Criteri UE in materia di appalti verdi della pubblica amministrazione relativi all'illuminazione per interni

Criteri UE in materia di appalti verdi della pubblica amministrazione relativi all'illuminazione per interni

1 Criteri UE in materia di appalti verdi della pubblica amministrazione relativi all'illuminazione per interni Gli appalti verdi della pubblica amministrazione (GPP) sono uno strumento volontario. Il presente documento riporta i criteri in materia di GPP sviluppati per il gruppo di prodotti "illuminazione per interni". L'allegata relazione tecnica preliminare fornisce indicazioni esaurienti sulle motivazioni alla base della scelta di tali criteri e i riferimenti per chi desideri ottenere ulteriori informazioni.

Per ciascun gruppo di prodotti o servizi sono presentate due serie di criteri:
i criteri di base, utilizzabili da qualsiasi amministrazione aggiudicatrice negli Stati membri e riguardanti i principali impatti ambientali.

Sono stati elaborati per essere impiegati con uno sforzo minimo in termini di interventi di verifica aggiuntivi o con aumenti dei costi limitati;
i criteri generali, rivolti a quei soggetti che desiderano acquistare i migliori prodotti disponibili sul mercato. Possono richiedere uno sforzo ulteriore in termini di verifiche aggiuntive o comportare un lieve aumento dei costi rispetto ad altri prodotti con le stesse funzioni. 1. Definizione e ambito di applicazione Il presente documento riguarda gli appalti pubblici relativi all'illuminazione per interni. Ai fini dei presenti criteri, il gruppo di prodotti "illuminazione per interni" comprende lampadine, lampadari (impianti di illuminazione) e dispositivi di controllo dell'illuminazione installati all'interno di edifici.

I criteri non riguardano le seguenti tipologie di illuminazione specialistica:
Illuminazione colorata
Illuminazione di monitor per musei e gallerie d'arte
Illuminazione per vie di evacuazione di emergenza
Illuminazione esterna di ogni tipo
Segnali luminosi
Illuminazione installata su macchinari o apparecchiature
Illuminazione per la crescita delle piante
Illuminazione per le riprese televisive di eventi sportivi
Illuminazione per le persone con disabilità visiva con specifiche esigenze di illuminazione
Illuminazione di monumenti o edifici storici non convertiti ad uso commerciale
Illuminazione specialistica in campo medico per l'effettuazione di esami o interventi chirurgici, ad esempio in ospedali e centri medici, o presso ambulatori medici e dentistici
Illuminazione scenica nei teatri e negli studi televisivi.

2 Queste tipologie particolari di illuminazione non dovrebbero rientrare nei calcoli per la densità di potenza di illuminazione di cui ai criteri 2 e 3 relativi alla progettazione dell'illuminazione. Le lampade sostitutive costituiscono la principale voce di acquisto delle normali attività di appalto e i criteri proposti in merito riguardano l'efficienza energetica, la durata di vita delle lampade, il contenuto di mercurio delle lampade fluorescenti, il contenuto di sostanze chimiche pericolose e gli imballaggi. Criteri differenti sono stabiliti per le per lampade di sostituzione e per le lampade destinate a nuovi impianti, allo scopo di ridurre al minimo l'esigenza di sostituire gli accessori.

Tuttavia, in alcune circostanze eccezionali può risultare necessaria la sostituzione degli accessori, in assenza di lampade sostitutive per gli apparecchi esistenti. Ciò avviene di solito con gli apparecchi a incandescenza, in cui le lampade fluorescenti compatte con unità di controllo integrata possono durare più a lungo delle lampade a incandescenza che sono destinate a sostituire e non si adattano al lampadario già installato. L'acquisto di un nuovo impianto di illuminazione, per un intero edificio come per uno spazio particolare, influisce in larga misura sul consumo di energia elettrica dell'edificio stesso.

È opportuno che un impianto di illuminazione nuovo resti in uso fino a che la sua sostituzione con una soluzione più efficiente non risulti praticabile sotto l'aspetto economico e dal punto di vista ambientale, e durante questo periodo l'impianto consumerà energia. Per quanto riguarda i nuovi impianti è stato adottato un approccio sistemico basato sulla densità di potenza installata. Sono fornite due serie di criteri: 1. Nei casi di un nuovo impianto di illuminazione per un intero edificio, il criterio è relativo alla potenza di illuminazione installata (ivi compresi lampade, alimentatori e unità di alimentazione) divisa per la superficie totale, espressa in W/m2 .

2. Nei casi di un nuovo impianto illuminazione per uno spazio particolare all'interno di un edificio, il criterio è relativo alla densità di potenza normalizzata espressa in W/m2 /100 lux. Quest'ultimo valore corrisponde alla potenza totale consumata dall'illuminazione, inclusi alimentatori, lampade e unità di alimentazione, divisa per la superficie totale dello spazio, e per un centesimo dell'illuminamento nello spazio. Quindi, nel caso di illuminamento pari a 500 lux, la potenza di illuminazione va divisa per la superficie e per 5.

Limiti di densità di potenza più severi sono proposti nell'ambito dei criteri generali, mentre per entrambe le serie di criteri, di base e generali, uno dei criteri di aggiudicazione prevede ulteriori riduzioni della densità di potenza.

La relazione tecnica preliminare fornisce ulteriori informazioni sui criteri di densità di potenza e sulla loro derivazione. La relazione tecnica preliminare fornisce ulteriori informazioni sui criteri inerenti alla densità di potenza e sulle modalità di derivazione degli stessi.

I criteri relativi ai dispositivi di controllo dell'illuminazione sono volti all'individuazione delle aree in cui è più evidente la possibilità di sprechi di energia elettrica dovuti a illuminazione lasciata inutilmente accesa. Inoltre, i criteri generali prevedono un requisito in base al quale l'illuminazione di alcune tipologie di spazio deve essere regolabile. Oltre a soddisfare le esigenze degli occupanti consentendo modifiche dell'ambiente di lavoro, la regolazione dell'intensità luminosa può consentire risparmi energetici. La proporzione di luce regolabile è stata inserita tra i criteri di aggiudicazione.

Per ciò che riguarda l'acquisto di dispositivi di controllo dell'illuminazione, è importante che ciò avvenga in modo da garantire che i dispositivi stessi funzionino correttamente, che gli occupanti degli edifici sappiano come usarli e che il personale addetto alla manutenzione sia in grado di effettuarne la regolazione, ad esempio, in caso di modifiche nella disposizione dei locali. Pertanto, si propone l'introduzione di una clausola contrattuale di prestazione per la

3 messa in esercizio di impianti di illuminazione e di un'ulteriore clausola riguardante la trasmissione di informazioni, in modo che gli occupanti possano venire a conoscenza delle modalità di controllo dell'illuminazione e il personale di manutenzione sia in grado di effettuare interventi di regolazione se necessari. La sostituzione di un sistema di illuminazione esistente con un sistema nuovo genera materiali di scarto. Una clausola contrattuale di prestazione impone il riutilizzo o il recupero dei materiali di scarto da parte degli installatori, in funzione delle necessità. In aggiunta ai criteri elencati alla sezione 3, l'amministrazione aggiudicatrice ha la facoltà di effettuare, se lo ritiene opportuno, una valutazione dei costi in base alla durata, o di richiedere che sia il contraente ad effettuare tale valutazione (si veda la sezione "Considerazioni sui costi" riportata nel seguito), servendosi delle metodologie disponibili per il calcolo dei costi del ciclo di vita.

Dato il rapido sviluppo nel campo dell'illuminazione per interni, specialmente per quanto riguarda l'uso di lampade a LED, si intende rivedere i criteri GPP nel 2013. 2. Principali impatti ambientali Il principale impatto ambientale generato dall'illuminazione per interni è legato al consumo di energia durante la fase di utilizzo e alle emissioni di gas ad effetto serra associate al consumo. Altri effetti sull'ambiente possono derivare dall'uso di determinate sostanze contenute nelle lampade, come ad esempio il mercurio. La fissazione di requisiti di efficienza energetica per le lampade determinerà una riduzione del relativo contenuto globale di mercurio, posto che occorrerà installare meno apparecchi di illuminazione.

4 Principali impatti sull'ambiente Approccio GPP
Consumo energetico, in tutte le fasi, ma soprattutto nella fase di utilizzo dell'illuminazione per interni
Potenziale inquinamento di aria, suolo e acqua, durante la fase di produzione
Impiego di materiali e di materiali pericolosi
Generazione di rifiuti (pericolosi e non pericolosi)
Nella fase di progettazione, garantire che i nuovi impianti di illuminazione abbiano bassa densità di potenza, tale da soddisfare le esigenze visive richieste
Acquisto di lampade sostitutive ad elevata efficacia energetica
Utilizzo di dispositivi di controllo dell'illuminazione per ridurre ulteriormente il consumo di energia elettrica
Promozione dell'uso di alimentatori regolabili, qualora le circostanze lo permettano
Nella fase di installazione, garantire che il sistema funzioni secondo l'uso previsto, in modo efficiente dal punto di vista del rendimento energetico
Promozione di lampade a basso contenuto di mercurio
Riutilizzo o recupero dei materiali di scarto generati in fase di installazione È opportuno notare che gli impatti non sono necessariamente riportati in ordine di importanza.

Informazioni approfondite in merito al gruppo di prodotti "illuminazione per interni", tra cui informazioni sulla legislazione pertinente e su altre fonti, sono forniti nella relazione tecnica preliminare.

3. Criteri GPP UE per l'illuminazione per interni In base alle informazioni e ai dati contenuti nella relazione tecnica preliminare, sono proposte tre serie di criteri GPP UE riguardanti: a) l'acquisto di lampade a basso consumo di risorse e di energia b) la progettazione di un sistema di illuminazione nuovo o il rinnovamento di un sistema di illuminazione esistente c) i lavori di installazione.

5 Criteri di base Criteri generali 3.1 Criteri GPP UE per lampade OGGETTO OGGETTO Acquisto di lampade a basso consumo di risorse e di energia Acquisto di lampade a basso consumo di risorse e di energia SPECIFICHE TECNICHE SPECIFICHE TECNICHE 1.

Le lampade sostitutive per impianti esistenti devono avere efficacia luminosa uguale o superiore all'efficacia della classe energetica corrispondente di cui alla seguente tabella. Tipo di lampada Classe energetica Lampade alogene al tungsteno C Lampade fluorescenti compatte senza alimentatore integrato B Lampade a globo e a pera, lampade fluorescenti compatte tipo riflettore o candeliere con alimentatore integrato B Tutte le lampade non alogene con indice di resa cromatica Ra>=90 B Tutte le altre lampade fluorescenti compatte con alimentatore integrato A Tubi fluorescenti 15W T8 e tubi fluorescenti miniatura B Lampade circolari B Altri tubi fluorescenti A Tutte le altre lampade comprese quelle a LED e le lampade a scarica A Nota: è opportuno utilizzare la definizione di classe di efficienza energetica più recente.

Attualmente, il rendimento energetico è definito nell'allegato IV della direttiva 98/11/CE della Commissione1 .

Verifica: etichettatura della lampada in base alla classe energetica specificata o classe superiore. I prodotti provvisti di marchio di qualità ecologica Ecolabel di tipo 1 sono da ritenersi conformi, a condizione che tale marchio soddisfi i requisiti sopra riportati. Saranno anche accettate modalità diverse di prova, quali una dichiarazione del produttore circa l'efficacia della lampada (lumen 1. Le lampade sostitutive per impianti esistenti devono avere efficacia luminosa uguale o superiore all'efficacia minima della classe energetica corrispondente di cui alla seguente tabella.

Tipo di lampada Classe energetica Lampade alogene al tungsteno C Lampade fluorescenti compatte senza alimentatore integrato B Lampade a globo e a pera, lampade fluorescenti compatte tipo riflettore o candeliere con alimentatore integrato B Tutte le lampade non alogene con indice di resa cromatica Ra>=90 B Tutte le altre lampade fluorescenti compatte con alimentatore integrato A Tubi fluorescenti 15W T8 e tubi fluorescenti miniatura B Lampade circolari B Altri tubi fluorescenti A Tutte le altre lampade comprese quelle a LED e le lampade a scarica A Nota: è opportuno utilizzare la definizione di classe di efficienza energetica più recente.

Attualmente, il rendimento energetico è definito nell'allegato IV della direttiva 98/11/CE della Commissione2 .

Verifica: etichettatura della lampada in base alla classe energetica specificata o classe superiore. I prodotti provvisti di marchio di qualità ecologica Ecolabel di tipo 1 sono da ritenersi conformi, a condizione che tale marchio soddisfi i requisiti sopra riportati. Saranno anche accettate modalità diverse di prova, quali una dichiarazione del produttore circa l'efficacia della 1 GU L 71 del 10.3.1998, pag. 1. 2 GU L 71 del 10.3.1998, pag. 1.

6 per Watt) e un calcolo indicante che l'efficacia è uguale o superiore al valore minimo per la classe energetica stabilita.

lampada (lumen per Watt) e un calcolo indicante che l'efficacia è uguale o superiore al valore minimo per la classe energetica stabilita. 2. Le lampade per impianti nuovi e impianti rinnovati devono avere efficacia luminosa uguale o superiore all'efficienza minima della classe energetica corrispondente di cui alla seguente tabella. Tipo di lampada Classe energetica Tutte le lampade con indice di resa cromatica Ra>=90 (ove richiesto per le attività in corso di realizzazione nell'edificio) B Tutte le altre lampade A Nota: è opportuno utilizzare la definizione di classe di efficienza energetica più recente.

Attualmente, l'efficienza energetica è definita nell'allegato IV della direttiva 98/11/CE della Commissione3 .

Verifica: etichettatura della lampada in base alla classe energetica specificata o classe superiore. I prodotti provvisti di marchio di qualità ecologica Ecolabel di tipo 1 sono da ritenersi conformi, a condizione che tale marchio soddisfi i requisiti sopra riportati. Saranno accettate anche altre modalità di prova, quali una dichiarazione del produttore circa l'efficacia della lampada (lumen per Watt) e un calcolo indicante che l'efficacia è uguale o superiore al valore minimo per la classe energetica stabilita.

2. Le lampade per gli impianti nuovi e per quelli ristrutturati avranno un'efficienza luminosa uguale o superiore all'efficienza minima della classe energetica corrispondente di cui alla seguente tabella.

Tipo di lampada Classe energetica Tutte le lampade con indice di resa cromatica Ra>=90 (ove richiesto per le attività in corso di realizzazione nell'edificio) B Lampade fluorescenti compatte e lampade a LED di dimensione massima inferiore a 300 mm A Tutte le altre lampade A +10% Nota: è opportuno utilizzare la definizione di classe di efficienza energetica più recente. Attualmente, l'efficienza energetica è definita nell'allegato IV della direttiva 98/11/CE della Commissione4 .

Per alcune applicazioni specialistiche, potrebbero non essere disponibili lampade con efficacia di classe A +10%, nel qual caso l'amministrazione aggiudicatrice può, in alternativa, inserire a specifica lampade di classe A. Verifica: i prodotti provvisti di marchio di qualità ecologica Ecolabel di tipo 1 sono da ritenersi conformi, a condizione che tale marchio soddisfi i requisiti sopra riportati. Saranno accettate anche altre modalità di prova, quali una dichiarazione del produttore circa l'efficacia della lampada (lumen per Watt) e un calcolo indicante che l'efficacia è uguale o superiore al valore minimo per la classe energetica stabilita.

3. Le lampade per impianti nuovi e impianti rinnovati e le lampade sostitutive per impianti esistenti dovranno avere una durata non inferiore ai valori indicati nella tabella seguente. 3. Le lampade per impianti nuovi e impianti rinnovati e le lampade sostitutive per impianti esistenti dovranno avere una durata non inferiore ai valori indicati nella tabella seguente. 3 GU L 71 del 10.3.1998, pag. 1. 4 GU L 71 del 10.3.1998, pag. 1.

7 Tipo di lampada Durata della lampada (ore) Lampade alogene al tungsteno 2000 Lampade a globo e a pera, lampade fluorescenti compatte tipo riflettore o candeliere con alimentatore integrato 6000 Tutte le altre lampade fluorescenti compatte 10000 Lampade circolari 7500 Tubi fluorescenti T8 con alimentatori elettromagnetici (solo per impianti esistenti) 15000 Altri tubi fluorescenti 20000 Lampade a scarica ad alta intensità (HID) non direzionali (posizione primaria di funzionamento) 12000 Lampade a scarica ad alta intensità (HID) direzionali (posizione primaria di funzionamento) 9000 LED di conversione con unità di alimentazione integrata 15000 Altri LED 20000 Verifica: i prodotti provvisti di marchio di qualità ecologica Ecolabel di tipo 1 sono da ritenersi conformi, a condizione che tale marchio soddisfi i requisiti sopra riportati.

Saranno accettate anche altre modalità di prova adeguate, quali il risultato della prova di durata della lampada, in conformità alla procedura di prova di cui alla norma EN 50285 (tranne per lampade HID e per lampade a LED) o a procedura equivalente.

Tipo di lampada Durata della lampada (ore) Lampade alogene al tungsteno 2500 Lampade a globo e a pera, lampade fluorescenti compatte tipo riflettore o candeliere con alimentatore integrato 8000 Altre lampade fluorescenti compatte con alimentatore separato 10000 Altre lampade fluorescenti compatte con alimentatore integrato 12000 Lampade circolari 8000 Tubi fluorescenti T8 con alimentatori elettromagnetici (solo per impianti esistenti) 15000 Altri tubi fluorescenti 25000 Lampade a scarica ad alta intensità (HID) non direzionali (posizione primaria di funzionamento) 12000 Lampade a scarica ad alta intensità (HID) direzionali (posizione primaria di funzionamento) 9000 LED di conversione con unità di alimentazione integrata 20000 Altri LED 25000 Verifica: i prodotti provvisti di marchio di qualità ecologica Ecolabel di tipo 1 sono da ritenersi conformi, a condizione che tale marchio soddisfi i requisiti sopra riportati.

Saranno accettate anche altre modalità di prova adeguate, quali il risultato della prova di durata della lampada, in conformità alla procedura di prova di cui alla norma EN 50285 (tranne per lampade HID e per lampade a LED) o a procedura equivalente. 4. Le lampade fluorescenti per impianti nuovi e impianti rinnovati e le lampade sostitutive per impianti esistenti devono presentare un contenuto di mercurio non superiore ai valori indicati nella tabella seguente. Tipo di lampada Contenuto di mercurio (mg/lampada) Lampade fluorescenti compatte, con potenza inferiore a 30 W 2,5 Lampade fluorescenti compatte, con potenza pari o superiore a 30 W 3 4.

Le lampade fluorescenti per gli impianti nuovi o per quelli ristrutturati e le lampade sostitutive negli impianti attuali dovranno avere un contenuto di mercurio non superiore ai valori indicati nella tabella seguente. Tipo di lampada Contenuto di mercurio (mg/lampada) Lampade fluorescenti compatte 1,5 Tubi fluorescenti T5, con durata inferiore a 25000 ore 2 Lampade T5, con durata pari a 25000 ore o superiore 3

8 Tubi fluorescenti T5, con durata di vita inferiore a 25000 ore 2,5 Lampade T5, con durata pari o superiore a 25000 ore 4 Tubi fluorescenti T8, con potenza inferiore a 70 W e durata di vita inferiore a 25000 ore 3,5 Tubi fluorescenti T8, con potenza pari o superiore a 70 W 5 Lampade T8, con durata di vita pari o superiore a 25000 ore 5 Nota: le lampade circolari non rientrano nel presente criterio. Verifica: ai sensi della direttiva 2009/125/CE in materia di progettazione ecocompatibile e dell'allegato III del regolamento (CE) n. 245/2009 della Commissione, il contenuto di mercurio deve essere specificato nelle informazioni sul prodotto pubblicate su siti web liberamente accessibili e in altre forme ritenute appropriate.

Possono essere richiesti, a titolo di verifica, una copia dello schema di imballaggio e un indirizzo di collegamento al sito web dell'offerente nel quale è specificato il contenuto di mercurio. Tubi fluorescenti T8, con voltaggio inferiore a 70W e durata inferiore a 25000 ore 2,5 Tubi fluorescenti T8, con voltaggio 70W o superiore e durata inferiore a 25000 ore 4,5 Lampade T8, durata 25000 ore o superiore 5 Nota: le lampade circolari non rientrano nel presente criterio. Verifica: ai sensi della direttiva 2009/125/CE in materia di progettazione ecocompatibile e dell'allegato III del regolamento (CE) n.

245/2009 della Commissione, il contenuto di mercurio deve essere specificato nelle informazioni sul prodotto pubblicate su siti web liberamente accessibili e in altre forme ritenute appropriate. Possono essere richiesti, a titolo di verifica, una copia dello schema di imballaggio e un indirizzo di collegamento al sito web dell'offerente nel quale è specificato il contenuto di mercurio. 5. Requisiti riguardanti lampade per impianti nuovi e rinnovati e lampade sostitutive per impianti esistenti: imballaggio.

Non devono essere utilizzati laminati e composti plastici. Qualora siano utilizzate scatole di cartone o di carta ondulata, queste devono essere costituite per almeno il 50% da materiale riciclato post-consumo. Qualora siano utilizzati materiali plastici, questi devono essere costituiti per almeno il 50 % da materiale riciclato post-consumo. Verifica: i prodotti provvisti del marchio di qualità ecologica Ecolabel di tipo 1 sono da ritenersi conformi, a condizione che tale marchio soddisfi i requisiti sopra riportati. Saranno accettate anche altre modalità appropriate, quali elementi di prova in forma scritta attestanti il rispetto della precedente clausola.

5. Requisiti riguardanti lampade per impianti nuovi e rinnovati e lampade sostitutive per impianti esistenti: imballaggio. Non devono essere utilizzati laminati e composti plastici. Qualora siano utilizzate scatole in cartone, queste devono essere costituite per almeno l'80% da materiale riciclato post-consumo. Qualora siano utilizzati materiali plastici, questi devono essere costituiti per almeno il 50 % da materiale riciclato post-consumo. Verifica: i prodotti provvisti del marchio di qualità ecologica Ecolabel di tipo 1 sono da ritenersi conformi, a condizione che tale marchio soddisfi i requisiti sopra riportati.

Saranno accettate anche altre modalità appropriate, quali elementi di prova in forma scritta attestanti il rispetto della precedente clausola.

CRITERI DI AGGIUDICAZIONE CRITERI DI AGGIUDICAZIONE

9 1. Sono riconosciuti crediti se i valori di efficacia della lampada equivalgono almeno al 110% dei minimi indicati alla rispettiva tabella di cui ai precedenti criteri 1 o 2. Verifica: una dichiarazione del produttore circa l'efficacia luminosa della lampada (lumen per Watt) e un calcolo indicante che l'efficacia equivale almeno al 110% del suo valore minimo per la classe energetica stabilita. 1. Sono riconosciuti crediti se i valori di efficacia della lampada equivalgono almeno al 110% dei minimi indicati alla rispettiva tabella di cui ai precedenti criteri 1 o 2.

Verifica: una dichiarazione del produttore circa l'efficacia luminosa della lampada (lumen per Watt) e un calcolo indicante che l'efficacia equivale almeno al 110% del suo valore minimo per la classe energetica stabilita. 2. Sono riconosciuti crediti se la durata della lampada equivale almeno al 120% del minimo indicato alla tabella del precedente criterio 3. Verifica: risultato della prova di durata della lampada, in conformità alla procedura di prova data nella norma EN 50285 o a procedura equivalente, oltre al calcolo indicante che la durata della lampada equivale almeno al 120% del valore minimo specificato per quel tipo di lampada.

2. Sono riconosciuti crediti se la durata della lampada equivale almeno al 120% del minimo indicato alla tabella del precedente criterio 3. Verifica: risultato della prova di durata della lampada, in conformità alla procedura di prova data nella norma EN 50285 o a procedura equivalente, oltre al calcolo indicante che la durata della lampada equivale almeno al 120% del valore minimo specificato per quel tipo di lampada. 3. Sono riconosciuti crediti se il contenuto massimo di mercurio della lampada corrisponde all'80% del valore più elevato indicato alla tabella del precedente criterio 4.

Verifica: una dichiarazione del produttore circa il contenuto di mercurio della lampada e un calcolo indicante che il massimo contenuto corrisponde all'80% del valore più elevato specificato per quel tipo di lampada.

3. Sono riconosciuti crediti se il contenuto massimo di mercurio della lampada corrisponde all'80% del valore più elevato indicato alla tabella del precedente criterio 4. Verifica: una dichiarazione del produttore circa il contenuto di mercurio della lampada e un calcolo indicante che il massimo contenuto corrisponde all'80% del valore più elevato specificato per quel tipo di lampada. Criteri di base Criteri generali 3.2 Criteri GPP UE per la progettazione e l'illuminazione per interni

10 OGGETTO OGGETTO Progettazione a basso uso di energia e di risorse di nuovi sistemi di illuminazione o di interventi per il rinnovamento di un sistema di illuminazione esistente. Progettazione a basso uso di energia e di risorse di nuovi sistemi di illuminazione o di interventi per il rinnovamento di un sistema di illuminazione esistente. CRITERI DI SELEZIONE CRITERI DI SELEZIONE 1. Nei casi di progettazione di un nuovo sistema di illuminazione, l'offerente è tenuto a dimostrare che il progetto è intrapreso da personale con almeno tre anni di esperienza nel settore e/o con adeguata qualifica professionale in materia di illuminotecnica o appartenente ad un organismo professionale nel campo della progettazione di sistemi di illuminazione.

Verifica: l'offerente deve fornire l'elenco delle persone responsabili del progetto, compresi i dirigenti, indicando titoli di studio, qualifiche professionali e relativa esperienza. L'elenco dovrà includere il personale impiegato da subappaltatori, se il lavoro richiede subappalto. L'offerente deve inoltre presentare un elenco di sistemi di illuminazione progettati dallo stesso negli ultimi tre anni.

1. Nei casi di progettazione di un nuovo sistema di illuminazione, l'offerente è tenuto a dimostrare che il progetto è intrapreso da personale con almeno tre anni di esperienza nel settore e/o con adeguata qualifica professionale in materia di illuminotecnica o appartenente ad un organismo professionale nel campo della progettazione di sistemi di illuminazione. Verifica: l'offerente deve fornire l'elenco delle persone responsabili del progetto, compresi i dirigenti, indicando titoli di studio, qualifiche professionali e relativa esperienza. L'elenco dovrà includere il personale impiegato da subappaltatori, se il lavoro richiede subappalto.

L'offerente deve inoltre presentare un elenco di sistemi di illuminazione progettati dallo stesso negli ultimi tre anni.

SPECIFICHE TECNICHE SPECIFICHE TECNICHE 1. Se l'installazione di illuminazione riguarda tutto l'edificio, la potenza massima di illuminazione assorbita per l'intero edificio divisa per la superficie totale non deve superare i seguenti valori: Tipo di edificio Densità di potenza di illuminazione W/m2 Parcheggio per auto 2.5 Tribunale 14 Area espositiva, museo 9 Stazione dei vigili del fuoco 12 Edificio per l'insegnamento superiore 13 Ospedale 12 Biblioteca 12 Ufficio (principalmente diviso in locali) 13 Ufficio (principalmente costituito da spazio aperto) 11 1. Se l'installazione di illuminazione riguarda l'intero edificio, la potenza massima di illuminazione assorbita in tal caso divisa per la superficie totale non deve superare i seguenti valori: Tipo di edificio Densità di potenza di illuminazione W/m2 Parcheggio per auto 2,2 Tribunale 13 Area espositiva, museo 7,5 Stazione dei vigili del fuoco 11 Edificio per l'insegnamento superiore 11 Ospedale 11 Biblioteca 11 Ufficio (principalmente diviso in locali) 11 Ufficio (principalmente costituito da spazio aperto) 10

11 Stazione di polizia 14 Ufficio postale 14 Carcere 9 Sala aperta al pubblico 9 Edificio residenziale 11 Edificio residenziale (solo spazi comuni) 6 Scuola 8 Centro sportivo 9 Sede di municipio 13 Verifica: calcolo fornito dall'esecutore del progetto di illuminazione indicante la potenza totale e media assorbita dal sistema, ivi compresi lampade, alimentatori, sensori e dispositivi di controllo, divisa per la superficie totale di tutti gli spazi interni all'edificio. Il progettista deve inoltre dimostrare che il sistema di illuminazione rispetta gli standard di prestazione indicati alla norma EN 12464-1, la normativa nazionale equivalente oppure orientamenti basati sulle migliori pratiche o stabiliti dalle autorità pubbliche.

Secondo il tipo di strada e in base alle esigenze correlate, i requisiti possono includere luminanza, uniformità, controllo dell'abbagliamento, resa cromatica e aspetto dei colori.

Stazione di polizia 13 Ufficio postale 13 Carcere 8 Sala aperta al pubblico 7,5 Edificio residenziale 9 Edificio residenziale (solo spazi comuni) 4,5 Scuola 7 Centro sportivo 7,5 Sede di municipio 12 Verifica: calcolo fornito dall'esecutore del progetto di illuminazione indicante la potenza totale e media assorbita dal sistema, ivi compresi lampade, alimentatori, sensori e dispositivi di controllo, divisa per la superficie totale di tutti gli spazi interni all'edificio. Il progettista deve inoltre dimostrare che il sistema di illuminazione rispetta gli standard di prestazione indicati alla norma EN 12464-1, la normativa nazionale equivalente oppure orientamenti basati sulle migliori pratiche o stabiliti dalle autorità pubbliche.

Secondo il tipo di strada e in base alle esigenze correlate, i requisiti possono includere luminanza, uniformità, controllo dell'abbagliamento, resa cromatica e aspetto dei colori.

2. Se l'installazione di illuminazione riguarda uno spazio individuale o una parte dell'edificio, la potenza massima di illuminazione assorbita nello spazio, divisa per la superficie totale e per il relativo illuminamento in unità di 100 lux, non deve superare i seguenti valori: Tipo di spazio Densità di potenza di illuminazione normalizzata (W/m2 /100 lux) Camere da letto 7,5 Mense 3,5 Parcheggi auto 2,2 Zone di passaggio, tra cui ascensori e scale 3,2 Aule 2,8 Palestre 2,8 Sale di ingresso 2,8 2. Se l'installazione di illuminazione riguarda uno spazio individuale o una parte dell'edificio, la potenza massima di illuminazione assorbita nello spazio, divisa per la superficie totale e per il relativo illuminamento in unità di 100 lux, non deve superare i seguenti valori: Tipo di spazio Densità di potenza di illuminazione normalizzata (W/m2 /100 lux) Camere da letto 6 Mense 3,2 Parcheggi auto 2 Zone di passaggio, tra cui ascensori e scale 3 Aule 2,6 Palestre 2,6 Sale di ingresso 2,6

12 Corsie ospedaliere e sale ambulatoriali 4 Cucine (uso domestico) 5 Cucine (ristoranti) 2,8 Laboratori 2,8 Biblioteche 3,2 Saloni – superficie grande 6 Saloni – superficie ridotta 7,5 Uffici (spazio aperto) 2,3 Uffici (divisi in locali) 3 Locali macchinari 3,2 Locali destinati a servizi postali/ centralini 3,2 Celle carcerarie 4 Spazi destinati al ricevimento 4 Locali di ristoro, servizi igienici, bagni 5 Locali per la vendita al dettaglio 3,5 Aule scolastiche 2,3 Locali adibiti a deposito 3,2 Sale d'attesa 3,2 Verifica: l'esecutore del progetto di illuminazione deve fornire un calcolo indicante la potenza totale assorbita dal sistema di illuminazione, ivi compresi lampade, alimentatori, sensori e dispositivi di controllo, divisa per la superficie totale dello spazio, e per un centesimo dell'illuminamento nello spazio.

Pertanto, se l'illuminamento fosse pari a 500 lux, la potenza di illuminazione andrebbe divisa per la superficie e per 5. L'illuminamento utilizzato nel calcolo deve corrispondere al valore raccomandato dalla norma EN 12464-1 o da normativa nazionale equivalente, oppure al valore di illuminamento mantenuto installato, se inferiore. Se la norma EN 12464-1 o la normativa nazionale equivalente, non forniscono raccomandazioni per il tipo di spazio, deve essere utilizzato il valore di illuminamento mantenuto installato.

Per le trombe di scale, la superficie totale può comprendere sia l'area delle alzate dei gradini, sia le superfici orizzontali. Corsie ospedaliere e sale ambulatoriali 3,5 Cucine (uso domestico) 4 Cucine (ristoranti) 2,6 Laboratori 2.6 Biblioteche 3 Saloni – superficie grande 4,5 Saloni – superficie ridotta 6 Uffici (spazio aperto) 2 Uffici (divisi in locali) 2,8 Locali macchinari 3 Locali destinati a servizi postali/ centralini 3 Celle carcerarie 3,5 Spazi destinati al ricevimento 3,5 Locali di ristoro, servizi igienici, bagni 4 Locali per la vendita al dettaglio 3,2 Aule scolastiche 2 Locali adibiti a deposito 3 Sale d'attesa 3 Verifica: l'esecutore del progetto di illuminazione deve fornire un calcolo indicante la potenza totale assorbita dal sistema di illuminazione, ivi compresi lampade, alimentatori, sensori e dispositivi di controllo, divisa per la superficie totale dello spazio, e per un centesimo dell'illuminamento nello spazio.

Pertanto, se l'illuminamento fosse pari a 500 lux, la potenza di illuminazione andrebbe divisa per la superficie e per 5. L'illuminamento utilizzato nel calcolo deve corrispondere al valore raccomandato dalla norma EN 12464-1 o da normativa nazionale equivalente, oppure al valore di illuminamento mantenuto installato, se inferiore. Se la norma EN 12464-1 o la normativa nazionale equivalente non forniscono raccomandazioni per il tipo di spazio, deve essere utilizzato il valore di illuminamento mantenuto installato.

Per trombe di scale, la superficie totale può comprendere sia l'area delle alzate dei gradini, sia le superfici orizzontali.

13 Per spazi eccezionalmente piccoli, l'amministrazione aggiudicatrice può incrementare l'obiettivo in termini di densità di potenza oppure non richiedere la conformità al criterio. Per spazi eccezionalmente piccoli, l'amministrazione aggiudicatrice può incrementare l'obiettivo in termini di densità di potenza oppure non richiedere la conformità al criterio. 3. Progettazione e installazione di dispositivi per il controllo dell'illuminazione I sistemi per l'illuminazione di spazi occupati raramente devono essere controllati da sensori di presenza che spengono l'illuminazione dopo che lo spazio è lasciato libero, a meno che ciò non metta a repentaglio la sicurezza.

I sistemi per l'illuminazione di spazi che non sono occupati durante la notte o nel fine settimana e di spazi in cui l'illuminazione potrebbe essere lasciata accesa per errore, devono essere provvisti sia di interruttori orari sia di sensori di presenza, per lo spegnimento dell'illuminazione dopo che lo spazio è lasciato libero durante la notte o nel fine settimana. I sistemi per l'illuminazione di spazi con finestre laterali devono essere dotati di dispositivi di controllo disposti in file parallele alle finestre, in modo che le file più vicine alle finestre possano essere spente separatamente.

I sistemi per l'illuminazione di uffici, sale conferenze, aule scolastiche e laboratori devono poter essere controllati dagli occupanti tramite interruttori accessibili disposti adeguatamente.

I sistemi per l'illuminazione di zone di passaggio e di spazi destinati al ricevimento illuminati da luce diurna devono essere monitorati da un dispositivo di controllo (per commutazione o regolazione) collegato automaticamente alla luce diurna (interruttore crepuscolare). Verifica: l'esecutore del progetto di illuminazione deve fornire uno schema dei dispositivi di controllo dell'illuminazione da installare in ogni spazio, accompagnato da descrizioni dei prodotti o dalle schede del produttore che ne illustrano il funzionamento.

3. Progettazione e installazione di dispositivi per il controllo dell'illuminazione I sistemi per l'illuminazione di spazi occupati raramente devono essere controllati da sensori di presenza che spengono l'illuminazione dopo che lo spazio è lasciato libero, a meno che ciò non metta a repentaglio la sicurezza.

I sistemi per l'illuminazione di spazi che non sono occupati durante la notte o nel fine settimana e di spazi in cui l'illuminazione potrebbe essere lasciata accesa per errore, devono essere provvisti sia di interruttori orari sia di sensori di presenza, per lo spegnimento dell'illuminazione dopo che lo spazio è lasciato libero durante la notte o nel fine settimana. I sistemi per l'illuminazione di spazi con finestre laterali devono essere dotati di dispositivi di controllo disposti in file parallele alle finestre, in modo che le file più vicine alle finestre possano essere spente separatamente.

I sistemi per l'illuminazione di uffici, sale conferenze, aule scolastiche e laboratori deve poter essere regolata e controllata dagli occupanti, tramite interruttori accessibili disposti adeguatamente. In spazi di questo tipo, l'illuminazione regolabile deve potersi controllare automaticamente, in modo che, nella fase iniziale di vita dell'impianto quando lampade e apparecchi illuminanti sono puliti e luminosi, la regolazione garantisca l'illuminamento mantenuto richiesto; se lo spazio è illuminato da luce diurna, deve essere prevista la fornitura di un dispositivo di regolazione automatico collegato alla luce diurna (interruttore crepuscolare).

Negli uffici, l'illuminazione di zone di lavoro individuale deve poter essere controllata separatamente. I sistemi per l'illuminazione di zone di passaggio e di spazi destinati al ricevimento illuminati da luce diurna devono essere monitorati da un

14 dispositivo di controllo (per commutazione o regolazione) collegato automaticamente alla luce diurna (interruttore crepuscolare). Verifica: l'esecutore del progetto di illuminazione deve fornire uno schema dei dispositivi di controllo dell'illuminazione da installare in ogni spazio, accompagnato da descrizioni dei prodotti o dalle schede del produttore che ne illustrano il funzionamento. CRITERI DI AGGIUDICAZIONE CRITERI DI AGGIUDICAZIONE 1. Qualora la regolazione dell'illuminazione risulti vantaggiosa in alcuni spazi, crediti aggiuntivi sono riconosciuti in proporzione alla percentuale globale della potenza di illuminazione negli spazi in cui la luce è regolabile.

Per definirsi regolabile, l'illuminazione deve potersi controllare automaticamente, in modo che, nella fase iniziale di vita dell'impianto quando lampade e apparecchi illuminanti sono puliti e luminosi, la regolazione garantisca l'illuminamento mantenuto richiesto; se lo spazio è illuminato da luce diurna, deve essere prevista la fornitura di un dispositivo automatico di regolazione collegato alla luce diurna. Verifica: l'esecutore del progetto di illuminazione deve fornire un calcolo indicante la potenza di illuminazione installata nell'intero impianto (compresa la potenza assorbita da lampade, alimentatori, sensori e dispositivi di controllo) quando le parti regolabili del sistema di illuminazione sono regolate completamente, dividendo invece per la potenza di illuminazione installata, quando tutte le lampade sono a pieno regime di emissione luminosa.

1. Qualora la regolazione dell'illuminazione risulti vantaggiosa in alcuni spazi, crediti aggiuntivi sono riconosciuti in proporzione alla percentuale globale della potenza di illuminazione negli spazi in cui la luce è regolabile. Per definirsi regolabile, l'illuminazione deve potersi controllare automaticamente, in modo che, nella fase iniziale di vita dell'impianto quando lampade e apparecchi illuminanti sono puliti e luminosi, la regolazione garantisca l'illuminamento mantenuto richiesto; se lo spazio è illuminato da luce diurna, deve essere prevista la fornitura di un dispositivo automatico di regolazione collegato alla luce diurna.

Verifica: l'esecutore del progetto di illuminazione deve fornire un calcolo indicante la potenza di illuminazione installata nell'intero impianto (compresa la potenza assorbita da lampade, alimentatori, sensori e dispositivi di controllo) quando le parti regolabili del sistema di illuminazione sono regolate completamente, dividendo invece per la potenza di illuminazione installata, quando tutte le lampade sono a pieno regime di emissione luminosa.

2. Sono riconosciuti crediti se i valori di densità di potenza sono inferiori al 90% dei valori riportati alla tabella del precedente criterio 1 o, in alternativa, se i valori di densità di potenza normalizzata non raggiungono il 90% dei valori riportati alla tabella del precedente criterio 2. Verifica: calcolo come da specifica riportata al rispettivo criterio di cui sopra. 2. Sono riconosciuti crediti se i valori di densità di potenza sono inferiori al 90% dei valori riportati alla tabella del precedente criterio 1 o, in alternativa, se i valori di densità di potenza normalizzata non raggiungono il 90% dei valori riportati alla tabella del precedente criterio 2.

Verifica: calcolo come da specifica riportata al rispettivo criterio di cui sopra.

15 Criteri di base Criteri generali 3.3 Criteri GPP UE per l'installazione di illuminazione per interni OGGETTO OGGETTO Installazione di nuovi impianti di illuminazione o rinnovamento di impianti esistenti a basso uso di energia e di risorse. Installazione di nuovi impianti di illuminazione o rinnovamento di impianti esistenti a basso uso di energia e di risorse. CRITERIO DI SELEZIONE CRITERIO DI SELEZIONE Nei casi di installazione di un sistema di illuminazione nuovo oppure rinnovato, l'offerente è tenuto a dimostrare che l'installazione è intrapresa da personale con almeno tre anni di esperienza nel settore e/o con adeguata qualifica professionale in materia di tecnologie elettriche e costruttive, o appartenente ad un organismo professionale nel campo dell'illuminazione.

Verifica: l'offerente deve fornire l'elenco delle persone responsabili del progetto, compresi i dirigenti, indicando titoli di studio e qualifiche professionali e la relativa esperienza. L'elenco dovrà includere il personale impiegato da subappaltatori, se il lavoro richiede subappalto. L'offerente deve inoltre presentare un elenco dei sistemi di illuminazione installati negli ultimi tre anni.

Nei casi di installazione di un sistema di illuminazione nuovo oppure rinnovato, l'offerente è tenuto a dimostrare che l'installazione è intrapresa da personale con almeno tre anni di esperienza nel settore e/o con adeguata qualifica professionale in materia di tecnologie elettriche e costruttive, o appartenente ad un organismo professionale nel campo dell'illuminazione. Verifica: l'offerente deve fornire l'elenco delle persone responsabili del progetto, compresi i dirigenti, indicando titoli di studio e qualifiche professionali e la relativa esperienza. L'elenco dovrà includere il personale impiegato da subappaltatori, se il lavoro richiede subappalto.

L'offerente deve inoltre presentare un elenco dei sistemi di illuminazione installati negli ultimi tre anni.

SPECIFICHE TECNICHE SPECIFICHE TECNICHE 1. Per l'installazione di sistemi di illuminazione nuovi oppure rinnovati, l'offerente deve fornire quanto segue:
Istruzioni per lo smontaggio di apparecchi illuminanti
Istruzioni relative alla sostituzione delle lampade e alla tipologia di lampade da usarsi per gli apparecchi illuminanti senza ridurre il rendimento energetico indicato
Istruzioni sulle modalità di gestione e di manutenzione dei dispositivi di controllo dell'illuminazione
Istruzioni sulla regolazione di sensibilità e sulla temporizzazione dei sensori di presenza e suggerimenti sulle migliori pratiche per 1.

Per l'installazione di sistemi di illuminazione nuovi oppure rinnovati, l'offerente deve fornire quanto segue:
Istruzioni per lo smontaggio di apparecchi illuminanti
Istruzioni relative alla sostituzione delle lampade e alla tipologia di lampade da usarsi per gli apparecchi illuminanti senza ridurre il rendimento energetico indicato
Istruzioni sulle modalità di gestione e di manutenzione dei dispositivi di controllo dell'illuminazione
Istruzioni sulla regolazione di sensibilità e sulla temporizzazione dei sensori di presenza e suggerimenti sulle migliori pratiche per

16 rispondere alle necessità degli occupanti senza eccessivo aumento del consumo di energia elettrica
Istruzioni sulle modalità di ritaratura e regolazione dei dispositivi di controllo collegati alla luce diurna, cui fare riferimento, ad esempio, in caso di modifica nella disposizione dei locali
Istruzioni sulle modalità di regolazione dei periodi di spegnimento degli interruttori orari e suggerimenti sulle migliori pratiche per rispondere alle necessità degli occupanti senza eccessivo aumento del consumo di energia elettrica Verifica: l'offerente deve trasmettere istruzioni scritte all'amministrazione aggiudicatrice.

rispondere alle necessità degli occupanti senza eccessivo aumento del consumo di energia elettrica
Istruzioni sulle modalità di ritaratura e regolazione dei dispositivi di controllo collegati alla luce diurna, a cui fare riferimento, ad esempio, in caso di modifica nella disposizione dei locali
Istruzioni sulle modalità di regolazione dei periodi di spegnimento degli interruttori orari e suggerimenti sulle migliori pratiche per rispondere alle necessità degli occupanti senza eccessivo aumento del consumo di energia elettrica Verifica: l'offerente deve trasmettere istruzioni scritte all'amministrazione aggiudicatrice.

2. L'offerente è tenuto all'attuazione di adeguate misure ambientali dirette a ridurre e ricuperare i rifiuti prodotti durante l'installazione di un sistema di illuminazione nuovo o rinnovato. Lampade, apparecchi illuminanti e dispositivi di controllo destinati allo scarto devono essere tutti separati e inviati al recupero in conformità alla direttiva sui rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche (direttiva RAEE). Verifica: l'offerente deve fornire una descrizione delle modalità di separazione, recupero e riciclo dei rifiuti.

2. L'offerente è tenuto all'attuazione di adeguate misure ambientali dirette a ridurre e ricuperare i rifiuti prodotti durante l'installazione di un sistema di illuminazione nuovo o rinnovato.

Lampade, apparecchi illuminanti e dispositivi di controllo destinati allo scarto devono essere tutti separati e inviati al recupero in conformità alla direttiva sui rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche (direttiva RAEE). Verifica: l'offerente deve fornire una descrizione delle modalità di separazione, recupero e riciclo dei rifiuti.

CLAUSOLE CONTRATTUALI DI PRESTAZIONE CLAUSOLE CONTRATTUALI DI PRESTAZIONE 1. Il contraente è tenuto a garantire che i sistemi di illuminazione nuovi o rinnovati e i dispositivi di controllo funzionano correttamente e che il relativo impiego di energia non supera il consumo richiesto.
I livelli di sensibilità e di temporizzazione dei sensori di presenza devono essere impostati adeguatamente, in modo da rispondere alle necessità degli occupanti senza eccessivo consumo di energia
I sensori di presenza devono essere verificati per garantirne il corretto funzionamento e per accertare che la sensibilità è sufficiente a rilevare spostamenti abituali di occupanti
I dispositivi di controllo collegati alla luce diurna devono essere regolati in modo da garantire lo spegnimento dell'illuminazione in 1.

Il contraente è tenuto a garantire che i sistemi di illuminazione nuovi o rinnovati e i dispositivi di controllo funzionano correttamente e che il relativo impiego di energia non supera il consumo richiesto.
I livelli di sensibilità e di temporizzazione dei sensori di presenza devono essere impostati adeguatamente, in modo da rispondere alle necessità degli occupanti senza eccessivo consumo di energia
I sensori di presenza devono essere verificati per garantirne il corretto funzionamento e per accertare che la sensibilità è sufficiente a rilevare gli spostamenti abituali degli occupanti
I dispositivi di controllo collegati alla luce diurna devono essere regolati in modo da garantire lo spegnimento dell'illuminazione in

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