J.P. MORGAN CHASE & CO.

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J. P. MORGAN INTERNATIONAL DERIVATIVES LTD. PROGRAMMA JPMORGAN CERTIFICATE NOTA INTEGRATIVA/PROGRAMMA concernente l’ammissibilità alla quotazione ufficiale di Borsa dei JPMORGAN BULL CERTIFICATE SU INDICI gli obblighi di pagamento in relazione all’emissione dei certificate da emettere nell’ambito del presente Programma saranno incondizionatamente ed irrevocabilmente garantiti da J.P. MORGAN CHASE & CO. depositata presso la CONSOB in data 10 gennaio 2003 a seguito di nulla-osta comunicato con nota n. 3001013 del 8 gennaio 2003 Il presente documento va letto congiuntamente al Documento Informativo sull’Emittente depositato presso la Consob in data 4 novembre 2002 a seguito di nulla osta della Consob comunicato con nota n.

2071794 del 31 ottobre 2002 e successivi aggiornamenti, che saranno predisposti in ottemperanza alle disposizioni vigenti. Il presente documento, in occasione delle singole emissioni, sarà integrato dagli Avvisi Integrativi alla Nota Integrativa/Programma che saranno pubblicati il giorno antecedente l’inizio delle negoziazioni.

L’adempimento di pubblicazione della presente Nota Integrativa/Programma non comporta alcun giudizio della CONSOB sull’opportunità dell’investimento proposto e sul merito dei dati e delle notizie allo stesso relativi. La Borsa Italiana S.p.A. ha rilasciato il giudizio di ammissibilità alla quotazione relativamente ai Certificate da emettere nell’ambito della Nota Integrativa/Programma in data 19 dicembre 2002 con provvedimento n. 2682. Milan-1/56391/21 . .

I JPMorgan Bull Certificate su Indici non sono stati e non verranno registrati negli Stati Uniti ai sensi del "United States Security Act" del 1933, e successive modifiche (il “Securities Act”) o di alcuna altra legge degli Stati Uniti relativa a strumenti finanziari; i JPMorgan Bull Certificate su Indici non potranno in nessun momento essere offerti, venduti, rivenduti, offerti in garanzia, consegnati, esercitati, rimborsati, scambiati, convertiti o altrimenti trasferiti, direttamente od indirettamente, all’interno degli Stati Uniti o a favore di una U.S.

Person. I JPMorgan Bull Certificate su Indici non potranno essere esercitati, rimborsati, scambiati, convertiti, da o per conto di una U.S. Person. Il termine “U.S. Person” ha il significato attribuitogli dalla Regulation S del Securities Act e successive moidifiche (“Regulation S”) o dall’Internal Revenue Code del 1986 degli Stati Uniti, e successive modifiche (il “Code”). I JPMorgan Bull Certificate sono offerti e venduti fuori dagli Stati Uniti a persone fisiche o giuridiche che non siano U.S. Persons secondo la Regulations S e non possono essere detenuti direttamente od indirettamente in nessun momento da una U.S.

Person.

Inoltre, la negoziazione dei JPMorgan Bull Certificate su Indici non e’ stata approvata dalla United States Commodity Futures Trading Commission secondo il United States Commodity Exchange Act e successive modifiche (il “Commodity Exchange Act”), e nessuna U.S. Person puo’ in nessun momento comprare o vendere i JPMorgan Bull Certificate su Indici, o avere una qualsiasi posizione sui JPMorgan Bull Certificate su Indici. Ai sensi dell'articolo 5 del Companies (General Provisions) (Jersey) Order 2002, copia del presente documento è stata trasmessa al conservatore del registro delle imprese dell'Isola di Jersey per il consenso alla circolazione del documento stesso.

Tale consenso è stato ottenuto e non è stato revocato.

Ai sensi dell'articolo 4 del Control of Borrowing (Jersey) Order 1958, la Jersey Financial Services Commission, in qualità di commissione di vigilanza delle emissioni di strumenti finanziari e titoli nel Jersey e da parte di emittenti del Jersey ha dato il proprio consenso all'emissione di certificates. Tale consenso non è stato revocato. I consensi sopra menzionati non comportano l'assunzione di alcuna responsabilità, nè da parte del conservatore del registro delle imprese dell'Isola di Jersey, nè da parte della Jersey Financial Services Commission, in relazione alla stabilità finanziaria della società o alla correttezza delle dichiarazioni rese, o delle opinioni espresse in riferimento ad essa.

In caso di dubbi sul contenuto del presente documento, consultare i propri broker finanziari, consulenti bancari, legali, contabili o altri consulenti finanziari. In ogni caso, occorre ricordare che i prezzi degli strumenti finanziari ed i loro rendimenti sono soggetti a fluttuazioni.

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INDICE Avvertenze per l’investitore pag. 4 Esemplificazioni pag. 8 Informazioni sulla ammissibilità alla quotazione pag.11 Sezione Prima - Informazioni relative all’Emittente i Certificate pag.13 Sezione Seconda - Informazioni riguardanti gli strumenti finanziari e la quotazione pag.14 VIII - Informazioni riguardanti altri titoli ammessi a quotazione pag.32 Regolamento dei JPMorgan Bull Certificate su Indice MIB30, Dow Jones Eurostoxx 50, Dow Jones Industrial Average, Nasdaq 100, S&P 500, Nikkei 225 pag.33 Dichiarazione di Rinuncia all’Esercizio pag.43 Documentazioe messa a disposizione del pubblico pag.45 X - Informazioni relativa ai responsabili del Prospetto, alla revisione dei conti ed ai consulenti pag.46 Dichiarazione di responsabilità pag.47 XI - Modello di Avviso Integrativo alla nota pag.48 Milan-1/56391/21 - 3 .

Nota Integrativa/Programma e Avviso Integrativo alla Nota Integrativa/Programma La presente Nota Integrativa/Programma si riferisce al Programma “JPMorgan Certificate”, previsto e disciplinato dall’articolo 62 del Regolamento Consob n. 11971 del 14 maggio 1999, come successivamente modificato e integrato. L’emissione di Certificate sulla base del Programma prevede la redazione e la messa a disposizione del pubblico di due documenti. La Nota Integrativa/Programma, che ha validità per un periodo di un anno dalla relativa data di approvazione da parte della Consob, ed ha lo scopo di disciplinare e di informare gli investitori sulle caratteristiche generali dei JPMorgan Bull Certificate su indici che verranno poi emessi di volta in volta da J.P.

Morgan International Derivatives Ltd. (di seguito l’”Emittente”) e ammessi a quotazione sul segmento certificates del Mercato Telematico dei Covered Warrant (MCW) gestito e organizzato da Borsa Italiana S.p.A., e l’Avviso Integrativo alla Nota Integrativa/Programma, da predisporre secondo il modello riportato al Capitolo XI della presente Nota Integrativa/Programma (di seguito l’“Avviso Integrativo alla Nota Integrativa/Programma”) che contiene le caratteristiche specifiche dei JPMorgan Bull Certificate su indici che, sulla base della presente Nota Integrativa, verranno di volta in volta emessi.

Con riferimento alle singole emissioni, il relativo Avviso Integrativo alla Nota Integrativa/ Programma verrà pubblicato entro il giorno antecedente l’inizio delle negoziazioni, mediante deposito presso la Borsa Italiana S.p.A. e presso la sede dell’Agente Generale, BNP Paribas Securities Services, Via Ansperto 5, 20123, Milano.

AVVERTENZE PER L’INVESTITORE Si invitano gli investitori a leggere attentamente la presente Nota Integrativa/Programma al fine di comprendere i fattori di rischio generali e specifici collegati all’acquisto dei JPMorgan Bull Certificate su indici. I termini di seguito utilizzati con lettera maiuscola hanno lo stesso significato loro attribuito nei regolamenti. AVVERTENZE RELATIVE AGLI STRUMENTI FINANZIARI RISCHI GENERICI DELL’INVESTIMENTO IN STRUMENTI FINANZIARI DERIVATI Gli strumenti finanziari derivati sono caratterizzati da una rischiosità molto elevata il cui apprezzamento da parte dell’investitore è ostacolato dalla loro complessità.

E’ quindi necessario che l’investitore concluda una operazione avente ad oggetto tali strumenti solo dopo averne compreso la natura ed il grado di esposizione al rischio che essa comporta. L'investitore deve considerare che la complessità di tali strumenti può favorire l'esecuzione di operazioni non adeguate.

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Si consideri che, in generale, la negoziazione di strumenti finanziari derivati presenta caratteristiche che per molti investitori non sono appropriate. Una volta valutato il rischio dell’operazione, l’investitore e l’intermediario devono verificare se l’investimento è adeguato per l’investitore, con particolare riferimento alla situazione patrimoniale, agli obiettivi di investimento ed all’esperienza nel campo degli investimenti in strumenti finanziari derivati di quest’ultimo.

Prima di effettuare una qualsiasi operazione è opportuno che l’investitore consulti i propri consulenti circa la natura ed il livello di esposizione al rischio che tale operazione comporta.

RISCHI SPECIFICI DEI BULL CERTIFICATE SU INDICI La presente Nota Integrativa è relativa all’ammissione alla quotazione nel segmento certificates del Mercato Telematico dei Covered Warrant (il “Mercato MCW”) gestito dalla Borsa Italiana S.p.A. di bull certificates su indici ed in particolare su Indice Mib 30, su Indice Dow Jones Eurostoxx 50, su Indice Dow Jones Industrial Average, su Indice Nasdaq 100, su Indice S&P 500 e su Indice Nikkei 225 denominati rispettivamente “JPMorgan Bull Certificate su Indice Mib 30” (i “Certificate su Indice Mib 30”), “JPMorgan Bull Certificate su Indice Dow Jones Eurostoxx 50” (i “Certificate su Indice Eurostoxx 50”), “JPMorgan Bull Certificate su Indice Dow Jones Industrial Average” (i “Certificate su Indice Dow Jones”), “JPMorgan Bull Certificate su Indice Nasdaq 100” (i “Certificate su Indice Nasdaq 100”), “JPMorgan Bull Certificate su Indice S&P 500” (i “Certificate su Indice S&P 500”)e i “JPMorgan Bull Certificate su Indice Nikkei 225” (i “Certificate su Indice Nikkei 225”), insieme i “Certificate su Indici” o i “Certificate” emessi da J.P.

Morgan International Derivatives Ltd. (l’”Emittente”).

I Certificate del segmento certificates si differenziano rispetto ai Warrant appartenenti al segmento plain vanilla perché:
  • la loro volatilità tende ad essere equivalente a quella dell’indice sottostante;
  • hanno un delta - coefficiente che misura la sensibilità del prezzo del certificate alla variazione del prezzo del sottostante - tendente al 100%;
  • non hanno effetto leva. I Certificate sono carratterizzati da una facoltà di esercizio di tipo “europeo”, ovverosia tale per cui i Certificate possono essere esercitati solo alla relativa Data di Scadenza. Acquistando un Certificate relativo ad una determinata attività sottostante (l’“Attività Sottostante”), l’investitore, a fronte del pagamento di un premio, consegue il diritto di ricevere, alla scadenza, un importo in danaro (l’”Importo Di Liquidazione”) pari al Prezzo di Liquidazione dell’Attività Sottostante il Certificate, moltiplicato per il Multiplo e diviso per il Tasso di Cambio ove applicabile.

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Rischio di liquidità A causa delle dimensioni relativamente contenute degli scambi, i Certificate potrebbero presentare temporanei problemi di liquidità, per cui potrebbe verificarsi l’eventualità che il prezzo di tali strumenti possa essere condizionato dalla limitata liquidità degli stessi. Peraltro, ai sensi dell’articolo IA.5.10, comma 2, delle Istruzioni al Regolamento dei Mercati organizzati e gestiti dalla Borsa Italiana S.p.A. (di seguito le “Istruzioni”), il market maker assume l’impegno di esporre e ripristinare entro 5 minuti, ovvero, qualora dovesse essere stabilito nelle Istruzioni un nuovo termine, entro il nuovo termine stabilito nelle Istruzioni, i prezzi di acquisto (c.d.

quotazione denaro”, o “bid”) e di vendita (c.d. “quotazione lettera”, o “ask”) per un quantitativo di certificate almeno pari al numero minimo di lotti minimi di negoziazione stabilito dalla borsa italiana; non è stabilito alcun limite massimo alla differenza (c.d. “spread”) tra i prezzi bid/ask.

Rischio di cambio I guadagni e le perdite relativi a contratti denominati in divise diverse da quella di riferimento per l’investitore potrebbero essere condizionati dalle variazioni dei tassi di cambio. È pertanto possibile che l’importo riconosciuto dall’Emittente differisca in modo significativo da quello risultante dal calcolo effettuato al momento dell'esercizio dei Certificate. In particolare, nel caso di Certificate su Indice Dow Jones, su Indice Nasdaq 100, su Indice S&P 500 e su Indice Nikkei 225, l’Importo Di Liquidazione dovrà essere convertito in Euro. In tal caso il tasso di cambio da utilizzare sarà (i) il fixing EURO/USD nell’ipotesi di Indice Dow Jones, Indice Nasdaq 100, Indice S&P 500, fissato dalla Banca Centrale Europea nel Giorno Lavorativo successivo al Giorno di Valutazione, (ii) ovvero il fixing EURO/JPY nell’ipotesi di Indice Nikkei 225, fissato dalla Banca Centrale Europea nel Giorno di Valutazione.

TERMINI E CONDIZIONI CONTRATTUALI Particolare attenzione deve essere prestata alle modalità di esercizio dei Certificate su Indici. Esercizio dei Certificate su Indice MIB 30 L’esercizio dei Certificate su Indice MIB 30 è automatico alla Data di Scadenza. In tal caso il Prezzo di Liquidazione, escluso il caso di Sconvolgimenti di Mercato, indica il Valore di Apertura dell’Indice Azionario Sottostante pubblicato dalla Borsa Italiana alla Data di Scadenza. L’investitore ha la facoltà di comunicare, con le modalità indicate nei Regolamenti, la propria volontà di rinunciare all’esercizio dei Certificate su Indice MIB 30 inviando via fax entro le ore 10.00 (orario di Milano) della Data di Scadenza, ovvero, qualora si dovessero verificare Milan-1/56391/21 - 6 .

degli Sconvolgimenti di Mercato, entro le ore 10.00 (ora di Milano) del Giorno Lavorativo successivo al Giorno di Valutazione, il modulo allegato alla presente Nota Integrativa (“Esercizio in Eccezione”). Esercizio dei Certificate su Indici EUROSTOXX 50, NASDAQ 100, DOW JONES, S&P 500 e NIKKEI 225 L’esercizio dei Certificate su Indici EUROSTOXX 50, NASDAQ 100, DOW JONES S&P 500 e NIKKEI 225 alla Data di Scadenza è automatico. Il Prezzo di Liquidazione, escluso il verificarsi di Sconvolgimenti di Mercato, coincide con il Valore di Chiusura dell’Indice Azionario Sottostante pubblicato dalla Borsa Valori di Riferimento (i) nel caso di Certificate su Indici EUROSTOXX 50, NASDAQ 100, DOW JONES, S&P 500, nel Giorno di Negoziazione antecedente la Data di Scadenza, (ii) nel caso di Certificate su Indice NIKKEI 225, alla Data di Scadenza.

L’investitore ha la facoltà di comunicare all’Emittente la propria volontà di rinunciare all’esercizio dei Certificate su Indici EUROSTOXX 50, NASDAQ 100, DOW JONES, S&P 500 e NIKKEI 225 entro le ore 15.00 (orario di Milano) del Giorno Lavorativo successivo alla Data di Scadenza, ovvero, qualora si dovessero verificare degli Sconvolgimenti di Mercato, entro le ore 15.00 (ora di Milano) del Giorno Lavorativo successivo al Giorno di Valutazione. Sconvolgimenti di Mercato In caso di Sconvolgimenti di Mercato inerenti l’Indice Sottostante (ad esempio una sospensione o una rilevante limitazione delle negoziazioni relativamente ad un numero significativo dei titoli che compongono l’indice azionario sottostante), è riconosciuta la facoltà per l’Emittente di sospendere il calcolo dell’Importo Di Liquidazione per un massimo di cinque Giorni di Negoziazione successivi al Giorno di Valutazione.

Nel caso in cui gli Sconvolgimenti di Mercato continuino a sussistere, l’Importo Di Liquidazione sarà comunque determinato il quinto Giorno Lavorativo successivo al Giorno di Valutazione dall’Agente per il Calcolo, in base al valore che l'Indice Sottostante avrebbe avuto qualora non si fossero verificati tali Sconvolgimenti di Mercato. Per maggiori precisazioni si vedano i Regolamenti allegati.

Eventi relativi all’Indice Azionario Sottostante Al verificarsi di Eventi che riguardino l’Indice Azionario Sottostante i Certificate (ad esempio l’affidamento a soggetti diversi del potere di calcolo dell'Indice Azionario Sottostante, o la modifica dei titoli componenti l’Indice Sottostante o delle modalità di calcolo dell’Indice, o la cessazione del calcolo o della pubblicazione dell’Indice Sottostante), è prevista la facoltà per l’Emittente di procedere al pagamento dell’Equo Valore di Mercato del Certificate individuato dall’Agente per il Calcolo sulla base delle condizioni di mercato precedenti il verificarsi di tali Milan-1/56391/21 - 7 .

Eventi, ovvero di effettuare le opportune sostituzioni e/o modifiche agli Indici Sottostanti, così come meglio specificato all’articolo 7 dei Regolamenti allegati. Tali rettifiche hanno lo scopo di assicurare la continuità del valore economico dei Certificate. Modifiche ai Regolamenti Previa comunicazione alla Borsa Italiana, l'Emittente può modificare il Regolamento senza il consenso dei portatori dei Certificate qualora la modifica effettuata sia volta ad eliminare ambiguità o imprecisioni e, in ogni caso, sia tale da non ledere gli interessi dei portatori di Certificate.

Conflitto di interessi Esiste un conflitto di interessi in quanto l’Emittente, il Garante, il market maker, l’Agente per il Calcolo fanno parte del medesimo gruppo.

Restrizioni alla negoziabilità ed all’esercizio I Certificate non possono in alcun momento essere offerti, venduti, rivenduti, offerti in garanzia, consegnati, scambiati, esercitati, rimborsati, convertiti o altrimenti trasferiti, direttamente od indirettamente, all’interno degli Stati Uniti o a favore di una U.S. Person; esistono delle limitazioni alla vendita ed all’offerta di Certificate anche nel Regno Unito. Per maggiori informazioni si veda l’articolo 13 dei Regolamenti.

Esemplificazioni sui JPMorgan Bull Certificate su indici Ai fini delle presenti esemplificazioni, si consideri che i valori riferiti ai Certificate sotto indicati sono di carattere puramente indicativo e che i termini definiti avranno lo stesso significato loro attribuito nei Regolamenti allegati in appendice alla presente Nota Integrativa. A seguito dell'esercizio, per ciascun Certificate esercitato sarà rimborsato un importo in denaro calcolato sulla base della seguente formula: per i Certificate su Indice MIB 30: il maggiore fra zero e Valore Indice*Parità dove Valore Indice è il Valore di Apertura registrato dall'Indice MIB 30 nel Giorno di Valutazione.

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Il portatore detiene un Certificate MIB 30 con Strike pari a 0 e scadenza 12/03/04. Assumendo che nel Giorno di Valutazione il valore di Apertura dell'Indice MIB 30 sia 23.000, il Portatore dei Certificate esercitati riceverà, per ogni Certificate esercitato 23.000*0.0001= 2,3 Euro per i Certificate su Indice NASDAQ 100: il maggiore fra zero e Valore Indice*Parità/Tasso di Cambio dove Valore Indice è il Valore di Chiusura registrato dall'Indice NASDAQ 100 nel Giorno di Valutazione.

Il portatore detiene un Certificate NASDAQ 100 con Prezzo Base pari a 0 e scadenza 12/03/04.

Assumendo che nel Giorno di Valutazione il Valore di Chiusura dell'Indice NASDAQ 100 sia pari a 1.000 e che il Tasso di Cambio Euro/USD sia pari a 0,98 USD per Euro, il Portatore dei Certificate esercitati riceverà, per ogni Certificate esercitato: 1.000*0.001/ 0,98=1,0204 Si sottolinea come la volatilità e il trascorrere del tempo non influenzino il prezzo del Certificate dal momento che ha strike uguale a zero.

Il caso A fornisce, a puro titolo esemplificativo, delle simulazioni di calcolo del valore del Certificate al variare del prezzo del sottostante. Alla data del 30/10/02 il valore del sottostante per il Certificate su MIB 30 con Strike 0 e scadenza 12/03/04, era il seguente : Valore del sottostante: 23.600 Tasso Free Risk Euro: 3,15% Valore del Certificate: 2,36 Euro Caso A: Variazione del Valore del MIB 30. Milan-1/56391/21 - 9 . .

Valore MIB 30 Prezzo del Certificate 23.000 2,3 25.000 2,5 19.00 1,9 I casi B e C forniscono, a puro titolo esemplificativo, delle simulazioni di calcolo del valore del Certificate al variare del prezzo del sottostante e del Tasso di Cambio Euro/USD, tenendo rispettivamente invariati tutti gli altri parametri.

Alla data del 30/10/02 i valori della volatilità implicita, del tempo mancante alla scadenza, del Tasso di Cambio Euro/USD e del valore del sottostante per il Certificate su NASDAQ 100 con Strike 0 e scadenza 12/03/04, erano i seguenti: Valore del sottostante: 1.000 Tasso di Cambio Euro/USD: 0,98 Tasso Free Risk Euro: 3,15% Tasso Free Risk USD: 1,86% Valore del Certificate: 1,0204 Euro Caso B: Variazione del Valore del NASDAQ 100, a parità di Tasso di Cambio Euro/USD . Valore NASDAQ 100 Prezzo del Certificate 1.000 0,102 2.000 0,204 700 0,071 Caso C: Variazione del Tasso di Cambio Euro/USD a parità di valore del NASDAQ 100.

Tasso di Cambio Euro/USD Prezzo del Certificate 0,98 0,102 0,95 0,105 1 0,1 Milan-1/56391/21 - 10 . .

INFORMAZIONI SULLA AMMISSIBILITA’ ALLA QUOTAZIONE La Borsa Italiana S.p.A. con provvedimento n. 2682 del 19 dicembre 2002 ha rilasciato il giudizio di ammissibilità relativamente al Programma di cui è parte la presente Nota Integrativa. Le informazioni relative all’ammissione alla quotazione delle singole emissioni, di volta in volta effettuate sulla base della presente Nota Integrativa, saranno contenute nel relativo Avviso Integrativo alla Nota Integrativa-Programma. J.P. Morgan Securities Ltd., per conto di J.P. Morgan International Ltd. (di seguito l’”Emittente”), ai sensi dell’articolo 2.2.21 del Regolamento dei Mercati Organizzati e Gestiti dalla Borsa Italiana S.p.A., si impegna a esporre in via continuativa su tutte le serie quotate prezzi denaro e prezzi lettera per un quantitativo almeno pari al numero minimo di lotti minimi di negoziazione come verrà, di volta in volta, stabilito da Borsa Italiana S.p.A.. I Certificate oggetto della presente Nota Integrativa sono garantiti incondizionatamente e irrevocabilmente da J.P. Morgan Chase & Co. (di seguito il “Garante”). Per informazioni relative al Garante si rimanda al Documento Informativo sull’Emittente. L’Emittente e il Garante si impegnano a fornire, in via continuativa, al pubblico i seguenti documenti:
  • copia del bilancio annuale dell’Emittente in lingua inglese;
  • schemi dello stato patrimoniale e del conto economico dei bilanci annuali dell’Emittente, in lingua italiana;
  • copia del bilancio annuale consolidato del Garante in lingua inglese;
  • schemi dello stato patrimoniale e del conto economico dei bilanci annuali del Garante, in lingua italiana;
  • copia della relazione semestrale del Garante in lingua inglese;
  • copia della relazione trimestrale del Garante in lingua inglese;
  • copia dello statuto dell’Emittente, in lingua inglese;
  • copia dello statuto del Garante, in lingua inglese. I documenti sopra citati saranno disponibili, non appena disponibili al pubblico nei rispettivi paesi d’origine dell’Emittente e del Garante, presso Borsa Italiana e presso la sede dell’Agente Generale, BNP Paribas Securities Services, Via Ansperto 5, 20123 Milano.

Inoltre, l’Emittente e il Garante si impegnano ad informare senza indugio il pubblico, mediante contestuale invio di un comunicato alla Borsa Italiana S.p.A., ad almeno due agenzie di stampa e alla Consob (il “Comunicato”), di ogni fatto che si verifichi nella loro sfera di attività, non di pubblico dominio e idoneo, se reso pubblico, a influenzare sensibilmente il prezzo dei Certificate. Milan-1/56391/21 - 11 . .

L’Emittente ed il Garante si impegnano all’osservanza di ogni disposizione normativa e regolamentare ad essi applicabile disciplinante le informazioni da fornire alla Consob e al mercato.

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SEZIONE PRIMA - INFORMAZIONI RELATIVE ALL’EMITTENTE I CERTIFICATE Per le informazioni relative a J.P. Morgan International Derivatives Ltd. e a J.P. Morgan Chase & Co., si rimanda al Documento Informativo sull’Emittente, depositato presso la Consob in data 4 novembre 2002 a seguito di nulla-osta della Consob comunicato con nota n. 2071794 del 2071794 Rispetto alle informazioni fornite in tale documento non si sono verificati eventi tali da modificare la valutazione degli strumenti oggetto della presente Nota Integrativa. Ulteriori informazioni saranno disponibili secondo le modalità di cui al precedente paragrafo.

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SEZIONE SECONDA - CAPITOLO VII INFORMAZIONI RIGUARDANTI GLI STRUMENTI FINANZIARI E LA QUOTAZIONE 7.1 Descrizione La presente Nota Integrativa è relativa all’ammissione alla quotazione sul segmento certificates del Mercato Telematico dei Covered Warrant (MCW), in base alla procedura prevista dall’articolo 62 del Regolamento Consob 11971, di certificates emessi da J.P. Morgan International Derivatives Ltd., e denominati JPMorgan Bull Certificate su Indici. I JPMorgan Bull Certificate su Indici sono covered warrant il cui Prezzo Base è pari a zero, la cui attività sottostante è rappresentata da: Indice MIB 30, Indice Dow Jones Eurostoxx 50, Indice Dow Jones Industrial Average, Indice Nasdaq 100, Indice S&P 500 e Indice Nikkei 225.

I termini di seguito utilizzati con lettera maiuscola hanno lo stesso significato loro attribuito nei regolamenti. 7.2 Caratteristiche I JPMorgan Bull Certificate su Indici (di seguito i “Certificate”) sono di tipo call e sono rappresentativi di una facoltà di esercizio di tipo “europeo”, ovverosia che possono essere esercitati esclusivamente alla Data di Scadenza. Le caratteristiche specifiche dei Certificate che, sulla base della presente Nota Integrativa, saranno di volta in volta emessi per la relativa quotazione sul Mercato Telematico dei Covered Warrant (MCW), saranno riportate nell’Avviso Integrativo del Programma.

L’Avviso Integrativo del Programma verrà pubblicato entro il giorno antecedente l’inizio delle negoziazioni mediante deposito presso la Borsa Italiana S.p.A. e presso la sede di BNP Paribas Securities Services, Via Ansperto 5, 20123 Milano (di seguito l’”Agente Generale”), e contestualmente trasmesso alla Consob.

A puro titolo esemplificativo delle caratteristiche dei Certificate che potranno essere di volta in volta emessi sulla base della presente Nota Integrativa, si riporta di seguito la seguente tabella (in cui è compilata la prima riga): Serie Indice Sottostante Strike Scadenza Tipo Quantità offerta Parità ISIN Code Tabella 1 Milan-1/56391/21 - 14 . .

7.3 Autorizzazioni Le informazioni concernenti le autorizzazioni relative all’emissione e alla quotazione dei JPMorgan Bull Certificate su Indici che, sulla base della presente Nota Integrativa, saranno di volta in volta emessi per la relativa quotazione sul Mercato MCW, saranno riportate nell’Avviso Integrativo del Programma, da pubblicarsi entro il Giorno di Negoziazione antecedente la Data di Avvio di Negoziazione .

7.4 Tagli e regime di circolazione Le informazioni relative al numero di serie oggetto dell’offerta, al numero complessivo di Certificate emessi, al lotto di minimo di esercizio e al lotto minimo di negoziazione, quest’ultimo fissato da Borsa Italiana S.p.A., verranno rese note, con riferimento alle singole emissioni, all’interno dell’Avviso Integrativo del Programma, da pubblicarsi entro Giorno di Negoziazione antecedente la Data di Avvio di Negoziazione.

Ai sensi delle disposizioni contenute nel decreto legislativo 24 giugno 1998 n. 213 e delle disposizioni di attuazione di cui al regolamento CONSOB adottato con delibera N. 11768 del 23 Dicembre 1998, i Certificate sono gestiti dalla Monte Titoli S.p.A. in regime di dematerializzazione. Secondo tale regime, il trasferimento dei Certificate avviene tramite corrispondente annotazione sui conti accesi, presso Monte Titoli S.p.A., dall’Agente Generale, per conto dell’Emittente, e dagli intermediari aderenti al sistema di gestione accentrata (di seguito “Intermediari Aderenti”). Ne consegue che il soggetto che di volta in volta risulta essere titolare del conto, detenuto presso un intermediario direttamente o indirettamente aderente a Monte Titoli S.p.A., sul quale i Certificate risultano essere accreditati, ne sarà considerato il portatore (un "Portatore di Certificate", oppure il "Portatore") e, di conseguenza, sarà la persona autorizzata ad esercitare i diritti ad essi collegati.

7.5 Durata, esercizio e termini di decadenza La durata dei Certificate su Indici è corrispondente al periodo di tempo compreso tra l'emissione degli stessi e la relativa Data di Scadenza che sarà indicata, con riferimento alle singole emissioni, nell’Avviso Integrativo del Programma. L'esercizio dei JPMorgan Bull Certificatet su Indici è automatico alla Data di Scadenza. Il Portatore ha la facoltà di comunicare, secondo le modalità indicate nei rispettivi Regolamenti, la propria volontà di rinunciare all’esercizio dei Certificate (cosiddetto “Esercizio in eccezione”).

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7.6 Valuta I Certificate sono denominati in Euro. 7.7 Premio e prezzi indicativi Il Premio di un Certificate ne rappresenta il prezzo, ovvero l’importo in Euro necessario per l’acquisto di un singolo Certificate. Il prezzo dei Certificate varierà di volta in volta, in funzione dei prezzi correnti di mercato dell’Indice Azionario Sottostante. Un’informativa continua sull’andamento dei prezzi dei Certificate sarà diffusa sui circuiti Reuters, Bloomberg e/o altri sistemi informativi. Inoltre, ai sensi dell’Articolo 2.2.21 comma 3 del Regolamento dei Mercati Organizzati e Gestiti dalla Borsa Italiana S.p.A., J.P.

Morgan Securities Ltd. si impegna ad esporre in via continuativa, su tutte le serie quotate, prezzi denaro e prezzi lettera per un quantitativo di Certificate almeno pari al numero minimo di lotti minimi di negoziazione, come verrà di volta in volta determinato da Borsa Italiana S.p.A..

A livello puramente esemplificativo, nella seguente tabella sono riportati dei valori indicativi dei prezzi dei Certificate (ottenuti con i modelli teorici Cox-Ross-Rubinstein e Black-Scholes opportunamente adattati) appartenenti alle singole Serie, calcolati assumendo che il valore del relativo Indice Sottostante, il Tasso di Cambio e il tasso di interesse free risk a tale data siano quelli indicati nelle relative colonne della tabella sotto riportata (in cui è compilata la prima riga): Serie Indice Sottostante Tipo Prezzo Base Parità (S/W) Valore dell’Indic e Tasso free-risk Tasso di cambio Prezzo Indicativo del Certificate Tabella 2 7.8 Rapporti, termini, condizioni e modalità di esercizio In caso di esercizio di un numero di Certificate corrispondente al Lotto Minimo di Esercizio, il Portatore ha diritto a ricevere un importo in denaro (l’“Importo Di Liquidazione”) pari al Prezzo di Liquidazione dell’Indice Azionario Sottostante rilevato nel Giorno di Valutazione, moltiplicato per la Parità e per il numero di Certificate inclusi in un Lotto Minimo di Esercizio.

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Ciascun Certificate sarà considerato come automaticamente esercitato alla Data di Scadenza. L'Emittente trasferirà, con le modalità indicate nei Regolamenti, ai portatori dei Certificate, l’Importo Di Liquidazione. E’ concessa in ogni caso facoltà ai Portatori di rinunciare all’esercizio automatico dei Certificate, da effettuarsi con le modalità indicate nel Regolamento. 7.9 Formula ed esemplificazioni delle convenienze A seguito dell'esercizio, al Portatore per ciascun Lotto Minimo di Esercizio verrà rimborsato l’Importo Di Liquidazione calcolato sulla base della seguente formula: il maggiore fra zero e Valore Indice* Parità* Numero di Certificate contenuti in un Lotto Minimo di Esercizio (e diviso per il Tasso di Cambio ove applicabile).

dove Valore Indice è il Valore di Apertura registrato dall'Indice Mib 30 nel Giorno di Valutazione.

A titolo di esempio, se un Portatore detiene un Certificate MIB 30 con scadenza 12/03/04, assumendo che nel Giorno di Valutazione il valore di Apertura dell'Indice MIB 30 sia 23.000, il Portatore dei Certificate esercitati riceverà, per ogni Certificate esercitato. 23.000*0.0001= 2,3 Euro Se invece un Portatore detiene un Certificate NASDAQ 100 con Strike pari a 0 e scadenza 12/03/04, assumendo che nel Giorno di Valutazione il Valore di Chiusura dell'Indice NASDAQ 100 sia 1.000 e che il Tasso di Cambio Euro/USD sia pari a 0,98 USD per Euro, il Portatore dei Certificate esercitati riceverà, per ogni Lotto Minimo di Esercizio esercitato: 1000*0.0001/0,98= 1,0204 Euro 7.10 Punto di pareggio Il punto di pareggio, dato il Premio versato per l’acquisto di un singolo Certificate, corrisponde a quel livello del corso del relativo Indice Azionario Sottostante a cui il pagamento del differenziale risulterà uguale al Premio.

Il punto di pareggio è calcolabile, per ciascun Certificate esercitato, nel seguente modo: Livello di pareggio = Premio/parità Con riferimento agli esempi precedenti di cui al punto 7.9 sopra e considerando che, nel caso dell'Indice MIB 30, il premio versato per l’acquisto del Certificate sia pari a 2,36 Euro, si ha che il livello di pareggio per il Certificate MIB 30 è 23.600.

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Nel caso dell'Indice NASDAQ 100, considerando che il premio versato per l’acquisto del Certificate sia pari a 1,0204 Euro e che il tasso di cambio Euro/USD sia 0,98 si ha che il livello di pareggio per il NASDAQ 100 è 9999,92. 7.11 Commissioni Non è prevista l’applicazione di commissioni. 7.12 Regime fiscale Il presente paragrafo contiene alcune informazioni con riguardo al regime fiscale proprio dell’acquisto, del possesso, della cessione e dell’esercizio dei Certificate. Le seguenti informazioni si basano sulla legislazione fiscale italiana vigente alla data della presente Nota, fermo restando che la stessa lagislazione rimane soggetta a possibili cambiamenti che potrebbero avere effetti retroattivi.

Pertanto, quanto segue non intende essere un'analisi esauriente di tutte le conseguenze fiscali dell’acquisto, del possesso, della cessione e dell’esercizio dei Certificate, e gli Investitori sono comunque tenuti a consultare i loro consulenti in merito al regime fiscale proprio dell’acquisto, del possesso, della cessione e dell’esercizio dei Certificate.

In base alla legislazione fiscale italiana attualmente vigente, i proventi derivanti dalla compravendita e dall’esercizio dei conseguiti dagli Investitori - persone fisiche residenti in Italia - al di fuori dell’esercizio di imprese commerciali, sono rilevanti a fini impositivi. In particolare, ai sensi del decreto legislativo 21 novembre 1997, n. 461, che integra la categoria dei redditi diversi di cui all’art. 81, primo comma, D.P.R. 22 dicembre 1986, n. 917 (TUIR), i proventi derivanti dalla cessione e dall’esercizio dei Certificate realizzati da persone fisiche residenti in Italia al di fuori dell’esercizio di imprese commerciali sono soggetti ad una imposta sostitutiva delle imposte sui redditi applicata con l’aliquota del 12,50%.

Disposizioni particolari si applicano in caso di Certificate detenuti in un portafoglio presso un intermediario abilitato a cui si applichi il regime del c.d. “risparmio amministrato” ovvero il regime del c.d. “risparmio gestito”.

Va peraltro rilevato che, secondo una diversa interpretazione della normativa attualmente in vigore, i Certificate potrebbero essere considerati come titoli atipici e quindi assoggettati a tassazione con l’aliquota del 27%. Milan-1/56391/21 - 18 . .

7.13 Legge applicabile e foro competente La forma ed il contenuto dei Certificate, così come tutti i diritti e gli obblighi ad essi connessi, sono regolati dalla legge italiana. Per ogni controversia relativa ai Certificate, foro competente è il foro di Milano. 7.14 Eventuali restrizioni imposte alla libera negoziabilità I Certificate non possono in alcun momento essere offerti, venduti, rivenduti, offerti in garanzia, consegnati, scambiati, esercitati, rimborsati, convertiti o altrimenti trasferiti, direttamente od indirettamente, all’interno degli Stati Uniti o a favore di una U.S.

Person; esistono delle limitazioni alla vendita ed all’offerta di Certificate anche nel Regno Unito. Per maggiori informazioni si veda l’articolo 13 dei Regolamenti 7.15 Quotazione e impegni dell’Emittente Con riferimento ai JPMorgan Certificate su Indici che, sulla base della presente Nota Integrativa, saranno di volta in volta oggetto di ammissione alla quotazione, la Borsa Italiana S.p.A., ai sensi dell’articolo 2.4.6, comma 3, del proprio Regolamento dei Mercati, adotterà il relativo provvedimento di ammissione alla quotazione, con il quale verranno tra l’altro determinati i lotti minimi di negoziazione.

Ai sensi dell’articolo 2.2.21 comma 3 dello stesso Regolamento dei Mercati, J.P. Morgan Securities Ltd. si impegna ad esporre in via continuativa, su tutte le serie di Certificate che saranno ammesse a quotazione, prezzi di acquisto (“quotazioni denaro”) e prezzi di vendita (“quotazioni lettera”), per un numero di Certificate almeno pari al numero minimo di lotti di negoziazione determinato dalla Borsa Italiana. 7.16 Altri mercati di quotazione Alla data di redazione della presente Nota Integrativa non si prevede che in relazione ai Certificate su Indici che verranno emessi sulla base della presente Nota Integrativa venga presentata domanda di ammissione alla quotazione presso altre borse valori.

7.17 Informazioni sul sottostante CERTIFICATE SUL MIB 30 Descrizione Milan-1/56391/21 - 19 . .

L'indice azionario MIB 30 (qui di seguito chiamato "MIB 30") è un indice borsistico ponderato in base alla capitalizzazione di mercato; esso presenta una forte correlazione con lo sviluppo complessivo del mercato azionario italiano ed è al contempo rappresentativo dello sviluppo dei titoli a maggiore liquidità e capitalizzazione di mercato trattati sul Mercato Telematico Azionario (MTA) della Borsa. Dal 28 novembre 1994 su questa Borsa viene inoltre trattato un contratto a termine riferito al MIB 30 ("FIB 30") e dal 15 novembre 1995 un contratto di opzione avente ad oggetto l'indice di borsa MIB 30 ("MIBO 30").

Il MIB 30 viene gestito dalla Borsa Italiana S.p.A.; i suoi valori vengono calcolati dal CED Borsa con cadenza regolare in base all'ultima quotazione di scambio dei vari titoli che lo compongono e resi noti (dal 3 ottobre 1994) in tempo reale attraverso sistemi informativi elettronici. Il MIB 30 rappresenta uno sviluppo dell'indice azionario BCI 30, messo a punto dalla Banca Commerciale Italiana (BCI). Nel mese di luglio 1994, la Borsa Italiana S.p.A. e la BCI hanno concordato il passaggio del BCI 30 al controllo diretto della Borsa Italiana S.p.A. e la trasformazione del nome in MIB 30. L'unica differenza fra il MIB 30 e il BCI 30 sta nel numero delle cifre decimali: i valori del MIB 30 sono infatti moltiplicati per 100 rispetto a quelli del BCI 30.

La sequenza temporale di valori del MIB 30 per il periodo precedente il 3 ottobre 1994 viene quindi calcolata prendendo come riferimento la sequenza del BCI 30. I valori riferiti al BCI 30 possono inoltre essere convertiti semplicemente dividendo per 100 i corrispondenti valori del MIB 30.

Composizione e modalità di calcolo dell’indice MIB30 L’indice MIB30 è composto dai 30 titoli più capitalizzati e liquidi del mercato azionario italiano. La selezione delle azioni che compongono l’indice MIB30 viene effettuata dalla Borsa Italiana S.p.A. la quale calcola, per ogni singolo titolo quotato presso il Mercato Telematico Azionario della Borsa, i seguenti valori caratteristici: a) per ogni azione nazionale quotata (con riferimento ai dati aggiornati a 15 giorni di Borsa aperta antecedenti la data di efficacia del provvedimento) la capitalizzazione media giornaliera (CapMG), risultante dal prodotto del numero di azioni in circolazione per la media dei prezzi ufficiali nei sei mesi precedenti (eventualmente rettificati in seguito ad operazioni sul capitale) ed il controvalore medio giornaliero degli scambi (VolMG) relativo allo stesso semestre.

Il rapporto tra le due grandezze è definitoα dell’azione (α ): α = CapMg/VolMg b) tramite la stessa metodologia, e sulla base di analoghi elementi, per l’intero mercato il relativo rapporto denominato alfa del mercato (α m); c) per ogni azione un Indicatore di Liquidità e Capitalizzazione (ILC) che pondera i due elementi come segue: ILC = CapMG + α m * VolMG In base all’indicatore ILC viene stilata una graduatoria delle azioni e vengono incluse nel paniere le azioni con ILC più elevato.

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Dalla selezione così effettuata vengono escluse: (i) tra le varie categorie di azioni della stessa società, quelle con ILC più basso, per includere una sola categoria nell'indice; (ii) azioni il cui periodo di contrattazione ufficiale presso la Borsa non sia ritenuto sufficientemente significativo ad eccezione per le azioni quotate di nuova emissione la cui capitalizzazione sia pari o superiore al 3% della capitalizzazione corrente dell'intero mercato comprensiva di quella delle nuove azioni; (iii) azioni per le quali esiste, al moneto della selezione, la ragionevole certezza che i requisiti fondamentali necessari alla loro inclusione nell'indice (liquidità, elevata capitalizzazione di mercato, contrattazione ufficiale) verranno a mancare nei sei mesi successivi; (iv) titoli il cui alfa azionario superi il valore di 10.000 al fine di evitare che azioni con un scarso livello di liquidità ancorché caratterizzate da una elevata capitalizzazione, entrino a far parte dell’indice.

I titoli non inclusi nell’indice vengono ordinati in base ai relativi valori ILC e tenuti di riserva, sempre in base ai relativi valori ILC. La formula utilizzata per il calcolo dell’indice MIB30 con la base dell’indice fissata pari a 10.000 alla data del 31 dicembre 1992 è la seguente: 10000 dove: W (i) = p (o, i) * q (o, i), indica il vettore dei pesi posti eguali alle capitalizzazioni delle azioni; p (o, i) e q (o, i) sono rispettivamente il prezzo base ed il numero base delle azioni in circolazione della generica azione i-esima; l (t,i) è l'indice elementare dell'azione i-esima, ossia il rapporto tra p (t,i) e p (o, i); l (t) è il valore dell'indice MIB30 al momento t; n è uguale a 30 Tale formula può anche essere espressa nel seguente modo: I(t) 000 , 10 dove: Milan-1/56391/21 - 21 .

n = 30 pi ( ) 0 = prezzo-base di ogni azione. Per il calcolo del MIB 30 viene utilizzato il prezzo di apertura della seduta in cui si effettua l’aggiornamento dell’indice o, in mancanza di questo, il prezzo dell'ultimo contratto concluso il giorno precedente; w = peso del titolo i-esimo. Perciò avremo che pesi dei singoli titoli sono determinati come quote di capitalizzazione relativa, dove q(0) indica il numero delle generiche azioni i-esime in circolazione alla data di base. Il peso, ovvero l’incidenza percentuale di ciascun componente, è dato quindi dal rapporto tra la sua capitalizzazione (calcolata utilizzando il numero delle azioni presenti sul Listino tre giorni prima della revisione, ad eccezione delle azioni con operazioni di aumento di capitale in corso, per le quali si assume il numero di azioni post-aumento) in rapporto a quella dell’intero paniere (somma delle capitalizzazioni dei trenta titoli).

p(0) = prezzo corrente dell’azione i-esima, è l’ultimo prezzo fatto registrare da ciascun azione inclusa nel paniere alla scadenza di un intervallo di tempo prestabilito che attualmente è pari ad 1 minuto. Nei casi di sospensione di una delle azioni del paniere, per il calcolo dell’indice si utilizza il prezzo dell’ultimo contratto concluso ante-sospensione, eventualmente rettificato a seguito di operazioni sul capitale. Ogni giorno, al termine delle contrattazioni, viene calcolato un valore di MIB30 (MIB30 R), utilizzando i prezzi di riferimento di ciascun titolo, valido per la generazione delle basi negoziali delle opzioni sull’indice stesso (MIBO30).

Infine, ad ogni scadenza del FIB30 (futures sull’indice) e delle opzioni sull’indice MIBO30 (opzioni sull’indice) viene calcolato, utilizzando i soli prezzi di apertura, un valore dell’indice valido per la determinazione del prezzo di liquidazione di tali contratti. Adeguamento della composizione dell'indice e ponderazione La composizione dell'Indice MIB viene riveduta ed eventualmente modificata due volte l'anno, nei mesi di marzo e settembre (revisioni ordinarie). Tali aggiornamenti hanno sempre efficacia a partire dal primo giorno di Borsa aperta successivo alla scadenza degli strumenti derivati collegati all’indice (FIB30 e MIBO30) salvo che nel caso di scissione di società (come meglio descritto sotto).

Tali revisioni ordinarie possono essere tuttavia anticipate o posticipate (previa tempestiva comunicazione al mercato) in considerazione degli eventi eccezionali sotto indicati nel caso in cui sia ritenuto necessario non effettuare interventi troppo ravvicinati che possano creare situazioni di alta volatilità dei corsi azionari dovuti al riaggiustamento dei portafogli: Milan-1/56391/21 - 22 . .

a) operazioni di scissione nel caso in cui da una delle società del paniere derivino due società con caratteristiche tali, in termini di liquidità e capitalizzazione, da essere comprese nell’indice. In tale eventualità la revisione ha efficacia dal giorno di ammissione a quotazione della nuova società . Nel caso in cui da una società presente nel paniere ne venga scorporata una nuova che non presenti, a sua volta, le caratteristiche necessarie per l’inclusione tra le trenta e che non pregiudichi i requisiti della prima, se ne mantiene il peso invariato (nonostante la diluizione dei prezzi e quindi della capitalizzazione di mercato) applicando al suo prezzo-base ed al suo numero-base di azioni un opportuno coefficiente di rettifica; e b) quotazione di nuove azioni la cui capitalizzazione sia pari o superiore al 3% della capitalizzazione corrente dell’intero mercato comprensiva di quella della nuova azione.

Nel periodo intercorrente tra una revisione e la successiva, avvenimenti eccezionali quali la cancellazione delle quotazioni ufficiali di un titolo, la sospensione delle contrattazioni per più di dieci giorni consecutivi di Borsa aperta, la perdita rilevante ed accertata di liquidità o capitalizzazione in seguito ai quali il MIB 30 verrebbe presumibilmente a perdere la propria efficacia come indicatore di liquidità e capitalizzazione di mercato possono portare all’esclusione di una azione dal paniere. In questi casi, le azioni escluse vengono sostituite da quelle successive nella graduatoria stilata in base all’indicatore ILC dell’ultima revisione e viene effettuato il ricalcolo dei pesi dell’intero paniere utilizzando quale prezzo-base per tutte le azioni quello di apertura del giorno successivo in cui diviene efficace l’aggiornamento e come numero-base delle azioni quello presente sul Listino tre giorni di borsa aperta antecedenti tale intervento.

L'Indice MIB 30 non prevede alcun aggiornamento per il pagamento di regolari dividendi per le azioni componenti il paniere. Per superare ogni errata percezione di discontinuità da parte del mercato viene calcolata l'incidenza in termini sia assoluti (punti-indice) sia percentuali e se ne diffonde la risultanza attraverso i canali informativi abitualmente utilizzati dagli operatori. Al fine di dare continuità all’Indice MIB30, in caso di stacco di dividendi straordinari dalle azioni componenti il paniere, si applica un coefficiente di rettifica (k), sia al prezzo-base che al numero delle azioni, calcolato nel seguente modo: (Prezzo ufficiale del giorno precedente lo stacco del dividendo straordinario - dividendo straordinario) / Prezzo ufficiale del giorno antecedente lo stacco del dividendo straordinario.

In occasione di ogni intervento di modifica della composizione del paniere, la continuità della serie storica dei valori dell’Indice viene ristabilita raccordando all’ultimo valore dell’Indice rilevato prima della revisione quello calcolato secondo il paniere revisionato. Più in particolare, il “nuovo” indice viene calcolato con base unitaria ed in seguito moltiplicato per l’ultimo valore con “vecchia” composizione (ossia quello calcolato sui prezzi di apertura il giorno stesso della revisione).

Pubblicazione e reperibilità dei valori relativi agli indici azionari sottostanti "MIB 30" e "indice MIB 30" sono marchi della Borsa Italiana S.p.A..

La Borsa Italiana non si assume alcuna responsabilità per le eventuali conseguenze derivanti dall'acquisto dei Certificate. Milan-1/56391/21 - 23 . .

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