METODI per effettuare previsioni con analisi di tipo WHAT-IF

Adolfo Baroni Email: abaroni@yahoo.com Pagina 1 di 8 METODI per effettuare previsioni con analisi di tipo WHAT-IF 1. TABELLA DATI Una tabella di dati è un intervallo che mostra come la modifica di alcuni valori nelle formule ne influenza i risultati. Le tabelle di dati forniscono un modo rapido per calcolare più versioni con una sola operazione, nonché per visualizzare e confrontare nello stesso foglio di lavoro i risultati di tutte le variazioni. Tabelle di dati a una variabile È possibile utilizzare una tabella di dati a una variabile se ad esempio si desidera calcolare l'influsso dei diversi tassi di interesse sull'importo di un mutuo mensile.

Nell'esempio seguente la cella D2 contiene la formula di pagamento =PMT(B3/12,B4,-B5) che si riferisce alla cella di input B3.

Tabelle di dati a due variabili Con una tabella di dati a due variabili è possibile calcolare l'influsso dei diversi tassi di interesse e delle diverse condizioni di prestito sull'importo del mutuo. Nell'esempio seguente la cella C2 contiene la formula di pagamento =PMT(B3/12,B4,-B5) che utilizza due celle di input, B3 e B4. Creare una tabella dati a una variabile Potrebbe rivelarsi necessario comporre una tabella dati a una variabile nella quale i valori di input siano elencati in una colonna, ovvero orientati per colonna, o in una riga, ovvero orientati per riga. È necessario che le formule utilizzate in una tabella dati a una variabile si riferiscano a una cella di input.

1. Digitare in una riga o in una colonna l'elenco di valori che si desidera sostituire nella cella di input. 2. Se i valori di input sono elencati in una colonna, digitare la formula nella riga al di sopra del primo valore e una cella a destra della colonna di valori. Digitare qualsiasi formula aggiuntiva a destra di quella già presente. Se i valori di input sono elencati in una riga, digitare la formula nella colonna alla sinistra del primo valore e una cella al di sotto della riga di valori. Digitare qualsiasi formula aggiuntiva al di sotto di quella già presente.

3. Selezionare l'intervallo di celle contenenti le formule e i valori che si desidera sostituire.

4. Scegliere Tabella dal menu Dati. 5. Se la tabella dati è orientata per colonna, digitare il riferimento alla cella di input nella casella Cella di input per colonna. Se la tabella dati è orientata per riga, digitare il riferimento alla cella di input nella casella Cella di input per riga. Suggerimento È possibile aggiungere ulteriori formule a una tabella dati a una variabile.

Adolfo Baroni Email: abaroni@yahoo.com Pagina 2 di 8 Creare una tabella dati a due variabili Le tabelle dati a due variabili utilizzano solo una formula con due elenchi di valori di input. È necessario che la formula si riferisca a due diverse celle di input. 1. Immettere la formula che si riferisce alle due celle di input in una cella del foglio di lavoro. 2. Digitare un elenco di valori di input nella stessa colonna, al di sotto della formula. Digitare il secondo elenco nella stessa riga, a destra della formula.

3. Selezionare l'intervallo di celle contenente la formula e la riga e la colonna di valori.

4. Scegliere Tabella dal menu Dati. 5. Nella casella Cella di input per riga immettere il riferimento alla cella di input per i valori di input della riga. 6. Nella casella Cella di input per colonna immettere il riferimento alla cella di input per i valori di input della colonna.

Adolfo Baroni Email: abaroni@yahoo.com Pagina 3 di 8 2. SCENARI Uno scenario è un insieme di valori che possono essere salvati e sostituiti automaticamente all'interno del foglio di lavoro. Gli scenari sono utili per prevedere il risultato di un modello di foglio di lavoro. È possibile creare e salvare diversi gruppi di valori di un foglio di lavoro, quindi passare a tali scenari per visualizzare i diversi risultati. Creazione di scenari Se ad esempio si desidera creare un bilancio, ma le entrate non sono certe, è possibile definire diversi valori delle entrate e passare da uno scenario all'altro per effettuare un'analisi per ipotesi.

È possibile denominare lo scenario dell'esempio precedente Caso peggiore, impostare il valore nella cella B1 a €. 5.000.000 e il valore nella cella B2 a €. 1.320.000.

Il nome del secondo scenario potrebbe essere Caso migliore, il valore in B1 €. 15.000.000 e il valore in B2 €. 2.600.000. Riepilogo scenari Per confrontare diversi scenari è possibile creare un riepilogo che li riassuma nella stessa pagina. Il riepilogo può elencare gli scenari affiancati o riportarli in un rapporto di tabella pivot. Creare uno scenario 1. Scegliere Scenari dal menu Strumenti. 2. Scegliere il pulsante Aggiungi. 3. Nella casella Nome scenario digitare un nome per lo scenario. 4. Nella casella Celle variabili immettere i riferimenti alle celle che si desidera modificare. 5. Selezionare le opzioni desiderate dalla casella Protezione.

6. Scegliere OK. 7. Nella finestra di dialogo Valori scenario digitare i valori desiderati per le celle variabili. 8. Per creare lo scenario, scegliere OK. Per creare ulteriori scenari, scegliere il pulsante Aggiungi, quindi ripetere i passaggi da 3 a 7. Al termine, scegliere OK, quindi scegliere il pulsante Chiudi nella finestra di dialogo Gestione scenari. Suggerimento Per conservare i valori originali delle celle che verranno modificate, creare uno scenario per l'utilizzo dei valori di cella originali prima di creare scenari finalizzati alla modifica di tali valori.

Adolfo Baroni Email: abaroni@yahoo.com Pagina 4 di 8 Visualizzare uno scenario La visualizzazione di uno scenario implica la modifica dei valori delle celle salvate come parte dello scenario stesso.

1. Scegliere Scenari dal menu Strumenti. 2. Selezionare il nome dello scenario che si desidera visualizzare. 3. Scegliere il pulsante Mostra. Creare un riepilogo scenari 1. Scegliere Scenari dal menu Strumenti. 2. Scegliere il pulsante Riepilogo. 3. Selezionare il pulsante di opzione Riepilogo scenari oppure Scenario tabella pivot. 4. Nella casella Celle risultato immettere i riferimenti alle celle contenenti i valori che vengono modificati dagli scenari. Separare i riferimenti multipli con delle virgole. Nota Le definizione di celle risultato non è necessaria per la creazione di un riepilogo scenari, mentre lo è per la creazione di uno scenario del rapporto di una tabella pivot.

Adolfo Baroni Email: abaroni@yahoo.com Pagina 5 di 8 3. RICERCA OBIETTIVO Se si conosce il risultato desiderato di una singola formula ma non il valore di input che lo genera, è possibile utilizzare la funzione Ricerca obiettivo. Quando si effettua una ricerca obiettivo, il valore di una cella specifica viene variato finché una formula dipendente da essa non restituisce il valore desiderato. È ad esempio possibile utilizzare Ricerca obiettivo per variare in modo incrementale il tasso di interesse nella cella B3 finché il pagamento nella cella B4 non sia pari a €. 90.000. Risolutore Il valore risultante può essere determinato quando occorre modificare i valori di più celle utilizzate da una formula e sono stati impostati più vincoli per tali valori.

I valori delle celle specificate verranno modificati affinché la formula generi i risultati desiderati. È ad esempio possibile utilizzare il Risolutore per aumentare l'utile riportato nella cella F7 modificando il bilancio trimestrale previsto (celle B5:E5), ma fissando il bilancio totale previsto per la voce relativa alla pubblicità (cella F5) a €. 4.000.000.

Trovare un risultato specifico per una cella modificando il valore di un'altra cella 1. Scegliere Ricerca obiettivo dal menu Strumenti. 2. Nella casella Imposta la cella immettere il riferimento alla cella contenente la formula che si desidera risolvere. 3. Nella casella Al valore digitare il risultato desiderato. 4. Nella casella Cambiando la cella immettere il riferimento alla cella contenente il valore che si desidera modificare. La formula contenuta nella cella specificata in Imposta la cella deve essere collegata al riferimento stabilito.

Definire e risolvere un problema utilizzando il Risolutore 1.

Scegliere Risolutore dal menu Strumenti. Se il comando Risolutore non appare nel menu Strumenti, occorrerà installare l'aggiunta Risolutore. 2. Immettere un riferimento di cella o un nome che identifichi la cella obiettivo nella casella Imposta cella obiettivo. È necessario che la cella obiettivo contenga una formula. 3. Se si desidera che la cella obiettivo assuma il massimo valore possibile, selezionare Max. Se si desidera che la cella obiettivo assuma il minimo valore possibile, selezionare Min.

Adolfo Baroni Email: abaroni@yahoo.com Pagina 6 di 8 Se si desidera che la cella obiettivo assuma un determinato valore, selezionare Valore di, quindi digitare il valore nella casella. 4. Immettere un nome o un riferimento a ciascuna cella variabile nella casella Cambiando le celle, separando i riferimenti non adiacenti con una virgola. È necessario che le celle variabili siano correlate direttamente o indirettamente alla cella obiettivo. È possibile specificare fino a 200 celle variabili.

Se si desidera che il Risolutore proponga automaticamente le celle variabili in base alla cella obiettivo, scegliere Proponi.

5. Immettere i vincoli desiderati nella casella Vincoli. 6. Scegliere Risolvi. 7. Per conservare i valori del risultato sul foglio di lavoro, selezionare Mantieni la soluzione del Risolutore nella finestra di dialogo Risultato del Risolutore. Per ripristinare i dati originali, selezionare Ripristina i valori originali. Suggerimenti · È possibile interrompere il processo risolutivo premendo ESC. Il foglio di lavoro verrà ricalcolato in base agli ultimi valori trovati per le celle variabili.

Informazioni sulla finestra di dialogo “Parametri del Risolutore” · Imposta cella obiettivo Specifica la cella obiettivo che si desidera impostare a un certo valore o che si desidera massimizzare o minimizzare. È necessario che questa cella contenga una formula. · Uguale a Specifica se si desidera massimizzare, minimizzare o impostare a un valore specifico la cella obiettivo. Se si desidera un valore specifico, digitarlo nella casella. · Cambiando le celle Specifica le celle che è possibile modificare fino a raggiungere l'obiettivo specificato per la cella indicata nella casella Imposta cella obiettivo nel rispetto dei vincoli del problema.

È necessario che le celle variabili siano correlate direttamente o indirettamente alla cella obiettivo. · Proponi Propone tutte le celle che non contengono formule a cui fa riferimento la formula contenuta nella casella Imposta cella obiettivo e ne specifica i riferimenti nella casella Cambiando le celle. · Vincoli

Adolfo Baroni Email: abaroni@yahoo.com Pagina 7 di 8 Elenca le restrizioni imposte al problema. · Aggiungi Visualizza la finestra di dialogo Aggiungi vincolo. · Modifica Visualizza la finestra di dialogo Modifica vincolo. · Elimina Rimuove il vincolo selezionato. · Risolvi Avvia il processo risolutivo per il problema definito. · Chiudi Chiude la finestra di dialogo senza risolvere il problema, conservando qualsiasi modifica apportata utilizzando i pulsanti Opzioni, Aggiungi, Cambia o Elimina.

Opzioni Visualizza la finestra di dialogo Opzioni del Risolutore, in cui è possibile caricare e salvare esempi di problema e controllare caratteristiche avanzate del processo risolutivo.

Reimposta Annulla le impostazioni correnti del problema e ripristina le impostazioni originali. Informazioni sulla finestra di dialogo Risultato del Risolutore Visualizza un messaggio di completamento e i valori risultanti più vicini alla soluzione desiderata.. Mantieni la soluzione del Risolutore Selezionare per accettare la soluzione e posizionare i valori risultanti nelle celle variabili. Ripristina i valori originali Selezionare per ripristinare i valori originali nelle celle variabili. Rapporti

Adolfo Baroni Email: abaroni@yahoo.com Pagina 8 di 8 Crea il tipo di rapporto specificato e posiziona ciascun rapporto su un diverso foglio della cartella di lavoro. · Valori Elenca la cella obiettivo e le celle variabili con i relativi valori originali e finali, i vincoli e le informazioni sui vincoli. · Sensibilità Fornisce informazioni sul grado di sensibilità della soluzione a piccole variazioni della formula nella casella Imposta cella obiettivo nella finestra di dialogo Parametri del Risolutore o dei vincoli. Questo rapporto non viene generato per modelli contenenti vincoli interi. Per modelli non lineari, il rapporto fornisce i valori per i gradienti ridotti e i moltiplicatori di Lagrange.

Per modelli lineari, il rapporto include costi ridotti, prezzi ombra, coefficienti oggettivi (con incrementi e decrementi consentiti) e vincoli a destra.

Limiti Elenca la cella obiettivo e le celle variabili con i rispettivi valori, i limiti inferiore e superiore e i valori obiettivo. Questo rapporto non viene generato per modelli contenenti vincoli interi. Il limite inferiore è il più piccolo valore che la cella variabile può assumere fissati i valori di tutte le altre celle variabili e nel rispetto dei vincoli. Il limite superiore è il valore più grande. Salva scenario Apre la finestra di dialogo Salva scenario che consente di salvare valori di celle da utilizzare con Gestione scenari di Microsoft Excel.

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