La Commissione RIPAM - (Decreto interministeriale del 16 maggio 2018)

La Commissione RIPAM
                               (Decreto interministeriale del 16 maggio 2018)


VISTO il decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, recante “Norme generali sull’ordinamento del
lavoro alle dipendenze delle amministrazioni pubbliche”;

VISTO il decreto-legge 31 agosto 2013, n. 101, convertito, con modificazioni, dalla legge 30
ottobre 2013, n.125, recante “Disposizioni urgenti per il perseguimento di obiettivi di
razionalizzazione delle pubbliche amministrazioni”;

VISTO il decreto legislativo 25 maggio 2017, n. 75, recante “Modifiche e integrazioni al decreto
legislativo 30 marzo 2001, n. 165, ai sensi degli articoli 16, commi 1, lettera a), e 2, lettere b), c), d)
ed e) e 17, comma 1, lettere a), c), e), f), g), h), l) m), n), o), q), r), s) e z), della legge 7 agosto 2015,
n. 124, in materia di riorganizzazione delle amministrazioni pubbliche”;

VISTO il decreto del Presidente della Repubblica 9 maggio 1994, n. 487, concernente il
“Regolamento recante norme sull’accesso agli impieghi nelle Pubbliche Amministrazioni e le
modalità di svolgimento dei concorsi, dei concorsi unici e delle altre forme di assunzione nei
pubblici impieghi”;

VISTO il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 7 febbraio 1994, n. 174, concernente il
“Regolamento recante norme sull'accesso dei cittadini degli Stati membri dell’Unione europea ai
posti di lavoro presso le amministrazioni pubbliche”;

VISTO il decreto interministeriale del 25 luglio 1994, di istituzione della Commissione
Interministeriale per l’attuazione del Progetto di Riqualificazione delle Pubbliche Amministrazioni
(RIPAM), composta dai rappresentanti del Ministero del tesoro, del Ministero per la funzione
pubblica e del Ministero dell’interno;

VISTO il decreto del Ministro per la semplificazione e la pubblica amministrazione del 16 maggio
2018, emanato di concerto con il Ministro dell’economia e le finanze e il Ministro dell’interno, che
nomina la Commissione Interministeriale RIPAM e ne definisce le competenze;

VISTO il decreto-legge 8 febbraio 1995, n. 32, convertito dalla legge 7 aprile 1995, n.104, e in
particolare l’articolo 18, comma 1, che prevede che il Centro di Formazione e Studi-Formez
subentra nei rapporti attivi e passivi riferibili al Consorzio per la riqualificazione delle Pubbliche
Amministrazioni (RIPAM);

VISTO il decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267, recante “Testo Unico delle leggi
sull’ordinamento degli Enti locali”;

VISTA la legge 12 marzo 1999, n. 68, recante “Norme per il diritto al lavoro dei disabili”, e in
particolare l’articolo 3 e l’articolo 18, comma 2, concernenti le quote d’obbligo occupazionali a
favore delle categorie protette;

VISTA la legge 5 febbraio 1992, n. 104, recante “legge quadro per l’assistenza, l’integrazione
sociale e i diritti delle persone handicappate”;

VISTO il decreto-legge 24 giugno 2014, n. 90, convertito, con modificazioni, nella legge 11 agosto
2014, n. 114, con particolare riguardo all’articolo 25, comma 9, che ha introdotto il comma 2-bis
dell’articolo 20 della legge 5 febbraio 1992, n. 104;
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VISTO il decreto legislativo 15 marzo 2010, n. 66, “Codice dell’ordinamento militare” e in
particolare gli articoli 678 e 1014;

VISTA la legge 7 agosto 1990, n. 241, recante “Nuove norme in materia di procedimento
amministrativo e di diritto di accesso ai documenti amministrativi”;

VISTO il decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445, recante il “Testo Unico
delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di documentazione amministrativa”;

VISTO il decreto del Presidente della Repubblica 12 aprile 2006, n. 184, concernente il
“Regolamento recante disciplina in materia di accesso ai documenti amministrativi”;

VISTO il decreto legislativo 14 marzo 2013, n. 33, recante “Riordino della disciplina riguardante il
diritto di accesso civico e gli obblighi di pubblicità, trasparenza e diffusione di informazioni da
parte delle pubbliche amministrazioni”;

VISTO il decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196, recante il “Codice in materia di protezione dei
dati personali”;

VISTO il regolamento (UE) 2016/679 del Parlamento europeo e del Consiglio del 27 aprile 2016
relativo alla protezione delle persone fisiche con riguardo al trattamento dei dati personali, nonché
alla libera circolazione di tali dati e che abroga la direttiva 95/46/CE (regolamento generale sulla
protezione dei dati);

VISTO il decreto legislativo 18 maggio 2018, n. 51, recante “Attuazione della direttiva (UE)
2016/680 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 27 aprile 2016, relativa alla protezione delle
persone fisiche con riguardo al trattamento dei dati personali da parte delle autorità competenti a
fini di prevenzione, indagine, accertamento e perseguimento di reati o esecuzione di sanzioni penali,
nonché alla libera circolazione di tali dati e che abroga la decisione quadro 2008/977/GAI del
Consiglio”;

VISTO il decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82, recante il “Codice dell’amministrazione digitale”;

VISTO il decreto legislativo 11 aprile 2006, n. 198, recante il “Codice delle pari opportunità tra
uomo e donna, a norma dell’articolo 6 della legge 8 novembre 2005, n. 246”;

VISTA la legge 19 novembre 1990, n. 341, recante “Riforma degli ordinamenti didattici
universitari”;

VISTO il decreto del Ministro dell'istruzione, dell’università e della ricerca 3 novembre 1999, n.
509, concernente il “Regolamento recante norme concernenti l'autonomia didattica degli atenei”;

VISTO il decreto del Ministro dell'istruzione, dell’università e della ricerca scientifica e tecnologica
22 ottobre 2004, n. 270, recante “Modifiche al regolamento recante norme concernenti l'autonomia
didattica degli atenei, approvato con D.M. 3 novembre 1999, n. 509, del Ministro dell’istruzione,
dell’università e della ricerca scientifica e tecnologica”;



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VISTO il decreto del Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca 9 luglio 2009
concernente l’equiparazione tra classi delle lauree di cui al decreto n. 509/1999 e classi delle lauree
di cui al decreto n. 270/2004, ai fini della partecipazione ai pubblici concorsi;

VISTO il decreto del Ministro dell'istruzione, dell’università e della ricerca scientifica e tecnologica
9 luglio 2009 in materia di equiparazioni tra diplomi di lauree di vecchio ordinamento, lauree
specialistiche (LS) ex decreto n. 509/1999 e lauree magistrali (LM) ex decreto n. 270/2004, ai fini
della partecipazione ai pubblici concorsi;

VISTA la normativa in materia di equipollenze ed equiparazioni dei titoli di studio accademici per
l’ammissione ai concorsi pubblici;

VISTA la legge 7 marzo 1986, n. 65, recante “Legge quadro sull’ordinamento della Polizia
Municipale”;

VISTA la legge 28 dicembre 2018, n. 145, concernente il “Bilancio di previsione per l’anno
finanziario 2019 e bilancio pluriennale per il triennio 2019-2021” e, in particolare, l’articolo 1,
comma 361;

VISTA la nota prot. 354848 del 5 giugno 2019 della Direzione generale delle Risorse Umane della
Regione Campania indirizzata al Dipartimento della funzione pubblica contenente la richiesta di
avvalimento e delega alla Commissione Interministeriale Ripam per l’espletamento del corso-
concorso di cui al presente bando, ai sensi e per gli effetti dell’articolo 35, comma 5, del decreto
legislativo 30 marzo 2001, n. 165;

TENUTO CONTO degli accordi tra gli enti locali della Campania e la Regione Campania,
sottoscritti ai sensi dell’articolo 15 della legge 7 agosto 1990, n. 241, aventi ad oggetto “la
realizzazione del progetto denominato “Corso-concorso RIPAM Campania”, come riepilogati nella
nota prot. 294177 del 10 maggio 2019 della Direzione Generale Autorità di Gestione FSE-FSC
della Regione Campania;

TENUTO CONTO, alla luce degli atti di Giunta e in attuazione dell’accordo di collaborazione ex
articolo 15 della legge 7 agosto 1990, n. 241, della certificazione dei fabbisogni assunzionali e della
indicazione dei profili selezionati, di cui si è data formale evidenza – da parte degli enti aderenti al
corso-concorso - sul portale “concorsiuniciregionali.gov.it”, gestito da Formez PA per conto del
Dipartimento della funzione pubblica;

VISTE le deliberazioni con cui gli enti interessati delegano alla Regione Campania la gestione degli
adempimenti propedeutici all’avvio del “concorso unico territoriale per le amministrazioni della
Regione Campania”, promosso dalla Giunta regionale della Campania, e alla Commissione
Interministeriale Ripam l’espletamento del medesimo corso-concorso con riferimento ai profili
professionali evidenziati sul portale “concorsiuniciregionali.gov.it”;

TENUTO CONTO che, con le richiamate deliberazioni, la Regione Campania e gli enti interessati
determinano che il presente bando disciplina, in via esclusiva, il predetto corso-concorso, anche in
deroga alla disciplina regolamentare in materia di concorsi degli stessi enti, in considerazione della
specialità della procedura, della necessità della uniformità della stessa, della simultaneità e della


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globalità del percorso avviato e determinano di possedere la necessaria copertura finanziaria atta a
garantire l’assunzione, obbligandosi alle assunzioni all’esito del corso-concorso;

TENUTO CONTO, altresì, che sulla base delle predette deliberazioni gli enti interessati attestano le
quote di riserva di cui gli articoli 3 e 18, comma 2, della legge 12 marzo 1999, n. 68, fermo restando
che all’atto dell’assunzione tali enti dovranno applicare la riserva dei posti calcolata in senso più
favorevole alle categorie protette;

VISTE le note prot. n. 411773 del 28 giugno 2019 e prot. n. 42173 del 3 luglio 2019 della Direzione
Generale Autorità di Gestione FSE-FSC della Regione Campania indirizzate al Dipartimento della
funzione pubblica della Presidenza del Consiglio dei ministri con le quali sono comunicate,
rispettivamente le predette deliberazioni degli enti interessati;

VISTA la nota prot. n. 418928 del 2 luglio 2019 della Direzione Generale per le Risorse Umane
della Regione Campania, indirizzata alla Direzione Generale Istruzione, Formazione, Lavoro e
Politiche Giovanili della Regione Campania, con la quale sono state avviate le procedure di cui
all’articolo 34-bis del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, tanto per la Regione Campania,
quanto, giusta delega, per gli enti aderenti;

VISTA la nota prot. n. 426115 del 4 luglio 2019 della Direzione Generale Istruzione, Formazione,
Lavoro e Politiche Giovanili della Regione Campania con cui è trasmesso l’elenco del personale in
disponibilità inserito negli elenchi di cui all’articolo 34 del decreto legislativo 30 marzo 2001, n.
165;

VISTA la nota prot. n. 427625 del 5 luglio 2019 della Direzione Generale per le Risorse Umane
della Regione Campania, indirizzata al Dipartimento della funzione pubblica della Presidenza del
Consiglio dei ministri, con la quale si comunica che risultano presenti nelle liste in disponibilità n.
74 unità di personale che presentano, prima facie, elementi di coerenza con i profili e i requisiti di
cui al corso-concorso, come da tabella allegata alla medesima nota;

VISTA la nota prot. n. 422005 del 3 luglio 2019 della Direzione Generale per le Risorse Umane
della Regione Campania, indirizzata al Dipartimento della funzione pubblica della Presidenza del
Consiglio dei ministri, con la quale si comunica che con la citata nota prot. n. 418928 del 2 luglio
2019 sono state avviate le procedure di cui all’articolo 34-bis del decreto legislativo 30 marzo 2001,
n. 165, tanto per la Regione Campania, quanto, giusta delega, per gli enti aderenti;

VISTA la nota prot. n. 44374 del 4 luglio 2019 con cui il Dipartimento della funzione pubblica
della Presidenza del Consiglio dei ministri comunica che, nell’elenco del personale in disponibilità,
non sono iscritte, negli ambiti territoriali di riferimento, unità che rispondono al fabbisogno di
professionalità ricercato, fermo restando che la verifica delle possibilità di assegnazione del
personale collocato in disponibilità e l’adozione degli atti conseguenziali dovranno protrarsi fino
allo spirare del termine di cui al comma 4 dell’articolo 34-bis del decreto legislativo 30 marzo
2001, n. 165;

VISTA la ricognizione sul fabbisogno di personale di ciascun ente locale aderente e della Regione
Campania il cui esito individua in 964 il numero totale dei posti di unità di personale da assumere e
l’impegno della Regione Campania a sostenere i costi della procedura concorsuale territoriale e
della successiva formazione teorico-pratica e rafforzamento delle competenze dell’individuato
numero di personale da inserire, al termine della procedura corso-concorsuale, nei ruoli degli enti
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aderenti, al fine del loro potenziamento e del miglioramento del livello di efficacia e di efficienza
dei servizi da essi resi, fermo restando che alcuni posti debbono ritenersi accantonati per verificare
gli esiti delle procedure di cui all’articolo 34-bis del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165;

VISTA la legge 19 giugno 2019, n. 56, recante “Interventi per la concretezza delle azioni delle
pubbliche amministrazioni e la prevenzione dell'assenteismo” e, in particolare, l’articolo 3,
concernente misure per accelerare le assunzioni mirate e il ricambio generazionale nella pubblica
amministrazione, il cui comma 8 dispone che, al fine di ridurre i tempi di accesso al pubblico
impiego, nel triennio 2019-2021 le procedure concorsuali bandite dalle pubbliche amministrazioni
di cui all'articolo 1, comma 2, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165 e le conseguenti
assunzioni possono essere effettuate senza il previo svolgimento delle procedure previste
dall'articolo 30 del medesimo decreto legislativo n. 165 del 2001, nonché i commi 9, 10, 11 e 12 del
medesimo articolo;

VISTA la nota prot. n. 428809 del 5 luglio 2019 della Direzione Generale per le Risorse Umane
della Regione Campania, indirizzata al Dipartimento della funzione pubblica della Presidenza del
Consiglio dei ministri, con la quale si comunica che la Giunta regionale della Campania, con
Delibera 307 adottata in pari data, ha stabilito di avvalersi della facoltà di deroga alle procedure di
mobilità di cui all’ articolo 30 del decreto legislativo n. 165 del 2001 prevista dall’articolo 3,
comma 8, della legge 19 giugno 2019, n. 56;

VISTE le note della Giunta Regionale della Campania prot. n. 356677 del 5 giugno 2019 e prot.
382637 del 17 giugno 2019, con le quali viene trasmesso l’ elenco degli enti che hanno comunicato
di trovarsi in situazione di deficitarietà strutturale o di dissesto, comprendente la città metropolitana
di Napoli, i comuni di Atrani (SA), Avellino, Andretta (AV), Benevento, Calvi Risorta (CE),
Carinola (CE), Casapulla (CE), Castel Campagnano (CE), Marano di Napoli (NA), Pertosa (SA),
Petina (SA), Procida (NA), Quarto (NA), Roccabascerana (AV), San Marco dei Cavoti (BN),
Sant’Angelo a Fasanella (SA), Serino (AV), Villa di Briano (CE);

TENUTO CONTO della necessità che le suddette amministrazioni in situazione di deficitarietà
strutturale o di dissesto ottengano l’autorizzazione da parte della Commissione per la stabilità
finanziaria degli enti locali relativamente ai provvedimenti in materia di dotazioni organiche e di
assunzione di personale;

VISTO il contratto collettivo nazionale di lavoro relativo al personale non dirigenziale del comparto
funzioni locali per il periodo 2016-2018, sottoscritto il 21 maggio 2018

                                               Delibera



                                           Art. 1
                Posti messi a concorso e accesso alla formazione e alle borse
  Codici concorso: CFD/CAM, AMD/CAM, TCD/CAM, ITD/CAM, CID/CAM, CUD/CAM,
                                  SAD/CAM, VGD/CAM
E’ indetto un corso-concorso pubblico, per titoli ed esami, per il reclutamento di complessive n. 950
unità di personale a tempo indeterminato, di cui n. 328 unità presso la Regione Campania, n. 15


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unità presso il Consiglio regionale della Campania e n. 607 unità presso gli Enti locali della
Regione Campania, per i profili di seguito specificati:

   Profilo funzionario risorse finanziarie /funzionario pianificazione e controllo di gestione/
                                funzionario specialista contabile
                                       Codice CFD/CAM


n. 125 unità di personale di ruolo a tempo indeterminato nella categoria giuridica D, posizione
economica D1, così suddivisi,
 profilo economico iniziale D1 (funzionario risorse finanziarie e funzionario pianificazione e
controllo di gestione e funzionario specialista contabile)
- n. 52 unità (funzionario risorse finanziarie e funzionario pianificazione e controllo di gestione)
   presso la Regione Campania;
- n. 2 unità (funzionario specialista contabile) presso il Consiglio regionale della Campania;
- n. 1 unità (funzionario specialista contabile) presso il Comune di Airola;
- n. 1 unità (funzionario specialista contabile) presso il Comune di Apice;
- n. 1 unità (funzionario specialista contabile) presso il Comune di Aquilonia con rapporto di
   lavoro a tempo parziale del 50%;
- n. 3 unità (funzionario specialista contabile) presso il Comune di Avellino;
- n. 1 unità (funzionario specialista contabile) presso il Comune di Baia e Latina;
- n. 1 unità (funzionario specialista contabile) presso il Comune di Baronissi;
- n. 2 unità (funzionario specialista contabile) presso il Comune di Benevento;
- n. 2 unità (funzionario specialista contabile) presso il Comune di Boscotrecase;
- n. 1 unità (funzionario specialista contabile) presso il Comune di Buccino;
- n. 1 unità (funzionario specialista contabile) presso il Comune di Cancello ed Arnone con
   rapporto di lavoro a tempo parziale del 50%;
- n. 1 unità (funzionario specialista contabile) presso il Comune di Capriati al Volturno;
- n. 1 unità (funzionario specialista contabile) presso il Comune di Cervino;
- n. 1 unità (funzionario specialista contabile) presso il Comune di Castel Baronia con rapporto di
   lavoro a tempo parziale del 50%;
- n. 1 unità (funzionario specialista contabile) presso il Comune di Chianche con rapporto di
   lavoro a tempo parziale del 50%;
- n. 1 unità (funzionario specialista contabile) presso il Comune di Formicola;
- n. 1 unità (funzionario specialista contabile) presso il Comune di Giffoni Sei Casali;
- n. 1 unità (funzionario specialista contabile) presso il Comune di Gioia Sannitica;
- n. 1 unità (funzionario specialista contabile) presso il Comune di Limatola;
- n. 1 unità (funzionario specialista contabile) presso il Comune di Manocalzati;
- n. 1 unità (funzionario specialista contabile) presso il Comune di Marigliano;
- n. 1 unità (funzionario specialista contabile) presso il Comune di Marzano Appio;
- n. 1 unità (funzionario specialista contabile) presso il Comune di Mignano Monte Lungo;
- n. 1 unità (funzionario specialista contabile) presso il Comune di Monte di Procida con rapporto
   di lavoro a tempo parziale del 50%;
- n. 1 unità (funzionario specialista contabile) presso il Comune di Montemiletto;
- n. 2 unità (funzionario specialista contabile) presso il Comune di Montesano sulla Marcellana;
- n. 2 unità (funzionario specialista contabile) presso il Comune di Montesarchio;
- n. 1 unità (funzionario specialista contabile) presso il Comune di Montoro;
- n. 1 unità (funzionario specialista contabile) presso il Comune di Nocera Superiore;
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-   n. 1 unità (funzionario specialista contabile) presso il Comune di Ottaviano;
-   n. 1 unità (funzionario specialista contabile) presso il Comune di Petina con rapporto di lavoro a
    tempo parziale del 50%;
-   n. 1 unità (funzionario specialista contabile) presso il Comune di Pietravairano con rapporto di
    lavoro a tempo parziale del 83%;
-   n. 2 unità (funzionario specialista contabile) presso il Comune di Pontecagnano Faiano;
-   n. 1 unità (funzionario specialista contabile) presso il Comune di Pratella;
-   n. 2 unità (funzionario specialista contabile) presso il Comune di Procida;
-   n. 1 unità (funzionario specialista contabile) presso il Comune di Roccabascerana;
-   n. 1 unità (funzionario specialista contabile) presso il Comune di Roccamonfina;
-   n. 5 unità (funzionario specialista contabile) presso il Comune di Salerno di cui n. 2 unità con
    rapporto di lavoro a tempo parziale del 50%;
-   n. 1 unità (funzionario specialista contabile) presso il Comune di San Giorgio del Sannio;
-   n. 1 unità (funzionario specialista contabile) presso il Comune di San Marco dei Cavoti con
    rapporto di lavoro a tempo parziale del 50%;
-   n. 1 unità (funzionario specialista contabile) presso il Comune di San Paolo Bel Sito;
-   n. 1 unità (funzionario specialista contabile) presso il Comune di San Valentino Torio;
-   n. 1 unità (funzionario specialista contabile) presso il Comune di Sant'Antimo;
-   n. 1 unità (funzionario specialista contabile) presso il Comune di Sant’Arcangelo Trimonte;
-   n. 1 unità (funzionario specialista contabile) presso il Comune di Sanza;
-   n. 1 unità (funzionario specialista contabile) presso il Comune di Scafati;
-   n. 1 unità (funzionario specialista contabile) presso il Comune di Serino con rapporto di lavoro a
    tempo parziale del 50%;
-   n. 1 unità (funzionario specialista contabile) presso il Comune di Telese Terme;
-   n. 5 unità (funzionario specialista contabile) presso il Comune di Torre Annunziata;
-   n. 1 unità (funzionario specialista contabile) presso il Comune di Torre del Greco;
-   n. 2 unità (funzionario specialista contabile) presso il Comune di Vico Equense;
-   n. 1 unità (funzionario specialista contabile) presso il Comune di Zungoli con rapporto di lavoro
    a tempo parziale del 50%;
-   n. 1 unità (funzionario specialista contabile) presso la Comunità Montana Monte Maggiore;
-   n. 1 unità (funzionario specialista contabile) presso la Comunità Montana Monte Santa Croce;
-   n. 1 unità (funzionario specialista contabile) presso la Comunità Montana Bussento – Lambro e
    Mingardo con rapporto di lavoro a tempo parziale del 50%;


    Profilo funzionario amministrativo/funzionario amministrativo e legislativo /funzionario
                                  specialista amministrativo
                                      Codice AMD/CAM


n. 380 unità di personale di ruolo a tempo indeterminato nella categoria giuridica D, posizione
economica D1, così suddivisi,
 profilo economico iniziale D1(funzionario amministrativo, funzionario amministrativo e
legislativo e funzionario specialista amministrativo)
- n. 160 unità (funzionario amministrativo e legislativo) presso la Regione Campania;
- n. 8 unità (funzionario specialista amministrativo) presso il Consiglio regionale della Campania;
- n. 1 unità (funzionario amministrativo) presso il Comune di Albanella con rapporto di lavoro a
    tempo parziale del 33%;
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La Commissione RIPAM
                            (Decreto interministeriale del 16 maggio 2018)

-   n. 1 unità (funzionario amministrativo) presso il Comune di Arienzo;
-   n. 1 unità (funzionario amministrativo) presso il Comune di Atripalda;
-   n. 3 unità (funzionario amministrativo) presso il Comune di Avellino;
-   n. 1 unità (funzionario amministrativo) presso il Comune di Baronissi;
-   n. 1 unità (funzionario amministrativo) presso il Comune di Benevento;
-   n. 1 unità (funzionario amministrativo) presso il Comune di Buccino;
-   n. 1 unità (funzionario amministrativo) presso il Comune di Campagna;
-   n. 1 unità (funzionario amministrativo) presso il Comune di Casamarciano con rapporto di
    lavoro a tempo parziale del 50%;
-   n. 1 unità (funzionario amministrativo) presso il Comune di Casoria;
-   n. 2 unità (funzionario amministrativo) presso il Comune di Castellammare di Stabia;
-   n. 1 unità (funzionario amministrativo) presso il Comune di Castello di Cisterna;
-   n. 1 unità (funzionario amministrativo) presso il Comune di Castelvenere;
-   n. 4 unità (funzionario amministrativo) presso il Comune di Ercolano;
-   n. 4 unità (funzionario amministrativo) presso il Comune di Frattamaggiore;
-   n. 1 unità (funzionario amministrativo) presso il Comune di Guardia Sanframondi;
-   n. 1 unità (funzionario amministrativo) presso il Comune di Maddaloni;
-   n. 2 unità (funzionario amministrativo) presso il Comune di Marano di Napoli;
-   n. 1 unità (funzionario amministrativo) presso il Comune di Massa Lubrense;
-   n. 1 unità (funzionario amministrativo) presso il Comune di Mignano Monte Lungo;
-   n. 1 unità (funzionario amministrativo) presso il Comune di Mondragone;
-   n. 1 unità (funzionario amministrativo) presso il Comune di Monte di Procida con rapporto di
    lavoro a tempo parziale del 50%;
-   n. 2 unità (funzionario amministrativo) presso il Comune di Montesarchio;
-   n. 70 unità (funzionario amministrativo) presso il Comune di Napoli;
-   n. 1 unità (funzionario amministrativo) presso il Comune di Nocera Superiore;
-   n. 2 unità (funzionario amministrativo) presso il Comune di Pellezzano con rapporto di lavoro a
    tempo parziale del 50%;
-   n. 1 unità (funzionario amministrativo) presso il Comune di Petina con rapporto di lavoro a
    tempo parziale del 50%;
-   n. 1 unità (funzionario amministrativo) presso il Comune di Pietravairano;
-   n. 1 unità (funzionario amministrativo) presso il Comune di Pisciotta;
-   n. 4 unità (funzionario amministrativo) presso il Comune di Pontecagnano Faiano;
-   n. 19 unità (funzionario amministrativo) presso il Comune di Pozzuoli di cui n. 2 unità con
    rapporto di lavoro a tempo parziale del 60%;
-   n. 1 unità (funzionario amministrativo) presso il Comune di Procida;
-   n. 4 unità (funzionario amministrativo) presso il Comune di Quarto;
-   n. 46 unità (funzionario amministrativo) presso il Comune di Salerno di cui n. 28 unità con
    rapporto di lavoro a tempo parziale del 50%;
-   n. 1 unità (funzionario amministrativo) presso il Comune di San Giorgio a Cremano;
-   n. 1 unità (funzionario amministrativo) presso il Comune di San Tammaro con rapporto di
    lavoro a tempo parziale del 75%;
-   n. 3 unità (funzionario amministrativo) presso il Comune di Santa Maria Capua Vetere;
-   n. 1 unità (funzionario amministrativo) presso il Comune di Sant'Angelo a Cupolo;
-   n. 1 unità (funzionario amministrativo) presso il Comune di Sant'Antimo;
-   n. 2 unità (funzionario amministrativo) presso il Comune di Sarno;
-   n. 1 unità (funzionario amministrativo) presso il Comune di Scafati con rapporto di lavoro a
    tempo parziale del 50%;
-   n. 1 unità (funzionario amministrativo) presso il Comune di Serino con rapporto di lavoro a
                                                                                                 8
La Commissione RIPAM
                             (Decreto interministeriale del 16 maggio 2018)

    tempo parziale del 50%;
-   n. 2 unità (funzionario amministrativo) presso il Comune di Succivo;
-   n. 1 unità (funzionario amministrativo) presso il Comune di Telese Terme;
-   n. 7 unità (funzionario amministrativo) presso il Comune di Torre Annunziata;
-   n. 1 unità (funzionario amministrativo) presso il Comune di Torrecuso;
-   n. 1 unità (funzionario amministrativo) presso il Comune di Tramonti;
-   n. 1 unità (funzionario amministrativo) presso il Comune di Valle di Maddaloni;
-   n. 1 unità (funzionario amministrativo) presso il Comune di Vico Equense;
-   n. 1 unità (funzionario amministrativo) presso la Comunità Montana Bussento – Lambro e
    Mingardo con rapporto di lavoro a tempo parziale del 50%;
-   n. 1 unità (funzionario amministrativo) presso la Comunità Montana Monte Maggiore;
-   n. 1 unità (funzionario amministrativo) presso la Comunità Montana Monte Santa Croce.

                     Profilo funzionario tecnico /funzionario specialista tecnico
                                         Codice TCD/CAM

n. 143 unità di personale di ruolo a tempo indeterminato nella categoria giuridica D, posizione
economica D1, così suddivisi,
   profilo economico iniziale D1(funzionario tecnico e funzionario specialista tecnico)
-   n. 5 unità presso la Regione Campania (funzionario tecnico);
-   n. 1 unità presso il Consiglio regionale della Campania;
-   n. 1 unità (funzionario specialista tecnico) presso il Comune di Airola;
-   n. 1 unità (funzionario specialista tecnico) presso il Comune di Apice;
-   n. 1 unità (funzionario specialista tecnico) presso il Comune di Apollosa (con rapporto di lavoro
    a tempo parziale del 64 %;
-   n. 1 unità (funzionario specialista tecnico) presso il Comune di Arienzo;
-   n. 1 unità (funzionario specialista tecnico) presso il Comune di Arpaise con rapporto di lavoro a
    tempo parziale del 50 %;
-   n.1 unità (funzionario specialista tecnico) presso il Comune di Atripalda (funzionario specialista
    tecnico);
-   n. 1 unità (funzionario specialista tecnico) presso il Comune di Avellino (funzionario specialista
    tecnico);
-   n. 1 unità (funzionario specialista tecnico) presso il Comune di Baia e Latina (funzionario
    specialista tecnico) con rapporto di lavoro a tempo parziale del 50 %;
-   n. 3 unità (funzionario specialista tecnico) presso il Comune di Benevento;
-   n 1 unità (funzionario specialista tecnico) presso il Comune di Bracigliano;
-   n 1 unità (funzionario specialista tecnico) presso il Comune di Buccino;
-   n.1 unità (funzionario specialista tecnico) presso il Comune di Calabritto on rapporto di lavoro a
    tempo parziale del 40%;
-   n.1 unità (funzionario specialista tecnico) presso il Comune di Campagna;
-   n.1 unità (funzionario specialista tecnico) presso il Comune di Cancello ad Arnone;
-   n.1 unità (funzionario specialista tecnico) presso il Comune di Caposele con rapporto di lavoro a
    tempo parziale del 50 %;
-   n. 1 unità (funzionario specialista tecnico) presso il Comune di Carife;
-   n. 2 unità (funzionario specialista tecnico) presso il Comune di Casapulla con rapporto di lavoro
    a tempo parziale del 50 %;
-   n. 1 unità (funzionario specialista tecnico) presso il Comune di Casola di Napoli con rapporto di
    lavoro a tempo parziale dell’83 %;
                                                                                                    9
La Commissione RIPAM
                            (Decreto interministeriale del 16 maggio 2018)

-   n. 3 unità (funzionario specialista tecnico) presso il Comune di Castellammare di Stabia;
-   n. 1 unità (funzionario specialista tecnico) presso il Comune di Chianche con rapporto di lavoro
    a tempo parziale del 50%;
-   n. 2 unità (funzionario specialista tecnico) presso il Comune di Ercolano;
-   n. 1 unità (funzionario specialista tecnico) presso il Comune di Flumeri con rapporto di lavoro a
    tempo parziale del 66%;
-   n. 1 unità (funzionario specialista tecnico) presso il Comune di Foiano di Val Fortore con
    rapporto di lavoro a tempo parziale del 30%;
-   n. 1 unità (funzionario specialista tecnico) presso il Comune di Fontanarosa;
-   n. 1 unità (funzionario specialista tecnico) presso il Comune di Limatola;
-   n. 1 unità (funzionario specialista tecnico) presso il Comune di Macerata Campania;
-   n. 2 unità (funzionario specialista tecnico) presso il Comune di Marano di Napoli;
-   n. 1 unità (funzionario specialista tecnico) presso il Comune di Marigliano;
-   n. 1 unità (funzionario specialista tecnico) presso il Comune di Marzano Appio;
-   n. 1 unità (funzionario specialista tecnico) presso il Comune di Mignano Monte Lungo;
-   n. 2 unità (funzionario specialista tecnico) presso il Comune di Mondragone;
-   n. 1 unità (funzionario specialista tecnico) presso il Comune di Monte di Procida con rapporto di
    lavoro a tempo parziale del 50%;
-   n. 1 unità (funzionario specialista tecnico) presso il Comune di Montella;
-   n. 1 unità (funzionario specialista tecnico) presso il Comune di Montemiletto;
-   n. 1 unità (funzionario specialista tecnico) presso il Comune di Montoro;
-   n. 20 unità (funzionario specialista tecnico) presso il Comune di Napoli;
-   n. 1 unità (funzionario specialista tecnico) presso il Comune di Nocera Superiore;
-   n. 1 unità (funzionario specialista tecnico) presso il Comune di Ottaviano;
-   n. 1 unità (funzionario specialista tecnico) presso il Comune di Padula con rapporto di lavoro a
    tempo parziale del 50%;
-   n. 1 unità (funzionario specialista tecnico) presso il Comune di Pisciotta;
-   n. 1 unità (funzionario specialista tecnico) presso il Comune di Polla;
-   n. 1 unità (funzionario specialista tecnico) presso il Comune di Pontecagnano Faiano;
-   n. 1 unità (funzionario specialista tecnico) presso il Comune di Postiglione con rapporto di
    lavoro a tempo parziale del 75%;
-   n. 3 unità (funzionario specialista tecnico) presso il Comune di Procida;
-   n. 2 unità (funzionario specialista tecnico) presso il Comune di Quarto;
-   n. 2 unità (funzionario specialista tecnico) presso il Comune di Reino con rapporto di lavoro a
    tempo parziale del 35%;
-   n. 1 unità (funzionario specialista tecnico) presso il Comune di Roscigno;
-   n. 23 unità (funzionario specialista tecnico) presso il Comune di Salerno di cu n.13 con rapporto
    di lavoro a tempo parziale del 50%;
-   n. 1 unità (funzionario specialista tecnico) presso il Comune di San Giorgio del Sannio;
-   n. 1 unità (funzionario specialista tecnico) presso il Comune di San Paolo Bel Sito;
-   n. 1 unità (funzionario specialista tecnico) presso il Comune di San Potito Ultra;
-   n. 1 unità (funzionario specialista tecnico) presso il Comune di San Sebastiano al Vesuvio;
-   n. 1 unità (funzionario specialista tecnico) presso il Comune di Santa Maria a Vico con rapporto
    di lavoro a tempo parziale del 58%;
-   n. 2 unità (funzionario specialista tecnico) presso il Comune di Santa Maria Capua Vetere;
-   n. 1 unità (funzionario specialista tecnico) presso il Comune di Sant'Arsenio con rapporto di
    lavoro a tempo parziale del 50%;
-   n. 1 unità (funzionario specialista tecnico) presso il Comune di Sanza;
-   n. 2 unità (funzionario specialista tecnico) presso il Comune di Sarno;
                                                                                                  10
La Commissione RIPAM
                            (Decreto interministeriale del 16 maggio 2018)

-   n. 1 unità (funzionario specialista tecnico) presso il Comune di Siano;
-   n. 1 unità (funzionario specialista tecnico) presso il Comune di Succivo;
-   n. 9 unità (funzionario specialista tecnico) presso il Comune di Torre Annunziata;
-   n. 1 unità (funzionario specialista tecnico) presso il Comune di Torre del Greco;
-   n. 1 unità (funzionario specialista tecnico) presso il Comune di Tramonti con rapporto di lavoro
    a tempo parziale del 50 %;
-   n. 2 unità (funzionario specialista tecnico) presso il Comune di Vico Equense;
-   n. 1 unità (funzionario specialista tecnico) presso il Comune di Volturara Irpina;
-   n. 1 unità (funzionario specialista tecnico) presso il Comune di Zungoli con rapporto di lavoro a
    tempo parziale del 50 %;
-   n. 1 unità (funzionario specialista tecnico) presso la Comunità Montana Bussento – Lambro e
    Mingardo con rapporto di lavoro a tempo parziale del 50 %;
-   n. 3 unità (funzionario specialista tecnico) presso la Comunità Montana Monte Maggiore;
-   n. 1 unità (funzionario specialista tecnico) presso la Comunità Montana Monte Santa Croce;
-   n. 1 unità (funzionario specialista tecnico) presso la Comunità Montana Titerno e Alto
    Tammaro;
-   n. 2 unità (funzionario specialista tecnico) presso la Comunità Montana Vallo di Diano.



         Profilo funzionario di sistemi informativi e tecnologici /funzionario informatico
                                          Codice ITD/CAM

n. 62 unità di personale di ruolo a tempo indeterminato nella categoria giuridica D, posizione
economica D1, così suddivisi,
 profilo economico iniziale D1(funzionario di sistemi informativi e tecnologici e funzionario
informatico)
- n. 30 unità presso la Regione Campania (funzionario di sistemi informativi e tecnologici);
- n. 2 unità presso il Consiglio regionale della Campania;
- n. 1 unità (funzionario informatico) presso il Comune di Angri con rapporto di lavoro a tempo
    parziale del 50 %;
- 1n. 1 unità (funzionario informatico) presso il Comune di Campagna;
- n. 2 unità (funzionario informatico) presso il Comune di Maddaloni;
- n. 1 unità (funzionario informatico) presso il Comune di Marigliano;
- n. 1 unità (funzionario informatico) presso il Comune di Mondragone;
- n. 1 unità (funzionario informatico) presso il Comune di Montesarchio;
- n. 1 unità (funzionario informatico) presso il Comune di Montoro;
- n. 10 unità (funzionario informatico) presso il Comune di Napoli;
- n. 5 unità presso il Comune di Salerno;
- n. 2 unità presso il Comune di San Giorgio a Cremano;
- n. 1 unità presso il Comune di Santa Maria a Vico con rapporto di lavoro a tempo parziale del
    50 %;
- n. 1 unità presso il Comune di Sant’Antimo;
- n. 1 unità presso il Comune di Torre del Greco;
- n. 1 unità presso la Comunità Montana Bussento – Lambro e Mingardo con rapporto di lavoro a
    tempo parziale del 50 %;
- n. 1 unità presso la Comunità Montana Monte Maggiore;

                                                                                                  11
La Commissione RIPAM
                            (Decreto interministeriale del 16 maggio 2018)

                         Profilo funzionario comunicazione e informazione
                                         Codice CID/CAM

n. 19 unità di personale di ruolo a tempo indeterminato nella categoria giuridica D, posizione
economica D1, così suddivisi,
   profilo economico iniziale D1(funzionario comunicazione e informazione);
-   n. 5 cinque unità presso la Regione Campania;
-   n. 2 unità presso il Consiglio regionale della Campania;
-   n. 1 unità presso il Comune di Marigliano;
-   n. 1 unità presso il Comune di Montoro;
-   n. 5 unità presso il Comune di Napoli;
-   n. 2 unità presso il Comune di Salerno;
-   n. 1 unità presso il Comune di Scafati con rapporto di lavoro a tempo parziale del 50 %;
-   n. 4 unità presso il Comune di Torre Annunziata;

        Profilo funzionario di policy regionali e funzionario specialista in attività culturali
                                         Codice CUD/CAM

n. 108 unità di personale di ruolo a tempo indeterminato nella categoria giuridica D, posizione
economica D1, così suddivisi,
 profilo economico iniziale D1(funzionario di policy regionali e funzionario specialista in attività
culturali);
- n. 78 unità presso la Regione Campania (funzionario di policy regionali);
- n. 1 unità (funzionario specialista in attività culturali) presso il Comune di Atripalda;
- n. 2 unità (funzionario specialista in attività culturali) presso il Comune di Benevento;
- n.1 unità (funzionario specialista in attività culturali) presso il Comune di Lusciano;
- n.20 unità (funzionario specialista in attività culturali) presso il Comune di Napoli;
- n. 1 unità (funzionario specialista in attività culturali) presso il Comune di Sant’Antimo;
- n. 4 unità (funzionario specialista in attività culturali) presso il Comune di Torre Annunziata;
- n. 1 unità (funzionario specialista in attività culturali) presso il Comune di Torre del Greco;

                         Profilo funzionario-specialista socio-assistenziale
                                        Codice SAD/CAM

n. 66 unità di personale di ruolo a tempo indeterminato nella categoria giuridica D, posizione
economica D1, così suddivisi,
   profilo economico iniziale D1(funzionario-specialista socio-assistenziale)
-   n. 1 unità presso il Comune di Angri con rapporto di lavoro a tempo parziale del 50%;
-   n. 3 unità presso il Comune di Avellino;
-   n. 1 unità presso il Comune di Crispano;
-   n. 1 unità presso il Comune di Ercolano;
-   n. 1 unità presso il Comune di Foiano di Val Fortore con rapporto di lavoro a tempo parziale del
    30%;
-   n. 1 unità presso il Comune di Maddaloni;
-   n. 1 unità presso il Comune di Marigliano;
                                                                                                  12
La Commissione RIPAM
                            (Decreto interministeriale del 16 maggio 2018)

-   n. 1 unità presso il Comune di Monte di Procida con rapporto di lavoro a tempo parziale del 70
    %;
-   n. 1 unità presso il Comune di Montoro;
-   n. 40 unità presso il Comune di Napoli;
-   n. 1 unità presso il Comune di Ottaviano;
-   n. 1 unità presso il Comune di Piano di Sorrento;
-   n. 3 unità presso il Comune di Salerno con rapporto di lavoro a tempo parziale del 50%;
-   n. 1 unità presso il Comune di San Giorgio del Sannio;
-   n. 1 unità presso il Comune di Succivo;
-   n. 6 unità presso il Comune di Torre Annunziata;
-   n. 2 unità presso il Comune di Torre del Greco;

                                   Profilo funzionario di vigilanza
                                         Codice VGD/CAM

n. 47 unità di personale di ruolo a tempo indeterminato nella categoria giuridica D, posizione
economica D1, così suddivisi,
   profilo economico iniziale D1(funzionario di vigilanza);
-   n. 1 unità presso il Comune di Airola;
-   n. 1 unità presso il Comune di Angri con rapporto di lavoro a tempo parziale del 50%;
-   n. 1 unità presso il Comune di Boscotrecase;
-   n. 1 unità presso il Comune di Bracigliano;
-   n. 1 unità presso il Comune di Calitri;
-   n. 1 unità presso il Comune di Caposele con rapporto di lavoro a tempo parziale del 50%;
-   n. 1 unità presso il Comune di Ercolano;
-   n. 1 unità presso il Comune di Gioia Sannitica;
-   n. 1 unità presso il Comune di Guardia Sanframondi;
-   n. 1 unità presso il Comune di Lusciano;
-   n. 2 unità presso il Comune di Marigliano;
-   n. 3 unità presso il Comune di Mondragone;
-   n. 1 unità presso il Comune di Monte di Procida;
-   n. 1 unità presso il Comune di Montesarchio;
-   n. 20 unità presso il Comune di Napoli;
-   n. 1 unità presso il Comune di Padula con rapporto di lavoro a tempo parziale del 50 %;
-   n. 1 unità presso il Comune di San Sebastiano al Vesuvio;
-   n. 1 unità presso il Comune di Scafati;
-   n. 1 unità presso il Comune di Siano;
-   n. 1 unità presso il Comune di Sicignano degli Alburni;
-   n. 1 unità presso il Comune di Torre Annunziata;
-   n. 2 unità presso il Comune di Torre del Greco;
-   n. 1 unità presso il Comune di Torrecuso.

Il numero dei posti messi a concorso dagli enti che si trovano in situazione di deficitarietà
strutturale o di dissesto è condizionato alla relativa autorizzazione da parte della Commissione per
la stabilità finanziaria degli enti locali.

Il numero dei posti messi a concorso dalla Regione Campania potrà essere incrementato dai posti
che si renderanno disponibili in esito alle procedure di mobilità obbligatoria ai sensi dell’articolo
                                                                                                  13
La Commissione RIPAM
                             (Decreto interministeriale del 16 maggio 2018)

articolo 34-bis del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165 avviate alla data di pubblicazione del
presente bando. L’eventuale incremento, distinto per profili professionali, sarà reso noto mediante
pubblicazione sul sito http://riqualificazione.formez.it prima dello svolgimento della prova
preselettiva.

Ai sensi degli articoli 678 e 1014 del decreto legislativo 15 marzo 2010, n. 66, il trenta per cento dei
posti è riservato ai volontari in ferma breve e ferma prefissata delle Forze armate congedati senza
demerito ovvero durante il periodo di rafferma, ai volontari in servizio permanente, nonché agli
ufficiali di complemento in ferma biennale e agli ufficiali in ferma prefissata che hanno completato
senza demerito la ferma contratta, ove in possesso dei requisiti previsti dal bando.

Le riserve di legge, in applicazione della normativa vigente, e i titoli di preferenza sono valutati
esclusivamente all’atto della formulazione della graduatoria di merito di cui al successivo articolo
12 nel limite massimo del 50 per cento del totale dei posti di ciascun profilo di cui al presente
articolo.


                                             Articolo 2
                                     Requisiti per l'ammissione

Per l’ammissione al corso-concorso sono richiesti i seguenti requisiti, che devono essere
posseduti alla data di scadenza dei termini per la presentazione della domanda di partecipazione,
nonché al momento dell’assunzione in servizio:

  Codici concorso: CFD/CAM, AMD/CAM, TCD/CAM, ITD/CAM, CID/CAM, CUD/CAM,
                                  SAD/CAM

1. essere cittadini italiani o di altro Stato membro dell’Unione Europea e i loro familiari non
aventi la cittadinanza di uno Stato membro che siano titolari del diritto di soggiorno o del diritto di
soggiorno permanente, o cittadini di Paesi terzi che siano titolari del permesso di soggiorno UE per
soggiornanti di lungo periodo o che siano titolari dello status di rifugiato ovvero dello status di
protezione sussidiaria, ai sensi dell’articolo 38 del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165.
Per i soggetti di cui all’articolo 38 del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, essere in possesso
dei requisiti, ove compatibili, di cui all'articolo 3 del decreto del Presidente del Consiglio dei
ministri 7 febbraio 1994, n.174;
2 avere un’ età non inferiore a 18 anni;
3. essere in possesso, nelle classi indicate con riferimento a ciascun profilo, della laurea (L) o del
    diploma di laurea (DL) o titoli equiparati ed equipollenti secondo la normativa vigente:
    A. per il profilo di “Funzionario risorse finanziarie / funzionario pianificazione e controllo
        di gestione/ funzionario specialista contabile” (codice CFD/CAM):
        Laurea (L) appartenente alle seguenti classi: L-18 Scienze dell'economia e della gestione
        aziendale; L-33 Scienze economiche ovvero Diploma di laurea (DL) in: Economia e
        commercio; Economia aziendale; Economia delle amministrazioni pubbliche e delle
        istituzioni internazionali; Economia e gestione dei servizi; Economia politica; Scienze
        economiche, statistiche e sociali; Economia delle istituzioni e dei mercati finanziari;
        Economia e finanza o titoli equiparati ed equipollenti secondo la normativa vigente;

   B. per il profilo di “Funzionario amministrativo e legislativo/funzionario amministrativo”
      (codice AMD/CAM):
                                                                                                     14
La Commissione RIPAM
                          (Decreto interministeriale del 16 maggio 2018)

    Laurea (L) appartenente alle seguenti classi: L-14 scienze dei servizi giuridici, L-36 scienze
    politiche e delle relazioni internazionali, L-33 Scienze economiche ovvero Diploma di
    laurea (DL) in: Giurisprudenza, Scienze politiche, Economia e commercio o titoli equiparati
    ed equipollenti secondo la normativa vigente;

C. per il profilo di “Funzionario tecnico/funzionario specialista tecnico” (codice
   TCD/CAM):
   Laurea (L) appartenente alle seguenti classi: L-7 ingegneria civile e ambientale, L-17
   scienze dell'architettura, L-21 scienze della pianificazione territoriale, urbanistica,
   paesaggistica e ambientale ovvero Diploma di laurea (DL) in: Ingegneria civile; Ingegneria
   edile; Architettura; Ingegneria edile-architettura; Ingegneria per l’ambiente e il territorio;
   Pianificazione territoriale e urbanistica; Pianificazione territoriale, urbanistica e ambientale;
   Urbanistica o titoli equiparati ed equipollenti secondo la normativa vigente;

D. per il profilo di “Funzionario di sistemi informativi e tecnologici/funzionario
   informatico” (codice ITD/CAM):
   Laurea (L) appartenenti alle seguenti classi: L-8 ingegneria dell'informazione; L-31 scienze
   e tecnologie informatiche ovvero Diploma di laurea (DL) in: ingegneria informatica;
   ingegneria elettronica; ingegneria delle telecomunicazioni; informatica; scienze
   dell’informazione o titoli equiparati ed equipollenti secondo la normativa vigente;

E.per il profilo di “Funzionario comunicazione e informazione” (codice CID/CAM):
   Laurea (L) appartenente alle seguenti classi: L-14 scienze dei servizi giuridici, L-33 Scienze
   economiche, L-10 Lettere; L-5 Filosofia; L-20 Scienze della comunicazione; L- 40
   Sociologia; L-36 Scienze politiche e delle relazioni internazionali, L-16 Scienze
   dell'amministrazione e dell'organizzazione ovvero Diploma di laurea (DL) in:
   Giurisprudenza; Economia e commercio; Lettere; Filosofia; Scienze della comunicazione;
   Sociologia; Scienze politiche; Relazioni pubbliche o titoli equiparati ed equipollenti secondo
   la normativa vigente;

F. per il profilo di “Funzionario di policy regionali/funzionario-specialista in attività
    culturali” (codice CUD/CAM):
    Laurea (L) appartenente alle seguenti classi: L-10 Lettere; L-5 Filosofia; L-1 Beni culturali;
    L-3 Discipline delle arti figurative, della musica, dello spettacolo e della moda; L-43
    tecnologie per la conservazione e il restauro dei beni culturali; L- 40 Sociologia; L-15
    scienze del turismo; L-24 Scienze e tecniche psicologiche ovvero Diploma di laurea (DL)
    in: Lettere; Filosofia; Discipline delle arti, della musica e dello spettacolo; Conservazione
    dei beni culturali; Sociologia; Economia del turismo; Psicologia o titoli equiparati ed
    equipollenti secondo la normativa vigente;

G. per il profilo di “Funzionario specialista socio-assistenziale” (codice SAD/CAM):
   iscrizione all’Albo Professionale degli Assistenti Sociali ai sensi della legge 23 marzo 1993,
   n. 84;

I titoli sopra citati si intendono conseguiti presso università o altri istituti equiparati della
Repubblica. I candidati in possesso di titolo accademico rilasciato da un Paese dell'Unione
Europea sono ammessi alle prove concorsuali, purché il titolo sia stato dichiarato equivalente
con provvedimento della Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento della funzione
pubblica, sentito il Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca, ai sensi dell’articolo
                                                                                                    15
La Commissione RIPAM
                               (Decreto interministeriale del 16 maggio 2018)

     38, comma 3, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, ovvero sia stata attivata la predetta
     procedura di equivalenza. Il candidato è ammesso con riserva alle prove di concorso in attesa
     dell’emanazione di tale provvedimento. La dichiarazione di equivalenza va acquisita anche nel
     caso in cui il provvedimento sia già stato ottenuto per la partecipazione ad altri concorsi. La
     modulistica e la documentazione necessaria per la richiesta di equivalenza sono reperibili sul sito
     istituzionale della Presidenza del Consiglio dei ministri - Dipartimento della funzione pubblica
     www.funzionepubblica.gov.it. La procedura di equivalenza può essere attivata dopo lo
     svolgimento della prova preselettiva, ove superata, e l’effettiva attivazione deve comunque
     essere comunicata, a pena d’esclusione dal corso-concorso, prima dell’espletamento delle prove
     orali;
4.    idoneità fisica allo svolgimento delle funzioni cui il concorso si riferisce. Tale requisito sarà
      accertato prima dell’assunzione all’impiego;
5.    godimento dei diritti civili e politici;
6.    non essere stati esclusi dall’elettorato politico attivo;
7.    non essere stati destituiti o dispensati dall'impiego presso una pubblica amministrazione per
      persistente insufficiente rendimento, ovvero non essere stati dichiarati decaduti da un impiego
      statale, ai sensi dell'articolo 127, primo comma, lettera d), del Testo Unico delle disposizioni
      concernenti lo statuto degli impiegati civili dello Stato, approvato con decreto del Presidente
      della Repubblica 10 gennaio 1957, n. 3 e ai sensi delle corrispondenti disposizioni di legge e dei
      contratti collettivi nazionali di lavoro relativi al personale dei vari comparti;
8.    non aver riportato condanne penali, passate in giudicato, per reati che comportano l’interdizione
      dai pubblici uffici;
9.    per i candidati di sesso maschile, nati entro il 31 dicembre 1985, posizione regolare nei riguardi
      degli obblighi di leva.

                                     Codice concorso: VGD/CAM

     1. essere cittadini italiani;
     2. avere un’età non inferiore a diciotto anni;
     3. essere in possesso di uno dei titoli di studio di seguito indicati: Laurea (L) appartenente alle
        seguenti classi: L-14 scienze dei servizi giuridici; L-36 Scienze politiche e delle relazioni
        internazionali; L-16 scienze dell'amministrazione e dell'organizzazione; L-33 Scienze
        economiche; L- 40 Sociologia ovvero Diploma di laurea (DL) in Giurisprudenza; Scienze
        politiche; Scienze dell’amministrazione; Economia e commercio; Sociologia o titoli
        equiparati ed equipollenti secondo la normativa vigente.

         I titoli sopra citati si intendono conseguiti presso università o altri istituti equiparati della
         Repubblica. I candidati in possesso di titolo accademico rilasciato da un Paese dell'Unione
         Europea sono ammessi alle prove concorsuali, purché il titolo sia stato dichiarato
         equivalente con provvedimento della Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento
         della funzione pubblica, sentito il Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca, ai
         sensi dell’articolo 38, comma 3, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, ovvero sia
         stata attivata la predetta procedura di equivalenza. Il candidato è ammesso con riserva alle
         prove di corso-concorso in attesa dell’emanazione di tale provvedimento. La dichiarazione
         di equivalenza va acquisita anche nel caso in cui il provvedimento sia già stato ottenuto per
         la partecipazione ad altri concorsi. La modulistica e la documentazione necessaria per la
         richiesta di equivalenza sono reperibili sul sito istituzionale della Presidenza del Consiglio
         dei ministri – Dipartimento della funzione pubblica www.funzionepubblica.gov.it. La
         procedura di equivalenza può essere attivata dopo lo svolgimento della prova preselettiva,
                                                                                                        16
La Commissione RIPAM
                              (Decreto interministeriale del 16 maggio 2018)

        ove superata, e l’effettiva attivazione deve comunque essere comunicata, a pena
        d’esclusione dal corso-concorso, prima dell’espletamento delle prove orali.
    4. idoneità fisica allo svolgimento delle funzioni cui il concorso si riferisce. Tale requisito sarà
        accertato prima dell’assunzione all’impiego;
    5. essere in possesso della patente di abilitazione alla guida di motoveicoli e autoveicoli;
    6. godimento dei diritti civili e politici;
    7. non essere stati esclusi dall’elettorato politico attivo;
    8. non essere stati destituiti o dispensati dall'impiego presso una pubblica amministrazione per
        persistente insufficiente rendimento, ovvero non essere stati dichiarati decaduti da un
        impiego statale, ai sensi dell'articolo 127, primo comma, lettera d), del Testo Unico delle
        disposizioni concernenti lo statuto degli impiegati civili dello Stato, approvato con decreto
        del Presidente della Repubblica 10 gennaio 1957, n. 3 e ai sensi delle corrispondenti
        disposizioni di legge e dei contratti collettivi nazionali di lavoro relativi al personale dei vari
        comparti;
    9. non aver riportato condanne penali, passate in giudicato, per reati che comportano
        l’interdizione dai pubblici uffici;
    10. per i candidati di sesso maschile, nati entro il 31 dicembre 1985, posizione regolare nei
        riguardi degli obblighi di leva;
    11. essere in possesso dei requisiti necessari per poter rivestire le qualifiche di cui all’articolo 5
        della legge 7 marzo 1986, n. 65.

I candidati vengono ammessi alle prove corso-concorsuali con riserva, fermo restando quanto
previsto dall’articolo 17 del presente bando.


                                            Articolo 3
                                    Procedura corso-concorsuale

Nell’ambito della procedura corso-concorsuale di cui al presente bando la Commissione
Interministeriale RIPAM, da ora in avanti Commissione RIPAM, svolge i compiti di cui all’articolo
2 del decreto interministeriale del 16 maggio 2018, fatte salve le competenze delle commissioni
esaminatrici. Il corso-concorso sarà espletato in base alle procedure indicate nel bando.
Per l’espletamento della fase preselettiva, selettiva scritta, formativa e della prova orale finale, la
Commissione RIPAM, ferme restando le competenze delle commissioni esaminatrici, si avvarrà di
Formez PA.

Il corso-concorso sarà espletato in base alle procedure di seguito indicate che si articolano
attraverso le seguenti fasi:

1) una prova preselettiva, secondo la disciplina dell’articolo 6, comune ai profili professionali di cui
al precedente articolo 1, ai fini dell’ammissione alla prova scritta;

2) una prova selettiva scritta, secondo la disciplina dell’articolo 7, distinta per i profili professionali
di cui al precedente articolo 1, riservata ai candidati che avranno superato la prova preselettiva di
cui al precedente punto 1);

Le commissioni esaminatrici, per ciascuno dei profili messi a concorso, redigeranno la graduatoria
provvisoria di merito di cui al successivo articolo 7 dei candidati idonei, in base al punteggio
conseguito nella prova scritta, con indicazione degli ammessi alla fase di formazione e
                                                                                                        17
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