati ed assumere decisioni basate sulle evidenze. Appare sempre più necessario superare la frammentazione dei programmi di natura locale-regionale per assicurare qualità, adeguata numerosità e validità del trattamento statistico dei dati, come già awiene negli altri Paesieuropei (Regno Unito, Olanda, Belgio, etc); • centralità della promozione e controllo della appropriatezza: il ricorso al laboratorio va migliorato attraverso la costruzione di linee guida, protocolli e profili di assistenzada sperimentare e monitorare sul campo per ridurre inefficienze, esami inutili ed obsoleti e costi impropri; • ruolo di un sistema di reporting mirato sulle attività di laboratorio: occorre guidare e monitorare il processo di riorganizzazione con un sistema informativo dedicato che rilevi i dati sia sulle strutture e sui costi che sulla produzione e sui consumi.

L'introduzione del principio della continuità ospedale-territorio mira, per esempio, a sistematizzare il ruolo della diagnostica di laboratorio ospedaliera nei confronti della popolazione del territorio di riferimento, superando il tradizionale approccio che vede il laboratorio ospedaliero configurato preminentemente al servizio delle attività di degenza. Le implicazioni in termini organizzativi sono molteplici e riguardano sia l'accessibilità a esami in urgenza o specialistici, sia la revisione del percorso dei pazienti, sia il rapporto con i prescrittori (medici di medicina generale, pediatri di libera scelta, servizi e specialisti del territorio).

Il principio di continuità ha, inoltre, significative implicazioni riguardanti le relazioni tra laboratori diagnostici ospedalieri e territoriali pubblici e privati che necessitano di un'adeguata programmazione (in termini di autorizzazione, accreditamento e contrattazione) oltre che implicazioni tecniche come, ad esempio, la condivisione di linee guida cliniche (o di protocolli diagnostici), la standardizzazione dei referti (per evitare duplicazioni), la trasmissione degli stessi per via telematica ai curanti (per evitare che sia il paziente a doversene far carico). L'affidabilità dei risultati deve essere valutata al fine di assumere decisioni basate sulle evidenze superando le dinamiche loco-regionali.

A tal fine sistemi di verifica esterna di qualità devono essere utilizzati per assicurare la qualità degli esami effettuati.

1.2 Il documento Stato Regioni L'accordo Stato - Regioni del 23 marzo 2011 contiene una serie di criteri per la riorganizzazione delle reti di offerta di diagnostica di laboratorio. L'accordo è applicabile a tutti i laboratori, pubblici e privati, ma contiene una serie di prescrizioni che riguardano in particolare gli erogatori privati. Esso evidenzia la necessità di assicurare una continuità tra assistenza ospedaliera e territoriale e andrà ad aumentare le esigenze di standardizzazione, di confrontabilità dei risultati, nonché di omogeneità dei livelli di riferimento e dei criteri interpretativi.

In mancanza di queste condizioni, la spesa sarà destinata ad aumentare in modo inappropriato per ripetizione di esami, tempi di risposta ed errori. La risposta a questi problemi è un diverso sistema di governo clinico basato sulla creazione di reti e di network di strutture, pubbliche e private, che siano in grado di dare risposte coerenti ai bisogni clinici dei cittadini, sia in regime di ricovero che ambulatoriale. L'aumento della tipologia e complessità dei test di laboratorio e dei requisiti richiesti per l'accreditamento e la regolarizzazione delle strutture rende necessario il superamento della frammentazione per garantire la qualità delle prestazioni.

Nei criteri di accreditamento dovrà essere prevista una soglia minima di attività, al di sotto della quale non si può riconoscere l'idoneità di produttore accreditato e a contratto. Lasoglia minima proposta come riferimento è un volume di attività di 200.000 esami di laboratorio complessivamente erogati/anno, prodotti in sede e non tramite service. Considerazioni diverse e più articolate andranno previste per i laboratori specialistici (ad esempio nei settori della microbiologia, dell'anatomia patologica, della genetica medica). Alla soglia minima di attività dovrà corrispondere un valore economico della produzione pari al numero di esami di laboratorio/anno moltiplicato per il costo medio del mix di prestazioni erogate dai laboratori con la stessa configurazione.

1.3 L'attuazione in Calabria del documento Stato Regioni Nel questionario LEA2012 per l'analisi delle performance regionali in tema di riorganizzazione della rete delle strutture pubbliche e private eroganti prestazioni specialistiche e di diagnostica di laboratorio sono stati inseriti i criteri di realizzazione della riorganizzazione della rete dei laboratori. Il Piano di rientro sottoscritto dalla Regione Calabria per il 2010-2012, prevedeva l'attuazione di processi di riorganizzazione dei laboratori pubblici che migliorassero gli standard di qualità delle prestazioni e riducessero i costi di gestione attraverso una concentrazione delle attività.

Un analogo processo avrebbe interessato i laboratori di analisi privata, anche in attuazione della normativa nazionale, emanata al fine di incentivare e facilitare accorpamenti e concentrazioni operative. Nelle varie riunioni gli organismi di monitoraggio hanno ribadito alla Regione la necessità di adottare un piano di riorganizzazione dei laboratori pubblici e privati che recepisse le linee guida nazionali in materia. Ad oggi tale obiettivo non risulta perseguito e la regione è anche considerata inadempiente dall'anno 2007 sul punto ak)l riorganizzazione della rete delle strutture pubbliche o private eroganti prestazioni specialistiche e di diagnostica di laboratorio.

1.4 Lostandard per l'assistenza ospedaliera - Ministero della salute Il Ministero della salute ha elaborato importanti documenti relativi al processo di razionalizzazione del sistema sanitario, come la pubblicazione di indicatori per il dimensionamento delle organizzazioni sanitarie pubbliche (numero di strutture complesse ospedaliere e non ospedaliere). Nel parametro di una struttura complessa per ogni 17,5 posti letto sono incluse anche le strutturé di supporto tra cui il laboratorio. Alla fine del 2012 è stata, inoltre, pubblicata una bozza di decreto congiunto tra il Ministero della salute e Ministero dell'economia e delle finanze contenente un regolamento per la "Definizione degli standard qualitativi, strutturali, tecnologici e quantitativi relativi all'assistenza ospedaliera in attuazione dell'articolo l, comma 169 della legge 30 dicembre 2004, n.

311 e dell'articolo 15, comma 13, lettera c) del decreto legge 6 luglio 2012, n. 95 convertito, con modificazioni, dalla legge 7 agosto 2012,n.135", oggi divenuto Decreto del Ministero della Salute n. 70 del 2 aprile 2015 . Il Documento propone una classificazione delle strutture ospedaliere individuando, per ogni bacino di utenza da 600.000 a 1.200.000 assistiti, la necessità di una grande struttura con un DEAdi secondo livello, dotato di una serie di specialità sovra zonali. Per ogni bacino di utenza da 150.000 a 300.000 assistiti è, invece, indicata come opportuna una struttura con un DEAdi primo livello e una serie di specialità necessarie a garantire una risposta di buona qualità alle esigenze della popolazione.

Nell'allegato 1 del predetto documento sono riportati dei range di bacino di utenza per la creazione di un'unità produttiva autonoma di ogni singola specialità. Tra queste si trova anche il laboratorio d'analisi con un bacino di utenza tra 150.000 a 300.000 assistiti. Per la Microbiologia e la virologia è previsto un bacino di utenza concordante con il DEAdi secondo livello (da 600.000 a 1.200.000 assistiti).

1.5 Appropriatezza prescrittiva Con riferimento alla Medicina di Laboratorio viene definito appropriato un " test che ha la capacità di modificare l'outcome o la decisione medica . ed è coerente con le conoscenze mediche correnti". Questa definizione comprende quattro elementi fondamentali riassumibili in: fare le cose giuste, nel modo migliore, al momento giusto, a chi ne ha bisogno. In sintesi, occorre migliorare le performance dei percorsi diagnostico/clinici effettuando al meglio le richieste degli esami e il relativo utilizzo clinico.

Per questo bisogna che gli esami siano coerenti e plausibili con il sospetto diagnostico, siano tempestivi per migliorare il TTAT(Terapeutic Turn Around Time) e permettano di ottimizzare le risorse; l'utilizzo appropriato dei test di laboratorio consente "isorisorse" di reinvestire in nuove tecniche e di non distogliere opportunità a chi ne ha realmente bisogno.

Accanto ai concetti di efficacia ed efficienza che garantiscono l'economicità dell'esame e della qualità, oggi in campo laboratoristico grande rilievo riveste il priority setting (determinazione di una scala di priorità) attuato attraverso la valutazione del rapporto cost%pportunità ( scelta tra due o più alternative con rinuncia ad un beneficio per indisponibilità di risorse) o l'analisi marginale.

Sono individuate le prestazioni che hanno un elevato grado di inappropriatezza secondo i criteri EBLM,che non -€ii..

le prestazioni individuate potranno essere richieste solo secondo tempistiche e modalità condivise derogando, nel caso di istanze oltre le regole, per motivazioni tecnico/scientifiche supportate da ragioni e decisioni cliniche evidenti. Applicando i criteri della medicina basata sulle prove si individuano: 1. Esami Ridondanti Sidefinisce "ridondanza": - lo ripetizione di un esame entro un tempo più breve di quello necessario a valutare una differenza critica; - lo ripetizione di un esame il cui esito precedente ha esaurito il potere informativo; - lo ripetizione di un esame con esito immutabile nel tempo.

2. Esami Obsoleti Per definizione, un esame di laboratorio è da considerarsi obsoleto quando non è più utile a fini diagnostici ed è stato sostituito da test più specificie/o sensibili. 3. Reflex test (o test riflessi) Si considerano test riflessi quelli da effettuare a cascata secondo algoritmi clinicamente validati in conseguenza del risultato ottenuto dal test iniziale: 1.6 La rete ospedaliera la rete ospedaliera delineata dal DPGR18/2010 in attuazione del piano di rientro prevedeva, in linea con gli standard ministeriali del 2012 applicati sulle strutture pubbliche, un numero di strutture complesse di Anatomia Patologica, di laboratorio Analisi, di laboratori di Medicina Trasfusionale e di Microbiologia e Virologia come dalla tabella seguente.

Tabella 1: Fabbisogno di strutture complesse in Calabria definito con DPGRn. 18/2010 Il documento di "Riorganizzazione della rete ospedaliera, della rete dell'Emergenza Urgenza, delle reti tempo- dipendenti e del territorio", in via di approvazione, ha definito la riorganizzazione delle strutture di laboratorio per singolo ospedale come da tabella seguente.

Tabella 2: Fabbisogno di strutture programmato ro ~ I I , 1 ""O :::l - I ~ :o ; I ~ I INCARICO INCARICO N ;: 6' ~ t ~ l PROGRAMMAT

1.6.2 Il fabbisogno di prestazioni di laboratorio Le prestazioni di laboratorio (servizi Laboratorio d'analisi e Microbiologia e virologia) sono utilizzate come supporto diagnostico in tre ambiti diversi: ambulatoriale (la ricetta rossa); pronto soccorso e ricoverati (ricoveri ordinari e day hospital).

Sulla base di lavori svolti in altre regioni è possibile stimare il fabbisogno di prestazioni in ciascuno di questi ambiti. Per determinare un fabbisogno regionale è necessario prendere in considerazione la situazione specifica della Regione Calabria con una popolazione più giovane rispetto alla media nazionale e con soltanto circa 1'85%della produzione ospedaliera erogata da strutture pubbliche e private accreditate regionali. Il risultato di questa elaborazione risulta dalla tabella seguente indicando nella prima colonna il fabbisogno in numero di prestazioni per abitante ed anno e nella seconda i numeri complessivi sulla base della popolazione attuale (1 gennaio 2013).

Tabella 3: Prestazioni di laboratorio attese per l'anno 2015. Popolazione 1/1/2013 1.958.238 Ambito N" prestazioni per N" prestazioni abitante/anno complessive Prestazioni ambulatoria li (1) 14,8 28.931.000 I Pronto soccorso Ricoverati Totale (1) AI Netto delle prestazioni di prelievo La numerosità di prestazioni che invece sono documentate attraverso il sistema regionale (prestazioni ambulatoriali per esterni) risulta dalla seguente figura. Tabella 4: Numero di prestazioni erogate 2012, erogatori pubblici e privati. npOLOGIA LABORATORI N.ESAMI LA LABORATORIO ANALISI 14.342.518 MC MICROBIOLOGIA 329.013 TOTALE (1) 14.671.531 (1): Rilevazione dati da flusso C Rispetto al valore atteso per le prestazioni ambulatoriali per esterni, che è di 17.740.000 prestazioni (tabella 3), risulta una differenza del 17% circa.

Allo stato attuale non è possibile determinare se questa differenza è dovuta ad un consumo effettivamente inferiore, alla mancanze del sistema informativo oppure alla presenza di erogazioni di prestazioni non a carico del SSN. Questa discordanza sarà analizzata e verificata con l'aggiornamento dei sistemi informatici e l'obbligo della tracciabilità anche delle prestazioni erogate dal privato, non a carico del SSR.

Non esistono statistiche affidabili per il numero di prestazioni erogate nel pronto soccorso e per i ricoverati.

1.7 Letariffe 2013 Le nuove tariffe ministeriali valgono per tutti gli erogatori dal 12 febbraio 2013 (DPGR19 del 11 febbraio 2013 con il quale sono state definite le tariffe massime di cui al Decreto ministeriale del 18 ottobre 2012 e DCAn. 58 dellO giugno 2015 che ha prorogato le suddette tariffe). 2 Lasituazioneattuale 2.1 Lestrutture pubbliche La presenza di strutture organizzative a livello regionale rispetto al DPGR18/2010 risulta la seguente.

Nella Tabella sono riportate oltre alle strutture ospedaliere anche quelle esistenti sul territorio, rilevate attraverso una ricognizione effettuata dal Dipartimento Tutela della Salute nel mese di giugno 2015. Tabella 5: Strutture pubbliche a fine 2014 laboratorio patologia clinica Mlcroblologla e vlrologl. 65 SSD Altro da definire Totale se se SS se 55 Totale esistenti (1) 39 13 5 o 6 2 (1): Rilevazione dati a cura del Dipartimento Tutela della Salute - giugno 2015. (*) A seguito dell"integrazione tra l'Azienda Ospedaliera Mater Domini e l'Azienda Ospedaliera Pugliese-Ciaccio di Catanzaro, le strutture complesse di microbiologia saranno in numero di 3.

1/ documento di "Riorganizzazione della rete ospedaliera, della rete dell'Emergenza Urgenza, delle reti tempo dipendenti e del territorio", approvato con DCAn. 9 del 2 aprile 2015, prevede la seguente programmazione di strutture di laboratorio nei singoli ospedali: Tabella 6: Strutture programmate con documento di "Riorganizzazione della rete ospedaliera, della rete dell'Emergenza Urgenza,delle reti tempo dipendenti e del territorio" ~ È - i INCARICO . i è; INCARICO PROGRAMMATO : ~ l o.nommallone Slnlttura ~ ~ OanOmlOiiZIOM! d/iClpltnl ATTUAlf REGIONAlE ~ -5 I ,= 3 ~ '-" .s, .5 soc S5 sso soc 5S SSD 201 201 201 201 201 ~, 20' ~03j 20' ~j 204 --~- --~Qot.

:zoS 205 Spoke Ospedale Civile Ferrari - Castrovillari OZM P.9_:~t!atD:~".Ce:llco ~_ri_ Spoke ) ~ peda(e_~k.e __ ~~ano-_CClri,lia1\O! Spoke Ospedale Spole Cetrilro-Paola IRCeS I.N.R.C.A.

Spoke Ospedale Civile San Giovanni di Dio ~poIce Osped.ale 'Gi~nni P~o.IC! II' llmlzia T~~ - OZM Ospedale di Soveria ~nnem OG ().speda~.,,~a.s~CI_I_Ofli~ .. SI:we_~t.o Spoke ~p.J_!l:Z~ino OZM P.O ' ! 8 San_.~.~no OG~:g_:_!~p!_~ 180006 1:80();1" 180010 180012 180916 180032 180033 180033 lS0040 180055 180034 ~~ ~8OQ~? 912 ~800_?_9 Spoke Osped,ale Civil~.~ocri 180062 DG Ospedale 'Tlberlo Evoli' - Melito P.s. ~80Q6.1 _ F',Q _ _ Q.~Jl.lI,I __ rl.~el1!_~_I' __ Pol_i!i_t!'!lI 180912 HU8 A.D. di Cosenza 180912 ~U8 A.D. di Cosenza 180913 HUB A.C. Pulliese De leltis !80!iI~3 1:4,U.BA,(),_F'tIIU_t!~_II!O_J?_f!"letli!i 180914 ACU A.C.

Mater Dorrinl ! ? g 913 _!J~~ 914 914; J~~J ( ) I,J .Q ~ , D()_~r:tI. 914 180914 AOU A.C. Mater Domini ~~~ 180914 ..•.

OU A.C. Mater D~nj 914 180914 AOU A.O. Mater Dorrin! 91'S;' 18091S HUB A.C. B~nch ' ~ crinll-':~orelU 'h _ ' h' _lJQ9 : , q. ~,i ~ . t ~ ~ C?fI!UI __ ._ 100 100 j1C1f.) 100 ~1OO 100 100 '10~ .. i;~ .. ;~. ;00 _.Ll~ i~~- 100 ]100 )0(10 i101_ laboratorfoanallsi ._.L~h~~!o.!1ho.a,":I:'!_sl "laboratorio analisi Laboratorio analisi laboratorio anaUsi laboratorio analisi '~.b~~_o __ ~.~!.i~i ;Mlc.~oI01 ~ virol~l~ lab~~rlo _~.nalfsl j _ ~ o.~~list ~iI . _ il_~II'_'~_i __.

. . II_~~i_s-'- .. _~iI ~ ! l.,iI!.nal_i_s..i. .. ~ ~ rlo,iI!~_II_s_i laboratorio analisi J_i!.~~I'~.o.i!_rl •• llsi ! : 1 I 1 1 1 2 i 1 i 1 ! ~ 2 ;_! l' 1 1 1 1 , 1 Il j 1 I: l) -, .:109 _ ~a~_~~o._il_rlill.isi labor.ttorloanallsi Mi~~,tJ:if:)l_t:II'iIJ _e Il'i_r:oI~l_iI 8Iochirrica Clinica - C;hl~,~Clin!t:iI Pato1acia Clinica (1): La colonna relativa agli "Incarichi attuali", si riferisce solo alle strutture presenti nei presidi ospedalieri.

Allo stato sono presenti laboratori sul territorio, che impegnano specialisti ambulatoriali. Dopo l'approvazione del presente documento tutti i laboratori sararJ)1q trasformati in punti prelievo e il personale sarà adeguatamente ria"ocato : - (} ),' ,y . ••_r ' , o '

In realtà non è (soltanto) la presenza di un responsabile che crea i costi della produzione ma la presenza di un'organizzazione effettiva per la produzione. Ogni unità produttiva comporta dei costi per i locali, per l'acquisto e la manutenzione di apparecchiature, per il personale ecc. Secondo una rilevazione del 2013 esiste del personale dedicato in tutti i punti di erogazione il cui indicatore della presenza di un'unità produttiva è l'utilizzo di personale tecnico / biologi.

2.2 Gli erogatori privati di laboratorio Anche nell'ambito privato esiste una proliferazione di erogatori come evidenziato dalla seguente figura, che mette in evidenza la dispersione territoriale delle stesse.

REGIONE CALABRIA DiparlImento n , Tutsla della Saluto __ SetIOnt Progr;wnmazbw. Irmova.dMe, ~a, EpidernIclogla SerYtzlo~·SeNI;doeOlIirla Saniaria Strutture sanitarie private accreditate TAVOLAN.1 LABORATORI ANALISI ! LEGENDA '\ ASP di VIbo Valentia ASP di Reggio Calabria ASP di eosonza • ASPdIC , , ASP di Catar'lzaro AS di loo;

Allo stato insistono nel territorio regionale n. 122 strutture private accreditate (tabella 7); l'elenco analitico delle stesse strutture con l'indicazione della tipologia di accreditamento cui corrisponde la tipologia di prestazioni erogate, è riportato nell'appendice posta in calce al presente provvedimento. Tabella 4: Numero di strutture private di laboratorio. (1) Fonte: registro regionale delle strutture accreditate DPGR1/2011, dati pubblicati a luglio 2015. Dall'analisi dei dati SDGEIsulla produzione a carico del SSNanno 2013, esistono 8 erogatori privati con un volume >=200.000 prestazioni all'anno.

Dalla valutazione dell'eventuale 25% in più relativo all'attività privata (percentuale indicata dalle organizzazioni di categoria), gli erogatori con un volume >=200.000 di prestazioni all'anno si stimano essere in numero di 13. La maggior parte di essi ha comunque un volume a carico del SSN minore e spessosensibilmente minore del limite minimo previsto.

Allo stato attuale non è stato rilevato se la produzione è effettivamente prodotta presso le singoli sedi di ciascun erogatore o se alcuni erogatori fungono, in realtà, come centri prelievi. 3 Propostadi nuovarete pubblica 3.1 La rete pubblica L'ipotesi proposta di riorganizzazione in Rete dei Laboratori coinvolge l'intera organizzazione delle attività nelle sue componenti tecnologiche e nelle risorse umane, ed ha l'obiettivo di concentrare gli esami di base e gli esami specialistici in Laboratori HUB, possibilmente ubicati nell'Azienda Dspedaliera che raccoglie le richieste di esami dei reparti di degenza e gli esami ambulatoriali del bacino d'utenza di riferimento delle ASP, considerato che il territorio della Regione è suddiviso in tre zone: area Nord, area Centro e area Sud.

L'attività di assessment svolta presso i laboratori campione poneva tra le ipotesi la possibilità di individuare un laboratorio HUB per ciascuna Azienda (ASPe AD). I risultati dell'analisi, che ha tenuto conto del numero di esami / anno effettuati per esterni, per interni e per PS,dell'organizzazione del lavoro e della tecnologia, non consentono di assegnare il ruolo di HUB ai laboratori delle ASP.Uno dei maggiori motivi è rappresentato dalla difficoltà di raggiungere le economie di scala previste. Ulteriore elemento è la presenza delle AD nelle tre città maggiori della regione con una dislocazione geografica e una posizione baricentrica rispetto al sistema viario.

A tal proposito è utile evidenziare che, ove fosse attuato l'accorpamento delle due aziende ospedaliere dell'area Centro, un punto di forza sarebbe la scelta del laboratorio del!'AD Mater Domini come HUB considerata la dislocazione geografica, gli spazi disponibili e la tecnologia esistente.

E' auspicabile che il processo di riorganizzazione sia uniforme su tutte le tre aree della regione. Un'alternativa intermedia è l'individuazione di un'area su cui sperimentare il modello proposto per poi applicare le esperienze sulle altre due aree. In questo caso si propone l'Area Nord per la capacità sulla struttura esistente dell'AD di Cosenzadi assorbire le attività di HUB considerata la possibilità di organizzare una efficiente logistica di accettazione dei campioni biologici, la dotazione tecnologica e gli spazi interni.

Lacreazione di un dipartimento interaziendale per area permette di ottenere delle economie di scala.

La riorganizzazione in Rete dei Laboratori comporta la revisione delle attività produttive, l'adoz"one u.--un-_ nuovo modello funzionale di organizzazione del lavoro al servizio dei flussi e dei processi di r. ~ adeguati alle tecnologie adottate. ~

La riorganizzazione in Rete dei Laboratori comporta la revisione delle attività produttive, l'adozione di un nuovo modello funzionale di organizzazione del lavoro al servizio dei flussi e dei processi di produzione adeguati alle tecnologie adottate. AI fine di garantire la migliore risposta qualitativa alla richiesta di prestazioni, governare la richiesta e la risposta, contenere i costi e centralizzare le attività diagnostiche di laboratorio è necessario eliminare tutte le strumentazioni analitiche presenti nei Reparti di degenza, lasciando operative esclusivamente le attrezzature indispensabili a garantire una risposta immediata nei Reparti di terapia intensiva.

E' necessario che la riorganizzazione delle attività dell'Hub e dello Spoke preveda il processo degli esami di routine e di urgenza su un'unica linea di produzione.

E' necessaria la creazione e l'attivazione nel più breve tempo possibile della rete informatica regionale così da predisporre un sistema informativo integrato al servizio della rete dei Laboratori che permetterà di governare la richiesta di esami, i flussi amministrativi e la disponibilità della visione del risultato dell'esame da tutte le postazioni collegate (Laboratori HUB, Laboratori Spoke, Centri Prelievo, Reparti di degenza, Medici di Base, ecc.) I laboratori di analisi dei Presidi Ospedalieri ASP diventano laboratori Spoke e conferiscono all'HUB di riferimento gli esami di cui al secondo, terzo e quarto gruppo (vedasi tabelle pag 13) non urgenti e gli esami specialistici.

I laboratori Spoke rispondono alle richieste di esami dei Reparti di degenza del Presidio Ospedaliero ASPe al DEA/Pronto Soccorso.

Tutti gli esami ambulatoriali prelevati nei Centri Prelievo sono inviati al Laboratorio Spoke più vicino che prowede al trasferimento del prelevato al Laboratorio HUB di riferimento, ubicato nell'Azienda Ospedaliera. Qualora i Centri Prelievi fossero adiacenti all'Hub il prelevato sarà trasferito direttamente all'Hub. Quanto al trasporto, la responsabilità della logistica della rete afferisce aIl'HUB. Il trasporto dei campioni biologici potrà essere assicurato e gestito attraverso l'utilizzo di proprio personale o mediante il ricorso a Ditte specializzate esterne assicurando il rispetto dei requisiti stabiliti dalla normativa di riferimento, previa analisi dei costi.

Tutti i centri prelievi del territorio di afferenza accettano il materiale e inviano i campioni biologici allo Spoke adiacente o direttamente all'Hub se punti prelievi adiacenti all'Hub, secondo l'organizzazione della tracciabilità che verrà adottata. L'accettazione del materiale va eseguita informaticamente all'atto di presentazione del paziente al punto prelievo. Lo Spoke ha la funzione di eseguire il check-in, eventuale pretrattamento (es. centrifugazione del campione, ecc.) e invio all'Hub di riferimento mediante l'utilizzo di mezzi di trasporto idonei, a garanzia del mantenimento della qualità del campione biologico.

A tal fine dovranno essere definite le relative procedure di conferimento dei campioni biologici dai "punti prelievo" al Sito di Produzione. Si prevede un modello di organizzazione dei Laboratori HUB per area (nord-centro-sud), ubicati nell'Azienda Ospedaliera di riferimento, secondo una classificazione per interventi di razionalizzazione: • TIpo prestazione = settore, riconducibile alla singola prestazione; • Prestazioni automatizzabili, riconducibili alla singola prestazione (1° livello e 2° livello); • Tipo cliente (Interno, PS,Esterno); • Ruolo ospedale (Hub, Spoke, Punto prelievo). Primo gruppo Tipo di prestazioni 1° livello dei settori: Biochimica, Coagulazione, Ematologia.

Spoke adiacente (Interno o PS) , P-re-li-ev-o--- , ambulatoriale (Esterno . ospedaliero e territoriale) HUB (Interno o Prelievo presso PS) d . HUB Sito pro uZlone . automatizzato SPOKE l' HUB GRU PPO : . a;:.ut:::.:o:.:m:.:.a::.t::.:;iz::z:::a.:;t0 . . J Secondo gruppo Tipo di prestazioni 1° livello dei settori: Immunometria, Sierologia, Virologia, Tossicologia e Proteine nonché Genetica, Biologia molecola re, Autoimmunità, Allergologia, Citofluorimetria ed esami di 2° livello dei settori del primo e del secondo gruppo. Microbiologia e Virologia per materiale biologico diverso.

• Oltre ai gruppi sopra indicati uno specifico ruolo potrà essere svolto dai POCT (postazioni di piccoli analizzatori disponibili per esami presso la sede di erogazione del servizio da organizzare nei Presidi Ospedalieri privi di Laboratorio Spoke); il controllo dei POCT deve essere centralizzato almeno nel Laboratorio di prossimità).

• Bisogna tenere presente che in una fase successiva presso gli HUB specialistici dovranno anche afferire esami relativi ad attività specialistiche comuni ai Laboratori di Medicina Trasfusionale (es. esami Virologici al Laboratorio HUBautomatizzato).

Si prevede un'organizzazione impostata su un dipartimento interaziendale per ciascuna delle tre aree della regione. CiascunHUB sarà composto da una struttura complessa per le attività automatizzate e specialistiche e da un'ulteriore struttura complessa per le attività di Microbiologia. Le strutture organizzative degli SPOKE dovranno essere strutture semplici dipartimentali (del dipartimento interaziendale dell'area). I POCTnon necessitano di una struttura organizzativa specifica ma saranno affidate a personale addestrato della struttura in cui la POCTè inserita. Il laboratorio di riferimento sarà responsabile della formazione, del controllo della qualità e dell'approvvigionamento.

Il POCTeffettuerà solamente gli esami urgenti richiesti dalla struttura, prelievi relativi agli esami di routine saranno inviati all'Hub di rfierimento.

Tabella 5: Conversione laboratori area Nord AREA NORD 'AO COSENZA ANNUNZIATA LABORATORIO ANALISI ,HUB AUTOMATIZZATO .HUB SPECIAliSTICO. iT~.~.f ~ ~ .. '!I _ ~ HUB MICROBIOLOGIA ,Trasferimento attività !Tra_sferi ? a~vità ~Trasf~rirTlt!_!1~

Note alla tabella: l) da definire tipologia pannello esami POCT; 2) le eventuali strutture non rilevate seguiranno i criteri e i processi di riorganizzazione definiti dal presente documento. Tabella 6: Conversione laboratori area Centro - - T - - l , OASSIF1CAZlONE : DEST. ATTMTA' !St"'tture: ----tuii ~ ~ o'1 ; i~yÙ~Eçl~!I~lccì •..

1se .. !'il!~MlC:1l0~I()l()C;I~ _1SC .... .I!:,!g~!J : : IY.IJ. f~ii~~i;;:~: ~~: I HU~AUTOMATIZZATO HUB SPECIALISTICO HUB MICROBIOLOGIA -l : \ ità - Trasferimento attività Conversione POCT Conversione POCT Conye~I!Ml~J~9CI Trasferimento attività ..

__ .... .... __ p-':~~t~rt ~ : t!_I .. ~!~ .. _ ... ! : i_l:!lI. . . . ~§- ~ •. _ · l-ç~·~·i , ~ q i~,;~R.jf1-:s.A~ù-j-ER~rr()~'AlENlç()T~~A: C - POCT : . Q: .. . ~ SA ~ . y..~.Q. o • o = . ç~~;l~~~.çj_. AREAQNTRO ~_... :AO CATANZARO PUGLIESE LABORATORIO ANALISI . • . • -., iA()C~T~NZARO PtJGUESE(~crobi%,iol [AO CATANZARO PUGLIESE (Endocrinologio) fAOCATANZARO CiACc:ìO(E - ~ 8i~) . t~QJ~~I ? _ A.~_q_çi~ççi_9 _ ~ Ù,,_ _ _ l~g_ç . ~ QS.~çç-'Q JE_~.a,.t~~Ci!l ..

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Tabella 8: Proposta di riorganizzazione della rete di laboratori: AI fine di predisporre un piano di riorganizzazione dei Laboratori si propongono otto punti cardine sui quali poggiare le basi per favorire lo sviluppo della Rete e mirare le azioni necessarie a iniziare il progetto di riordino delle attività di Laboratorio: 1.

Sistema informatico comune diffuso per ogni area (nord-centro-sud) e un Sistema informativo unico regionale, con firma digitale presente, repository regionale, conservazione sostitutiva dei dati secondo legge, con l'obiettivo di realizzare a breve la dematerializzazione e il Fascicolo Sanitario Elettronico.

2. Punti prelievo (esistono già, in parte, sul territorio). Per poter realizzare questa rete è necessario prevedere delle reti di prelievo intorno ad ogni laboratorio. La rete di prelievo deve essere strettamente integrata alla rete dei laboratori per la parte logistica e per la parte informatica. 3. Pannello esami in urgenza H24 in HUBe Spoke. 4. Tecnologia identica per HUB e Spoke per ciascuna area (nord-centro-sud). Presente la stessa tecnologia, cambia la potenzialità della strumentazione in funzione della diversa domanda di esami. Revisione e riordino degli analizzatori, eliminazione di tutti gli strumenti presenti nei Reparti di degenza non ascrivibili al controllo del Laboratorio centrale, installazione di POCT nei Presidi Ospedalieri privi di Laboratorio Spoke,se c'è necessità di esami urgenti H24 non differibili.

5. Organizzazione della formazione e del lavoro. A livello di Area geografica saranno decise dal coordinatore dell'Area (Nord, Centro e Sud) le integrazioni tra rete di prelievo e rete dei laboratori in modo da evitare sub-ottimizzazioni in particolare intorno alle aziende ospedaliere. 6. Concentrazione di attività e logistica di trasporto per area, unico magazzino di stoccaggio e distribuzione dei diagnostici e del materiale di consumo per ogni area (nord-centro-sud), da valutare sulla base dell'impatto economico.

7. Microbiologia/Virologia = una per area (nord-centro-sud) ad esclusione dell'area centro dove insiste l'AOU. 8. Intercambiabilità del personale tra Laboratori HUB e Spoke (stesse strumentazioni presenti nei Laboratori HUB e Spoke semplificano la formazione degli operatori e permettono il corretto scambio di informazioni e l'interscambio di personale tra i Laboratori). L'esecuzione degli esami e la capillarità dei punti prelievo garantisce il rispetto degli standard deliberati dal Comitato LEA.

3.2 Fabbisognodi personale Il modello di fabbisogno prevede per gli esami di cui al primo e del secondo gruppo adatti ad un HUB automatizzato e ai laboratori SPOKE di riferimento il seguente schema:

Tabella 9: Personale di una rete di laboratori per le prestazioni adatte a HUBautomatizzato r : ; II ~ ~ I Hub SP ~ ~ o~~z ~ ~ I: Hl l ~ : o~)OOO) I 7450 534 534 534i ~I ~~j = = i=::t--=-id ICoordinatore tecnico i 1 O 1 li 31 I · · .. -j 22 6 13 ~ 3;----54j IAmministratiVi ... ITotale n persone 6 i lsi 77 5 3S 1 li (1) Leattività di prelievo non sono incluse nella tabella sopra (2) Il personale afferente allo "Spoke1 dell'Hub" è da intendersi dedicato alle attività per interni e di pronto soccorso del presidio stesso.

Le tre aree della regione hanno un bacino di utenza con dimensioni simili a quanto previsto.

Il numero di persone indicato nella figura 12 è da ritenersi un obiettivo da raggiungere. Nella rete esistono anche le prestazioni adatte all'HUB specialistico e all'HUB di Microbiologia. I requisiti organizzativi per le prestazioni automatizzate, specialistiche e di microbiologia saranno comunque definiti nell'ambito del Manuale di autorizzazione ed accreditamento in via di revisione. 3.3 Punti di forza della proposta di riorganizzazione Rispetto ai dieci principi del documento metodologico Ministero della salute/ Agenas del 2009 la rete proposta soddisfa tali principi nel seguente modo: 1.

Stretta interrelazione tra tipo di ospedale e tipo di laboratorio ospedaliero. È questo uno dei criteri fondamentali per il modello di rete proposto. I laboratori sono distinti in tre tipologie: laboratori per esami altamente specialistici e di carattere non urgente, centralizzati a livello di area territoriale; Laboratori per esami di serie centralizzati laboratori per urgenze ed esami per pazienti interni, diffusi sul territorio. Questa classificazione coincide con una rete ospedaliera fondata su ospedali Hub e Spoke. 2. Continuità tra ospedale e territorio Lacontinuità è garantita da un sistema che vede il prelievo diffuso coniugarsi con un'elaborazione per lo più centralizzata dei test e la stessametodologia di analisi negli ospedali e nel territorio.

3. Prossimità al bisogno del paziente La prossimità al bisogno del paziente è garantita da un sistema di prelievo diffuso sul territorio, cui fa riferimento l'elaborazione del test in parte centralizzata e la successiva consegna decentrata dei risultati. Gli esami urgenti vengono invece direttamente effettuati nei laboratori che fanno capo ai presidi ospedalieri distribuiti sul territorio.

4. Prossimità al bisogno del clinico Tutte le urgenze ed alcuni esami più ricorrenti nonché un'organizzazione qualificata per la discussione clinica sono mantenuti presso i presidi ospedalieri spoke. S. Ruolo della formazione continua e della ricerca

mirati e uniformi e, soprattutto, grazie alla concentrazione di professionalità e di tipologie di test e di risorse finanziarie, consente di sviluppare programmi di ricerca. 6. Ruolo dei sistemi informatici Il concetto stesso di rete non può prescindere da adeguati sistemi informatici. Proprio la rete di Laboratori territoriali rende indispensabile, come minimo a livello di singolo territorio, una totale uniformità delle tecnologie, delle reti e delle applicazioni.

Da ciò risulta evidente l'importante ruolo che assume l'informatica di laboratorio.

7. Ruolo del Technology Assessment La rete dei laboratori qui prefigurata, si fonda sull'uniformità delle tecnologie utilizzate a livello territoriale. Ciò comporta una scelta centralizzata e una gestione più sicura, appropriata ed economica delle tecnologie e delle apparecchiature utilizzate. Il ruolo del Technology Assessment diventa quindi fondamentale nella valutazione, scelta, installazione, manutenzione, adeguamento della strumentazione e delle attrezzature in uso nei laboratori in rete. 8. Ruolo della verifica esterna della qualità Un sistema di Laboratori Analisi così articolato e distribuito sul territorio, rende indispensabile una sistematica verifica di qualità, agevolandone inoltre il controllo che, oltre ad essere effettuato dall'esterno, può in questo caso svilupparsi anche su più livelli gerarchici e funzionali.

9. Centralità della promozione e controllo dell'appropriatezza In un rapporto di collaborazione a più livelli tra clinici e laboratoristi, sarebbe qui garantita la promozione e il controllo dell'appropriatezza.

10. Ruolo di un sistema di reporting mirato alle attività di laboratorio L'esigenzadi un sistema dettagliato di reporting sorgerebbe all'interno della rete dei laboratori, prima ancora che a livello aziendale e c'è quindi da aspettarsi che essosia più pervasivo ed efficace. 11. Sviluppo della Medicina personalizzata e delle discipline omiche ( genomica, transcriptomica, proteo mica e metabolomica).

3.4 LeAzioni per attivare la nuova rete ed i tempi relativi 3.4.1 Azione prioritaria La Rete della Diagnostica di Laboratorio necessita della scelta prioritaria relativa alla rete informatica di supporto alle attività di prenotazione, prelievo e processo degli esami.

E' necessario installare in tutta la Regione un sistema informativo integrato che permetta la gestione dell'utente per le prestazioni interne, esterne ambulatoriali e di pronto soccorso. Il livello di informatizzazione deve permettere l'interoperabilità tra CUP,Centri Prelievo, Laboratorio Analisi, Pronto Soccorsoe Reparti di degenza, oltre all'archiviazione dei dati e la trasmissione dei report in ottemperanza agli adempimenti del Ministero della Salute. Ai fini operativi gestionali il sistema informatico deve permettere l'interfacciamento delle tecnologie presenti nei singoli siti di produzione Laboratori, il flusso dei dati tra Laboratori e l'archiviazione nel database regionale.

La sostituzione di tutti gli elementi della rete informatica richiederebbe, però, troppo tempo per poter raggiungere gli obiettivi previsti. Esiste la possibilità di sfruttare il fatto che ogni laboratorio moderno già è altamente meccanizzato e dispone di un server e dei client che si prestano ad essere utilizzati come nodi di una rete. E' quindi possibile, con degli investimenti ridotti in termini di hardware, di software e di programmazione, di creare la "Rete laboratorio Virtuale" che permette sia la gestione operativa sia il monitoraggio dell'attività svolta. Questa rete è descritta nell'allegato 3.

3.4.2 Azioni specifiche • Programmazione del sistema informativo regionale della Rete dei Laboratori all'interno del SECSISR. • Inserimento del nuovo assetto nelle Linee Guida regionali per gli atti aziendali. • Identificazione dei responsabili per il processo di cambiamento a livello di regione, di area geografica e di singola azienda che costituiranno il gruppo operativo regionale di coordinamento del progetto laboratori di analisi. • Avvio attività di razionalizzazione e consolidamento interno ai Laboratori delle Aziende Sanitarie (Iogistica, organizzazione del lavoro e consolidamento tecnologico).

• Predisposizione della gara unica di approvvigionamento di tecnologia e diagnostici per Area Nord- Centro-Sud e previsione della data di start-up della Rete dei Laboratori (definizione della data di abbandono di tutte le tecnologie esistenti per Area) e contestuale disattivazione delle forniture allo stato in essere. E' importante che il capitolato di gara sia suddiviso per 1) diagnostico, 2) noleggio; 3) assistenzatecnica. L'obiettivo da raggiungere è una stessatecnologia per ciascuna Area, cambia solo la potenzialità della strumentazione tra laboratori HUB e SPOKE.Pertanto, la gara unica dovrà prevedere: l'utilizzo della stessatecnologia per gli Hub e per gli Spoke (cambia solamente la potenzialità degli analizzatori tra Hub e Spoke); la tecnologia a sostegno del processo degli esami di routine e di urgenza sulla stessa linea di produzione; l'acquisizione delle attrezzature per le POCT.

• Durante la fase di unificazione degli esami di routine e d'urgenza, è necessario dismettere tutte le strumentazioni dedicate alle suddette attività (da dismettere contestualmente alla attivazione delle nuove tecnologie) • Verificare nell'accordo regionale con i dipendenti pubblici le condizioni relative alla necessità di spostamento a seguito di chiusura di punti di erogazione e intercambiabilità temporanea del personale tra HUBe SPOKE all'interno del Dipartimento Interaziendale. • Creazione della logistica di trasporto tra Laboratori coinvolti nella prima fase di consolidamento degli esami in previsione della logistica di Rete per Area Nord-Centro-Sud.

Azioni possibili nel breve periodo (entro 6 mesi) •

censite all'interno di ogni Azienda le attrezzature analitiche utilizzate negli ambulatori e/o nei Reparti di degenza che sfuggono al controllo del Laboratorio e dismetterle e saranno contestualmente dismesse. • Installazione di POCTnecessari all'organizzazione prevista negli ospedali decentrati. • Programmazione della tipologia di esami processati in funzione delle tecnologie esistenti nei Laboratori della stessaAzienda al fine di utilizzare una sola tecnologia di processo per esami distribuiti in settori di Laboratori differenti (Laboratorio Analisi, Microbiologia, Medicina Trasfusionale).

• Dismissione tecnologia RIAe riconversione processo analitico con altre metodiche. • Consolidamento nell'HUB automatizzato per Area geografica Nord-Centro-Sud degli esami Immunometrici e Sierologici di 1° livello.

• Consolidamento degli esami ad alta complessità (Genetica-Biologia Molecolare, Immunometria 2° livello, Proteine Speciali 1° e 2°livello, Sierologia 2°livello, Virologia 2°livello, Coagulazione 2°livello, Allergologia, Tossicologia, Citofluorimetria, Tossicologia r e 2°livello), nell'HUB specialistico per Area geografica Nord-Centro-SUD (dotazione di o un applicativo di transcodifica dei dati ove i sistemi informatici non fossero compatibili tra loro). Restano in carico ai laboratori ASPgli esami per interni e pronto soccorso della colonna C2.

• Consolidamento di esami Microbiologici in un unico Laboratorio per ogni Area (Nord-Centro-Sud).

• Individuato il Laboratorio HUB di riferimento per tipologia di esame si applica il percorso di Rete proposto nelle precedenti figure 8, 9 e 10) per Area geografica Nord-Centro-Sud. Laseconda fase del progetto consiste nel consolidare nell'HUB di riferimento gli esami esterni raccolti nei Centri prelievo e gli esami interni non urgenti dei Laboratori SPOKE.Se sono stati rispettati i punti precedenti, se è attiva la rete informatica comune, l'operazione finale di aggregazione e consolidamento degli esami in un unico Laboratorio per Area potrebbe compiersi in forza delle azioni adottate e degli obiettivi graduali raggiunti nella prima fase del processo di riorganizzazione.

• Regolamentazione, programmazione e gestione generale dell'attività dei laboratori di analisi: Definizione (revisione) dei criteri di autorizzazione/accreditamento.

Definizione di strumenti amministrativi di controllo dell'inappropriatezza nell'utilizzo dei test di laboratorio. Messa a regime di un sistema di monitoraggio dei consumi e della produzione di attività di laboratorio analisi. Attivazione di un percorso di formazione per gli erogatori pubblici e privati per garantire i dieci principi generali di qualità (vedasi punto 1.1). Definizione di strumenti tecnici per il miglioramento ed il monitoraggio dell'utilizzo dei test di laboratorio.

Adozione e messaa regime di un sistema regionale per la VEQ. • Razionalizzazionedella rete dei laboratori pubblici Definizione dei criteri per l'attivazione / mantenimento dei punti prelievi.

Eventuale aggiornamento delle linee guida per gli atti aziendali. Rilevazione e monitoraggio dei costi di produzione e dei volumi di attività erogati dai laboratori pubblici. • Governo del rapporto con i laboratori privati (2015). • Definizione delle modalità di aggregazione dei laboratori privati sulla base della proposta (2015). 3.5 Indicatori Lo sviluppo delle azioni di riorganizzazione saranno monitorate attraverso i seguenti indicatori che saranno applicati tenendo conto delle azioni programmate e della relativa tempistica di attuazione.

A livello regionale: Numero di atti regionali effettivi/Numero di atti programmati (8) Il target è rappresentato da1l'80% Numero di Aziende nelle quali è awenuta la riorganizzazione/ Numero totale di Aziende (9) Il target è rappresentato dalla percentuale del 70% Numero di aggregazioni effettuate nel privato/Numero di laboratori privati accreditati (133) Il target è rappresentato dalla percentuale del 40% 3.6 Monitoraggio Il Dipartimento Tutela della Salute effettuerà semestralmente il monitoraggio dello stato di attuazione della rete, attraverso la valutazione degli indicatori e con il supporto del gruppo regionale di coordinamento del progetto e predisporrà la relazione per la Struttura Commissariale.

4 Larete dei laboratoriprivati Si prevede il raggiungimento in tre anni (2016-2018) della soglia minima dell'accordo Stato-Regioni proposta come riferimento per la sottoscrizione degli accordi contrattuali: un volume di attività di 200.000 prestazioni, compresi i prelievi, complessivamente erogati/anno, prodotti in sede e non tramite service, se non nella misura massima dei limiti previsti dal Regolamento Regionale n.13 del 1 settembre 2009 per l'Accreditamento nel Servizio Sanitario Regionale. Sarà, quindi, facilitato il raggruppamento dei laboratori attuali e l'eventuale conversione di laboratori in punti prelievo articolata nella proposta di riorganizzazione e razionalizzazione della rete qui presentata.

Concorrono all'attività tre tipologie di prestazioni: esami ambulatoriali a carico SSN,esami ambulatoriali non a carico del SSNe esami specialistici per i ricoverati (incluse nei DRG). I limiti minimi del volume di attività per le tre tipologie di prestazioni sopraindicate, è di 100.000 prestazioni per l'anno solare 2016,150.000 prestazioni per l'anno solare 2017,200.000 prestazioni per l'anno solare 2018. Ove, nei periodi successivi, il volume scendesse sotto le 200.000 prestazioni per un anno sarà necessario rivedere gli accordi in modo da raggiungere il tetto minimo stabilito entro l'anno successivopena la decadenza della sottoscrizione degli accordi contrattuali.

4.1 Modello organizzativo Il metodo scelto per la conversione è quello di permettere la creazione di "Laboratorio Aggregato" plurisede, soggetti caratterizzati da individualità giuridico-amministrativo-fiscale propria e con un unico Legale Rappresentante, attraverso l'aggregazione di soggetti attualmente accreditati e contrattualizzati. Il Legale Rappresentante, se non delega un direttore tecnico, deve essere in possesso degli specifici requisiti previsti dalla normativa vigente, Per Laboratorio Aggregato si intende l'unione di due o più strutture di laboratorio appartenenti al territorio di una stessa ASP (eccezion fatta per le strutture di confine che saranno individuate con apposito atto) che decidono di aggregarsi con una delle forme previste dal codice civile o con forme innovative previste da disposizioni legislative, in modo che sia un unico soggetto l'esclusivo interlocutore della Regione, con responsabilità contrattuale e clinico-assistenziale.

Ogni singolo soggetto erogatore aggregato può mantenere la propria autonomia amministrativo-fiscale, di cui rimane responsabile, fatta salva la responsabilità in capo al soggetto aggregatore, unico interlocutore della Regione, di vigilare sulla correttezza e trasparenza delle attività amministrativo-fiscali. Tali aggregazioni potranno avere uno o più "Punti di prelievo" come riferimento territoriale del paziente e una o più sedi di produzione, "Siti di produzione", ove ciascuna sede di produzione abbia una produzione propria, non affidata a soggetti esterni. Il numero totale di "Punto Prelievo" non può superare il numero degli attuali laboratori accreditati che si aggregano, tenendo conto dei seguenti principi: Sono vietate le aggregazioni che prevedono l'ingresso di soggetti economici diversi dalle strutture di laboratorio; E' vietato che le costituite aggregazioni detengano quote di partecipazione in altre aggregazioni presenti in tutto il territorio nazionale; Devono essere stabiliti i limiti agli ambiti territoriali delle aggregazioni, che non dovranno eccedere il territorio provinciale e/o regionale.

Presso i Siti di produzione saranno concentrate le risorse umane, tecnologiche-impiantistiche e strutturali necessarie allo svolgimento della fase analitica del processo di erogazione delle prestazioni diagnostiche. Le tipologie di prestazioni incluse nel presente prowedimento sono indicate nell'allegato 1. La tabella (AlI. 1) contiene inoltre la classificazione delle tipologie di laboratorio di cui alla normativa regionale vigente e i relativi esami eseguibili. Nell'ottica di un percorso finalizzato al consolidamento di una rete di diagnostica di laboratorio caratterizzata dai requisiti di efficienza, economicità e qualità, allo stato attuale si determina quale "Triennale" la durata minima delle aggregazioni.

Il Laboratorio Aggregato è composto dai soli laboratori analisi privati già autorizzati, definitivamente accreditati con DPGR1/2011 e contrattualizzati per l'anno 2014 nella Regione Calabria. I Laboratori Aggregati che si costituiscono a seguito del presente documento si intendono definitivamente autorizzati, accreditati e da contrattualizzare in via condizionata al completamento dell'iter procedurale di realizzazione del modello organizzativo richiesto, fase che si concluderà con l'accreditamento definitivo dei nuovi soggetti nei tempi che saranno definiti da parte della Regione.

Il percorso previsto dalla riorganizzazione è il seguente: 1.

Approvazione e pubblicazione del Decreto di riordino della rete dei laboratori; 2. Entro il novanta giorni dalla pubblicazione del decreto di riordino della rete dei laboratori il Legale Rappresentante del neo-costituito Laboratorio Aggregato deve inviare una domanda di adesione alla rete di riorganizzazione delle rete dei laboratori analisi privati dei neo-costituiti soggetti in coerenza con le nuove esigenze derivanti dal modello organizzativo proposto (vedasi allegato 2). Tale domanda deve indicare espressamente i Laboratori analisi privati già accreditati che compongono il Laboratorio Aggregato.

3. Entro i successivi trenta giorni la Regione prende atto del neo-costituito Laboratorio Aggregato. Le Commissioni aziendali per l'accreditamento dovranno verificare periodicamente il mantenimento dei relativi requisiti previsti dalla normativa vigente. Documentazione permanente dei volumi La gestione amministrativa del Laboratorio Aggregato è a carico dell' ASP in cui insiste la sede legale dell'aggregazione, la quale deve trovarsi nel territorio della provincia, o di una delle province, dove hanno sede i partecipanti all'aggregazione stessa. E' sempre esclusa la possibilità di spostare la sede legale di una Aggregazione nei territori degli eventuali componenti di "confine".

L'aggregazione rendiconterà all'ASP dove ha la propria sede legale tramite fattura mensile certificata con il relativo flusso C e sulla base della contrattualizzazione che dovrà essere effettuata dali'ASP.

Il volume erogato dal Laboratorio Aggregato a carico del SSN è certificato attraverso il sistema Tessera Sanitaria come disposto dal MEF e il flusso C opportunamente integrato (vedasi capitolo 8). Il volume a pagamento e per gli esami dei ricoverati, non eseguibili presso la struttura di provenienza o altre strutture della rete pubblica, che concorre alla determinazione del volume complessivo prodotto dal singolo Sito di Produzione e Punto Prelievo è documentato attraverso un flusso specifico per mese e prestazione indicando il numero e il valore (vedasi capitolo 9).

4.2 La realizzazione dell'Aggregazione Larealizzazione dell'Aggregazione, si sviluppa attraverso i seguenti quattro "step": 1.

realizzazione della rete informatica di interconnessione tra Siti e punti prelievo partecipanti all'aggregazione. 2. messaa regime dei Siti di Produzione. 3. creazione di una rete logistica dei trasporti. 4. messaa regime della rete dei Punti prelievo. 5 Elencoprestazionirete privata 5.1 Prestazioni incluse L'obiettivo è quello di aggregare attività in laboratori di dimensioni coerenti con la necessità di coniugare efficienza produttiva ed economia di scala.

Lo schema prevede che nel sito di produzione siano processati gli esami della colonna 1 (relativi ai laboratori generali di base) e della colonna 2 (relativa ai laboratori con settori specializzati). Solo nel caso in cui gli esami della colonna 2 superino il 20% del volume minimo totale previsto (80.000 prestazioni per l'anno solare 2016, 150.000 prestazioni per l'anno solare 2017, 200.000 prestazioni per l'anno solare 2018), potrà essere previsto all'interno dell'Aggregazione un secondo sito di produzione per i settori specialistici. Tabella 10: Laboratori colonna 1 esami di base, colonna 2 esami settori specialistici.

r . - c::co-:l-on-n-a-·--r-I . - 01 . · ...

- : 2 - , Tipo di I prestazioni I I! I PRESTAZIONI GENERALI DI BASE SETTORI SPECIALISTICI: CHIMICA CLINICA E TOSSICOlOGICA; EMATOLOGIA; MICROBIOlOGIA E SIEROIMMUNOlOGIA; ISTOPATOlOGIA; ! VIROlOGIA; , GENETICA MEDICA

6 Punto di prelievo 6.1 Configurazione operativa della rete dei Punti di prelievo In ciascun Punto di prelievo il Laboratorio Aggregato mantiene un Responsabile sanitario con i requisiti previsti dalla normativa vigente. Lo stesso organizza i flussi di lavoro per quanto attiene alle attività specialistiche erogate in nome e per conto del SSRin modo coerente con quanto è stabilito nei Manuali di Autorizzazione ed Accreditamento, tempo per tempo vigenti.

L'obbligo da parte di tutti i Punti prelievo di adottare le procedure relative al miglioramento continuo della qualità e di certificare il possesso dei requisiti minimi organizzativi, strutturali e tecnologico-impiantistici previsti nei vigenti Manuali di Autorizzazione ed Accreditamento costituisce la migliore garanzia per i cittadini utenti dell'alto livello di qualità complessiva caratterizzante ognuna delle attività attinenti alle fasi pre-analitica, analitica e post-analitica.

1. Fasepre-analitica • Preparazione del paziente all'esame prescritto; • Accoglienza del cittadino e accettazione delle prestazioni richieste; • Espletamento delle procedure amministrative ed esenzione del ticket come quota di compartecipazione alla spesaa carico degli assistiti; • Esaustiva informazione del cittadino sulle diverse modalità di erogazione delle prestazioni e sulla gestione dei dati personali sensibili; • Raccoltadel consenso informato (quando previsto); • Prelievo, raccolta e preparazione dei campioni biologici; • Trasporto dei campioni biologici ai siti di produzione; • Chek-in e verifica del contratto; • Trasmissione dei dati al Server.

2. Fasepost-analitica • Stampa del referto • Consegnadel referto al cittadino 7 Sito di Produzione e Trasporto 7.1 Configurazione operativa I Siti di Produzione del Laboratorio Aggregato possiedono i requisiti ed assicura le procedure di miglioramento continuo della qualità analitica previste dai vigenti Manuali di Autorizzazione ed Accreditamento per i Laboratori generali di base con settori specializzati.

alla fase postanalitica, alla fase post-post-analitica e alla corretta applicazione delle procedure preanalitiche, anche se effettuate in sede diversa. Fasepre-pre-analitica: • Richiesta appropriata degli accertamenti diagnostici; • Collaborazione tra il clinico richiedente e il patologo clinico; Fasepre-analitica: • Verifica del rispetto delle procedure relative alla fase preanalitica descritta per i punti prelievo; • Ricevimento dei campioni biologici e verifica conformità; Faseanalitica: • Esecuzionedelle analisi cliniche • Esecuzionedel controllo di qualità: CQI(interno), CQA(allargato), CQE(esterno).

Fasepost-analitica • Validazione dei referti • Invio dei referti ai punti prelievo o secondo le modalità previste; • Archiviazione e alimentazione dei flussi informativi; Fasepost-post analitica • Consulenzatecnico-specialistica ed interlocuzione con il Medico richiedente l'esame; • Interpretazione degli outcome di laboratorio.

7.2 Requisiti strutturali e tecnologico-impiantistici Specifici per i labaro tori generali di base con settori specializzati previsti nel vigente Manuale di Autorizzazione e di Accreditamento ed inerenti la fase analitica delle attività diagnostiche della Medicina di Laboratorio. In particolare, il "server' del Sistema Informatico Gestionale (L.I.S.) del!'Aggregazione viene collocato fisicamente in un luogo che risponde ai requisiti di sicurezza e di conservazione dei dati. AI data-base centralizzato dovrebbero, inoltre, avere accesso, nel rispetto certificato delle procedure di protezione dei dati informatici e della privacy dei cittadini: • Medici responsabili delle cure primarie con accessolimitato ai referti relativi ai propri assistiti, previo consenso degli assistiti stessi; • Singoli cittadini con accessolimitato ai referti di propria competenza; • Organismi della pianificazione e programmazione sanitaria regionale limitatamente ai dati relativi ai flussi informativi; • Uffici di controllo e di gestione economico-finanziaria del!'ASP territorialmente competente, con accessoristretto ai dati relativi ai flussi informativi.

7.3 Collocazione territoriale e logistica Nella domanda di autorizzazione definitiva all'esercizio delle sole attività analitiche deve essere esplicitata la motivazione della specifica collocazione dei Siti di Produzione dei soggetti aggregati. In tal senso, in vista del prescritto rilascio da parte degli uffici del parere positivo igienico-sanitario di congruità e del nulla osta, si deve privilegiare la necessità di minimizzare i tempi di trasporto dei campioni biologici disponendo una çollocaziqne quanto più possibile baricentrica in zona idoneamente servita dalle vie di comunicazione. /\

Quanto al trasporto dei campioni biologici, questo viene assicurato e gestito attraverso l'utilizzo di proprio personale o mediante il ricorso a corriere esterno che rispetta i requisiti previsti dalla normativa vigente.

8 TracciatoFlussoPrestazionierogate a caricoSSN Il tracciato record regionale in vigore (DPGRn. 26 del 24 marzo 2011) considera, per grandi linee, le indicazioni previste dal Testo Unico per la compensazione della Mobilità Sanitaria Interregionale. Allo stato attuale nel FlussoInformativo Sanitario regionale delle Prestazioni Specialistiche Ambulatoriali non vi è distinzione tra produttore e punto prelievo; le due funzioni sono rappresentate da un'unica entità definita Erogatore (in coerenza con il modello NSISSTS.11).

In uno scenario di riorganizzazione della rete dei laboratori privati, in cui si rideterminano le funzioni specifiche di produttore e punto prelievo, l'entità Erogatore, qualora non raggiunga la massa critica di prestazioni prevista, muta in entità Aggregazione, contemplando un livello di Produzione ed un livello Prelievo. •.... - - r " ' Tt . . · · . Livello Produzione i IL ' · I· .. · · .. · · .. ····: Produttore 1 Codice Regionale Produttore n Codice Regionale Consorzio Codice STS.ll In questa nuova configurazione, in ottemperanza agli adempimenti del Ministero della Salute, l'entità Aggregazione dovrà essere necessariamente identificata da un unico codice censito con modello NSISSTS.11, al quale dovrà corrispondere, relativamente alle prestazioni a carico del SSN,la dichiarazione dei dati di attività con modello NSISSTS.21.

Inoltre, per il livello Produzione ed il livello Prelievo la Regione dovrà prevedere l'attribuzione di codici regionali specifici al fine di garantire la determinazione dei volumi di attività nel percorso di erogazione della prestazione per macro, meso e micro livello. Produzione Prelievo Codice Regionale Codice Regionale Il Sistema Informativo Regionale, al fine di evitare potenziali vuoti informativi, in fase di riorganizzazione dovrà prevedere la possibilità di accogliere le informazioni prodotte dal contatto tra Utente e SSRattraverso l'adeguamento dei Sistemi non solo a livello centrale, ma anche nelle diramazioni periferiche, stante la presenza dei seguenti obblighi informativi: • Ministero della Salute o Modello NSISSTS.11 o Modello NSISSTS.21 • Ministero dell'Economia e delle Finanze o Sistema TesseraSanitaria • RegioneCalabria o Registro delle strutture private accreditate o FlussoInformativo Regionaledelle Prestazioni Specialistiche Ambulatoriali Utente Pertanto, in sintonia con il modello di riorganizzazione, al fine di garantire la tracciabilità della filiera di erogazione della prestazione ed alla luce della rideterminazione dei contenuti informativi, la Regione dovrà attivare processi di adeguamento volti a ridefinire le modalità di codifica delle Strutture presen~i 1~lt~~i.o regionale, a conformare il tracciato record regionale del Flusso Informativo Sanitario de M~~azio9l Specialistiche Ambulatoriali e a mantenere gli obblighi informativi previsti dai Ministeri ~ IV( , I ,kI;JI > I~ , lI > " i: o· ,:ti~LI , ~ i'

Come esempio si allega una ricetta ipotetica composta da otto righe, inclusa la prestazione di prelievo, di cui alcune prestazioni sono processate in un Sito di Produzione A e altre presso un Sito di Produzione B. Testata Chiave Nuovo Campo Codice STS11 del laboratorio Aggregato Chiave N Riga Codice Prestazione Codice STS 11 Codice erogatore ~J.I..C?~ .••.. · · t Codice prestazione di STS11 del Laboratorio Aggregato del Punto di prelievo . . _p..~~liev

9 TracciatoFlussoPrestazionia Pagamento Per l'individuazione della massa critica di prestazioni di laboratorio complessivamente effettuate dagli erogatori privati risulta necessaria,a livello centrale, l'adozione di uno strumento di monitoraggio che risponda all'esigenza di verifica dei volumi erogati in regime privato.

In particolare, in analogia con il Flusso Informativo Regionale delle Prestazioni Specialistiche Ambulatoriali a carico del SSN,si prevede l'utilizzo di n righe per la rendicontazione di informazioni relative alle prestazioni erogate, e di una riga di riepilogo (con valorizzazione pari a 99) per la rendicontazione di informazioni relative alla fattura emessa.

a) Tracciato di dettaglio Sezione l: campi di natura anagrafica Note ASLdi Residenza

Sezione2: campi di natura sanitaria e dati relativi alla valorizzazione economica Codice Prestazione Quantità Importo I Quota a carico Fondo Sanitario Integrativo i Valorizzare per la sola riga 99 (*) indicazioni da definire a livello regionale al fine di promuovere standard di codifica per le prestazioni extra-LEA 10 Elementi accordocontrattuale Viene stabilito che ciascun Laboratorio Aggregato che si costituisce coerentemente col modello organizzativo proposto e che viene recepito e validato con un provvedimento regionale, entra "ipso facto" nella condizione di sottoscrivere un accordo contrattuale con l'Azienda Sanitaria Provinciale di riferimento.

Restainteso che i Laboratori Analisi privati già accreditati in modo definitivo (DPGR1/2011) e contrattualizzati nell'anno 2014 che non aderiscono al processo di Aggregazione e che superano i limiti previsti nel capitolo 4 mantengono l'attuale accreditamento con il relativo rapporto contrattuale.

Qualora un Laboratorio aderente all'Aggregazione intenda sciogliere il legame associativo, ma non raggiunge i volumi adeguati di prestazioni, lo stesso può continuare a mantenere lo status di laboratorio analisi ed accreditato ma decade comunque la possibilità di sottoscrivere l'accordo contrattuale con le ~"""mTI~.J':I."'" poss;b;J;tà d; erogare peestaz;on; con one,; a ca,;eo del SSR. I:;!( n.f.~.r; \VV '

11 APPENDICE: ELENCO STRUTTURE PRIVATE ACCREDITATE 4 Castrovillari Laboratorio Generale di Base AZIENDA DENOMINAZIONE SETTORI n. SANITARIA STRUTTURA INDIRIZZO CITTA' nPOLOGIA SPECIAUZZAn PROVINCIALE ACCREDITA n Laboratorio Analisi Chimica Clinica 1 ASPCS Cliniche F.lli LUCA Corso Paola laboratorio Tossicologia &Cs.a.s.

Garibaldi, 129 Generale di Base Microbiologia Sieroimmunologia laboratorio Analisi 2 ASPCS Cliniche LUSAL di Via Kennedy, 2 Tortora Laboratorio Microbiologia Angela Argirò & C Generale di Base Sieroimmunologia s.n.c.

Laboratorio Analisi Chimica Clinica 3 ASPCS Cliniche Via del Paola laboratorio Tossicologia LABMONACO s.r.l. Cannone,24 Generale di Base Microbiologia Sieroimmunologia Biomedical Center s.r.l. Via Lava Ganza, 57 Amantea laboratorio Generale di Base Chimica Clinica Tossicologia Microbiologia Sieroimmunologia ASPCS Chimica Clinica 5 ASPCS Laboratorio Analisi Via Margherita Amantea laboratorio Tossicologia Cliniche Lac s.a.s. Generale di Base Microbiologia Sieroimmunologia Laboratorio Analisi 6 ASPCS Cliniche Via Matteottl, Scalea Laboratorio BARBARELLO 20 Generale di Base s.n.c.

laboratorio Analisi Cliniche CE.ME.TAC.

s.r.l. Via M. Bianchi, 61 Scalea laboratorio Generale di Base Microbiologia Sieroimmunologia ASPCS 7 Laboratorio Analisi Via Ponte Cliniche Dr. Bruno SAULO Bagni Acquappesa Laboratorio Generale di Base Microbiologia Sieroimmunologia ASPCS 8 Laboratorio Analisi Cliniche Dr. BORZI' Via S. Michele, Domenico & C. 10 s.a.s. Fuscaldo Marina Laboratorio Generale di Base Chimica Clinica Tossicologia 10 11 9 ASPCS Laboratorio Analisi Cliniche Centro Diagnostico S. ANTONIO s.r.l. Amantea Laboratorio Generale di Base ASPCS Via Verona, 14 Laboratorio Analisi Via delle Cliniche BIO-LAB Querce- ASPCS

s.n.c. Complesso Padula Laboratorio Analisi Via Degli Castrovillari Laboratorio 12 ASPCS Cliniche Achei,11 Generale di Base BIOMEDICAL s.n.c. laboratorio Analisi Via Della S. Marco Laboratorio Chimica Clinica 13 ASPCS Cliniche BIO-DATA Repubblica,32 Argentano Generale di Base Tossicologia s.a.s. Laboratorio Analisi C.so L. Laboratorio Chimica Clinica 14 ASPCS Cliniche Serio Lab Saraceni Castrovillari Generale di Base Tossicologia di Carlo Ponticelli e Parco Pia, 9/a C.s.a.s. Laboratorio Analisi Roggiano Laboratorio Microbiologia 15 ASPCS Cliniche SALUS Via Reale, 4 Gravina Generale di Base Sieroimmunologia s.r.l.

laboratorio Analisi Cliniche Analysis Castrovillari Laboratorio 16 ASPCS Center s.n.c. di Via Roma, 29 Generale di Base Sarubbi & Di Gregorio laboratorio Analisi Cassano allo laboratorio Cliniche Centro Corso 17 ASPCS Diagnostico Garibaldi, 3 Jonio Generale di Base SYBARIS S.r.l. Laboratorio Analisi Cliniche Centro laboratorio Jonico di Via Francavilla 18 ASPCS Diagnostica Dr. Dolcedorme, 2 Marittima Generale di Base IPPOLITO & C. s.a.s. Chimica Clinica Laboratorio Analisi ViaG. Cassano allo Laboratorio Tosslcologla 19 ASPCS Cliniche Amendola, 136 Jonio Generale di Base Microblologia BIODIAGNOSTICA Sieroimmunologia Laboratorio Analisi Via Machiavelli, Corigliano Laboratorio Microbiologla 20 ASPCS Cliniche s.n.c di 28 Scalo Generale di Base Sieroimmunologia SALIMBENI F.& C.

Laboratorio Analisi Chimica Clinica Cliniche e Via Margherita, Rossano Laboratorio Tossicologia 21 ASPCS Microbiologlche Dr. 176 Scalo Generale di Base Mlcrobiologia Cosentino Sierolmmunologia Agostino Laboratorio Analisi Chimica Clinica Cliniche Dr. DE Via A. Moravia, Cariati Marina Laboratorio Tossicologla 22 ASPCS PIETRO Francesco 2 Generale di Base Mlcrobiologia s.r.l. Sieroimmunologia Laboratorio Analisi Cliniche Centro Via Corigliano Laboratorio 23 ASPCS Diagnostico Nazionale,40142 Scalo Generale di Base SALIMBENI- VERSACE s.r.l. Chimica Clinica Laboratorio Analisi Laboratorio Tossicologia Via Nazionale, Rossano Microbiologia 24 ASPCS Cliniche I.D.I.M.

45 Scalo Generale di Base Sieroimmunologia s.r.l.

Ematologia Laboratorio Analisi Laboratorio Microbiologia Cliniche Centro Via Torre Rossano 25 ASPCS Diagnostico S. Pisani,1 Scalo Generale di Base Sieroimmunologia NILOs.r.l. ~ii O~~: /~n ~ ' J" J? / 1l:f t/t

Laboratorio Analisi Cliniche della Via Vivaldi, Laboratorio Chimica Clinica 26 ASPCS Dr.ssa M.L. 8/10 Trebisacce Generale di Base. Tossicologia laconianni & C. s.a.s. Centro Sanitario Campus di Laboratorio Chimica Clinica Arcavacata, 27 ASPCS deli'Università della Piazza Bianchi Rende Generale di Base Tossicologia Calabria •cubo 341b CNR Istituto di Laboratorio ASPCS Scienze C.da Burga Mangone Generale di Base 28 Piano Lago Neurologiche Genetica Medica Laboratorio Analisi Chimica Clinica Cliniche Dr.

Corso d'Italia, Cosenza Laboratorio Tossicologia 29 ASPCS Vincenzo RICCI & 180 Generale di Base Microbiologia C. s.r.l. Sieroimmunologia Laboratorio Analisi Chimica Clinica Cliniche Centro Corso Italia, Montalto Laboratorio Tossicologia 30 ASPCS Diagnostico 154 Uffugo Generale di Base Microbiologia CLINICAL Sieroimmunologia CONTROL s.r.l. Laboratorio Analisi Chimica Clinica Cliniche Laboratorio Tossicologia Via G. Falcone, Microbiologia 31 ASPCS Biomediche Dr. Cosenza Generale di Base Nicola BILOTTA & 202lA Sieroimmunologia C.s.r.l. Ematologia Laboratorio Analisi Cliniche Viale Roma, Laboratorio Microbiologia 32 ASPCS Diagnostica Medica 156 Bisignano Generale di Base Sieroimmunologia Coscarella & C.

s.n.c. Chimica Clinica Laboratorio Analisi Laboratorio Tossicologia Via A. Arabia, Microbiologia 33 ASPCS Cliniche Associato Cosenza Generale di Base 11/d Sieroimmunologia Nitti Ematologia Chimica Clinica Laboratorio Analisi Laboratorio Tossicologia 34 ASPCS Cliniche Dr. Luigi Via Brenta, 24 Cosenza Generale di Base Microbiologia LEPORACE s.r.l. Sieroimmunologia Chimica Clinica Laboratorio Analisi Via C. Menotti, Laboratorio Tossicologia 35 ASPCS Cliniche 26 Rende Generale di Base Microbiologia BIOCENTER s.r.l. Sieroimmunologia Microbiologia Laboratorio Analisi Montalto Laboratorio Sieroimmunologia 36 ASPCS Cliniche SALUS Dr.

Via Calabria Uffugo Generale di Base Chimica Clinica Gravina & C. s.n.c.

Tossicologia Chimica Clinica Laboratorio Analisi Via degli Stadi, Laboratorio Tossicologia 37 ASPCS Cliniche IPPOLITO 32 Cosenza Generale di Base Microbiologia s.n.c. SieroimmunQjgg,ja. ~~~nt~ ~l' Yl~~ -~

Chimica Clinica Tossicologia Laboratorio Analisi Via delle Laboratorio Microbiologia ASPCS Cliniche Centro Medaglie Cosenza Generale di Base Sieroimmunologia 38 Diagnostico S. Ematologia Genetica FRANCESCO s.r.l. d'Oro, 74 Medica Citoistopatologia Chimica Clinica Laboratorio Analisi Laboratorio Tossicologia Cliniche VialeF. eGo Cosenza Microbiologia 39 ASPCS BIOCONTROL Falcone Generale di Base Sieroimmunologia CHECK-UP s.a.s.

Ematologia Microbiologia Laboratorio Analisi Laboratorio Sieroimmunologia Cliniche MEDICAL Via Isonzo, 48 Cosenza Citoistopatologia 40 ASPCS di L.L. Carelli e V. Generale di Base Chimica Clinica Greco s.n.c. Tossicologia Laboratorio Analisi Corso Mazzini, Laboratorio 41 ASPCS Cliniche DI DONNA 11 Cosenza Generale di Base s.n.c.

Chimica Clinica Laboratorio Analisi Via Popilla, 198 Laboratorio Tosslcologia 42 ASPCS Cliniche BIOS s.r.l. Sopraelevata Cosenza Generale di Base Microblologia nord Sieroimmunologia Laboratorio Analisi Chimica Clinica Cliniche Studio Via Rodati, 43 Cosenza Laboratorio Tossicologia 43 ASPCS Generale di Base Microbiologia Associato Sieroimmunologia PERUGINI Chimica Clinica Laboratorio Analisi Laboratorio Tossicologia 44 ASPCS Cliniche F. MICELI Via T. Edison Rende Generale di Base Microbiologia s.r.l. Sieroimmunologia Laboratorio Analisi Laboratorio Cliniche Centro Via Tavolaro, Cosenza Citoistopatologia 45 ASPCS Diagnostico 32 Generale di Base Ippocrate s.r.l.

Chimica Clinica Laboratorio Analisi Laboratorio Tossicologia 46 ASPCS Cliniche GAMMA Via Tocci, 2JC Cosenza Generale di Base Microbiologia s.n.c. Sieroimmunologia Laboratorio Analisi Chimica Clinica Cliniche Antonio C.so Mazzini, Laboratorio Tossicologia 47 ASPCS POLITANO & Maria 28 ang. Via Cosenza Generale di Base Microbiologia Vittoria LOIZZO Trieste 10/14 Sieroimmunologia, jI:- s.r.l. .·t~; ttty "

Laboratorio Analisi 48 ASPCS Cliniche Dr. Adolfo Via XXIV Cosenza Laboratorio Chimica Clinica VERCILLO e Figli Maggio, 47/G Generale di Base Tosslcologia s.n.c.

Laboratorio Analisi Chimica Clinica 49 ASPCS Cliniche BIOLAB Via Monviso, S. Giovanni in Laboratorio Tossicologia s.a.s. di Pugliese 90 Fiore Generale di Base Microbiologia Fabrizio & C. Sieroimmunologia Laboratorio Analisi VlaS. 50 ASPCS Cliniche Dr. Francesco di S. Giovanni In Laboratorio Nicastro Giovanni Paola, 2 Flore Generale di Base Carlo & C. s.n.c. laboratorio di Via Kennedy, Laboratorio 51 ASPCS Genetica Medica Complesso Rende Generale di Base Biogenet s.r.l. Metropolis Genetica Medica Laboratorio Analisi Microbiologla 52 ASPKR Cliniche Dr. Angelo Corso Mazzini Crotone Laboratorio Sierolmmunologia TOMASSO s.a.s.

Pal. Riganello Generale di Base Chimica Clinica Tosslcologia Laboratorio Analisi Chimica Clinica Cliniche Piazza Umberto Laboratorio Tossicologla 53 ASPKR Polispeciallstica 1",41 Crotone Generale di Base Microblologia BIOS s.r.l. Sieroimmunologia Ematologia Laboratorio Analisi Chimica Clinica 64 ASPKR Cliniche Via A. Moro, 15 Cirò Marina Laboratorio Tossicologia ALTOMARI S.r.l. Generale di Base Microblologia Sieroimmunologia Laboratorio Analisi 55 ASPKR Cliniche Centro Via A. Moro, 82 Rocca di Neto Laboratorio Microblologia Diagnostico Generale di Base Sieroimmunologia FLEMING s.a.s.

Chimica Clinica Laboratorio Analisi Petilia Laboratorio Tossicologia 56 ASPKR Cliniche Dr.

RODIO Via Tribuna, 4 Policastro Generale di Base Microbiologia Pasquale s.r.l. Sieroimmunologia Ematologia Laboratorio Analisi Via A. Gramsci, Isola Capo Laboratorio 57 ASPKR Cliniche Dr. Pasquale RIILLO 1 Rizzuto Generale di Base Microbiologia Laboratorio Analisi Sieroimmunologla 58 ASPKR Cliniche VOLANTE ViaM. Crotone Laboratorio Chimica Clinica Nicoletta, 168 Generale di Base Tossicologia s.r.l. Ematologia Genetica Medica Chimica Clinica Laboratorio Analisi ViaM. Laboratorio Tossicologia 59 ASPKR Cliniche LA.B. Nicoletta, 31 Crotone Generale di Base Microbiologia S.r.l. Sieroimmunologia Ematologia Laboratorio Analisi Chimica Clinica 60 ASPKR Cliniche BIOLAV Via Rialto, 3 Strongoli Laboratorio Tossic9

Laboratorio Analisi Via Laboratorio 61 ASPKR Cliniche Cutro s.r.l. Risorgimento, Cutro Generale di Base 81 Laboratorio Analisi Cliniche EMATOLOGICO Dr. Laboratorio Chimica Clinica 62 ASPKR Ernesto MORRONE Via Roma, 111 Crotone Generale di Base Tossicologia & C. s.a.s. di Ematologia Giuseppe Bevilacqua Laboratorio Analisi Chimica Clinica 63 ASPKR Cliniche Salvatore Via Giovanni Crotone Laboratorio Tosslcologia VIA s.r.l. Paolo Il,48 Generale di Base Microblologla Sierolmmunologia Laboratorio Analisi Via Vigna della Petilia Laboratorio Chimica Clinica 64 ASPKR Cliniche PASTEUR s.r.l.

Corte Policastro Generale di Base Tossicologla Laboratorio Analisi Chimica Clinica 65 ASPCZ Cliniche Via XX Lamezia Laboratorio Tossicologia Poliambulatorio Settembre, 91 Terme Generale di Base Mlcrobiologla Lametino s.r.l.

Sieroimmunologia Laboratori Analisi Chimica Clinica Cliniche Centro Via Magna Catanzaro Laboratorio Tosslcologla 66 ASPCZ Mlcrobiologia Medico A. Flemlng Grecia, 272/A Lido Generale di Base Sieroimmunologia s.r.l. Ematologia Laboratori Analisi Cliniche Analysis Via Nazionale, Laboratorio Microblologia 67 ASPCZ Center Biomedica Botricello di Giorno &C.

254 Generale di Base Sierolmmunologia s.a.s. Laboratori Analisi Via Lidonnici , Laboratorio 68 ASPCZ Cliniche Dr. Luigi 15 Catanzaro Generale di Base Scalzi & C. S.a.s. Chimica Clinica Laboratorio Analisi Tossicologia 69 ASPCZ Cliniche Dr. Via C. Battisti, Soverato Laboratorio Microbiologia Antonio Matozzo & 38 Generale di Base Sieroimmunologla C.s.a.s. Citoist ia G~~", ~~' t ~) ~ .!t>~

laboratorio Analisi 70 ASPCZ Chimico Cliniche e Via Foresta, 9 Chiaravalle Laboratorio Chimica Clinica Mlcrobiologiche Centrale Generale di Base Tossicologia BIOMEDICA s.a.s.

Laboratorio Analisi Serra San laboratorio Chimica Clinica 71 ASPW Cliniche Biolab Dr. Via A. Moro, 4 Roberto Nisticò Bruno Generale di Base Tosslcologia laboratorio Analisi laboratorio Microbiologia 72 ASPW Cliniche FO.RO. Via Affaccio, 59 Vibo Valentia s.r.l. Generale di Base Sierolmmunologia 73 ASPW La Praevidentia Via Corte, 1 Nicotera Laboratorio s.r.l. Trav.1 Generale di Base Chimica Clinica laboratorio Analisi Laboratorio Tossicologia 74 ASPW Cliniche SALUS Via Don Bosco Vibo Valentia Generale di Base Microblologla Mangialavorl s.r.l. Sieroimmunologia Ematologia Chimica Clinica Tossicologia Laboratorio Analisi ViaE.

Laboratorio Microbiologia 75 ASPW Cliniche Nusdeo Gagliardi, 56 Vibo Valentia Generale di Base Sieroimmunologia s.r.l. Ematologia Citoistopatologia Genetica Medica laboratorio Analisi ViaF. laboratorio Microbiologia 76 ASPW Cliniche Seminara,9 Tropea Generale di Base Sieroimmunologia Biomedical s.r.l. Ematologia laboratorio Analisi Via Kennedy, Laboratorio 77 ASPW Cliniche Mileto LABOGEST s.r.l.

104 Generale di Base Chimica Clinica Laboratorio Analisi C.da Borrello, Laboratorio Tossicologla 78 ASPRC Cliniche Pio Center 22 Bovalino Generale di Base Microblologia s.r.l. Sieroimmunologia Ematologia Chimica Clinica Centro Ricerche Corso Umberto Laboratorio Tossicologia 79 ASPRC Cliniche s.r.l. Dr. 1,167 Brancaleone Generale di Base Microbiologia Saladino Sieroimmunologia Ematologia laboratorio Analisi 80 ASPRC Cliniche Dott.ri Via Gorizia, 15 Siderno laboratorio Chimica Clinica Spanò e Gentile & Generale di Base Tossicologia C.s.a.s.

Laboratorio Analisi Cliniche Gioiosa laboratorio Chimica Clinica 81 ASPRC ENZIMETER S.a.s.

Via Gramsci, 38 Jonica Generale di Base Tosslcologia Istituo di Ricerche Cliniche Chimica Clinica Laboratorio Analisi Via laboratorio Tossicologia 82 ASPRC Cliniche di Antico Conciliazione, Siderno Microbiol--ta. Alfredo & C. s.a.s. 751C Generale di Base Sieroi • u1f ' ' Ema . ~ !.'

Chimica Clinica Laboratorio Analisi Laboratorio Tossicologia ASPRC Cliniche Centro Via Marchese Bianco Generale di Base Microbiologia 83 Diagnostico Alfa Sieroimmunologia s.n.c. Ematologia Chimica Clinica Laboratorio Analisi Laboratorio Tossicologia Cliniche Dr. Via Marconi, Locri Microbiologia 84 ASPRC Quintlno & Rocco 97 Generale di Base Sieroimmunologia Tassone Ematologia Laboratorio Analisi Cliniche Via Provinciale Caulonia Laboratorio Chimica Clinica 85 ASPRC Biomedical Eredi Pal. Bottari Marina Generale di Base Tossicologia Tassone Palmino S.D.F.

Centro Analisi e Chimica Clinica Ricerche Cliniche Locri Laboratorio Tossicologia 86 ASPRC Via Tevere, 125 Generale di Base Microbiologla Dr.

Francesco Sieroimmunologla Galasso & C. s.a.s. Laboratorio Analisi Chimica Clinica Cliniche Via Roccella Laboratorio Tossicologia 87 ASPRC Poliambulatorio Trastevere,77 Jonica Generale di Base Microbiologla Specialistico s.r.l. Sierolmmunologla Laboratorio Analisi Chimica Clinica Cliniche Centro Laboratorio Tosslcologia 88 ASPRC Diagnostico Dr. Via Mare,41 Caulonia Generale di Base Mlcrobiologia Ventra Giuseppe Sierolmmunologia s.r.l.

Laboratorio Analisi ViaV. Milite Laboratorio 89 ASPRC Cliniche Gamma Ignoto Locri Generale di Base s.r.l. Laboratorio Analisi Laboratorio Microbiologia Piazza Mercato, Sieroimmunologia 90 ASPRC ClinicheS. Taurianova Generale di Base 9 Ematologia Giuseppe Chimica Clinica Laboratorio Analisi Piazzale Laboratorio Tossicologia 91 ASPRC Cliniche San Rocco Giovanni Bovi, Palmi Generale di Base Microblologia s.r.l. 4 Sierolmmunologla Chimica Clinica Laboratorio Analisi Laboratorio Tosslcologia ViaD. Mlcrobiologia 92 ASPRC Cliniche F. Cavaliere, 16 Cittanova Generale di Base Sieroimmunologia Cavaliere & C.

s.r.l. Ematologia Chimica Clinica Laboratorio Analisi Via Regina Laboratorio Tossicologia 93 ASPRC Cliniche FLEMING Margherita, 32 Rosarno Generale di Base Microbiologia S.R.L.

Sieroimmunologia Chimica Clinica Laboratorio Analisi Via N. Sauro, Laboratorio Tossicologia 94 ASPRC Cliniche L.A.C. 74 Palmi Generale di Base Microbiologia s.n.c. Sieroimmunologia Chimica Clinica Tossicologia Laboratorio Microbiologia 95 ASPRC Centro Diagnostico Via Piria, 25 Gioia Tauro Generale di Base Sieroimmunologia Gamma s.r.l. Ematologia Genetica Medica Citoistopatol~ Laboratorio Analisi Gioia Tauro Laboratorio ~~~~" 96 ASPRC Cliniçhe Caruso Via S. Maria, 10 Generale di Base s.n.c. Sier ~un tv' U\J~~9

Laboratorio Analisi Chimica Clinica 97 ASPRC Cliniche Centro Via Trieste, 40 Polistena Laboratorio Tossicologia Diagnostico SALUS Generale di Base Microbiologia s.r.l.

Sieroimmunologia Laboratorio Analisi Chimica Clinica 98 ASPRC Cliniche Minerva Via Corrado Gioia Tauro Laboratorio Tossicologia s.r.l. Alvaro,1 Generale di Base Microblologia Sieroimmunologia Studio Medico Chimica Clinica 99 ASPRC Polispeciliastico S. Via S. Anna ,5 Laureana di Laboratorio Tossicologia Anna di M. Salacl & Borello Generale di Base Microbiologia C.s.a.s. Sieroimmunologia Laboratorio Analisi Chimica Clinica 100 ASPRC Cliniche S. Antonio C.so Garibaldi, Reggio Laboratorio Tossicologia s.r.l. 597 Calabria Generale di Base Mlcrobiologia Sieroimmunologia Laboratorio Analisi Chimica Clinica 101 ASPRC Cliniche Dr.

Viale A. Moro Reggio Laboratorio Tossicologla Fortunato Libri Trav.XI,36 Calabria Generale di Base Mlcrobiologia s.r.l. Sieroimmunologia Laboratorio Analisi Via D. Marvasi, Reggio Laboratorio Chimica Clinica 102 ASPRC Cliniche Calabrese s.r.l. 8 Calabria Generale di Base Tossicologla Laboratorio Analisi Chimica Clinica Cliniche Dr. Via D. Tripepi, Reggio Laboratorio Tossicologla 103 ASPRC Francesco Serranò 120 Calabria Generale di Base Mlcroblologia s.r.l Sieroimmunologla Cltoistopatologla Laboratorio Analisi Chimica Clinica Cliniche Dr. Via Figurella, Catona- Laboratorio Tosslcologia 104 ASPRC Roberto Rlchichi 38 Reggio Generale di Base Microbiologia s.r.l.

Calabria Sieroimmunologia Ematologia Laboratorio Analisi Chimica Clinica 105 ASPRe Cliniche A.S.A.C. Via Garibaldi, Melito Porto Laboratorio Tossicologia S.r.l. 62 Salvo Generale di Base Microbiologia Sieroimmunologia 106 ASPRC Laboratorio Analisi Via Giovanni Bagnara Laboratorio Microbiologia Cliniche LAM s.r.l. XXIII, 1 Calabra Generale di Base Sieroimmunologia Chimica Clinica Laboratorio Analisi Via M. Preti, Reggio Laboratorio Tossicologia 107 ASPRC Cliniche STURIALE Microbiologia s.r.l. 1/0 Calabria Generale di Base Sieroimmunologia Ematologia Laboratorio Analisi Cliniche Microbiologia 108 ASPRC Biologiche e Via N.

Bixio, 8 Melito Porto Laboratorio SieroimmunolWIiL. Microbiologiche Salvo Generale di Base Chim.'c~~A~ Dr.ssa G. Zoccali & TOSSIC • • 1\ C.S.n.c. i~,~~I!~ . "~ ~4rO.IQ~

Chimica Clinica Laboratorio Analisi Tossicologia 109 ASPRC Cliniche SIMEF Via N. da Reggio Laboratorio Microblologia s.r.l. Regglo,4 Calabria Generale di Base Sieroimmunologia Ematologia Genetica Medica Laboratorio Analisi Via Nazionale, Catona - Laboratorio Microbiologla 110 ASPRC Cliniche L. Pasteur Reggio s.a.s. 174 Calabria Generale di Base Sieroimmunologia Laboratorio Analisi 111 ASPRC Cliniche Dr. Via Nazionale, Reggio laboratorio Microblologia Francesco 38 Calabria Generale di Base Sierolmmunologia Siracusa Rizzi s.r.l.

laboratorio Analisi 112 ASPRC Cliniche ViaP.di S. Eufemia laboratorio ANDROMEDA Piemonte,6 D'Aspromonte Generale di Base s.n.c.

Laboratorio Analisi Chimica Clinica Cliniche 113 ASPRC Istituto di Patologia Via S. Caterina, Reggio Laboratorio Tosslcologia Clinica EUROPA 57 Calabria Generale di Base Microbiologia s.r.l. Sieroimmunologia Laboratorio Analisi Chimica Clinica 114 ASPRC Cliniche Dr. Giorgio Via Sbarre Inf., Reggio Laboratorio Tosslcologia Barreca s.n.c. 69 Calabria Generale di Base Microbiologla Sierolmmunologia Laboratorio Analisi Pellaro- Chimica Clinica 115 ASPRC Cliniche Via SS. Jonica, Reggio Laboratorio Tosslcologia Diagnostica Jonica 123 Calabria Generale di Base Mlcrobiologia S.r.l. Sieroimmunologia Chimica Clinica Laboratorio Analisi Via Del Reggio laboratorio Tossicologla 116 ASPRC Cliniche I.D.E.A.

Gelsomino Mlcrobiologia s.a.s. 4510 Calabria Generale di Base Sierolmmunologia Ematologia Chimica Clinica laboratorio Analisi Tosslcologia Cliniche Via Torrione Reggio laboratorio Microbidlogia 117 ASPRC Istituto Clinico Prol.,55 Calabria Generale di Base Sieroimmunologla Prof. Dott. R. DE Ematologia BLASIS.r.l. Genetica Medica Cltoistopatologla Laboratorio Analisi Chimica Clinica 118 ASPRC Cliniche Dr. Via XXV Luglio, Reggio Laboratorio Tossicologia Alfonso SCALA 11 Calabria Generale di Base Microbiologia s.r.l. Sieroimmunologia Laboratorio Analisi Chimi .. nlca-. ASPRC Cliniche Reggio Laboratorio Tossié*nl", 119 Poli diagnostica Via Vitetta, 6 Calabria Generale di Base M~~~ Meridionale S.r.l.

SI m a , • \~'!Zt~t ~~O~ -

120 ASPRC Centro Ricerche Cliniche Laser di Reggio Maria Morabito & C. Via Micene,16 Calabria s.n.c. laboratorio Generaledi Base Chimica Clinica Tossicologla Microbiologia Sieroimmunologia Ematologia Genetica Medica 121 ASPRC Istituto Diagnostico Corso Reggio Prof. Demetrio Garibaldi, 563 Calabria Medurl s.r.l. laboratorio Generaledi Base Chimica Clinica Tossicologla Mlcrobiologla Sieroimmunologia Ematologia 122 ASPRC Istituto Diagnostico Via Riviera,4 Villa S. Medico GMM s.r.l. Giovanni laboratorio Generaledi Base Chimica Clinica Tossicologia Microbiologia Sieroimmunologia Ci ia

REGIONE CALABRIA Allegato 1 Elenco Prestazioni

ANAMNESI EVALUTAZIONI 89.01 (consulenza genetica, visita di X X X sorveglianza terapia anticoagulante) EMOGASANALISI ARTERIOSA 13 89.65.1 SISTEMICA. Emogasanalisi di sangue capillare o arterioso. 13 89.66 EMOGASNALISI DI SANGUE MISTO X 2

13 90.10.5 BILIRUBINEMIA TOTALE E X FRAZIONATA C-PEPTIDE (Dosaggio del 13 90.11.1 frammento PEPTIDICO C della X PROIN5ULI C-PEPTIDE: Dosaggi seriati dopo 13 90.11.2 test di stimolo (5 dsaggi). (Escluso X ) [5/U] (Dosaggio X (Ricerca X X X X X X X X 3

FARMACI ANTIARITMICI 13 90.20.3 Chinidina, Disopiramide, Lidocaina, X Procainamide.

(Caduno). FARMACI ANTIINFIAMMATORI 13 90.20.4 Acetaminofene, Paracetamolo, X Salicilati. FARMACI ANTITUMORALI 13 90.20.5 X FECI ESAME CHIMICO E 13 90.21.3 MICROSCOPICO X (Ricerca Hb., Es. qualit. di gestione, Ricerca 13 90.21.4 X 4

13 90.27.2 GLUCOSIO 6 FOSFATO X X DEIDROGENASI (G6PDH) [(Sg)Er] GONADOTROPINA CORIONICA 13 90.27.3 (Prova immunologica di gravidanza) X fU]. GONADOTROPINA CORIONICA 13 90.27.4 (Subunità beta frazione libera) X 5

13 90.31.2 LIQUIDO AMNIOTICO RAPPORTO X LECITINA/SFINGOMIELINA 13 90.31.3 LIQUIDO AMNIOTICO TEST ALLA X SCHIUMA DI CLEMENTS LIQUIDO SEMINALE ESAME 13 90.31.4 MORFOLOGICO ED INDICE DI X X FERTILITA' 13 90.31.5 LIQUIDO SEMINALE PROVE DI X X VALUTAZIONE DELLA FERTILITA' 13 90.32.1 LIQUIDO SINOVIALE ESAME X X X CHIMICO-FISICO E MICROSCOPICO 6

PROLATTINA (PRL): Dosaggi seriati 13 90.38.3 dopo TRH (5 prelievi).

Escluso X farmaco. PROTEINE (ELETTROFORESI DELLE) (S) DETERMINAZIONE 13 90.38.4 ELETTROFORETICA DELLE FRAZIONI X PROTEICHE (Protidogramma inclusi: Proteine t., 13 13 TIREOTROPINA (TSH): Dosaggi 90.42.2 seriati dopo TRH (4 prelievi). Escluso farmaco. X X X X 7

x x x x x x x X 13 90.45.1 VITAMINE IDROSOLUBILI: X DOSAGGIO PLASMATICO 13 90.45.2 VITAMINE LlPOSOLUBILI : X DOSAGGIO PLASMATICO 13 90.45.3 XILOSIO (Test di assorbimento). X Escluso farmaco. X X X X 13 X X 13 X X 13 X X 13 X X 13 X X 13 X X 13 X X 8

13 90.51.5 ANTICORPI ANTI MICR050MI X X EPATICI E RENALI (LKMA) 13 90.52.1 ANTICORPI ANTI MITOCONDRI X X (AMA) 13 90.52.2 ANTICORPI ANTI MUSCOLO LISCIO X X (ASMA) 13 90.52.3 ANTICORPI ANTI MUSCOLO X X STRIATO (Cuore) 13 90.53.3 IDENTIFICAZIONE X 13 90.53.4 ANTICORPI ANTI RECETTORE X NICOTINICO MUSCOLARE 13 90.53.5 ANTICORPI ANTI RECETTORI DEL X TSH 13 90.54.1 SPERMATOZOI 13 90.54.2 SPERMATOZOI 9 X X X

X 13 X X 13 CARBOIDRATICO 125 (CA X 13 CARBOIDRATICO 15.3 X 13 CARBOIDRATICO 19.9 X 13 X 13 X 13 X 13 X 13 X 13 X X X X AUTOANTICORPI ANTI 13 90.58.2 ERITROCITARI (TEST DI COOMBS- X X MORESCHI BETA TROMBOGLOBULINA. 13 90.58.3 Per inquadramento diagnostico in X condizioni di iperaggregazione X 13 90.60.3 STAMINALI [PLACENTARI] PER TRAPIANTO X 13 90.60.4 ; ~ RVAZIONE SIERO PRE- lO

13 90.63.2 ERITROCITI: ANTIGENI NON ABO E X NON RH. (Per ciascuno antigene) ESAME DEL MIDOLLO OSSEO PER APPOSIZIONE E/O STRISCIO. 13 90.63.3 Caratterizzazione di cellule X patologiche (con reaz.

citochimiche X GLICOPROTEINA RICCA IN ISTIDINA. 13 90.65.2 Per inquadramento diagnostico- X terapeutico delle diatesi trombofiliache. 13 H 90.65.3 GRUPPO ABOe X 13 H 90.65.4 X 13 Hb - EMOGLOBINE ANOMALE (HbS, 90.66.5 HbD, HbH, ecc.). (Elenroforesi dell' 11 X X X X X x

INTRADERMOREAZIONI CON PPD 13 90.70.3 (tubercolina), CANDIDA, X X STREPTOCHINASI E MUMPS. Per test 13 90.70.4 LEUCOCITI (Conteggio e formula X X leucocitaria microscopica) [(Sg)) X X X X 12

13 X PROVA DI COMPATIBILITA' 13" 90.73.5 SIEROLOGICA PRE-TRAPIANTO X CITOMETRICA PROVA DI COMPATIBILITA' 13 90.74.1 SIEROLOGICA PRE-TRAPIANTO (Con X 13 90.74.2 obsoleto RESISTENZAOSMOTICA 13 90.74.3 ERITROCITARIA (Test di Simmel) 13 TIPIZZAZIONE GENOMICA HLA-B 90.78.S MEDIANTE SEQUENZIAMENTO 13 X X .,';

TIPIZZAZIONE GENOMICA HLA-C 13 90.79.2 MEDIANTE SEQUENZIAMENTO X DIRETTO TIPIZZAZIONE GENOMICA HLA-DP 13 90.79.3 MEDIANTE SEQUENZIAMENTO X DIRETTO 13 90.79.4 TIPIZZAZIONE GENOMICA HLA- X DPA1 AD ALTA RISOLUZIONE 13 9O.79.S TIPIZZAZIONE GENOMICA HLA-DPB1 X AD ALTA RISOLUZIONE TlPIZZAZIONE GENOMICA HLA-DQ 13 90.80.1 MEDIANTE SEQUENZIAMENTO X DIRETTO 13 90.80.2 TIPIZZAZIONE GENOMICA HLA- X DQA1 AD ALTA RISOLUZIONE 13 90.80.3 TIPIZZAZIONE GENOMICA HLA- X DQB1 A BASSA RISOLUZIONE 13 90.80.4 TlPIZZAZIONE GENOMICA HLA- X DQB1 AD ALTA RISOLUZIONE TIPIZZAZIONE GENOMICA HLA-DR 13 90.80.5 MEDIANTE SEQUENZIAMENTO X DIRETTO TIPIZZAZIONE GENOMICA HLA-DRB 13 90.81.1 (DRB1 e DRB3, DRB4, DRBS) A X BASSA RISOLUZIONE TIPIZZAZIONE GENOMICA HLA-DRB 13 90.81.2 (DRB1 e DRB3, DRB4, DRBS) AD X ALTA RISOLUZIONE TIPIZZAZIONE SIEROLOGICA HLA 13 90.81.3 CLASSEI (Fenot.

compI. loei A, B, C, X o loei TlPIZZAZIONE SIEROLOGICA HLA 13 90.81.4 CLASSEIl (Fenot. compI. loci DR, DQ X olocus TlPIZZAZIONE SOTTOPOPOLAZIONI 13 90.81.5 DI CELLULE DEl SANGUE (Per X X ciascun a 13 90.82.1 III X 13 90.82.2 TROMBOSSANO B2. Per diagnosi di X piastrinopatia "aspirinlike". X X 13 90.83.3 ACTINOMICETIIN MATERIALI X BIOLOGICI ESAME COLTURALE BATTERI ACIDI NUCLEICIIN 13 90.83.4 MATERIALI BIOLOGICI IBRIDAZIONE X NAS Previa reazione a 14

catena) BATTERI ACIDI NUCLEICIIN 13 90.83.5 MATERIALI BIOLOGICI IBRIDAZIONE X DIRETTA NAS BATTERI ANAEROBI 13 90.84.1 ANTIBIOGRAMMA DA COLTURA X almeno 10 13 90.84.2 BATTERI ANAEROBI DA COLTURA X IDENTIFICAZIONE BIOCHIMICA 13 90.84.3 BATTERI ANAEROBI IN MATERIALI X BIOLOGICI ESAME COLTURALE BATTERI ANTIBIOGRAMMA DA 13 90.84.4 COLTURA (attività associazioni X BATTERI ANTIBIOGRAMMA DA 13 90.84.5 COLTURA (attività battericida X C.M. BATTERI ANTIBIOGRAMMA DA 13 90.85.1 COLTURA (Kirby Bauer, almeno 10 X BATTERI ANTIBIOGRAMMA DA 13 90.85.2 COLTURA (M.I.C., almeno 10 X BATTERI ANTIGENI CELLULARI ED 13 90.85.3 EXTRACELLULARI IDENTIFICAZIONE X DIRETTA.

In materiali biologici 13 90.85.4 X 13 90.85.5 X 13 90.86.1 BATTERI DA COLTURA X IDENTIFICAZIONE BIOCHIMICA Nas 13 90.86.2 BATTERI DA COLTURA X IDENTIFICAZIONE SIEROLOGICA Nas BATTERI DETERMINAZIONE CARICA MICROBICA IN LIQUIDI BIOLOGICI 13 90.86.3 DIVERSI. Misura mediante conta su X piastra mediante metodi indiretti. Escluso: Conta batterica urinaria BATTERI IN CAMPIONI BIOLOGICI 13 90.86.4 DIVERSI RICERCAMICROSCOPICA. X Colorazioni di routine (Gram, blu di 13 90.86.5 X Colorazioni li BATTERI POTEREANTIBATTERICO 13 90.87.1 RESIDUO IN MATERIALI BIOLOGICI X DIVERSI. Saggio di inibizione della crescita.

15

BATTERI POTERE BATTERICIDA DEL 13 90.87.2 SIERO SULL'ISOLATO CLINICO. X Saggio di inibizione della crescita BATTERI PRODOTTI METABOLICI IN 13 90.87.3 MATERIALI BIOLOGICI DIVERSI X IDENTIFICAZIONE. Mediante gas- X X 13 90.88.2 BRUCELLEANTICORPI (ntolazione X mediante agglutinazione) [WRIGHn 13 90.88.3 CAMPYLOBACTER X ANTIBIOGRAMMA 13 90.88.4 CAMPYLOBACTER DA COLTURA X IDENTIFICAZIONE BIOCHIMICA 13 90.88.5 CAMPYLOBACTER ESAME X COLTURALE CHLAMYDIE ANTICORPI (E.I.A.) (lgA, 13 90.89.1 IgG,lgM). X Per ciascun CHLAMYDIE ANTICORPI (ntolazione 13 90.89.2 mediante F.c.) (lgA, IgG, IgM).

X Per ciascun tipo di anticorpo.

CHLAMYDIE DA COLTURA 13 90.89.3 IDENTIFICAZIONE MICROSCOPICA X X X X 13 90.90.4 COLTURA IDENTIFICAZIONE X BIOCHIMICA 13 90.90.5 CLOSTRIDIUM DIFFICILE ESAME X COLTURALE 13 90.91.1 CLOSTRIDIUM DIFFICILE TOSSINA X NELLE FECI RICERCA DIRETTA (E.I.A.) 13 90.91.2 CRYPTOSPORIDIUM ANTIGENI X NELLE FECI RICERCA DIRETTA (E.I.A.) 13 90.91.3 CRYPTOSPORIDIUM ANTIGENI X NELLE FECI RICERCA DIRETTA (I.F.) 13 90.91.4 E. COLI ENTEROPATOGENI NELLE X FECI ESAME COLTURALE 13 90.91.5 E. COLI PATOGENI DA COLTURA X IDENTIFICAZIONE BIOCHIMICA 13 90.92.1 E. COLI PATOGENI DA COLTURA X IDENTIFICAZIONE SIEROLOGICA 13 90.92.2 DOSI) X 16

ENTEROBIUS VERMICULARIS 13 90.93.2 [OSSIURI) RICERCAMICROSCOPICA. X X Nelle feci [materiale perianale) su cellofaphan adesivo (scotch test) ES.COLTURALE CAMPIONI 13 90.93.3 BIOLOGICI DIVERSI. X Ricerca completa microrganismi e lieviti ES. COLTURALE CAMPIONI APPARATO GENITOURINARIO. 13 90.93.4 Ricerca completa microrganismi e X lieviti patogeni. Escluso: Neisseria ES.COLTURALE CAMPIONI CAVITA' ORO-FARINGO-NASALE (caduno). 13 90.93.5 Ricerca completa microrganismi e X lieviti patogeni. Escluso: Neisseria ES.COLTURALE DEL SANGUE 13 90.94.1 [EMOCOLTURA) X Ricerca completa microrganismi e lieviti ES.

COLTURALE DELL'URINA [URINOCOLTURA) 13 90.94.2 Ricerca completa microrganismi e X lieviti patogeni. Incluso: conta batterica.

ES.COLTURALE FECI [COPROCOLTURA) 13 90.94.3 Ricerca Salmonelle, Shighelle e X Campylobacter. Escluso: E. coli enteropatogeni, Vibriocholerae. 13 90.94.4 HELICOBACTERPYLORIANTICORPI X (E.I.A.). Per ciascun anticorpo. HELICOBACTER PYLORIIN 13 90.94.5 MATERIALI BIOLOGICI ESAME X COLTURALE HELICOBACTER PYLORI UREASI NEL 13 90.95.1 MATERIALE BIOPTICO. X (Saggio mediante prova biochimica) X 13 90.95.4 LEGIONELLE IN MATERIALI X BIOLOGICI ESAME COLTURALE 17

x 13 90.96.5 LEPTOSPIRE ANTICORPI (Titolazione mediante microagglutinazione e lisi) USTERIA MONOCYTOGENES 90.97.1 ANTICORPI (Titolazione mediante 13 x X X X X 13 90.98.3 MICETI DA COLTURA X IDENTIFICAZIONE SIEROLOGICA 13 90.98.4 MICETIIN CAMPIONI BIOLOGICI X DIVERSI ESAME COLTURALE 13 90.98.5 MICETI CAMPIONI BIOLOGICI X DIVERSI RICERCA MICROSCOPICA MICOBATTERI ANTIBIOGRAMMA 13 91.01.1 DA COLTURA (Met.

Radiometrico, X almeno 3 MICOBATTERI ANTIBIOGRAMMA 13 91.01.2 X MICOBATTERI DA COlTURA 13 91.01.4 IDENTIFICAZIONE (Saggio inibizione X NAP 13 91.01.5 MICOBATTERI DA COlTURA X IDENTIFICAZIONE BIOCHIMICA MICOBATTERI DA COlTURA 13 91.02.1 IDENTIFICAZIONE MEDIANTE X IBRIDAZIONE (Previa reazione 13 91.02.2 X 13 91.02.3 X 18 , X

13 X 13 X 13 X MICOPLASMA PNEUMONIE DA 13 91.03.2 COLTURA IDENTIFICAZIONE X BIOCHIMICA MICOPLASMA PNEUMONIE DA 13 91.03.3 COLTURA IDENTIFICAZIONE X SIEROLOGICA MICOPLASMA PNEUMONIE IN 13 91.03.4 MATERIALI BIOLOGICI DIVERSI X ESAME COLTURALE 13 91.03.5 NEISSERIA GONORRHOEAE ESAME X COLTURALE 13 91.04.1 NEISSERIA MENINGITIDIS ESAME X COLTURALE 13 91.04.2 NEISSERIAE IDENTIFICAZIONE X BIOCHIMICA 13 91.04.3 NEISSERIAE IDENTIFICAZIONE X SIEROLOGICA PARASSITI [ELMINTI E PROTOZOI] 13 91.04.4 NEL SANGUE ESAME X MICROSCOPICO 13 91.04.5 PARASSITI IN MATERIALI BIOLOGICI X RICERCA MACRO E MICROSCOPICA PARASSITI INTESTINALI [ELMINTI E 13 91.05.1 PROTOZOI] RICERCA MACRO E X MICROSCOPICA PARASSITI INTESTINALI [ELMINTI, 13 91.05.2 PROTOZOI] RICERCA X MICROSCOPICA 13 91.05.3 PARASSITI INTESTINALI [PROTOZOI] X ESAME COLTURALE (Coltura xenica) PARASSITI INTESTINALI RICERCA 13 91.05.4 MICROSCOPICA X (Previa concentrazione o PLASMODI DELLA MALARIA NEL 13 91.05.5 SANGUE, RICERCA MICROSCOPICA X (Giemsa).

Striscio sottile e goccia 13 91.06.1 ANTICORPI (Titolazione mediante X I.F.

PNEUMOCISTIS CARINII NEL 13 91.06.2 BRONCOLAVAGGIO ESAME X MICROSCOPICO PNEUMOCISTIS CARINII NEL 13 91.06.3 BRONCO LAVAGGIO RICERCA X DIRETIA 13 91.06.4 PROTOZOIIN MATERIALI BIOLOGICI X DIVERSI ESAME COLTURALE 13 91.06.5 RICKETISIE (Titolazione X mediante I. 19 ~ ~' ~J:"

X SALMONELLE ANTICORPI 13 91.07.3 (TItolazione mediante X 13 91.07.4 IDENTIFICAZIONE BIOCHIMICA E X SIEROLOGICA DI GRUPPO 13 91.07.5 SALMONELLE DA COLTURA X IDENTIFICAZIONE SIEROLOGICA SALMONELLE BRUCELLEANTICORPI 13 91.08.1 (TItolazione mediante X 13 91.08.2 (TItolazione mediante X SHIGELLE DA COLTURA 13 91.08.3 IDENTIFICAZIONE BIOCHIMICA E X SIEROLOGICA STREPTOCOCCOAGALACTIAE NEL 13 91.08.4 TAMPONE VAGINALE ESAME X COLTURALE 13 91.08.5 STREPTOCOCCOANTICORPI X ANTI5TREPTOLISINA-O [T.A.S.] 13 91.09.1 STREPTOCOCCOANTICORPI ANTI X DNAsi B STREPTOCOCCUSPYOGENESNEL 13 91.09.2 TAMPONE OROFARINGEO ESAME X 13 91.09.4 TOXOPLASMA ANTICORPI (lgG o X IgM) (EIA).

Cadauno. TOXOPLASMA ANTICORPI 13 91.09.5 (TItolazione mediante X 13 91.10.1 TOXOPLASMA ANTICORPI X (TITOLAZIONE MEDIANTE I.F.) 13 91.10.2 PALLIDUM ANTICORPI X 13 91.10.3 M ANTICORPI X 13 91.10.4 (ricerca qualitativa mediante X X TREPONEMA PALLIDUM ANTICORPI 13 91.10.5 [TPHA] X (ricerca quantitativa mediante 13 91.11.1 ANTICARDIOLIPINA (Flocculazione) X X 13 91.11.2 X COLTURALE 13 91.11.3 VIBRIO CHOLERAE NELLEFECI X ESAME COLTURALE 20

VIBRIO DA COLTURA 13 91.11.4 IDENTIFICAZIONE BIOCHIMICA E X SIEROLOGICA VIRUS ACIDI NUCLEICIIN MATERIALI 13 91.11.5 BIOLOGICIIBRIDIZAZIONE NAS. X X (Previa reazione polimerasica a VIRUS ACIDI NUCLEICIIN MATERIALI 13 91.12.1 BIOLOGICIIBRIDIZAZIONE NAS. X X (Previa Retrotrascrizione-Reazione polimerasica a catena). VIRUS ACIDI NUCLEICIIN MATERIALI 13 91.12.2 BIOLOGICI IBRIDAZIONE DIRmA X X NAS 13 91.12.3 ADENOVIRUS ANTICORPI X X 13 91.12.4 X X 13 91.12.5 X X 13 91.13.1 (molazione X X 13 91.13.2 IMMUNOBLOTTING (Saggio di X X VIRUS ANTIGENI IN MATERIALI BIOLOGICI RICERCA DIRmA 13 91.13.3 (Agglutinazione passiva).

X X Adenovirus, Rotavirus, Virus dell'apparato gastroenterico. Per ciascuno VIRUS ANTIGENI IN MATERIALI 13 91.13.4 BIOLOGICI RICERCA DIRETTA (EIA). X X Adenovirus, Parvovirus B19, Rotavirus. Per ciascuno antigene. VIRUS ANTIGENI IN MATERIALI 13 91.13.5 BIOLOGICI RICERCA DIRETTA (I,F.) X X Citomegalovirus, Herpes, Virus dell'apparato respiratorio. 13 91.14.1 VIRUS CITO RUS X X ANTICORPI VIRUS CITOMEGALOVIRUS 13 91.14.2 ANTICORPI (Titolazione mediante X X 13 91.14.3 X X VIRUS CITOMEGALOVIRUS DA 13 91.14.4 COLTURA IDENTIFICAZIONE X X MEDIANTE IBRIDAZIONE VIRUS CITOMEGALOVIRUS IN 13 91.14.5 MATERIALI BIOLOGICI DIVERSI X X RICERCA MEDIANTE ESAME COLTURALE (Metodo rapido) VIRUS CITOMEGALOVIRUS NEL 13 91.15.1 LATTE MATERNO E NEL TAMPONE X X FARINGEO ESAME COLTURALE 21

VIRUS CITOMEGALOVIRUS NEL 13 91.15.2 SANGUE ACIDI NUCLEICI X X IDENTIFICAZIONE MEDIANTE IBRIDAZIONE VIRUS CITOMEGALOVIRUS NEL 13 91.15.3 SANGUE ESAME COLTURALE X X 13 91.15.4 X X VIRUS CITOMEGALOVIRUS 13 91.15.5 NELL'URINA ACIDI NUCLEICI X X IDENTIFICAZIONE MEDIANTE IBRIDAZIONE VIRUS COXSACKIE (Bl, B2, B3, 84, 13 91.16.1 B5, B6) ANTICORPI (Titolazione X X madiante F VIRUS COXSACKIE (Bl, B2, B3, 84, 13 91.16.2 B5, B6) ANTICORPI (TItolazione X X madiante VIRUS DA COLTURA 13 91.16.3 IDENTIFICAZIONE (mediante I.F.) X X Citomegalovirus, Herpes, Virus del!' VIRUS DA COLTURA 13 91.16.4 IDENTIFICAZIONE (mediante M.E.) X X Virus VIRUS DA COLTURA 13 91.16.5 IDENTIFICAZIONE (mediante X X X X 13 X X 13 X X 13 X X 13 B [HBV) ANTICORPI X X 13 B [HBV) ANTICORPI X X 13 X X 13 B [HBV) ANTIGENE X X 13 X X 13 91.19.1 VIRUS EPATITE B [HBV) ANTIGENE X X HBsAg (Saggio di conferma) 13 91.19.2 VIRUS EPATITE B [HBV) DNA- X X POLIMERASI 13 91.19.3 VIRUS EPATITE C [HCV) ANALISI X X QUALITATIVA DI HCV RNA 22

x X VIRUS EPATITEC [HCV] 13 91.20.1 IMMUNOBLOTTING (Saggio di X X 13 91.20.2 VIRUS EPATITEC [HCV] X X TIPIZZAZIONE GENOMICA 13 91.20.3 X X 13 91.20.4 X X 13 91.20.5 X X 13 91.21.1 X X 13 91.21.2 X X mediante I.F. 13 91.21.3 X X 13 91.21.4 X X 13 91.21.5 X X 13 91.22.1 VIRUS HERPESSIMPLEX (TIPO 102) X X ANTICORPI. (lgG o IgM) Cadauno. VIRUS IMMUNODEFICENZA 13 91.22.2 ACQUISITA [HIV] ANALISI X X QUALITATIVA DI RNA (Previa reazione VIRUS IMMUNODEFICENZA 13 91.22.3 ACQUISITA [HIV] ANALISI X X QUANTITATIVA DI RNA (Previa reazione 13 91.22.4 VIRUS IMMUNODEFICENZA X X ACQUISITA [HIV 1-2] ANTICORPI VIRUS IMMUNODEFICENZA 13 91.22.5 ACQUISITA [HIV 1-2] ANTICORPI X X IMMUNOBLOTTING (Saggio di VIRUS IMMUNODEFICENZA 13 91.23.1 ACQUISITA [HIV 1] ANTICORPI X X IMMUNOBLOTTING 13 91.23.2 X X 13 91.23.3 X X VIRUS IMMUNODEFICENZA 13 91.23.4 ACQUISITA [HIV 1] ANTIGENE P24 X X DA COLTURE LlNFOCITARIE (EIA) VIRUS IMMUNODEFICENZA 13 91.23.S ACQUISITA [HIV 2] ANTICORPI X X IMMUNOBLOTTING di 23

VIRUS IN MATERIALI BIOLOGICI ESAME COLTURALE (Metodo 13 91.24.2 tradizionale) Herpes, Herpes X X /Varicella, Virus dell'apparato gastroenterico, dell'apparato 13 91.24.3 VIRUS MORBILLO ANTICORPI (lgG o X X IgM) (EIA). Cadauno 13 91.24.4 VIRUS MORBILLO ANTICORPI (lgG o X X IgM) (I. F.). Cadauno. 13 91.24.5 VIRUS MORBILLO ANTICORPI X X (Titolazione mediante F.c.) X X 13 X X 13 X X 13 X X 13 91.26.2 ANTICORPI (molazione mediante X X F.C. 13 91.26.3 VIRUS RETROVIRUS ANTICORPI X X ANTI HTLV1-HTLV2 13 91.26.4 VIRUS ROSOLIA ANTICORPI (lgG o X X IgM) (EIA). Cadauno. 13 91.26.5 VIRUS ROSOLIA ANTICORPI X X (molazione mediante I.H.A.) VIRUS VARICELLA ZOSTER 13 91.27.1 ANTICORPI (lgG o IgM) (EIA).

X X Cadauno.

13 91.27.2 VIRUS ZOSTER X X VIRUS VARICELLA ZOSTER 13 91.27.3 ANTICORPI (TItolazione mediante X F.C. 13 91.27.4 YERSINIA DA COLTURA X IDENTIFICAZIONE BIOCHIMICA 13 91.27.5 YERSINIA NELLE FECI ESAME X COLTURALE ANALISI CITOGENETICA PER 13 91.28.1 PATOLOGIA DA FRAGILITA' X CROMOSOMICA. Con agente "in vitro" 13 91.28.2 ANALISI CITOGENETICA PER X RICERCA SITI FRAGILI 13 91.28.3 ANALISI CITOGENETICA PER SCAMBI X DI CROMATIDI FRATELLI 24

13 91.28.4 ANALISI CITOGENETICA PER STUDIO X MOSAICISMO CROMOSOMICO ANALISI CITOGENETICA PER STUDIO 13 91.28.5 RIARRANGIAMENTI CROMOSOMICI X INDOTII ANALISI DNA ED IBRIDAZIONE CON 13 91.29.1 SONDA MOLECOLARE X ANALISI DEL DNA PER POLIMORFISMO.

13 91.29.2 Con reazione polimerasica a catena, X digestione enzimatica ed elettroforesi ANALISI DI MUTAZIONE DEL DNA. 13 91.29.3 Con reazione pilimerasica a catena X e elettroforesi ANALISI DI MUTAZIONE DEL DNA 13 91.29.4 Con reazione polimerasica a catena X e ibridazione con sonde non radiomarcate ANALISI DI MUTAZIONE DEL DNA 13 91.29.5 Con reazione polimerasica a catena X e ibridazione con sonde radiomarcate ANALISI DI MUTAZIONI DEL DNA. 13 91.30.1 Con Reverse Dot Blot (da 2 a 10 X 13 91.30.2 POLIMORFISMI X ANALISI DI SEGMENTI DI DNA 13 91.30.3 MEDIANTE SEQUENZIAMENTO X (Blocchi di circa 400 bp) CARIOTIPO AD ALTA RISOLUZIONE.

13 91.30.4 1 Tecnica di bandeggio (Risoluzione X non inferiore alle 550 bande) CARIOTIPO DA METAFASI DI FIBROBLASTI o DI ALTRI TESSUTI 13 91.30.5 (Mat. Abortivo ecc). 1 Tecnica di X bandeggio (Risoluzione non inferiore alle 320 CARIOTIPO DA METAFASI DI 13 91.31.1 LIQUIDO AMNIOTICO X 1 tecnica di bandeggio (Risolurione non inferiore aIle 320 CARIOTIPO DA METAFASI 13 91.31.2 lINFOCITARIE X 1 tecnica di bandeggio (Risolurione non inferiore aIle 320 CARIOTIPO DA METAFASI 13 91.31.3 SPONTANEE DI MIDOLLO OSSEO X 1 tecnica di bandeggio (Risoluzione non inferiore alle 320 bande) CARIOTIPO DA METAFASI 13 91.31.4 SPONTANEE DI VILLI CORIALI.

X 1 Tecnica di bandeggio (Risolurione non inferiore alle 300 bande) 13 91.31.5 COLORAZIONE AGGIUNTIVA IN X BANDE: Actinomicina D 25

13 91.34.2 COLTURA DI LINEE CELLURARI X STABILIZATE CON VIRUS COLTURA DI LINEE lINFOCITARIE 13 91.34.3 STABILIZATE CON VIRUS O X INTERLEUCHINA 13 91.34.4 COLTURA DI lINFOCITI FETALI CON X PHA 13 91.34.5 COLTURA DI lINFOCITI PERIFERICI X CON PHA O ALTRI MITOGENI 13 91.35.5 TARDIVA X linfociti periferici, cellule di altri tessuti. 13 91.36.1 CONSERVAZIONE DI CAMPIONI di X DNAodi RNA 13 91.36.2 CRIOCONSERVAZIONE IN AZOTO X LIQUIDO DI COLTURE CELLULARI 13 91.36.3 CRIOCONSERVAZIONE IN AZOTO X LIQUIDO DI CELLULE ETESSUTI 13 91.36.4 DIGESTIONE DI DNA CON ENZIMI DI X RESTRIZIONE ESTRAZIONE di DNA o di RNA 13 91.36.5 (nucleare o mitocondriale) X Da sangue periferico, tessuti, colture cellulari, villi coriali.

13 91.37.1 IBRIDAZIONE CON SONDA X MOlECOLARE 26 X X

13 TESSUTI. Mediante sequenze X inYAC IBRIDAZIONE IN SITU ( FISH) SU METAFASI, NUCLEIINTERFASICI. 13 91.37.3 TESSUTI. Mediante sonde X molecolari a singola copia in cosmide. IBRIDAZIONE IN SITU ( FISH) SU METAFASI, NUCLEIINTERFASICI. 13 91.37.4 TESSUTI. Mediante sonde X molecolari alfoidi ed altre sequenze IBRIDAZIONE IN SITU ( FISH) SU 13 91.37.5 METAFASI, NUCLEIINTERFASICI. X TESSUTI. Mediante sonde molecolari 13 91.38.1 RICERCA MUTAZIONE (DGGE) X Ricerca heteroduplex (HA) X 13 X 13 X 13 91.39.1 ES. CITOLOGICO DA X AGOASPIRAZIONE Nas 13 91.39.2 ES. CITOLOGICO DI ESPETIORATO ( X Fino a 5 vetrini e/o colorazioni) 13 91.39.3 ES.

CITOLOGICO DI VERSAMENTI ( X Fino a 5 vetrini e/o colorazioni) ES. CITOLOGICO URINE PER 13 91.39.4 RICERCA CELLULE NEOPlASTICHE X (Fino a 5 vetrini e/o colorazioni) ES.ISTOPATOLOGICO ARTICOLAZIONI: Tessuto 13 91.39.5 fibrotendineo. X In malattia di Dupuytren e malattia di De Quervain.

ES.ISTOCITOPATOLOGICO 13 91.40.1 ARTICOLAZIONI: Biopsia sinoviale, X tendinea 13 91.40.2 ES. ISTOCITOPATOLOGICO BULBO X OCULARE: Biopsia semplice 13 91.40.3 ES.ISTOCITOPATOLOGICO CAVO X ORALE: Biopsia semplice 13 91.40.4 ES. ISTOCITOPATOLOGICO CUTE ( X Shave o punch) ES. ISTOCITOPATOLOGICO CUTE 13 91.40.5 E/O TESSUTI MOLLI: Biopsia X escissionale ES. ISTOCITOPATOLOGICO CUTE 13 91.41.1 E/O TESSUTI MOLLI: Biopsia incisiona le 27

13 91.41.5 DIGERENTE: Biopsia ghiandola X saliva re ES. ISTOCITOPATOlOGICO APP. 13 91.42.1 DIGERENTE: Polipectomia X ES.ISTOCITOPATOlOGICO APP.

13 91.42.2 DIGERENTE: Polipectomia X ES.ISTOCITOPATOlOGICO APP. 13 91.42.3 MUSCOLO SCHELETRICO: Biopsia X incisionale o 13 91.42.4 ES. ISTOCITOPATOlOGICO APP. X RESPIRATORIO: Agobiopsia pleurica 13 91.42.5 ES. ISTOCITOPATOlOGICO APP. X RESPIRATORIO: Biopsia cavità nasali ES. ISTOCITOPATOlOGICO APP. 13 91.43.1 RESPIRATORIO: Biopsia X 13 91.43.2 RESPIRATORIO: Biopsia X endobronchiale 13 91.43.3 ES. ISTOCITOPATOLOGICO APP. X RESPIRATORIO: Biopsia laringeo ES.ISTOCITOPATOlOGICO APP. 13 91.43.4 RESPIRATORIO: Biopsia vie aeree X 13 91.43.5 X 13 91.44.1 X ES. ISTOCITOPATOlOGICO APP. 13 91.44.2 UROGENITAlE: Biopsia annessi X testicolari ES.

ISTOCITOPATOlOGICO APP. 13 91.44.3 UROGENITAlE: Biopsia cervicale e X endometriale. (Con raschia mento del ca ES.ISTOCITOPATOlOGICOAPP. 13 91.44.4 UROGENITAlE: Biopsia cervice X uterina ES.ISTOCITOPATOlOGICO APP. 13 91.44.5 UROGENITALE: Biopsia X 13 91.45.1 UROGENITALE: Biopsia endoscopica X vescica le.

ES.ISTOCITOPATOLOGICO APP. 13 91.45.2 UROGENITAlE: Biopsia endoscopica vescica le. 28

13 91.45.3 ES. ISTOCITOPATOLOGICO APP. X UROGENITALE: Biopsia pene 13 91.45.4 ES. ISTOCITOPATOLOGICO APP. X UROGENITALE: Biopsia testicolare 13 91.45.5 ES. ISTOCITOPATOLOGICO APP. X UROGENITALE: Biopsia vaginale ES. ISTOCITOPATOLOGICO APP. 13 91.46.1 UROGENITALE: Biopsia vulvare X 13 91.46.2 X 13 91.46.3 X ES. ISTOCITOPATOLOGICO APP. 13 91.46.4 UROGENITALE: Polipectomia X endocervicale 13 91.46.5 ES.ISTOCITOPATOLOGICO X MAMMELLA: Biopsia stereotassica 13 91.47.1 ES.ISTOCITOPATOLOGICO X MAMMELLA: Nodulectomia ES.

ISTOCITOPATOLOGICO SISTEMA 13 91.47.2 EMOPOIETICO: Agobiopsia X linfonodale ES. ISTOCITOPATOLOGICO SISTEMA 13 91.47.3 EMOPOIETICO: Agobiopsia X linfonodale ES.ISTOCITOPATOLOGICO SISTEMA 13 91.47.4 EMOPOIETICO: Asportazione di X linfonodo su ES. ISTOCITOPATOLOGICO SISTEMA 13 91.47.5 EMOPOIETICO: Biopsia Osteo X midolla re 13 91.48.1 ES. ISTOCITOPATOLOGICO SISTEMA X ENDOCRINO: Agobiopsia tiroidea 13 91.48.2 ES. ISTOCITOPATOLOGICO S. N. P. : X Biopsia di nervo periferico ES. ISTOCITOPATOLOGICO 13 91.48.3 ULTRASTRUnURALE (S.E.M., X T.E.

13 91.50.4 13 91.50.5 Esosaminidasi A e B 13 91.50.6 ENZIMI L1S0S0MIALI: Beta- Galattosidasi )( 29

13 91.51.2 ANTICORPI ANTI GM (Altri). (Per X X ciascuna determinazione). ESAME ALLERGOLOGICO 13 91.90.1 STRUMENTALE PER ORTICARIE X FISICHE INDAGINI FOTOBIOLOGICHE PER 13 91.90.2 FOTODERMATOSI [FOTO PATCH X TESn, (Per ogni singolo Foto Patch- 13 91.90.3 X 13 91.90.4 INALANTI ( fino a sette allegeni). X Deve essere disponibile la relativa documentazione TEST EPICUTANEI A LETTURA RITARDATA [PATCH TESn (fino a 20 13 91.90.5 allergeni). Deve essere disponibile X la relativa documentazione TEST PERCUTANEI ED INTRACUTANEI A LETTURA 13 91.90.6 IMMEDIATA (fino a 12 allergeni) X Deve essere disponibile la relativa documentazione 13 99.06.1 INFUSIONE DI FATTORI DElLA X COAGULAZIONE 13 H 99.07.1 TRASFUSIONE DI SANGUE O X X NOTA: gli esami contrassegnati" con la lettera" H" nel campo "NOTA" non sono eseguibili da parte dei laboratori privati accreditati.

30 : . t , .

: : 4~ : ~\t .w-

REGIONE CALABRIA Allegato 2 Domanda di Adesione

FACSIMILE DOMANDA DI ADESIONE ALLA "RIORGANIZZAZIONE DELLA RETE DEI LABORATORI ANALISI PRIVATI" DI CUI AL DCA N . / 2015 lIlLa sottoscritto/a nato/a a , residente a ~ codice fiscale . . in qualità di Legale Rappresentante del LABORATORIO AGGREGATO . con sede legale in via n_ Comune , provincia , n tel. ,n. fax _ e-mail. codice fiscale , partita IVA n . CHIEDE di aderirealla riorganizzazionee razionalizzazionedella rete dei laboratorianalisi privati accreditati operanti nella RegioneCalabria di cui al DCA n ./2015 A tal fme DICHIARA 1) II Laboratorio Aggregato " " si compone delle strutture private di laboratorio analisi accreditate con DPGR-CA n.

1/20 Il ed operanti sul territorio regionale, di seguito indicate: (Indicare per ogni struttura: denominazione struttura, sede legale, codice fiscale, partita IVA, Titolare o Legale rappresentante, data del conseguimento del provvedimento di autorizzazione ed accreditamentopred efinitivi) 2) Il Laboratorio Aggregato colloca il Sito di Produzione nel Comune di _ . (prov ), via n , tel. , fax, , e-mail. ; 3) l Punti Prelievo del LaboratorioAggregatosonocollocatirispettivamente: a " sede operativa nel Comune di (prov ) . via n tel. fax e-mail. ; b " sede operativa nel Comune di (prov ) . via n tel.

fax e-mail. ; c " sede operativa nel Comune di. (prov ) . via n tel. fax e-mail. ; d " sede operativa nel Comune di.. (prov ) . via n tel. fax e-mail. ; 2

e " sede operativa nel Comune di. (prov ) . via n tel. fax e-mail. ; f " sede operativa nel Comune di (prov ) . via n tel. fax e-mail. ; 4) il Laboratorio Aggregato si impegna a rispettare il seguente crono programma di messa a regime del modello organizzativo approvato con DCA n .l2015 5) il Laboratorio Aggregato si impegna a realizzare entro i tempi stabiliti dal DCA n .120 15 il modello organizzativo di seguito proposto: (si prega di allegare una relazione rispettando la compilazione di ogni paragrafo di seguito elencato, coerentemente con quanto stabilito dal documento tecnico sulla "Riorganizzazione e razionalizzazione de/la rete dei laboratori analisiprivati" approvata con DCA n / ~ I.

II. III. IV. V. VI. VII. VIII. Data Attività analitiche erogabili ed erogande presso i Siti di Produzione; Descrizione delle strumentazioni tecnologiche disponibili presso il sito di produzione; Cronoprogramma realistico degli "step" di implementazione; Procedure organizzative delle attività pre e post-analitiche ; Indicazione del direttore sanitario responsabile della sicurezza del cittadino nel corso delle attività di prelievo dei campioni biologici; Rappresentazione, su carta geografica relativa al territorio regionale, della dislocazione dei Punti Prelievo rispetto ai ''Siti di Produzione"; Dettagliata descrizione delle attività di V.E.Q; Ulteriori eventuali proposte di miglioramento dell'organizzazione del Laboratorio Aggregato.

Il Legale rappresentante del Laboratorio Aggregato Alla domanda deve essere allegata copia fotostatica di un documento di identità del Legate rappresentante del Laboratorio Aggregato in corso di validità. Sulla copia fotostatica il Legale rappresentante dovrà apporre la propria sottoscrizione. 3

Allegato 3 Piano di lavoro 1

Il presente documento riporta l'analisi della tempistica di attuazione del progetto i cui obiettivi complessivi possono essere raggiunti in un triennio. Il piano di lavoro si awia quindi contestualmente all'approvazione del decreto di riordino della rete dei laboratori e si sviluppo nell'arco di 36 mesi. In linea con quanto previsto dal documento di riorganizzazione della rete, il piano di lavoro prevede le attività per il riordino della rete dei laboratori pubblici e quelle per il riordino della rete laboratoristica privata.

Nel piano di lavoro della rete pubblico sono state distinte le attività di livello regionale da quelle a livello di aree. La proposta per la creazione di una Rete Laboratorio Virtuale rende possibile la creazione/sperimentazione del prototipo regionale presso l'area Nord, che possiede già le risorse tecnologiche. Il piano di lavoro dal punto di vista della tempistica è e quindi articolato diversamente per l'area Nord, i cui obiettivi complessivi possono essere raggiunti in un biennio con i primi risultati entro un anno, rispetto alle altre due aree.

Per la riorganizzazione della rete laboratoristica pubblica sono da considerare cinque tematiche da affrontate e risolvere ai fini del raggiungimento degli obiettivi: unificazione delle attrezzature, unificazione del sistema informativo regionale, creazione di una rete informatica chiamata "Rete Laboratorio Virtuale", creazione di una rete di centri di prelievi e creazione di un sistema di logistica (trasporti). Per ciascuno di questi temi è necessario prevedere delle azioni. Per la realizzazione della nuova rete dei privati si distingue tra le attività da prevedere a livello regionale e quelle a livello di singola azienda.

Il presente documento contiene una tempistica delle azioni per attivare la nuova rete prevista nella sezione 3.4 per quanto riguarda gli erogatori pubblici e nella sezione 4.1 per gli erogatori privati, del documento "Riorganizzazione della rete dei laboratori pubblici e privati". Si prevede una procedura per la gestione dei rapporti economici tra le aziende pubbliche di ciascuna Area. La creazione di un dipartimento interaziendale per area permette di ottenere delle economie di scala. La distribuzione dei risparmi tra l'azienda sito di produzione e quella del punto di prelievo richiede un modello economico.

Si propone quindi una compensazione mensile tra le aziende con il riconoscimento del tariffato (tariffario regionale 2013) di 60% per il produttore e 40% del richiedente. La Regione potrà rivedere la percentuale di compensazione sulla base di eventuali mutate condizioni. La remunerazione sarà inserita tra le voci di riequilibrio oggetto di compensazione regionale tra le aziende.

LeAzioni per attivare la nuova rete ed i tempi relativi Rete pubblica Azione prioritaria O. La Rete della Diagnostica di Laboratorio necessita della scelta prioritaria relativa alla rete informatica di supporto alle attività di prenotazione, prelievo e processo degli esami. E' necessario installare in tutta la Regione un unico sistema informativo che permetta la gestione dell'utente per le prestazioni interne, esterne ambulatoriali e di pronto soccorso. Il livello di informatizzazione deve permettere l'interoperabilità tra CUP, Centri Prelievo, Laboratorio Analisi, Pronto Soccorso e Reparti di degenza, oltre all'archiviazione dei dati e la trasmissione dei report in ottemperanza agli adempimenti del Ministero della Salute.

Ai fini operativi gestionali il sistema informatico deve permettere l'interfacciamento delle tecnologie presenti nei singoli siti di produzione Laboratori, il flusso dei dati tra Laboratori e l'archiviazione nel database regionale. La sostituzione di tutti gli elementi della rete informatica richiederebbe, però, troppo tempo per poter raggiungere gli obiettivi previsti. Esiste la possibilità di sfruttare il fatto che ogni laboratorio moderno già è altamente meccanizzato e dispone di un server e dei c1ient che si prestano ad essere utilizzati come nodi di una rete. E' quindi possibile, con degli investimenti ridotti in termini di hardware, di software e di programmazione, di creare la "Rete Laboratorio Virtuale" che permette sia la gestione operativa sia il monitoraggio dell'attività svolta.

Azioni specifiche 1. Programmazione del sistema informativo regionale della Rete dei Laboratori all'interno del SECSISR. 2. Inserimento del nuovo assetto nelle Linee Guida regionali per gli atti aziendali. 3. Identificazione dei responsabili per il processo di cambiamento a livello di regione, di area geografica e di singola azienda che costituiranno il gruppo operativo regionale di coordinamento del progetto laboratori di analisi. 4. Avvio attività di razionalizzazione e consolidamento interno ai Laboratori delle Aziende Sanitarie (Iogistica, organizzazione del lavoro e consolidamento tecnologico).

5. Predisposizione della gara unica di approvvigionamento di tecnologia e diagnostici per ciascuna delle tre aree Nord-Centro-Sud e previsione della data di start-up della Rete dei Laboratori (definizione della data di abbandono di tutte le tecnologie esistenti per Area) e contestuale disattivazione delle forniture allo stato in essere. E' importante che il capitolato di gara sia suddiviso per 1) diagnostico, 2) noleggio; 3) assistenza tecnica. L'obiettivo da raggiungere è una stessa tecnologia per ciascuna Area, cambia solo la potenzialità della strumentazione tra laboratori HUB e SPOKE. Pertanto, la gara unica per area dovrà prevedere: S.l.

l'utilizzo della stessa tecnologia per gli Hub e per gli Spoke (cambia solamente la potenzialità degli analizzatori tra Hub e Spoke); 5.2. la tecnologia a sostegno del processo degli esami di routine e di urgenza sulla stessa linea di produzione; 5.3. l'acquisizione delle attrezzature per i POCT. 6. Durante la fase di unificazione degli esami di routine e d'urgenza, è necessario dismettere tutte le strumentazioni dedicate alle suddette attività (da dismettere contestualmente alla attivazione delle nuove tecnologie).

7. Verificare nell'accordo regionale con i dipendenti pubblici le condizioni relative alla necessità di spostamento a seguito di chiusura di punti di erogazione e intercambiabilità temporanea del personale tra HUB e SPOKE all'interno del Dipartimento Interaziendale. 8. Creazione della logistica di trasporto tra Laboratori coinvolti nella prima fase di consolidamento degli esami in previsione della logistica di Rete per Area Nord-Centro-Sud. Azioni possibili nel breve periodo (entro 6 mesi) 9. Dalla rilevazione delle attività emerge la possibilità di razionalizzare le risorse per singola Azienda in attesa che si compia il percorso di revisione del sistema informatico (Laboratorio Virtuale), ili.fine di creare le premesse per la messa in opera del progetto di riorganizzazione.

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ogni Azienda il numero di attrezzature analitiche utilizzate negli ambulatori e/o nei Reparti di degenza che sfuggono al controllo del Laboratorio e dismetterle. 10. Installazione di POCTin tutti i piccoli Laboratori con volumi di produzione bassio bassissimi. 11. Programmazione della tipologia di esami processati in funzione delle tecnologie esistenti nei Laboratori della stessa Azienda in modo da utilizzare una sola tecnologia di processo per esami distribuiti in settori di Laboratori differenti (Laboratorio Analisi, Microbiologia, Medicina Trasfusionale). 12. Dismissione della tecnologia RIAe riconversione processo analitico con altre metodiche (Laboratorio Analisi A.O.

PuglieseCZ,Laboratorio A.O. Annunziata CS,Laboratorio ASPCastrovillari CSe altri se operativi). 13. Consolidamento nell'HUB automatizzato per Area geografica Nord-Centro-Sud gli esami Biochimici, Immunometrici e Sierologici di 10livello.

14. Consolidamento degli esami ad alta complessità (Genetica-Biologia Molecolare, Immunometria 2° livello, Proteine Speciali l° e 2°livello, Sierologia 2°livello, Virologia 2°livello, Coagulazione 2°livello, Allergologia, Tossicologia, Citofluorimetria, Tossicologia l° e 2°livello) nell'HUB specialistico per Area geografica Nord- Centro-SUD (vedi modello Laboratorio Virtuale). Dovrebbero restare in carico ai Laboratori ASPgli esami per interni e PS(se presente) della colonna C2.

15. Consolidamento gli esami Microbiologici in un unico Laboratorio AO per ciascuna delle Aree Nord-Centro- Sud.

16. Individuazione del Laboratorio HUBdi riferimento per tipologia di esame è necessario applicare il percorso di Rete per Area geografica Nord-Centro-Sud. Questa seconda fase consiste nel consolidare nell'HUB di riferimento gli esami esterni raccolti nei Centri prelievo e gli esami interni non urgenti dei Laboratori SPOKE. Sesono stati rispettati i punti precedenti, se è attivato il modello Laboratorio Virtuale, l'operazione finale di aggregazione e consolidamento degli esami in un unico Laboratorio per Area potrebbe compiersi in forza delle azioni adottate e degli obiettivi graduali raggiunti nella prima fase del processo di riorganizzazione.

17. Regolamentazione, programmazione e gestione generale dell'attività dei laboratori di analisi: o Definizione (revisione) dei criteri di autorizzazione/accreditamento.

o Definizione di strumenti amministrativi di controllo dell'inappropriatezza nell'utilizzo dei test di laboratorio. o Messa a regime di un sistema di monitoraggio dei consumi e della produzione di attività di laboratorio analisi. o Attivazione di un percorso di formazione per gli erogatori pubblici e privati per garantire i dieci principi generali di qualità (vedere punto 1.1). o Definizione di strumenti tecnici per il miglioramento ed il monitoraggio dell'utilizzo dei test di laboratorio.

o Adozione e messaa regime di un sistema regionale per la VEQ. 18. Razionalizzazionedella rete dei laboratori pubblici o Definizione dei criteri per l'attivazione / mantenimento dei punti prelievi.

o Definizione di un pannello di esami in urgenza H24 in HUBe SPOKE o Eventuale aggiornamento delle linee guida per gli atti aziendali o Rilevazione e monitoraggio dei costi di produzione e dei volumi di attività erogati dai laboratori pubblici Rete privata Il percorso previsto dalla riorganizzazione è il seguente: 19. Approvazione e pubblicazione del Decreto di riordino della rete dei laboratori privati esclusi i laboratori monospecialistici accreditati con DPGR1/2011 e già contrattualizzati, così come definiti dal Reg. 13/09 di cui alla L.R.24/08.

20. Entro il novanta giorni dalla pubblicazione del decreto di riordino della rete dei laboratori il Legale Rappresentante del neo-costituito Laboratorio Aggregato deve inviare una domanda di adesione alla rete di riorganizzazione delle rete dei laboratori analisi privati dei neo-costituiti soggetti in coerenza con le nuove esigenze derivanti dal modello organizzativo proposto (vedasi allegato 2). Tale domanda deve indicare espressamente i Laboratori analisi privati già accreditati che compongono il Laboratorio Aggregato. 21. Entro i successivi trenta giorni la Regione prende atto del neo-costituito Laboratorio Aggregato definendo i tempi di accreditamento definitivo.

Tali tempi devono permettere al Laboratorio Aggregato di effettuare tutti i cambiamenti necessari per essere accreditati definitivamente e ali'ASP di effettuar le verifiche necessarie. "tr!!

22. Il Laboratorio Aggregato deve richiedere, entro trenta giorni dalla presa d'atto da parte della Regione, l'autorizzazione all'esercizio e l'accreditamento definitivo dell'attività analitica dei Siti di Produzione con riferimento ai relativi requisiti di cui al vigente regolamento regionale, e delle attività pre e post-analitiche sulla base dei criteri di autorizzazione e accreditamento che saranno definiti dalla Regione per i "Punti Prelievo"con apposito atto.

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Il laboratorio virtuale Dalla verifica effettuata sui laboratori presi a campione risulta che ogni laboratorio è dotato di un applicativo software che permette l'interoperabilità con le strumentazioni per lo scambio dei dati analitici e la definizione del referto da consegnare al reparto o al paziente ambulatoriale. Ogni applicativo software, anche se diverso tra laboratori, permette di tracciare il processo analitico del campione e ridurre rischi ed errori.

Tra applicativi software uguali in laboratori distanti è possibile la connessione ed il dialogo mentre non lo è tra applicativi diversi anche se residenti nello stesso presidio ospedaliero, per esempio tra laboratorio Analisi, Microbiologia o Servizio Trasfusionale, se non tramite una interfaccia di transcodifica dei dati. Si ritiene di prevedere questa soluzione in quanto si renderebbe sempre necessario l'allineamento degli gli applicativi allineati con rischi elevati conseguenti il possibile disallineamento dei dati.

la soluzione migliore, che non dipende dalla realizzazione preventiva del sistema informativo regionale (SECSISR),è quella di creare per ogni area Nord-Centro-Sud il laboratorio virtuale per gestire infomaticamente la rete dei laboratori e dei centri di prelievo. la soluzione tecnica prevista consiste nel collocare il server dati (il database) in uno dei laboratori della rete. AI server saranno collegati via WEBtutti i laboratori ed i centri di prelievo dell'area di riferimento. Individuato l'applicativo software migliore tra quelli in dotazione ai laboratori dell'area, questo sarà l'applicativo di riferimento e sarà adottato da tutti i laboratori della rete.

Gli altri applicativi software saranno dismessi alla fine della fase di messain opera e della formazione del personale coinvolto perché sostituiti dall'applicativo unico di rete. la realizzazione del laboratorio virtuale permette di processare il campione in qualsiasi punto della rete, la provetta o il materiale biologico prelevati in un qualsiasi laboratorio o in un centro di prelievo possono essere trasferiti alla produzione secondo le regole della rete adottate per l'area di riferimento.

la tracciabilità del campione permette la gestione dinamica della strumentazione analitica dei laboratori. In ogni istante è possibile conoscere l'ubicazione e lo stato di lavorazione di ogni singolo campione, come se un unico laboratorio fosse strutturato su più sedi e lo stessocampione trattato da più strumenti in diverse unità operative. I risultati saranno validati dai responsabili delle unità di processo ed il referto unico finale sarà disponibile nel reparto del presidio ospedaliero o del centro di prelievo fonte della richiesta.

Nella figura 1 sono evidenziati cinque laboratori di un'area geografica senza collegamenti tra di loro.

All'interno di ciascun laboratorio, però, esiste già una rete tra il laboratorio e i punti di prelievo. 9

Figura 1: laboratori di un'area geografica non in rete CP: centro di prelievo P: punto prelievo lO

Nella figura 2 sono evidenziati gli stessi laboratori organizzati in una rete di area. Tutti i laboratori, i centri di prelievo ed i punti di prelievo sono collegati con il server di rete. Figura 2: gli stessi laboratori della figura 1 organizzati in rete CP: centro di prelievo P: punto prelievo linee rosse: flussi dati linee blu: flusso materiale Segno fulmine: collegamento WEB Il

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