INTERNET BANKING IN EUROPA: IL PASSO LENTO DELL'ITALIA

INTERNET BANKING IN EUROPA: IL PASSO LENTO DELL'ITALIA

INTERNET BANKING IN EUROPA: IL PASSO LENTO DELL'ITALIA

RAPPORTO SULL’E-BANKING MARZO 2018 INTERNET BANKING IN EUROPA: IL PASSO LENTO DELL’ITALIA

Indice Executive summary 1. La diffusione dell’e-banking in Europa 2. Un confronto tra i principali paesi dell’Area euro 3. L’home banking nelle regioni italiane 4. I canali tradizionali e l’interazione con l’e-banking Copyright © BEM Research 2018 È possibile utilizzare le informazioni presenti nel Report nei propri documenti, blog e siti web a condizione di citarne la fonte.

Rapporto sull’e-banking 2018 BEM Research Executive summary Il Rapporto e-banking 2018 mostra che nel corso del 2017 l’utilizzo dei servizi bancari a distanza ha riguardato il 52% della popolazione nell’Area euro, in aumento rispetto al 2016 in cui la diffusione si era attestata al 49%, mentre l’Italia risulta ancora agli ultimi posti della classifica dei paesi in termini di diffusione dell’internet banking.

Tra i paesi che ne fanno maggiore uso si trovano Danimarca (90%), Olanda (89%), Finlandia (87%) e Svezia (86%). In coda alla classifica si piazzano Bulgaria (5%) e Romania (7%), seguite da Grecia (25%) e Cipro (28%). L’Italia rimane tra i paesi con scarsa diffusione dell’e-banking: appena il 31% degli individui utilizza i servizi bancari via web (erano il 29% nel 2016). Tra gli altri grandi paesi dell’eurozona fanno molto meglio di noi Spagna (46%), Germania (56%) e Francia (62%).

In tutti i paesi considerati si rileva una tendenza crescente e sostanzialmente stabile nel tempo nella diffusione dell’e-banking. L’Italia che già dieci anni fa circa era partita con un divario rilevante rispetto alla media dell’Area euro, pari a 13 punti percentuali, invece di recuperare terreno ha perso ulteriormente contatto con il resto d’Europa. Come già evidenziato nel precedente Rapporto, la propensione all’utilizzo dei servizi di e-banking è condizionata da diversi fattori: livello di istruzione, occupazione, densità della popolazione, barriere tecnologiche, uso di dispositivi mobili, età e sesso.

Nell’Area euro i soggetti con basso titolo di studio utilizzano l’e-banking solo nel 25% dei casi, in Italia ci ferma ad un modesto 12% in Italia (11% nel 2016). Considerando la categoria dei soggetti con elevato titolo di studio si riscontra invece una diffusione dell’internet banking pari al 77% nell’eurozona e al 61% in Italia. Guardando alla classificazione per età, si osserva un andamento ad “U” rovesciata in tutti i paesi considerati. In altri termini, il picco di utilizzo si ha in corrispondenza degli individui giovani, ma non giovanissimi, e poi decresce all’avanzare dell’anzianità dei soggetti.

Rapporto sull’e-banking 2018 BEM Research La classificazione in base al sesso ci consegna un quadro in cui sono tendenzialmente gli uomini a far maggior utilizzo dell’e-banking: 54% contro il 50% delle donne nella media dell’Area euro. Francia e Italia sono in una condizione opposta. Uomini e donne francesi usano infatti nella stessa proporzione l’internet banking, mentre in Italia si osserva il maggior divario tra i due sessi. Nella popolazione femminile italiana l’uso dell’e-banking si ferma ad appena il 26%, contro il 36% degli uomini. Anche la segmentazione territoriale è un elemento che aiuta a spiegare la diversa diffusione dell’e-banking.

Sono infatti soprattutto le famiglie residenti nel Centro-Nord d’Italia a farne uso. In particolare, è la Lombardia ad avere la maggiore incidenza dell’home banking, seguita dalla Valle d’Aosta, dall’Emilia-Romagna, dal Piemonte e dal Veneto. Sul fronte opposto: Basilicata, Calabria e Campania.

Osservando infine la relazione tra la dinamica nel numero di sportelli bancari ogni mille abitanti e quella dell’utilizzo dell’e-banking, si rileva la presenza di un trade-off. In altri termini, la diffusione degli sportelli diminuisce di più laddove cresce in misura maggiore la propensione all’utilizzo dell’internet banking da parte degli utenti. Con l’intensificarsi dell’utilizzo dell’e-banking in paesi in cui attualmente ha una scarsa penetrazione, come è appunto il caso dell’Italia, ci si può quindi attendere un’accelerazione nel processo di chiusura degli sportelli bancari.

Rapporto sull’e-banking 2018 BEM Research 1.

La diffusione dell’e-banking in Europa Nel corso del 2017 l’internet banking è stato utilizzato dal 52% della popolazione nell’Area euro, in aumento rispetto al 2016 in cui la diffusione si era attestata al 49% (grafico 1). Tra i paesi che ne fanno un uso più intensivo si trovano Danimarca (90%), Olanda (89%), Finlandia (87%) e Svezia (86%). In coda alla classifica si piazzano Bulgaria (5%) e Romania (7%), seguite da Grecia (25%) e Cipro (28%).

L’Italia rimane tra i paesi con bassa diffusione dell’e-banking: appena il 31% degli individui utilizza i servizi bancari via web (erano il 29% nel 2016). Tra gli altri grandi paesi dell’eurozona fanno molto meglio di noi Spagna (46%), Germania (56%) e Francia (62%). Grafico 1. UE28: individui che hanno utilizzato l'internet banking Dati in percentuale della popolazione relativi al 2017 Fonte: elaborazioni BEM Research su dati Eurostat. Segmentando il grado di diffusione in base al grado di istruzione si osserva che nell’Area euro i soggetti con basso titolo di studio utilizzano l’e-banking solo nel 25% dei casi (grafico 2).

Per questa categoria di individui l’utilizzo dell’e-banking si ferma solo al 12% in Italia (11% nel 2016), mentre nei paesi dove è scarsa la vocazione per il digitale, come Romania e Bulgaria, si trovano incidenze nulle e di appena il 3% per Cipro e 4% per la Grecia. Francia e Germania si attestano, rispettivamente, al 37 e al 29%. 90 89 87 86 79 76 68 67 62 61 58 57 57 56 56 52 51 49 46 40 39 38 33 31 28 25 7 5 Danimarca Olanda Finlandia Svezia Estonia Lussemburgo UK Belgio Francia Lettonia Irlanda Rep.

Ceca Austria Germania Lituania Area euro Slovacchia Malta Spagna Polonia Slovenia Ungheria Croazia Italia Cipro Grecia Romania Bulgaria 2016

Rapporto sull’e-banking 2018 BEM Research Grafico 2. UE28: individui con livello basso di istruzione che hanno utilizzato l'internet banking Dati in percentuale della popolazione di riferimento relativi al 2017 Fonte: elaborazioni BEM Research su dati Eurostat. Nell’eurozona la diffusione dell’e-banking sale al 56% della popolazione quando si considerano solo i soggetti con un livello medio di istruzione (grafico 3).

Per questa categoria l’incidenza dell’internet banking è pari al 40% in Italia (38% nel 2016), mentre si attesta al 53% in Spagna, al 57% in Germania e 64% in Francia.

Grafico 3. UE28: individui con livello medio di istruzione che hanno utilizzato l'internet banking Dati in percentuale della popolazione di riferimento relativi al 2017 Fonte: elaborazioni BEM Research su dati Eurostat. 79 74 69 67 62 53 41 41 37 30 29 29 28 27 25 21 20 18 13 12 10 Danimarca Olanda Estonia Finlandia Svezia Lussemburgo Belgio Lettonia Francia Malta Lituania Germania Austria UK Area euro Irlanda Spagna Rep. Ceca Slovacchia Italia Slovenia Ungheria Polonia Croazia Grecia Cipro Romania Bulgaria 2016 93 92 91 90 77 75 71 66 64 60 60 57 57 56 56 53 52 48 42 40 36 35 33 33 23 20 4 3 Olanda Danimarca Finlandia Svezia Estonia Lussemburgo Belgio UK Francia Malta Irlanda Germania Lettonia Area euro Rep.

Ceca Spagna Austria Slovacchia Lituania Italia Ungheria Slovenia Polonia Croazia Grecia Cipro Romania Bulgaria 2016

Rapporto sull’e-banking 2018 BEM Research La diffusione dei servizi bancari veicolati tramite il web sale ulteriormente quando si prendono in considerazione i soggetti con titolo di studio elevato. In tal caso sono il 77% dei residenti nell’Area euro che in media hanno fatto uso dell’e-banking nel 2017 (grafico 4). Tale quota scende al 61% in Italia (58% nel 2016), tra le più basse tra i paesi dell’Europa a 28 paesi. La Spagna si attesta al 74%, la Germania al 76% e la Francia all’82%. In testa alla classifica sfiora il 100% la Finlandia. Nella propensione a utilizzare l’e-banking gli aspetti culturali continuano quindi a giocare un ruolo cruciale, evidenziando in Italia un allargamento del divario tra chi detiene un titolo di studio medio-alto e chi invece basso.

Soggetti poco istruiti, che per tale ragione hanno anche una minore dimestichezza con gli strumenti digitali, tendono a usare meno l’internet banking. In tal modo rinunciano a una modalità di fruizione dei servizi bancari rapida e tendenzialmente meno costosa.

Grafico 4. UE28: individui con livello alto di istruzione che hanno utilizzato l'internet banking Dati in percentuale della popolazione di riferimento relativi al 2017 Fonte: elaborazioni BEM Research su dati Eurostat. L’esigenza di utilizzare l’e-banking è più sentita da coloro che sono attivi sul mercato del lavoro. In tutti i paesi dell’UE28 si osserva infatti una maggior diffusione dell’internet banking, rispetto alla media, quando si considerano solo i soggetti attivi. Nello specifico, 98 97 97 97 88 86 86 86 84 83 83 82 82 79 79 78 77 76 75 75 74 70 61 54 52 48 29 18 Finlandia Danimarca Olanda Svezia Lussemburgo Malta Estonia Belgio Lituania Rep.

Ceca UK Irlanda Francia Austria Lettonia Slovacchia Area euro Germania Polonia Slovenia Spagna Ungheria Italia Cipro Grecia Croazia Romania Bulgaria 2016

Rapporto sull’e-banking 2018 BEM Research la diffusione dell’e-banking sale al 61% nell’eurozona, al 72% in Francia, al 64% in Germania, al 56% in Spagna e al 40% in Italia (grafico 5). La convenienza ad utilizzare l’ebanking per chi svolge un’attività lavorativa, è rintracciata soprattutto nella maggiore flessibilità di utilizzo del servizio in orari più conciliabili con il lavoro quotidiano. Grafico 5.

UE28: individui attivi sul mercato del lavoro che hanno utilizzato l'internet banking Dati in percentuale della popolazione di riferimento relativi al 2017 Fonte: elaborazioni BEM Research su dati Eurostat. Grafico 6. UE28: individui residenti in zone con alta densità di popolazione che hanno utilizzato l'internet banking Dati in percentuale della popolazione di riferimento relativi al 2017 Fonte: elaborazioni BEM Research su dati Eurostat. 96 94 94 93 88 86 78 76 72 71 71 69 68 66 64 64 62 61 56 51 50 48 45 40 34 34 10 8 Finlandia Olanda Danimarca Svezia Estonia Lussemburgo Belgio UK Francia Rep.

Ceca Lettonia Irlanda Lituania Austria Germania Malta Slovacchia Area euro Spagna Polonia Slovenia Ungheria Croazia Italia Grecia Cipro Romania Bulgaria 2016 93 92 89 87 82 76 70 68 67 65 64 63 62 61 59 57 57 53 51 50 48 42 40 34 34 32 14 9 Danimarca Finlandia Olanda Svezia Estonia Lussemburgo UK Lituania Irlanda Austria Francia Lettonia Belgio Rep. Ceca Germania Slovacchia Area euro Polonia Spagna Ungheria Malta Slovenia Croazia Italia Cipro Grecia Romania Bulgaria 2016

Rapporto sull’e-banking 2018 BEM Research Nelle zone a maggior densità abitativa si osserva una più ampia incidenza dell’internet banking.

Nell’Area euro la diffusione in tale aree è pari al 57% della popolazione, 34% per l’Italia, in aumento rispetto al 32% del 2016 (grafico 6). Considerando invece le zone a bassa densità, la quota scende al 48% per l’eurozona e al 26% per l’Italia (grafico 7). Si conferma quindi il maggior interesse verso l’e-banking da parte di quei soggetti che vivono in zone in cui la densità abitativa rende più difficile la fruizione dei servizi bancari attraverso il tradizionale canale degli sportelli. Il maggior bacino di utenti allunga infatti i tempi di attesa. Inoltre, all’interno dei centri abitati è più complicato effettuare degli spostamenti per raggiungere uno sportello durante l’orario di apertura.

Grafico 7. UE28: individui residenti in zone con bassa densità di popolazione che hanno utilizzato l'internet banking Dati in percentuale della popolazione di riferimento relativi al 2017 Fonte: elaborazioni BEM Research su dati Eurostat. Le barriere tecnologiche sono un altro fattore che incide sulla diffusione dell’internet banking. Tra gli individui che hanno accesso alla connessione web più efficiente e veloce, la cosiddetta banda larga, la diffusione dell’e-banking è più ampia: arriva al 57% nell’Area euro, 69% per la Francia, 59% in Germania, 51% in Spagna, 36% per l’Italia (grafico 8).

88 87 86 80 79 78 70 66 61 60 54 54 52 51 48 45 44 37 36 35 29 27 26 26 19 16 2 2 Olanda Svezia Danimarca Finlandia Estonia Lussemburgo UK Belgio Francia Lettonia Rep.

Ceca Austria Irlanda Germania Area euro Slovacchia Lituania Spagna Slovenia Malta Polonia Croazia Ungheria Italia Cipro Grecia Bulgaria Romania 2016

Rapporto sull’e-banking 2018 BEM Research Grafico 8. UE28: individui con accesso alla banda larga che hanno utilizzato l'internet banking Dati in percentuale della popolazione di riferimento relativi al 2017 Fonte: elaborazioni BEM Research su dati Eurostat. Grafico 9. UE28: individui che fanno uso di dispositivi mobili che hanno utilizzato l'internet banking Dati in percentuale della popolazione di riferimento relativi al 2017 Fonte: elaborazioni BEM Research su dati Eurostat. Osservando il sottogruppo di soggetti che fanno uso dei dispositivi mobili si rileva un maggior utilizzo dell’e-banking.

Nell’Area euro la percentuale sale al 67%, 76% per la Francia, 66% per la Germania e 57% per la Spagna (grafico 9). Anche in Italia la quota è ben più alta rispetto alla media generale, attestandosi al 48% (45% nel 2016). 92 91 90 89 86 78 74 71 71 70 69 64 63 62 59 58 57 54 51 47 46 44 43 36 31 31 9 7 Danimarca Finlandia Olanda Svezia Estonia Lussemburgo Belgio UK Lettonia Lituania Francia Rep.

Ceca Irlanda Austria Germania Slovacchia Area euro Malta Spagna Ungheria Polonia Slovenia Croazia Italia Cipro Grecia Romania Bulgaria 2016 95 94 94 93 92 80 80 79 78 76 76 75 73 72 68 67 66 66 63 57 56 56 55 48 40 36 13 10 Olanda Finlandia Danimarca Estonia Svezia Lussemburgo Lituania Belgio Lettonia Francia UK Rep. Ceca Irlanda Austria Slovacchia Area euro Germania Malta Polonia Spagna Slovenia Croazia Ungheria Italia Grecia Cipro Romania Bulgaria 2016

Rapporto sull’e-banking 2018 BEM Research 2. Un confronto tra i principali paesi dell’Area euro Ulteriori spunti di analisi possono trarsi confrontando alcune caratteristiche dei principali paesi dell’Area euro in termini di diffusione dell’e-banking.

In tutti i paesi considerati si rileva una tendenza crescente e sostanzialmente stabile nel tempo (grafico 10). L’Italia che già dieci anni fa circa era partita con un divario rilevante rispetto alla media dell’Area euro, pari a 13 punti percentuali, invece di recuperare terreno ha perso ulteriormente contatto con il resto d’Europa. Come visto in precedenza, infatti, il divario rispetto all’eurozona in termini di diffusione dell’internet banking è pari nel 2017 a 21 punti percentuali. La Francia, dopo il forte miglioramento osservato tra il 2006 e il 2007, è oramai stabilmente in testa alla classifica dei principali paesi dell’Area euro.

Grafico 10. UE4: individui che hanno utilizzato l'internet banking Andamento storico Dati in percentuale della popolazione di riferimento Fonte: elaborazioni BEM Research su dati Eurostat. Guardando alla classificazione per età dell’utilizzatore del servizio, si osserva un andamento ad “U” rovesciata in tutti i paesi considerati. In altri termini, il picco di utilizzo si ha in corrispondenza degli individui giovani, ma non giovanissimi, e poi decresce all’avanzare dell’anzianità dei soggetti. Con l’unica eccezione della Francia il 10 20 30 40 50 60 70 2005 2006 2007 2008 2009 2010 2011 2012 2013 2014 2015 2016 2017 Francia Germania Area euro Spagna Italia

Rapporto sull’e-banking 2018 BEM Research picco si ha in corrispondenza della classe di età compresa tra i 25 e i 34 anni (grafico 11). In Francia i soggetti ancora più giovani, ovvero di età tra i 20 e i 24 anni, hanno un’incidenza di uso dell’e-banking leggermente più alta. L’Italia è invece l’unico paese in cui la diffusione è la stessa per i soggetti di età compresa tra 25-34 anni e 35-44. Grafico 11. UE4: individui che hanno utilizzato l'internet banking Classificazione in base all’età Dati in percentuale della popolazione relativi al 2017 Fonte: elaborazioni BEM Research su dati Eurostat.

La classificazione in base al sesso ci consegna un quadro in cui sono tendenzialmente gli uomini a far maggior utilizzo dell’e-banking: 54% contro il 50% delle donne nella media dell’Area euro (grafico 12). Francia e Italia sono ancora una volta in una condizione opposta. Uomini e donne francesi usano infatti nella stessa proporzione l’internet banking, mentre in Italia si osserva il maggior divario tra i due sessi. Nella popolazione femminile italiana l’uso dell’e-banking si ferma ad appena il 26%, contro il 36% degli uomini. Aspetti culturali possono essere alla base di questo risultato, evidenziando come nei paesi mediterranei il ruolo di gestione finanziaria dei conti della famiglia sia ancora stabilmente in mano agli uomini.

10 20 30 40 50 60 70 80 90 16-19 20-24 25-34 35-44 45-54 55-64 65-74 Francia Germania Area euro Spagna Italia

Rapporto sull’e-banking 2018 BEM Research Grafico 12. UE4: individui che hanno utilizzato l'internet banking Classificazione in base al sesso Dati in percentuale della popolazione di riferimento relativi al 2017 Fonte: elaborazioni BEM Research su dati Eurostat. Infine, dall’incrocio delle classificazioni dell’uso dell’internet banking in base all’età e al titolo di studio dell’individuo si possono trarre ulteriori considerazioni. Tra i principali paesi solo la Francia mostra una maggior diffusione dell’e-banking, rispetto alla media dell’Area euro, per tutte le combinazioni possibili di individui, ovvero tra giovani e meno giovani, tra più istruiti e meno (tabella 1).

La Germania risulta sufficientemente allineata alla media dell’eurozona, evidenziando un qualche ritardo, seppur contenuto, solo con riguardo ai soggetti anziani con medioalto livello di titolo di studio.

Spagna e Italia hanno in comune un netto ritardo nella diffusione dell’internet banking tra le categorie di soggetti più giovani (16-24 anni). L’alto livello di disoccupazione giovanile che contraddistingue i due paesi può essere alla base di questa evidenza: 44% in Spagna, 38% in Italia, 25% in Franca e 7% in Germania secondo le statistiche Eurostat relative al 2016 (21% nella media dell’Area euro). Se però la Spagna migliora nettamente il suo divario al crescere della classe di età, in Italia il gap permane, a prescindere anche dal livello di istruzione. Al contrario della Germania, sono i soggetti più anziani che in Italia tendono ad avere una propensione nell’uso dell’e-banking simile al resto d’Europa, mentre per i soggetti in età lavorativa il divario è particolarmente ampio.

54 59 62 36 49 50 53 62 26 43 Area euro Germania Francia Italia Spagna Uomini Donne

Rapporto sull’e-banking 2018 BEM Research Tabella 1. UE4: individui che hanno utilizzato l'internet banking Classificazione in base all’età e al livello di istruzione Differenze rispetto alla media dell'Area euro - valori in percentuale relativi al 2017 Fonte: elaborazioni BEM Research su dati Eurostat. Basso Medio Alto Germania 16-24 2 8 0 25-54 10 4 3 55-74 0 -4 -9 Francia 16-24 0 13 9 25-54 17 6 4 55-74 13 10 7 Italia 16-24 -18 -26 -27 25-54 -16 -18 -17 55-74 -9 -10 -10 Spagna 16-24 -12 -14 -14 25-54 -1 -5 -4 55-74 -6 4 0 Livello di istruzione età età età età

Rapporto sull’e-banking 2018 BEM Research 3. L’home banking nelle regioni italiane Per avere un’indicazione di come l’uso dei servizi di e-banking si distribuisca sul territorio italiano si può far riferimento ai dati diffusi dalla Banca d’Italia, relativi però in questo caso al 2016. A differenza delle informazioni commentate in precedenza, le statistiche della Banca Centrale fanno riferimento ai servizi di internet banking utilizzati, a livello regionale, dalle famiglie italiane. Ogni famiglia può però avere accesso a più conti correnti su cui opera a distanza, per cui queste informazioni non sono direttamente comparabili con quelle viste in precedenza basate invece su delle indagini demoscopiche.

Rapportando il numero di servizi di home banking attivati rispetto alla popolazione residente si può comunque avere un’idea di quale sia la diffusione sul territorio italiano di questi servizi. Si riscontra come siano soprattutto le famiglie residenti nel Centro-Nord d’Italia a farne uso (grafico 13). In particolare, è la Lombardia ad avere la maggiore incidenza dell’home banking, seguita dalla Valle d’Aosta, dall’Emilia-Romagna, dal Piemonte e dal Veneto. Sul fronte opposto: Basilicata, Calabria, Campania e Puglia. Grafico 13. Italia: numero di famiglie che hanno attivato servizi di e-banking in rapporto alla popolazione Classificazione in base alla regione di residenza Dati relativi al 2016 Fonte: elaborazioni BEM Research su dati Banca d’Italia e Istat.

4. I canali tradizionali e l’interazione con l’e-banking 59 55 53 53 52 51 50 50 49 47 46 46 44 39 37 37 35 32 31 28 27 Lombardia Valle d'Aosta Emilia Romagna Piemonte Veneto Trentino-Alto Adige Friuli Venezia Giulia Lazio Liguria Umbria Toscana Italia Marche Sardegna Abruzzo Molise Sicilia Puglia Campania Calabria Basilicata 2015

Rapporto sull’e-banking 2018 BEM Research Gli ultimi dati, relativi al 2016, evidenziano una generalizzata riduzione del numero degli sportelli bancari in tutti i paesi europei. Gli sportelli bancari presenti nell’Area euro sono pari a circa 149 mila, in riduzione di 7 mila unità rispetto al 2015. La Francia è in porzione il paese con più sportelli nell’eurozona (24%), seguita da Germania (21%), Italia (20%) e Spagna (19%). In Francia la riduzione degli sportelli rispetto al 2015 è stata di circa 300 unità, in Germania di 2.000, in Italia di 1.000 e in Spagna di 2.200. Rispetto alla popolazione è Cipro a evidenziare la maggior incidenza di sportelli bancari, con ben 64 sportelli ogni mille abitanti, seguita dalla Spagna (62), dalla Francia (56) e dall’Italia (48).

La media dell’Area euro è di 44 sportelli ogni 1.000 abitanti (grafico 14). Anche in termini di abitanti si osserva una generalizzata riduzione dell’incidenza degli sportelli bancari.

Grafico 14. Area euro: sportelli bancari ogni mille abitanti Dati relativi al 2016 Fonte: elaborazioni BEM Research su dati BCE ed Eurostat. Osservando la relazione tra la dinamica nel numero di sportelli bancari ogni mille abitanti, escludendo quei paesi che non hanno registrato variazioni negative (Lussemburgo e Slovacchia), e quella circa l’utilizzo dell’e-banking si rileva la presenza di un trade-off (grafico 15). In altri termini, la diffusione degli sportelli diminuisce di più laddove cresce in misura maggiore la propensione all’utilizzo dell’internet banking da 64 62 56 48 48 45 44 40 39 30 28 24 24 22 22 19 18 13 10 8 Cipro Spagna Francia Italia Portogallo Austria Area euro Lussemburgo Germania Belgio Slovenia Malta Slovacchia Irlanda Grecia Finlandia Lituania Lettonia Olanda Estonia 2015

Rapporto sull’e-banking 2018 BEM Research parte degli utenti. Con l’intensificarsi dell’utilizzo dell’e-banking in paesi in cui attualmente ha una scarsa penetrazione, come è appunto il caso dell’Italia, ci si può quindi attendere un’accelerazione nel processo di chiusura degli sportelli bancari. Grafico 15. Area euro: relazione tra e-banking e sportelli bancari Dati relativi al 2016 Fonte: elaborazioni BEM Research su dati BCE ed Eurostat. -4 -2 10 -6 -5 -4 -3 -2 -1 0 delta utilizzo e-banking delta sportelli per abitante

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È partner dell’AgID - Agenzia per l'Italia Digitale - per la definizione delle Linee guida dei siti web della Pubblica Amministrazione. Si occupa anche di formazione privata e in ambito universitario. Elabora l’indice di performance online, il BEM Rank®, che esprime la classifica dei migliori brand online sulla base di un algoritmo che considera diversi cinque fattori: i trend di ricerca su Google; la visibilità dei siti web su parole chiavi ad alto traffico; la velocità di caricamento delle pagine web; l’usabilità dei siti web; il grado di competizione online nel settore in cui l’azienda opera.

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