Sessionsplanung - Vorlage Ergänzung zur - Parlament.ch

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N italiano stato: 24.08.2018 Complemento all'ordine del giorno Sessione autunnale 2018 19.09.2018 1/25 Interventi della categoria IV Dipartimento dell'interno Elenco degli interventi n. Cons. Titolo dell'oggetto Portavoce Combattuto da Proposta * D’accordo con la proposta ** 17.4087 n Po. Gruppo RL. Digitalizzazione. Un nuovo statuto professionale per il mercato del lavoro? Nantermod Reynard, Pardini + 17.4111 n Mo. Sauter. Introdurre un articolo sulla sperimentazione per consentire studi sulla dispensazione controllata di canapa Herzog + 17.4112 n Mo. Barrile. Introdurre un articolo sulla sperimentazione per consentire studi sulla dispensazione controllata di canapa Herzog + 17.4113 n Mo.

Rytz Regula. Introdurre un articolo sulla sperimentazione per consentire studi sulla dispensazione controllata di canapa Herzog + 17.4114 n Mo. Bertschy. Introdurre un articolo sulla sperimentazione per consentire studi sulla dispensazione controllata di canapa Herzog + 17.4268 n Mo. Gugger. Proteggere i bambini e gli adolescenti dalla pubblicità del tabacco nei media classici e digitali de Courten, Pezzatti + 17.4308 n Mo. Regazzi. Chiarire i criteri di valutazione delle opere architettoniche e degli insediamenti in vista della loro iscrizione nell'ISOS Fluri, Friedl + 18.3107 n Mo. Heim.

Trasparenza sulle retribuzioni e gli onorari dei medici con funzioni direttive Clottu + ✔ 16.3690 n Po. Heim. Prezzi eccessivi dei mezzi ausiliari medici. A quando una riduzione?

16.3796 n Po. Clottu. Costi sanitari dei richiedenti l'asilo e dei sanspapiers - 16.3810 n Mo. Leutenegger Oberholzer. Colmare le lacune conoscitive sulla previdenza per la vecchiaia e in particolare sulla previdenza professionale - 16.3812 n Mo. Giezendanner. Basta con le inutili e onerose rilevazioni di dati presso gli istituti di libero passaggio - 16.3822 n Mo. Carobbio Guscetti. Per modelli alternativi di assicurazione malattia che non contengano condizioni capestro - 16.3842 n Mo. Herzog. Trasparenza nel finanziamento degli ospedali. Obbligo di bando per le prestazioni economicamente di interesse generale - 16.3843 n Mo.

Herzog. Sciogliere le strutture nazionali della collaborazione interistituzionale - 16.3880 n Mo. Glättli. Migliorare l'autonomia e l'integrazione sociale dei disabili - 16.3881 n Mo. Golay. Migliorare l'autonomia e l'integrazione sociale dei disabili - 16.3948 n Mo. Lohr. Introdurre un obbligo di rimborso delle prestazioni AOMS di cui si è usufruito volontariamente all'estero - 16.3949 n Mo. Lohr. Frenare l'aumento dei costi per assicurato dell'assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie con adeguate misure di contenimento - e-parl 04.09.2018 08:45

2/25 n. Cons. Titolo dell'oggetto Portavoce Combattuto da Proposta * D’accordo con la proposta ** 16.3950 n Po. Lohr. Confronto dei prezzi di base praticati negli ospedali all'estero - 16.3954 n Mo. Estermann. Basta con l'aumento incontrollato dei costi sanitari (1) - 16.3955 n Mo. Estermann. Basta con l'aumento incontrollato dei costi sanitari (2) - 16.4013 n Po. Fehlmann Rielle. È necessario adottare misure visto il nesso molto chiaro tra pubblicità e consumo eccessivo di alcol - 16.4023 n Mo. Lohr. Strumenti per la rilevazione dei bisogni di cure nelle case di cura - 16.4035 n Po. Herzog.

Rilevazione statistica dell'attuale ripartizione dei costi tra i quattro pilastri della politica in materia di droghe - 16.4044 n Mo. Giezendanner. Assicurazione malattie. Fissare la franchigia a 500 franchi - 16.4045 n Mo. von Siebenthal. Obbligo di registrazione per la prescrizione di antipsicotici - 16.4049 n Mo. Humbel. Incentivare la dispensazione di generici e biosimilari - 16.4065 n Mo. Hess Lorenz. Permettere anche in futuro la sorveglianza di persone nel diritto delle assicurazioni sociali - * Adozione + Reiezione - ** Sì ✔ No ✖ e-parl 04.09.2018 08:45

3/25 Testo degli interventi n. Cons. Titolo dell'oggetto Portavoce Combattuto da Proposta * D’accordo con la proposta ** 17.4087 n Po. Gruppo RL. Digitalizzazione. Un nuovo statuto professionale per il mercato del lavoro? Nantermod Reynard, Pardini + Testo depositato Il Consiglio federale è incaricato di valutare l'introduzione di un nuovo statuto professionale per gli indipendenti che lavorano per piattaforme digitali e di illustrarne in un rapporto i pro e i contro. Il nuovo statuto dovrà offrire a questi lavoratori una protezione sociale adeguata, ma inferiore a quella prevista per i salariati.

Lo statuto dovrà inoltre poter essere scelto per ogni rapporto di mandato. Andranno proposti criteri di delimitazione chiari per garantire agli interessati la certezza giuridica e la sicurezza di pianificazione necessarie.

Motivazione Spesso chi lavora per una piattaforma digitale non può essere qualificato inequivocabilmente come "indipendente" o come "salariato". Con l'avanzare della digitalizzazione, tuttavia, questa forma di lavoro si diffonderà sempre di più. Attualmente, in caso di dubbio queste persone vengono considerate salariati. Oltre ad avere ripercussioni finanziarie, questa prassi riduce la flessibilità degli interessati e crea incertezza giuridica. Nel suo rapporto sugli effetti della svolta digitale sul mercato del lavoro ("Auswirkungen der Digitalisierung auf Beschäftigung und Arbeitsbedingungen - Chancen und Risiken", d/f), il Consiglio federale constata una necessità d'intervento.

Nel suo studio sull'avvento dei robot ("Wenn die Roboter kommen", d/f), Avenir Suisse propone l'introduzione del nuovo statuto professionale di "impiegato indipendente".

Con il presente postulato si propone pertanto di valutare l'introduzione di un nuovo, ampio statuto professionale per gli indipendenti che lavorano per piattaforme digitali: invece dell'alternativa tra attività salariata e attività indipendente, questo statuto offrirebbe una soluzione intermedia. Le componenti imperative del nuovo statuto dovrebbero limitarsi allo stretto necessario e garantire in primo luogo una protezione sociale adeguata. L'applicazione del nuovo statuto andrebbe accettata da entrambe le parti contrattuali per ogni rapporto di mandato. Le soluzioni concordate tra le parti sociali potrebbero essere mantenute.

Proposta Il Consiglio federale propone di accogliere il postulato. n. Cons. Titolo dell'oggetto Portavoce Combattuto da Proposta * D’accordo con la proposta ** 17.4111 n Mo. Sauter. Introdurre un articolo sulla sperimentazione per consentire studi sulla dispensazione controllata di canapa Herzog + Testo depositato Il Consiglio federale è incaricato di valutare come autorizzare, nel quadro della legislazione vigente, studi scientifici limitati nel tempo finalizzati alla sperimentazione di modelli innovativi di regolamentazione del consumo di canapa nella società. Se il quadro legale attuale non permette di autorizzare studi di questo tipo, il Consiglio federale è incaricato di sottoporre al più presto al Parlamento una modifica della legge sugli stupefacenti (cosiddetto articolo sulla sperimentazione) finalizzata a consentirne lo svolgimento, garantendo al tempo stesso la tutela della salute.

Motivazione Recentemente l'UFSP ha negato l'autorizzazione a uno studio scientifico dell'Università di Berna sulla vendita di canapa a scopo ricreativo, motivando la decisione con l'assenza di una pertinente base legale. La ricerca proposta intendeva analizzare gli effetti di una dispensazione controllata di canapa sulla salute dei consumatori e sulla scena della droga della Città di Berna. Questa decisione riguarda indirettamente anche Basilea, Ginevra, Zurigo, Lucerna e altre Città con una forte necessità di intervenire in materia che hanno in cantiere progetti di ricerca simili o intendono parteciparvi.

Oggi vi è una palese esigenza di basi scientificamente fondate per esplorare nuove strade nella regolamentazione del consumo di canapa. Nel comunicato stampa relativo alla mancata autorizzazione del progetto dell'Università di Berna, l'UFSP fa riferimento a un'"articolo sulla sperimentazione", indicando così una soluzione possibile per creare i presupposti per la sperimentazione, nel quadro di studi scientifici e progetti pilota, di nuovi approcci nella politica della canapa.

Progetti pilota con un accompagnamento scientifico possono contribuire a rendere più oggettivo il dibattito sulla canapa e a trovare una soluzione della questione basata sui fatti.

Alla luce di queste premesse, il Consiglio federale è invitato a elaborare una base legale che consenta, a precise condizioni, di sperimentare forme innovative di dispensazione della canapa nel quadro di studi scientifici limitati nel tempo, prestando comunque particolare attenzione alla tutela della salute, alla prevenzione e alla protezione della gioventù. Al di fuori di queste sperimentazioni permarrebbe l'attuale divieto di consumare canapa a scopo ricreativo. L'obiettivo è di valutare modelli di regolamentazione alternativi senza però prendere decisioni in una direzione o in un'altra.

Proposta Il Consiglio federale propone di accogliere la mozione. n. Cons. Titolo dell'oggetto Portavoce Combattuto da Proposta * D’accordo con la proposta ** 17.4112 n Mo. Barrile. Introdurre un articolo sulla sperimentazione per consentire studi sulla dispensazione controllata di canapa Herzog + Testo depositato Il Consiglio federale è incaricato di valutare come autorizzare, nel quadro della legislazione vigente, studi scientifici limitati nel tempo finalizzati alla sperimentazione di modelli innovativi di regolamentazione del consumo di canapa nella società. Se il quadro legale attuale non permette di autorizzare studi di questo tipo, il Consiglio federale è incaricato di sottoporre al più presto al Parlamento una modifica della legge sugli stupefacenti (cosiddetto articolo sulla sperimentazione) finalizzata a consentirne lo svolgimento, garantendo al tempo stesso la tutela della salute.

e-parl 04.09.2018 08:45

4/25 Motivazione Recentemente l'UFSP ha negato l'autorizzazione a uno studio scientifico dell'Università di Berna sulla vendita di canapa a scopo ricreativo, motivando la decisione con l'assenza di una pertinente base legale. La ricerca proposta intendeva analizzare gli effetti di una dispensazione controllata di canapa sulla salute dei consumatori e sulla scena della droga della Città di Berna. Questa decisione riguarda indirettamente anche Basilea, Ginevra, Zurigo, Lucerna e altre Città con una forte necessità di intervenire in materia che hanno in cantiere progetti di ricerca simili o intendono parteciparvi.

Oggi vi è una palese esigenza di basi scientificamente fondate per esplorare nuove strade nella regolamentazione del consumo di canapa. Nel comunicato stampa relativo alla mancata autorizzazione del progetto dell'Università di Berna, l'UFSP fa riferimento a un'"articolo sulla sperimentazione", indicando così una soluzione possibile per creare i presupposti per la sperimentazione, nel quadro di studi scientifici e progetti pilota, di nuovi approcci nella politica della canapa.

Progetti pilota con un accompagnamento scientifico possono contribuire a rendere più oggettivo il dibattito sulla canapa e a trovare una soluzione della questione basata sui fatti.

Alla luce di queste premesse, il Consiglio federale è invitato a elaborare una base legale che consenta, a precise condizioni, di sperimentare forme innovative di dispensazione della canapa nel quadro di studi scientifici limitati nel tempo, prestando comunque particolare attenzione alla tutela della salute, alla prevenzione e alla protezione della gioventù. Al di fuori di queste sperimentazioni permarrebbe l'attuale divieto di consumare canapa a scopo ricreativo. L'obiettivo è di valutare modelli di regolamentazione alternativi senza però prendere decisioni in una direzione o in un'altra.

Proposta Il Consiglio federale propone di accogliere la mozione. n. Cons. Titolo dell'oggetto Portavoce Combattuto da Proposta * D’accordo con la proposta ** 17.4113 n Mo. Rytz Regula. Introdurre un articolo sulla sperimentazione per consentire studi sulla dispensazione controllata di canapa Herzog + Testo depositato Il Consiglio federale è incaricato di valutare come autorizzare, nel quadro della legislazione vigente, studi scientifici limitati nel tempo finalizzati alla sperimentazione di modelli innovativi di regolamentazione del consumo di canapa nella società. Se il quadro legale attuale non permette di autorizzare studi di questo tipo, il Consiglio federale è incaricato di sottoporre al più presto al Parlamento una modifica della legge sugli stupefacenti (cosiddetto articolo sulla sperimentazione) finalizzata a consentirne lo svolgimento, garantendo al tempo stesso la tutela della salute.

Motivazione Recentemente l'UFSP ha negato l'autorizzazione a uno studio scientifico dell'Università di Berna sulla vendita di canapa a scopo ricreativo, motivando la decisione con l'assenza di una pertinente base legale. La ricerca proposta intendeva analizzare gli effetti di una dispensazione controllata di canapa sulla salute dei consumatori e sulla scena della droga della Città di Berna. Questa decisione riguarda indirettamente anche Basilea, Ginevra, Zurigo, Lucerna e altre Città con una forte necessità di intervenire in materia che hanno in cantiere progetti di ricerca simili o intendono parteciparvi.

Oggi vi è una palese esigenza di basi scientificamente fondate per esplorare nuove strade nella regolamentazione del consumo di canapa. Nel comunicato stampa relativo alla mancata autorizzazione del progetto dell'Università di Berna, l'UFSP fa riferimento a un'"articolo sulla sperimentazione", indicando così una soluzione possibile per creare i presupposti per la sperimentazione, nel quadro di studi scientifici e progetti pilota, di nuovi approcci nella politica della canapa.

Progetti pilota con un accompagnamento scientifico possono contribuire a rendere più oggettivo il dibattito sulla canapa e a trovare una soluzione della questione basata sui fatti.

Alla luce di queste premesse, il Consiglio federale è invitato a elaborare una base legale che consenta, a precise condizioni, di sperimentare forme innovative di dispensazione della canapa nel quadro di studi scientifici limitati nel tempo, prestando comunque particolare attenzione alla tutela della salute, alla prevenzione e alla protezione della gioventù. Al di fuori di queste sperimentazioni permarrebbe l'attuale divieto di consumare canapa a scopo ricreativo. L'obiettivo è di valutare modelli di regolamentazione alternativi senza però prendere decisioni in una direzione o in un'altra.

Proposta Il Consiglio federale propone di accogliere la mozione. n. Cons. Titolo dell'oggetto Portavoce Combattuto da Proposta * D’accordo con la proposta ** 17.4114 n Mo. Bertschy. Introdurre un articolo sulla sperimentazione per consentire studi sulla dispensazione controllata di canapa Herzog + Testo depositato Il Consiglio federale è incaricato di valutare come autorizzare, nel quadro della legislazione vigente, studi scientifici limitati nel tempo finalizzati alla sperimentazione di modelli innovativi di regolamentazione del consumo di canapa nella società. Se il quadro legale attuale non permette di autorizzare studi di questo tipo, il Consiglio federale è incaricato di sottoporre al più presto al Parlamento una modifica della legge sugli stupefacenti (cosiddetto articolo sulla sperimentazione) finalizzata a consentirne lo svolgimento, garantendo al tempo stesso la tutela della salute.

e-parl 04.09.2018 08:45

5/25 Motivazione Recentemente l'UFSP ha negato l'autorizzazione a uno studio scientifico dell'Università di Berna sulla vendita di canapa a scopo ricreativo, motivando la decisione con l'assenza di una pertinente base legale. La ricerca proposta intendeva analizzare gli effetti di una dispensazione controllata di canapa sulla salute dei consumatori e sulla scena della droga della Città di Berna. Questa decisione riguarda indirettamente anche Basilea, Ginevra, Zurigo, Lucerna e altre Città con una forte necessità di intervenire in materia che hanno in cantiere progetti di ricerca simili o intendono parteciparvi.

Oggi vi è una palese esigenza di basi scientificamente fondate per esplorare nuove strade nella regolamentazione del consumo di canapa. Nel comunicato stampa relativo alla mancata autorizzazione del progetto dell'Università di Berna, l'UFSP fa riferimento a un'"articolo sulla sperimentazione", indicando così una soluzione possibile per creare i presupposti per la sperimentazione, nel quadro di studi scientifici e progetti pilota, di nuovi approcci nella politica della canapa.

Progetti pilota con un accompagnamento scientifico possono contribuire a rendere più oggettivo il dibattito sulla canapa e a trovare una soluzione della questione basata sui fatti.

Alla luce di queste premesse, il Consiglio federale è invitato a elaborare una base legale che consenta, a precise condizioni, di sperimentare forme innovative di dispensazione della canapa nel quadro di studi scientifici limitati nel tempo, prestando comunque particolare attenzione alla tutela della salute, alla prevenzione e alla protezione della gioventù. Al di fuori di queste sperimentazioni permarrebbe l'attuale divieto di consumare canapa a scopo ricreativo. L'obiettivo è di valutare modelli di regolamentazione alternativi senza però prendere decisioni in una direzione o in un'altra.

Proposta Il Consiglio federale propone di accogliere la mozione. n. Cons. Titolo dell'oggetto Portavoce Combattuto da Proposta * D’accordo con la proposta ** 17.4268 n Mo. Gugger. Proteggere i bambini e gli adolescenti dalla pubblicità del tabacco nei media classici e digitali de Courten, Pezzatti + Testo depositato Il Consiglio federale è incaricato di vietare per legge la pubblicità dei prodotti del tabacco e delle sigarette elettroniche nei media cartacei e nei prodotti on line (inclusi la pubblicità editoriale, i social media e le app) facilmente accessibili ai minorenni. Sono considerati "facilmente accessibili" i prodotti cartacei on-line accessibili senza abbonamenti a pagamento o altre forme di identificazione.

Motivazione Per proteggere più efficacemente dai rischi del fumo i bambini e gli adolescenti, le Camere hanno incaricato il Consiglio federale di schermarli meglio dalla pubblicità del tabacco. Tra carta stampata, manifesti, spot per le sale cinematografiche e supporti digitali, nel 2013 l'industria del tabacco ha speso quasi 21 milioni di franchi in pubblicità. La convenzione liberamente conclusa tra l'industria del tabacco e la Commissione svizzera per la lealtà prevede che soltanto le riviste con almeno l'80 per cento di lettori adulti possono pubblicizzare prodotti del tabacco.

Nella prassi tuttavia lo spirito della convenzione viene eluso.

I giornali gratuiti sono particolarmente popolari tra i giovani. Le riviste gratuite "20 minuti" e "Friday" sono molto importanti per la pubblicità del tabacco. Secondo l'industria delle sigarette i minorenni non sono nemmeno il 10 per cento dei lettori di "20 minuti", ma nella Svizzera romanda il 41 per cento dei giovani tra i 14 e i 17 anni legge l'edizione francese. Le inserzioni sono circondate da colonne di testo che hanno lo scopo di dissimularne l'effetto o sono pubblicate nelle pagine degli spettacoli in modo da creare un nesso tra il fumo e il mondo dello show business. "Friday" si rivolge in primo luogo a un pubblico giovane, e più precisamente alle lettrici tra i 14 e i 34 anni, ha una tiratura di 160 000 esemplari e raggiunge 499 000 lettrici e lettori.

Quasi il 54 per cento dei lettori di "Friday" ha meno di 25 anni.

Secondo la convenzione, la pubblicità del tabacco non deve essere accessibile ai minorenni nemmeno su Internet. A quanto si è potuto constatare, la metà dei siti delle marche non solo è accessibile ai minorenni, ma è chiaramente rivolta ai giovani sia nei contenuti che nella veste grafica. Nei social media, gli internauti si fanno promotori dei prodotti del tabacco. Basti pensare a Facebook, Snapchat ecc. Parere L'8 dicembre 2017 il Consiglio federale ha posto in consultazione il secondo avamprogetto di legge federale sui prodotti del tabacco (www.admin.ch > Diritto federale > Procedure di consultazione > Procedure di consultazione in corso > DFI).

Rispetto al primo disegno sono state modificate le limitazioni alla pubblicità, conformemente al mandato del Parlamento, che aveva rinviato il progetto al Consiglio federale. Il divieto di pubblicità al cinema, sui cartelloni e sulla stampa a pagamento è stato stralciato. La richiesta dell'autore della mozione è già stata attuata nel secondo avamprogetto. Per adeguare ai nuovi vettori pubblicitari il divieto di pubblicità rivolta in special modo ai minorenni e rafforzare la protezione di bambini e adolescenti, adempiendo in tal modo la richiesta avanzata dal Parlamento con il rinvio del disegno, è previsto il divieto di pubblicità per prodotti del tabacco e sigarette elettroniche sui quotidiani gratuiti e in Internet, visto che la loro accessibilità è illimitata e i giovani ne sono assidui fruitori.

Al termine della procedura di consultazione il Consiglio federale deciderà se sarà il caso di apportare altri adeguamenti all'avamprogetto, tenendo conto anche della decisione di rinvio del parlamento.

Proposta Il Consiglio federale propone di accogliere la mozione. n. Cons. Titolo dell'oggetto Portavoce Combattuto da Proposta * D’accordo con la proposta ** 17.4308 n Mo. Regazzi. Chiarire i criteri di valutazione delle opere architettoniche e degli insediamenti in vista della loro iscrizione nell'ISOS Fluri, Friedl + e-parl 04.09.2018 08:45

6/25 Testo depositato Il Consiglio federale è incaricato di completare l'ordinanza riguardante l'inventario degli insediamenti svizzeri da proteggere (Oisos; RS 451.12) con una seconda appendice contenente un catalogo di criteri vincolanti.

Questi dovrebbero indicare che cosa è da considerarsi un abitato meritevole di protezione, d'importanza nazionale, e quali requisiti deve assolutamente soddisfare per poter essere iscritto nell'ISOS. Il manuale metodologico per la compilazione dell'inventario e le Direttive del 1° dicembre 2017 concernenti l'Inventario federale degli insediamenti svizzeri da proteggere d'importanza nazionale ISOS (Dir. ISOS) vanno perciò rielaborati in modo da concretizzare i criteri di inserimento, considerare gli obiettivi della LPT per uno sviluppo centripeto degli insediamenti e fissare maggiori priorità.

È inoltre necessario coinvolgere adeguatamente le commissioni parlamentari competenti. Motivazione L'obiettivo fissato nella legge federale sulla protezione della natura e del paesaggio inerenti all'Inventario federale degli insediamenti svizzeri da proteggere (ISOS) prevede l'obbligo, per la Confederazione, di compilare un inventario degli oggetti aventi importanza nazionale. Nonostante il crescente peso dell'ISOS nel diritto edilizio e nella politica, in leggi e ordinanze sono tuttora assenti criteri vincolanti per valutare quando un insediamento sia da considerarsi meritevole di protezione e d'importanza nazionale e debba quindi essere iscritto nell'ISOS.

Le tensioni e i conflitti d'interessi sono in crescita, in particolare nei perimetri urbani edificati, poiché interi quartieri e arterie stradali iscritti nell'ISOS non possono più essere modificati, ma contemporaneamente deve essere perseguita una densificazione. Risulta di conseguenza necessario disciplinare chiaramente i criteri di inserimento nell'inventario. Parere Nel rapporto del 17 gennaio 2018 in adempimento del postulato Fluri 16.4028, "Proteggere gli insediamenti svizzeri", il Consiglio federale afferma che i principi determinanti e la procedura per definire gli oggetti ISOS sono disciplinati in modo chiaro e vincolante nelle direttive ISOS del 1° dicembre 2017 e non necessitano pertanto di un riesame approfondito.

Il Consiglio federale è disposto a elencare nell'ordinanza riguardante l'inventario degli insediamenti svizzeri da proteggere (Oisos) i principi fondamentali applicati nella scelta degli oggetti. Per migliorare ulteriormente l'attuazione di uno sviluppo centripeto degli insediamenti e la loro protezione nell'ambito della ponderazione degli interessi, ha incaricato il DFI e il DATEC di elaborare raccomandazioni in merito e di verificare la necessità di adeguare il metodo di rilevazione e l'applicazione dell'ISOS. Le richieste dell'autore della mozione saranno prese in considerazione nell'ambito di questa verifica.

Proposta Il Consiglio federale propone di accogliere la mozione. n. Cons. Titolo dell'oggetto Portavoce Combattuto da Proposta * D’accordo con la proposta ** 18.3107 n Mo. Heim. Trasparenza sulle retribuzioni e gli onorari dei medici con funzioni direttive Clottu + ✔ Testo depositato Il Consiglio federale è incaricato di creare le basi legali affinché per gli ospedali che figurano negli elenchi cantonali e gli ospedali convenzionati viga l'obbligo di trasparenza sui compensi nel settore stazionario e ambulatoriale.

Motivazione I salari esorbitanti dei medici suscitano sempre più indignazione tra la popolazione e sollevano domande di fondo sulla trasparenza dei sistemi di calcolo degli onorari, sulla vigilanza e sul problema degli incentivi sbagliati.

Mentre la FMH, la CDS e il rapporto degli esperti criticano i bonus previsti nei contratti di molti medici ospedalieri e legati a criteri economici come obiettivi quantitativi o di fatturato e chiedono di intervenire, sembra che agli ospedali stessi manchi una visione d'insieme sulle fonti di reddito dei loro quadri medici. Ai Cantoni manca così la possibilità di adempiere al loro obbligo di vigilanza in questo campo. Mentre in altri settori sono richieste la "garanzia di un'attività irreprensibile" (art. 20 LVAMal) e la "pubblicazione del sistema retributivo e delle retribuzioni degli organi dirigenti" (art.

21 LVAMal), mancano disposizioni analoghe per gli ospedali e l'attività medica. La presente mozione propone pertanto di introdurre, sul modello dell'ordinanza contro le retribuzioni abusive nelle società anonime quotate in borsa, un obbligo di dichiarazione anche per gli ospedali e le istituzioni che fatturano a carico dell'AOMS, per esempio all'articolo 39 LAMal. Il rispetto di questo obbligo dovrà costituire un criterio per figurare nell'elenco degli ospedali. In futuro, dovranno essere resi pubblici in un "rapporto sulle retribuzioni" i sistemi di calcolo degli onorari e le retribuzioni dei fornitori di prestazioni per le loro attività nel settore ambulatoriale e ospedaliero, incluse le prestazioni per i pazienti in regime complementare o privato, le ore di consultazione e le attività peritali.

Infatti anche le prestazioni fornite in regime privato o in qualità di medico convenzionato vengono in gran parte addebitate all'assicurazione malattie sociale. Pertanto devono essere censite anche le prestazioni fornite in qualità di medico convenzionato. Parere Il Consiglio federale concorda con l'autrice della mozione nel ritenere che si debba creare trasparenza sulle retribuzioni nel settore ospedaliero. Il rapporto peritale del 24 agosto 2017 sulle misure di contenimento dei costi per sgravare l'assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie (AOMS), infatti, raccomanda anche ai Cantoni di ammettere sui loro elenchi ospedalieri soltanto ospedali che garantiscano la trasparenza sulle retribuzioni del personale specializzato interno ed esterno.

Come già ricordato dal Consiglio federale nel suo parere del 22 febbraio 2017 in risposta al postulato Heim 16.4120, "Assicurazione malattie. Il bonus è un fattore di costo?", e nella sua risposta del 5 giugno 2014 all'interpellanza Heim 14.3413, "Contratti di prestazione nel sistema sanitario. I bonus per l'acquisizione di pazienti e per le operazioni sono legali e opportuni?", la vigilanza sugli ospedali è di competenza dei Cantoni. Questi ultimi devono approntare una pianificazione ospedaliera che permetta di garantire cure a costi il più possibile contenuti. Il Consiglio federale emana a questo scopo criteri di pianificazione uniformi in base alla qualità e all'economicità e sta esaminando se quelli vigenti possano essere completati a livello di ordinanza in modo che, nell'esame dell'economicità e della qualità , i Cantoni debbano considerare la trasparenza sulle retribuzioni e la necessità di evitare sistemi di retribuzione basati sul volume delle prestazioni o se sia necessaria una modifica di legge.

Presumibilmente, infatti, questi sistemi incentivano la fornitura di prestazioni inappropriate e inefficaci per i pazienti e generano costi immotivati per l'AOMS e i Cantoni.

È richiesta trasparenza anche nel settore ambulatoriale. Nel messaggio concernente la modifica della legge federale sull'assicurazione malattie (autorizzazione dei fornitori di prestazioni) sottoposto al Parlamento il 9 maggio 2018, il Consiglio federale subordina l'autorizzazione ad esercitare a carico dell'AOMS a condizioni di qualità ed economicità , tra cui la fornitura dei dati necessari al controllo dell'osservanza delle disposizioni sull'economicità e, di conseguenza, la trasparenza sulle retribuzioni coperte dall'assicurazione.

Proposta Il Consiglio federale propone di accogliere la mozione.

e-parl 04.09.2018 08:45

7/25 n. Cons. Titolo dell'oggetto Portavoce Combattuto da Proposta * D’accordo con la proposta ** 16.3690 n Po. Heim. Prezzi eccessivi dei mezzi ausiliari medici. A quando una riduzione? - Testo depositato In vista della trattazione dell'iniziativa parlamentare Humbel 16.419, il Consiglio federale è incaricato di studiare i seguenti aspetti e di presentare un rapporto in merito: 1. Rafforzamento degli elementi di concorrenza nello sviluppo del sistema di rimunerazione e suoi prevedibili effetti sui prezzi. 2. Strumenti suscettibili di apportare la necessaria trasparenza nella formazione dei prezzi per il mercato svizzero dei mezzi ausiliari medici e dei loro accessori e di creare di conseguenza una maggior trasparenza anche nella fissazione degli importi massimi rimborsabili (IMR) dell'EMAp.

3. Possibili effetti di contenimento dei prezzi di contratti stipulati tra casse malati e distributori e plausibili ragioni del fatto che questa soluzione non viene pressoché mai praticata, nonostante sia già oggi possibile. 4. Differenziazione tra prodotti che le casse malati devono rimborsare anche se acquistati all'estero e prodotti per cui questo non è ammesso (cfr. parere del Consiglio federale in risposta alla mozione Heim 16.3169). 5. Le richieste del 21 marzo 2016 del Sorvegliante dei prezzi nel campo dell'EMAp e i risultati delle pertinenti analisi. Motivazione I prezzi eccessivi dei mezzi ausiliari medici sono uno scandalo da oltre dieci anni.

E per giustificare degli IMR in parte multipli dei prezzi di mercato di altri Paesi non si sa dire altro che nella loro fissazione, oltre a ponderare i prezzi di mercato all'80 per cento, si tiene conto di tutto il pacchetto di prestazioni. Vengono avanzate critiche da quasi tutte le parti interessate: dagli assicurati, dalle organizzazioni dei consumatori, dalle casse malati e anche dal Sorvegliante dei prezzi.

E proprio il Sorvegliante dei prezzi afferma che "produttori e venditori non sono in grado di giustificare la differenza tra i prezzi svizzeri e quelli esteri". In ultima analisi, i prezzi restano un mistero che né la Commissione federale della concorrenza né il Controllo federale delle finanze, il Sorvegliante dei prezzi o l'Ufficio federale della sanità pubblica possono davvero spiegare ("Sonntags-Zeitung" dell'11 settembre 2016). e-parl 04.09.2018 08:45

8/25 Parere 1. La necessità di sottoporre a revisione l'elenco dei mezzi e degli apparecchi (EMAp) è indubbia (v.

anche i pareri del Consiglio federale in risposta alle mozioni 16.3069, 16.3166, 05.3522 e 05.3523). Il Consiglio federale ha già ribadito più volte che dal 2006 sono state adottate numerose misure per l'abbassamento degli importi massimi rimborsabili (IMR) dell'EMAp, soprattutto di quelli riferiti ai tre gruppi di prodotti con la maggiore cifra d'affari (strisce reattive per il controllo della glicemia, materiale per incontinenza e medicazioni idrocolloidali). La revisione dell'EMAp è stata avviata alla fine del 2015. I primi adeguamenti sono entrati in vigore il 1° agosto 2016, mentre all'inizio del 2017 seguirà un ulteriore pacchetto di modifiche relative ai prodotti per i quali occorre intervenire con maggiore urgenza.

Entro la fine del 2017 la revisione verterà soprattutto sui prodotti che generano circa i due terzi del volume dei costi dell'EMAp. Pertanto il potenziale principale di diminuzione dei costi dovrebbe esaurirsi entro tale data. La revisione totale dei contenuti dell'EMAp si concluderà entro la fine del 2019. Inoltre il Controllo federale delle finanze, su incarico della Delegazione delle finanze delle Camere federali, ha allestito un rapporto di audit sulla revisione dell'EMAp e lo ha pubblicato il 1° settembre 2016 (consultabile all'indirizzo: http://www.efk.admin.ch/images/stories/efk_dokumente/publikationen/andere_b erichte/Andere%20Berichte%20(141)/16647BE.pdf).

Il Consiglio federale ritiene appropriato il sistema dell'EMAp, che prevede la descrizione di gruppi di prodotti generici e la determinazione dei relativi IMR. Il sistema degli IMR è stato scelto poiché, da un lato, i prodotti iscritti nell'EMAp sono molto eterogenei quanto ad applicazione e beneficio terapeutico e vengono commercializzati con dotazioni e livelli di qualità diversi. Dall'altro, questi prodotti sono in parte soggetti ad adeguamenti ravvicinati nel tempo, che non ne modificano però il principio fondamentale. Ci sono inoltre diversi canali di vendita e punti di dispensazione (p.

es. farmacie, medici, ospedali, case di cura, negozi di articoli sanitari, leghe polmonari, ottici, odontotecnici, vendite per corrispondenza, aziende specializzate, ecc.). Un sistema di importi fissi permette di uniformare il disciplinamento di questo settore, lasciando un adeguato margine di libertà al mercato. La Commissione della concorrenza ritiene che il sistema degli IMR stimoli la concorrenza tra gli offerenti e sia appropriato per migliorare il rapporto qualità-prezzo dei prodotti iscritti nell'EMAp, a condizione che gli IMR siano aggiornati periodicamente.

Attraverso una strutturazione più consona, una migliore descrizione dei prodotti e l'adeguamento degli IMR, la revisione dell'EMAp intende migliorarne l'applicabilità e promuoverne gli elementi concorrenziali. Anche il riesame periodico degli IMR previsto in futuro persegue lo stesso obiettivo. Le basi di questa revisione sono i principi per la determinazione degli IMR fissati insieme ai portatori d'interesse nel quadro del progetto di revisione dell'EMAp, in particolare quelli per il confronto con i prezzi praticati all'estero e per la gestione dei diversi formati/grandezze delle confezioni e delle limitazioni temporali.

2. Analisi di mercato condotte in Svizzera e all'estero possono fornire informazioni sui costi e sui prezzi che servono a determinare gli IMR. Come già espresso nel suo parere in risposta alla mozione Heim 16.3166, "Elenco dei mezzi e degli apparecchi. Ridurre i prezzi", il Consiglio federale ritiene che un sistema simile a quello dell'elenco delle specialità, in cui i prezzi di fabbrica alla consegna e i prezzi per il pubblico sono fissati ufficialmente, non sia né opportuno, né efficiente.

3. Dato che l'IMR rappresenta un importo massimo, gli assicuratori e i fornitori di prestazioni potrebbero concludere già oggi delle convenzioni contrattuali.

Simili convenzioni sono tuttavia stipulate solo nei pochi settori che rappresentano un interesse per il volume di mercato che generano o la specializzazione cui si riferiscono. L'elevato numero dei vari fornitori di prestazioni (vedi gli esempi summenzionati) che ricorrono ai canali di vendita più disparati per piazzare una vasta gamma di prodotti tra loro molto diversi rende difficile la conclusione di questo tipo di convenzioni.

Da diversi anni, invece, vi sono difficoltà nel settore delle convenzioni tariffali (p.es. Tarmed, fisioterapia, prestazioni di cura), poiché queste rimandano agli IRM dell'EMAp per i materiali impiegati dagli specialisti durante la prestazione fornita. Questi materiali non rientrano nel campo d'applicazione dell'EMAp e pertanto gli IMR non sono appropriati, perché sono stati concepiti per la vendita diretta ai pazienti e non per le condizioni di vendita all'ingrosso che si applicano ai fornitori di prestazioni. I partner tariffali che non rientrano nel campo d'applicazione dell'EMAp dovrebbero accordarsi su convenzioni contrattuali economiche.

Questo, tuttavia, non è ancora avvenuto.

4. Nel suo parere in risposta alla mozione Heim 16.3169, "Introdurre l'obbligo per le casse malati di rimunerare i mezzi e gli apparecchi medici acquistati all'estero", il Consiglio federale aveva già dichiarato di essere disposto a studiare, nel quadro della revisione dell'EMAp, la possibilità di suddividere i prodotti in prodotti rimborsabili anche se acquistati all'estero e prodotti coperti soltanto in Svizzera, a presentare un rapporto in merito al Parlamento e a proporre eventualmente una pertinente modifica della LAMal. I relativi lavori sono già stati avviati e il rapporto sarà disponibile nel corso del 2017.

5. Le raccomandazioni del Sorvegliante dei prezzi saranno analizzate nel quadro della revisione dell'EMAp, come pure nel rapporto prospettato dal Consiglio federale sulla suddivisione dei prodotti rimborsabili anche se acquistati all'estero. Il Sorvegliante dei prezzi è rappresentato sia nei gruppi di lavoro coinvolti nella revisione dell'EMAp sia nel gruppo di accompagnamento. Proposta Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.

n. Cons. Titolo dell'oggetto Portavoce Combattuto da Proposta * D’accordo con la proposta ** 16.3796 n Po. Clottu. Costi sanitari dei richiedenti l'asilo e dei sans-papiers - Testo depositato Il Consiglio federale è incaricato di presentare un rapporto per gli anni scorsi e futuri o, più esattamente, di ordinare che sia stilata una statistica sui costi sanitari complessivi cagionati dai richiedenti l'asilo (permesso N) e i sans-papiers. La statistica dovrebbe differenziare chiaramente i costi dei richiedenti l'asilo da quelli dei sans-papiers e indicare il numero di persone interessate e i costi medi per individuo nei diversi Cantoni rispetto ai costi medi generati dalla popolazione residente.

e-parl 04.09.2018 08:45

9/25 Motivazione Secondo numerose fonti (servizi di pronto soccorso, medici, personale curante e rappresentanti degli assicuratori), i costi sanitari generati dai richiedenti l'asilo sarebbero superiori a quelli occasionati dai cittadini del nostro Paese. Le ragioni sono molteplici: queste persone non conoscono il modello del medico di famiglia e quasi sempre ricorrono ai servizi di pronto soccorso. D'altra parte, sempre secondo i professionisti della salute, questa categoria di persone presenta maggiori problemi di salute. Infine mancherebbe la motivazione a risparmiare, visto che i richiedenti l'asilo sono esonerati dal pagamento dei premi, della franchigia e dell'aliquota percentuale.

La questione riguarda anche i sans-papiers, che in Svizzera sono assoggettati all'obbligo dell'assicurazione malattie nonostante abbiano un domicilio fittizio nel nostro Paese. Il fenomeno solleva il problema dell'assunzione dei costi, quando i fornitori di prestazioni curano i sans-papiers non assicurati e insolventi in virtù dell'obbligo di accettare ogni paziente e di prestare le cure. Più concretamente, chi assume i costi dei richiedenti l'asilo e dei sans-papiers assicurati, non assicurati e insolventi? Il rapporto dovrebbe essere facilmente comprensibile e redatto in dieci pagine al massimo.

Parere Il Consiglio federale aveva già riferito sull'argomento nel rapporto "Sans-papiers. Assicurazione malattie e accesso all'assistenza sanitaria" pubblicato il 23 maggio 2012 in adempimento del postulato Heim 09.3484, per la cui elaborazione si era fondato sul rapporto finale sull'assicurazione malattie e l'assistenza sanitaria dei sans-papiers (disponibile solo in tedesco), redatto dalla Büro Vatter AG su incarico dell'Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP) e pubblicato il 23 marzo 2011, che contiene alcune stime sulla situazione nei singoli Cantoni (entrambi i rapporti sono consultabili in Internet: www.ufsp.admin.ch > Temi > Politica della sanità > Migrazione e salute > Assistenza sanitaria e formazione > Assicurazione malattie per i sans-papiers).

Stilare una statistica dei sans-papiers è praticamente impossibile, perché in generale la loro residenza non è nota e perché non sono necessariamente registrati come tali dagli assicuratori malattie. Secondo la LAMal i sans-papiers sono assoggettati all'assicurazione sociale malattie in quanto domiciliati in Svizzera. In realtà è tuttavia emerso che solo una piccola parte di loro è effettivamente assicurata secondo la LAMal. Si sa inoltre che l'accesso dei sans-papiers all'assistenza sanitaria è estremamente limitato e varia molto a seconda del Cantone. I sans-papiers non assicurati possono generare costi sociali elevati, assunti in un primo tempo dai fornitori di prestazioni e spesso, in ultima analisi, dall'ente pubblico.

Poiché le visite mediche sono rinviate finché diventano inevitabili, i sanspapiers necessitano spesso di trattamenti più costosi. Il Consiglio federale ritiene prematuro allestire un nuovo rapporto già ora, pochi anni dopo i due succitati.

Quanto ai costi medi cagionati all'assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie dai richiedenti l'asilo, l'UFSP desume dai dati individuali rilevati che nel 2015 erano superiori dell'8,8 per cento a quelli degli altri assicurati. I costi di tutti i richiedenti l'asilo ammontano allo 0,67 per cento dei costi totali dell'assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie. L'Ufficio federale di statistica (UST) e la Segreteria di Stato della migrazione (SEM) stilano insieme una statistica sull'aiuto sociale nel settore dell'asilo (eAsyl), accessibile al pubblico (www.statistica-svizzera.ch > Trovare statistiche > Sicurezza sociale), che include anche i costi della salute composti dai premi delle casse malati, dai costi sanitari non coperti dalle assicurazioni sociali, dalle franchigie e dalle aliquote percentuali.

La statistica è allestita sulla base di una media pro capite per ogni Cantone e distingue tra richiedenti l'asilo e persone accolte provvisoriamente. Corrisponde quindi a quella concernente i richiedenti l'asilo richiesta nel postulato. Proposta Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.

n. Cons. Titolo dell'oggetto Portavoce Combattuto da Proposta * D’accordo con la proposta ** 16.3810 n Mo. Leutenegger Oberholzer. Colmare le lacune conoscitive sulla previdenza per la vecchiaia e in particolare sulla previdenza professionale - Testo depositato Il Consiglio federale è invitato ad avviare, in collaborazione con le organizzazioni del settore, un programma di formazione che permetta di colmare le gravi lacune conoscitive degli assicurati sulla previdenza per la vecchiaia e in particolare sulla previdenza professionale. Motivazione Alcune inchieste mostrano che le conoscenze della popolazione in merito alla previdenza per la vecchiaia sono gravemente lacunose.

È quanto conferma anche uno studio della Scuola universitaria professionale di Lucerna commissionato dalla società PensExpert, che ha messo in luce profonde lacune conoscitive e formative degli assicurati in materia di previdenza professionale. L'autrice dello studio, Yvonne Seiler Zimmermann, sottolinea la necessità di intervenire con urgenza e raccomanda misure concrete per colmare le lacune formative. Questo è opportuno, in quanto solo assicurati ben informati possono pianificare in modo responsabile la loro previdenza e poiché l'intera popolazione deve adempiere gli obblighi assicurativi della previdenza per la vecchiaia.

Ed è importante anche per la comprensione del contesto politico da parte della collettività degli assicurati. Il Consiglio federale è quindi invitato ad elaborare, in collaborazione con le competenti organizzazioni del settore, programmi di formazione che permettano di colmare queste lacune informative.

e-parl 04.09.2018 08:45

10/25 Parere La previdenza professionale si basa sulla responsabilità dei singoli istituti di previdenza ed è organizzata in modo decentralizzato. È compito dell'organo supremo dei singoli istituti di previdenza garantire che gli assicurati siano informati. Inoltre, anche il datore di lavoro è tenuto a fornire ai dipendenti le spiegazioni necessarie sui loro diritti previdenziali. Gli organi di gestione assumono il compito formativo e organizzano molti convegni per la formazione e la formazione continua dei consiglieri di fondazione, per altro aperti a tutte le persone interessate.

Nella prassi, inoltre, anche le organizzazioni del settore informano e sensibilizzano in materia. L'Associazione svizzera delle istituzioni di previdenza (ASIP) ha ad esempio realizzato un filmato che spiega in modo facilmente comprensibile i punti fondamentali del secondo pilastro (il video è disponibile, anche in francese, sul sito Internet www.mit-uns-fuer-uns.ch > 2. Säule). Anche sui siti Internet della maggior parte degli istituti di previdenza si trovano informazioni approfondite sul tema, con link che rimandano a spiegazioni utili, glossari o pubblicazioni sul secondo pilastro.

Dal canto suo, la Confederazione, in collaborazione con i Cantoni e i Comuni, fornisce già oggi molte informazioni su tutti e tre i pilastri, dettagliate e in cinque lingue, sul portale ch.ch (www.ch.ch/it/previdenza-vecchiaia-tre-pilastri/).

Il Consiglio federale è consapevole della complessità della previdenza professionale e quindi delle difficoltà che gli assicurati incontrano nella comprensione del suo funzionamento. Tuttavia ritiene che questi ultimi dispongano già di opportunità sufficienti per informarsi e/o migliorare le loro conoscenze sul secondo pilastro. Non vi è pertanto alcuna necessità di avviare un programma di formazione a livello federale, che d'altronde sarebbe estraneo al sistema.

Proposta Il Consiglio federale propone di respingere la mozione. n. Cons. Titolo dell'oggetto Portavoce Combattuto da Proposta * D’accordo con la proposta ** 16.3812 n Mo. Giezendanner. Basta con le inutili e onerose rilevazioni di dati presso gli istituti di libero passaggio - Testo depositato Il Consiglio federale è invitato a non esigere ulteriori dati dagli istituti di libero passaggio. Motivazione In un recente studio di fattibilità sulla misurazione dei flussi di capitale negli istituti di libero passaggio ("Messung der Kapitalflüsse bei Freizügigkeitseinrichtungen", disponibile in tedesco con riassunto in italiano), l'Ufficio federale delle assicurazioni sociali (UFAS) ha fatto valutare come si potrebbero rilevare ulteriori dati presso gli istituti di libero passaggio.

Lo studio giunge alla conclusione che una tale rilevazione causerebbe ingenti oneri agli istituti di libero passaggio. È evidente che i dati richiesti dall'UFAS sono irrilevanti per questi ultimi, perché altrimenti provvederebbero già a rilevarli. È inoltre prevedibile che anche l'amministrazione necessiterebbe di risorse finanziarie e umane supplementari per analizzare i dati così rilevati. Il Consiglio federale è pertanto incaricato di annullare tutti i progetti già attuati o ancora in programma che prevedono la rilevazione di ulteriori dati presso gli istituti di libero passaggio.

Parere L'Ufficio federale delle assicurazioni sociali ha deciso di commissionare uno studio di fattibilità sulla misurazione dei flussi di capitale negli istituti di libero passaggio ("Messung der Kapitalflüsse bei Freizügigkeitseinrichtungen", disponibile in tedesco con riassunto in italiano) dopo aver constatato la mancanza d'informazioni statistiche sul libero passaggio.

Se i flussi di capitale degli istituti di previdenza sono descritti in modo dettagliato nella statistica delle casse pensioni dell'Ufficio federale di statistica, non si può infatti dire lo stesso per il libero passaggio, ambito in cui le conoscenze sono molto lacunose. Stimati a circa 51,4 miliardi di franchi nel 2014, gli averi del secondo pilastro destinati alla previdenza per la vecchiaia, i superstiti e l'invalidità gestiti dalle fondazioni di libero passaggio, rappresentano un importo considerevole. È dunque necessario rimediare alle lacune in materia d'informazione. Lo studio di fattibilità mirava per l'appunto ad esaminare come poter colmare la mancanza d'informazioni statistiche.

Poiché tre fondazioni di libero passaggio hanno deciso volontariamente di parteciparvi, per lo svolgimento dello studio non è stato necessario costringere alcuna fondazione a collaborare. Va rilevato che la collaborazione è stata fruttuosa, poiché le tre fondazioni hanno ottenuto informazioni statistiche che le riguardavano cui non avrebbero potuto accedere senza lo studio di fattibilità. Lo studio è giunto alla conclusione che l'impiego di dati statistici a partire dai software utilizzati dalle fondazioni per la gestione dei conti o delle polizze è tecnicamente complesso e può causare a queste ultime costi importanti.

Su questa base sono dunque state proposte diverse varianti metodologiche da applicare in caso di rilevamento su vasta scala. Pertanto, il Consiglio federale dispone ora delle basi decisionali necessarie per procedere in futuro ad eventuali rilevazioni statistiche presso le fondazioni di libero passaggio. È dovere del governo sostenere qualsiasi raccolta di dati che possa fungere da base concreta per riflettere sull'evoluzione della legislazione in materia di libero passaggio. Se vi rinunciasse come chiesto nella mozione, non solo prenderebbe una decisione esagerata e controproducente, ma violerebbe anche il suo obbligo di vigilanza sugli organi del secondo pilastro.

Proposta Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.

n. Cons. Titolo dell'oggetto Portavoce Combattuto da Proposta * D’accordo con la proposta ** 16.3822 n Mo. Carobbio Guscetti. Per modelli alternativi di assicurazione malattia che non contengano condizioni capestro - e-parl 04.09.2018 08:45

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