IX CIRCOLO DIDATTICO STATALE JAPIGIA I

IX CIRCOLO DIDATTICO STATALE JAPIGIA I

REPORT SUGLI ESITI DELLA RILEVAZIONE INVALSI DEGLI APPRENDIMENTI NELLA SCUOLA PRIMARIA - ANNO SCOLASTICO 2010-2011 Nell’anno scolastico 2010-2011 la nostra scuola ha preso parte alla rilevazione degli apprendimenti effettuata dall’INVALSI con n. 5 classi seconde e n. 6 classi quinte, di cui quattro classi selezionate come classi campione: due seconde, una per plesso, e due quinte, una per plesso. I risultati della rilevazione restituitici dall’INVALSI sono stati prima di tutto consegnati dalla scrivente alle equipe pedagogiche delle classi che hanno partecipato alla rilevazione (nel caso delle classi quinte, alle docenti titolari di quelle classi nello scorso anno scolastico), provvedendo a fornire alle docenti le indicazioni e gli strumenti necessari a una corretta lettura dei dati, sia relativamente al risultato globale conseguito dalla classe di pertinenza in ognuna delle prove effettuate, sia relativamente ai risultati conseguiti per ambiti e argomenti disciplinari, nonché per tipologia di quesito.

Le docenti sono quindi state guidate nell’individuazione, per le rispettive classi, di punti di forza e punti di debolezza e invitate ad una prima personale formulazione di ipotesi di intervento per il miglioramento dei risultati.

Spostandoci poi dal particolare al generale, ci si è dedicati alla lettura e interpretazione dei risultai complessivi della scuola. Posizione della scuola per livello scolare rispetto alla media nazionale, dell’area geografica e della regione di appartenenza Dall’analisi dei punteggi è emerso quanto segue: • il risultato della scuola relativo alla prova di Lettura delle classi seconde è al di sopra del limite superiore dell’intervallo di confidenza associato alla nazione (3,5 punti in più), pari a quello associato all’area geografica Sud e sostanzialmente sovrapponibile al risultato della regione Puglia, in quanto leggermente al di sotto del relativo punteggio medio (meno 0,6 punti) e comunque al di sopra del limite inferiore del relativo intervallo di confidenza (più 1,3 punti); • il risultato della scuola relativo alla prova di Italiano delle classi seconde è al di sotto del limite inferiore degli intervalli di confidenza associati rispettivamente alla Puglia, al Sud e all’Italia (rispetto ai relativi punteggi medi, 3,8 punti, 3,3 e 4,7 punti di differenza); anche quello relativo alla prova di Italiano delle classi quinte è al di sotto del limite inferiore degli intervalli di confidenza associati rispettivamente alla regione, all’area geografica e alla nazione e lo è in misura maggiore (rispetto ai relativi punteggi medi, 5,6 punti, 4,9 e 5,1 punti di differenza); Distretto Scolastico 11° IX CIRCOLO DIDATTICO STATALE JAPIGIA I Plesso San Francesco Via Peucetia n.

50 BARI – Tel. 0805530943/5541991 fax 080 5524042 Plesso Don Orione Viale Japigia n.140 BARI – Tel./Fax 0805537467 E mail: baee009008@istruzione.it dirigente@pec.circolojapigia1bari.it Web: www.circolojapigia1bari.it C.M.BAEE009008 Con l’Europa investiamo nel vostro futuro! C.F. 80023130729

• il risultato della scuola relativo alla prova di Matematica delle classi seconde è al di sotto del limite inferiore degli intervalli di confidenza associati rispettivamente alla Puglia, al Sud e all’Italia (rispetto ai relativi punteggi medi, 9 punti, 8,1 e 7,8 punti di differenza); anche quello relativo alla prova di Matematica delle classi quinte è al di sotto del limite inferiore degli intervalli di confidenza associati rispettivamente alla regione, all’area geografica e alla nazione e lo è in misura maggiore (rispetto ai relativi punteggi medi, 14,9 punti, 14,1 e 15 punti di differenza).

Appare evidente come il risultato migliore sia quello relativo alla prova di Lettura delle classi seconde, mentre si evidenziano come risultati più problematici quelli relativi alle prove di Matematica, in particolar modo quelli delle classi quinte. I risultati ottenuti nelle prove di Italiano occupano, in questo quadro di lettura, una posizione intermedia, con differenze comunque negative rispetto ai risultati regionali, dell’area geografica e nazionali. Significatività delle differenze e composizione della popolazione scolastica Senza considerare la prova di Lettura, destinata solo alle classi seconde e di cui non si tiene conto nella definizione dei risultati della scuola per livello scolare, possiamo affermare che complessivamente le maggiori differenze in negativo rilevate sono quelle dei risultati della scuola rispetto ai risultati regionali e nazionali.

Occorre qui ricordare che la nostra popolazione scolastica, per quanto variegata, è prevalentemente composta da alunni appartenenti ad un contesto socio-culturale di livello medio-basso, con una significativa presenza, soprattutto in uno dei due plessi, di alunni rom, in quanto la scuola è situata in un’area a rischio e a forte processo immigratorio. Relativamente alle classi nelle quali è stata effettuata la rilevazione degli apprendimenti, possiamo dire che anche in esse, in maniera diversa per ognuna, si registra la presenza di alunni rom e di altri alunni figli di genitori non italiani.

Per quanto riguarda la composizione di tali classi rispetto al genere degli alunni, si evidenzia una distribuzione piuttosto omogenea di maschi e femmine. Occorre infine dire che in una metà dei casi le classi sono molto numerose.

Prime ipotesi di interpretazione Risulta abbastanza naturale, a questo punto, associare i risultati ottenuti dalla scuola nella rilevazione degli apprendimenti essenzialmente alla tipologia della sua utenza, che vede la cospicua presenza nelle classi di alunni che, per varie ragioni, presentano difficoltà di apprendimento di tipo diverso, legate a situazioni di svantaggio socio-culturale ma non solo. Del resto, anche i risultati dell’indagine OCSE-PISA 2009 hanno evidenziato, sia a livello internazionale sia a livello italiano, una associazione tra i risultati conseguiti dagli studenti ed il livello socioeconomico e culturale delle famiglie: gli studenti provenienti da famiglie avvantaggiate da un punto di vista culturale e sociale tendono a conseguire risultati migliori degli studenti più svantaggiati.

Sembra congruente con quest’ipotesi anche il risultato positivo nella prova di Lettura delle classi seconde: il risultato di una scuola che nel tempo si è dovuta attrezzare, necessariamente e prioritariamente, per la costruzione di percorsi didattici finalizzati all’acquisizione da parte di tutti gli alunni delle abilità strumentali di base.

Il risultato pesantemente negativo nella prova di Matematica induce invece a considerazioni di altro genere. Nel corso degli ultimi anni, a seguito dei progressivi tagli agli organici operati in ragione della Riforma Gelmini, per rispondere alle esigenze dell’utenza non variando l’offerta formativa in quanto a tempo scuola, si è stati costretti a ricorrere, in entrambi i plessi, a moduli organizzativi diversi dal passato: nel plesso funzionante a 30 ore settimanali si è dovuto adottare per quasi tutte le classi il modulo 4 su 3, con un’insegnante prevalente per classe, cui sono affidate le discipline dell’area linguistico-artistico-espressiva e quelle dell’area storico-geografica, ed un’insegnante che interviene in ogni classe solo per sette ore settimanali, cui sono affidate le discipline (neanche tutte)

dell’area matematico-scientifico-tecnologica; nel plesso funzionante a tempo pieno per una buona metà delle classi non è stato possibile garantire come in passato il doppio organico, dovendo adottare di base il modulo 3 su 2, con l’intervento di docenti di altre classi per completare l’orario settimanale delle lezioni. E’ chiaro come, seppur in maniera diversa, in entrambi i casi si sia avuta una sostanziale riduzione delle ore destinate alla disciplina Matematica, per non parlare del quasi totale azzeramento delle ore di contemporaneità delle docenti, con conseguenze pesanti sulla possibilità di interventi didattici di più ampio respiro e differenziazione in quanto a scelte organizzative, metodologiche e anche contenutistiche.

La combinazione di una tipologia di utenza scolastica come quella decritta sopra e l’impoverimento dell’organico a spese di una disciplina, in questo caso la Matematica, ci pare più che sufficiente a spiegare perché, nonostante la volontà e la capacità delle docenti di mettere in atto interventi di miglioramento, i risultati ottenuti dalla scuola nelle prove di Matematica non siano soddisfacenti. Comparazione tra gli esiti della rilevazione 2009-2010 e quelli della rilevazione 2010-2011 Effettuando una comparazione dei punteggi ottenuti dalla nostra scuola per livello scolare nella rilevazione 2010-2011 con quelli del precedente anno scolastico, per il 2010-2011 si evidenzia un punteggio maggiore nelle classi seconde e quinte per la disciplina Italiano, mentre quello relativo a Matematica è inferiore rispetto all’anno precedente sia nelle classi seconde sia nelle classi quinte (si veda la Tabella 11).

Comparando i trend evidenziatisi per livelli scolari e discipline, si può osservare che sia per le classi seconde sia per le classi quinte il trend della nostra scuola per la disciplina Italiano è in linea, seppur con un grado di positività minore, con quello regionale, quello dell’area geografica e quello nazionale: in tutti i casi si è registrato un incremento del punteggio relativo ad Italiano (si vedano la Tabella 12 e la Tabella 13). Per quanto riguarda invece la disciplina Matematica, si può osservare come il trend della nostra scuola sia del tutto inverso rispetto a tutti quelli considerati: abbiamo dovuto registrare una diminuzione dei relativi punteggi, quando in tutti gli altri casi si osserva un loro aumento, con un divario maggiore per le classi quinte (si vedano la Tabella 12 e la Tabella 13).

Occorre qui precisare che per i punteggi relativi a regione, area geografica e nazione si è dovuto necessariamente prendere in considerazione il punteggio medio (senza tener conto degli intervalli di confidenza inferiore e superiore), come del resto fa l’INVALSI per poter costruire i grafici. Punti di forza e punti di debolezza della scuola A conclusione della disamina dei dati in nostro possesso, possiamo individuare come punti di forza: in assoluto: • i positivi risultati ottenuti dalle classi seconde nella prova di Lettura; • l’eccellente risultato ottenuto da una classe seconda (si veda la Tabella 6) nella prova di Italiano, con punteggi ampiamente al di sopra della media regionale, dell’area geografica ed anche di quella nazionale; • il positivo risultato ottenuto da una classe seconda nella prova di Matematica, con punteggi al di sopra, seppur in misura lievissima, della media regionale, dell’area geografica ed anche di quella nazionale (si veda la Tabella 1); • il positivo risultato ottenuto da una classe quinta nella prova di Italiano, con punteggi al di sopra, seppur in misura lieve, della media regionale, dell’area geografica ed anche di quella nazionale (si veda la Tabella 7);

nell’ambito della scuola: • il significativo miglioramento del risultato complessivo delle classi seconde in Italiano rispetto al 2009-2010; • il significativo miglioramento del risultato complessivo delle classi quinte in Italiano rispetto al 2009-2010; Si individuano altresì i seguenti punti di debolezza: in assoluto: • il risultato ottenuto complessivamente dalle classi seconde nella prova di Matematica; • il risultato ottenuto complessivamente dalle classi quinte nella prova di Matematica; nell’ambito della scuola: • il significativo peggioramento del risultato complessivo delle classi seconde in Matematica rispetto al 2009-2010; • il significativo peggioramento del risultato complessivo delle classi quintee in Matematica rispetto al 2009-2010.

Proposte di intervento per migliorare i risultati della scuola I risultati del lavoro di lettura e interpretazione degli esiti delle prove INVALSI svolto dalla scrivente sono stati oggi illustrati al Collegio dei Docenti, senza identificare le classi di volta in volta in questione. Nel dibattito che ne è scaturito è emersa sicuramente la necessità, al fine di migliorare i risultati della scuola, di confermare gli interventi già attuati nel corso di quest’anno scolastico, interventi che hanno dato dei primi apprezzabili risultati per quanto concerne la disciplina Italiano, e cioè: • comunicazione e illustrazione dei risultati delle prove delle singole classi alle rispettive equipe pedagogiche, in modo da individuare di volta in volta punti di forza e di debolezza specifici per ricalibrare eventualmente gli interventi didattici; • consegna alle equipe pedagogiche, in formato cartaceo, di tutti i risultati relativi alle rispettive classi disponibili sul sito dell’INVALSI (globali, per nazionalità, per sesso, per regolarità, con dettaglio risposte), per aggiungere ulteriori informazioni nel dettaglio; • consegna alle equipe pedagogiche dei fascicoli con le prove svolte dagli alunni, perché le docenti possano utilizzarli nel modo che ritengono più opportuno; • nelle classi terze, nuova somministrazione delle prove e discussione dei risultati con gli alunni; • nelle classi seconde e quinte, organizzazione di una simulazione delle prove INVALSI, utilizzando prove degli anni precedenti, e discussione dei risultati con gli alunni; • utilizzo più frequente di prove di verifica che presentino quesiti con risposta a scelta multipla; • comunicazione agli alunni del tempo a loro disposizione per svolgere la prova somministrata; • programmazione sistematica di attività finalizzate a promuovere, in maniera trasversale rispetto alle discipline, lo sviluppo della capacità di argomentare.

Per quanto concerne poi una delle ipotesi avanzate circa i risultati negativi relativi alla disciplina Matematica, si intende qui far riferimento a quanto socializzato dalla docente coordinatrice del gruppo di lavoro che si è occupato della prima bozza delle Indicazioni nazionali per le scuole

dell’infanzia e del primo ciclo di istruzione revisionate trasmessa dal MIUR. Nella bozza si parla, in generale, dell’importanza di attuare interventi adeguati nei riguardi delle diversità… favorire l’esplorazione e la scoperta… realizzare attività didattiche in forma di laboratorio (sic) e, in particolare, si afferma che in matematica, come nelle altre discipline scientifiche, è elemento fondamentale il laboratorio, inteso sia come luogo fisico sia come momento in cui l’alunno è attivo…l’alunno imparerà ad affrontare con fiducia e determinazione situazioni problematiche… conducendo le esplorazioni opportune, dedicando il tempo necessario alla precisa individuazione di ciò che è noto e di ciò che s’intende trovare… l’uso consapevole e motivato… del computer deve essere incoraggiato opportunamente fin dai primi anni della scuola primaria (sic).

Ora, è evidente come le istanze poste nella bozza trasmessa dal MIUR mal si coniughino con le ristrettezze di organico, sotto vari punti di vista, pertanto si ravvede la necessità, unitamente a quella di interventi di miglioramento che siano posti in essere in prima persona dalle docenti e dalla scuola tutta, di un intervento di sistema per il miglioramento dei risultati, quale potrebbe essere, concluso il triennio dei tagli previsti dalla Riforma Gelmini, l’assegnazione alla scuola di una dotazione organica maggiore, specialmente in ragione di una realtà variegata, complessa e problematica come quella in cui essa opera.

Bari, 25 giugno 2012 La docente Funzione Strumentale “Valutazione e autovalutazione” Ins. Morena Lorenzini

ESITI DELLA RILEVAZIONE INVALSI DEGLI APPRENDIMENTI NELLA SCUOLA PRIMARIA - ANNO SCOLASTICO 2010-2011 PUNTEGGI II PRIMARIA Tabella 1 Limite Inf Lettura Limite Sup Limite Inf Italiano Limite Sup Limite Inf Matematica Limite Sup Classe A - 89,0 - - 68,2 - - 61,9 - Scuola - 82,7 - - 64,4 - - 52,5 - Puglia 81,4 83,3 85,1 66,9 68,2 69,5 59,0 61,5 64,0 SUD 80,4 81,6 82,7 65,8 67,7 69,6 59,8 60,6 61,5 ITALIA 77,9 78,5 79,2 68,5 69,1 69,7 59,8 60,3 60,8 Tabella 2 Limite Inf Lettura Limite Sup Limite Inf Italiano Limite Sup Limite Inf Matematica Limite Sup Classe B - 87,8 - - 61,4 - - 50,1 - Scuola - 82,7 - - 64,4 - - 52,5 - Puglia 81,4 83,3 85,1 66,9 68,2 69,5 59,0 61,5 64,0 SUD 80,4 81,6 82,7 65,8 67,7 69,6 59,8 60,6 61,5 ITALIA 77,9 78,5 79,2 68,5 69,1 69,7 59,8 60,3 60,8 Tabella 3 Limite Inf Lettura Limite Sup Limite Inf Italiano Limite Sup Limite Inf Matematica Limite Sup Classe C - 84,8 - - 64,7 - - 52,2 - Scuola - 82,7 - - 64,4 - - 52,5 - Puglia 81,4 83,3 85,1 66,9 68,2 69,5 59,0 61,5 64,0 SUD 80,4 81,6 82,7 65,8 67,7 69,6 59,8 60,6 61,5 ITALIA 77,9 78,5 79,2 68,5 69,1 69,7 59,8 60,3 60,8 Tabella 4 Limite Inf Lettura Limite Sup Limite Inf Italiano Limite Sup Limite Inf Matematica Limite Sup Classe D - 66,3 - - 52,7 - - 46,1 - Scuola - 82,7 - - 64,4 - - 52,5 - Puglia 81,4 83,3 85,1 66,9 68,2 69,5 59,0 61,5 64,0 SUD 80,4 81,6 82,7 65,8 67,7 69,6 59,8 60,6 61,5 ITALIA 77,9 78,5 79,2 68,5 69,1 69,7 59,8 60,3 60,8 Tabella 5 Limite Inf Lettura Limite Sup Limite Inf Italiano Limite Sup Limite Inf Matematica Limite Sup Classe E - 89,7 - - 76,5 - - 55,1 - Scuola - 82,7 - - 64,4 - - 52,5 - Puglia 81,4 83,3 85,1 66,9 68,2 69,5 59,0 61,5 64,0 SUD 80,4 81,6 82,7 65,8 67,7 69,6 59,8 60,6 61,5 ITALIA 77,9 78,5 79,2 68,5 69,1 69,7 59,8 60,3 60,8

PUNTEGGI V PRIMARIA Tabella 6 Limite Inf Italiano Limite Sup Limite Inf Matematica Limite Sup Classe A - 70,7 - - 57,0 - Scuola - 67,9 - - 53,4 - Puglia 69,8 73,5 77,2 65,7 68,3 70,9 SUD 71,3 72,8 74,3 66,6 67,5 68,4 ITALIA 72,6 73,0 73,5 68,0 68,4 68,7 Tabella 7 Limite Inf Italiano Limite Sup Limite Inf Matematica Limite Sup Classe B - 76,3 - - 58,0 - Scuola - 67,9 - - 53,4 - Puglia 69,8 73,5 77,2 65,7 68,3 70,9 SUD 71,3 72,8 74,3 66,6 67,5 68,4 ITALIA 72,6 73,0 73,5 68,0 68,4 68,7 Tabella 8 Limite Inf Italiano Limite Sup Limite Inf Matematica Limite Sup Classe C - 60,5 - - 46,8 - Scuola - 67,9 - - 53,4 - Puglia 69,8 73,5 77,2 65,7 68,3 70,9 SUD 71,3 72,8 74,3 66,6 67,5 68,4 ITALIA 72,6 73,0 73,5 68,0 68,4 68,7 Tabella 9 Limite Inf Italiano Limite Sup Limite Inf Matematica Limite Sup Classe D - 69,6 - - 50,1 - Scuola - 67,9 - - 53,4 - Puglia 69,8 73,5 77,2 65,7 68,3 70,9 SUD 71,3 72,8 74,3 66,6 67,5 68,4 ITALIA 72,6 73,0 73,5 68,0 68,4 68,7 Tabella 10 Limite Inf Italiano Limite Sup Limite Inf Matematica Limite Sup Classe E - 64,2 - - 53,3 - Scuola - 67,9 - - 53,4 - Puglia 69,8 73,5 77,2 65,7 68,3 70,9 SUD 71,3 72,8 74,3 66,6 67,5 68,4 ITALIA 72,6 73,0 73,5 68,0 68,4 68,7 Tabella 11 Limite Inf Italiano Limite Sup Limite Inf Matematica Limite Sup Classe F - 68,6 - - 54,1 - Scuola - 67,9 - - 53,4 - Puglia 69,8 73,5 77,2 65,7 68,3 70,9 SUD 71,3 72,8 74,3 66,6 67,5 68,4 ITALIA 72,6 73,0 73,5 68,0 68,4 68,7

COMPARAZIONE DEGLI ESITI DELLE RILEVAZIONI DEGLI APPRENDIMENTI 2009-2010 E 2010-2011 Tabella 12 Tabella 13 ITALIANO MATEMATICA Classi seconde 2009- 2010 2010- 2011 Diff. 2009- 2010 2010- 2011 Diff. Scuola 57,6 64,4 + 6,8 53,8 52,5 - 1,3 Puglia 58,1 68,2 + 10,1 57,1 61,5 + 4,4 Sud 58,1 67,7 + 9,6 56,5 60,6 + 4,1 Italia 60,9 69,1 + 8,2 56,6 60,3 + 3,7 Tabella 14 ITALIANO MATEMATICA Classi quinte 2009- 2010 2010- 2011 Diff. 2009- 2010 2010- 2011 Diff. Scuola 62,8 67,9 + 5,1 55,6 53,4 - 2,2 Puglia 63,7 73,5 + 9,8 59,3 68,3 + 9 Sud 64,0 72,8 + 8,8 60,7 67,5 + 6,8 Italia 66,6 73 + 6,4 61,2 68,4 + 7,2 ITALIANO MATEMATICA Scuola 2009- 2010 2010- 2011 Diff.

2009- 2010 2010- 2011 Diff. Classi seconde 57,6 64,4 + 6,8 53,8 52,5 - 1,3 Classi quinte 62,8 67,9 + 5,1 55,6 53,4 - 2,2

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