Monthly report 09.2016

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Cicli e Mercati Research Monthly report – 09.2016 2016 Market Risk Management – www.cicliemercati.it “Tutto, nella vita e sui mercati, si muove in cicli” “Chi non impara dalla storia è condannato a ripeterla” Economia Valore/rischio Forza e rating Analisi e Cicli Strategie Opportunità 09.2016 Snapshot e Statistiche 2016 Volatilità e Seasonal Risk Index Economia Cicli Valutazioni e leva I mercati sul Medio/Lungo Termine Stagionalità e SDT I Portafogli Modello Crisis Indicator Tavole di rating 1

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Cicli e Mercati Research 2016 Market Risk Management – www.cicliemercati.it Economia Valore/rischio Forza e rating Analisi e Cicli Strategie Opportunità Snapshot 09.2016 2 SNAPSHOT Economie Barometro USA ESPANSIONE +8 (prec.: +6) r Barometro EU CONTRAZIONE -6 (prec.: -6) = Barometro Globale CRESCITA +1 (prec.: 0) r Mercati azionari – Trend e Forza relativa Trend Forza Relativa USA Correzione in un uptrend Neutrale = Europa Trend Neutrale Molto Debole = Italia Trend Neutrale Debole = Asia Trend Positivo Trainante r EMG Trend Positivo Trainante r BRIC Trend Positivo Trainante r LatAm Consolidamento in un uptrend Positivo r Indicatori Rischiometro (0-100%) Stabili.

Globale 47% – Equity 41.6% = Volatilità (VIX e VSTOXX) In rialzo r CRISIS indicator OFF MIB OFF – ES50 OFF G10 Carry Trade Index In rialzo r Forza relativa aree BRIC, EMG, ASIA Forza relativa settori EUR Costruzioni - Chimici - Industriali Rapporto Borse/Bonds US Equity/Bond ratio Rialzo  pro equity r EU Equity/Bond ratio Neutrale = ITA Equity/Bond ratio Neutrale = EMG Equity/Bond ratio Rialzo  pro equity r Reddito fisso Governativi USA Fase laterale – Possibile DISTRIBUZIONE = Governativi EU Fase laterale – Possibile DISTRIBUZIONE = Governativi ITA Fase laterale – Possibile DISTRIBUZIONE = Corporate e High Yield Consolidamento in un uptrend r Bonds Emergenti Consolidamento in un uptrend r Valute Euro/USD Laterale – Supp.1.0950/1.0860 - Res.1.1370-1.1560 = USD/JPY Reazione – Supp.100/99 - Res.

104.30  107.5/109.3 = Commodities Petrolio Brent Neutrale – Supp.42/41 – Res. 51/53 = Oro Trend di lungo sempre positivo, Neutrale sul MBT – Supp. 1250/1225 – Res. 1375 = Argento Consolidamento di BT – Supp. 18.45 – Res. 21 r

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  • Quadro generale stabile ma energia dei mercati bassa
  • come segnalato nel report mensile di agosto, la profittabilita’ e’ in calo e i cicli di breve indicavano la forte probabilita’ di una zona di vulnerabilita’ prima delle elezioni presidenziali USA.
  • questa correzione nel nostro scenario rappresentera’, una volta conclusa, una giuntura di acquisto sui mercati piu’ forti. Motivi
  • modello di sviluppo economico USA in fase 3 e modello economico usa in miglioramento, a un passo dal surriscaldamento
  • indici USA a nuovi massimi storici  conferma dei cicli di lunghissimo periodo
  • segnale rialzista sul Dax  ciclo dei 7 anni
  • Crisis indicator su off in tutti i suoi elementi
  • avvicinamento della stagionalita’ favorevole ottobreaprile (strategia del topo) L’impennata della volatilita’ (che era su minimi storici) su borse e bonds governativi era attesa, anche per le valutazioni assurde di questi ultimi e per le statistiche negative di settembre sulle borse.

Settembre e’ l’ultimo mese dell’anno a volatilita’ storica crescente: da ottobre si entrera’ nel periodo di stagionalita’ favorevole  anche le percentuali tra scenario positivo/negativo a 3-6 mesi passano da 80-20 a 85-15, con un marginale upgrade dell’europa in forza relativa. Lo scenario sara’ rivisto in negativo solo in caso di segnali ribassisti importanti ( short mensili). Cicli e Mercati Research 2016 Market Risk Management – www.cicliemercati.it Economia Valore/rischio Forza e rating Analisi e Cicli Strategie Opportunità Mercati azionari 09.2016 3

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Cicli e Mercati Research 2016 Market Risk Management – www.cicliemercati.it Economia Valore/rischio Forza e rating Analisi e Cicli Strategie Opportunità Alcuni dati concreti sulla volatilità (VIX + borsa USA) 09.2016 4 0.10% 1.83% -1.32% -3.63% -0.12% -1.42% 7.56% 9.27% 8.09% 0.65% -5.63% -0.55% -10.00% -8.00% -6.00% -4.00% -2.00% 0.00% 2.00% 4.00% 6.00% 8.00% 10.00% STAGIONALITÀ VIX - Media delle variazioni mensili 1990-2016 GEN FEB MAR APR MAG GIU LUG AGO SET OTT NOV DIC N° mesi con crash, 1990-2016 GEN FEB MAR APR MAG GIU LUG AGO SET OTT NOV DIC N° mesi con correzioni significative, 1990-2016 I dati evidenziano che il periodo estivo e’ di gran lunga il piu’ volatile dell’anno.

anche la casistica relativa al numero delle correzioni importanti e al numero dei crash (selezionati in base a volatilita’ e intensita’) indica settembre come uno dei mesi piu’ pericolosi. Il periodo da novembre ad aprile e’ invece tra quelli storicamente meno turbolenti.

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Cicli e Mercati Research 2016 Market Risk Management – www.cicliemercati.it Economia Valore/rischio Forza e rating Analisi e Cicli Strategie Opportunità Seasonal Risk Index 09.2016 5 ABBIAMO CONDENSATO QUESTI DATI IN UN SEASONAL RISK INDEX BASATO SUI DATI DAL 1990, CHE VISUALIZZA IL COEFFICIENTE DI RISCHIO STATISTICO DI OGNI MESE. SETTEMBRE E’ IL TOP, MENTRE DICEMBRE E APRILE RISULTANO I MESI A MINOR RISCHIO DI VOLATILITA’ E CORREZIONI SIGNIFICATIVE. GEN ; 2 FEB; 5 MAR; 2 APR; 1 MAG; 4 GIU; 5 LUG; 8 AGO; 9 SET; 10 OTT; 6 NOV; 3 DIC; 1 SEASONAL RISK INDEX 10 12 GEN FEB MAR APR MAG GIU LUG AGO SET OTT NOV DIC SEASONAL RISK INDEX

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Cicli e Mercati Research 2016 Market Risk Management – www.cicliemercati.it Economia Valore/rischio Forza e rating Analisi e Cicli Strategie Opportunità S&P/VIX: brusca correzione  impennata di volatilità 09.2016 6 Il ratio (o spread) tra S&P e VIX è un eccellente indicatore il quale, tra l’altro, permette di effettuare simulazioni e valutazioni sui possibili target di un movimento ribassista. La bassa volatilità aveva riportato l’indicatore in zona di COMPIACENZA in Agosto, per la prima volta dal 2014. L’impennata di quest’ultima settimana lo ha già riportato sotto la media centrale, quindi in area di PESSIMISMO.

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Cicli e Mercati Research 2016 Market Risk Management – www.cicliemercati.it La situazione economica 09.2016 7 In questo momento i nostri modelli indicano che negli Stati Uniti l’economia sta vivendo una fase di sviluppo che si sta avvicinando sul nostro BAROMETRO (che non misura l’INTENSITA’ ma il TREND) al surriscaldamento. Analizzando la storia passata di queste situazioni si vede che i punti in cui il modello globale è passato in fase di surriscaldamento di solito anticipano di un certo numero di mesi i punti di massimo delle economie e dei mercati azionari. Resta vivo lo sfasamento tra la posizione delle economie del mercato leader USA (fase avanzata del ciclo) e la posizione delle economie degli altri mercati, specie quelli europei.

In Europa, difatti, i modelli sono ancora in territorio negativo (contrazione) e si potrebbero riprendere solo grazie a una ripresa di borse e fiducia dei consumatori, oltre che da una normalizzazione del trend dei tassi. Ma mentre all’America manca solo un dato (i tassi a lungo al rialzo) per arrivare al surriscaldamento, l’Europa sta appena ora uscendo dalla contrazione.

Economia Forza e rating Analisi e Cicli Strategie Opportunità Valore/rischio -12 -11 -10 -9 -8 -7 -6 -5 -4 -3 -2 -1 10 11 12 250 500 750 1000 1250 1500 1750 2000 2250 89 90 91 92 93 94 95 96 97 98 99 00 01 02 03 04 05 06 07 08 09 10 11 12 13 14 15 16 S&P500 - Barometro Economico USA Barometro Economico USA S&P500 -12 -11 -10 -9 -8 -7 -6 -5 -4 -3 -2 -1 10 11 12 500 1000 1500 2000 2500 3000 3500 4000 4500 5000 5500 89909192939495969798990001020304050607080910111213141516 Eurostoxx50 - Barometro Economico EUROPA Barometro Economico EUROPA EUROSTOXX50

L’esame dei modelli economici conferma lo sfasamento ciclico tra Europa e Usa, come pure la maggior estensione del ciclo Usa rispetto a quello europeo, che e’ inizato, dopo un «double dip» recessivo, nel 2012.

La nostra ipotesi di lavoro e’ che la fase 3 negli Usa sara’ di difficile lettura come del resto tutto questo ciclo: ma anche che non e’ finita. Data la natura centrata sull’economia americana e sugli stimoli monetari di questo ciclo – l’Europa non sara’ in grado di effettuare un decoupling positivo nel momento in cui il ciclo Usa terminera’. Entrambe le economie, una volta invertitosi al ribasso il ciclo Usa, entreranno in fase di contrazione/recessione.

Cicli e Mercati Research 2016 Market Risk Management – www.cicliemercati.it Economia Valore/rischio Forza e rating Analisi e Cicli Strategie Opportunità Europa e USA disallineati  la conferma dei modelli 09.2016 8

Cicli e Mercati Research 2016 Market Risk Management – www.cicliemercati.it Economia Valore/rischio Forza e rating Analisi e Cicli Strategie Opportunità Espansioni/recessioni USA, 1900-2016 – dati trimestrali 09.2016 9 - DJ IND - US NBER espansioni ufficiali (trim) - US NBER recessioni ufficiali

Cicli e Mercati Research 2016 Market Risk Management – www.cicliemercati.it Economia Valore/rischio Forza e rating Analisi e Cicli Strategie Opportunità La scomposizione dei cicli USA dal 1960 ad oggi – dati mensili 09.2016 10 Questo grafico evidenzia la durata (in mesi) delle fasi che intercorrono tra una recessione ufficiale USA e quella successiva.

Le ultime recessioni ufficiali sono state quelle del 1990 (Guerra del Golfo), 2002 (post-Twin Towers), 2008 (crisi subprime). In tutti e tre i casi si è trattato di recessioni indotte da un mix tra stadio di avanzamento del ciclo e trigger (elemento scatenante) esogeno al ciclo. La dutata del ciclo attuale di espansione (sarebbe meglio dire: non recessivo) USA è di 87 mesi: ampiamente sopra la media (61): ci sono solo tre precedenti più lunghi.

Assenza di recessione, come si vede dal grafico, non vuol dire assenza di correzioni anche profonde. Ma è fuori discussione che le crisi peggiori tendono a verificarsi in presenza delle fasi recessive. Un elemento aggiuntivo alle analisi dei mesi precedenti al riguardo è la scomposizione in ondate di medio termine del momentum di ciascun ciclo. Il ciclo più lungo che si è registrato finora nella storia moderna/contemporanea dell’economia USA è stato quello degli anni ‘90, che è durato 120 mesi (40 trimestri) ed ha fatto registrare il suo top a inizio del 2000, dopo 8 ondate rialziste di MT ( su base mensile).

Il conteggio del ciclo attuale porta a 7 ondate a partire dal minimo di Marzo 2009. QUESTO E’ UN ULTERIORE ELEMENTO A SUPPORTO DEL FATTO CHE L’ECONOMIA USA E’ NELLA FASE 3 DEL NOSTRO MODELLO DI SVILUPPO CICLICO (vedi pagine seguenti). 87 - DJ IND - US NBER espansioni ufficiali (mesi) - US NBER recessioni ufficiali La media dei cicli di espansione dal secondo dopoguerra è di 61 mesi

Cicli e Mercati Research 2016 Market Risk Management – www.cicliemercati.it Economia Valore/rischio Forza e rating Analisi e Cicli Strategie Opportunità Durata dei cicli USA: elaborazione dei dati NBER 09.2016 11 Questa tabella riporta i dati ufficiali NBER (National Bureau of Economic Research) sulla durata delle recessioni USA, dal 1946 in poi.

I dati in realtà sono disponibili dal 1854. Il ciclo attuale è il dodicesimo del dopoguerra. La durata media da minimo ( uscita dalla recessione) a massimo ( entrata in recessione) è di 60,7 mesi.

Il ciclo attuale è al mese 87 (105 dal picco del 2007). Ci sono stati solo 3 cicli più lunghi, tutti seguiti da cali tra il 20% e il 50% dai massimi. Pertanto questo non e’ un «ciclo nuovo»: e’ una estensione del ciclo economico partito nel 2009. LA DURATA DI QUESTA FASE DI ESTENSIONE CICLICA, IN TERMINI STATISTICI E STORICI, PUO’ PROTRARSI ANCORA PER UN PERIODO DA 1 A 24 MESI. VA NOTATO CHE I TOP DI BORSA SONO QUASI SEMPRE IN ANTICIPO SUL TOP DELL’ECONOMIA E CHE I SEGNALI UFFICIALI DI RECESSIONE ARRIVANO SEMPRE IN RITARDO RISPETTO ALLA PERCEZIONE DEI MERCATI E AI SEGNALI DEI NOSTRI MODELLI, SIA ECONOMICI CHE DI TREND.

ABBIAMO PERTANTO LA MASSIMA CONFIDENZA NELLA POSSIBILITA’ DI IDENTIFICARE CON SUFFICIENTE RAPIDITA’ LO SVILUPPO DEL PROSSIMO TOP CICLICO E DI POTER AGIRE DI CONSEGUENZA. Peak month Trough month Peak month number Trough month number Duration, peak to trough Duration, trough to peak Duration, peak to peak Duration, trough to trough November 1948 October 1949 1787 1798 11 37 45 48 July 1953 May 1954 1843 1853 10 45 56 55 August 1957 April 1958 1892 1900 8 39 49 47 April 1960 February 1961 1924 1934 10 24 32 34 December 1969 November 1970 2040 2051 11 106 116 117 November 1973 March 1975 2087 2103 16 36 47 52 January 1980 July 1980 2161 2167 6 58 74 64 July 1981 November 1982 2179 2195 16 12 18 28 July 1990 March 1991 2287 2295 8 92 108 100 March 2001 November 2001 2415 2423 8 120 128 128 December 2007 June 2009 2496 2514 18 73 81 91 actual expansion 2600 ? ? 87 105 ? 1854-2009 (34 cycles) 17,5 38,7 56,4 56,2 1854-1919 (16 cycles) 21,6 26,6 48,9 48,2 1919-1945 (6 cycles) 18,2 35,0 53,0 53,2 1945-2009 (12 cycles) 11,1 60,7 71,5 69,5 STD 3,8 33,3 34,8 32,9 Note: Month numbers start in January 1800 AVG+1STD 14,9 94,0 106,3 102,3 AVG+1.5STD 16,8 110,6 123,7 118,8

12 EQUITY MKT  leading ECONOMIC CYCLE RATES CYCLE I SEI STADI DEL CICLO DI MERCATO Le borse, l’economia e i tassi di interesse NON hanno cicli coincidenti. La storia prova che le borse anticipano le economie, mentre le politiche dei tassi e le commodities sono di solito lagging (ritardate). COMMODITIY CYCLE Cicli e Mercati Research 2016 Market Risk Management – www.cicliemercati.it Economia Valore/rischio Forza e rating Analisi e Cicli Strategie Opportunità Gli USA sono pertanto in Fase 3 sul Modello Ciclico 09.2016 12

Cicli e Mercati Research 2015 Market Risk Management – www.cicliemercati.it Economia Valore/rischio Forza e rating Analisi e Cicli Strategie Opportunità Le FASI DEL CICLO: USA in Fase 3 13 fase mercati azionari economia tassi a 10 anni tassi a breve commodities strategia mercati favoriti 1 RIALZO SELETTIVO FASE DI BOTTOM RIBASSO RIBASSO RIBASSO BORSE  ACCUMULARE/ACQUISTARE BONDS  MANTENERE DURATION ELEVATA E RISCHIO CREDITO BASSO COMMODITIES  EVITARE BORSE  BLUE CHIPS, MERCATI MATURI BONDS  GOVERNATIVI 3-5 ANNI, CORPORATE >A 2 RIALZO RIALZO FASE DI BOTTOM FASE DI BOTTOM FASE DI BOTTOM BORSE  ACQUISTARE / MANTENERE BONDS  AUMENTARE IL RISCHIO CREDITO, ACCORCIARE LA DURATION COMMODITIES  ACCUMULARE BORSE  MID CAPS, MERCATI PERIFERICI BONDS  HIGH YIELD 3 RIALZO RIALZO RIALZO RIALZO RIALZO SELETTIVO BORSE  MANTENERE BONDS  DURATION BASSA, RISCHIO CREDITO ALTO COMMODITIES  ACQUISTARE BORSE  MID E SMALL CAPS, PERIFERICI E EMERGENTI BONDS  HIGH YIELD, EMG 4 FASE DI TOP RIALZO FASE DI TOP RIALZO RIALZO BORSE  LIQUIDARE BONDS  ALLUNGARE LA DURATION E RIDURRE IL RISCHIO CREDITO COMMODITIES  MANTENERE BORSE  EMERGENTI, BIG CAPS ANTICICLICHE BONDS  GOVERNATIVI 3-5 ANNI, EMG 5 RIBASSO FASE DI TOP RIBASSO FASE DI TOP FASE DI TOP BORSE  EVITARE BONDS  DURATION AI MASSIMI E RISCHIO CREDITO AI MINIMI COMMODITIES  LIQUIDARE BORSE  NESSUNA BONDS  GOVERNATIVI 10+ ANNI 6 FASE DI BOTTOM RIBASSO RIBASSO RIBASSO RIBASSO BORSE  ACCUMULARE BONDS  DURATION AI MASSIMI E RISCHIO CREDITO AI MINIMI COMMODITIES  EVITARE BORSE  MERCATI MATURI E BLUE CHIPS BONDS  GOVERNATIVI 10+ ANNI 09.2016

Cicli e Mercati Research 2015 Market Risk Management – www.cicliemercati.it Economia Valore/rischio Forza e rating Analisi e Cicli Strategie Opportunità Le FASI DEL CICLO: EUROPA tra Fase 1 e Fase 2 14 fase mercati azionari economia tassi a 10 anni tassi a breve commodities strategia mercati favoriti 1 RIALZO SELETTIVO FASE DI BOTTOM RIBASSO RIBASSO RIBASSO BORSE  ACCUMULARE/ACQUISTARE BONDS  MANTENERE DURATION ELEVATA E RISCHIO CREDITO BASSO COMMODITIES  EVITARE BORSE  BLUE CHIPS, MERCATI MATURI BONDS  GOVERNATIVI 3-5 ANNI, CORPORATE >A 2 RIALZO RIALZO FASE DI BOTTOM FASE DI BOTTOM FASE DI BOTTOM BORSE  ACQUISTARE / MANTENERE BONDS  AUMENTARE IL RISCHIO CREDITO, ACCORCIARE LA DURATION COMMODITIES  ACCUMULARE BORSE  MID CAPS, MERCATI PERIFERICI BONDS  HIGH YIELD 3 RIALZO RIALZO RIALZO RIALZO RIALZO SELETTIVO BORSE  MANTENERE BONDS  DURATION BASSA, RISCHIO CREDITO ALTO COMMODITIES  ACQUISTARE BORSE  MID E SMALL CAPS, PERIFERICI E EMERGENTI BONDS  HIGH YIELD, EMG 4 FASE DI TOP RIALZO FASE DI TOP RIALZO RIALZO BORSE  LIQUIDARE BONDS  ALLUNGARE LA DURATION E RIDURRE IL RISCHIO CREDITO COMMODITIES  MANTENERE BORSE  EMERGENTI, BIG CAPS ANTICICLICHE BONDS  GOVERNATIVI 3-5 ANNI, EMG 5 RIBASSO FASE DI TOP RIBASSO FASE DI TOP FASE DI TOP BORSE  EVITARE BONDS  DURATION AI MASSIMI E RISCHIO CREDITO AI MINIMI COMMODITIES  LIQUIDARE BORSE  NESSUNA BONDS  GOVERNATIVI 10+ ANNI 6 FASE DI BOTTOM RIBASSO RIBASSO RIBASSO RIBASSO BORSE  ACCUMULARE BONDS  DURATION AI MASSIMI E RISCHIO CREDITO AI MINIMI COMMODITIES  EVITARE BORSE  MERCATI MATURI E BLUE CHIPS BONDS  GOVERNATIVI 10+ ANNI 09.2016

Cicli e Mercati Research 2016 Market Risk Management – www.cicliemercati.it Economia Valore/rischio Forza e rating Analisi e Cicli Strategie Opportunità Dal 1980 in poi  sempre necessario un TRAUMA per finire un ciclo 09.2016 15 CRISI (es.: GUERRA DEL GOLFO, 11/9, LEHMAN) INTERVENTO SUI TASSI A BREVE REFINANCING DEL SISTEMA ATTRAVERSO IL CARRY TRADE TURNAROUND (RIPRESA DELL’OCCUPAZIONE ECC.) FINE DEGLI STIMOLI ACCELERAZIONE DELL’ECONOMIA E BOOM DELL’EQUITY NUOVI ECCESSI E NUOVO TOP DEL CICLO FRENATA E INVERSIONE DELLE BORSE CRASH E RECESSIONE 9

Cicli e Mercati Research 2016 Market Risk Management – www.cicliemercati.it Economia Valore/rischio Forza e rating Analisi e Cicli Strategie Opportunità Valutazioni  bonds governativi europei ancora carissimi 09.2016 16 Queste tabelle mettono a confronto la valutazione dei principali asset obbligazionari con i loro redditi di equilibrio (lungo termine), la duration e la volatilità.

La colonna dello Sharpe Ratio esprime la convenienza oggettiva di ogni asset. Va tenuto conto che uno Sharpe Ratio ottimale dovrebbe essere pari o superiore a 1 (rischio una certa percentuale per ottenere la stessa percentuale di reddito). Gli Sharpe Ratio dei Portafogli Modello sono in molti casi ampiamente superiori a 1. Come emerge chiaramente, la convenienza è bassa ed è addirittura negativa ( certezza di perdere soldi) per i bonds tedeschi fino a 10 anni.

Gli asset «meno sconvenienti» al momento sono Corporate, HY e EMG Bonds in USD a cambio aperto (quindi con rischio di cambio che potrebbe annullare o aumentare la convenienza). I RISCHI DI VOLATILTA’ STORICA DELLE OBBLIGAZIONI ORMAI IN MOLTISSIMI CASI NON SONO PIU’ ADEGUATAMENTE COPERTI DAL PREMIO DI TASSO (CHE DEVE FAVORIRE LE SCADENZE PIU’ LUNGHE) E DAL PREMIO DI CREDITO (PER CUI CIO’ CHE E’ PIU’ RISCHIOSO DEVE RENDERE DI PIU’). La prima settimana di Settembre è stata un assaggio di quello che potrebbe accadere senza il supporto continuo ai mercati delle Banche Centrali.

Cicli e Mercati Research Leva finanziaria USA: ancora al rialzo ma sotto ai massimi Economia Valore/rischio Forza e rating Analisi e Cicli Strategie Opportunità 09.2016 Dopo un 2016 in discesa, il trend di contrazione della leva si inverte con il dato di Luglio.

Attualmente si evidenzia una divergenza tra i nuovi massimi degli indici statunitensi ed i messimi decrescenti del Margin Debt: la risoluzione è demandata ai dati dei prossimi mesi. Nel 2015 la leva finanziaria USA (che possiamo definire come la componente speculativa del mercato azionario) ha raggiunto picchi senza precedenti, grazie alla facilità di indebitamento di privati e aziende (che si è tradotto in posizioni a leva e buybacks).

Il top del Margin Debt è stato registrato in Aprile 2015, in corrispondenza con l’inizio di una fase non solo e non tanto di deterioramento dei mercati azionari, quanto, in senso più esteso, di contrazione della redditività degli asset. Come si vede dal grafico, ogni analogia con i due massimi precedenti (2000 e 2007) è saltata: anche qui i mercati entrano in un territorio inesplorato. La divergenza tra lo sviluppo della leva (che non ha ancora raggiunto nuovi massimi) e l’andamento del mercato (nuovi massimi) è una situazione anomala che andrà sanata, in un senso o nell’altro. Noi vediamo questo indicatore per quello che è: un potenziale moltiplicatore di volatilità in caso di choc finanziari, come fu nel 2000-2003 e nel 2008.

2016 Market Risk Management – www.cicliemercati.it 17 500 1000 1500 2000 2500 -100000 -50000 50000 100000 150000 200000 250000 300000 350000 400000 1992 1993 1994 1995 1996 1997 1998 1999 2000 2001 2002 2003 2004 2005 2006 2007 2008 2009 2010 2011 2012 2013 2014 2015 2016 2017 2018 NYSE net margin (credit bal-margin debt)*-1 S&P500

Cicli e Mercati Research 2016 Market Risk Management – www.cicliemercati.it Economia Valore/rischio Forza e rating Analisi e Cicli Strategie Opportunità Il ciclo dei 7 anni sul DAX: minimo ciclico confermato 09.2016 18 Il DAX ha dimostrato una notevole regolarità dal 1960 in poi nel far registrare minimi ciclici importantissimi entro i primi 1-2,5 anni del ciclo settennale. Il monitoraggio del minimo avviene attraverso tre conferme, tutte arrivate negli ultimi due mesi: 1. SEGNALE LONG MENSILE 2. FLESSO RIALZISTA DELLA MM A 10 MESI 3. FLESSO RIALZISTA DELLA COPPOCK GUIDE

Cicli e Mercati Research 2016 Market Risk Management – www.cicliemercati.it Economia Valore/rischio Forza e rating Analisi e Cicli Strategie Opportunità L’ES50 è in ritardo ma ha segnali tecnici embrionali favorevoli 09.2016 19

Cicli e Mercati Research 2016 Market Risk Management – www.cicliemercati.it Economia Valore/rischio Forza e rating Analisi e Cicli Strategie Opportunità MIB in netto ritardo (un po’ meglio il MIDEX) 09.2016 20

Cicli e Mercati Research 2016 Market Risk Management – www.cicliemercati.it Economia Valore/rischio Forza e rating Analisi e Cicli Strategie Opportunità Brasile: ben impostato ma un po’ esteso 09.2016 21

Cicli e Mercati Research 2016 Market Risk Management – www.cicliemercati.it Economia Valore/rischio Forza e rating Analisi e Cicli Strategie Opportunità Russia: interessante ma embrionale, RSI in zona alta 09.2016 22

Cicli e Mercati Research 2016 Market Risk Management – www.cicliemercati.it Economia Valore/rischio Forza e rating Analisi e Cicli Strategie Opportunità India: ben impostata 09.2016 23

Cicli e Mercati Research 2016 Market Risk Management – www.cicliemercati.it Economia Valore/rischio Forza e rating Analisi e Cicli Strategie Opportunità Cina: embrionale, ancora dormiente 09.2016 24

Cicli e Mercati Research 2016 Market Risk Management – www.cicliemercati.it Economia Valore/rischio Forza e rating Analisi e Cicli Strategie Opportunità Giappone: embrionale, ancora dormiente 09.2016 25

Cicli e Mercati Research 2016 Market Risk Management – www.cicliemercati.it Economia Valore/rischio Forza e rating Analisi e Cicli Strategie Opportunità Gold&Silver Index: iperesteso sul MT 09.2016 26

Cicli e Mercati Research 2016 Market Risk Management – www.cicliemercati.it Economia Valore/rischio Forza e rating Analisi e Cicli Strategie Opportunità Dollar Index: in fase di stallo tra 92 e 97.50 09.2016 27

Cicli e Mercati Research 2016 Market Risk Management – www.cicliemercati.it Economia Valore/rischio Forza e rating Analisi e Cicli Strategie Opportunità EUR/USD: in fase di stallo tra 1.15 e 1.09 09.2016 28

Cicli e Mercati Research 2016 Market Risk Management – www.cicliemercati.it Economia Valore/rischio Forza e rating Analisi e Cicli Strategie Opportunità USD/JPY: molto tirato, possibili ritracciamenti importanti 09.2016 29

Cicli e Mercati Research 2016 Market Risk Management – www.cicliemercati.it Economia Valore/rischio Forza e rating Analisi e Cicli Strategie Opportunità EUR/GBP: molto tirato, possibili ritracciamenti importanti 09.2016 30

Cicli e Mercati Research 2016 Market Risk Management – www.cicliemercati.it Economia Valore/rischio Forza e rating Analisi e Cicli Strategie Opportunità EUR/JPY: molto tirato, possibili ritracciamenti importanti 09.2016 31

Cicli e Mercati Research 2016 Market Risk Management – www.cicliemercati.it Economia Valore/rischio Forza e rating Analisi e Cicli Strategie Opportunità Volatilità e stagionalità: la Strategia del Topo Il caso relativo sia alla stagionalità negativa di Settembre che all’impennata di volatilità sulle borse è particolarmente interessante in quanto arriva subito prima dell’inizio del periodo stagionalmente migliore per i mercati azionari. Esaminate con attenzione le slides che seguono e che presentano i dati reali della Strategia del Topo ( full invested nel periodo Ottobre-Aprile, in cash tra Maggio e Settembre) per i principali indici azionari.

Per semplificare l’osservazione, il capitale iniziale su cui è basata l’equity line è stato settato allo stesso livello dell’indice al momento della prima operazione (es.: DAX = 700, valore di entrata della prima operazione aperta a inizio Ottobre 1983). In questo modo, è più semplice paragonare il dato attuale dell’indice (che corrisponde a una strategia «buy & hold» dello stesso) con il dato che emerge sull’equity line dall’applicazione della strategia stagionale.

Per il resto dell’anno (periodo 1 Maggio-30 Settembre) nella strategia non viene preso in considerazione alcun investimento (equity line flat).

Quello che vogliamo dimostrare è che questi risultati non possono essere casuali (la casualità statistica scompare dopo il 66% di osservazioni di un evento) e quindi impongono una riflessione, che in questo 2016 assume particolare interesse proprio alla luce della volatilità che si sta sviluppando e che pertanto, con le dovute cautele in quanto le eccezioni di questa «blind strategy» stagionale corrispondono a fasi di mercato traumatiche, potrebbe rappresentare una opportunità interessante.

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Cicli e Mercati Research 2015 Market Risk Management – www.cicliemercati.it Economia Valore/rischio Forza e rating Analisi e Cicli Strategie Opportunità 09.2016 Strategia del Topo – DAX 33 Per un investitore che avesse utilizzato solo la Strategia del Topo dal 1983, il DAX non varrebbe 10700 ma oltre 16000.

Cicli e Mercati Research 2015 Market Risk Management – www.cicliemercati.it Economia Valore/rischio Forza e rating Analisi e Cicli Strategie Opportunità 09.2016 Strategia del Topo – S&P500 34 Per un investitore che avesse utilizzato solo la Strategia del Topo dal 1967, lo S&P500 non varrebbe 2150 ma oltre 2400.

Cicli e Mercati Research 2015 Market Risk Management – www.cicliemercati.it Economia Valore/rischio Forza e rating Analisi e Cicli Strategie Opportunità 09.2016 Strategia del Topo – ES50 35 Per un investitore che avesse utilizzato solo la Strategia del Topo dal 1992, l’ES50 non varrebbe 3100 ma oltre 7000.

Cicli e Mercati Research 2015 Market Risk Management – www.cicliemercati.it Economia Valore/rischio Forza e rating Analisi e Cicli Strategie Opportunità 09.2016 Strategia del Topo – SMI 36 Per un investitore che avesse utilizzato solo la Strategia del Topo dal 1989, il SMI non varrebbe 8300 ma oltre 11000.

Cicli e Mercati Research 2015 Market Risk Management – www.cicliemercati.it Economia Valore/rischio Forza e rating Analisi e Cicli Strategie Opportunità 09.2016 Strategia del Topo – FTSE MIB 37 Per un investitore che avesse utilizzato solo la Strategia del Topo dal 1998, il FTSEMIB non varrebbe 17000 ma oltre 60000.

Cicli e Mercati Research 2016 Market Risk Management – www.cicliemercati.it Economia Valore/rischio Forza e rating Analisi e Cicli Strategie Opportunità Commento ai dati sulla stagionalità della Strategia del Topo I numeri appena presentati, estratti in automatico dal software, provano al di là di ogni ragionevole dubbio che esiste una stagionalità, probabilmente legata alle dinamiche dei flussi finanziari, che trascende mercati e cicli economici.

Questa stagionalità va intesa come una presa d’atto (razionale o irrazionale, poco importa) di due dati reali: 1. La maggior parte della performance dei mercati azionari è concentrata nel periodo Ottobre-Aprile, qualunque sia il background economico e il trend di fondo in atto; 2. Molti dei peggiori declini della storia dei mercati si sono sviluppati nel periodo Maggio-Settembre (con alcune – rare – intrusioni in Ottobre, spesso ritracciate al rialzo nei mesi successivi della SDT).

3. Quando la SDT non genera utili sugli indici primari (1990, 2001, 2002, 2008) molte altre strategie vanno anche peggio e comunque si deve accendere un campanello di allarme sui mesi successivi. 09.2016 38

Cicli e Mercati Research 2016 Market Risk Management – www.cicliemercati.it Economia Valore/rischio Forza e rating Analisi e Cicli Strategie Opportunità 09.2016 Italia – Cosa serve al FTSE MIB per tornare in Bull Market 39 Questo grafico inquadra molto bene la situazione dell’indice italiano, che si è mosso negli ultimi anni (2009-2016) in una vasta banda laterale 13000-24000, con midpoint intorno a 18500.

Proprio un ritorno stabile dell’indice al di sopra dell’area 18500-19200 (per stabile si intende: senza successivi ritorni al di sotto) è il primo fondamentale prerequisito per l’impostazione di un trend rialzista. Di seguito l’elenco completo, in presumibile successione, dei segnali necessari per riportare lo scenario tecnico dell’indice italiano in Bull Market: 1. Superamento stabile del massimo relativo precedente (19200) 2. Segnale LONG su base mensile (18882) 3. Ritorno del CM trimestrale in posizione UP 4. Segnale LONG su base trimestrale 5. Superamento di 21194 (attuale massimo 2016) Per ora nessuno di questi eventi si è verificato e l’indice italiano resta uno dei più deboli.

La tabella a sinistra entra nel quadro interno del mercato.

Sulla base dei volumi medi di controvalore scambiato (= volumi reali), tra i sei titoli dominanti che muovono il 59% dei volumi del mercato, solo uno risulta con una contribuzione positiva al trend dell’indice (ENEL), due titoli con una contribuzione neutra (ENI, INTESA) e tre con contribuzione negativa (FIAT, UNICREDITO, GENERALI). Le banche (finora grande fattore di vulnerabilità) pesano per il 45% sul volume di scambi dell’indice.

Cicli e Mercati Research 2016 Market Risk Management – www.cicliemercati.it Economia Valore/rischio Forza e rating Analisi e Cicli Strategie Opportunità I Portafogli Modello 09.2016 40

Cicli e Mercati Research Capire i segnali – Algoritmo ID («INVESTITORE DISCIPLINATO») Economia Valore/rischio Forza e rating Analisi e Cicli Strategie Opportunità L’algoritmo ha due caratteristiche determinanti: Assoluta chiarezza nella determinazione della posizione del mercato e del contesto tecnico (rialzo, neutrale, ribasso) e dei livelli di prezzo toccati i quali la tendenza attuale cambia posizione Capacità pressoché unica di fornire in anticipo, ogni periodo per quello successivo (quindi: oggi per domani, questa settimana per settimana prossima, questo mese per il mese prossimo, questo trimestre per il trimestre successivo), i livelli precisi in cui l’algoritmo modificherà la posizione del trend.

L’individuazione dei livelli non avviene in alcun modo su base grafica ma solo attraverso una serie di calcoli basati sul range, sulla volatilità e sulle posizioni delle chiusure di un certo numero di periodi.

NB - L’ID è rappresentato su numerose classi di asset insieme ad altri indicatori proprietari nella sezione Motore Grafico e nelle TABELLE OPERATIVE. Sopra è raffigurato il grafico mensile dell’EUROSTOXX50 con i livelli di LONG, NEUTRAL e SHORT dell’algoritmo ID dal 2000 ad oggi. Come è possibile notare le fasce dei livelli tendono ad allargarsi nelle fasi di maggiore volatilità del mercato, in cui il range si estende sia in un senso che nell’altro. Il divaricarsi delle fasce dei livelli rappresenta il motivo per cui in un contesto di mercato volatile e nervoso i livelli di entrata e di uscita degli strumenti presenti sui Portafogli Modello risultano lontani dalle quotazioni attuali.

I livelli cambiano mensilmente e rientrano assumendo valori più vicini alla chiusura quando il mercato mostra segnali di stabilizzazione e normalizzazione, utili alla generazione di nuove posizioni. 09.2016 41 2016 Market Risk Management – www.cicliemercati.it L’INVESTITORE DISCIPLINATO è un INDICATORE DI TENDENZA basato su un algoritmo che si adatta automaticamente alle mutate condizioni di volatilità e tendenza del mercato, del tutto indifferente all’arco temporale di utilizzo, e che indica il contesto di tendenza in cui si muove.

Questo algoritmo è alla base dei nostri PORTAFOGLI MODELLO. Il modello può assumere tre posizioni (visualizzate nell’istogramma in basso con i colori):
  • LONG – Rialzo o segnale di acquisto
  • NEUTRALE – Neutro o segnale di incertezza – pausa – attesa – ev. presa di profitto parziale
  • SHORT – Ribasso o segnale di vendita – mercato/titolo per il momento da evitare

Cicli e Mercati Research Il valore aggiunto dell’algoritmo di trend nei Portafogli Modello Economia Valore/rischio Forza e rating Analisi e Cicli Strategie Opportunità Cerchiamo di spiegare con un esempio come funziona il nostro modello direzionale, quello che vedete su base settimanale, mensile e trimestrale nelle Tabelle Operative e nei nostri Portafogli Modello. Lo scopo di questo modello è di OTTIMIZZARE LA RELAZIONE TRA PERFORMANCE E RISCHIO. In questo caso, la performance è calcolata prendendo in considerazione solo i SEGNALI DI RIALZO (LONG). Quando il modello è in posizione NEUTRALE o SHORT la performance e pari a zero.

La comparazione tra la performance del modello e l’indice Eurostoxx50 dal 2000 ad oggi porta a conclusioni interessanti e soprattutto aiuta a capire quali sono i vantaggi e i limiti di un modello direzionale come il nostro. Una strategia BUY&HOLD dal 2000 ad oggi avrebbe totalizzato il circa il -40% (base 1.1.2000 = 100), mentre il modello ha totalizzato il +105%, incluse le commissioni di negoziazione. Questo vantaggio viene accumulato durante le principali fasi negative dell’indice, quando il modello esce dal mercato e quindi riparte, dal segnale rialzista successivo, da una base mediamente più elevata.

Durante le fasi rialziste prolungate, viceversa, il modello tende a sottoperformare il mercato in quanto esce alcune volte dalla posizione rialzista, per poi rientrare a livelli più elevati. Questo tipo di comportamento, che è quello adottato dai nostri PORTAFOGLI MODELLO su tutti gli asset volatili, va paragonato a una ASSICURAZIONE che si paga in quanto a nessuno è dato sapere a priori quale sarà l’output di un segnale.

09.2016 42 2016 Market Risk Management – www.cicliemercati.it -75.0 -50.0 -25.0 0.0 25.0 50.0 75.0 100.0 125.0 2000 2001 2002 2003 2004 2005 2006 2007 2008 2009 2010 2011 2012 2013 2014 2015 2016 2017

Cicli e Mercati Research 2016 Market Risk Management – www.cicliemercati.it Economia Valore/rischio Forza e rating Analisi e Cicli Strategie Opportunità Portafogli Modello – Rendimenti 2007-2016 vs indici Fideuram 09.2016 43 -15.00% -10.00% -5.00% 0.00% 5.00% 10.00% 15.00% 20.00% 2007 2008 2009 2010 2011 2012 2013 2014 2015 2016 media 5.23% 9.74% 17.02% 10.21% 7.23% 10.52% 6.58% 14.66% 8.73% 6.31% 9.62% 1.39% 1.70% 5.23% 0.96% -0.49% 9.04% 1.88% 4.61% 1.04% 2.70% 2.81% -0.94% -13.59% 11.28% 3.58% -4.31% 9.46% 6.88% 7.34% 4.71% 0.60% 2.50% GAS Indice FIDEURAM Obbligaz.

Indice FIDEURAM Bilanciati

Cicli e Mercati Research 2016 Market Risk Management – www.cicliemercati.it Economia Valore/rischio Forza e rating Analisi e Cicli Strategie Opportunità Portafogli Modello – Rendimenti 2007-2016 09.2016 44 50 100 150 200 250 300 350 2007 2008 2009 2010 2011 2012 2013 2014 2015 2016 2017 Rendimenti % Portafogli Modello dall'1.1.2007 - Base 100 italia italia tr euro tr usd tr gl growth multiasset bond global bond aggr topo black swan GLOBAL Ind. FIDEURAM Flex Ind. FIDEURAM Obbl S&P in EUR

Cicli e Mercati Research 2016 Market Risk Management – www.cicliemercati.it Economia Valore/rischio Forza e rating Analisi e Cicli Strategie Opportunità Portafogli Modello – Redditività annuale 2007-2016 09.2016 45 PORTAFOGLI MODELLO Year ITALIA ITA TR EURO TR USD TR GlGrowth Multiasset Gl Bond Bond Aggr BlSwan SDT GAS (Mix) 2007 4.72% 8.17% 7.73% -0.27% 5.87% 9.52% 0.43% 3.73% 5.60% 6.68% 5.23% 2008 9.72% 7.20% 6.01% 11.96% 1.72% 6.18% 5.88% 6.95% 32.68% 9.19% 9.73% 2009 14.38% 15.20% 9.97% 3.57% 28.96% 14.63% 20.48% 36.62% 15.90% 10.23% 17.02% 2010 -5.63% 9.58% 15.74% 17.87% 10.23% 18.88% 4.59% 8.20% 6.38% 14.77% 10.21% 2011 -3.37% -1.90% 14.08% 16.67% -0.97% 11.22% 6.61% 9.67% 18.62% 1.96% 7.23% 2012 10.17% 11.14% 9.85% 2.66% 10.81% 11.20% 16.34% 16.18% 4.26% 11.99% 10.52% 2013 12.65% 10.53% 9.33% 3.11% 10.55% 13.48% 0.21% -0.25% 0.71% 4.92% 6.58% 2014 18.92% 13.02% 8.12% 18.21% 20.61% 17.10% 16.77% 17.00% 10.51% 6.36% 14.66% 2015 8.51% 6.62% 5.88% 13.02% 11.69% 9.33% 7.52% 8.17% -0.88% 16.62% 8.73% 2016 -0.45% 3.55% 6.36% 5.30% 3.69% 9.56% 9.16% 11.32% 12.40% 1.70% 6.31% Avg 6.96% 8.31% 9.31% 9.21% 10.32% 12.11% 8.80% 11.76% 10.62% 8.44% 9.62%

Cicli e Mercati Research Portafogli Modello - Quadro riepilogativo 2016 Market Risk Management – www.cicliemercati.it Economia Valore/rischio Forza e rating Analisi e Cicli Strategie Opportunità 09.2016 46

Cicli e Mercati Research Portafoglio GLOBAL bilanciato basato sui Portafogli Modello Economia Segnali/Trend Rischi Analisi e Cicli Strategie Opportunità 09.2016 47 2016 Market Risk Management – www.cicliemercati.it

Cicli e Mercati Research Portafogli Modello - Evoluzione dell’allocazione Economia Segnali/Trend Rischi Analisi e Cicli Strategie Opportunità 09.2016 48 Evoluzione dell’allocazione del Portafoglio bilanciato.

Per la prima volta dall’inizio del 2016, diminuisce l’esposizione complessiva dei Portafogli Modello verso il Dollaro. La variazione era attesa in quanto già il mese precedente avevamo segnalato come l’esposizione nei confronti del Dollaro avesse raggiunto i livelli massimi consentiti dal modello.

A fungere da trigger è stato il segnale di rientro sul DAX, primo indice europeo a rientrare sui PM, ed il successivo segnale di uscita dall’ORO verificatosi nelle prime sedute del mese. 2016 Market Risk Management – www.cicliemercati.it

Cicli e Mercati Research 2016 Market Risk Management – www.cicliemercati.it Economia Valore/rischio Forza e rating Analisi e Cicli Strategie Opportunità Crisis Indicator  OFF – Profittabilità in contrazione 09.2016 Questo grafico rappresenta un portafoglio composto da sole posizioni SHORT su due asset: 1. MIB 2. EUROSTOXX50 Pochi segnali ribassisti sono veramente profittevoli sul medio termine.

Quando la curva di profitto BLACK SWAN sale, vuol dire che i mercati hanno qualche problema. Quando scende o sta ferma, vuol dire che non ci sono problemi strutturali.

Ci sono state solo quattro grandi fasi di profittabilità al ribasso dal 2000 ad oggi (le fasi con la media verde e l’oscillatore in salita: 1. 20002003 2. 20072009 3. 20112012 4. 2015 2016 (non ancora rientrata) L’indicatore rosso in basso (CRISIS INDICATOR) segnala le fasi di crisi acuta. Come si vede, si era attivato prima di tutti i grandi cali del passato (2001, 2002, inizio 2003, 2008, 2011-12). Il CRISIS INDICATOR si conferma in psosizione OFF, accompagnato dal calo di profittabilità del portafoglio (linea grigia). Al momento entrambe le componenti dell’indicatore, EURSTOXX50 e FTSEMIB, sono uscite dalla posizione SHORT portandosi in fase NEUTRALE.

Attenzione ai livelli operativi attuali soprattutto tra ora e il mese prossimo: una rottura dei livelli di rialzo dei due indici rafforzerebbe l’attuale posizione del CRISIS INDICATOR, mentre un ritorno in fase SHORT di ES50 e MIB riporterebbe i mercati verso uno stato di vulnerabilità. 49 50.00 100.00 150.00 200.00 250.00 300.00 2000 2002 2004 2006 2008 2010 2012 2014 2016 SHORT AVG PROFIT PM PROFIT BMK CRISIS INDICATOR

Cicli e Mercati Research 2015 Market Risk Management – www.cicliemercati.it Economia Valore/rischio Forza e rating Analisi e Cicli Strategie Opportunità 09.2016 Tavole di rating automatico – Spiegazione e utilizzo 50 Le pagine seguenti contengono la foto dei mercati al momento della pubblicazione del report.

Il rating è ottenuto dal mix tra posizione ciclica (trimestrale-mensile-settimanale) e forza relativa. Gli aggregati e i benchmark per la forza relativa sono gli stessi usati nelle Tabelle Operative. La scala va da 0 ( posizione ciclica negativa su tutti e tre gli archi temporali + bassa forza relativa vs benchmark) a 7 ( posizione ciclica favorevole su tutti e tre gli archi temporali + elevata forza relativa vs benchmark).

RATING < 3  SOTTOPESARE/EVITARE RATING tra 3 e 5  NELLA MEDIA (preferire in questo range la forza relativa alla posizione ciclica) RATING > 5  SOVRAPPESARE – Candidati ottimali a nuove posizioni rialziste Lo scopo è quello di permettere a investitori/gestori di visualizzare a colpo d’occhio gli elementi (indici, settori, titoli ecc.) da sovrappesare/sottopesare rispetto a un benchmark o da selezionare per eventuali nuove posizioni. Per i livelli di cambiamento/conferma del trend mensile si rimanda alle Tabelle Operative pubblicate sul sito e per quelli settimanali alla NTS.

Cicli e Mercati Research 2016 Market Risk Management – www.cicliemercati.it Economia Valore/rischio Forza e rating Analisi e Cicli Strategie Opportunità Tavole di rating automatico – Tavola riepilogativa 09.2016 51 ...EURO STOXX50 ...FTSEMIB40 ...S&P500 ...CAC 40 ...DAX ...DOW JONES IND ...DOW JONES TR ...FTSE 100 ...MIDEX (Midcap ITA) ...NASDAQ 100 ...SMI ...STOXX 600 ...BOVESPA ...MOSCOW RTS ...SENSEX (INDIA) ...SHANGHAI COMP ...TOKYO NIKKEI 225 ..PHLX GOLD&SILVER .AMU ESTOXX50 EUR .ISH S&P 500 HED .LYX DAX .LYX MIB .LYX MSCI ASIA ex JP .LYX MSCI EMG MKTS .LYX MSCI EUROPE .LYX MSCI LAT AM .LYX MSCI USA .LYX MSCI WORLD .LYX NASDAQ 100 b.10y BTP fut b.10Y BUND fut b.10Y US T-NOTE fut betf.ISH EURO CORP BOND betf.ISH HY CORP $ betf.ISH USD TRBOND 1-3 betf.LYX BTP 10Y MTS betf.LYX EMG MKT LIQ SOV $ betf.LYX EMTS 05-07Y GR betf.LYX EMTS CORP BOND A betf.LYX EMTS GL BOND betf.LYX IBOXX LIQ EUR HY betf.LYX IBOXX US TREA10 c..ARGENTO cash c..BRENT fut c..CRB INDEX cash c..ORO cash c..RAME cash c.ETFS BRENT OIL c.ETFS COPPER c.ETFS CRB INDEX c.ETFS PH GOLD Componenti TABELLA MERCATI - Rating di profittabilità (Posizione ciclica + forza) 0-1-2 = SOTTO LA MEDIA (SOTTOPESARE/EVITARE ) 3-4-5 = NELLA MEDIA 6-7 = SOPRA LA MEDIA (SOVRAPPESARE) Posizione ciclica Forza

Cicli e Mercati Research 2016 Market Risk Management – www.cicliemercati.it Economia Valore/rischio Forza e rating Analisi e Cicli Strategie Opportunità Indici Fideuram (Forza vs Az. Int. e Flessibili) 09.2016 52 OB.PAESIEMERG ML € HIGH YIELD OB.EUROCORPINVGR AZ.PAESI EMERG AZION PACIFICO FONDI MONETARIO FONDI OBBLIGAZ LIQ AREA EURO OB. ALTRE SPEC. OB. FLESSIBILI OB.EURO GOV. BT B.F. FONDI LUSS FONDI AZIONARI OB.AREA DOLLARO AZ.INTERNAZ AZ.SETTORIALI AZION AMERICA AZION AREA EURO AZION EUROPA AZION ITALIA BILANCIATI BILANCIATIOBBLIG FLESSIBILI FONDI BILANCIATI FONDI FLESSIBILI GENERALE F ITAL OBBLIGAZ.

MISTI OB.EURO GOV M-L OB.INTERN.GOV Componenti INDICI FIDEURAM - Rating di profittabilità (Posizione ciclica + forza) 0-1-2 = SOTTO LA MEDIA (UNDERWEIGHT ) 3-4-5 = NELLA MEDIA 6-7 = SOPRA LA MEDIA (OVERWEIGHT) Posizione ciclica Forza

Cicli e Mercati Research 2016 Market Risk Management – www.cicliemercati.it Economia Valore/rischio Forza e rating Analisi e Cicli Strategie Opportunità Tavole di rating automatico – Indici azionari (Forza vs S&P500) 09.2016 53 ..SENSEX (INDIA) .BUSE MERVAL(ARG) ...MSCI BRIC ...MSCI EMERGING ...MSCI USA ...HONG KONG HS ...NASDAQ ..BOVESPA (BRA) .DFM DUBAI ...FTSE 100 ..MOSCOW RTS .TAIWAN WEIGHTED ...S&P 500 ...MSCI WORLD ...DOW JONES ...SINGAPORE ST ...TSE 300 TORONTO .KOSPI200 (COREA) ...DAX .JAKARTA COMP ...MSCI EUROPE ...MSCI PACIFIC ...MSCI WORLD EUR ...AEX (OLANDA) ...CAC 40 ...EUROSTOXX DIV 30 ...EUROSTOXX50 ...FTSEMIB40 ...IBEX 35 (SPAGNA) ...SMI ...STOXX EUROPE 600 ...SYDNEY ALL ORD ...TOKYO NIKKEI 225 ..SHANGHAI COMP .MXSE IPC (MEXICO) .PSE (FILIPPINE) .THAILAND SECT PHLX GOLD&SILVER Componenti INDICI (- Rating di profittabilità (Posizione ciclica + forza) 0-1-2 = SOTTO LA MEDIA (UNDERWEIGHT ) 3-4-5 = NELLA MEDIA 6-7 = SOPRA LA MEDIA (OVERWEIGHT) Posizione ciclica Forza

Cicli e Mercati Research 2016 Market Risk Management – www.cicliemercati.it Economia Valore/rischio Forza e rating Analisi e Cicli Strategie Opportunità Tavole di rating automatico – Bonds (Forza vs EMTS Global) 09.2016 54 HY - ISH IBOXX EUR HY HY - ML € HIGH YIELD HY - AMU HY IBOXX EUR HY - LYX IBOXX LIQ EUR HY ..IT CCT EMG MKT DB LIQ EUR EMG ML € EMKT SOVER+ ISH EURO CORP BOND ISH EURO INFL LINKED LYX EU CORP BOND A ..US 02Y T-NOTE ..US 05Y T-NOTE EMG MKT ISH CORP $ EMG MKT ISH JPM EMBI $ EMG MKT LYX LIQ SOV $ HY - ISH HY CORP $ ISH USD TRBOND 1-3 ISH USD TRBOND 7-10 ..IT CTZ ..US 10Y T-NOTE .Global CONV EUR EMG MKT ISHARES GOV $ LYX BTP 1-3 ITA LYX EMTS 07-10Y ..EUR 02Y SCHATZ LYX BTP 10Y MTS LYX EMTS 10-15Y LYX EMTS 15+Y GR ..EUR 05Y BOBL ..EUR 10Y BUND ..IT BOT ..IT BTP ISH EURO AGGREG BOND ISH EURO GOVT BON LYX EMTS 01-03Y LYX EMTS 03-05Y LYX EMTS 05-07Y LYX EMTS GLOBAL BONDS LYX EMTS INF LINK LYX IBOXX US TREA10 Componenti BONDS - Rating di profittabilità (Posizione ciclica + forza) 0-1-2 = SOTTO LA MEDIA 3-4-5 = NELLA MEDIA 6-7 = SOPRA LA MEDIA Posizione ciclica Forza

Cicli e Mercati Research 2016 Market Risk Management – www.cicliemercati.it Economia Valore/rischio Forza e rating Analisi e Cicli Strategie Opportunità Tavole di rating automatico – Commodities (Forza vs CRB Index) 09.2016 55 c.ETFS COFFEE c.ETFS ENERGY c.ETFS NATURAL GAS c.ETFS NICKEL c.ETFS SOFTS c.ETFS COTTON c...COMEX-SILVER P c..ARGENTO c..ORO c.ETFS CRUDE OIL c.ETFS GOLD c.ETFS PH GOLD c.ETFS PH PALLADIUM c.ETFS PH SILVER c.ETFS PRECIOUS METALS c.ETFS SUGAR c...BRENT DTD c...COMEX-GOLD P c..BRENT OIL ..CRB CASH INDEX c..PLATINO c.ETFS AGRIC c.ETFS ALLCOMM c.ETFS BRENT OIL c.ETFS CRB INDEX c.ETFS LEAN HOGS c.ETFS PETROLEUM c.ETFS SOYBEAN OIL c.ETFS SOYBEANS c.ETFS WTI OIL c.ETFS ZINC c..RAME c.ETFS COPPER c.ETFS CORN c.ETFS GRAINS c.ETFS INDMETALS c.ETFS ALUMINIUM c.ETFS WHEAT Componenti COMMODITES - Rating di profittabilità (Posizione ciclica + forza) 0-1-2 = SOTTO LA MEDIA 3-4-5 = NELLA MEDIA 6-7 = SOPRA LA MEDIA Posizione ciclica Forza

Cicli e Mercati Research 2016 Market Risk Management – www.cicliemercati.it Economia Valore/rischio Forza e rating Analisi e Cicli Strategie Opportunità Tavole di rating automatico – Valute (Forza vs cash) 09.2016 56 -7 -6 -5 -4 -3 -2 -1 AUD/CHF AUD/EUR AUD/JPY AUD/NZD AUD/USD CAD/CHF CAD/EUR CAD/JPY CHF/EUR CHF/GBP CHF/JPY EUR/AUD EUR/BRL EUR/CAD EUR/CNY EUR/CHF EUR/GBP EUR/HKD EUR/HUF EUR/JPY EUR/MXN EUR/NOK EUR/NZD EUR/RUB EUR/SEK EUR/TRY EUR/USD EUR/ZAR GBP/AUD GBP/CAD GBP/CHF GBP/EUR GBP/JPY GBP/USD JPY/CHF JPY/EUR NZD/CHF NZD/EUR NZD/JPY USD/BRL USD/CAD USD/CHF USD/CNY USD/EUR USD/JPY USD/MXN USD/NZD USD/RUB USD/TRY USD/ZAR Componenti VALUTE - Rating di profittabilità (Posizione ciclica + forza) SOPRA LO 0 = POSIZIONI LONG SOTTO LO 0 = POSIZIONI SHORT

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