Preghiamo in attesa del Papa - ARCIDIOCESI DI NAPOLI - Napoli 2015
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ARCIDIOCESI DI NAPOLI Preghiamo in attesa del Papa Napoli 2015
© ARCIDIOCESI DI NAPOLI CENTRO EDITORIALE DIOCESANO © 2015 Verbum Ferens Srl Largo Donnaregina, 22 - 80138 Napoli (Italia) A cura dell’Ufficio di Pastorale Liturgica e della Segreteria Generale per la visita di Papa Francesco
In attesa di incontrarci con Papa Francesco, che viene a visitare la nostra Chiesa napoletana, desideriamo prepararci con l’ascolto della Parola di Dio e la preghiera adorante a questo evento di grazia. Alcuni uffici della Curia (Ufficio Famiglia - Ufficio di Pastorale Giovanile - Ufficio Culto Divino e l’Incaricato diocesano per la Pastorale Carceraria), offrono alla Comunità diocesana il presente Sussidio per ritrovarsi unanimi nella preghiera in attesa della visita di Pietro. I quattro schemi di Celebrazione della Parola e di Adorazione eucaristica, sono accompagnati da cinque formulari per la Preghiera dei fedeli da valorizzare nelle domeniche o nei giorni feriali che precedono la visita del Santo Padre. Si ricorda, infine, che quando le norme liturgiche lo consentono si possono usare, per la celebrazione dell’Eucaristia, i seguenti formulari del Messale: – per la Chiesa universale pp. 775-778 – per la Chiesa locale p. 779 – per il Papa pp. 780-781 – dei Santi Pietro e Paolo Apostoli pp. 530-533 – di San Pietro Apostolo p. 854 – di San Paolo Apostolo p. 855 3
IN NOM I N E D OMINI Ci confermerà nella fede! Messaggio dell’Avvento in attesa della visita di Papa Francesco Ai fedeli e agli uomini e alle donne di buona volontà dell’Arcidiocesi di Napoli pace e grazia dal Signore datore di ogni bene. Il giorno della festa di San Gennaro, nostro Patrono, ho avuto la gioia di annunciare che, sabato 21marzo 2015, Papa Francesco visiterà la nostra Chiesa! L’abbraccio e la presenza del Santo Padre in mezzo a noi sarà segno di amore e di attenzione verso tutti, in particolare per quanti spendono le proprie energie per il bene della nostra gente. Papa Francesco, come buon samaritano, incontrerà le periferie esi- stenziali, i poveri, gli ammalati e i carcerati, per cogliere le sofferenze e le speranze che attraversano le nostre Città. Farà sua la fame di lavoro gridata dai disoccupati, raccoglierà le istanze di rinnovamento e di crescita umana e sociale del mondo della cultura e gioirà con i nostri giovani in attesa di una nuova primavera. Toccherà con mano le contraddizioni presenti nella nostra realtà, dove convivono miseria e benessere, arretratezza e sviluppo, egoismo e generosità, fede viva e varie forme di indifferenza religiosa. 5
Il Papa verrà a difendere le ragioni dei poveri, denunciando, con co- raggio, le responsabilità di coloro che sono causa di situazioni di soffe- renza e di ingiustizia, a danno dei propri fratelli. Il Santo Padre incontrerà anche i sacerdoti, i diaconi, le religiose, i religiosi e gli operatori pastorali che ogni giorno spendono la loro vita nel servizio dell’evangelizzazione e nelle innumerevoli espressioni della carità. La parola del Papa conforterà la nostra azione, sosterrà le nostre ini- ziative, accompagnerà e incoraggerà le nostre scelte pastorali. Egli che “presiede alla carità” ci confermerà nella fede! La visita di Papa Francesco impegnerà tutti noi ad un’azione pasto- rale e spirituale capace di produrre frutti abbondanti, come solco trac- ciato dallo Spirito Santo che guida e sostiene sempre la Chiesa. Questo incontro non riguarderà soltanto la Comunità ecclesiale, ma anche la Comunità civile, dove tante persone di buona volontà sono im- pegnate quotidianamente per costruire una società sempre più giusta e solidale. In questo tempo di Avvento, che inaugura il nuovo anno liturgico – vita della Chiesa – la comunità napoletana inizierà il suo cammino di preparazione per accogliere il Papa. L’Avvento, infatti, è stagione di attesa, di speranza e di intensa gioia. Il Signore viene a salvare l’uomo: Lui stesso si fa uomo nel grembo della Vergine Maria. Il Signore Gesù, che viene «ad abitare in mezzo a no» (Gv 1,14), renderà docile il nostro cuore per l’ascolto della Parola di Dio, e a gesti concreti di carità. Nella notte di Natale, come i pastori, andremo a contemplare «il Bambino nato per noi», in quella povera capanna di Betlemme, la casa del pane. 6
Il segno del bambino «avvolto in fasce e deposto in una mangiatoia, perché per loro non c’era posto nell’albergo» (Lc 2,7)) ci aiuterà a di- ventare pane per i fratelli, in una tensione crescente di solidarietà e di accoglienza. Nella Lettera Pastorale Dar da mangiare agli affamati ho scritto che: «Se vogliamo dar da mangiare a chi è affamato, dobbiamo ascoltare Gesù che ci invita a confidare che i nostri pochi pani e pesci, le nostre scarse risorse possono mettere in moto un miracoloso processo di condivi- sione» (p. 19). Questo grande dono che il Signore fa con la sua venuta, incoraggia la nostra Comunità ecclesiale e civile ad un impegno più deciso e respon- sabile. Nell’augurare a tutti un gioioso Natale e un fecondo anno nuovo, invoco sul vostro impegno, sulle vostre attese e sulle vostre famiglie la benedizione del Signore. Napoli, 30 novembre 2014 7
Preghiera per la visita pastorale di Papa Francesco Signore Gesù, Sacerdote e Pastore eterno, dono del Padre per il mondo, effondi il tuo Spirito perché guidi la Chiesa di Napoli nell’attesa di Pietro, Capo del Collegio apostolico. Egli viene a confermare nella fede il tuo popolo in cammino verso le periferie esistenziali alla ricerca di quanti la società opulenta ha scartato, nella speranza di saziare la fame di tanti nostri fratelli. Aprici all’accoglienza dei doni di grazia che Tu stesso vieni ad elar- gire alla nostra Comunità ecclesiale attraverso il ministero e la parola di Papa Francesco. Fa’ che la visita del Santo Padre porti a maturazione frutti abbon- danti per la nostra Chiesa e per le nostre Città. * Si rinvigorisca sempre più in noi l’impegno missionario, e il Van- gelo della gioia sia per tutti sorgente inesauribile di vita nuova e incentivo per una rinnovata attenzione verso i poveri. * I cristiani, fedeli alla vocazione battesimale, si adoperino a ren- dere più vivibili i nostri territori e a rispondere con maggiore generosità alla richiesta “di pane e di speranza” di quanti sono nella necessità. * I vescovi, i sacerdoti, i diaconi, i religiosi e le religiose, segni profetici di una Chiesa povera in cammino con i poveri, in un’esistenza votata all’essenzialità e al distacco dai beni terreni, si spendano sempre più per saziare la fame di Te nascosta nel cuore dei cercatori di Dio. * I responsabili del bene comune scelgano nel loro servizio alla società le vie che conducono alla giustizia, alla libertà e al rispetto della dignità di ogni uomo. 9
* Le nostre famiglie vivano gioiosamente la loro missione e gli sposi siano icona del Tuo amore sponsale per la Chiesa, accolgano il dono della vita, sappiano educare i loro figli ai valori evangelici e alla le- galità per costruire la “civiltà dell’amore”. * I giovani siano aperti al fascino dei grandi ideali e scelgano coraggiosamente di andare contro corrente, rifiutando la menzogna e il compromesso, vie che conducono alla violenza. Rifuggano i modelli di vita improntati all’arroganza, alla prepotenza e al successo ad ogni co- sto, all’apparire e all’avere a scapito dell’essere. Sii Tu, l’eternamente Giovane, il loro unico modello che mai delude e tradisce. * I fratelli infermi e carcerati Ti sentano vicino come buon Sama- ritano che versa sulle loro ferite l’olio della consolazione e il vino della speranza, avvertano nelle loro pene la nostra vicinanza, la nostra cura e la nostra tenerezza. * I lavoratori, nella loro fatica quotidiana, instaurino rapporti di lealtà e di solidarietà e Ti scelgano come modello, o Cristo lavoratore, Figlio del falegname di Nazaret. * I disoccupati trovino un’occupazione che offra loro dignità e sia possibile soddisfare la fame di lavoro che attanaglia questo nostro tempo. Gesù, Salvatore nostro, guarda il Tuo servo Francesco, proteggilo nel Tuo amore, fa’ che sia fondamento visibile di unità e di comunione per il Tuo popolo. Concedi alla nostra Comunità diocesana, guidata dal Vescovo Crescenzio, di camminare speditamente seguendo le linee pastorali tracciate dal suo magistero, mentre si raccoglie in preghiera con Maria, Madre Tua, in attesa di incontrare Pietro che presiede la Chiesa nella carità. Tu che vivi e regni in eterno. Amen. N.B. Le parti segnate con asterisco (*) possono essere omesse tutte o alcune secondo l’opportunità pastorale. 10
Inno della visita pastorale Tu sei Pietro Tu sei Pietro e su questa pietra edificherò la mia Chiesa. Corpo di Cristo, dimora dello spirito, è il tuo popolo nel tempo o Dio, la Chiesa famiglia viva nella Trinità. Tu sei Pietro e su questa pietra edificherò la mia Chiesa. Vieni, Pietro a confermarla nella fede, si raduni intorno a te la famiglia di Dio, famiglia di famiglie unite nell’amore. Tu sei Pietro e su questa pietra edificherò la mia Chiesa. Popolo in missione, vangelo vivo di Dio, la tua Chiesa inviata tra gli uomini raccolga la sua gente nel nome tuo. Tu sei Pietro e su questa pietra edificherò la mia Chiesa. Vieni, Pietro, a confermarla nella fede, apra le porte a Cristo nel cuore della storia, sia degna di speranza fra la sua gente amata. Tu sei Pietro e su questa pietra edificherò la mia Chiesa. Come la sposa bella simile a Maria, la tua Chiesa vergine accogliente sia madre generosa dei figli tuoi. Tu sei Pietro e su questa pietra edificherò la mia Chiesa. Vieni, Pietro, a confermarla nella fede, accolga il dono nell’umile assenso della lode, l’irradi nel gesto generoso dell’amore. Tu sei Pietro e su questa pietra edificherò la mia Chiesa. 11
Inno Tu sei Pietro Testo di B. Forte - Musica di F. Veniero 12
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PRIMO SCHEMA PAPA FRANCESCO INCONTRA LE FAMIGLIE CANTO D’INIZIO INTRODUZIONE Presidente: Fratelli e sorelle, vogliamo pregare insieme in un momento particolare del nostro cammino parrocchiale e diocesano, in cui la nostra fede passa attraverso la testimonianza della misericordia e, in modo particolare, at- traverso l’impegno di ascoltare il grido di quanti hanno fame di pane materiale, di giustizia, di futuro e di speranza. L’incontro con il Vicario di Cristo, il nostro Papa Francesco, è un evento particolare, che ci aiuta a camminare insieme sulle strade della verità e del Vangelo, per farci ca- pire la necessità di testimoniare la fede incarnata. E un’occasione che ci dona la Provvidenza per rinnovare il nostro entusiasmo e farci sentire come una comunità che canta e cammina nel nome di Cristo con la be- nedizione del successore di Pietro. Con questo incontro di preghiera vogliamo affidare al Signore l’attesa di questo evento, perché sia occasione di crescita nella fede e nella testi- monianza della carità per la nostra comunità parrocchiale e diocesana. I Lettore: «La gioia del Vangelo riempie il cuore e la vita intera di coloro che si incontrano con Gesù. Coloro che si lasciano salvare da Lui sono libe- rati dal peccato, dalla tristezza, dal vuoto interiore, dall’isolamento. Con Gesù Cristo sempre nasce e rinasce la gioia». 15
Con questo messaggio si apre l’esortazione che Papa Francesco ha indirizzato a tutti i cristiani – la Evangelii gaudium –, affinché sia la gioia ad animare la diffusione del Vangelo, che è compito di tutti i cristiani: con la parola e con l’esempio. Ma, come coniugare questa gioia dell’annuncio con le difficoltà in cui si dibatte la nostra Città? Napoli ha fame! E non solo di pane. Sì sempre più famiglie si dibat- tono alle soglie della povertà! Sempre più giovani perdono la speranza di un futuro fatto di sicurezza, di fiducia, di pace, di dignità del lavoro. La povertà materiale ci rende diffidenti, indifferenti, egoisti, ci rende così diversi dalle persone che la nostra storia e la tradizione dei nostri padri ci hanno consegnato. Napoli ha fame anche di giustizia e di legalità, ma in questi tempi di smarrimento ha soprattutto fame di Dio. Pausa di silenzio II Lettore: Oggi a Napoli «c’è fame di pane, di legalità, di lavoro, di giustizia, di speranza, di futuro, di progettualità. C’è fame di Dio». E solo se ognuno farà la propria parte si potrà ridare «dignità e vivibilità a questa terra. Ognuno faccia la sua parte!», ha detto il cardinale Crescenzio Sepe. Possa il mondo del nostro tempo ricevere la Buona Novella non da evangelizzatori tristi e scoraggiati, impazienti e ansiosi, ma da perso- ne piene di fervore e che abbiano per primi ricevuto in loro la gioia del Cristo! L’annuncio venga da annunciatori pieni di speranza! La gioia del Vangelo che riempie la vita della comunità dei discepoli di Gesù è una gioia missionaria. La sperimentano i settantadue discepoli, che tornano dalla missione pieni di gioia, la sentono pieni di ammira- zione i primi che si convertono nell’ascoltare la predicazione degli Apo- stoli. Questa gioia è un segno che il Vangelo è stato annunciato e sta dando frutto. CANTO 16
Presidente: Signore, donaci la gioia che nasce dall’incontro con Te. Donaci la gioia autentica, che non si perde di fronte alle difficoltà dei nostri tempi e che ci incoraggia nella testimonianza della fede. Donaci la grazia di una testimonianza coerente, aperta all’incontro con gli altri: nelle nostre famiglie, con i nostri giovani, con quanti sono bisognosi di misericordia. Tu sei Dio, e vivi e regni con Dio Padre, nell’unità dello Spirito Santo. Amen. III Lettore: L’evangelizzazione comincia nella famiglia. «La famiglia che vive la gioia della fede la comunica spontaneamente, è sale della terra e luce del mondo, è lievito per la società», ha affermato Papa Francesco. Nel cammino familiare si condividono tanti momenti belli: i pasti, il riposo, il lavoro in casa, il divertimento, la preghiera, i viaggi e i pelle- grinaggi, le azioni di solidarietà… Tuttavia, se manca l’amore manca la gioia, e l’amore autentico ce lo dona Gesù: Egli ci offre la sua Parola, che illumina la nostra strada; ci dà il Pane di vita, che sostiene la fatica quotidiana del nostro cammino. L’annuncio del Vangelo passa anzitutto attraverso le famiglie, per poi raggiungere i diversi ambiti della vita quotidiana. IV Lettore: I giovani hanno bisogno di essere aiutati a conoscere ciò che la Chiesa insegna e perché lo insegna. Molte risposte mettono in rilievo il ruolo dei genitori nella catechesi specifica sulla famiglia. Essi hanno un ruolo insostituibile da svolgere nella formazione cristiana dei figli in 17
relazione al Vangelo della famiglia. Questo compito – come è stato detto nel recente Sinodo dei Vescovi – chiede una profonda comprensione della loro vocazione alla luce della dottrina della Chiesa. La loro testi- monianza è già una catechesi vivente, non solo nella Chiesa, ma anche nella società. CANTO LA PAROLA DI DIO Proclamazione del Vangelo secondo Matteo 5,13-16 Breve riflessione. Pausa di silenzio PREGHIERA DEI FEDELI Presidente: Fratelli e sorelle, laddove due o più sono riuniti nel mio nome, Io sono con loro, dice il Signore. Fiduciosi nella sua Parola, sicuri di essere ascoltati, diciamo: Ascoltaci, o Signore! V Lettore: Signore, guarda alla nostra Chiesa, che cammina incontro a Pietro, fa’ che sappia porsi in ascolto del suo magistero e lo accolga con responsabilità e amore. Preghiamo: Ascoltaci, o Signore! 18
Signore, guarda al nostro Vescovo Crescenzio. Lo spirito di sapienza lo illumini e lo renda forte e saggia guida della nostra Chiesa. Preghiamo: Ascoltaci, o Signore! Signore, guarda alle nostre famiglie, fa’ che sappiamo riconoscere i segni della tua presenza nella nostra vita per lodarti e pregarti ogni giorno. Preghiamo: Ascoltaci, o Signore! Signore, guarda ai nostri giovani: fa’ che sappiano riconoscere il progetto d’amore che Tu hai su ognuno di loro. Preghiamo: Ascoltaci, o Signore! Signore, fa’ che a Napoli le famiglie siano il luogo della rinascita spirituale e morale per tutti coloro che sono alla ricerca di verità e di senso. Preghiamo: Ascoltaci, o Signore! Oppure: Presidente: Fedele al modello del Maestro, è vitale che oggi la Chiesa esca ad annunciare il Vangelo a tutti, in tutti i luoghi, in tutte le occasioni, senza indugio, senza repulsioni e senza paura. La gioia del Vangelo è per tutto il popolo, non può escludere nessuno. 19
V Lettore: Preghiamo insieme dicendo: Ascoltaci, o Signore! Siamo la tua “Chiesa”, tuo popolo. O Padre, annulla la nostra cecità, così che possiamo percepire lo sguardo di Gesù che si allarga e si rivolge pieno di affetto e di ardore verso tutta la Chiesa. Noi ti preghiamo: Ascoltaci, o Signore! La prima motivazione per evangelizzare è l’amore di Gesù. L’esperienza di essere salvati da Lui ci spinge ad amarlo sempre di più. O Cristo, donaci l’intenso desiderio di comunicare il Tuo amore. Noi ti preghiamo: Ascoltaci, o Signore! Posti dinanzi a Lui con il cuore aperto, lasciando che Lui ci contempli così come siamo, riconosciamo lo sguardo d’amore di Gesù su di noi. O Padre, facci sentire il bisogno di soffermarci in preghiera per chiedere la tua grazia, perché il nostro cuore freddo si apra e cambi questa nostra vita spesso tiepida e superficiale. Noi ti preghiamo: Ascoltaci, o Signore! Quanto bene ci fa lasciare che Gesù torni a toccare la nostra esistenza e ci mandi a comunicare la sua nuova vita! 20
O Cristo, donaci uno spirito contemplativo, che ci permetta di riscoprire ogni giorno che siamo depositari di un bene immenso che ci aiuta a condurre una vita nuova. Noi ti preghiamo: Ascoltaci, o Signore! Tutta la vita di Gesù, il suo modo di trattare i poveri, i suoi gesti, la sua coerenza, la sua generosità quotidiana e semplice e, infine, la sua dedizione totale, tutto è prezioso e parla alla nostra vita personale. O Padre, dacci il coraggio di abbandonare le nostre presunzioni, i nostri pregiudizi, le nostre comodità e le nostre pigrizie per andare incontro ai nostri fratelli più poveri e bisognosi di aiuto. Noi ti preghiamo: Ascoltaci, o Signore! Abbiamo a disposizione un tesoro di vita che non può ingannare, il messaggio non può manipolare né illudere. È una risposta che scende nel più profondo dell’essere umano e che può sostenerlo ed elevarlo. È la verità che non passa di moda, perché è in grado di penetrare là dove nient’altro può arrivare. O Cristo, donaci l’entusiasmo di irradiare nel nostro quotidiano la gioia che proviene dalla tua Parola. Noi ti preghiamo: Ascoltaci, o Signore! Uniti a Gesù, cerchiamo quello che Lui cerca, amiamo quello che Lui ama. Questo sia il movente più profondo, il più grande, la ragione e il senso ultimo del nostro agire. 21
Egli ci ha detto: «In questo è glorificato il Padre mio: che portiate molto frutto». O Padre, fa’ che innestati in Gesù portiamo molto frutto e che il nostro frutto rimanga. Noi ti preghiamo: Ascoltaci, o Signore! Presidente: Preghiamo insieme la Santa Famiglia, Gesù, Maria e Giuseppe, perché sostengano, confortino e guidino tutte le famiglie del mondo. Tutti: Gesù, Maria e Giuseppe, in voi contempliamo lo splendore dell’amore vero, a voi con fiducia ci rivolgiamo. Santa Famiglia di Nazaret, rendi anche le nostre famiglie luoghi di comunione e cenacoli di preghiera, autentiche scuole del Vangelo e piccole Chiese domestiche. Santa Famiglia di Nazaret, mai più nelle famiglie si faccia esperienza di violenza, chiusura e divisione: chiunque è stato ferito o scandalizzato conosca presto consolazione e guarigione. Santa Famiglia di Nazaret, il prossimo Sinodo dei Vescovi possa ridestare in tutti la consapevolezza del carattere sacro e inviolabile della famiglia, la sua bellezza nel progetto di Dio. 22
Gesù, Maria e Giuseppe, ascoltate, esaudite la nostra supplica. Amen. Presidente: A conclusione della nostra preghiera, rivolgiamoci al Padre come Gesù Cristo ci ha insegnato. Tutti: Padre nostro … CANTO FINALE (si suggerisce un testo mariano) 23
SECONDO SCHEMA PANE DI CONDIVISIONE Adorazione eucaristica con i giovani CANTO PER L’ESPOSIZIONE INTRODUZIONE Presidente: Gesù, a coloro che lo seguivano, chiese cosa avessero per contribuire a saziare la fame della folla. Loro avevano poco, “solo cinque pani e due pesci”. Nessuno, però, decise di trattenere nulla pensando solo a se stesso; tutti decisero di condividerlo. Attraverso le mani del Padre, quel poco diventò molto. “Tutti furono saziati”! Anche a ciascuno di noi, Gesù, ogni giorno, chiede cosa abbiamo da condividere, da spezzare con il nostro fratello. Alcuni istanti di silenzio PREGHIERA COMUNITARIA Tutti: Eccoci, Gesù! Siamo anche noi tra la folla che decide di seguirti ogni giorno. Siamo anche noi tra quelli che hanno fame, tra quelli che attendono un tuo gesto. Ma siamo anche tra quelli che possiedono un pane, un pesce. Per agire, attendi che noi agiamo. 25
Per saziare, attendi che noi siamo pronti a spezzare, condividere ciò che abbiamo. Aiutaci a non restare indifferenti al grido della fame di chi ci circonda e, allo stesso tempo, aiutaci a non vergognarci del nostro bisogno di cibo. Adorazione silenziosa CANTO LA PAROLA DI DIO Proclamazione del Vangelo secondo Luca 5,1-11 Breve riflessione. Adorazione silenziosa CANTO MEDITAZIONE PERSONALE • Scelgo di nutrirmi del bene in ogni momento della giornata, senza distinguere quando vivo nella parrocchia o per la strada? • Riesco a condividere ciò che Dio mi ha donato? • Di che cosa ho fame, che cosa manca in questo momento alla mia vita? 26
PREGHIERA DI INTERCESSIONE Presidente: La preghiera di intercessione ci permette di portare le ansie e le angosce dell’intera umanità al cospetto di Dio. Preghiamo il Signore affinché possa nutrirci con il Pane della vita, Pane che sazia il nostro corpo e la nostra anima. Lettore: Preghiamo insieme dicendo: Signore, aiutami a spezzare il pane! (oppure canto dello stesso canone) 1. Per noi tutti. Donaci, o Signore, la forza di spezzare il pane della speranza, così che nessuno possa essere intrappolato nello scoraggiamento della vita. Noi ti preghiamo: Signore, aiutami a spezzare il pane! 2. Per coloro che non riescono a condividere il proprio pane, perché comprendono quanto ci sia più gioia nel dare che nel ricevere. Noi ti preghiamo: Signore, aiutami a spezzare il pane! 3. Per i ministri della Chiesa, perché possano sempre essere testimoni autentici di Gesù, pane spezzato per noi. Noi ti preghiamo: Signore, aiutami a spezzare il pane! 27
4. Per i gruppi giovanili, le associazioni e i movimenti, perché aiutino i giovani ad aver sempre fame della Verità, a nutrirsi con il pane dell’amore e condividere quello della gioia. Noi ti preghiamo: Signore, aiutami a spezzare il pane! Presidente: E ora cantiamo insieme la preghiera che ci ha insegnato Gesù. Tutti: Padre nostro … CANTO ALLA BENEDIZIONE ORAZIONE Presidente: Preghiamo. O Dio, che nel mistero eucaristico ci hai dato il pane vero disceso dal cielo, fa’ che viviamo sempre in te con la forza di questo cibo spirituale e nell’ultimo giorno risorgiamo gloriosi alla vita eterna. Per Cristo nostro Signore. Amen. BENEDIZIONE EUCARISTICA 28
ACCLAMAZIONI Benedetto il Dio dei nostri padri. Benedetto il suo Nome santo. Benedetto Gesù, Misericordia del Padre. Benedetto Gesù, unico Salvatore. Benedetto Gesù, Pane per il nostro viaggio. Benedetto Gesù, Acqua per la nostra sete. Benedetto Gesù, eterno Riconciliatore. Benedetto lo Spirito Santo, Sorgente di ogni ministero. Benedetto lo Spirito Santo, Anima della Comunità. Benedetta la Vergine Maria, Madre di Cristo e dei popoli. Benedetta la Vergine Maria, Sede della sapienza. Benedetta la Vergine Maria, Stella dell’evangelizzazione. Benedetti voi, Uomini e Donne, Amici del Signore. Il nostro Dio sia annunziato a tutti. CANTO FINALE 29
TERZO SCHEMA I CARCERATI NEL CUORE DELLA CHIESA E DI PAPA FRANCESCO Adorazione eucaristica CANTO PER L’ESPOSIZIONE Momento di silenzio INTRODUZIONE Guida: Non è facile riconoscere la presenza di Gesù nel carcerato, in chi è già stato condannato dalla giustizia degli uomini, in chi ormai segnato dal male sarà guardato, per tutta la sua vita, con gli occhi del sospetto e del giudizio. Ma certamente non è facile neanche riconoscere la presenza di Gesù nel Pane consacrato davanti al quale ci prostriamo in adorazione. Nel- l’uno e nell’altro caso bisogna guardare con gli occhi della fede, per la- sciarci avvolgere dal mistero di questa sua presenza e metterci umilmente in ascolto dello Spirito che ci apre a un nuovo modo di vedere il mondo, le cose, gli uomini. Oggi facciamo visita al carcerato, viviamo quest’ora davanti a Gesù Eucaristia, ma con gli occhi della fede lo andiamo a trovare in cella, ci sediamo sulla branda accanto a lui, e stiamo con lui cuore a cuore. Ascoltiamo il dramma della sua vita persa. Condividiamo la sofferenza indicibile delle sbarre che impediscono di vivere qualunque sentimento e affetto umano. 31
Parliamo con lui che non aspetta altro che qualcuno con cui vivere la bellezza di un Incontro vero, disinteressato, pieno di compassione e di tenerezza. Scopriamo in questo incontro il buono lì dove i nostri occhi avevano saputo solo vedere il male, lasciamo che lo Spirito apra il nostro sguardo a una luce nuova, portatrice di speranza, lasciamo sgorgare dal nostro cuore come fonte di acqua limpida, non inquinata dai giudizi umani, una preghiera capace di trasformare in giardino anche il deserto più arido. CANTO ASCOLTIAMO PREGHIERA I Lettore: Signore, mi dicono che devo pregare. Ma come posso io pregare che sono tanto infelice? Come posso io pregare con te nelle condizioni in cui mi trovo? Sono triste, sono sdegnato, alcune volte sono disperato. Avrei voglia di imprecare, piuttosto che pregare. Soffro profondamente: perché tutti sono contro di me e mi giudicano male; perché sono qui, lontano dai miei, tolto dalle mie occupazioni, senza libertà senza onore. E senza pace: come posso pregare, Signore? Ora guardo a te che fosti in croce. Anche tu, Signore, fosti nel dolore; sì e quale dolore! (Paolo VI) 32
CANTO Guida: Non sai più chi sei, sei solo un carcerato, sembra che non hai mai fatto niente di buono nella vita, ma tu sai nel tuo intimo che non è vero. Guardi i volti che ti circondano e ognuno è lì per un compito: il direttore, la guardia, l’educatore, il medico, il cappellano, il volontario, la suora, tutti sono lì, ma tu senti che nessuno è lì per te, perché crede in te, perché si fida di te, perché ti vuole bene, ognuno è lì ma tu sei tremendamente solo. Chi ti può veramente capire? Ci vorrebbe qualcuno che sappia leggerti dentro, che ha vissuto con te tutta la vita, che ti era accanto nei momenti delle scelte sbagliate, che soffriva con te, che come te ha vissuto la paura dell’arresto, della con- danna, del giudizio sempre più grande della colpa. CONDIVIDIAMO PREGHIERA II Lettore: Lo so, tu eri buono, saggio, tu eri innocente, e ti hanno calunniato, ti hanno disonorato, ti hanno processato, ti hanno flagellato, ti hanno crocifisso, ti hanno ucciso, ma perché, dov’è la giustizia? E tu sei stato capace di perdonare a chi ti ha trattato così ingiustamente e così crudelmente? Sei stato capace di pregare per loro? Anzi, mi dicono che tu ti sei lasciato ammazzare in quel modo per salvare i tuoi carnefici, per salvare noi uomini peccatori: anche per salvare me? Se è così, Signore, è segno che si può essere buoni nel cuore 33
anche quando pesa sulle spalle una condanna dei tribunali degli uomini. Anch’io, Signore, in fondo al mio animo mi sento migliore di quanto gli altri non credono. So anch’io cos’è l’onestà, che cos’è l’onore, che cos’è la bontà. Davanti a te mi sorgono dentro questi pensieri: tu li vedi? Vedi che sono disgustato delle mie miserie? Vedi che avrei voglia di gridare e di piangere? Tu mi comprendi, Signore? È questa la mia preghiera? Sì, è questa la mia preghiera: dal fondo della mia amarezza io innalzo a te la mia voce; non la respingere. Almeno tu, che hai patito come me, più di me, per me, almeno tu, o Signore, ascoltami. (Paolo VI) Momento di silenzio CANTO DEL SIGNORE PIETÀ Guida: Perché non ci meraviglia che Gesù abbia scelto, tra le tante miserie umane, di rendersi presente anche nel carcerato? Il povero, l’affamato l’ammalato, l’assetato, va bene, loro non hanno colpa del male che soffrono, ma il carcerato vive la conseguenza delle sue scelte sbagliate, di una vita vissuta lontano dai valori morali. Forse questa volontà di Gesù non ci meraviglia perché, pensando di essere nel giusto, giudicando e condannando alla maniera umana, releghiamo a lui il compito di perdonare. A noi resta il diritto di vivere in pace, dimenticando il dovere di im- pegnarci a sconfiggere il male lì dove nasce, proprio in quella società che, dopo averlo partorito, lo condanna e rinchiudendolo, lo ignora. 34
PARLIAMO PREGHIERA III Lettore: Dammi, o Signore, la pace del cuore. Dammi la coscienza tranquilla; una coscienza nuova, capace di buoni pensieri. Ebbene, o Signore, a te lo dico: se ho mancato perdonami! Tutti abbiamo bisogno di perdono e di misericordia: io ti prego per me! E poi, Signore, ti prego per i miei cari, che mi sono ancora tanto cari. Signore, assistili. Signore consolali; Signore di’ a loro che mi ricordino, che ancora mi vogliano bene. Ho tanto bisogno di sapere che qualcuno ancora pensa a me e mi vuole bene. E anche per questi compagni di sventura e di afflizione, associati in questa casa di pena, Signore, abbi misericordia. Misericordia di tutti, sì, anche di quelli che ci fanno soffrire, di tutti; siamo tutti umani in questo mondo infelice. Ma siamo, o Signore, tue creature, tuoi simili, tuoi fratelli, o Cristo; abbi pietà di noi. (Paolo VI) Momento di silenzio CANTO 35
SCOPRIAMO LA PAROLA DI DIO Proclamazione del Vangelo secondo Matteo 25,31-40 Breve riflessione. Adorazione silenziosa PREGHIERE D’INTERCESSIONE IV Lettore: Diciamo con fede: Ti preghiamo, rendici uomini liberi! 1. Ti chiediamo perdono per tutte le volte che non abbiamo pregato per i nostri fratelli carcerati. Per noi e per loro ti chiediamo un cuore libero, una coscienza tranquilla e rinnovata, una speranza per un domani di pace. Ti preghiamo, rendici uomini liberi! 2. Aiutaci, o Signore, a promuovere la giustizia, a proclamare la verità con misericordia, a testimoniare l’amore sempre soprattutto quando questo ci è difficile. Ti preghiamo, rendici uomini liberi! 3. Insegnaci a non puntare mai il dito accusatorio, ma ad offrire sempre la mano della solidarietà e del perdono. Ti preghiamo, rendici uomini liberi! 36
4. Ti preghiamo per tutte le vittime della violenza e della delinquenza: libera il loro cuore da ogni forma di odio o di rancore, dona tu la pace dove, per colpa della cattiveria umana, è stata ferita. Ti preghiamo, rendici uomini liberi! 5. Ti affidiamo tutti coloro che, a vario titolo, operano nella struttura carceraria: rendi forte la loro fede, affinché, guardando i detenuti con gli occhi dello Spirito, scoprano, aldilà di ogni apparenza, la tua presenza che invoca comprensione, sostegno, benevolenza Ti preghiamo, rendici uomini liberi! Tutti: Padre nostro … CANTO ALLA BENEDIZIONE ORAZIONE Presidente: Preghiamo. Donaci, o Padre, la luce della fede e la fiamma del tuo amore, perché possiamo adorare il Signore nostro Cristo Gesù, presente in questo santo sacramento. Egli vive e regna nei secoli dei secoli. Amen. 37
BENEDIZIONE EUCARISTICA ACCLAMAZIONI Signore, noi ti adoriamo. Signore, noi speriamo in te. Signore, noi ti amiamo. Signore, noi ti lodiamo. Signore, noi ti benediciamo. Popoli dell’universo, lodate tutti il Signore. Regina della pace, prega per noi. Benedetto colui che viene nel nome del Signore. Signore, noi crediamo, ma aumenta la nostra fede. Signore, aumenta il nostro amore. O Maria, Madre di Dio e della Chiesa, prega per noi. CANTO FINALE 38
VEGLIA DI PREGHIERA IN ATTESA DI PAPA FRANCESCO GUIDATA DAL CARDINALE ARCIVESCOVO Duomo - giovedì 12 marzo - ore 19 La veglia di preghiera si articola in tre momenti: 1. In ascolto della Parola (si intronizza l’Evangeliario). 2. Con Maria in preghiera nel Cenacolo (si evidenzia l’icona mariana). 3. Adoriamo il Signore (l’Eucaristia cuore della Chiesa). 1° Momento: IN ASCOLTO DELLA PAROLA CANTO D’INGRESSO C Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo. T Amen. C La Parola del Padre, la Voce del Figlio e il Silenzio dello Spirito Santo siano con tutti voi. T E con il tuo spirito. C Fratelli e sorelle, ci siamo radunati con gioia alla presenza del Signore. Stasera, desideriamo pregare per il nostro Papa Francesco che viene a incontrare la nostra comunità ecclesiale per confermarla nella fede. Saremo guidati dalla Parola di Dio che ci apre alla fede e alla conversione del cuore. 39
C Preghiamo. O Dio, che nel disegno della tua sapienza hai edificato la tua Chiesa sulla roccia di Pietro, capo del collegio apostolico, guarda e sostieni il nostro Papa Francesco che viene a visitare la nostra comunità diocesana, fa’ che sia per il tuo popolo principio e fondamento visibile dell’unità nella fede e della comunione nella carità. Te lo chiediamo per Cristo nostro Signore. T Amen. G Accogliamo con il canto la Parola di Dio. Il Diacono, accompagnato dalle lampade e dall’incenso, porta l’Evangeliario in presbiterio attraverso l’assemblea. Qui giunto si proclama il Vangelo. Dal Vangelo secondo Matteo 16,13-20 Omelia. Silenzio per la meditazione PROFESSIONE DI FEDE C Fratelli e sorelle, professate ora la vostra fede nel Dio Uno e Trino, e la vostra fedeltà alla santa Chiesa cattolica e al Successore di Pietro, segno visibile della comunione e della carità. 40
C Credo in un solo Dio, Padre onnipotente, creatore del cielo e della terra, di tutte le cose visibili e invisibili. T Credo, Domine, credo! C Credo in un solo Signore, Gesù Cristo, unigenito Figlio di Dio, nato dal Padre prima di tutti i secoli: generato, non creato, della stessa sostanza del Padre; per mezzo di lui tutte le cose sono state create. T Credo, Domine, credo! C Per noi uomini e per la nostra salvezza discese dal cielo, e per opera dello Spirito Santo si è incarnato nel seno della Vergine Maria e si è fatto uomo. Fu crocifisso per noi sotto Ponzio Pilato, morì e fu sepolto. Il terzo giorno è risuscitato, secondo le Scritture, è salito a Cielo, siede alla destra del Padre. E di nuovo verrà nella gloria, per giudicare i vivi e i morti, e il suo Regno non avrà fine. T Credo, Domine, credo! C Credo nello Spirito Santo, che è Signore e dà la vita, e procede dal Padre e dal Figlio. Con il Padre e il Figlio è adorato e glorificato, e ha parlato per mezzo dei profeti. T Credo, Domine, credo! C Credo la Chiesa, una, santa, cattolica e apostolica. T Credo, Domine, credo! 41
C Professo un solo Battesimo per il perdono dei peccati. T Credo, Domine, credo! C Aspetto la risurrezione dei morti e la vita del mondo che verrà. Amen. T Credo, Domine, credo! C Fratelli e sorelle, presentiamo al Signore la nostra preghiera per la santa Chiesa e per Papa Francesco. Nel canto si alternano l’assemblea e la Schola cantorum. Signore, pietà Cristo, pietà Signore, pietà San Pietro, chiamato dal Signore prega per noi San Pietro, pescatore di Galilea San Pietro, pescatore di uomini San Pietro, primo Papa e Vescovo di Roma San Pietro, testimone della morte e risurrezione del Signore San Pietro, custode delle chiavi del Regno San Pietro, amato dal Signore San Pietro, martire generoso del Signore San Pietro, intercessore del popolo santo di Dio Santi Apostoli del Signore pregate per noi Conforta e illumina la tua Chiesa ascoltaci, Signore Proteggi il nostro Papa Francesco Sostieni nel suo ministero il nostro Vescovo Crescenzio Dona alla Chiesa di Napoli la testimonianza viva del Vangelo 42
C Preghiamo. O Dio, che al tuo apostolo Pietro hai consegnato le chiavi del regno dei cieli e hai trasmesso il potere di legare e di sciogliere, donaci per sua intercessione la vittoria sul peccato e la vera libertà dello spirito. Te lo chiediamo per Cristo nostro Signore. T Amen. 2° Momento: CON MARIA IN PREGHIERA NEL CENACOLO C Fratelli e sorelle, accogliamo l’immagine della Madonna santa in questo Cenacolo diocesano. Ella ha presieduto e guidato la preghiera del primo raduno dei Discepoli del Signore. Questa sera è anche per noi guida e modello di preghiera concorde. Mentre l’assemblea e la Schola cantano, si porta in processione l’immagine della Madonna santa. Ad essa si rende l’omaggio dell’incenso. C Preghiamo. O Padre, che hai effuso i doni del tuo Spirito sulla Beata Vergine orante con gli Apostoli nel Cenacolo, fa’ che perseveriamo unanimi in preghiera con Maria nostra madre per portare al mondo, con la forza dello Spirito, il lieto annunzio della salvezza. Te lo chiediamo per Cristo nostro Signore. T Amen. 43
Mentre si cantano le Litanie mariane, i rappresentanti dei Decanati portano al- l’altare le lampade, segno del cammino intrapreso incontro a Pietro dalla nostra Arcidiocesi. CANTO LITANICO Santa Maria della speranza prega per noi Santa Maria del cammino Santa Maria della luce Aurora del mondo nuovo Madre di Dio Madre del Messia liberatore Madre dei redenti prega per noi Madre delle genti Madre della Chiesa Vergine del silenzio Vergine dell’ascolto Vergine del canto Serva del Signore Serva della Parola Serva della redenzione Serva del Regno Discepola di Cristo Testimone del Vangelo Sorella degli uomini Inizio della Chiesa Madre della Chiesa Modello della Chiesa Immagine della Chiesa Maria, grandezza della donna Maria, dignità della donna Donna benedetta fra le donne Donna fedele nell’attesa Donna fedele nell’impegno Donna fedele nella sequela Donna fedele presso la Croce 44
Primizia della Pasqua Splendore della Pentecoste Stella dell’evangelizzazione Speranza dei poveri Difesa dei deboli Voce di pace Fiore del Carmelo Segno del volto materno del Padre Segno della misericordia del Figlio Segno della fecondità dello Spirito Regina di Napoli C Preghiamo. Santa Maria, Donna dell’Ora dolorosa e gloriosa, presso la Croce tu sei il Silenzio, accanto alla tomba tu sei la Solitudine, nella notte della fede tu sei la Speranza. Quali uomini e donne del grande Sabato, con la tua fortezza e con la tua lucida pace, desideriamo vegliare il futuro. Oltre ogni segnale di morte, rendici degni, come te, di credere al Crocifisso-Risorto. T Amen. 3° Momento: ADORIAMO IL SIGNORE C Fratelli e sorelle, con il canto e il silenzio adoriamo il Signore presente nella divina Eucaristia, cuore della Chiesa diocesana, sorgente di comunione e di carità. 45
Il Diacono porta solennemente l’Eucaristia all’altare. CANTO Silenzio di adorazione CANTO DI ADORAZIONE PREGHIERA PER LA VISITA DEL PAPA (alle pp. 9-10 – prima e ultima parte) C E ora diciamo insieme la preghiera che Gesù ci ha insegnato. T Padre nostro … TANTUM ERGO C Preghiamo. Concedi, o Padre, ai tuoi fedeli di innalzare un canto di lode all’Agnello immolato per noi e nascosto in questo santo mistero, e fa’ che un giorno possiamo contemplarlo nello splendore della tua gloria. Te lo chiediamo per Cristo nostro Signore. T Amen. BENEDIZIONE EUCARISTICA 46
ACCLAMAZIONI Dio sia benedetto. Benedetto il suo santo Nome. Benedetto Gesù Cristo, vero Dio e vero Uomo. Benedetto il Nome di Gesù. Benedetto il suo sacratissimo Cuore. Benedetto il suo preziosissimo Sangue. Benedetto Gesù nel Santissimo Sacramento dell’altare. Benedetto lo Spirito Santo Paraclito. Benedetta la gran Madre di Dio, Maria Santissima. Benedetta la sua santa e immacolata Concezione. Benedetta la sua gloriosa Assunzione. Benedetto il Nome di Maria, Vergine e Madre. Benedetto San Giuseppe, suo castissimo Sposo. Benedetto Dio nei suoi Angeli e nei suoi Santi. CANTO FINALE (Tu sei Pietro – alle pp. 11-13) 47
APPENDICE FORMULARI PER LA PREGHIERA DEI FEDELI
I Il Celebrante: Fratelli, rivolgiamo a Dio la nostra comune preghiera. Ognuno non preghi solo per sé o per i suoi parenti e amici, ma preghiamo tutti per tutti Cristo nostro Signore. Il Cantore: Cristo, ascoltaci. 1. Per tutto il popolo cristiano imploriamo l’abbondanza della divina misericordia: perché a ogni creatura sia predicata la parola del Vangelo. Cristo, ascoltaci. 2. Per il Santo Padre Francesco, in visita pastorale alla nostra Diocesi: perché il Signore gli doni il suo Spirito per guidare il popolo a lui affidato. Cristo, ascoltaci. 3. Per i governanti delle nazioni imploriamo con insistenza la potenza del Signore: perché fioriscano e crescano tra gli uomini la pace e la concordia. Cristo, ascoltaci. 4. Per il riposo dei fedeli defunti imploriamo il giudice di tutto il genere umano: perché siano accolti nella dimora eterna. Cristo, ascoltaci. 51
5. Per noi tutti preghiamo con fiducia: perché invocando la misericordia del Signore, otteniamo la clemenza del Salvatore. Cristo, ascoltaci. Il Celebrante: Signore Gesù Cristo, ascolta, benigno, le nostre preghiere ed esaudisci, misericordioso, le nostre suppliche. Tu che vivi e regni nei secoli dei secoli. Amen. 52
II Il Celebrante: Fratelli carissimi, imploriamo con insistenza la misericordia di Dio, perché dia consolazione e salvezza a tutti coloro che sono nel bisogno. Il Cantore: Preghiamo il Signore: Noi ti preghiamo, ascoltaci. 1. Perché visiti la santa Chiesa di Napoli e sempre la custodica e riempia delle sue grazie il suo popolo. Preghiamo il Signore: Noi ti preghiamo, ascoltaci. 2. Perché effonda il suo Spirito sul Santo Padre Francesco, affinché gli uomini di questo tempo accolgano nell’obbedienza della fede il suo magistero. Preghiamo il Signore: Noi ti preghiamo, ascoltaci. 3. Perché illumini e guidi, secondo la sua volontà, i nostri governanti nella promozione del bene comune. Preghiamo il Signore: Noi ti preghiamo, ascoltaci. 4. Perché allontani le epidemie, vinca la miseria e la fame, faccia cessare ogni tribolazione e liberi tutti i perseguitati. Preghiamo il Signore: Noi ti preghiamo, ascoltaci. 53
5. Perché siamo testimoni del suo amore davanti a tutti gli uomini. Preghiamo il Signore: Noi ti preghiamo, ascoltaci. Il Celebrante: Dio onnipotente ed eterno. che salvi tutti gli uomini e non vuoi che alcuno perisca, esaudisci le nostre preghiere; fa’ che il corso degli eventi del mondo si svolga secondo il tuo disegno di pace e la Chiesa conosca la gioia di servirti fedelmente. Per Cristo nostro Signore. Amen. 54
III Il Celebrante: Fratelli carissimi, supplichiamo con fervore Dio, che ascoltò propizio le preghiere e le suppliche del suo Figlio diletto, perché guardi benigno anche la povertà della nostra condizione umana. Il Cantore: Preghiamo il Signore: Venga il tuo regno. 1. Per tutti i Pastori della Chiesa, perché sappiano guidare con sapienza il gregge loro affidato dal buon Pastore. Preghiamo il Signore: Venga il tuo regno. 2. Per Papa Francesco, in visita pastorale alla nostra Chiesa e alla Città di Napoli, perché, al servizio del popolo di Dio, sia instancabile messaggero della verità e testimone di pace. Preghiamo il Signore: Venga il tuo regno. 3. Per il mondo intero, perché possa godere della vera pace donata da Cristo. Preghiamo il Signore: Venga il tuo regno. 55
4. Per i nostri fratelli sofferenti, perché la loro tristezza sia trasformata nella gioia che nessuno potrà togliere. Preghiamo il Signore: Venga il tuo regno. 5. Per la nostra comunità diocesana: perché, illuminata dallo Spirito Santo e sostenuta dalla protezione della Beata Vergine Maria, dia con grande fiducia testimonianza di Cristo sempre vivo. Preghiamo il Signore: Venga il tuo regno. Il Celebrante: O Dio, tu sai che la vita degli uomini è sottoposta a tante necessità e pericoli, esaudisci i desideri di coloro che ti invocano e accogli i voti di quelli che confidano in te. Per Cristo nostro Signore. Amen. 56
IV Il Celebrante: Fratelli carissimi, riuniti per celebrare la santa Eucaristia, preghiamo Dio Padre perché ci suggerisca lui stesso le preghiere che vuole esaudire. Il Cantore: Preghiamo il Signore: Signore, pietà. 1. Per tutto il popolo cristiano, perché Dio effonda su tutti i suoi figli l’abbondanza della sua misericordia. Preghiamo il Signore: Signore, pietà. 2. Per Papa Francesco, per il nostro Vescovo Crescenzio, per tutti i sacerdoti e diaconi e per il popolo affidato al loro servizio pastorale. Preghiamo il Signore: Signore, pietà. 3. Per le autorità pubbliche e i loro collaboratori, perché promuovano il bene comune. Preghiamo il Signore: Signore, pietà. 57
4. Per coloro che sono in viaggio, per i prigionieri e i carcerati. Preghiamo il Signore: Signore, pietà. 5. Per tutti noi raccolti in questa casa del Signore nella comune fede e devozione, nell’amore e nel timore di Dio. Preghiamo il Signore: Signore, pietà. Il Celebrante: Accogli, Signore, i desideri della tua Chiesa; la tua misericordia conceda a noi ciò che la povertà dei nostri meriti non osa sperare. Per Cristo nostro Signore. Amen. 58
V Il Celebrante: Fratelli carissimi, siamo qui riuniti per celebrare i misteri della nostra redenzione; preghiamo dunque Dio onnipotente, perché il mondo intero sia purificato e rinnovato a queste sorgenti di ogni benedizione e di vita. Il Cantore: Preghiamo il Signore: Signore, pietà. 1. Per coloro che si sono consacrati a Dio, perché con il suo aiuto siano fedeli al loro impegno. Preghiamo il Signore: Signore, pietà. 2. Per il Santo Padre Francesco, vicario di Cristo sulla terra e pastore di tutto il gregge, perché sia principio e fondamento visibile dell’unità nella fede e della comunione nella carità. Preghiamo il Signore: Signore, pietà. 3. Per la pace di tutte le nazioni, perché, lontano da ogni turbamento, ogni popolo collabori al bene dell’umanità. Preghiamo il Signore: Signore, pietà. 59
4. Per coloro che soffrono a causa della malattia e della solitudine, perché siano confortati dalla nostra carità fraterna. Preghiamo il Signore: Signore, pietà. 5. Per noi qui presenti, perché sappiamo usare saggiamente i beni terreni, così da godere un giorno dei beni eterni. Preghiamo il Signore: Signore, pietà. Il Celebrante: Accogli propizio, o Signore, le nostre suppliche, perché otteniamo dalla tua generosità ciò che tu stesso ispiri a chiedere con fede. Per Cristo nostro Signore. Amen. 60
INDICE Messaggio in attesa della visita di Papa Francesco . . . . . . . . . . . p. 5 Preghiera per la visita di Papa Francesco. . . . . . . . . . . . . . . . . . . » 9 Inno Tu sei Pietro . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . » 11 Primo Schema PAPA FRANCESCO INCONTRA LE FAMIGLIE . . . . . . . . . » 15 Secondo Schema PANE DI CONDIVISIONE Adorazione eucaristica con i giovani . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . » 25 Terzo Schema I CARCERATI NEL CUORE DELLA CHIESA E DI PAPA FRANCESCO. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . » 31 VEGLIA DI PREGHIERA IN ATTESA DI PAPA FRANCESCO Giovedì 12 marzo - ore 19 . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . » 39 Appendice FORMULARI PER LA PREGHIERA DEI FEDELI . . . . . . . . » 49
Stampa: A.C.M. SpA - Torre del Greco
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