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LA RIVISTA DELLA CANNABIS DAL 1985 WWW.SOFTSECRETS.COM | NUMERO 5 - 2018 GRATIS La notizia di Lorenzo Fontana al Dipartimento per le politiche antidroga è infatti una di quelle da analizzare attenta- mente, soprattutto per le conseguenze che porta con sé. Al neoministro della Famiglia piace fare dichiarazioni roboanti – tanto quanto al suo collega di partito Matteo Salvini – e già nelle prime due setti- mane di mandato ha spesso puntato il dito contro i giovani e la cannabis, invocando leggi più severe e maggiore presenza delle forze dell'ordine.

Un vocabolario che non ci è nuovo e che attinge, nelle espressioni e nelle argomen- tazioni, dall'ormai vetusto repertorio proi- bizionista e che ci riporta con l'orologio ad almeno cinque anni fa.

Sul sito del DPA, così come sul suo immancabile profilo Facebook, Fontana ha già tracciato le linee della sua prossima amministrazione e la parola d'ordine è "lotta, senza sconti al traffico e al consumo di droga". Un antago- nista che torna ad essere molto generico e che pare comprenda nel suo novero anche quella cannabis light che faticosamente si era riusciti a normalizzare.

In un post apparso lo scorso mese sulla sua pagina ufficiale, una volta sciorinati i dati relativi alle giovani generazioni - le stesse che, a suo dire, sarebbero sempre più inclini al consumo di sostanze stupefa- centi - Fontana ha alzato il tiro sui cosiddet- ti "cannabis shop", pur senza nominarli in modo diretto: "Ho inoltre già dato disposi- zione agli uffici - ha scritto - di approfondire gli aspetti legati ai presupposti giuridici in base ai quali certi prodotti a base di canna- bis sono oggi venduti al pubblico in assen- za di una specifica regolamentazione". E ancora: "Nel nostro progetto il Dipartimento per le politiche antidroga deve consolidarsi come una vera e propria cabina di regia, veicolando e coordinando le azioni di governo, i flussi informativi e promuovendo anche mirate campagne di informazione e prevenzione".

Se queste sono le premesse, è forse dav- vero il caso di correre ai ripari. Ed è davve- ro un peccato, considerato che la coltiva- zione della cannabis in Italia potrebbe generare un giro d’affari da 1,4 miliardi e garantire almeno 10mila posti di lavoro. Nel Belpaese siamo passati dai 950 ettari coltivati nel 2013 ai 5.000 di oggi - stando ai dati pubblicati di recente da Coldiretti - ma i numeri potrebbero non bastare di fronte alla crociata del nuovo Giovanardi. Per il momento, teniamo le orecchie dritte e i nervi saldi.

CORRERE AI RIPARI Non ci piace fare allarmismo, non è nello stile di questo di magazine. Quello che però sta succedendo a livello istituzio- nale in Italia, da indubbiamente da preoccuparsi. Per i molti che avevano visto nella reggenza dei 5 Stelle una chance per avere finalmente la cannabis legalizzata tout court, la doccia fredda della realtà è arrivata già attorno al sessantesimo giorno di governo, con l'annuncio che al DPA ci sarebbe andato un leghista. 18+Soloperadulti.SoftSecretsvienepubblicatoseivolteall’annodallaDiscoverPub lisherBV,PaesiBassi di Giovanna Dark   Crystal Candy F1 Fast Version SWS73 A M S T E R D A M RRY ˜ SENSI-STAR ˜ DELAHAZE ˜ PANDORA ˜ BELLADONNA ˜ WAPPA ˜ ALL www.easyjoint.it Remo Chemo

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3 PIANTA DELL’ANNO 2018 DI SOFT SECRETS pag.12 CONTATORI pag. 18 pag.21 MOBY DICK CBD pag. 45 L'IMPORTANZA DEL SUOLO VIVO Mr. Hide Seeds Auto Kritical Red pag. 25 S.A.D. (SWEET AFGHANI DELICIOUS)

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EDITORIALE 4 RITORNO (FORZATO)ALLAMILITANZA Lecronacheestiveitalianenonhannodicertorestituitounabellaimmagine delbelpaese:traaggressionirazziste,pericoloseritiratesuidiritticivilieuna generalerecrudescenzadell'opinionepubblica,sembradavverodiessere tornatialmedioevo.Aconfermarecheforsenonèsoloun'impressionee cheanchenelmondocannabicostannopertornaretempibui,lafresca nominadiLorenzoFontanaacapodelDPA(dicuiparleremoampiamente allepagine42e43eildietrofrontdelleistituzionisullacannabislight(che saràinveceargomentodellarubrica"PuntoLegale").

Ilcosiddetto"governodelcambiamento"stadavverorimescolandolecarte intavolae,soprattuttodallatoleghistadellacoalizione,nonsipuònon notareunadeterminatatendenzaavolerimporreundiscorsopubblico basatosullastigmatizzazionepuntellatadaunapresuntalegalità.Apartire dagli"immigratiirregolari"finoallefamigliearcobalenoche"perleggenon esistono",paresivogliagiocaresempredipiùconlavitaumana,colprete- stodell'osservanzadelleleggi.

Pernoiconsumatori,produttoriegeneraliestimatoridellacannabis,questo modusoperandinonècertonuovo.Èlaretoricaproibizionista,oscuranti- staelegalitariachehaammorbatolenostrevitefinoapocofa.Èlapratica delmanganellochehauccisoStefanoCucchi,FedericoAldrovandi,Aldo Bianzinoetroppialtri.Èladisinformazionechetornaadavvelenarel'opinio- nepubblicaeledecisioniistituzionali. Senegliultimi4anni-dall'abolizioneperincostituzionalitàdellaFini- Giovanardi-ilmondoantiproibizionistaitalianoavevatiratounsospirodi sollievo,oraloscenarioèdecisamentecambiato.Èstatobelloimmaginare unacannabislegalizzata,ancordipiùvederediffusepiùconsapevolezzae miglioripratichenelcampodellamedica-forseunpo'menoassisteread alcuniesperimentilucrativisullacanapaindustriale-maadessopareche l'orologiovogliatornareindietro.

Edèdinuovouna"chiamataallearmi",tornalanecessitàdilanciareun appelloperl'unitàdellerealtàantiproibizionistealfinedifaremurocontro iprovvedimenticheabrevepotrebberoazzerarequantoottenutofinoad oggi.Certoquestotonopuòsuonaredrammaticomaèinnegabilechenegli ultimimesil'ariainItalia,ancheperchihachefareconlacannabis,siatorna- taadesserepesante. L'annualeepreziosissimoLibroBiancosulledroghedicecheil30%degli ingressiincarceredelloscorsoannosonodovutiareatilegatiaglistupefa- centi-cannabiscompresa-,leassociazionidipazienticontinuanoadenun- ciarel'indisponibilitàdelfarmacoequantihannoinvestitonellacanapa industrialerescindonocontrattidilavoro"acausadell'incertezza".Nonèun belloscenario.

Toccaperciòrimboccarsilemanidinuovo,tornarenellepiazze,avocareuna correttainformazioneesoprattuttopremereperlatotaledepenalizzazione dellecondotterelativeallapianta.Èunritornoforzatoallamilitanzaquello necessarioall'antiproibizionismoitaliano,affinchésievitiilritornoallapiù becera"warondrugs",allacacciaallestreghe,allanegazionedeidirittie dellelibertàdeicittadini. Bisogneràtornarearaccoglierefirme,afareassociazione,aorganizzare manifestazioni.InItalialerealtàsonotante,spessoeterogeneeecon pratichedifferenti-loabbiamovistosoprattuttoinrelazioneallacannabis light-maoraètempodifarefrontecomune.Lapiantadicannabis,anche nellasuaformapiùblanda,rischiaditornareadessereproibitaequanti nebeneficianosonodinuovodifronteallastigmatizzazionesocialeealla criminalizzazione.Loabbiamogiàvisto,nesiamostatispettatorietestimoni nonmoltotempofa.Lastoriavicinissimasiripeteevoltarsidall'altrolatoo porgerel'altraguancia,nonpossonopiùconsiderarsiun'opzione.

Perlaliberaautoproduzione,perlaregolamentazionedelmercato,peruna generaledepenalizzazionedellecondotte.Purtroppononèpiùtempodi negoziati,ènecessarioopporsi.

diGiovannaDark LETTERE DAI LETTORI

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LETTERE DAI LETTORI / READERS@SOFTSECRETS.NL 6

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7 IL CANAPAIO COME VORREI CHE FOSSE LA CANNABIS TERAPEUTICA Vorreiunapiantasana,vissutainun postorispettatodall’uomo,conaria pulita,acquaincontaminata,terra “viva”,soleamico,cresciutacon amore,conl’intentodifarstarebene. Vorrei una cannabis con uno spettro di sostanze attive il più completo possibile. Così la sua azione curativa potrà essere più ampia e completa.

Vorreichefossemanipolatailmenopossibile, cresciutaliberaesenzatroppapressionedi selezione,chepossaesprimersialmeglio,enon uno“scherzo”creatoperunmercatodiallocchi. Vorreiunacannabisnatadaseme,conilpatri- moniogeneticointegroedoveogniindividuo possaaverelasuapersonalità. Vorreipiante“regolari”,nonfemminizzate (doveilpatrimoniogeneticosidimezzae,nelle femminizzazioni,siintaccailDNAdellapianta). Vorrei poterne avere a disposizione diverse varietà, con diversi effetti, per diversi momenti della giornata.

Vorreipoterneavereadisposizioneabbastan- zadagarantirmiunacontinuitàterapeutica. Abbastanzadanondovertemeredirimanere senza(edoverinterromperelaterapia). Vorreichenonfossecomelecanapeche(non) cifannoavereinfarmacia:cresciutesottoluci artificiali,irrigateconacqua“morta”(filtrataa osmosi),fertilizzateconconcimidisintesi,cre- sciuteincubettidilanadiroccia,toccatecon maniinguantatedallaplastica,sterilizzateai raggigamma,conl’intentodiobbedireadisci- plinaridiproduzionefattidatecnicichelacon- sideranocomunqueuna“droga”. Vorreicheimedicicheladevonoprescrivere nonsianopiùpienidipregiudizidatidaforma- zioniscorrette,incuièstatoloroinsegnatoche lacannabisèpericolosa.

Vorrei che gli stessi medici fossero disponibili a informarsi, e che siano pronti a imparare dai pazienti, e a credere a loro più che alle macchine. Vorreicheanchenell’informazioneenellepre- scrizioninoncisianopiùpregiudiziepaure(è statodimostratochenellacuradimoltemalat- tiegravisononecessariquantitatividigran lungamaggioridiquellifinoadoraprescritti daiprotocolli,elacannabissièdimostratasicu- raancheadosialte).Echenonsipensipiùche seèstatavietataèperché’“famale”. Vorreipoterneprovarediversequalità,in diversequantità,seguitodalmiomedico,fin quando,insieme,possiamotrovarelamigliore perlamiapatologia(emagari,perqualcun altroconlastessapatologiaserviràunaqualità equantitàdicannabisdiverse).

Vorreinondoveressereconsideratoun“dro- gatodelinquente”semirollounacannainpre- senzadinon-consumatori,echequestinon abbianopregiudizinatidamenzogne. Vorreichecrescesseefosseadattatanella zonadovevivo,perchépossaaverachefare conlostessoambienteeglistessiinsultialla vita.Edove,secresciutasenzaaggiungerepor- cherie,sestaràbenesaràperchéhaqualcosa chelafaresistereaquegliinsultiparticolari.E potràtrasmettermiquelqualcosaperfarmi staremeglionelmioambiente(anchesesareb- bemegliocheiostessopotessiviverenell’am- bienteincontaminatodellaprimafrasedique- stoarticolo).

…evorreipotermelacoltivareiostesso,sicuro cheilcoltivarlafapartedellaterapia.O,senon riesco,daqualcunodimiafiducia,chemisia amicoechecerchisinceramentediaiutarmi.

Selacoltivoio,faràpartedime.Tuttiigiorni toccandola,annusandola,guardandola,ascol- tandolacrescere,lemiecellulesimischieranno conlesue,inizieràuna“comunicazione”,leiini- zieràacapireeadassimilarelemiefrequenze divibrazioneediolesue;efindaquandodeci- deròdicoltivarla,poipertuttalasuavita,einfi- nequandolaassimileròame,lasuaazione terapeuticapotràesseremoltopiùmiratae “personale”.

Vorreichefinisseiltempodellemenzogne, delladisinformazione,dellepaure,delleprigio- nipericonsumatorieicoltivatoridicannabis. Chicoltivacannabisdeveessereconsiderato unbenefattore,enonpiùunmalfattore.Che poilacoltivinelmodosbagliato,èancheque- stofattoquestionedicultura,datadaunproi- bizionismochesièradicatoperunsecolo,e adessoèoradismetterla.Tante,tantissime personepotrebberoaverebeneficiperlaloro salutegrazieall’usodicannabis. Nel1995scrivevochelacannabispotrebbe sostituire,oentrareincomposizionecon, almenoil50%deifarmaci.Oggisonostate fattetantissimericercheinpiùesisonosco- perteeriscoperteun’infinitàdipossibiliappli- cazioniterapeutiche.

Lacannabisèun’erbaofficinale,ecometale dovrebbeesseretrattata:liberamenteaccessi- bile,gestitaperlavenditaalpubblicodaperso- nalepreparato,utilizzatadallafarmaceutica perpreparazionimirate,ma,ripeto,libera- menteaccessibile.Senonriescoaprender sonno,nonchiedounaricettaalmedico,mami facciounacamomilla.Secontinuoanonriusci- readormirepernottiintere,vadodalmedico. Edènecessariochelepersoneselapossano gestiredirettamente:siamomalatiadessoe abbiamobisognodellamedicinadaieri,non possiamopiùaspettarecheciarrividachifino apocofaavevainteresseanonfarcelaavere. di Franco Casalone

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PRODUCT FLASH 8 BLOOMBASTIC Vuoi coltivare come un professionista? Allora, hai sentito parlare dell’ATA Bloombastic dell’Atami! Questo stimolatore SHUȴRULªXQDGGLWLYRSHUȴRULWXWWRLQXQRFKHKDYLQWRGHL molti premi internazionali che funziona come indurente, LQWHQVLȴFDWRUHGHOJXVWRHFRPHDWWLYDWRUHGLYDULSURFHVVL enzimatici.

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11 PRODUCT FLASH / REPORT VARIETÀ Di Stoney Tark La popolarità delle nuove varietà emergenti provenienti dalla California è travolgente e, data la tendenza della cannabis boutique con esemplari quali Cookies, Chem, Gorilla Glue e ibridi di Purple, sembra che le varietà ricche di terpeni, molto potenti, siano in forte richiesta sul mercato della cannabis, caratterizzato da grandissima competitività.

Dutch Passion ha lavorato dietro le quinte per creare la Lemon Zkittle. Vero e proprio deposito di THC così ricco di terpeni che non si può fare a meno d’innamorarsi immediatamente di questo ibrido. La Lemon Zkittle ha vinto il 1° premio della High Life Cup 2018 nella categoria Sativa ed è stata anche decretata vincitrice assoluta, il che la rende campionessa delle campionesse!

Dutch Passion ha iniziato questo progetto utilizzando l'originale Zkittlez proveniente dall'America. Nei dispensari, il costo delle cime di Zkittle era di circa $35 il grammo, e dati gli incredibili livelli di THC che superavano il 20% e la reputazione di varietà versatile e dalla grande produzione, era la miscela perfetta per la Las Vegas Lemon e la Zkittle. La Las Vegas Lemon è una pianta straordinariamente uniforme e omogenea, proveniente dalla famiglia Skunk, che risale agli anni Ottanta. Il risultato è una sativa al 60% che è un ibrido facile da coltivare ed enorme che ci mette 63-70 giorni per maturare completamente.

Questo ibrido femminilizzato ha un'elevata tolleranza allo stress ed è una pianta con poco appetito. Se coltivata outdoor, i coltivatori possono aspettarsi raccolti extra. La Zkittlez è nota per il ricco corpo di terpeni che profuma come una confezione aperta di Skittles al limone all’interno di un’automobile in una calda giornata d’estate. Fino a quando non potrete mettere il naso direttamente in un sacchetto di Zkittles non potrete verificare davvero di cosa si tratta e capire Lemon Zkittle Vincitrice assoluta della Highlife Cup 2018! perché se ne parla in questi termini. Il gusto della Lemon Zkittle è molto più profondo e con un tocco più acido e agrumato grazie alla provenienza, in quanto in entrambe le piante progenitrici c’è predominanza del terpene Limonene.

I test hanno dimostrato che i livelli di THC sono> 20%, mentre Dutch Passion è orgogliosa di presentarla come una delle creazioni più potenti di sempre. La Lemon Zkittle è un ibrido equilibrato con un'influenza sativa del 60%, i cui effetti possono essere fortemente cerebrali e stimolare profondamente la mente, migliorando la creatività e la motivazione. Grazie al suo lato di indica, la miscela garantisce un effetto fisico estremamente rilassante e rinvigorente. Dopo un po', la Lemon Zkittle riesce a mandare in orbita con gli elevati livelli di THC. Tra l'aroma da acquolina in bocca e la produzione di resina incredibile, un'altra grande qualità della Lemon Zkittle è la sua resa.

La miscela di indica e sativa permette a questa varietà di produrre cime grandi e lunghe piene di fiori grandi e di colore verde chiaro, ricoperti di tricomi. Chi estrae e produce hashish s’innamorerà della Lemon Zkittle e la troverà perfetta per integrare la propria libreria di sapori.

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Come tutti i prodotti completamente organici, Bio Complete non lascia residui e non DOWHUDSURIXPLHVDSRUL www.noveral.it

PLANT OF THE YEAR 12 PIANTADELL’ANNO2018DI SOFT SECRETS Quest’anno Soft Secrets ha iniziato un nuovo concorso annuale. Con il vostro aiuto, come nostri lettori, e la crème dei giornalisti internazionali di Soft Secrets, sceglieremo la migliore genetica che ci viene offerta dai nostri inserzionisti. Ci sono sei categorie in gara per le aziende e sono le seguenti: Indica Sativa Ibridi Autofiorenti Varietà CBD Nuove varietà Negli ultimi mesi i visitatori del nostro sito web www.softsecrets.com hanno votato per la loro varietà preferita fra queste categorie. Per aggiungere un punteggio, abbiamo chiesto ai nostri migliori coltivatori di scegliere anche loro la loro varietà preferita.

Abbiamo unito i punteggi e questa è la panoramica dei risultati! E I VINCITORI SONO… INDICA: Serious Kush di Serious Seeds Robert B. di Soft Secrets Germania: “Ho sempre amato la White Russian di questa azienda. È una pianta molto bella e potente. Mi piace come cresce e il periodo di fioritura della Serious Kush. La pianta è robusta e resistente e riesce quindi a sostenere raccolti consistenti”.

Cliff Cremer, capo redattore di Soft Secrets: “Questa azienda olan- dese senza eguali ha incrociato una delle varietà leggendarie, la White Russian, con una OG Kush. Il risul- tato è una Kush dall’ottimo gusto con una resa simile a una varietà DIJDQD6NXQNSHVDQWHȋ SATIVA: Moby Dick di Dinafem Stoney Tark, Soft Secrets Regno Unito: “Davvero un ottimo esempio di vigore ibrido. Resa massiccia e ottima scelta se coltivata outdoor nell’area mediterranea. L’effetto è chiaro e creativo e la rende quindi un'ottima scelta!”. Cliff Cremer: “Questa White Widow e incrocio di Haze è una delle mie preferite di sempre per una coltura outdoor nell’area mediterranea.

Questo gigante può raggiungere facilmente i 3 metri e rende 1 kg per pianta se l’estate lo consente. Per i Paesi più setten- trionali, la versione autofiorente della Moby Dick Auto XXL è un sostituto perfetto. Un autentico classico”.

IBRIDI: Sticky Monkey GG#4 di Seedstockers.com botanicaunderground, Soft Secrets Italia: “La Sticky Monkey GG#4 è una pianta che produce molta resina, fino al 30%, appiccico- SERIOUS KUSH MOBY DICK

13 sa come una colla, adatta a chi ama fare estrazioni”. Stoney Tark: “Pianta a predomi- nanza Sativa che cresce in breve tempo ed è estremamente potente. L'odore è pungente e di carburan- te con un sapore simile a umido. Molto nota in America e ora anche in Europa”. AUTOFIORENTI: Auto Kritical Red di Mr. Hide Seeds Robert B.: “Questa pianta va bene sia indoor che outdoor.

È una pian- ta molto robusta che cresce bene ai margini di un campo o di un giardino”.

Cliff Cremer: “Grande successo per una varietà autofiorente dalla grande resa. I pilucchi rossi la fanno risaltare e potrete convincere vostra moglie a coltivare questa bellezza in giardino”. VARIETÀ CBD SOLODIOLAUTO di Elite Seeds Cliff Cremer: “Le varietà CBD auto- fiorenti sono la soluzione. I pazienti possono ottenere ottime rese in rapida successione. Questo incrocio ruderalis a predominanza sativa KDXQUDSSRUWR7 '  GL   il che è semplicemente fantastico! Nessun effetto cerebrale o fisico per chi ne fa uso medico”. NUOVE VARIETÀ: Royal Gorilla di Royal Queen Seeds Robert B.: “È davvero molto pesan- te anche se non ha una resa masto- dontica.

Il 28% di THC sopperisce a questa mancanza”.

Cliff Cremer: “I progressi della genetica americana sul mercato europeo sono chiaramente visibili. La Gorilla Glue #4 (GG#4) è già una leggenda, quindi non sorprende che le aziende di semi europee stiano facendo scorta di genetica GG. Questa pesante Indica carica di THC è fantastica da coltivare e ottima da fumare!”. L’anno prossimo anche voi potrete votare! Tenete sott’occhio il sito con regolarità! www.softsecrets.com STICKY MONKEY GG#4 AUTO KRITICAL RED SOLODIOL AUTO ROYAL GORILLA

15 CANNATECH “FAR ANALIZZARE I CANNABINOIDI DAGLI SPECIALISTI“ Oggi per questo motivo vi presentiamo una nuova e interessante realtà: Canna- test.it, la prima ditta privata che nel nostro paese si è specializzata in analisi dei cannabinoidi.

SSIT: Quando e perché nasce la vostra impresa? La nostra azienda nasce a metà del 2017, dalla sede principale cbd-test.ch in Svizzera. Tutte le attività di ricerca e sviluppo hanno luogo presso la nostra sede centrale di Zurigo. Canna-test.it nasce a causa dell’ingente richieste di infiorescenze di CBD provenienti dall’I- talia e dopo aver constatato l’assenza di laboratori privati specializzati per que- sto tipo di analisi. Abbiamo osservato molti rapporti analitici che presentava- no inesattezze e soprattutto nel calcolo del rapporto[ratio] tra THC e CBD. Probabilmente ciò è dovuto al fatto che questi laboratori non sono specializzati nei test sulla cannabis ma spaziano anche in altri settori della chimica e quindi i macchinari possono risultare contaminati da altri prodotti.

SSIT: Ci puoi spiegare che tipo di analisi eseguite e con quale tec- nologia?

Eseguiamo analisi dei cannabinoidi sul materiale vegetale, sugli oli, sugli estratti e su altre matrici. La tecnologia utilizzata è la gas-cromatografia con un rivelatore FI, un macchinario perfeziona- to per lo studio delle molecole presenti all’interno dell’infiorescenza. Si tratta del sistema più affidabile per la quantifica- zione dei cannabinoidi. SSIT: In Italia si sta sviluppando un importante comparto di can- nabis industriale e di cannabis terapeutica. Come credete di essere utili a questi due settori in 7+&9&%'97   7+&ΖOPHWRGRGL analisi dei terpeni è ancora in fase di sviluppo.

SSIT: Che tipo di realtà hai tro- vato in Italia? Che riflessioni fai come professionista del settore? L'Italia non ha linee guida chiare sulla consumazione del fiore del CBD che definisce come oggetto da collezione per uso tecnico o per ricerca. A causa di questa definizione non ci sono linee guida legali o specifiche per i test analiti- ci. La cosa più importante per il produt- tore o il distributore è di avere la prova di acquisto o copia dei semi certificati del catalogo UE e questa è l'unica certifi- cazione legalmente valida. I test analitici sono importanti per la gestione interna della qualità e per conoscere la geneti- ca del fiore ed il suo comportamento, ovvero per vedere quali sono i livelli di THC e quanti e quali cannabinoidi sono attivi nella pianta.

Avere certezza di questi elementi significa tutelare il consumatore.

SSIT: Quali sono le vostre sfide per il futuro? Per funzionare correttamente il mercato ha bisogno di regolamenti e questo è un processo in corso, che richiederà tempo per essere completato. Il nostro compito, la nostra missione è quel- la di educare produttori e venditori, istruendo loro sulla pianta e sulle sue proprietà. Vogliamo che il mercato dei produttori di cannabis CBD di alta quali- tà venga preso sul serio in Europa e nel mondo e per questo il nostro obiettivo è quello di portare questo settore e chi ci lavora lontano da ciò che era un tempo, lontano dall’incertezza e finalmente raggiungere il livello di professionalità e competenza che farà crescere tutto il comparto industriale.

SSIT: Quanto costano le vostre analisi? Quella sui cannabinoidi 140 euro, quel- la sulla pianta madri, analisi dei cloni HUDSSRUWL7 '  YLHQHHXURH quella sugli eventuali pesticidi presenti ( circa 500 sostanze attive) costa 380 euro. SSIT: Come contattarvi per le analisi? Sul nostro sito canna-test.it troverete tutte le informazioni necessarie per spe- dire i vostri campioni. SSIT: Sarete presenti a qualche fiera del settore? Certamente ci troverete a fine ottobre a Canapa In Mostra a Napoli per testare le canape light presenti all’evento. www.canna-test.it CANNATEST.IT: Nel mondo attuale della cannabis light un aspetto sembra ancora venire a mancare per apportare finalmente a tutto il comparto un’aurea di certezza e professionalità.

Ovviamente stiamo parlando delle analisi sulle piante, visto che quando queste sono affidate a imprese serie che conoscono il proprio lavoro diventano la principale garanzia per il produttore e a maggior ragione per chi poi il prodotto lo acquista e lo utilizza come più ha piacere. via di sviluppo?

La nostra esperienza e conoscenza degli aspetti analitici della cannabis e la nostra elevata qualità nel servizio offer- to aiutano l'intero mercato a compren- dere meglio il prodotto testato e quindi ad essere finalmente più efficienti e più professionali nella commercializzazione dello stesso. Riassumendo: “Forniamo qualità in modo che i nostri clienti pos- sano fornire qualità.” SSIT: Quali sono le realtà che lavorano con le vostre analisi? Che tipo di imprese hanno inte- resse a lavorare con voi? In Svizzera si tratta di aziende di tutte le dimensioni che producono prodotti legali di cannabis come sostituti del tabacco o commestibili.

Poiché in Italia questo tipo di commercializzazione è illegale, i nostri clienti sono soprattutto produttori che vogliono entrare nel mercato del collezionismo e dell’orna- mentale, Enti governativi che controlla- no i propri laboratori o necessitano di una consulenza affidabile e competente ed infine privati che vogliono essere sicuri di ciò che producono. SSIT: Quali cannabinoidi analiz- zate? Analizzate anche i terpeni? CBD, d9-THC, CBC, CBG, d8-THC, CBN,

SHOPREVIEW 16 Amsterdamhaunanuovamagnificaattrazione:Huntthe Hunter’s(CacciailHunter’s).VisitatuttelefilialidiHunter’s eiltuoviaggioaAmsterdamdiventeràun’esperienza indimenticabile.OgniHunter’shalasuaatmosferae specialità.AeintornoAmsterdamcisonobendiecifiliali. DallafamosaWarmoesstraatnelcentroaquellafacilmente raggiungibilesull’autostradaAmsterdamNoord.C’èperfino unHunter’sCoffeeshopaHaarlemeunafilialesullaspiaggia diZandvoort.CompletalatuavisitaaAmsterdamevisitatutti iHunter’s,ocomesidicedanoi:Huntthemall(Caccialitutti). è un viaggio ma con Hunter’s di Haarlem si vede la fine del giro di tutte le filiali.

È infatti l’ultimo stop per l’ultimo premio: una delle filiali più speciali di Hunter’s a Zandvoort, chiamata anche Amsterdam Beach. Qui goderai dell’aria del mare rilassante e fantastica e dove potrai riprenderti dalla tua fantastica gita in tutti i Hunter’s.

HUNTER’S IS NOT FOR PUSSIES La storia di Hunter’s iniziò nel 1985 nella famosa Warmoestraat. Non con le rose ma con un cane. Qui nel famoso luogo nelle Wallen (il quartiere a luci rosse) di Amsterdam, in mezzo a tutte le “pussycats”, un cane di nome Hunter’s segnò il suo territorio centrando la pipì sulla facciata. Il proprietario del cane decise che quello fosse il luogo ideale e nacque così il primo Hunter’s Coffeeshop. Nel frattempo, il territorio di Hunter’s si è esteso e trovi il famoso logo con il cane in tutta Amsterdam, Haarlem e Zandvoort.

Vuoi saperne di più su Hunter’s? Visita www.hunters-coffeeshop.com o segui Hunter’s su Facebook.

A POCHI PASSI DI DISTANZA In olandese c’è un detto: non c’è fumo senza arrosto. Ma per Amsterdam vale: non c’è fumo senza un Hunter’s. Trovi i coffeeshops e i bar smoker friendly (amico dei fumatori) di Hunter’s quasi dappertutto. Chi arriva con il treno alla stazione centrale di Amsterdam deve solo seguire il naso e troverà il primo Hunter’s a pochi passi di distanza. Qui nel famoso quartiere a Luci Rosse, troverai nella storica Warmoesstraat il Hunter’s Bar. Non c’è migliore inizio della tua gita a Amsterdam di questo. Il Hunter’s Bar è veramente smoker friendly e possiede tutti gli elementi per iniziare la tua rilassante caccia a tutti i Hunter’s.

CACCIA I NUOVI HUNTER’S Vicino alla Warmoesstraat ci sono due nuove filiali di Hunter’s sulla Oudezijds Voorburgwal. Nono solo comodi perché puoi togliere contemporaneamente due filiali dalla lista, ma anche perché Hunter’s combina qui due cose che da turista a Amsterdam non puoi perdere: un NON SOLO UNA GITA VERAMENTE FANTASTICA coffeeshop e un bar smokers friendly. Ciò rende la Oudezijds Voorburgwal un luogo dove puoi godere la musica, le bevande e le persone che sono rilassate come te. E il tutto sempre a pochi passi di distanza. Come il Hunter’s Bar nella Utrechtse straat, all’angolo con la Rembrandtplein.

CACCIA I BAR SPORT Da amante dello sport devi mettere questo Hunter’s nella tua lista: il più grande smoker friendly sport bar del mondo. Qui nella Reguliersdwarsstraat, da amante dello sport, puoi guardare gare sportive, fare sport e inalare l’atmosfera stimolante. Il bar sport offre molti sport su vari schermi. Inoltre, puoi perfino fare una rilassante partita a biliardo su uno dei tavoli. Se sei così sportivo, fai un salto verso Amsterdam- Noord dove troverai alcune filiali di Hunter’s. Quindi un po’ fuori dal centro e fuori dalle piste battute.

CACCIA IN AUTOSTRADA Dopo molte visite ai coffeeshops e ai bar smoker friendly di Hunter’s delle persone sono già high in the sky e vanno a casa. Ma i veri avventurieri e le persone insistenti imboccano l’autostrada e arrivano allo Hunt a Haarlem. Per un turista che arriva dal cuore di Amsterdam HUNTER’S IS NOT FOR PUSSIES

18 COLTIVA CON JORGE CERVANTES I contatori consentono ai coltivatori di misurare elementi specifici in modo che ciascuno di essi possa essere migliorato in modo incrementale. I contatori vi aiuteranno anche a trovare il punto più debole nella catena di crescita.

I contatori e i kit per effettuare i test misu- rano aria, acqua, substrati, elettricità, luce, suono e altro. Possono essere kit di test analogici, digitali o reagenti. I conta- tori digitali e analogici eseguono centinaia di test; i test dei kit reagenti si limitano ai materiali di consumo, che devono essere sostituiti.

Gli alloggiamenti dei contatori devo- no essere resistenti e impermeabili e i contatori devono essere facilmente calibrati (se necessario) o autocalibranti, anche se alcuni contatori più sensibili con alloggiamento sigillato devono essere periodicamente restituiti alla fabbrica per la calibrazione. Fra le altre caratteristiche importanti figurano: compensazione automatica della tem- peratura (ATC), letture della temperatura in gradi Fahrenheit (oF) o gradi Celsius (oC), display a cristalli liquidi retroillumi- nato (LCD), microprocessore, memoria, elettrodo sostituibile, ampia gamma di misurazioni accurate, elenco livelli di DFFXUDWH]]D   SRVVLELOLW¢GȇLQWHUIDF- ciarsi con computer o telefoni cellulari e ODGLVSRQLELOLW¢LQXQLW¢SDOPDULSRUWDWLOLR CONTATORI Prima parte "Base" e "Avanzate".

Utilizzate queste informazioni solo come orientamento.

I prezzi sono approssimativi e possono variare da Paese a Paese. Per vedere oltre 1.800 video scientifici su come padroneggiare qualsiasi contatore che si possa immaginare, digitate MIT Digital Lab Techniques Manual" in un browser web. Cliccate sul link YouTube per visionare i video del Massachusetts Institute of Technology. Potete anche digitare "video contatore QRPHWLSRGL GLJLWDOHLQ*RRJOHHYHGH- re numerosi video su come calibrare e utilizzare contatori specifici. Può essere difficile trovare tutti i contatori che volete in un unico punto vendita. Io sono dovuto andare al negozio di ricambi auto per acquistare un termometro laser digitale, per esempio, e non in un centro giardinaggio.

Trovate, cercate e ordinate qualsiasi contatore di cui avete bisogno digitando "acquista (nome del contatore)" in un browser web.

MISURATORIDELL’ARIA Gli anemometri misurano la velocità dell'aria o del vento. Sono strumenti diffusi nelle stazioni meteorologiche. Ci sono due classi di anemometri: uno rileva la velocità del vento e l'altro misura la pressione del vento, e sono collegati fra loro. Gli anemometri progettati per uno dei due scopi danno informazioni su entrambi. I contatori palmari funzionano bene per misurare il vento all'aperto nei microclimi. Uso il mio anemometro per misurare il vento intorno alla mia coltivazione outdo- or. Indoor, lo uso per misurare la velocità dell'aria quando s’impostano ventole di ventilazione e circolazione.

Spostatelo da un punto all’altro della coltivazione e sco- prirete quanta aria viziata si ferma fra una pianta e l’altra!

I sensori elettrochimici di anidride car- bonica (CO2) misurano la conducibilità elettrica di un campione d'aria in una VROX]LRQHDOFDOLQDRLQDFTXDGLVWLOODWD deionizzata. Questi sistemi sono relativa- mente economici, ma presentano alcuni inconvenienti: precisione limitata e sen- sibilità alla temperatura e agli inquinanti atmosferici. La maggior parte dei sensori o dei rilevatori di CO2 sono sensori a infrarossi (gas) non dispersivi (NDIR) e sensori di gas chimici. Questi sensori sono utilizzati nei settori della climatizzazione, dell'orticoltura, dell'edilizia e della sicurezza per moni- torare la qualità dell'aria e i livelli di CO2.

I sensori NDIR misurano le radiazioni infrarosse emesse da una superficie riscaldata. La maggior parte dei dispo- sitivi può misurare da 0 a 5.000 ppm di CO2. Installate dei sensori nella stanza di coltivazione o nei condotti dell'aria. I VHQVRULUHJRODWRULGL&2DWWLYDQRHGLVDW- tivano la CO2 compressa e i generatori ai livelli desiderati. I controller di CO2 più Un investimento relativamente contenuto in un contatore preciso vi fornirà informazioni corrette per prendere decisioni informate sul giardinaggio.

Anemometro da parete o contro-montate con batteria e istruzioni incluse. Alcuni contatori sono disponibili con sonde remote a un costo aggiuntivo. Alcuni contatori possono avere diversi componenti e funzionalità di comunicazione wireless. È inoltre da notare che alcuni contatori sono soggetti a contaminazione e invecchiamento. Alcuni contatori sono fondamentali: tester dei circuiti elettrici, termometri e igrometri sono in cima alla lista. Questi dispositivi vi consentiranno di misurare la temperatura e l’umidità dell’aria. Fra i contatori più importanti seguenti figurano misuratori di pH e di conduci- bilità elettrica (EC), che misurano le parti per milione (ppm) e i solidi totali disciolti (TDS).

I modelli più costosi di questi con- tatori effettuano costantemente le misu- razioni e memorizzano un record che può essere caricato su un computer, telefono cellulare, o sito Internet. (È facile configurare una telecamera di sicurezza e monitorarla mediante iPhone, iPad, telefono Android o computer. I dati possono quindi essere analizzati e utilizzati.

Ciononostante, i coltivatori di cannabis preferiscono non inviare tali informazioni sensibili per telefono). La tabella Contatori da coltivazione elen- ca i contatori consigliati per le coltivazioni Di Jorge Cervantes – jorge@marijuanagrowing.com

Questa è la prima parte di un brano preso dal capitolo 15, “Meters” della Cannabis Encyclopedia (596 pagine, oltre 2.000 immagini a colori in formato A4) di Jorge Cervantes, disponibile su Amazon. Per maggiori informazioni, visitate il sito di Jorge, www.marijuanagrowing.com. 19 Igrometro sofisticati possono essere sincronizzati con i controller che azionano generatori di calore, ventilazione e CO2.

Date un’oc- chiata in commercio per trovare sensori a batteria o alimentati a corrente alternata e montati a parete con sonde remote. I kit per test del CO2 colorimetrici com- parabili monouso sono piuttosto facili da usare e hanno un costo contenuto. Le provette per la rilevazione del CO2 vengo- no utilizzate per eseguire test in loco. Gli igrometri misurano il contenuto di umidità relativa nell'aria a una data tem- peratura. La maggior parte degli igrome- tri trasforma le misurazioni di temperatu- ra, pressione, massa o un cambiamento elettrico o meccanico di un materiale mentre assorbe l'umidità.

È difficile misu- rare con precisione l’umidità. Gli igrome- tri sono disponibili in tre tipi base: bobina PHWDOOREXOERWHQVLRQHGHOFDSHOORHG elettronica. Non posso raccomandare i WLSLDERELQDGLPHWDOOREXOERSHUFK«OȇDF- curatezza è limitata. Gli igrometri a capel- lo utilizzano capelli umani o pelo animale sotto tensione che cambiano lunghezza al variare dell'umidità. Gli igrometri a capello sono più accurati, ma non quanto le versioni elettroniche.

Gli igrometri elettronici a condensazione a specchio raffreddato assicurano misura- zioni con un’accuratezza dello 0,5 percento dell’umidità relativa, se puliti e calibrati. I sensori capacitivi dell’umidità sono piuttosto accurati (2%) e non vengono influenzati dalla condensazione e dalle temperature elevate sul breve periodo. I sensori resistivi dell’umidità misurano la resistenza elettrica relativa all'umidità. I contatori con sensori capacitivi sono più sensibili di quelli con sensori resistivi. I sensori di umidità resistivi in genere hanno un indice di accuratezza del 3%. I sensori dell’umidità a conducibilità ter- mica misurano l’umidità assoluta.

L’umidostato è un igrometro con funzio- ne di controllo.

Anche lo psicrometro misura l’umidità relativa Uno psicrometro misura anche l'umidità relativa. Ha 2 lampadine: 1 a secco e 1 a umido. L'acqua sul bulbo a umido evapora e viene misurata la tem- peratura di ogni lampadina. La differenza fra le temperature viene registrata e correlata su un grafico per calcolare l'umi- dità relativa. Lo psicrometro può essere utilizzato anche per misurare il punto di condensazione ed elaborare previsioni meteorologiche di base.

I termometri misurano la temperatura. Molti preferiscono i vecchi termometri in vetro con liquido che hanno una scala Fahrenheit su un lato e una scala centigra- da sull'altro.

I termometri a molla a prezzi contenuti non sono abbastanza precisi per chi coltiva cannabis per uso terapeu- tico. Preferisco i termometri digitali che registrano sia la temperatura indoor che outdoor. Hanno anche una lettura mas- sima e minima che può essere resettata. I termometri più costosi registrano i dati su base giornaliera e li memorizzano per il download su un computer.

I termometri digitali a laser sono molto divertenti da usare e incredibilmente utili. Il termometro proietta un raggio laser e registra la temperatura alla fine del raggio. Io uso il mio per misurare le temperature superficiali delle foglie e degli steli e quelle dell'acqua, del ter- reno e delle pareti, davvero qualsiasi temperatura. Le letture accurate della temperatura sono molto utili quando si risolvono problemi di coltura o di paras- siti e grattacapi di vario tipo. Fate sempre rilevazioni della temperatura in punti diversi della stanza.

Un termostato misura la temperatura e regola costantemente i dispositivi di riscaldamento e raffreddamento quali caloriferi, ventilatori e condizionatori dell'aria.

I rivelatori di fumo rilevano il fumo. Alcuni rilevatori sono collegati a un allarme antincendio. I rilevatori di fumo a batte- ria a prezzi contenuti e pronti per l’uso dovrebbero essere collocati nei punti più alti delle stanze di coltivazione, dove si accumula il fumo. La maggior parte di questi dispositivi rileva il fumo mediante rivelazione ottica (fotoelettrica) o median- te ionizzazione. I modelli più costosi usano entrambi i metodi di rilevamento. Gli estintori automatici sono dotati di un rilevatore di fumo incorporato. Vale la pena montare gli estintori portatili vicino alle porte d’ingresso e d’uscita in modo da sapere sempre dove si trovano quando una stanza si riempie di fumo.

I rilevatori di monossido di carbonio (CO) individuano la presenza di gas CO letale, per prevenire l'avvelenamento da monos- sido di carbonio. Un prodotto di combu- stione incompleta, CO incolore e inodore, il "killer silenzioso", è praticamente irri- levabile in assenza di un rilevatore di CO. Livelli elevati di CO sono pericolosi per l’essere umano e le basse concentrazioni possono essere dannose nel tempo. Utilizzate un rilevatore di CO per evitare di arrivare a livelli elevati di CO se usate un generatore di CO3 al cherosene o alimen- tato a combustibile fossile o un motore a combustione interna.

Nota: può trascorrere fino a un anno prima che il CO sia eliminato completa- mente dal sangue. Il CO si accumula nel tempo! Igrometro

21 BANCHE DEI SEMI MOBY DICK CBD La famosa Moby Dick, varietà Dinafem, è stata immessa sul mercato nel 2005 e da allora rappresenta uno dei fiori all’occhiello della grande banca dei semi spagnola. Si è inoltre fregiata di numerosi premi, tutti meritati: un vero fenomeno, risultante dall’incrocio fra la fuoriclasse White Widow e la Haze. Di Green Born Identity – G.B.I. Una graziosa orca verde con proprietà curative Poiché questa varietà ha ormai conquistato il titolo di prodotto iconico,una scelta quasi obbligata da parte di Dinafem era d’introdurre in commercio altre versioni di questa stessa genetica.Una di queste è Moby Dick CBD,creata da una progenitrice CBD dominante,appositamente selezionata dal team CBD.Nel realizzare la variante CBD di Moby Dick,Dinafem ha pensato,in particolare,al mercato mondiale dei coltivatori e consumatori di cannabis ad uso medico,senza però perdere di vista quel segmento di piccoli produttori in proprio e utilizzatori a scopo ricreativo che,pur tollerando meno la cannabis ad alto tenore di THC,non vogliono però rinunciare al piacere e ai vantaggi di questa varietà di cannabis premium,quali la notevole produttività di bud densi e resinosi, l’elevata resistenza a funghi e fitopatologie,il gradevolissimo e intenso aroma e il caratteristico gusto,con note di limone,cedro,incenso ed altre spezie.Per il suo retaggio sativa-dominante (60%), questa pianta presenta una distanza internodale alquanto ampia e foglie strette,tali da creare poca ombreggiatura e favorire la circolazione dell’aria e l’evaporazione dell’umidità risultante dalla traspirazione.Tale caratteristica,a sua volta,limita l’insediamento di spore fungine.Moby Dick CBD, insomma,è una scelta ideale anche per colture esterne,persino in climi freddi e umidi.Per la sua imponenza la pianta ha un grande appetito e richiede dosi di fertilizzante superiori alla media.

Il coltivatore,però,dovrà esaminare da vicino ogni singolo esemplare e decidere se somministrarne di più o di meno.Se coltivata all’interno,per evitare problemi di spazio occorre ricordare che si tratta di una varietà sativa-dominante,con forte tendenza a crescere in senso orizzontale e verticale durante la fioritura.A circa 70 giorni dalla prima fioritura i cannabicoltori possono ottenere abbondanti rese, fino a 650g al metro quadro (o fino a 600-900g per pianta in colture esterne).Moby Dick CBD ha un rapporto THC/CBD pari a 1:2 (mediamente 5% di THC e 10% di CBD).L’elevato contenuto di CBD e la ridottissima quantità di THC permettono di ottenere ottime proprietà antinfiammatorie,antiepilettiche, antidepressive e antiossidanti.Pur in presenza di una certa psicoattività,causata dal THC,l’effetto è sempre quello di un lieve alterazione lucida della percezione,tipico da sativa,che si conclude con un piacevole rilassamento fisico.

Il coltivatore Ellis D.,forte della sua esperienza,ha testato Moby Dick CBD insieme a un esemplare di Cheese CBD (un’altra varietà Dinafem) in una coltura sperimentale,in cui ha fatto geminare due semi feminizzati di questa varietà.Ci sono voluti meno di 2 giorni e mezzo perché le piantine

LETTERE DAI LETTORI 22 spuntassero dal sostrato di terra per restare poi esposte a un primo‘bagno’di luce artificiale,sotto lampade a LED.A distanza di una settimana,Ellis D.le ha ripiantate in vasi da 11 litri.Durante le tre settimane di crescita vegetale previste dal test, le piante hanno sviluppato svariate ramificazioni laterali,alquanto robuste.In entrambi gli esemplari si notavano foglie di color verde oscuro,anche se uno di questi aveva foglie più ampie rispetto all’altro.Il caso ha inoltre voluto che la struttura di quest’ultima pianta fosse anche più cespugliosa.Gli esemplari del test avevano,rispettivamente,una taglia di 30 e 39cm quando Ellis D.li ha trasferiti nella sala di fioritura.

Le piante hanno risposto prontamente al cambio del ciclo luminoso.Già al sesto giorno Ellis D.ha notato la comparsa dei primi fiori femmina.Dieci giorni dopo,le estremità dei germogli apparivano ricoperte da uno strato denso di resina e la formazione dei bud aumentava sempre più.Alla quarta settimana di fioritura,Ellis D.ha potuto annotare sulla sua agenda:“La crescita dello stelo soddisfa le aspettative,con un’altezza più che raddoppiata.Fra breve Moby Dick CBD dimostrerà d’essere,come previsto,una vera e propria bomba d’infiorescenze: infatti i tralci finora formatisi sulla pianta hanno già raggiunto un volume eccezionale,il che fa sperare in un raccolto ricco di bud spessi e succulenti.La presenza dei fiori si nota,in particolare,non solo sull’estremità dei rami,ma anche su tutta la loro lunghezza.Inoltre sui calici e sulle foglioline dei fiori è apparsa una prima brina luccicante,che si estende dai tricomi,davvero bella da vedere: un chiaro segno della genetica White Widow”.

In seguito,già alla settima settimana di fioritura, Ellis D.scrive entusiasta:“E vai! Questa fioritura esplosiva mi riempie di gioia.Come normalmente avviene per i semi regolari della Moby Dick,le mie due CBD stanno ora formando dei corposi tralci di fiori,davvero stupefacenti.Pur essendo in apparenza alquanto simili,si notano,fra i due esemplari,delle minime differenze: uno è più compatto e di altezza più contenuta,per la minore distanza internodale; i peli sui fiori sono più lunghi e conferiscono ai bud un aspetto più‘selvaggio’. Inoltre sembra che questa Moby Dick sia destinata a diventare ancora più appiccicosa della sua sorellina,già tanto resinosa.” La pianta di taglia relativamente più corta,con altezza finale di 68cm,era maturata dopo 67 giorni e,alla fine,presentava una cappa di resina multistrato stupefacente,tanto bella da ricordare da vicino la White Widow.Il secondo esemplare, coltivato fino a un’altezza di 82cm,aveva bisogno di altri cinque giorni per essere pronto.La cappa di resina formata dai tricomi (ghiandole della resina) era anch’essa molto attraente,ma non altrettanto copiosa come nell’altra pianta.In quanto all’aroma, non si notava quasi nessuna differenza fra i due esemplari,i cui bud sprigionavano un bouquet aromatico di spezie e frutta.

Infine,nel pesare i bud essiccati,il coltivatore ha potuto costatare che,con un peso rispettivamente di 69 e 80 grammi,il volume del raccolto secco era commisurato alla taglia delle piante.Grazie a una lieve fermentazione,Ellis D.ha potuto caratterizzarne l’aroma in modo più puntuale, rilevando un forte profumo d’incenso,una punta di cannella e una spruzzata d’agrumi:“Un bouquet di aromi contrapposti,ma non per questo meno accattivanti,anzi”,ha commentato Ellis D.Per testare gli effetti medicinali di MobyDickCBD,Ellis ha poi somministrato circa due grammi di quest’erba a un suo conoscente cinquantottenne,affetto daADHD (disturbo da deficit di attenzione e iperattività) moderatamente grave,diagnosticatogli in fase avanzata.Occasionalmente il paziente interrompeva l’assunzione delle pillole Medikinet a lui prescritte, nel tentativo di farne a meno,ma i sintomi si ripresentavano,segno che ormai il farmaco era per lui indispensabile.Non aveva mai usato cannabis in vita sua e desiderava sapere se una varietà CBD dominante,come MobyDickCBD,avrebbe potuto rappresentare una valida alternativa.Ha quindi cominciato a tirare 2-3 boccate profonde di questa varietà da un vaporizzatore,per tre volte al giorno.

Si è facilmente abituato all’effetto leggermente psicoattivo constatando,con sollievo,che la sua sintomatologia migliorava con estrema rapidità: “Mi sento più rilassato e,contemporaneamente,più concentrato; il mio pensiero è più strutturato,mi è più facile focalizzare l’attenzione.Un altro aspetto importante è che non agisco più d’impulso come facevo prima; mantengo la calma quando qualcuno m’importuna e non tendo più ad attaccare briga. Insomma mi comporto in modo più socialmente accettabile! Un altro cambiamento in positivo è che non mi sveglio più di notte ripetutamente e,quando questo accade,mi riaddormento subito.Se proprio ne ho bisogno,tiro una o due boccate dal vaporizzatore.

Insomma i risultati sono finora stati davvero sorprendenti e spero di poter continuare a usare quest’alternativa erboristica,praticamente esente di effetti collaterali.” Dati di coltivazione: Genetica Moby Dick CBD (White Widow x Haze) Fase vegetativa 3 settimane (dalla germinazione) Fase di fioritura 67e 72 giorni,70 giorni in generale Mezzo di coltura Terriccio da compostaggio per vasi da 11 litri pH 6.4-6.7 EC (conducibilità) 1.2–1.8 mS Luminosità germogliazione: 2x SANlight M30 = 55 watt fase vegetativa: 1x SANlight S4W = 140 watt fase di fioritura: 2x SANlight S4W = 280 watt Temperatura 18-28°C Umidità dell’aria 40-60% Irrigazione Manuale Fertilizzazione Organic Bloom Liquid della Green Buzz Liquids Additivi/stimolatori More Roots, Humin Säure Plus, Big Fruits e Clean Fruits della Green Buzz Liquids Taglia 68 e 82 cm Resa 69 e 80 g Lo stesso Ellis D.apprezza molto la dolce euforia causata da Moby Dick CBD,tipica da sativa: “Quest’erba mi rande attivo e intraprendente, migliora l’umore senza annebbiarmi la mente.

L’effetto stimolante non dura a lungo ma,per quanto mi riguarda,è meglio così.Uso infatti Moby Dick CBD come‘attivatore’,ad esempio quando devo pulire il mio appartamento e non ne ho tanta voglia.In realtà stimola ogni tipo di attività,oltre ad essere una vera delizia con il suo gusto dolciastro e multi-speziato: una vera chicca da degustare a casa o anche fuori.Insomma,questa sublime varietà CBD dominante è senz’altro all’altezza della sua famosa progenitrice.Moby Dick CBD è una graziosa orca verde,con proprietà curative che,cavalcando un’enorme ondata di fiori,mi è venuta incontro pinneggiando.” Green Born Identity–G.B.I.

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BEST INDICA OF 2018! S e r i o u s S e e d s SERIOUS KUSH

25 BANCHE DEI SEMI Sweet Afghani Delicious S1 è un fantastico seme femminizzato fotodipendente della banca dei semi Sweet Seeds. La S.A.D. è una vera campionessa, per le numerose coppe di cannabis vinte in Spagna e nel resto del mondo. Frutto dell’autoimpollinazione di una sua progenitrice particolarmente forte e aromatica, una Black Domina selezionata nel 1998, la S.A.D. è una varietà molto omogenea, al 90% indica, con una concentrazione di THC compresa fra il 15 e il 20% e di CBD pari a circa l’1,8%.

Molto facile da coltivare e resistente a malattie e epidemie, si adatta perfettamente a qualsiasi sistema di coltivazione (SOG o SCROG). Essendo poi di taglia piccola, è particolarmente indicata per coltivazioni in spazi interni limitati. Cresce a forma di albero di Natale, sviluppando una struttura robusta, con una ramificazione densa e fitta e una breve distanza internodale. Le foglie sono grandi e di color verde intenso. Fiorisce sotto l’illuminazione artificiale in circa 8 o 9 settimane ed ha tempi di maturazione inferiori rispetto alle altre varietà, con la possibilità di raccoglierla già a fine settembre.

La produzione può UDJJLXQJHUH   JPDOOȇLQWHUQRH superare di gran lunga il mezzo chilo per pianta all’esterno.

I bud sono allungati, compatti e molto resinosi: predomina fra tutti un imponente bud centrale. Pur essendo di dimensioni contenute, l’uso di puntellature è imprescindibile per poter sopportare il peso delle corpose infiorescenze. Diffonde La Sweet Afghani Deliciuos S1 (S.A.D.) è una varietà princi- palmente Indica, molto semplice da coltivare. La sua taglia media, la resistenza a funghi e insetti e l’enorme resa, con bud XL densi, prodotti in poche settimane, la rendono idea- le per colture sia all’interno che all’esterno. un aroma forte e dolce. Il sapore è fruttato, con note di hashish.

L’effetto è fisico, potente, di pace e rilassamento, ideale per persone soggette a stress o per una piacevole fumata a fine giornata. Per chi desidera raccogliere subito, Sweet Seeds offre anche una versione Fast di questa stessa varietà, che sarà pronta in sole 6-7 settimane all’interno, con illuminazione artificiale e, all’inizio di settembre all’esterno.

Èpoidisponibileunaversioneautofiorente diterzagenerazione,chesaràpronta insole8settimanedallagerminazione. Aiconsumatoridicannabismedicaeai fumatorichepreferisconouneffetto piùlieveraccomandiamoSweetAfghani Delicious,adaltocontenutodiCBD (rapportoTHC:CBDcompresofra1:1e1:3). GERMINAZIONEECRESCITA È ormai un anno che coltiviamo diversi pacchetti di semi della S.A.D. S1 e la percentuale di germinazione è stata sempre del 100%. Come è nostra consuetudine, dopo le prime prove di coltura, abbiamo provato a far germinare alcuni semi fra panni umidi. Quando la prima radicella era visibile, in poco meno di due giorni, abbiamo trapiantato i semi in vasi di poco meno di un litro, riempiti con un sostrato abbastanza leggero per altre due settimane.

Nei primi cicli irrigui abbiamo aggiunto uno stimolatore di radici. Trascorso questo tempo, le piante sono state trapiantate in vasi di sette e undici litri con terra arricchita di nutrienti. Abbiamo quindi aggiunto ulteriori dosi di stimolatore di radici nei primi giorni successivi al trapianto per favorire lo sviluppo di una buona zolla e abbiamo abbinato piccole quantità di nutrimento per la crescita.

Per la fase di crescita si sono utilizzate lampade da 400W. Le piante crescono a forma di abete, con rami spessi e foglie verdi e larghe. A un mese circa dalla germinazione le piante mostravano già i loro primi pistilli. Avendo raggiunto una taglia adeguata, le abbiamo infine trasferite alla sala di fioritura, con un fotoperiodo di 12 ore di oscurità. FIORITURA Pochi giorni dopo aver cambiato fotoperiodo, le S.A.D. S1 hanno completato, in breve tempo, la loro fase finale crescita. A 12 ore di luce, sotto lampade da 600W, i nostri esemplari mostravano tutte le loro potenzialità: non tanto grandi di taglia, ma pur sempre forti e robuste.

La distanza internodale molto corta favorisce la formazione di grosse infiorescenze. Dopo aver ridotto le ore di luce, abbiamo somministrato un fertilizzante specifico per questa fase, mentre vedevamo formarsi i primi tralci di fiori. Molti dei pistilli assumono tonalità aranciate e i bud raggiungono presto una taglia spettacolare, tutti ricoperti di uno strato bianco e viscoso di resina. A differenza di altre varietà, allo stato vegetativo la S.A.D. S1 non sprigiona un odore eccessivamente forte. Due settimane prima del raccolto, abbiamo lavato le radici, per evitare di contaminare il prodotto finale con residui di fertilizzante.

Alla fine della fioritura abbiamo ottenuto una pianta molto compatta, caratterizzata dalla presenza di un lungo bud centrale e fiori enormi e fitti all’estremità di ciascun ramo. RACCOLTAEDEGUSTAZIONE La raccolta è stata abbastanza rapida e davvero abbondante, con un fogliame rado, facilmente accessibile per la SRWDWXUDΖOUDSSRUWRIRJOLDPHEXGª molto basso, e quindi l’uso delle forbici è alquanto agevole. La concentrazione di tricomi sui bud si apprezza a prima vista. Anche se i bud sono numericamente scarsi, grazie alla loro dimensione e densità la resa per m2 o per pianta non ha nulla da invidiare alle altre varietà.

Abbiamo quindi trasferito il raccolto in una sala oscura, ben ventilata, per almeno due settimane. Trascorso questo tempo, abbiamo finalmente potuto degustare la nostra S.A.D. S1 in tutto il suo splendore: un sapore forte, fruttato, leggermente terroso e con una chiara nota di hashish. L’effetto è forte, duraturo, molto rilassante e un po’ narcotico.

Bud laterale S.A.D. (Sweet Afghani Delicious) LA GRANDE NANA TricomaTeam (tricomateam@gmail.com) UNA CONCEN- TRAZIONE DI THC COMPRESA FRA IL 15 E IL 20% L’USO DI PUNTELLATURE È IMPRESCINDIBILE PER POTER SOPPORTARE IL PESO DELLE CORPOSE INFIORESCENZE

MEDICAL CANNABIS 26 IL REGNO UNITO APPROVA FINALMENTE I FARMACI A BASE DI CANNABIS Lo scorso 26 luglio nel Regno Unito è stata una presa decisione attesa da tempo ed invocata con sempre più urgenza: il Ministero dell'Interno ha dato finalmente il via libera alla prescrizio- ne di medicinali a base di cannabis, ricatalogando la pianta a livello penale.

Il provvedimento è entrato in vigore immediatamente dopo e ad agosto i pazienti britannici hanno potuto vedere somministrate le primissime dosi.

La decisione del governo May - di certo non famoso per le sue posizioni progressi- ste - è stata preceduta del parere positivo della professoressa Sally Davies, chief medical officer dell'Inghilterra (la più alta carica istituzionale in termini di consulenza medico-scientifica) e di un consiglio consul- tivo di medici e specialisti. Il pool di lumina- ri ha confermato il valore terapeutico della cannabis e ne ha caldamente consigliato lo spostamento dalla Tabella 1 alla Tabella 2 delle sostanze stupefacenti, rendendola prescrivibile dalle autorità sanitarie in caso di gravi patologie.

Ma gli inglesi non devono ringraziare i camici bianchi, quanto piuttosto i piccoli pazienti: sono loro che hanno esposto in tutta la sua assurdità e crudeltà il divieto di somministrazione di canapa medicinale.

Alfie Dingley e Billy Caldewell, due bimbi LA VITTORIA DEI PICCOLIPAZIENTI sistema mediante il quale i medici di alto livello potranno rivolgersi a un gruppo di esperti indipendenti per l'autorizzazione a prescrivere la cannabis in casi speciali. "Recenti casi di bambini malati mi hanno chiarito che la nostra posizione sui medici- nali correlati alla cannabis non era soddi- sfacente", ha ammesso Javid nell'annuncio ufficiale.

Il dipartimento del Regno Unito per la sani- tà e l'assistenza sociale, insieme all'Agenzia per la regolamentazione dei medicinali e dei prodotti sanitari, è stato quindi incarica- to di definire esattamente che cosa sia una medicina derivata dalla cannabis. Questa definizione non includerà quasi certamente la tradizionale infiorescenza di cannabis, né potrà contemplare la somministrazione per combustione: l'annuncio dell'Home Office ha chiarito che "solo i prodotti che soddisfano la [loro] definizione saranno riconsiderati. Altre forme di cannabis saranno tenute sotto stretto controllo e non saranno disponibili nemmeno su pre- scrizione medica".

L'attuale sistema in cui i singoli casi devono essere esaminati da un gruppo di esperti indipendenti rimarrà in vigore fino a quan- do i farmaci approvati istituzionalmente saranno disponibili per la prescrizione. Mentre la mossa è un importante passo in avanti per la cannabis medica nel Regno Unito, il ministro Javid ha sottolineato come questo non rappresenti un primo passo per la legalizzazione della cannabis in senso più ampio, rimarcando che qua- lunque altra forma di uso della sostanza, in particolare a fini ricreativi, resterà proibita nel Regno sulla base delle norme anti- droga in vigore.

La battaglia antiproibizionista per i sudditi della regina è dunque ancora lunga ma è fondamentale registrare questa vittoria. Una vittoria guadagnata grazie ai piccoli e alla tenace resilienza delle loro famiglie, disposte anche all'arresto pur di garantire loro un po' di sollievo. Certo esporre la malattia nell'infanzia non è la carta che si vorrebbe giocare ma, come si suol dire, a mali estremi... di Giovanna Dark affetti da gravi forme di epilessia, sono solo i due nomi più famosi. Entrambi hanno conquistato le prime pagine dei tabloid bri- tannici dopo essersi visto vietato il ricorso all'olio di cannabis, prescritto invece legal- mente in altri Paesi europei e occidentali.

Nel 2017 il medico di Billy Caldwell, ricono- sciuta l'inefficacia dei farmaci tradizionali, aveva prescritto al dodicenne un estratto a base di cannabis nella speranza di ridurre i violenti attacchi che gli impedivano di condurre una vita normale. Ad invalidare la decisione del pediatra di Billy, ci pensò lo stesso Ministero dell'Interno, intimando al dottore di stralciare la prognosi. La vicenda ha poi preso una piega decisamente grot- tesca quando, a inizio luglio, la madre del ragazzino è stata arrestata ad Heathrow per importazione illegale di stupefacenti men- tre tentava di riportare a casa da Toronto alcune boccette di olio di cannabis.

Se la mamma di Billy è stata rilasciata poco dopo, lo stesso non è successo per il farmaco e il dodicenne è stato ricoverato poco dopo a causa delle fortissime convulsioni. Mentre era ricoverato in ospedale, il mini- stro dell'Interno del Regno Unito Sajid Javid ha usato quello che ha definito "un potere eccezionale" per consentire a Billy un'autorizzazione di emergenza per l'olio di cannabis, che poteva essere amministrata solo dallo staff dell'ospedale di Chelsea e Westminster. Di conseguenza a Billy fu per- messo di tornare a casa con la sua medici- na. L'episodio altamente pubblicizzato dai media e dibattuto al livello di opinione pub- blica, ha quindi spinto Javid a commissiona- re il rapporto in due parti - completato Sally Davies e dal Consiglio consultivo sull'abuso di droghe - che alla fine ha stimolato la decisione governativa.

Il ministro conser- vatore ha poi congiuntamente istituito un

29 L’INDUSTRIA DELLA CANNABIS HEMP CHIPS: PATATINE FRITTE DI GAMMA ALTA ALGUSTODICANNABIS HempChipsèunprogettoditreamici.Da unlato,Ignasi,checonosciamocomeuno deipionieridelsettore,inquantohaparte- cipatocomepartnerefondatoreinmarchi affermatinelsettoredellacannabis,come SativaWorld,SWDistribucions,Ripper SeedsoMonkeySeeds.Haoltre20annidi esperienzanelsettore,conapprofondite conoscenzedellelineegeneticheconcui battezzaleproprielineedipatatinefritte.Ha coltivato,mantenuto,selezionato,fumato edestrattoquestevarietà,eccoperchéle conosceallaperfezioneintuttelelorosfac- cettature,dalseme,all'odoredafresche,del fioreodellaresina.RogereAmadeusono duechefespertinellapreparazionedipiatti precottidialtagammaperlaristorazione, offronolapossibilitàdiavereprontoinsoli 20minutiunpiattocherichiedeparecchie oredipreparazione,perchédevesoloesse- rescaldatoedispostonelpiattoperlapre- sentazionefinale.IlprogettoHempChipsha contribuitoconlasualungaesperienzaalla preparazioneeallavenditadiognivarietàdi piattopronto.

QUALITÀ Unacaratteristicadeitrepartneredeiloro progettiimprenditorialièilgustoperla qualità,nelselezionarla,elaborarla,offrirla esoprattuttogodersela.Eancheinquesto casononpotevaesseredameno,ecco perchéHempChipshaqueltoccoestre- mamenteraffinatointuttelefasi,dallafase diricercaesviluppo,allaselezionedelle materieprime,allalavorazioneealconfe- zionamento. Inquestoprocessoèstatoimportante sceglierel’aziendachesisarebbeoccupata dellapreparazionedelprodottofinale.Per ilorocontattinelsettorealimentareedella cannabis,avevanolapossibilitàdilavorare conaziendecheproduconopatatefritteper l'aperitivofornitogratuitamenteneibar,di aggiungereterpenieconomicievendereil tutto.Hannoperòdecisodiscegliereun’a- ziendadimaestriproduttoridellepatate, espertinellapreparazionedipatatinefritte gourmet.Conunadevozionesimilealla qualitàequasimezzosecolodiesperienza.

PATATA L'origineditutto,ilsostantivo,èlapatata. Tuttelepatatineallacanapasonocoltivatee prodotteinSpagna.Questovaleancheper laprimafase,ossialaproduzionedelseme originale.Sitrattadellavarietànotacome patataacida,chescelgonoperchénoncon- tienezucchero.Èidealeperfriggere,poiché haun'eccellenterapportoacqua-fecola.Si evitanoinoltreletintetostateelacontami- nazionedovutaallacaramellizzazionedello zucchero.

Laqualitàiniziadallacoltivazione,dallasele- zioneedalmantenimentodiquestavarietà. Conunannodianticipo,icontrattivengono stipulatiincampagnacongliagricoltori,ai qualivengonofornitiisemidellepatatee vieneacquistatoilraccolto.InSpagnac'è unaraccoltadipatateinvernalieunaestiva, chehannoluogoinareediverseeutilizzan- dolostessosemesiassicuranochenonci sianovariazioninellaqualitàenelsapore delprodottofinale. Lapatataèunesserevivente,inparticolare unseme.Ilsuoambientenaturaleèlaterra, dovevivetranquillamenteeprotettadal sole.Quandovienestrappatadallaterra etrasportataperchilometri,nerisente. Quindihabisognodiriposopereliminarelo stress,incondizionicontrollateditempera- tura,umiditàelucenell’ambiente.

Ilprocessoiniziaconunpeelingdicarta vetratamoltoleggera,poichélapatataacida èunapatataconunabucciasottile,chedeve dunqueessereconservata.Vieneinfatti famigliaKush.Amnesiaèunsaporepiù europeo,quindihannoselezionatoun profilodelmarchiospagnoloCaliTerpenes, cheoffreiltoccodiHazeagrumatachesta- vanocercando.Primadellaselezionefinale, hannoprovatoicataloghididiverseaziende perintiero,facendounaselezionesolotrai principalimarchicertificaticheutilizzavano ingredientidioriginenaturale.

Hannoeffettuatopoiun’altraserieditest, perstudiareilmodomigliored’incorporare questosapore.Dopoaverprovatodiversi metodi,hannodecisodirealizzareuna misceladioliodisemidicanapa,conaltrioli vegetalieterpeni.Allafine,l'oliotrascende lafritturaericomparenelcondimento. CONFEZIONAMENTO Ilprocessoiniziaconun'ispezionevisiva suunnastro,incuivengonoeliminatele patateconunaspettoinadatto.Silasciano riposareungiornomentresiraffreddano. Successivamente,vengonopesateeconfe- zionate.Siunauninvolucroatriplostrato,il miglioresulmercato,inmodochecisiaun rivestimentometallicointernocheproteg- geilprodotto,ilcontenitoreelaconfezione vienestampataacoloriesternamente.

Nellaconfezionevienemessoungasinerte, chespostal'ossigenoel'umiditàchesifor- mano.Inquestomodolapatataconserva sapore,consistenzaecorpositàduranteil periododiconservazione,trasportoedistri- buzione.Oltrealladatadiscadenza,siain confezionecheinsacchetto,figuraancheil numerodilotto.

L'immaginedelmarchioèlaprimacosache arrivaalpubblicoedèquichesicuraogni dettaglio.Ognisaporehalasuaconfezione speciale,conunsimpaticopersonaggio comune,cheappareanchenellapubblicità, suinternetosullescatolechecontengonoi sacchetti. DEGUSTAZIONE Duranteladegustazionelaprimacosachesi notaèlapatata,soda,croccantenelsuono enelcorpo,el’oliofrescoèlasecondanota, conlagiustaproporzionedisale.Matrai duesaporicisonosfumaturediverse.Con tocchiterrosilaKusheagrumatilaAmnesia. Èunapresenzafine,chenontrasformala patatafrittainunacaramella.Offreinteres- santiabbinamenti,comel'essenzaameri- canadiunhamburgerconpatatineKush, oChipAmnesiaconsuccod'arancia,perla famigliadegliagrumi.

GAMMAALTADELLEPATATE FRITTEEANCHEDIPIÙ Questipiccolidettaglispieganoilmotivo percuilaHempChipsèunapatataalgusto dicannabisdialtaqualità.Ildesideriodi eccellenzapassadallasceltadellavarietà dellapatataalconfezionamento.Ancheseil segretoprincipalestanelcondimento.Edè proprioquestoilprossimoprodotto,ilmar- chioTerpOilsègiàregistratoeprestosaran- noinvenditatreoliconterpeniperpizzae unaltroperinsalate.Questisonogliutilizzi consigliati,anchesepoistaaognunosbiz- zarrirsi.AnchedietroTerpOilsc'èunastoria interessante,checominciadaunacena,ma neparleremoinunaltroarticolo. ASSISTIAMO ALLO SVILUPPO DI UN LOTTO DI PATATINE ALLA CANAPA J.

Searcher idratataprimadieffettuareiltaglio,perché visiaomogeneitàelapatataarrivialsuo massimopotenziale.

FRITTA Inquestapartedelprocessoinseriamola classificazione,l'aggettivo:fritta,ossial'azio- nedicucinareinoliobollente.Entraquiin giocol'arteel'esperienzadelmaestrodella frittura,peroffrireunprodottofinaleomo- geneo,quandolapatatacambia,inbaseal periododell'anno.Cominciadallavariazio- nedeimicronnellacalibrazionedeltaglio, siregolanopoiancheiltempodifritturaela temperatura. Sidiceinfattichelaformazionediunmae- strodellafritturaèunprocessolungo,poi- chél'unitàtemporaleminimaèdiunanno, acausadeicambiamentistagionalidella patata.

Inunpaniereèautomatizzatoilsistemadi riempimento,fritturaesvuotamento,in modochetuttelepatatestianolostesso numerodisecondinell'olio.Nelprocessodi produzionesicontrollailpHdell'oliofinoa trevoltealgiorno.Nonappenadiminuisce, vienesostituitoesiconsegnaquelloutilizza- toperilriciclo,senzaaspettarechelecondi- zionipeggiorino,néaggiungereolioaquello utilizzato,perallungarnelavitautile.Inque- stomodosifriggesempreinoliofresco.

ALGUSTODICANNABIS Entriamoquiinunaclassificazionepiù approfonditacheportaalladeterminazio- nefinalediunafamigliadicannabis.Ecco l'ultimosegretodiHempChips.Dopoaver provatodiversegammediKusheAmnesia, hannoselezionatoiprofiliditerpeniche rappresentanol'essenzadiquestefamiglie. NelcasodelgustoKushhannosceltodi lavorareTrueTerpenes,perchéritengono chequestomarchioamericanodominila

CRYPTO 30 BITCANNA: I PROBLEMI NELL’ATTUALE MERCATO DELLA CANNABIS Molti dei problemi oggi affrontati derivano dal fatto che il mercato della cannabis ha finora operato in un'area grigia, o è stato completamente illegale. Anche se la cannabis sta attualmente emergendo all’interno di un mercato più tradizionale e regolamentato, risulta complicato stabilire fiducia e superare gli ostacoli messi in opera da governi e istituzioni finanziarie. Potresti aver sperimentato la situazione in prima persona: se hai provato a pagare per acquistare prodotti legati alla cannabis nei negozi e online saprai che non è sempre così semplice.

I principali fornitori di servizi di pagamento come PayPal e Visa spesso impediscono l'uso dei loro servizi per qualsiasi transazione legata alla cannabis.

Per produttori, distributori e dispensari il problema è ancor più grave perché i pagamenti, i depositi di denaro e gli obblighi di trasparenza diventano compiti molto complicati. Quindi, se qualcuno dicesse di avere una soluzione mirata ai problemi che stanno ostacolando la crescita dell'industria della cannabis troverebbe comprensibilmente molte persone interessate. COME BITCANNA VUOLE CAMBIARE COSE Il modello rivoluzionario di BitCanna mira ad aprire il mercato a tutte le parti coinvolte: utenti finali, aziende ed enti governativi di regolamentazione. È un obiettivo ambizioso e non facile da implementare.

Per realizzarlo si sta utilizzando una blockchain costruita su misura che funge da metodo di CHI È BITCANNA?

BitCanna è realizzata da influenti veterani del settore che si occupano quotidianamente di questi problemi. Queste persone hanno stretto un'alleanza con i marchi e i nomi più importanti d'Europa, come Zamnesia, Alchimia, Kannabia, Barney's Farm, Amsterdam Genetics e Royal Queen Seeds, solo per citarne alcuni. È un importante sostegno che dimostra un forte impegno per il cambiamento. COME FUNZIONERÀ BITCANNA? Usare BitCanna è un procedimento semplice. BitCanna ti consente di acquistare facilmente BitCanna Coin, che funge da moneta per l'acquisto di prodotti relativi alla cannabis, sia online, sia nei negozi.

Tutto ciò che gli utenti devono fare è scaricare l'app, caricare i fondi e utilizzare l'app per effettuare i propri acquisti: le transazioni sono istantanee, facili e sicure. BitCanna taglia fuori dal gioco le banche e le società di carte di credito, garantendo che le transazioni siano possibili senza blocchi e mantenendo private tutte le tue informazioni personali.

Per i rivenditori ciò significa che si possono ricevere e incassare pagamenti senza dover fare affidamento sulle banche o pagare commissioni oggi in continuo aumento. La parte migliore per le aziende sta nella totale trasparenza, legalità e responsabilità, nel senso che si può lavorare con gli organi di regolamentazione e controllo per creare fiducia, togliendo il mercato dall’area grigia della legge. Inoltre, la blockchain di BitCanna consente ai membri della catena di fornitura di registrare tutti i dettagli sui loro prodotti, come i certificati di qualità, le date di produzione e la provenienza.

Nel mercato legale questo contribuisce ulteriormente a facilitare la regolamentazione, offrendo completa trasparenza e garanzia per gli utilizzatori che si possono fidare pienamente del prodotto acquistato.

Infine, il sistema integrato di fiducia consente agli utenti di recensire e verificare rivenditori e produttori, contribuendo così a creare una comunità di clienti informati e di venditori affidabili. Considerando che si vuole far avvenire tutto dal tuo telefono, sembra che ci sia ancora molto lavoro da fare, ed è proprio così. Questa spiegazione sta solo scalfendo la superficie di quello che si sta cercando di fare, ma una cosa è certa: visto l’impegno, l’innovazione e la passione che stanno oggi portando avanti BitCanna, il mercato della cannabis deve prepararsi per un grande cambiamento.

Se vuoi saperne di più, dai un'occhiata a www.bitcanna.io e fatti una tua opinione. UNA RIVOLUZIONE NEL MERCATO DELLA CANNABIS pagamento sicuro, da registro contabile della catena di rifornimento, dal seme al dispensario, e da sistema di fiducia in grado di garantire che tutte le persone coinvolte siano responsabili della qualità. Combina questa piattaforma con la possibilità di sviluppo delle applicazioni più all'avanguardia, con una facile integrazione dei negozi, con attenzione all'accessibilità, e hai ottenuto un sistema che può spezzare il dominio delle grandi società finanziarie facendo fiorire il mercato della cannabis.

I progetti blockchain vanno e vengono, ma ciò che rende BitCanna così interessante è che si sta già lavorando con alcune delle più grandi seed bank e rivenditori in Europa, che riforniscono ogni mese 10 milioni di persone. Aggiungi che il sistema è quasi pronto e sarà utilizzabile nei negozi di tutta Europa sin dal primo giorno e ti trovi fra le mani una potenziale svolta rivoluzionaria.

L'industriadellacannabishabisognodiunascossa,eBitCannaèquiperdarla.Nonèun’e - sagerazioneaffermarecheilfiorentemercatolegaledellacannabisstaincontrandotr oppi ostacoli.Dall'instaurazionedellafiduciafralepartifinoallagestionedelletrans azioniedel denaro,tuttiisoggetticoinvolti,dalclientealcoltivatore,incontranoproblemi.B itCannaènata all’internodellanostraindustriaepuntaarisolverediversiproblemiinuncolposolo .Èresa possibilegrazieall’impegnodelleprincipalfigurenelmercatoeuropeodellacannabi s,alleloro ideerivoluzionarieeatecnologieall'avanguardiachecambierannolecoseinmeglio.F idatidi noi,staattirandomoltaattenzione.

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I semi vengono venduti con la riserva che essi non siano usati da terze parti in conflitto con la legge. GLI UNICI SEMI ORIGINALI E GARANTITI DA SWEET SEEDS® SONO QUELLI VENDUTI NELLA LORO CONFEZIONE ORIGINALE. www.sweetseeds.com

33 GROWING FINE ESTATE INIZIA LA FESTA Se preferiamo le estrazioni o i fiori o magari entrambi allora dovremo operare differentemente sulle nostre infiorescenze al momento della raccolta. Se già sappiamo che avremo un raccolto modesto e ci piacciono le estrazioni dovremo concentrarci su mantenere meno fiori e dedicarne di più al trim, da cui poi andremo ad estrarre. Col passare degli anni sempre più coltivatori si specializzano in un prodotto specifico, guidati dal gusto personale si avvicinano a tecniche di estrazione sopraffina, come lo sono al giorno d'oggi l'Ice-o-lator, il BHO, il rosin, la sauce...

per non parlare dei battuti a secco, i rifiltrati, il fumo statico. Sono numerose le differenti estrazioni che poi porteranno a prodotti diversi nell'aspetto e nella composizione. Il primo consiglio che mi sento di dare è di raccogliere e porre ad essiccare in una stanza con l'aria condizionata accesa per tenere una temperatura bassa e controllare meglio l'umidità. Che si scelga di pulire le cime interamente invece di lasciare qualche foglia a proteggere le infiorescenze, è la stessa cosa. Chi dice che vadano lasciate per preservare meglio i terpeni e chi dice sia inutile. Sono finezze che se non fan perder tempo è bene seguire.

Sia che si decida di utilizzare le reti sia si decida di appenderle bisogna tener sotto mano un igrometro. L'ambiente non deve diventare né troppo secco (se l'erba va in overdry è perduta), né deve rimanere troppo umido o i vostri fiori non asciugheranno più. L'ambiente deve essere buio, con un buon ricircolo interno di aria e senza forti odori, perché la canapa assorbe gli odori forti presenti nell'ambiente. Nel giro di due settimane le cime saranno pronte per esser divise dalle piante che a loro YROWDVLGLYLGHUDQQRLQIRJOLHWULPHUDPL che andranno buttati. So di un amico che ci faceva un liquore con rami e miele, Dal primo semestre in avanti dipende dallo strain ma tendenzialmente tende a perdere sapore e profumi in favore del classico (adorabile) profumo di erba conciata che può divenire noioso e quasi coprente.

Inoltre attenzione che non degeneri nel corrispettivo odore di erba stagionata ma vecchia, grave difetto delle prime esperienze in barattolo. Il trim e le foglie sono destinati alle estrazioni, a fare il fumo grazie a un pollinator o un più economico handshaker o magari se ne può estrarre il fumo grazie all'acqua ghiacciata ed ecco l'Ice-o-lator. Oppure si può optare per l'utilizzo di un solvente e procurarsi del buon BHO dal quale poi si può anche ottenere della pregiata sauce, che altro non è se non un'estrazione pulita di BHO nel quale si divide col tempo la frazione terpenoide dai cannabinoidi e si ha il sapore separato dall'effetto.

Le salse devo dire sono la maniera migliore di estrarre sapore, con questo non dico siano l'estrazione migliore. I gusti sono gusti tant'è vero che a me piace il fumo e non baratterei mai un grammo di salsa per un grammo di un battuto secco casalingo. Pare sia meglio estrarre dagli scarti che dalle cime a causa della loro forma. Le piccole cimotte che avanzano dalla pulitura possono subire anch’esse un’estrazione o venir cucinate in un canna butter.

Il canna butter è il burro verde dall’alto contenuto di THC che si vede usare nei video su youtube dalle ragazze che preparano i cookies. Il principio attivo che ci interessa è lipofilo, quindi per farlo meglio assorbire dal nostro apparato digerente dobbiamo cuocere le cimotte col burro, così che si leghi ai grassi presenti nel burro e venga veicolato meglio nel nostro corpo. Il canna butter può poi sostituire il burro normale nelle ricette dei dolci e in tutte le preparazioni a base di burro, fate attenzione ragazzi alle dosi soprattutto per i principianti dato che l’assunzione orale non pregiudica l’assimilazione come la combustione col risultato che la quasi totalità dei principi attivi viene utilizzata.

Inoltre nel nostro fegato una buona parte del THC ingerito viene trasformato in un suo metabolita fino a 5 volte più potente che il THC, quindi attenzione alle dosi ingerite! Io resto della mia e mi garba il fumo, se però qualcuno volesse addentrarsi nel mondo della sauce scoprirà estrazioni molto ricche in sapore che sinora non esistevano. Buone fioriture a tutti! LA STAGIONE VOLGE AL TERMINE PER I COLTIVATORI OUTDOOR e gli veniva molto buono soprattutto con lunghe stagionature. Una cima si considera secca quando è perfetta per grindarla e non sa di verde. Se risulta troppo secca e si sbriciola avremo errato il momento in cui stoccarla.

Personalmente adoro non meno di due mesi di barattolo con poca aria. Due mesi è il minimo per notare un cambiamento nel prodotto finale, sei mesi è invece il limite entro il quale andrà affinandosi. Staperterminarequest'estateelafiorituravolgealtermine.Seabbiamolavoratobene finora, avremopiantealteeramificatecongrossecimefioritedaipistillibianchiconsporadi camente qualcheciuffodipistillibruno.Amanoamanochetermineràlafiorituraprenderannoun colorebrunoeavvizzirannolungol'infiorescenza.Siachesidecidaditagliarelapian tainterao dieffettuareuntaglioascalaredall'altoalbasso,bisognasaperegiàincontroachede stinazio- ned'usoandrannolenostreinfiorescenze.

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35 GROWING consumatori di oppio, aggiungevano alla bevanda delle gocce di laudano per unire i due stati di estasi; in merito non esistono ricette ufficiali ma solo sporadiche documentazioni. USI DELL'ARTEMISIA In cucina le foglie sono utilizzate come sostituto della menta nel tè marocchino, le stesse ingerite crude o cotte favoriscono la digestione.

Spesso è impiegata come condimento dei cibi grassi oppure per insaporire le pietanze; ETIMOLOGIA L'origine del termine generico Artemisia è incerto, infatti si suppone provenga dal nome della divinità greca Artemide, dea della caccia e protettrice della verginità femminile, oppure derivi dalla regina Artemisia del regno di Caria. Un'altra ipotesi è che l'etimologia derivi dal greco Artemes che significa sano, riferendosi alle proprietà benefiche della pianta.

SPECIE DIARTEMISIAPIÙ DIFFUSE Le specie più conosciute sono l'Artemisia dracunculus L. per via del suo impiego in cucina e l'Artemisia absinthium L. rinomata per la produzione del famosissimo liquore Assenzio. Altre specie meno conosciute ma di maggiore interesse per l'agricoltura per via del loro effetto antibatterico e fungicida sono l'Artemisia santonicum L. e l'Artemisia spicigera. DESCRIZIONE E HABITAT Le piante appartenenti al genere Artemisia possono raggiungere i 2 metri di altezza, la forma biologica prevalente ha un aspetto arbustivo, con un fusto legnoso e gemme svernanti alla base del suolo.

Il sistema radicale è costituito da radici secondarie da rizoma o fittone, mentre il fusto è composto da una parte sotterranea che può essere fittonante oppure costituito da un grosso rizoma legnoso e da una parte epigea cioè la parte aerea del fusto, eretta, legnosa, ben ramificata e pubescente.

L'artemisia presenta foglie sia basali che cauline, di colore verde e dalla forma detta pennatopartita. Le foglie sono disposte alterne lungo il fusto. Le infiorescenze hanno la forma di una pannocchia e sono terminali; il colore è giallastro ed è formata da numerosi capolini subsferici privi di stelo, struttura tipica delle Asteraceae. I fiori sono tubulosi e generalmente divisi in due tipi, quelli periferici sono di sesso femminile mentre quelli posti al centro sono ermafroditi, entrambi i gruppi sono fertili. L'artemisia fiorisce dal mese di agosto a quello di ottobre. Il frutto è un achenio infero di colore marrone, poco più piccolo di 1mm di dimensioni.

Il meccanismo di riproduzione è l'impollinazione dei fiori, per via del vento o di alcune specie di insetti pollinizzatori.

L'artemisia è una pianta cosmopolita, infatti le sue specie sono presenti in tutto il globo preferendo un clima temperato. In Italia è facile incontrarla su tutto il territorio, presente anche sull'arco alpino, fino a 1000 m s.l.m o anche più. UN PO'DI STORIA Già nel I secolo d.C. Dioscoride, un medico e botanico greco, nella sua grande opera De materia medica, descriveva l'artemisia come un efficace repellente per gli insetti. Infatti, in Europa questa pianta è diffusa sin dai tempi antichi, ritenendola un ottimo rimedio contro la stanchezza e impiegata dai viaggiatori come talismano. L'artemisia era diffusa anche tra le popolazioni appartenenti alla civiltà precolombiane, ad esempio gli Aztechi impiegavano questa pianta per fini medicinali o nei rituali religiosi.

CONTROCULTURA Nell'età contemporanea, l'artemisia è conosciuta soprattutto per il liquore derivato da essa, l'assenzio, un distillato ad alta gradazione alcolica, inventato da un medico francese nel 1792 circa. L'alta gradazione alcolica della bevanda, che si aggirava tra 60 e 75°, quindi in grado di procurare dei forti stati di ebrezza, né agevolò la sua diffusione negli ambienti artistici più radicali; infatti l'assenzio insieme ai rituali e i fantasiosi accessori per consumarlo divenne ben presto l'ispirazione per lo stile di vita non convenzionale bohémien. Si dice che alcune persone più facoltose, già L'ERBAMAGICA Una pianta persalvare il mondo L'artemisia è un genere di piante angiosperme dicotiledoni, che comprende più di 480 specie differenti, appartenente alla famiglia delle Asteraceae.

La maggior parte delle specie sono piante perenni con un fusto legnoso, sebbene esistano differenti specie tra le quali piante erbacee annuali o perenni.

dibotanicaunderground@gmail.com gli oli essenziali di artemisia sono utilizzati per aromatizzare bevande e cibo. Nella medicina tradizionale cinese è impiegata nella moxibustione, una tecnica che prevede l'utilizzo di coni o bastoncini di artemisia pressata, fatta bruciare a 2 cm dalla pelle per riscaldare alcuni punti o zone del corpo. CONTROIN- DICAZIONI L'artemisia contiene il tujone, un terpenoide che risulta essere tossico CONCIMI BIOLOGICI LINEA FLOWER w w w . n o v e r a l . i t IN DISTRIBUZIONE PRESSO 329.985.73.63 per informazioni info@noveral.it Bioybuena 100% natural

36 se assunto in dosi elevate, infatti può indurre stati d'ansia e convulsioni.

In dosi elevate può danneggiare il sistema nervoso. Si ritiene che l'assunzione prolungata di questa sostanza organica può causare porfiria. L'uso di artemisia è controindicato durante il periodo di gravidanza e allattamento. ANALOGIETRA MARIJUANAE ARTEMISIA Si dice che l'artemisia abbia effetti stupefacenti comuni alla marijuana. In Messico l'artemisia è frequentemente fumata come sostituto della marijuana dalla gente più povera. Fumata ha un sapore delizioso, al mentolo, provoca subito il rilassamento dei muscoli ma allo stesso tempo induce alla lucidità mentale, aumentando la capacità di concentrazione.

Su erowid.org il famoso sito web che tratta di sostanze psicotrope e della loro relazione con gli esseri umani, sono presenti numerosi resoconti sull'assunzione di artemisia. L'high di artemisia è descritto come una sensazione di lieve rilassamento muscolare simile a quello indotto dalla marijuana e fumata il suo effetto dura da 2 a 4 ore. Alcuni consumatori hanno riportato di aver avuto degli effetti allucinogeni, soprattutto se mescolata con la marijuana. L'ARTEMISIANELLA COLTIVAZIONE DI CANNABIS L'artemisia possiede proprietà antibatteriche, antimicotiche, repellenti ed antiossidanti, queste caratteristiche la rendono un ottimo alleato dei coltivatori di cannabis.

Possiamo beneficiare del suo effetto repellente contro gli insetti semplicemente coltivando delle piante di artemisia all'interno del nostro giardino di marijuana; l'aroma che sprigiona confonde ed inibisce l'azione dei parassiti.

La farina di artemisia, una polvere micronizzata, può essere impiegata come concime e come repellente contro nematodi ed insetti terricoli, distribuita in prossimità delle radici viene facilmente assimilata dalla pianta, riuscendo a penetrare anche nei noduli radicali che ospitano gli agenti patogeni; va mescolata con il substrato della pianta al momento del trapianto, nelle dosi di 2-5 grammi per ogni litro di terra, oppure sparsa sul terreno alla base della pianta, è necessario irrigare con acqua per stimolare l'attività biologica della farina e agevolarne la diffusione nel terreno.

I macerati di artemisia o gli estratti glicolici sono particolarmente indicati per combattere differenti tipi di malattie di origine fungina.

L'azione antimicotica di questi estratti risulta essere molto efficace contro numerosi tipi di funghi e disordini causati da essi, come l'alternaria, differenti ceppi appartenenti materiale vegetale già secco in 1 litro d'acqua e lasciare macerare la soluzione per circa una settimana. Utilizzare acqua decantata per l'estrazione ne migliora la qualità. Mescolare quotidianamente la soluzione agevola la macerazione dell'estratto finale. Quando il processo di estrazione è completo, è necessario filtrare la soluzione; una calza di nylon è perfetta per trattenere le impurità presenti nel macerato.

Il secondo metodo riguarda la realizzazione di un decotto. Preparare una pentola con 4 litri d'acqua, immergere dentro 250 g di foglie di artemisia, fresche e sminuzzate, mescolare la soluzione e lasciarla cuocere per 30 minuti. La soluzione va filtrata e lasciata raffreddare prima del suo utilizzo; un cucchiaio di sapone di Marsiglia, aggiunto al decotto, agisce come tensioattivo. È buona precauzione applicare il decotto su un campione ridotto di esemplari, come primo test per verificarne la qualità. Gli estratti di artemisia se conservati al fresco e al buio possono mantenere per circa due mesi.

COLTIVARE L'ARTEMISIA La coltivazione di artemisia può essere avviata da seme o talee, nei climi temperati a partire dalla stagione autunnale mentre nei climi più rigidi è preferibile l'inizio della primavera. La coltivazione da seme viene avviata in semenzali e successivamente le piantine alte circa 10 cm sono trapiantate direttamente nel giardino. Per coprire un mq sono sufficienti 5 o 6 piantine. Questo genere di piante resistono molto bene alla siccità, preferendo un terreno ben drenante e una buona esposizione al sole. Non ha bisogno di fertilizzazioni costanti, infatti predilige substrati di crescita poco ricchi.

In genere è di facile coltivazione e ha bisogno di poche cure. A causa del forte odore che emana gli insetti se ne mantengono lontani. L'ERBAMAGICA L'artemisia è chiamata anche erba magica per via delle molteplici proprietà benefiche. Tra le varietà di artemisia se ne distingua una in particolare, l'Artemisia Annua L. per il ricco contenuto di artemisina, un principio attivo impiegato nella lotta alla malaria molto efficace. Il cooperante spagnolo Xavier Galindo è in prima linea per la diffusione di questa pianta, infatti dal 2009 con la sua ONG è presente in Gambia per curare la malaria con infusioni di artemisia, fino al costo di mettersi contro organizzazioni come l'OMS o lo stesso Esercito.

al genere Fusarium, botrite e verticilliosi. Gli estratti di artemisia sono ottimi anche per prevenire un vasto range di malattie causate da batteri patogeni. Il macerato di artemisia deve essere diluito prima di essere utilizzato, come spray fogliare va diluito in acqua nel rapporto di 20:1, mentre nel rapporto di 10:1 per irrigare le piante. Gli estratti glicolici di artemisia vanno somministrati a seconda delle dosi indicate dal produttore, le applicazioni vanno ripetute ogni 10 giorni per tutto il periodo vegetativo.

ESTRATTO DI ARTEMISIAFATTO IN CASA Preparare in casa un estratto di artemisia è un'operazione abbastanza semplice. Approfondiamo due metodi differenti per usufruire delle proprietà benefiche di questa pianta. Il primo metodo prevede la macerazione in acqua di foglie e di parti aeree più tenere, come le infiorescenze; tagliare in piccole parti foglie e infiorescenze aumenta la superficie di contatto tra le parti vegetali e il solvente utilizzato, in questo caso l'acqua, agevolando il processo di macerazione. Immergere 300 g di foglie fresche oppure 30 g di Esemplare di Artemisia vulgaris

edro21.com Per conoscere il Punto Vendita più vicino a te, contattaci a info@pasquiniebini.it Per maggiori informazioni sulle caratteristiche tecniche dei vasi, scarica il catalogo dal nostro sito: www.pasquiniebini.com IVASI ANTISPIRALIZZAZIONE PIÙVENDUTI AL MONDO Le linee vasi Ercole, Super Ercole e Miss, offrono un’ampia scelta per la coltivazione della Cannabis, tutti i modelli sono progettati con il sistema di antispiralizzazione che permette la produzione di un denso sistema radicale ed impedisce la crescita a spirale delle radici, permettendo anche la potatura aerea delle stesse e riducendo notevolmente il tempo di accrescimento.

Inoltre, grazie alle loro particolari strutture ed ai fori sui lati, le radici hanno una grande ossigenazione nonchè un notevole drenaggio, e il risultato è una pianta sana, robusta e “buona”. Collezione SUPER ERCOLE Collezione ERCOLE CASSETTA Collezione VASO MISS Collezione ERCOLE

39 MEDICAL CANNABIS Giunti ormai alla terza telefonata per capi- re quale tipo di lavoro si svolga all’interno dello Stabilimento chimico-farmaceutico di Firenze, il Colonnello Medica dedica un’abbondante mezz’ora a rispondere alle domande sulla nuova varietà disponibile per i pazienti italiani: l’FM1. Buongiorno Colonnello Medica, quanti cicli di coltivazione avete messo in atto prima della com- mercializzazione del nuovo far- maco? Nell’arco del 2017-2018, per arrivare a completare il dossier ai fini autorizzativi, abbiamo eseguito 3 cicli di convalida. Quale titolazione ha il nuovo medicamento messo in commer- cio con il nome di FM1? Questa varietà si chiama CIN-BOL (FM2 si chiama CIN-RO) ed era nata per dare circa il 19% di THC.

Abbiamo però visto che il titolo che può essere garantito e standariz- zato si attesta al 14%. In base alla posizione sulle piante infatti non tutte le infiorescen- ze hanno lo stesso contenuto di principio attivo: quelle apicali ne sviluppano un con- tenuto maggiore rispetto a quelle basali o a quelle interne.

In seguito alla macinazione del primo farmaco da voi prodot- to, l’FM2, molti pazienti si sono lamentati della perdita di qualità. L’FM1 è stato macinato per omo- geneizzare il principio attivo? Assolutamentesi.Él’unicosistemaper garantiresemprelostessoprincipio.Seal contrarioifiorisilasciasserointegriognuno avrebbeuncontenutodiversoeciòimpli- cherebbeun’ulteriorevariabilealmomento dellaprescrizione.Nonostanteitimori deipazientiinquestamanierapossiamo garantirelaqualitàdelprincipioattivoche restaall’internodelrangeper12mesidal momentoincuivieneconfezionato. Però se avete dovuto macinare per ottenere omogeneità di prin- cipio attivo significa che le piante in sé non fossero stabili? Non è che non fossero stabili, ma ripeto, la massa vegetale è eterogenea e obbliga- toriamente abbiamo dovuto procedere con questo protocollo per assicurare un prodotto omogeneo in tutti i lotti.

Quanti chili sono attualmente in commercio?

Abbiamo iniziato la distribuzione a metà luglio con un paio di chili e altri 4 kg sono già disponibili. In totale sono stati prodotti circa 7 kg. Un NUOVOMEDICAMENTO MADE IN ITALY: L’FM1 mancare continuità di fornitura dell’FM2 avete deciso di produrre un secondo farmaco potendovi avvalere solamente delle medesi- me strutture? Perché i dati storici non sono sufficiente- mente robusti per fare una pianificazione corretta. In pratica siamo ancora in attesa che le Regioni ci forniscano una pianifi- cazione annuale per capire come meglio sfruttare le serre, per adesso quindi andia- mo avanti con lo storico dei consumi, ma il meccanismo non è stato ancora comple- tamente definito e non tutte le Regioni ci hanno comunicato i dati.

Dopo la visita del Ministro Grillo cosa vi auspicate per il futuro? Non ci poniamo limiti né vincoli e cerchia- mo di dare risposte le più aderenti possibili alle necessità. L’intenzione è di aumentare le risorse umane anche perché le piante non conoscono né sabato né domenica e nonostante l’automazione abbiamo bisogno di forze nuove. Credo che avremo ELVRJQRGLQRQPHQRGL   SHUVRQHGD far lavorare per snellire e automatizzare le procedure ed anche per distribuire la PEDANIOS.

Quanto resta di quanto impor- tato da questo nuovo fornitore canadese? Praticamente è esaurito e l’idea è di usci- re con un’altra gara pubblica.

Per ora la copertura è garantita dal contratto in essere, mentre il prossimo quantitativo è oggetto di valutazione. In principio l’idea era di procura- re un medicamento corrispettivo del Bedrocan [Ndr.THC 20% : CBD

GROWING 40 LE ALGHE PER I COLTIVATORI Il nostro prezioso alleato si chiama Ascophyllum nodosum, fa parte di quelle che vengono definite alghe brune e cresce lungo le coste dell'oceano Atlantico sia in Europa come in America. Il principale utilizzo è proprio in agricoltura biologica, nonostante sia bene ricordare è una fonte di alginati (gli alginati sono additivi alimentari e possono avere funzione di addensanti, emulsionanti o stabilizzanti) e una fonte di nutrimento per gli animali. Ciò che interessa noi grower è la sua composizione che la rende una fonte di nutrienti per le piante, una fonte di acidi organici utili alla pedofauna e un pozzo vero e proprio di fitormoni.

I fitormoni sono interessanti per i growers in quanto sono molecole capaci di apportare stimoli al metabolismo delle nostre amate piante. Gli ormoni sono molecole chiave nello svolgimento di numerose funzioni, ad esempio sono i responsabili della riparazione di un danno ai tessuti vegetali ed ecco spiegato perché la tecnica del SuperCrop ha spopolato tanto tra gli appassionati. Il primo gruppo di ormoni incontrati analizzando un estratto di alghe brune sono le auxine di cui il più famoso rappresentate è sicuramente l'acido indol-3-acetico (IAA). È contenuto nella quasi totalità degli stimolatori di origine inducono una maggiore produzione di fotosintetizzanti così da fornire più vigore alle piante in quanto hanno maggior energia metabolica.

Insomma queste alghe non sembrano poi male per noi growers, vero? Fosse finita! Invece Ascophyllum nodosum contiene anche le gibberelline, una grande famiglia di composti ad azione fitormonale prodotte dalle piante per regolare la crescita stimolando la divisione cellulare, sono capaci di indurre allungamento degli internodi, di regolare la fioritura e di stimolare la germinazione dei semi. Ascophyllum nodosum contiene inoltre altri composti organici dalle proprietà benefiche tra cui polisaccaridi, acidi organici ed amminoacidi che se aggiunti al terreno contribuiscono in maniera effettiva all'attivazione ed allo sviluppo della vita nella rizosfera.

Questo significa che la pianta quando riceve un estratto di questa alga riceve sia nutrienti che stimoli per acquisire vigore dal clone alla fioritura. Può esser utilizzata in soluzione dove lasciare in ammollo i semi una notte prima di interrarli, si può utilizzare a guisa del clonex per stimolare la radicazione dei cloni, si può utilizzare come fertilizzante fogliare sulle foglie delle piante dai cloni alle piante madre, alle virgulte in prima fioritura. Se lo si trova in commercio in polvere basterà seguire le indicazioni in etichetta che diranno di lasciare la polvere disciolta in acqua una notte, filtrare ed utilizzare.

Di solito nei growshop si trovano soluzioni liquide di alghe brune pronte all'uso previa una diluizione in acqua. L'utilizzo che ne faccio io e che consiglio è come stimolatore durante tutta la fase di vegetativa e le prime due settimane di fase di fioritura. Ovviamente lo utilizzo come spray fogliare. Consiglio di alternare un giorno Ascophyllum nodosum, un giorno coda di cavallo (estratto di equiseto), un giorno attivatore biomagno (contiene un poco di azoto) e un giorno ferro chelato e via ripetendo lo stesso ciclo sempre in dosi da spray fogliare. Mi sento di dover ricordare ai nostri lettori di leggere bene le etichette per rispettare le dosi di diluizione quando si vuole fertilizzare sulle foglie e soprattutto provate su un esemplare per vedere come reagiscono le vostre piante al vostro cocktail.

Inutile dirlo, gli spray fogliari si eseguono sempre prima sulla pagina inferiore e poi sulla pagina superiore delle foglie, ve lo ricordavate? Buone fioriture a tutti!

È IL MOMENTO DI CONSIDERARE UN AIUTO DAL MARE organica data la sua facile reperibilità. Gli effetti delle auxine si espletano in un maggior vigore delle cime dovuto all'accelerata crescita e differenziazione delle cellule meristematiche e nell'accresciuta resistenza dei rami alle rotture dovute ad agenti esterni. I rami appariranno più elastici e resistenti, ma non solo, i frutti e i fiori saranno strutturati meglio e in maniera più forte. Inoltre i cloni e le giovani piante reagiranno alle auxine producendo tante nuove radici. Questo fenomeno lo si deve alla sopracitata capacità di innalzamento del vigore cellulare.

Oltre alle auxine troviamo le citochinine, altri fitormoni riscontrabili negli estratti di alghe brune. Le citochinine stimolano la divisione cellulare e la distensione in senso radiale di queste ultime, inducono la produzione di germogli ascellari (quindi rendono le piante più simili a cespugli), ritardano la senescenza dei tessuti, aumentano il trasporto effettivo di nutrienti verso i tessuti trattati e Sononumerosigliarticoligiàpubblicatisullealghenellacoltivazionecasalingadic annabis, ancheioqualcheannofascrissidellealghebrunepercelebrarelalorofunzioneindispe nsabile perigrowers.Sitrattadellostimolatorepiùutilizzatoalmondoperpromuoverelaradi cazio- ne,lacrescitaelaformazionediinfiorescenzegrosseecompatte.

QUANDO ALLA CANNABIS VIENE SOMMINISTRATO UN ESTRATTO DI QUESTA ALGA, ESSA RICEVE SIA NUTRIENTI CHE STIMOLI PER ACQUISIRE VIGORE, DAL CLONE ALLA FIORITURA di CBG

PARADISE-SEEDS.COM Aspettatevi cime hard rock rivestite da tanta resina cui hanno letteralmente brillano nell’oscurità con cristalli (questo spiega il suo soprannome ‘Razza Bianca’). Il gusto è in parte metallo, in parte menta e di ogni dolcezza. Tuttavia, è l’effetto che ha messo Sensi Star nei libri di storia come uno dei ceppi più potenti disponibili nel mondo. Questa varietà è quasi una pura Indica di lunga durata, con livelli di THC registrati ben oltre il 20% in molti casi.

Sebbene principalmente Indica, assicura un high complesso che piega anima e corpo. SENSI STAR® ® ® ®

BELPAESE 42 L'UOMO PEGGIORE NEL POSTO SBAGLIATO Ultracattolico, antiabortista, antifemminista, legatissimo all'estrema destra veronese. Il leghista Lorenzo Fontana si era distinto nel giorno del suo giuramento come ministro per la Famiglia per aver detto che le famiglie arcobaleno non esistono, e da allora è stato un susseguirsi di dichiarazioni a dir poco controverse. Dai richiami ai pericoli insiti nella prolificità dei musulmani fino alla volontà di abolire la legge Mancino sui reati di istigazione all'odio razziale. Questa la persona che il governo giallo-verde, quello che avrebbe dovuto ribaltare le sorti del nostro Paese, ha scelto di mettere a capo dell'organismo nazionale che si occupa di droghe e dipendenze.

La "delega" non era ancora stata ufficialmente affidata - il documento in Gazzetta Ufficiale è del 27 giugno - ma Fontana ha voluto portarsi avanti e in occasione della ricorrenza internazionale ha aggiornato la homepage del DPA con un virgolettato che inizia così: "Il fenomeno delle dipendenze da sostanze stupefacenti, che ha assunto ormai proporzioni importanti dovute al progressivo abbassamento dell'età di approccio alla diffusione di sostanze psicotrope sempre più diversificate ed eterogenee, come le 'Nuove droghe', e alla commercializzazione attraverso il web, rischia di attirare sempre più le nuove generazioni".

Esichiudecosì: "Ènostrafermaintenzionevalorizzare l'importanteesperienzadelDipartimento PoliticheAntidrogachepotenzierà,sia alivellonazionalecheinternazionale,le azionidiprevenzione,incollaborazionecon leamministrazionicentralieperiferiche, peroffrireservizidisupportosemprepiù capillarisulterritorionazionale". Nonmalecomeprimauscitaperunoche, nel2018-cioèaquasi30annidall'adozione delTestoUnicosulleDroghe-,viene chiamatoaoccuparsitralealtrecose, anchedicannabis.MaaFontanapiace esserediretto,comequandocantava corinazistidallacurvasuddelBentegodi, un'altracrapapelatainmezzoagliultràs dell'Hellas,glistessichefannopendere daglispaltimanichinidicoloreimpiccati.

Ocomequando,alParlamentoeuropeo, doveperannihasedutoassiemeaMatteo Salvini,avevapropostoiniziativeper"la difesadeicristianineipaesiamaggioranza musulmana","lacristianofobiaela protezioneculturaledeibeniculturali cristianiinEuropa"e"lanecessitàdi assistenzaspecificaperirifugiaticristiani". Tutteiniziative,ricordavaironicamente l'Espressotempofa,inperfettaosservanza delmessaggiodiGesùchedisse:bussatee visaràaperto.Propriocomesullafamiglia ealtritemiconnessiallalibertà,ilministro Fontanahaavutomododicollocarsitra gliesponentidelladestrapiùbecerae reazionariaaffermandoche"controla drogacivuoletolleranzazero"e,riguardola cannabis:“Mimettoneipannidiunpadreo diunamadre:avrebberopiacerecheiloro figlifumassero?Noncredoproprio”.

Opinionipoliticheeimpostazioniculturali aparte,nelriccocurriculumpoliticoe istituzionaledelministroFontananonsi rintracciaalcuninteresse,figuriamocile competenze,perilfenomenodella"droga". Sorprendequindichel'autoproclamatosi governodelmerito,neaffidilagestioneal menopreparato,anchetecnicamente. Eppureilleghistahaleideechiarissimee hagiàprontiiprimitreprovvedimentiche intendeadottareinsenoalDPA:potenziare almassimol’azionedelleforzedell’ordine; contrastareledroghe“fatteincasa,”quelle chesecondolui“chiunquepuòprodursiin cucinaseguendoleistruzionisuInternet”; importaredall’estero“qualchepolitica antidroga”che“haavutosuccesso”(ea menochenonsiriferiscaalpresidentedelle FilippineRodrigoDuterte,nonsicapisce quale“politicaantidroga”abbiaavuto questogrande“successo”).

Certo,avereunresponsabilepolitico suglistupefacentinonsignifica automaticamenteavertrovatounmodo perrisolvereilproblema-edopoanni di Giovanna Dark CHI È LORENZO FONTANA, IL NUOVO MINISTRO LEGHISTA A CAPO DEL DPA Lo scorso 26 giugno, nella giornata mondiale della lotta contro il narcotraffico, il governo Conte, detto anche "del cambia- mento", ha reso noto di aver affidato al ministro per la famiglia Lorenzo Fontana l'onere di occuparsi di "droga" in Italia. Nessun proclama ufficiale, solo una nota inequivocabile sulla home- page del Dipartimento per le politiche antidroga: e l'orologio torna indietro ai tempi di Carlo Giovanardi.

Perché non è certo possibile definire "cambiamento" questa nomina e perché, allo stato attuale delle cose, Lorenzo Fontana è davvero una pes- sima scelta, lo vediamo di seguito.

Il ministro Fontana con Salvini a Verona © L'Arena

43 direggenzadiCarloGiovanardisipuò tranquillamenteaffermareilcontrario-ma persisterenellanarrazioneproibizionista, sicuramentenonsolononneaiutala gestionemaloaggravaanchelàdove questohatrovatoformediautogestione, provandoacontrastarel'illegalitàdiffusa. TragliesponentidellaLegamasoprattutto delMovimento5Stelle-12deiquali avevanosottoscrittoinmanieraentusiasta lapropostadell'IntergruppodiDalla Vedova-sicuramentesisarebbepotuto individuarequalcunodipiùadatto:Fontana èdavverounoschiaffoaquantoraggiunto, anchealivelloistituzionale,negliultimi3 anni.

Arigordilogicaeguardandoallenomine precedenti,ladelegaallepolitiche antidrogasarebbespettataalMinistrodella Sanitàoalmassimoadunsottosegretario. SivociferavainfatticheacapodelDPA sarebbepotutaarrivarelapentastellata GiuliaGrillo,laqualeavevariscosso consensinell'accantonareilparere negativodelConsiglioSuperioredella Sanitàsullacannabislight(neparleremo piùapprofonditamentesuPuntolegale, apagina30).Èinnegabilecheilgoverno "delcambiamento"abbiavolutomandare tutt'altrosegnale.

NellostessogiornoincuiFontana anticipavailsuopremieresiponevaalla guidadelDPA,èstatoanchepresentato- ironiadellasorte-ilpreziosissimoIXLibro Biancosulledroghe,curatoannualmente davarieassociazionitracuilaSocietà dellaRagione,Antigone,ForumDroghe, laCGILel'AssociazioneLucaCoscioni.Nel dossier,scaricabileinformaintegraledal sitofuoriluogo.it,sisegnalacomenel2017 sianoripreseacrescerelesegnalazioni aiprefettideisempliciconsumatori, cadutiancheloronellaretedeimaggiori controlliedell'ossessionesecuritaria:oltre 40.000segnalazioni(l'80%perpossessodi cannabinoidi),15.581sanzionimasolo86 richiestediprogrammiterapeutici.

Unapotentemacchinasanzionatoria-il 30%degliingressiincarcereloscorso annoèstatodeterminatodallaviolazione dell’articolo73dellaleggeJervolino- Vassalli-che,standoailatratidelministro Fontana,potrebbetornareadessereil primodeterrenteperscoraggiarel'uso delledroghedapartedeigiovani-farli cioèpassaredallemaniforzedell'ordine, perfarlipoivergognaredavantiaparenti eamici,quandovabene;ofarglirischiare lavitaquandovamale.Lagiustiziainquel casocimettecomunqueunapezza-come hafattocongliassassinidiStefanoCucchi, FedericoAldrovandi,AldoBianzinoetroppi altri-e,vistoilbackgrounddelneoministro, forseèquelloincuiinfondosispera.

Èinnegabilechelapresenzadellesostanze stupefacentinellasocietàsiaunfenomeno socialeeculturale;sicuramenterimangono sacchediconsumoproblematicoma, seèvero-comeciconfermavalostesso Dipartimentoperlepoliticheantidroga finoall'annoscorso-cheinItaliacisono almenoseimilionidipersonechenefanno usoabitualmente,mentreil33%della popolazionelehaprovatealmenounavolta nellavita,idannidausooabusodi"droghe" sonodecisamenteirrisori.Equesto malgradol'ignoranzael'indifferenzachein materiaregnanosovrane.

Edèproprioperchéquelladelladroga (comequelladell'immigrazione,della delinquenzaodelterrorismo)nonè un'emergenzaquantopiuttostoun fenomenostrutturale,cheoccorre affrontareatuttotondoconcompetenza, dedizione,lungimiranzaesoprattutto tenendofuoridalledecisionigliideologiei crociatidelproibizionismo.Maèevidente cheilnostroPaesehascelto,dinuovo,la stradaopposta. Dalcantosuo,ilministroFontanaricorda che“ilproblemaèstatotrascuratodalla politica.Èoradiinvertirelatendenza”.Su questoilleghistaharagione:dopol’eradi CarloGiovanardiedelsuobracciodestro superproibizionistaGiovanniSerpelloni, daannimancaunsottosegretariocon delegaspecifica.Unoscenariocheha portatoallaquasitotaleassenzadi politichediintervento,pernonparlare dell'organizzazionediunaconferenza nazionalesullesostanzestupefacenti, impostaperleggeognitreannimachein Italiamancadal2009.

Ma la legalità che interessa a Fontana, al suo partito e soprattutto al suo leader maximo - quel Matteo Salvini che quotidianamente usurpa online ogni altra carica istituzionale - non è quella della concertazione, dei dati scientifici o del dialogo con i soggetti interessati ma piuttosto quella del manganello o, viste le dichiarate preferenze, quella della ruspa. È soprattutto per questa ragione che non possiamo dirci felici di questa nomina. Anche nel campo delle sostanze stupefacenti, il nostro Paese va chiaramente incontro ad una recrudescenza sia in termini repressivi, ri-ingaggiando una guerra totale alle droghe e soprattutto ai consumatori, sia in termini di corretta informazione e approccio alla riduzione del danno, con una narrazione pubblica riguardo le droghe che attinge solo dalla cultura proibizionista.

E il nuovo DPA a gestione Fontana è già in funzione, a pieno regime. La ripresa del dibattito in Italia porta ora il titolo del convegno piacentino organizzato proprio dalla Lega lo scorso 23 luglio: "Cannabis: l'erba della morte". Perdonatemi il francesismo, ma siamo nella merda. Di nuovo. NUOVA NUOVA A A APERTURA APERTURA TORINO TORINO R I V E NDITORI ESCLU S I V I B O TANIMATIK. I T www.botanicaurbana.com

45 GROWING nutrienti, fattore che stimola lo sviluppo dell'intero sistema radicale. Le micorriza forniscono molti vantaggi, apportano sostanze nutritive in forme assimilabili dalla pianta, forniscono protezione da stress idrici e attacchi di agenti patoge- ni, garantiscono una riserva costante di nutrienti, migliorano la struttura del suolo, promuovendo lo sviluppo di pian- te più vigorose e competitive.

Gli artropodi, un numeroso gruppo di invertebrati, autentici masticatori, LAVITANELSUOLO La qualità del suolo è estremamente importante per la vita di qualsiasi vege- tale, infatti è il medium attraverso cui la pianta si nutre e cresce. Un suolo vivo contribuisce in maniera significativa al sano sviluppo di una pianta; bisogna immaginare la vita nel suolo come una complessa rete alimentare in cui gli attori principali sono dei microrganismi che si adoperano, giorno e notte, per rendere prontamente disponibili tutte le sostanze di cui una pianta ha bisogno. LARETEALIMENTARE DELSUOLO In natura le piante si alimentano in maniera naturale, attraverso alcuni meccanismi che coinvolgono pienamen- te la rete alimentare presente nel suolo.

Questa rete è formata da una comu- nità di microrganismi, incredibilmente numerosa, che vivono al suo interno e sono implicati in numerosi processi biologici. Analizziamo il funzionamento attraverso gli attori principali di questa complessa rete. I lombrichi giocano un ruolo fondamentale e sono tra i più importanti microrganismi visibili ad occhio nudo; costruiscono gallerie all'interno del terreno, che vengono sfruttate dalle radici per avanzare, contribuendo alla permeabilità di aria e acqua, si nutre di tutto quello che incontra sul suo cammino, come mate- ria organica, batteri e funghi, ingerisce ogni giorno il suo peso equivalente e ne defeca la maggior parte, è dotato di un sistema digestivo capace di estrarre i minerali dalle parti associate alla terra rendendoli prontamente disponibili per essere assimilati dalle piante.

Anche i nematodi svolgono una funzione molto CANNABISLIVINGSOIL L'importanza del suolo vivo La continua ricerca di marijuana della migliore qualità insieme alla sensibilità dei coltivatori sempre più alta nei confronti dell'ambiente, ha aperto la strada a pratiche agricole non convenzionali, ecologiche, applicate alla coltivazione di cannabis. Per anni i metodi di coltivazione prevedevano l'impiego di fertilizzanti e pesticidi di sintesi, sviluppando nella pianta una forte dipendenza da essi o dall'uomo. Living soil è una filosofia di coltivazione con l'obiettivo di ricreare la complessità della vita nel suolo tipica degli ecosistemi presenti in natura.

dibotanicaunderground@gmail.com si nutrono di materia vegetale morta, accelerandone la decomposizione, rendono più facile il lavoro di funghi e batteri.

I batteri sono implicati in varie attività all'interno della rete alimentare del suolo; ogni genere di batteri svolge funzioni differenti, gli attinomiceti sono specializzati nella decomposizione di materia organica, altri batteri come il Bacillus subtilis sono validi agenti di controllo biologico. Un ruolo molto importante, sono dei veri divoratori di materia organica e attraverso le loro escrezioni producono ammonio, una forma di azoto. Un'altra funzione svolta dai nematodi è di agevolare la mobilità di funghi e batteri, infatti questi ultimi, avendo un raggio di mobilità ridotto, si appiccicano ai nematodi per percor- rere distanze maggiori.

Esistono più di 20.000 specie di nematodi, alcuni dei quali sono benefici per le piante. Tra i microrganismi che popolano la rete alimentare del suolo ci sono numerose specie di funghi benefici che svolgono differenti funzioni. Alcuni di essi sono coinvolti nel processo di compostaggio, concentrandosi sulla materia organica più vecchia e difficile da decomporre, ad esempio i funghi saprofiti sono delle autentiche macchine divoratrici. Il Trichoderma è un genere di funghi che sviluppa delle relazioni endofiti- che mutualistiche con la pianta, infatti questo tipo di funghi vive e si sviluppa all'interno dell'apparato radicale, in que- sto modo la pianta provvede alla sua ali- mentazione e in cambio il Trichoderma svolge una funzione protettiva fronte a stress e alla presenza di agenti pato- geni.

Il Trichoderma harzanium è un ottimo agente fungicida effettivo contro Fusarium, Rhizoctonia e Botrite. Altri generi di funghi sviluppano un rapporto di simbiosi detta micorrizica, il fungo con i suoi filamenti, dette ife, penetra le cellule delle radici della pianta, colo- nizzandola letteralmente, stabilisce un rapporto a beneficio di entrambi. Le piante attraverso la fotosintesi cloro- filliana forniscono carbonio, elemento vitale per il fungo, in cambio di sostanze nutritive come azoto, fosforo, potassio e altri microelementi captati nel terreno; infatti il fungo è alla continua ricerca di LA RETE ALIMENTARE DEL SUOLO FUNZIONA ATTRAVERSO L'INTERAZIONE TRA MICRORGANISMI, PIANTE E AMBIENTE

46 importante è ricoperto da quei batteri coinvolti nel ciclo dell'azoto; alcuni di essi, detti azotofissatori, sono in grado di fissare l'azoto atmosferico trasfor- mandolo nella sua forma ammoniacale che successivamente viene trasformata dai batteri nitrificanti, Nitrosomonas e Nitrobacter, prima in nitrito e infine in nitrato, una forma di azoto assimilabi- le dalla pianta. Nella rete alimentare del suolo l'azoto in forma ammonia- cale non proviene solo dall'atmosfera, in buona parte deriva dai processi di decomposizione della materia orga- nica. Infatti differenti microrganismi ne producono in abbondanza, come ad esempio i nematodi.

La comunità di batteri presenti nel suolo è tenuta sotto controllo dai protozoi, organismi unicellulari che si nutrono di batteri e funghi. I protozoi rappresentano il pasto di lombrichi e nematodi. Infatti, i microrganismi si cibano sia di resi- dui organici che di altri microrgani- smi, generando una vasta gamma di sostanze disponibili per le piante. La rete alimentare del suolo funziona attraverso l'interazione tra microrgani- smi, piante e ambiente. La pianta per mezzo della fotosintesi clorofilliana produce alcune forme di carboidrati che in parte vengono essudati dalle radici; i carboidrati sono il vettore che fornisce l'energia necessaria per la vita dei microrganismi.

In cambio i micror- ganismi forniscono prontamente alla pianta tutte le sostanze nutritive di cui ha bisogno in forme assimilabili e in esatta quantità. Inoltre i microrganismi come sottoprodotto dell'attività respi- ratoria emettono CO2 che viene resti- tuito all'atmosfera, chiudendo il ciclo del carbonio.

CANNABIS &LIVING SOIL La complessa rete di microrganismi cooperanti tipica di un suolo vivo, costi- tuisce un sistema perfetto per la coltiva- zione di cannabis dal seme alla sua rac- colta, garantendo un prodotto di elevata qualità e rispettoso dell'ambiente. Nella coltivazione in living soil, riponiamo la fiducia nel rapporto che si instaura tra piante e terreno; le piante non dipen- deranno più dall'apporto di additivi, evi- tando sprechi inutili e la loro dispersio- ne nell'ambiente. Le sostanze nutritive sono contenute tutte nel terreno, grazie al lavoro dei microrganismi, le piante si alimentano su richiesta, in base alle loro necessità prelevano dal suolo i nutrienti, nel momento in cui ne hanno bisogno e in esatta quantità.

In living soil non c'è il rischio di sovralimentare eccessiva- mente le piante causando uno sviluppo sproporzionato e privo di armonia. La tendenza di molti coltivatori princi- pianti è di ingozzare le piante con additi- vi di ogni genere; la nutrizione scorretta insieme all'impiego di fertilizzanti di ori- gine chimica sono la maggior causa di squilibrio nelle piante, il ph della pianta viene alterato, indebolendola anche nei confronti dei parassiti, la relativa purezza dei fertilizzanti crea l'accumulo nel terreno di sali minerali e di sostanze indesiderate, come i metalli pesanti. Rispetto ad altre pratiche agricole in cui il substrato dopo il suo utilizzo è gettato via, in living soil il terreno viene mante- nuto, ammendato con additivi naturali e compost e successivamente riutilizzato rendendo la coltivazione di cannabis più economica e sostenibile.

COLTIVARE IN LIVING SOIL Nella coltivazione in suolo vivo è neces- sario innanzitutto preparare un buon substrato. Un terreno che possiede una buona struttura, arieggiata e permeabi- le, permette la circolazione di ossigeno e l'evacuazione di CO2 prodotto dai microrganismi, oltre a facilitare la loro mobilità. La circolazione dell'acqua è altrettanto importante, è necessaria per disciogliere alcune sostanze nutritive presenti nel terreno affinché vengano assimilate dalla pianta. Il substrato deve essere ricco di humus per fornire mate- ria organica ai microrganismi, inoltre aumenta la porosità del terreno e funge da riserva idrica.

È utile aggiungere al substrato anche alcuni ammendanti, per mantenere stabile il ph del terre- no e fornire una gamma più ampia di nutrienti.

Ecco qui una ricetta dettagliata per pre- parare un buon substrato: ȏ OLWUL7(55$GLEXRQDTXDOLW¢ come ad esempio Bio Terra Plus di BIOCANNA. ȏ OLWUL&2&&2SHUFRQIHULUHPDJJLRUH struttura al substrato. ȏ OLWUL3(5/Ζ7(SHUDXPHQWDUHLOGUH- naggio e la presenza di ossigeno nel terreno. ȏ NJ+8086'Ζ/20%5Ζ&2SHUVWLPR- lare la vita nel suolo. ȏ J  ' 2/20Ζ7Ζ&$SHUPDQWHQH- re stabile il ph. ȏ J)$5Ζ1$'Ζ257Ζ&$SHUVWLPRODUH la vita microbica nel terreno.

ȏ J$=20Ζ7(SHUDPSOLDUHODJDPPD di sostanze nutritive. Funghi e batteri verranno inoculati suc- cessivamente in 3 fasi differenti.

Nella prima fase, micorriza in polvere e batte- ri del genere Trichoderma harzanium, al momento del trapianto devono essere collocati nel foro che accoglie la pianta, direttamente a contatto con le radici. Nella seconda fase sono impiegati funghi e batteri solubili in acqua, som- ministrati durante l'irrigazione. Infine, mediante un tè di compost ossigenato, la forma più effettiva per stimolare la vita nel suolo.

TIPS ȏ HYLWDUHIOXWWXD]LRQLGHOSKFDXVDWL dall'aggiunta di sostanze acide o alca- line, il ph del terreno non deve mai essere inferiore ad un valore di 5.9 per non compromettere la vita microbica; ȏ GHFDQWDUHO DFTXDGLLUULJD]LRQHSHUHOL- minare la presenza di cloro, killer dei microrganismi; ȏ RVVLJHQDUHO DFTXDGLLUULJD]LRQHª molto utile per fornire ossigeno all'ap- parato radicale; ȏ LPSLHJRGL(0PLFURUJDQLVPLHIIHWWLYLSHU arricchire la rete alimentare del suolo; ȏ HYLWDUHO LPSLHJRGLIHUWLOL]]DQWLH pesticidi di origine chimica, per non danneggiare le popolazioni di micror- ganismi presenti nel suolo; ȏ QRWLOOIDUPLQJXQDSUDWLFDDJULFRODFKH prevede la non lavorazione del terreno allo scopo di non compromettere la rete alimentare del suolo già presente.

Il living soil può apparire una pratica complicata e rischiosa per la resa finale, ma in realtà è modo per tirar fuori il massimo del potenziale genetico di una pianta, rispettando e sostenendo l'am- biente che ci circonda.

Lombrico disteso sul suolo IN LIVING SOIL RIPONIAMO LA FIDUCIA NEL RAPPORTO CHE SI INSTAURA TRA PIANTE E TERRENO Alcuni funghi crescono esclusivamente in simbiosi con altre piante

Want to enjoy buds like this? The Big Book of Buds series has been the connois- seur’s reference guide to the best marijuana strains from the world’s greatest breeders. Now get ready for the Big Book of Buds—Greatest Hits, a compilation of the premier strains that have appeared in the four volumes. Read about these award-winning strains – then grow them in your garden.

t7BSJFUJFTGSPNUIFNPTUSFTQFDUFEHVJEF t&TTFOUJBMJOGPSNBUJPOGPSDPOTVNFSTBOEHSPXFST t4UVOOJOHQIPUPTUIBUCSJOHZPVSJHIUJOUPUIFHBSEFO T T T T T s s s s s f f f f fr N N N N N H H H H H a a a a a a a a a aw t t t t t t t t t t t t t t t Big Book of Buds Greatest Hits Brand New Book by Ed Rosenthal Ed Rosenthal is the most high-profile advocate for marijuana rights during the last 40 years. “Ed Rosenthal holds the distinction of turning more people on to pot than Cheech and Chong.” -- Tommy Chong “Mr. Rosenthal is the pothead’s answer to Ann -BOEFST +VEHF+VEZ .BSUIB4UFXBSUBOEUIF Burpee Garden Wizard all in one.” --The NY Times Strain: White Satin by Mandala Seeds English and German editions available! “JUST SAY NO TO PESTS” NACHTSCHATTEN VERLAGtnachtschatten.ch tGROW IN AGtgrow-in-berlin.comtAMAZON.COMtamazon.com/books &E3PTFOUIBMT;FSP5PMFSBODFÌJTFYDMVTJWFMZBWBJMBCMFGSPNKMC Trading B.V.tkmctrading.com www.edrosenthal.com German edition now available! Nachtschatten.ch

49 Sto cercando consigli su come coltivare in casa. Non ne so nulla. Da dove comincio? M., Carteret, New Jersey PRIMA DI PIANIFICARE una coltivazione o di acquistare qualsiasi attrezzatura dovresti leggere almeno un libro sulla coltivazione della marijuana. Ci sono svariati libri di qualità in commercio, scritti da diversi autori. Sebbene le tecniche descritte nei libri differiscano un po', uno qualsiasi di essi migliorerà il vostro tasso di successo. Anziché provare a iniziare una coltura utilizzando tecniche fatte di tentativi, che spesso si traducono nell'acquisto di strumentazione costosa ma superflua, seguito da insuccessi, fate leva sulle competenze degli altri per creare una coltura produttiva la prima volta.

Le informazioni sono lo strumento più economico e più efficace che tu possa acquistare. Pensalo come un software per la coltivazione. Anche con strumentazione del valore di migliaia di dollari, la coltivazione non può essere seguita bene se non si sa come farlo.

Inoltre, ci sono molti video e canali video che contengono dimostrazioni di diverse tecniche e metodi di coltivazione. Consiglio Marijuana Growers Handbook. Ti aiuterà a portare a termine una coltivazione di successo già alla prima esperienza. Qual è il fattore più importante per ottenere erba super? Terreno, temperatura, nutrienti o altro? Bud lover, internet IL FATTORE PIÙ IMPORTANTE che influisce sulla qualità dell'erba che stai coltivando è la genetica della pianta. Non importa quanto venga coltivata bene una pianta, può raggiungere al massimo il proprio potenziale genetico. Il modo più economico per migliorare la vostra coltivazione è quello di trovare varietà migliori.

Le condizioni ambientali aumentano il potenziale della vostra coltivazione, o meglio, possono impedire alle piante di raggiungere il loro pieno potenziale se le esigenze di base delle stesse non vengono soddisfatte. La luce, i nutrienti dell'acqua, la CO2 e la temperatura sono i fattori limitanti. Le mie piante / piantine si stanno allungando, cosa devo fare? LE PIANTE soffrono per l’insufficienza luminosa. Questo è un problema diffuso. Le piantine si stanno estendendo verso la luce alla ricerca di un'intensità luminosa maggiore.

La soluzione è quella di fornire alle piante luce più chiara.

Quando si mantiene il regime di 12 ore di buio e di luce, la pianta passa rapidamente dalla crescita vegetativa alla fioritura. I primi fiori compaiono 5-10 giorni dopo la forzatura. È meglio / più facile coltivare in idro o terra? I mix di coltivazione sono in genere più indulgenti nei confronti di eventuali errori, come l'eccessiva fertilizzazione e il pH dell'acqua sbagliato. Se segui le indicazioni, sei sensibile alle condizioni delle piante e preferisci un sistema che favorisca una crescita veloce, prova l’idro.

La scelta sta a te. Fai quello che ti fa sentire a tuo Come forzare la fioritura? La marijuana è chiamata una pianta da giorno corto perché fiorisce in risposta a un ciclo notturno lungo (scuro). La pianta misura il numero di ore di buio ininterrotto ogni notte usando un ormone chiamato fitocromo. Durante il giorno, la presenza di luce rossa mantiene il fitocromo nella sua forma attiva, il che previene la fioritura. Al buio, il fitocromo ritorna gradatamente alla sua forma inattiva, permettendo la fioritura. Quando l'ormone si sviluppa a livelli critici, il che si verifica quando il periodo di buio è abbastanza lungo, la pianta fiorisce.

Quando un coltivatore crea questo periodo fondamentale di 12 ore di buio ininterrotto in ogni ciclo di 24 ore, si dice "forzatura della fioritura". AskEd ® Piantine allungate Luci LED

50 agio. La coltivazione non dovrebbe causare stress. Non esiste un modo giusto o sbagliato, a condizione che le piante siano sane e crescano bene. Come si capisce se le piante sono mature? LE PIANTE VARIANO A SECONDA DI QUANTO TEMPO impiegano a maturare in base alla varietà e alle condizioni previste. La maturazione si riconosce quando gli ovari si allontanano e si gonfiano fino a riempirsi di THC.

I pilucchi bianchi chiamati stigmi essiccano e cambiano colore, le punte dei tricomi, dove sono prodotti e conservati i cannabinoidi, si riempiono di resina che tende a tendere la membrana. La resina trasparente inizia poi a diventare lattiginosa o ambrata. Allo stesso tempo l'intensità dell'odore aumenta decisamente. Le piante sono mature. È tempo di raccogliere. Metodo idro Pianta di cannabis matura. Fotografia di Good Dog di Greenthumb Seeds of Canada – pubblicata in This Bud's For You di Ed Rosenthal

51 Il CO2 funziona? Come lo si usa? CO2 (DIOSSIDO DI CARBONIO) è un gas inerte composto da carbonio e ossigeno. In un processo chiamato fotosintesi, le piante utilizzano l'energia luminosa per scomporre l'acqua nei suoi due componenti. Ossigeno e idrogeno. Il gas dell'ossigeno viene rilasciato nell'atmosfera. L'idrogeno si unisce al CO2 per produrre zucchero. Lo zucchero è utilizzato dalla pianta per alimentare il metabolismo, cioè il processo vitale. Ciò che avanza si lega con altri elementi come materia prima per la crescita.

L'aria contiene circa 400 parti per milione (ppm) di CO2.

Tuttavia, sotto l’intensa luce delle nelle grow room, le piante possono utilizzare CO2 a un ritmo molto più elevato e crescere quindi molto più velocemente quando l'aria si arricchisce dello stesso fino a circa 1.500 ppm. Il ritmo di crescita sale in proporzione lineare rispetto alla presenza di CO2. Ci sono due modi per somministrare CO2 alla coltivazione: utilizzare un generatore che brucia propano o gas naturale, producendo CO2, calore e vapore acqueo o utilizzare un serbatoio di CO2. I sensori che regolano le ppm di CO2 nell’aria li controllano entrambi. Le foglie inferiori sono ingiallite, cosa devo fare?

Molto probabilmente le piante soffrono di carenza di azoto (N). Si tratta della carenza più comune riscontrata quando si coltiva marijuana. Per costruire il tessuto, le piante usano N. In caso di carenza, la pianta sposta l’N dalle parti vecchie alle nuove parti. La soluzione è quella di aggiungere un fertilizzante ad alto contenuto di N. L'azoto, il fosforo e il potassio sono sempre elencati al carbonio. Puoi metterlo nella coltura per pulire l'aria che circola nello spazio. I generatori di ioni negativi e i generatori di ozono precipitano le molecole dell’odore, lasciando l'aria fresca. Tuttavia, neutralizzano anche gli odori nelle piante, pertanto non dovrebbero essere utilizzati nella stanza di coltivazione, ma nelle stanze adiacenti o nel sistema di scarico per pulire l'aria in uscita.

Come controllare l'oidio?

L'oidio è endemico nelle coltivazioni di marijuana. Sembra zucchero a velo polverizzato sulle foglie. Per la prevenzione, gli spray fungicidi alle erbe e fungicidi biologici impediscono alla muffa di germinare e attaccare il tessuto vegetale. Anche se non è patogeno, le cime infette non sono considerate utilizzabili. La maggior parte dei metodi utilizzati per concentrare la cannabis non lo eliminano. Ecco diversi modi di controllare le piante già infette: ȏ 3UHSDUDUHXQRVSUD\FRQWHQHQWHLOGLODWWH e bicarbonato di sodio. La ricetta: aggiungere 85 grammi circa di latte e 1 cucchiaino di bicarbonato di sodio a un litro di acqua.

Agitare e spruzzare. ȏ 3UHSDUDUHXQRVSUD\DEDVHGLHUEHLPPHUJHQGR 1 cucchiaio di origano e 1 cucchiaio di chiodi di garofano a 28 grammi circa di alcool. Lasciare in ammollo per alcune ore. Aggiungere acqua per arrivare a un litro. E aggiungere un pizzico di polvere di lecitina secca o una goccia di detersivo. Mescolare o agitare. Lasciare in ammollo ancora qualche ora. Filtrare e nebulizzare.

ȏ 8WLOL]]DUHXQIXQJLFLGDDEDVHGLHUEH ȏ 8WLOL]]DUHXQIXQJLFLGDELRORJLFRFRPH6HUHQDGHp che utilizza s. subtilis, un batterio che si nutre di funghi, come principio attivo. Un problema nel suo utilizzo è che aumenta la conta batterica, rendendolo inaccettabile in alcuni dispensari, anche se l’ingestione degli stessi non è dannosa. nello stesso ordine sulle confezioni dei fertilizzanti, con la dicitura nota come N-P-K del fertilizzante. Le foglie gialle che si presentano alla fine della fioritura non sono un problema che deve essere risolto. L’azoto di queste foglie viene utilizzato dalla pianta per far maturare le cime.

Come posso ridurre al minimo l'odore rivelatore della mia coltivazione? Ci sono diversi modi per eliminare l'odore nella coltivazione. Il più semplice è quello di usare un filtro

MINISTROGRILLO, GUARDI MALTA E IMPARI DAL CANADA 53 MEDICAL CANNABIS Per il momento ascoltando le varie esternazioni dei neoministri quello che sembra aver mostrato più sensibilità riguardo alla cannabis, probabilmente anche l’unica, è il nuovo Ministro della Salute Giulia Grillo. In brevi e dirette dichiarazioni avvenute nel corso di luglio e dopo una visita allo Stabilimento Farmaceutico Chimico militare di Firenze, la titolare del suddetto Ministero ha dichiarato di voler aumentare l’importazione di cannabis terapeutica dall’Olanda, passando dagli stimati 450 kg annuali, previamente richiesti, a 700 kg per il 2018 e per il 2019, cercando così di “dare una rapida e concreta risposta alle richieste pressanti e legittime dei pazienti e dei loro familiari”; in secondo luogo ha poi aggiunto: “verrà bandita una sorta di manifestazione di interesse per una partnership pubblico-privata, per aumentare la produzione della cannabis terapeutica.

Non è sufficiente la quantità che viene prodotta dall'Istituto, dunque incrementare la produzione è "molto importante" perché possiamo anche noi soddisfare altre esigenze, non solo interne ma pure estere.” Abituati all’Ex Ministro della Salute Lorenzin, sempre molto parca e tutt’altro che prolissa nell’affrontare questo tema di sua competenza, non possiamo che accogliere con soddisfazione le parole del nuovo Ministro. Se, come dichiarato dal Colonnello Medica, Direttore dello Stabilimento militare di Firenze [nda. vedi intervista pagina 39] a breve arrivassero anche i denari per ampliare la produzione italiana e consentirle di raggiungere i primi 300 kg a regime nel corso del 2019, lo Stato italiano fra produzione ed importazione potrebbe superare la storica meta (ovviamente come vedremo in seguito ancora sotto, ma davvero sottostimata) della prima tonnellata di cannabis distribuita su base annuale ai propri cittadini.

Se, a questo, poi si aggiunge la seconda dichiarazione del Ministro si può comprendere come l’idea sia quella di aumentare É sempre con entusiasmo che un antiproibizionista aspetta l’arrivo di settembre: la stagione indoor è pronta per ricominciare, quella outdoor ci porterà raccolti favolosi ed è quindi giunto nuovamente il momento di tirare le somme e soprattutto di pronosticare come intendiamo combattere nei prossimi mesi per far avanzare le nostre opinioni. Rientrati insomma dall’afoso agosto, ci troviamo a fare i conti con un Governo verde- stellato, populista nella narrazione che definisce se stesso “Il Governo del cambiamento”.

E chi più di noi chiede un cambiamento nelle politiche sulla cannabis e delle droghe in generale? Come decideremo allora di confrontarci con questa rappresentazione istituzionale della maggioranza del paese? Come sceglieremo di muoverci per far passare le nostre legittime istanze al vaglio del meccanismo democratico?

recalcitrante a mettere mano alla realtà drammatica vissuta dai pazienti italiani e possa, con il suo nuovo corso, invertire una rotta che fa dell’Italia un paese all’avan- guardia sulla carta, ma retrogrado e incivile nella sostanza quotidiana, considerando che chi è malato deve tutt’oggi, ancora, confrontarsi de facto con difficoltà incredi- bili per accedere alla propria terapia. Il primo aspetto sul quale riflettere è l’aumento di 250 kg extra richiesto al Ministero olandese, vogliamo quindi considerare tre aspetti essenziali: primo gli olandesi dovranno approvare tale incremento, secondo i coltivatori dei Paesi Bassi dovranno avere effettivamen- te disponibilità per tale fornitura extra e terzo, da gennaio a metà agosto i prodot- ti olandesi arrivati in Italia si attestano a solamente 266 chilogrammi dei 450 ini- zialmente previsti.

Quindi, come minimo, di Fabrizio Dentini concretamente il made in Italy tanto da azzardarsi a pronosticare anche un export della nostra cannabis nel futuro prossimo. Sensibile dunque il nostro amministratore e questo è molto molto importante, il migliore degli inizi diciamo. Adesso sta a noi consigliare il nostro rap- presentante sperando non si dimostri IL MINISTRO DOVRÀ INFORMARSI SUL FATTO CHE CI SONO 296.702 PAZIENTI ISCRITTI AL DATABASE E CHE ATTUALMENTE SONO 115 I PRODUTTORI AUTORIZZATI

54 dovremo innanzitutto aspettare che le forniture concordate previamente venga- no evase. Poi vedremo cosa decideranno di risponderci dal nord Europa. Il secondo aspetto invece che ci preme sottolineare, è che chiediamo fortemente concretezza e non proclami, chiediamo di risolvere, in primis investendo seriamente, la mancanza di cannabis per usi medici per i propri concittadini: pensare ad esportare è un miraggio che è giusto tenere presente, ma che sarebbe meglio relegare a tema più che secondario fino a quando almeno sino all’ultimo paziente italiano potrà ricevere in termini semplici e sereni la propria medicina a buon prezzo e di qualità.

E questo momento è ancora purtroppo molto molto lontano.

Il nostro Ministro soprattutto dovrà ren- dersi conto degli ordini di grandezza che si manifestano quando il comparto can- nabis medica si è ben rodato nel corso del tempo, quando i pazienti che la utiliz- zano superano le centinaia di migliaia e quando la produzione per soddisfare tale bacino di utenza si considera in tonnella- te e non più in chilogrammi. Consigliamo al Ministro di guardarsi attentamente intorno e per l’occasione auspichiamo si voglia concentrare su due realtà che in maniera molto differente stanno affrontando l’argomento cannabis terapeutica con la serietà e la visione prospettica che il tema richiede.

La prima è Malta che sta cominciando a pianificare il suo comparto cannabis terapeutica e la seconda è il Canada che dopo aver recentemente legalizzato tout court la marijuana può vantarsi di aver già legife- rato ben tre generazioni di regolamenti che inquadrano l’utilizzo di cannabis per scopi medici. Cominciamo dai più vicini. A 80 chilometri dalla Sicilia, Malta, isola abitata da circa 400 mila cittadini, raccoglie l’eredità del suo passato britannico puntando, per quel che riguarda le terapie a base di cannabis, sulla pragmaticità tipica dei popoli anglosassoni. La cannabis è concepita come medicinale a partire dal 2015 e da quell’anno in poi ogni maltese con una prescrizione di medici specializzati e autorizzati dal Governo poteva curarsi con medicamenti a base di marijuana e nel particolare con il suo estratto Sativex.

Il sistema però ha stentato a decollare tanto che nel corso degli anni i pazienti che hanno utilizzato tale rimedio sono rimasti praticamente nulli. Come in Italia è il contesto culturale a fare la differenza e non la legge in sé. Fatto sta che durante la scorsa primavera, come si può leggere online sul corriere di Malta, oltre a semplificare il regime di accesso per i maltesi, Malta Enterprise ha approvato cinque progetti relativi alla produzione di cannabis ad uso medico e terapeutico con un investimento complessivo di 30 milioni di euro: tre dei progetti in cantiere sono canadesi, mentre gli altri provengono da Australia e Israele.

Il Ministero degli Affari economici, sottolinea che i progetti creeranno 185 nuovi posti di lavoro e che la legislazione continua a suscitare un forte interesse da parte degli investitori in questo settore, e per questo sono state prese in considerazione altre richieste di investimento a Malta.

Nel corso di 3 anni, da quando cioé hanno riconosciuto alla cannabis autorevolezza medica, i maltesi hanno approvato un investimento di più di 10 volte più grande del nostro paese che in 11 anni ha, fino ad oggi, finanziato con 1 milione di euro la produzione italiana, sempre in attesa che arrivi la seconda tranche di 2 milioni e 300 mila euro. Noi non arriviamo a 3 milioni di investimenti pubblici loro ne hanno approvati ai privati per 30 milioni. Loro hanno 5 aziende private con competenze provate globalmente a garantire lo sviluppo secondo ritmi e dinamiche di mercato, noi abbiamo ancora un monopolista che ha cominciato da zero e che, con tutte le difficoltà che ciò comporta, sta facendo i salti mortali per garantire un minimo di continuità produttiva.

Senza riuscirci. Il Ministro Grillo vorrebbe dunque esporta- re? Malta ha la popolazione di una regione italiana e si muove come se fosse un paese di pari abitanti, perché queste sono le con- dizioni per fare affari. Bisogna credere in quel che si fa, bisogna puntare sul nuovo perché questo cammino premia, a condi- zione di percorrerlo senza tentennamenti e con visione del futuro, come si dice: chi ben comincia è a metà dell’opera. Il Ministro della Salute dovrà compren- dere che un’eventuale partnership pub- EOLFRSULYDWDGRYU¢JDUDQWLUHULFKLHGHUH all’azienda prescelta, che non dovrà cer- tamente essere l’unica, un investimento minimo di 6-7 milioni di euro per la pro- duzione di almeno 3500 kg di cannabis all’anno.

Senza tale ordine di grandezza la capacità produttiva privata non arrive- rebbe ad innescare le virtuosità di un’e- conomia di scala con le quali ditte delle dimensioni di Aurora, Nuuvera, Zenabis (quelle canadesi che si installeranno a Malta) sono abituate a lavorare: la prima, grazie ad una recente acquisizione, si aspetta di produrre 570.000 kg annuali, la seconda, leggendo Forbes, per i primi del 2019 arriverà a poterne produrre 225.000 e la terza, che è al momento la più piccola, ne produce comunque già 10.000, che son sempre cento volte in più la capacità produttiva italiana attuale.

Altro aspetto da considerare sono gli spazi dove tali installazioni avranno luogo. Siamo sicuri che sfruttare gli spazi dello Stabilimento di Firenze sia la miglio- re delle soluzioni? Non sarebbe forse preferibile creare ex novo delle instal- lazioni nate ed adibite per tale scopo. Riconvertire Firenze in un hub per la pro- duzione massiva di cannabis sembra una buona idea, ma forse non la migliore. La struttura è vecchia e la capienza proba- bilemente non adatta, perlomeno non adatta a fare dell’Italia un paese espor- tatore e probabilmente nemmeno per sopperire il fabbisogno nazionale. E veniamo finalmente al Canada paese faro che sta marcando il passo e facendo la storia del rapporto di una nazione moderna con la marijuana.

I dati raccolti dal sito del Ministero della Salute canadese parlano chiaro: i numeri non sono neanche lontanamente comparabili con quelli nostrani perché a differenza nostra, i canadesi, nonostante siano la metà della popolazione italiana, hanno dibattuto, hanno migliorato, ed oggi possono disporre di un sistema che mette davvero il malato al centro delle politiche sanitarie, senza pregiudizi ideologici nocivi quando si parla di salute. Il Ministro della Salute Grillo dovrà informarsi sul fatto che in questo paese attualmente sono 296.702 i pazienti iscritti al database per ricevere comodamente via posta la propria medicina e che sono 115 i produttori autorizzati a produrre e rivendere cannabis per scopi terapeutici.

Interessante anche scoprire che da Aprile 2017 a Marzo 2018 queste ditte hanno venduto ai pazienti canadesi 24.753 chili di infiorescenze essicate, producendone peraltro 41.600 chilogrammi. Altra informazione molto pertinente riguarda la vendita di olio di cannabis visto e considerato che circa l’80% delle ricette prescritte nel nostro paese si riferiscono a questo tipo di preparazione: dai dati riportati dal Ministero canadese, nei primi 3 mesi del 2018, sono stati venduti 11.117 litri di olio di cannabis, 123 litri circa al giorno, circa 5 litri all’ora.

Questi sono gli elementi per comprende- re la grandezza di un comparto solido e ben oleato. Il Ministro Grillo sa, a partire da ora, che la sua sensibilità la dovrà con- frontare a questo tipo di sfide affinché anche il nostro paese rientri di diritto nel circolo di quelli che hanno affrontato e risolto una delle questioni più attuali del mondo globale, come garantire ai propri cittadini una salute migliore attraverso la marijuana. In bocca al lupo Ministro Grillo. L’IDEA È QUELLA DI AUMENTARE CONCRETAMENTE IL MADE IN ITALY, TANTO DA AZZARDARSI A PRONOSTICARE ANCHE UN EXPORT DELLA NOSTRA CANNABIS NEL FUTURO PROSSIMO

B U S I N E S S .W I L M A S L AW N A N D G A R D E N .C O M / I T Il terreno giusto e il corretto nutrimento sono essenziali se vuoi godere a pieno delle tue piante e del tuo giardino. Per questo, consigliamo i nuovi substrati innovativi Cocolite. Questi mezzi di crescita professionali sono approvati dal RHP e sono composti da graniglia GLFRFFRðEUHGLFRFFRSH]]LGLFRFFRHSHUOLWH6RQRLOPL[LGHDOHSHUO DFROWLYD]LRQHGL IUXWWDðRULYHUGXUHHSLDQWHGRPHVWLFKH,&RFROLWHVKDQQRXQâDOWDFDSDFL W¿SHUOâDULDSHU DVVLFXUDUHXQDJUDQGHIRUQLWXUDGLRVVLJHQRDOOHUDGLFLHODGLVWULEX]LRQH LGHDOHGHOOâDFTXD SHU PLJOLRUDUH OâDVVRUELPHQWR GHOOâDFTXD QHOOH UDGLFL ,O &RFROLWH Ñ SHUIHWWR SHU OâLQQDτDWXUDPDQXDOHHLO&RFROLWHÑSHUIHWWRSHULPHWRGLDXWRPDWLFLGL FUHVFLWD Wilma’s Lawn & Garden® Fai brillare le tue piante! Softsecrets WLG Cocolite IT.indd 1 9/30/16 12:40

BANCHE DEI SEMI 56 Tutto il processo di miglioramento vege- tale, dalle attrezzature alla conservazione dei genotipi, è caratterizzato da una meticolosità eccezionale, senza alcuna economia di mezzi, allo scopo di ottenere la massima qualità. ATTREZZATURE Si preferisce l’uso di lampade da 1000 W, munite di reattori elettronici e fissate al soffitto in modo definitivo, non essendo necessario spostarle in quanto prodotti ad alta efficienza. Il resto delle attrezza- ture è ugualmente di qualità superiore, con particolare riguardo alla ventilazione: un impianto potentissimo, in grado di estrarre efficacemente l’aria a bassa velo- cità con un minimo livello di rumorosità.

L’impianto è anche provvisto di filtri di car- bonio per eliminare gli odori. È anche pre- sente un impianto di condizionamento e controllo del CO2. Tutta la strumentazio- ne è controllata in modo automatizzato da un’unica centralina.

MADRI E TALEE La selezione e la cura delle madri è fra i punti di forza di Pyramid Seeds. L’obiettivo fondamentale è garantire la freschezza e la cura delle piante pro- In una località segreta europea abbiamo visitato le sale dove i selezionatori di Pyramid Seeds lavorano alla riproduzione di varietà d’origine prevalentemente indica. genitrici, giacché malattie e epidemie sono spesso causa di deterioramento genetico. Una parte di queste progenitrici proviene da una selezione propria: è il caso, ad esempio, delle specie montane, da cui sono state prodotte Alpujarreña e Kryptonite. Altre piante sono cloni élite ritenuti promettenti per diversi motivi.

Molti genotipi old school sono conservati da diversi anni senza alcun deteriora- mento, come solo poche banche dei semi sanno fare.

MASCHI Un altr aspetto che questa banca cura nei dettagli è la selezione dei maschi, che consiste nell’individuare inizialmente gli esemplari più indicati, secondo i tratti che sono in grado di trasmettere alla discen- denza. Questi esemplari sono dapprima coltivati con la massima cura cui segue un’inversione sessuale indotta. Quando i maschi sono pronti vengono trasferiti nelle sale di fecondazione, dove sono pre- senti esemplari femmina. Pur disponendo di un impianto di irriga- zione automatico, nel caso dei maschi la banca predilige l’innaffiamento con una pompa manuale, che consente di control- lare minuziosamente il livello di umidità del sostrato.

Quando le femmine sono mature si procede a una prima feconda- zione con i maschi freschi. Quindi gli stes- si esemplari maschi vengono essiccati e rilasciano nell’aria un’enorme quantità di polline per la seconda fecondazione.

SELEZIONE DI INDICHE Nelle installazioni da noi visitate si coltiva- no varietà di origine Indica: tutte con una loro versione autofiorente, ugualmente ottenuta internamente dalla banca a partire dalle progenitrici di ogni varietà. Pur essendo coltivate all’interno, prima del loro lancio sul mercato queste varietà sono testate in diversi climi esterni: nella maggior parte dei casi si ottengono risul- tati eccellenti. Super Hash (90% Indica). Progenitrici prevalentemente di origine Hashplant. Semplici da coltivare. Crescita rigogliosa e fioritura rapida, con una buona resa. Fiori compatti e resinosi, ideali quindi per realizzare estratti.

Northern Lights (90% Indica). Riproduzione della genetica classica, con- servata da diversi anni. Pianta prevalen- temente indica, di dimensione compatta, foglie ampie e colore verde intenso. Gusto dolce e resina abbondante. Wembley (80% Indica). Primo ibrido di produzione esclusiva Pyramid Seeds, risultante dalla combinazione di Ak-47 e Bubble Gum. Ramificazione abbondante e ampi tralci di fiori, caratterizzati da pistilli di color arancio. Gusto fruttato, con effetto potente e duraturo. Shark (80% Indica). Profilo di indica, con struttura solida e rami robusti. Coltivazione semplice. Gusto molto dolce ed effetto fisico e rilassante.

Si contrad- distingue per la quantità di resina, che copre persino le foglioline più vicine ai fiori.

Super Og Kush (80% Indica). Ibrido otte- nuto da OG Kush e Hindu Kush, da poco migliorato nell’aroma con un altro clone élite di OG Kush arrivato dagli Stati Uniti. Crescita rapida e tanto vigore. Bud grandi e pensanti, garanzia di una buona resa. Gusto molto Kush. Blue Pyramid (80% Indica). Ibrido fra Blueberry e Shishkaberry. Mostra toni bluastri al calo delle temperature (che si verifica a fine fioritura). Odore intenso, prevalentemente fruttato. Bud molto duri e tricomi abbondanti, con effetto fisico e potente.

Purple (50% Indica). Di tutte le varietà analizzate nel presente articolo, è quella con la maggior percentuale di sativa (50%).

Mostra una vistosa tonalità purple sin dall’inizio della fase di crescita, senza dover attendere temperature basse. Fumo fruttato e molto saporito. Buoni risultati all’esterno, si raccoglie a metà settembre e resiste a climi complessi. Visita alla piramide Abbiamo parlato con i selezionatori di Pyramid Seeds

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Il coraggio di chi ha scelto di curarsi con la canapa contro ogni pregiudizio di Fabrizio Dentini CANAPA MEDICA Frammenti di resistenza sanitaria In tutti i growshop e librerie d’Italia acquisti online con sconto del 15% su www.iacobellieditore.it www.canapamedica.it

59 PUNTO LEGALE CAOS LIGHT Nonostante queste precisazioni, la circolare era stata percepita (almeno dal pubblico e dalla stampa) come una sorta di apertura a una futura e "totale legalizzazione" della cannabis light.

Ma la percezione è durata poco. A poco più di un mese dalla circolare, è emerso che il Consiglio superiore della sanità ha tutt'altra opinione della light e ne sconsiglia caldamente l'utilizzo. Il parere era stato richiesto nel febbraio scorso dal segretariato generale del ministero della Salute (all'epoca presieduto da Beatrice Lorenzin), in quanto il Css è un organo di consulenza tecnico-scientifica che "esprime parere su richiesta" o "nei casi espressamente stabiliti dalla legge". Il Consiglio Superiore di Sanità ha dato risposta a due quesiti in particolare: se tali prodotti siano da considerarsi pericolosi per la salute umana e se possano essere messi in commercio, ed eventualmente a quali condizioni.

Composto da 30 membri non di diritto - esperti nei settori di medicina, chirurgia e sanità pubblica - e da 26 componenti di diritto, il Css ha mostrato il pollice verso per due sostanziali motivi. Il primo riguarda la sfera della salute, in quanto la "la biodisponibilità di THC anche a basse concentrazioni non sarebbe trascurabile, sulla base dei dati di letteratura" e sottolinea la povertà della ricerca scientifica in merito, in quanto "non appare in particolare che sia stato valutato il rischio al consumo di tali prodotti in relazione a specifiche condizioni, quali ad esempio età, presenza di patologie concomitanti, stati GLJUDYLGDQ]DDOODWWDPHQWRLQWHUD]LRQL con farmaci .

Il secondo, invece, sorta spontanea nel mondo cannabico: cosa succede adesso? La cannabis light potrebbe davvero essere ritirata dal com- mercio? I negozianti non potranno più venderla? Chi l’ha comprata per "collezio- narla" dovrà sbarazzarsene? Che risvolti penali ci possono essere, vista l'attuale legge sulle droghe? Il giro di affari della cannabis light in Italia si aggira secondo le stime sui 40 milioni di euro annui: quanti posti di lavoro si perderebbero a causa di un eventuale dietrofront? Al momento la risposta più semplice e breve pare essere la cautela: non si sa se la cannabis light verrà ritirata dal commercio, ma è un'i- potesi che purtroppo - vista l'aria che tira - non può essere esclusa.

Una risposta più lunga l'ha data invece il ministro della Sanità Giulia Grillo a La Stampa, definendo quella del Consiglio superiore di Sanità "una conclusione un po' forte, visto che si tratta di un principio di precauzione e comunque di una quantità di sostanza attiva molto bassa". La pentastellata alla guida del ministero di viale Ribotta pare voler puntare i piedi e far valere la sua posizione; e tra le decisioni, assicura, al momento "non c'è la chiusura dei canapa shop". Il divieto, ribadisce, "non è in discussione. Casomai sarà necessaria una regolamentazione del settore". Per il ministro del M5S occorrerà infatti inserire un divieto di vendita ai minori, "come è stato fatto per alcol e sigarette".

Sulla possibilità invece che nei negozi sia venduta anche marijuana non light, paventata dal giornalista de La Stampa, Giulia Grillo ha replicato che "i controlli sono fondamentali. Penso di potenziare il corpo specializzato dei Nas per creare una task force dedicata al controllo dei punti vendita".

Dal canto nostro non possiamo che apprezzare la fermezza della ministra grillina: affermare che i quantitativi di THC presenti nella canapa light sono trascurabili è indice che finalmente, anche a livello istituzionale, si comincia a ragionare con la giusta distanza. D'altro lato, però, i segnali che il nuovo governo sta inviando in tema di cannabis e più in generale di droghe - si veda l'assegnazione al DPA di Lorenzo Fontana - sono tutt'altro che incoraggianti. Il rischio che quanto faticosamente conquistato in questi anni di battaglie possa essere cancellato è reale e deve essere calcolato.

Non ci resta quindi che attendere, incrociando le dita, che di cannabis si torni a legiferare. CSS E MINISTERO SI CONTRADDICONO: QUALE FUTURO PER LA CANNABIS LIGHT? ULJXDUGDSURSULRODOHJJH   H la sua zona grigia, in cui "non è inclusa la produzione delle infiorescenze né la libera vendita al pubblico; pertanto la vendita dei prodotti contenenti o costituiti da infiorescenze di canapa ] pone certamente motivo di preoccupazione". La domanda, allarmatissima, è quindi Sullepaginedelloscoronumeroavevamodatocontodicomel’exviceMinistrodellepolit iche agricolealimentarieforestaliOliveroavevaemanatounacircolaresui"Chiarimentis ull’appli- cazionedellalegge242/2016",quellarelativaallacanapaindustriale.Lanostraacco glienza erastataabbastanzatiepida,inquantolequestionidell'autoproduzioneedelconsumo erano stateperl'ennesimavoltavolutamenteignorate.Nellapraticaeranoinfattistateuff icializzate laproduzioneeilcommerciodelleinfiorescenzedicanapaindustrialemanonillorocon su- mo:ufficialmente,ipacchettidicannabislightchesipossonotrovareormaianchedalt abac- caiosono"ausotecnico","dacollezione",maidafumare.

NON SI SA SE LA CANNABIS LIGHT VERRÀ RITIRATA DAL COMMERCIO, MA È UN'IPOTESI CHE PURTROPPO - VISTA L'ARIA CHE TIRA - NON PUÒ ESSERE ESCLUSA di Giovanna Dark

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61 EXPO BALKANNABIS EXPOATENE 2018 Un risultato dovuto anche alla mobilitazione delle 236 donne di Mamaka, le mamme per la cannabis coordinate da Jacqueline Potiras, dei 235 membri del coordinamento dei pazienti per l’utilizzo della canapa farmaceutica e dell'Ufficio greco per la cannabis che conta oltre 6000 associati. Forte di questi numeri e di fronte alle decine di migliaia del Protestival, il movimento greco pare godere di ottima salute e soffrire meno di altri di spinte settarie ed escludenti.

Tanto da aver reso possibile il secondo step di Iliosporoi, i semi del sole, che con il successo di Balkannabis Expo tenutasi all’inizio di giugno a Technopolis, l’ex centrale del gas di Atene, ha raccolto il gotha degli scienziati cannnabici di tutto il mondo con un messaggio esplicito: “la canapa è il futuro che ci riguarda”. Ma soprattutto “non coltivate l’ignoranza”. Michalis Theodoropoulos è riuscito a coniugare scienza e politica, mercato ed attivisti e soprattutto a convincere il governo a continuare la strada delle riforme. Anche rimettendo in gioco una rete di attivisti disseminati in tutti i Balcani, con la mobilitazione degli antiproibizionisti storici e degli attivisti macedoni di Zelena Alternativa, l’alternativa verde dell’ex repubblica jugoslava, l’IRKA serba, la Moke della Ungheria e gli amici della Cannabis della parte greca di Cipro.

Nel suo complesso Balkannabis 2018 è stata una occasione molto innovativa che ha saputo unire tutte le anime della cultura e coltura della canapa tenendo aperta la sua dimensione sociale ed inclusiva. È un contesto favorevole per tante scommesse, tanto da attirare anche molti imprenditori italiani come Luca Marola di Easy Joint, Rachele Invernizzi di South Hemp e ICCI e tanti altri operatori provenienti da tutto il mondo. Un clima nuovo per la Grecia che si è percepito fin dall’apertura, alla presenza del Ministro dalla Salute, di Lefteris Payannakis vice sindaco di Atene e di Rena Dourou, governatrice dell’Attica.

E dai vari endorsement di parte istituzionale. Notevole la copertura mediatica del Quotidiano dei giornalisti Efimerida ton sinakton, un quotidiano autogestito ed indipendente che ha tenuto alta la bandiera della libera informazione nel periodo in cui il governo precedente aveva chiuso addirittura i media statali e che per l’occasione ha pubblicato un supplemento interamente dedicato a alla cannabis accompagnato da parte delle opere della mostra a tema della fiera curata dal grafico greco-cipriota Alexander Papantoniou.

La copertina del supplemento, l’opera del boliviano Frank Arbello, mostrava una foglia di canapa che solleva un letto di ospedale anche perché in effetti la cannabis come medicina è stato il piatto forte della fiera che ha dato la possibilità a pazienti, medici e curiosi di seguire seminari, convegni ed incontri di altissimo livello con il dott. Ethan Russo, il fondatore di Iacm dr.Franjo Grotenhermen, Daniel Kruse della Eiha e il medico spagnolo Pedraza Valiente che ha spiegato il rapporto dei pazienti iberici con i CSC passando per una infinita sequela di esperti di alto calibro di Cechia, Spagna, USA ed Israele.

Siamo ormai in una dimensione di altissima apertura in un paese dove fino a pochi anni fa la canapa, pur presente Il movimento per la legalizzazione della cannabis e la rete Iliosporoi di Michalis Theodoropoulos - organiz- zatrice del Protestival, la versione greca della Global 0DULMXDQD0DUFKȴQGDO   VRQRULXVFLWLLQSRFKL mesi ad ottenere risultati concreti per il popolo greco come la ri-legalizzazzione della coltivazione della canapa nel 2016, la sua depenalizzazione nel 2017 e la legalizzazione del suo utilizzo medico. Un piccolo aiuto lo ha dato anche il primo ministro Alexis Tsipras ȴUPDWDULRDVXRWHPSRGHO0DQLIHVWRSHUSROLWLFKH JLXVWHHGHɝFDFLVXOOHGURJKHGL(QFRGPDªLQQHJD- bile l’importanza della spinta dal basso, in particolare dei pazienti che con i loro medici il 5 maggio del 2016 DYHYDQRFRQVHJQDWRDOJRYHUQRROWUH   ȴUPHSHU la legalizzazione della cannabis terapeutica e per il diritto all’autoproduzione.

nell’immaginario greco e coltivata per secoli anche per gli utilizzi ricreativi era considerata dai più come qualcosa di spregevole e criminale secondo il motto: “un vero greco non fuma il tumbeleki”. Basti pensare come 20 anni fa i primi pionieri della canapa furono addirittura imprigionati per aver messo in vendita dei jeans in quella che definivano la stoffa con la quale sono intessuti i sogni ma che nel loro caso si trasformò in un vero e proprio incubo. Sono gli stessi operatori che sono tornati a far rivivere la canapicoltura sulle pendici del Pilio, la mitica penisola dalle alte montagne, un paesaggio ricchissimo di flora e fauna dove le cime innevate si buttano direttamente in mare nei pressi di Volos e dove secondo la leggenda il mitico centauro Chirone istruì per la prima volta il genere umano sulle proprietà terapeutiche delle droghe vegetali.

Da questa esperienza è nata Kannabio, la prima cooperativa che ha cominciato a coltivare 50 ettari di canapa biologica in stretta collaborazione con gli agricoltori ed allevatori del Pelio. Creando le basi di un futuro che ci riguarda anche seguendo le note di Vassili Tsitsanis “Oli mazì boroume, Tutti insieme possiamo”. COLTIVARE LA CANAPA E NON L’IGNORANZA BALKANNABIS 2018 È STATA UNA OCCASIONE MOLTO INNOVATIVA CHE HA SAPUTO UNIRE TUTTE LE ANIME DELLA CULTURA E COLTURA DELLA CANAPA TENENDO APERTA LA SUA DIMENSIONE SOCIALE ED INCLUSIVA di Enrico Fletzer

62 CANNABIS RICONSIDERATA CRITICAMENTE? Unoscandaloalsoleconsiderandolatotale impermeabilitàall’evidenzadeisepolcri imbiancatichevivononeiPalazzidiVienna, NewYorkeGinevra.Tantochel’Organizza- zioneMondialedellaSanità,dopoquasi94 annidiassenza,hainiziatoavolerciveder chiaro,operlomenoquestaeral’intenzione allabasedellanominadiunacommissione diespertiincaricatidiunariconsiderazione criticadellacannabisilcuilavoroèstato accompagnatoaGinevradaunaagguerrita pattugliadiattivistiescienziati,intenzionati ademolirepezzoperpezzoilcastellodi bugiecostituitointornoallapianta.Dopo l’”assoluzione”delCBD,laCommissione degliespertidovrebbefarelostessoconil THC.Mailcondizionaleèd’obbligo.

NeabbiamoparlatoconMichaelKrawitz, pazientecannabisedexpilotadell’aviazione militarestatunitense.

MK:Lanostrasquadraseguecongran- deattenzioneedamoltianniilavoridel ComitatodiEspertisulleDipendenzada droghenominatodall’Organizzazionemon- dialedellaSanità.IlComitatodegliEsperti hapropostounagrandequantitàdidocu- mentazionesullacannabisbasatasuricerca cheavevanopreparatoconindividuiedisti- tuzionialtamentequalificatechesonostate assuntesucontratto.Noiabbiamoricevuto Che cosa possiamo attenderci dall’OMS e dall’ONU e quale dovrebbe essere il ruolo della società civile? MK:Lenostreaspettativesonoscarsemala speranzachelaOrganizzazioneMondiale dellaSanitàsiriveliall’altezzadelruolofissa- todaiTrattatisulleDroghe,èalta.Iltrattato erastatocreatosullabasediinformazioni cheeranogiàvecchienel1962!L’evidenza presentenoncontieneriferimentialla scienzadeicannabinoidi,l’efficaciaelarela- tivasicurezzadiprodottibasatisullapianta dellacannabisedessenzialmentetratta lacannabisnelstessomododell’eroina, unacosacheèchiaramenteassurdaeche dovrebbeesserdisperatamenteaggior- nata.Addiritturaallorachihafattoquesti rapportineppureconoscevaicomponenti attividellacannabisnel1962!Noisperiamo cheperlomenoquestoprocessoproduca delleraccomandazionichecorregganola grandeingiustiziaprovocataconilposizio- namentoinappropriatodellacannabisnel sistemadeitrattatisulledroghe.Noinon abbiamopropostodelleraccomandazioni specifichedalmomentocheèilprocesso chedovrebbedeciderequestorisultatoma chiaramentelarimozionedellacannabis dalla4tabelladellaConvenzioneUnica sugliStupefacenticisembrerebbeuna misuramoltoappropriata.

Ilnostroruolocomesocietàcivileèdiassi- curarcicheilComitatodiEspertiabbiaa disposizionetuttiifattiedassicurarcichela CommissionesulleDrogheNarcotichesia preparataperquestoprocessochedaràvia adunadecisioneunavoltachel’OMSabbia terminatoisuoirapporti,leconclusioniele raccomandazioniechequindisiacompito nostrodinoituttidellasocietàciviledifare inmondocheilpaesichehannoprogram- midicannabisterapeutica,industriedella canapaechecredononeidirittiumani dell'accessoallemedicinechevotinosìe chefaccianoinmodocheleraccoman- dazioniprovenientidaquestoprocesso dell’OrganizzazionemondialedellaSanità sianoincorporatenelsistemadeitrattati.

Questoavràbisognodiunvotodimaggio- ranza(nondiconsenso)allaCommissione sulleDrogheNarcotichechepotrebbe possibilmentesuccedereduranteilloro prossimoincontronelmarzo2019. questidocumentipochigiorniprimadell’in- controdigiugnopercuiabbiamoavuto pocotempoperrisponderemasiamo riuscitinellasfida.KenziRibouletZemouli,il nostroteamleader,haraccoltogliinputdal nostrogruppodioltre20espertiedattivisti delledisciplinemondialiriguardantilacana- pa,lacannabiseledisciplinescientificheed iohocontribuitopersonalmenteaprodurre labozzafinaledapresentarealComitatodi Esperti.Noisperiamochegliespertiinseri- scanoinostrisuggerimentinellafasefinale delprocessodirevisionedellacannabis.Alla finediquesteestatenoidovremmoricevere lacomunicazionerispettoall’ultimopassag- giodelprocesso,larivisitazionecriticadella cannabis.Èlostepdellarivisitazionecritica dellacannabischepotrebbefarscaturire delleraccomandazionirivoltealleNazioni Uniteperuncambiamentonellostatusdei trattatichesiabasatosull’evidenza.IlCBD èstatoconsideratoseparatamenteedè giàstatosottopostoadunarivisitazione criticacosìchenoiciaspettiamonellostesso periodoleraccomandazionifinalisulCBD, intornoallafinedell’estate.

Nonostantelemigliaiadilavoriscientificichenelcorsodioltreunsecolohannoriaff ermato lascarsatossicitàdellacannabis,ilsuoutilizzoterapeuticoèstatoresoquasiimpos sibilea partiredal1925acausadellapidarioverdettodiunacommissionesanitariaitalo-fran cese, nominatadallaLegadelleNazioni,cheneavevadecretatolapericolositàeloscarsopot enziale terapeutico.Ungiudiziocheprecedevadidecenniimportantiscopertescientificheri guardanti ilruolodeicannabinoidiedelsistemaendocannabinoide-solopercitarnealcuni-tant oda poteresserconsideratounoscandalotuttoraallabasediunlungoperiododioscurantis mo fortementeinfluenzatodalleideologieautoritariedell’epocachedaalloraèstatost ancamente evigliaccamentereiteratosenzaulterioriverifichescientifiche,finoapercolaren egliulteriorie successivitrattati.

di Enrico Fletzer WORLD CANNABIS DOPO L’ASSOLUZIONE DEL CBD, LA COMMISSIONE DEGLI ESPERTI DOVREBBE FARE LO STESSO CON IL THC. MA IL CONDIZIONALE È D’OBBLIGO

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WAR ON DRUGS 64 QUESTIONE DI VITA O DI MORTE Daquando,nelgiugno2016,Rodrigo Dutertehaassuntolapresidenzadelle Filippineunnumeroimprecisatodipersone -sipensasuperinogiàle12.000-sonostate uccisedalleforzedipolizia. Nonunsoloagenteèstatochiamatoa rispondereditalicrimini:l'esecuzioneasan- guefreddoèpermessa,eaddiritturacaldeg- giata,nellaguerraalladrogacheilpresiden- tefilippinohalanciatoainiziomandato. Spacciatorioconsumatori,eroinaocanna- bis:lapoliziafilippinaèstataistruitaanon faredifferenzeeacolpireduro,aeliminare letteralmenteilproblema.Leuccisioni extragiudizialisonodiventateunaprassi,le autoritàinvitanoicittadinialladelazioneein tuttoilPaeseilclimachesirespiraèquello delterroredittatoriale.Macomesièarrivati atanto?

Notoinpatriaconilsoprannomedi"The Punisher",attribuitoglidallarivistastatu- nitenseTimeMagazineperviadellarigida politicadiordinepubblicoedellacosiddetta tolleranzazeroapplicataneiconfrontidelle organizzazionicriminaliduranteimandati disindaconellacittàdiDavao,Duterte haacquisitounavastanotorietàinpatria grazieallaquale,il21novembre2015,pote- nalemandatodasindacoaDavao,una dellecittàpiùimportantidelleFilippinee lacapitaledefactodell'isoladiMindanao. Sivociferavadisquadronidellamorte,i DavaoDeathSquadsdicuilostessoDuterte avrebbefattoparte,cheeseguivanoomicidi sommarisullabasedilistediproscrizione compilatedaicittadinistessi,sullabasedei lorosospetti.Unregimeinnulladiversoda quellomessoinpiedidalleSSprimaedalla Stasipoi,incuiladelazionevenivaincorag- giataepremiata.

Afornirepoiilsupportomoraleaquesta mattanza-evidentegiàalloranellestradedi Davao-lalocalechiesacattolica,cheèradi- catissimaalivellodellapopolazioneeche hapiùvoltebenedettol'operatodelleforze dell'ordinenellalottaalladroga.Adetta loro,"ladrogaèilverocancrochedistrugge lefamiglieeminalaconvivenzasociale"e l'operatodiquellochealloraerasolounsin- dacoeoraèilpresidente,nonècertoqual- cosadicondannabile,anzi,probabilmente gliapriràleportedelparadiso.Èanche grazieaquestopoderosoendorsment- nelleFilippineil92,5%dellapopolazioneè difedecristiana-che"ThePunisher"arriva allaribaltanazionale.Unendorsmentcon- troverso,dalmomentocheilpresidentesi èsempreattestatosuposizionianticlericali ehaaddiritturadenunciato,inpienacam- pagnaelettorale,diesserestatoabusatoda unpretedabambino.Quellocheoccorre sottolineareèche,allostatoattuale,lachie- safilippinanonhaancorapronunciatoun commentonegativoriguardoaDuterte.

Stadifattoche,nelgirodipochissimo tempo,leFilippine-l'unicostatodelSudEst asiaticosenzaconfiniterritoriali,formatoda unarcipelagodi7.107isole-sonodiventate ilteatrodiunpericolosoesperimentosecu- ritario.Neidiscorsifattiimmediatamente dopol'inaugurazione,Dutertehaaperta- menteinvitatoicittadiniasegnalarecrimi- nalisospettietossicodipendenti.Hadetto cheavrebbeordinatoallapoliziadiadottare unapoliticadi"sparareperuccidere"edi voleroffrirericompenseindenaroperi sospetticonsegnatimorti.Unpaiodimesi dopo,nell'agosto2016,Duterteannunciò indirettatelevisivaunalistadiproscrizione contenenteinomidi150presunti"protetto- NELLE FILIPPINE LA "GUERRA ALLA DROGA" CONTINUA A UCCIDERE, BENEDETTA DAL PRESIDENTE DUTERTE vaannunciarel'intenzionedicandidarsi alleelezionipresidenzialidel2016."The Punisher"vienepresentatodallastampa comeun"DonaldTrumpdelleFilippine",e vinceleelezionipresidenzialidel9maggio 2016conunampiomargine,insediandosia Manilailmesesuccessivo.

Inmodocontestualealsuoinsediamento, RodrigoDutertehalanciatolasuapersona- lissimacrociatacontroladroga,cannabis compresa,promettendoilpugnodiferro controitrasgressori.Allorasisapevaancora pocodelnuovopresidentefilippinoedi comeavevacondottoilsuoquasitrenten- Losdegnointernazionalenonèbastato.Cosìcomenonsonoserviteleinchiestecheorgan i comeAmnestyInternationaloilTribunaleinternazionaledel'Ajahannomessoinpiedi. Lo scorso24luglio,duranteilsuoterzodiscorsoannualesullostatodellaNazione,ilpre sidente filippinoRodrigoDutertehadichiaratodifronteallecamereriunitedelCongressoche lasan- guinosacampagnadelsuogovernocontroilnarcotrafficoè“lungidall’essereconclusa ”.

di Giovanna Dark Il presidente Duterte assieme alla polizia di Manila © The Japan Post

65 ridelladroga",edordinòilloroimmediato sollevamentodall'incarico. Così come quei 150 erano in realtà oppo- sitori del presidente, anche sugli altri nomi meno illustri che hanno riempito le liste governative c'è il ragionevolissimo dubbio si tratti di vendetta personale. Le caselle di posta per "indicare anonimamente per- sone legate al consumo e allo spaccio di stupefacenti", nate a Davao e riproposte a livello nazionale, sono infatti probabilmen- te servite a regolare più di qualche conto personale. E la conta dei morti, a due anni di distanza dall'inizio di questo massacro, rimane ancora incerta.

Quello che è certo è che tra le vittime ci sono troppi adolescenti. Dal giugno 2016 i minorenni uccisi nel corso della "guerra alla droga" sono almeno 60 secondo le fonti ufficiali. Secondo le testimonianze dei familiari, molti di loro sono stati uccisi a sangue freddo con colpi esplosi da breve distanza mentre erano in ginocchio a supplicare di risparmiargli la vita. Un team di ricercatori di Amnesty International ha visitato i centri di detenzione per mino- renni nella capitale Manila, riscontrando sovraffollamento e mancanza d'igiene. Alcuni di loro hanno raccontato di essere stati picchiati e torturati dagli agenti di polizia al momento dell'arresto e che sono stati costretti a essere fotografati con della cannabis in loro possesso.

Adagostodelloscorsoanno,l'uccisionedel 17enneKiandelosSantoshaprovocatouno scandalonazionale,svelandoperlaprima voltaall'arcipelagoilmodusoperandidella poliziadiDuterte.Leforzedell'ordinehanno dichiaratodiaveruccisoilragazzoper autodifesamaleimmaginiacircuitochiuso ealcunetestimonianzehannorivelatoche agentiinborgheseavevanotrascinatoil ragazzodopoaverloarrestatoinstrada, privodiarmi,el'avevanouccisoasangue freddoinunvicolo.Oltre12agentisono statipostisottoinchiestamaancoranessu- nodiloroèstatochiamatoarispondere. "Ora - ha dichiarato James Gomez, diret- tore di Amnesty International per l'Asia sudorientale e il Pacifico - i meccanismi della giustizia internazionale devono attivarsi per porre fine alla carneficina in corso sulle strade delle Filippine e portare i responsabili a processo.

Il sistema giudi- ziario e le forze di polizia del Paese, sia per incapacità che per mancanza di volontà, non sono in grado di chiamare gli autori delle uccisioni della 'guerra alla droga' a risponderne. Il Tribunale penale interna- zionale - ha aggiunto Gomez - deve aprire un'indagine preliminare e ad ampio rag- gio: le responsabilità non ricadono solo su chi preme il grilletto ma anche su chi ordina o incoraggia uccisioni e altri crimi- ni contro l'umanità. Il presidente Duterte e altri rappresentanti di primi piano del governo hanno apertamente invocato le uccisioni: e questo, secondo il diritto internazionale, equivale a una precisa responsabilità penale".

Un altro terrificante aspetto della crociata di Duterte è la stragrande maggioranza delle vittime sono di bassa o bassissima estrazione sociale. Tra gli oltre 12.000 spacciatori e consumatori morti, indicati nel report pubblicato quest'anno da Human Rights Watch, oltre il 90% erano provenienti dalle famiglie più povere del tessuto urbano. Anche l'uccisione di giornalisti rimane una preoccupazione nelle Filippine e si cominciano a sommare segnalazioni di attacchi sommari alle scuole da parte delle forze governative. Gli attivisti di sinistra poi, spesso accu- sati di essere ribelli comunisti del New People's Army, sono presi di mira dai mili- tari e nelle Filippine si ritorna a pronuncia- re la parola "desaparecidos".

Nelgennaio2017AmnestyInternational avevasuggeritoche,seleautoritàfilippi- nenonavesseropresomisuredecisive perfermareleuccisionidella"guerraalla droga",ilTribunalepenaleinternazio- naleavrebbedovutoaprireun'indagine preliminare.Inquell'occasione,Amnesty Internationalavevachiestol'immediatafine delleesecuzioniextragiudizialiedelloro incoraggiamentodapartedialtifunzionari delgoverno,compresolostessopresiden- te.IlTribunalepenaleinternazionaleha recentementefattosaperecheindagheràe porràspecialeattenzionesuicriminicontro iminorimaadogginonsononotesentenze. L'organizzazioneperidirittiumaniaveva anchechiestol'aperturadiun'inchiesta efficaceeimparzialesututtiicasisospetti diuccisioneillegalemaleautoritàfilippine hannocompletamenteevitatodirisponde- reaquesterichieste.

Dal momento che la "guerra della droga" è iniziata, Duterte e i suoi funzionari hanno pubblicamente insultato, umiliato e, in un caso, ha incarcerato i difensori dei diritti umani. La senatrice Leila de Lima, la principale critica del presidente, è in carcere dal febbraio 2017 con accuse di droga: una chiara vendetta personale del presidente, per aver condotto un'in- chiesta del Senato sulle uccisioni causate dalla war on drugs. Ma, stando a quanto affermano le cronache, Duterte non si è fermato alle incarcerazioni: in due anni di operazioni, sono già 11 i funzionari locali che sono stati giustiziati a seguito di accu- se legate alla droga.

Lapromessafattaloscorsomeseda Duterte,diperseguireincessantemente econmaggiorvigorelaguerraalladroga, puòsolosignificarepiùsofferenzaperifilip- pini,puòsolosignificarelaperpetuazione dell'impunitàelamancanzadiresponsa- bilità.DutertehasbeffeggiatoilTribunale penaleinternazionale,chehaavviatoun esamepreliminaresulledenuncepresenta- teinrelazionealleuccisioni.L'Aja,cosìcome ilConsiglioperidirittiumanidelleNazioni Unite,dovrebberoraccoglierequestasfida apertaeassicurarsicheilpresidenteeisuoi principalisubordinatinella"guerradella droga"sianotenutiarenderecontoditutto ilsangueversato.Quantialtricorpicrivellati dicolpidovrannoesseretrovatiaimargini dellestradeprimachelacomunitàinterna- zionalesidecidadiagire?

Una manifestazione di protesta contro le uccisioni sommarie © Human Rights Watch DOM 14-19.30 DOM 14-19.30 LUN-SAB 11-19.30 LUN-SAB 11-19.30 V I A L E M E D A G L I E D ’ O R O , 2 1 A L E M E D A A G L L I E I E D O R O A L E M E D A A G L I E D ’ O R O MODENA MODENA 0596134435 0596134435 /GreenPassion.Mo www.green-passion.it

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EURO CANNABIS 68 VIAGGIO IN AMERICA, QUELLA VICINA È passata un'ora. Enneciesse. Non ci siamo. Dovrei andare in aeroporto nel primo pomeriggio ma prima fermarmi sulla strada e visitare la fattoria di un e numerose altre colture, può andare incontro al problema dell'allettamento. L'allettamento si ha quando le nostre piante per una causa o l'altra si trove- ranno sdraiate a terra, come se fossero state messe a letto. Chiamo quindi il mio amico e chiedo di venirmi a prendere. Non potrei mai guidare il giorno dopo una sbornia. Facile dirlo in hangover. Due ore dopo siamo nella fattoria del mio amico, tra mille parole e duecento caffè con spinello ancora non abbiamo visto il campo e già si parla di piralide.

Il vicino è stato inamovibile: si tratta di piralide. Non ho le forze per girare il campo intero e per fortuna il vicino argomenta con tranci di pianta dai quali inequivocabilmente ci mostra i segni del parassita. Eh sì, dico rassicurando il mio amico, se non hai fatto prevenzione hai ben poco da fare ora. La piralide è un patogeno della cannabis in campo aperto, si tratta della farfallina marroncina giallastra capace di deporre le uova all'interno del fusto facendo sì che le larve scavino gallerie nel fusto, andando ad indebolire sino ad uccidere la pianta. Trattamenti sia biologici sia chimici sia fisici (come l'interramento dei residui colturali in tardo inverno) sono auspicabili in pre- venzione, in cura vi è molto poco da fare tenuto anche conto della destinazione di utilizzo della coltura.

Se fossero fiori orna- mentali si potrebbe anche considerare l'utilizzo di prodotti poco sani, ma visto che andrà tutta consumata tra tisane ed oleoli- ti è meglio evitare.

Arrival'orariodiandareinaeroporto. Ringrazioperl'ospitalitàemidileguodal campodibattagliaconferitilasciatodietro disédallapiralide.Mentreaspettoilvolomi chiedoquantasfortunacivogliapercadere vittimedellapiralide.Bah,sonproblemi dell'outdooresonopiùunicicherari. Dopo un'ora sono stranamente già arri- vato, il volo è durato meno del previsto, quasi esista una scorciatoia aerea per quando si è in ritardo. Io sto andando in vacanza due giorni, quindi prima ci arrivo e meglio è. Il mal di testa non ha voluto CHE POI DICIAMOCELO, ALCOOL:GANJA 0-1 mio amico con problemi di allettamento sulle piante.

La canapa, come il frumento Misvegliocolmalditestadelgiornodopo,d'obbligouncaffèeunadocciaperrendermico nto diaverdormitomoltopoco.ForseunOkimiaiuterebbemaiononsonoqueltipodipersona, affrontolacausaenonisintomi.NienteOki,niente"veleno"cheadessoamalapenapotre i bere.Uncaffè,perfettoilcaffèsì,mahal'effettodifarmiricordarelaserataprima.B ollicine. Franciacorta.Macerto,atrent'anninonhoimparatoancoraladifferenzatrauscireaMi lano coimilanesieaBresciacoibresciani.Chepoiadirlatutta,aMilano,dipendeconchemil anesi passilaserata.ABresciano,sontutticosì.Oggihounmotivoinpiùpersostenerecheème glio l'erbadell'alcool.Mibuttoindocciamafareimeglioabuttarmivia.

di CBG

69 imbarcarsi, noto la sua assenza scenden- do dalla scaletta, me ne rallegro e telefo- no al mio amico taxista. In città il primo club in cui mi reco è di un amico di Napoli amante delle genetiche americane. Questo significa Zkittlez, Gelato, Dosidos, Biscotti, Mimosa e tante altre. Finalmente anche qua "americane" ha smesso di significare Kush. Fino a poco tempo fa dire genetica americana significava l'ennesima Kush o incrocio di Kush, mentre al giorno d'oggi si è andati un pochino oltre. Fumo come un turco.

Lo so perché ho sul tavolo più bustine di quelle al dispensario.

L'unica varietà che soddisfa il mio palato esigente è Zkittlez, e lo fa solo per capacità genetica. Dimostra nettamente una superiorità nel chemio- profilo che fa chiudere un occhio su come è stata coltivata. Sono molto esigente e non sopporto perdere tempo (e salute) consumando erbe mal coltivate. Sono asmatico e voglio concedermi solo quali- tà: se mi deve uccidere perlomeno che lo faccia con stile (e gusto).

Verso sera decido di cambiare locale e di andare in un altro club di italiani. Anche loro propongono americanate. Non sto più nella pelle quando mi dicono di avere ben tre Zkittlez. Il prezzo è una doccia fredda, mi riporta sul pianeta terra dal mondo dei sogni. Fortunatamente cono- sco il proprietario che mi fa uno scontici- no e da 35 euro al grammo riesco a scen- dere a 20. Vabbè il weekend a Barcellona è la mia vacanzina ad Amsterdam che facevo regolarmente anni fa. So che si spende e nei limiti del budget non mi tiro indietro. In quest'ultimo club conosco un gruppo di giovanissimi in vacanza canna- bica anche loro.

Siccome sono di Brescia, li invito a fumare dei cyloom. Complice la voglia di render a questo popolo tutto il divertimento (e l'hangover) di ieri notte, invito i ragazzi ad un numero imprecisato di cyloom di dry vari e di erba. Della serie offri crocchette ad un labrador. Non ne hanno rifiutato uno. Facendo cyloom anche loro per intercalare i miei. Che bella gente vive tra Bergamo e Verona! I dry provati sembrano riterpenati, qual- cuno più e qualcuno un poco meno ma comunque nessuno sembra genuino. Ad un profumo fin troppo buono da sem- brare irreale, si accompagna un sapore di fumo vecchio, come se mancasse qualcosa dall'estrazione.

Ovviamente tutti a sostenere la genuinità del fumo comparandolo con il mercato nero, ma a chi fuma cyloom non la si fa e decidiamo di spostarci in un altro club cannabico per provare altri prodotti magari più buoni. La speranza non ci abbandona e dopo un lento peregrinare tra negozi di alimentari e bar, arriviamo nell'ennesimo club gesti- to da italiani. Come con la cucina anche nella cannabis vincono gli italiani. Non c'è gara, il palato è quello, il buongusto è insi- to in noi abitanti del belpaese.

Anche qui, come prima, mi sistemo coi ragazzi ad un tavolino vicino al dispensa- rio. Non sia mai ci si debba alzare e cam- minare troppo per fumare. Anche qui, come prima, Zkittlez. Come ci rimangono male gli italiani che non sono né bresciani né milanesi quando gli offri un cyloom di erba. Nessuno è perfetto. Aggiungerei, sbagliando s'impara. Quando sbaglieran- no a caricare un lotto d'erba si accorge- ranno di quanto buono possa essere. A patto di utilizzare ingredienti di qualità. Nel cyloom si vedono i difetti della fumata dal secondo tiro in poi. Il primo ancora ancora può avere tanto sapore ma dal secondo si smascherano pregi e difetti di qualsiasi prodotto.

Devo dire non ho più hangover, o resa- ca come la chiamano questo popolo di esperti dello stare male il giorno dopo. Sarà la bontà della Zkittlez o il numero di cyloom fumati coi miei nuovi amici. Fatto sta che sto molto molto meglio. Una vacanzina a Barcellona al mese sarebbe auspicabile per chiunque. Risolve pro- prio i problemi di routine. Vorrei cenare con qualcosa visto che ho la chimica alle stelle, ma cosa? In questa città sono più buoni i cookies magici nei club che il pane nei panettieri. Ma si può? I panettieri non hanno il salato e si definiscono artigianali solo perché scongelano il pane e lo fini- scono di cuocere in forni elettrici.

Dio s'è fermato a Ventimiglia.

La decisione ricade su un pizzaiolo ita- liano. Vorrei proprio vedere il prossimo che critica la scelta di andare a mangiare all'estero dall'italiano. Come fai con un palato come il nostro? e dire che sono di Milano! Risolta la questione cena, in maniera dignitosa, torniamo nell'ultimo club per finire la serata fumando. Siamo al secondo pacchetto di sigarette finito in cyloom. I ragazzi reggono molto bene e io non ho limite con l'erba perciò stiamo fumando veramente tanto. Cyloom e cannoni di ogni prodotto, dal rosin allo Shatter, dallo statico al finger hash, dal battuto secco all'erba. Solo l'erba non vuole le sigarette tostate.

Tutto il resto sì. Per fortuna hanno la macchinetta Nicopal in questo club, un servizio insostituibile che rimuove col calore e dei solventi la maggior parte dei contaminanti in una sigaretta, rendendola più leggera e dire anche salutare. Provate una sigaretta passata nel Nicopal e non vorrete più tor- nare indietro.

Io invece comincio ad esser stanco, accu- so la superfumata. Saluto quindi i miei nuovi amici e vado verso la pensione, dove mi aspetta una nottata di sonno profondo. Come entro in camera ho solo il tempo di togliere le scarpe e lavarmi i denti, poi compio l'errore di toccare il letto e magi- camente mi risveglio l'indomani mattina. Domenica mattina: oggi ho l'aereo di ritorno. Già finito questo weekend veloce a Barcellona. Mi metto seduto nel letto e mi rendo subito conto di una cosa: sto benissimo. Non ho mal di testa né hango- ver, né problemi di nessun tipo. Strano mi dico, se avessi bevuto la metà di quel che ho fumato sarei in ospedale.

Anzi strano mica tanto, è erba. Mi stupisco ancora alla mia età. Ma già si sapeva. L'alcool è un veleno.

Verso mezzogiorno sono in piedi, doccia- to e pronto per passare un pomeriggio di fumate senza limite prima di ripartire verso l'Italia. Domani mi mancheranno questi profumi e questi sapori. Meno male che Barcellona dista poco ed è rela- tivamente accessibile il biglietto aereo per un weekend improvvisato. La nuova Amsterdam è qua, senza dubbi. Fatta la valigia, prendo il mio kit da fuma- tore e mi lancio in un club chiedendomi che fine abbiano fatto oggi i ragazzi. Come se fosse una commedia classica, chi incontro nel club? I miei nuovi amici di fumate! Tutti sereni come Heidi sui monti, con un cyloom già carico, a celebrare una nuova giornata.

Sembra difficile ma non lo è, è solo erba. Quest'oggi in più c'è l'Ice-o-lator di americanate varie ad allie- tarci. L'Ice è il fumo prodotto con acqua e ghiaccio, da cui il nome. È una tecnica di estrazione simile al dry hash, il classico battuto secco stile marocchino, nella quale però si utilizza l'acqua fredda per estrarre meglio. Secondo me il passaggio in acqua non è così male come alcuni sostengono. Se prima o poi usciranno delle analisi sulle differenze nella compo- sizione mi ricrederò ma per ora non ne vedo grandissime differenze. Forse forse il mio palato preferisce i dry ma anche un buon Ice non lo disdegno.

È arrivata l'ora di andare in aeroporto. In men che non si dica il taxi, l'aereo e il bus mi lasciano in stazione Centrale a Milano. Il ritorno a casa è sempre più breve, se non ritarda il volo. Il mio è stato fin trop- po veloce, quasi quasi sarei rimasto a Barcellona ancora un po'. Rientrato in casa penso a quanto è stato bello questo weekend di vacanza cannabica. Mi ha lasciato tanti bei ricordi e dei nuovi amici ma soprattutto zero hangover. Sarà che son di parte, ma alcool 0 erba 1. Buone fumate a tutti e, se potete, andate a passare un weekend a Barcellona, dove saranno fumate ancora più belle! FINO A POCO TEMPO FA DIRE GENETICA AMERICANA SIGNIFICAVA L'ENNESIMA KUSH O INCROCIO DI KUSH, MENTRE AL GIORNO D'OGGI SI È ANDATI UN POCHINO OLTRE.

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Box 362, 5460 Veghel, Paesi Bassi Tel: 0031 - 73 54 98 112 e-mail: info@softsecrets.nl Sito internet: www.softsecrets.com Editore: Cliff Cremer Collaboratori: Franco Casalone, Ed Rosenthal, Jorge Cervantes, Enrico Fletzer, Clod, Giovanna Dark, Carlos Rafael Esposito, J. Searcher, Mr. Jose, Robert B., Stoney Tark, Jim Stewart, e tanti altri.

Traduzioni: Valefizz Indirizzo redazione: Soft Secrets Italia E-mail: readers@softsecrets.nl Pubblicità: Fabrizio E-mail: fabrizio@softsecrets.nl Tel: 0039 - 36 65 44 66 94 Soft Secrets è pubblicato nei Paesi seguenti:PaesiBassi(HighlifeMagazine), Germania, Austria, Svizzera, Regno Unito, Francia, Spagna, Italia, Polonia, Repubblica Ceca, Cile e Argentina COLOFON Soft Secrets Italia non intende in alcun modo incentivare condotte vietate. Tutte le informazioni contenute sono da intendersi ai fini di una più ampia cultura generale. La redazione e i collaboratori non si assumono nessuna responsabilità per un uso imporprio delle informazioni contenute nella rivista.

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