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  • Virtualisation Accordi Avnet e Magirus, due distributori ormai integrati Confronto con il Trade Con VSPEX un “pacchetto” di competenze da mostrare ai clienti di Loris Frezzato, Direttore Responsabile di Partners Formazione La formazione Avnet per i Partner

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I servizi cloud di IaaS non sono tutti uguali. Per questo coloro che distribuiscono il servizio Colt vCloud lo celebrano così! Per la reputazione di Colt Per l’infrastruttura vCloud di classe ‘enterprise’ realizzata in diversi paesi europei Per la partnership Colt-VMWare-Cisco-EMC.

Colt è il primo provider europeo certificato per i servizi “VMWare vCloud Datacenter” Per la scelta di Colt di servire al meglio il mercato distribuendo le soluzioni di vCloud attraverso il canale di Avnet Per le grandi capacità esecutive di Avnet e Colt Contattaci per avere maggiori informazioni! Email: info.it@colt.net Numero verde: 800 909319

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Si riparte sotto una nuova veste grafica e con un rinnovato entusiasmo; si riparte come gruppo leader, a livello mondiale, per la distribuzione a Valore e, soprattutto, si riparte con una connotazione “pubblica” con tutte le opportunità che questo può comportare. Avnet Technology Solution è un gruppo operativo di Avnet, Inc. quotata al NYSE. Siamo quindi felici di presentare il primo numero, in chiave Avnet, di un Magazine che ci ha accompagnato per tanti anni sotto il brand Magirus.

Il percorso di integrazione tra Avnet Technology Solutions e Magirus segue puntuale la sua scaletta ben definita.

Formalmente i rapporti con i partner saranno tenuti da Magirus International fino all’inizio dell’anno prossimo, quando saranno integrati i sistemi gestionali delle due società; tuttavia, nei mesi che porteranno a questa data vedremo una trasformazione graduale al fine di offrire al mercato il meglio che le due società possono offrire. Dal 28 gennaio abbiamo fatto un cambio che potrebbe sembrare solo cosmetico ma, in realtà, è un passo importante per fare in modo che a livello di comunicazione il messaggio sia unico ed integrato. Da questa data abbiamo infatti iniziato ad utilizzare il logo ed i colori Avnet e, parallelamente, il sito, il dominio mail e tutta la nostra documentazione sono passati ad essere quelli propri della realtà americana.

Nei prossimi mesi avremo tante cose da raccontare. Sono molte le nuove sfide che intraprenderemo per consentire al canale e, di conseguenza, agli utilizzatori finali di sviluppare ed implementare al meglio quanto le tecnologie delle infrastrutture IT ci offrono.

Il mercato attuale, infatti, sta vivendo momenti di forte difficoltà e tensione; essere entrati a far parte di un gruppo mondiale con una forte stabilità finanziaria e con un’ampia disponibilità di investimento è per noi un vero punto di forza che cercheremo di sfruttare a vantaggio dei nostri partner, con maggiore flessibilità e nuove proposte di finanziamento.. Non mancheranno, poi, nuovi programmi di sviluppo dedicati ai nostri rivenditori. SolutionsPathTM, ad esempio, attualmente lanciato in UK, è un programma interamente sviluppato da Avnet Technology Solutions che, con l’offerta dedicata e personalizzata di servizi e soluzioni per il Data Center, supporta il partner nell’individuare nuove opportunità di business in mercati verticali chiave.

Altro ancora seguirà nei giorni a venire e nei prossimi numeri del Magazine. Per il momento vi lascio alla lettura della “nuova” Avnet Technology Solutions ed alle proposte dei nostri vendor che da sempre ci accompagnano in questa avventura. Buona lettura a tutti. Andrea Massari Country Manager di Avnet per Italia andrea.massari@avnet.com Si Riparte! Editoriale

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Avnet Technology Solutions è uno dei più grandi distributori mondiali di soluzioni IT, soluzioni di ­ enter­ prise-computing, servizi e prodotti software e hardware. Avnet Technology Solutions collabora con ­ business partner e fornitori per creare e fornire soluzioni d’eccellenza in grado di soddisfare le esigenze IT degli utenti finali, a livello locale e in tutto il mondo. Incrementare il successo dei business partner con servizi e soluzioni ideali per settori tecnologici chiave Avnet aiuta i suoi partner a creare opportunità di crescita più rapide con un team di validi esperti a livello commerciale, tecnico e di marketing nei seguenti settori:
  • Componenti e soluzioni integrate
  • Servizi
  • Soluzioni display Software
  • Tecnologie di gestione documenti
  • Storage & SAN
  • Networking e Sicurezza
  • Comunicazioni Unificate
  • Server e infrastruttura
  • Virtualizzazione
  • Server Based Computing
  • Wireless e Mobilità Il portafoglio di servizi Avnet si aggiunge alle capacità dei partner completandole e ampliandone le opportunità. Le competenze e i settori principali comprendono: Data Centre Lifecycle (Assessment & Design, Building & Integration, Test & Deploy Cloud, Gestione e ottimizzazione, Retire & Dispose); Education Services; Integrazione di sistemi; Sviluppo applicazioni e supporto; Cloud Solutions e servizi; Big Data e analisi; Help Desk e servizi di supporto Avnet Technology Solutions (Global)
  • Fatturato 10,8 miliardi USD nell’esercizio fiscale 2012 (luglio 2011 – giugno 2012)
  • Circa 5.900 dipendenti
  • Più die 70 sedi
  • Avnet Technology Solutions è un gruppo operativo di Avnet, Inc.
  • Avnet, Inc.
  • Borsa: NYSE
  • Simbolo: AVT
  • Settore: Tecnologia
  • Anno di fondazione: 1921
  • Costituzione: 1955
  • Quotazione: 1959
  • CEO: Rick Hamada
  • Sede generale: Phoenix, Arizona
  • Dipendenti: 17.000 nel mondo
  • Avnet è entrata nella classifica Fortune Global 500 per la prima volta nel 2012 al posto 414
  • Nr. 1 del proprio settore nelle Most Admired ­ Companies della rivista Fortune 2009, 2010, 2011 e 2012
  • Fatturato 25,7 miliardi nell’esercizio fiscale 2012 (luglio 2011 – giugno 2012)
  • Numero die serdi nel mondo: 300 Avnet Technology Solutions
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Avnet Magazine Italia Aprile 2013 – nº 1 | Editoriale | 5 I nostri business partner comprendono: Independent Software Vendor - System Builder Original Equipment Manufacturer -System Integrator Service Provider - Value-Added Resellers Nell’esercizio 2013 Avnet punterà all’accelerazione costante del proprio successo, dei suoi business partner e dei suoi fornitori. A tal fine Avnet:
  • Continuerà a fornire soluzioni e servizi IT perfezionati per data centre, cloud e system environment.
  • Offrirà componenti e sistemi integrati altamente competitivi.
  • Continuerà a sviluppare soluzioni per server end-to-end, storage, network e desktop virtualization al passo con le esigenze IT degli utenti finali.
  • Offrirà soluzioni di sviluppo delle attività di canale tramite la fornitura di servizi di vendita, tecnici, di marketing, assistenza logistica e finanziaria.
  • Espanderà SolutionsPath™ attraverso EMEA: questa metodologia vuole aiutare i nostri business partner ad eccellere nei mercati ad alta crescita aiutandoli a sviluppare e ottimizzare la loro competenza nell’affrontare le sfide IT presentate dagli utenti finali.

Continuerà ad effettuare investimenti strategici in acquisizioni e opportunità di crescita organica che offriranno ai nostri partner l’accesso a un portafoglio più solido. Perché Avnet è scelta dagli esperti Con un’esperienza consolidata che risale fino al 1921, Avnet ha dedicato più di 80 anni a rafforzare il successo dei suoi partner che continuano a sceglierla per svariate ragioni. I principali punti di forza che la rendono un partner privilegiato sono: Solidità finanziaria - Avnet permette di investire in opportunità di crescita condivise e redditizie per business partner e fornitori.

Dimensioni globali – Le dimensioni globali (300 sedi nel mondo), la massima per un distributore IT, Avnet mette a frutto le proprie competenze tecniche, la conoscenza dei mercati locali e relazioni commerciali fidate.

Vicinanza ai fornitori – Attraverso relazioni di lunga durata, Avnet ha maturato una profonda conoscenza dei prodotti e ha creato un ecosistema di business partner altamente qualificati e competenti, che fungono da estensione delle forze commerciali dei fornitori orientando le preferenze per i marchi. Visione del mercato – In risposta alle attuali esigenze dei mercati, l’offerta di Avnet è orientata a soluzioni di data centre e IT lifecycle efficienti, in grado di far fronte alle sfide degli utenti finali.

Hitachi Data Systems TM L’offerta globale di Avnet

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6 | Avnet Magazine Italia Aprile 2013 – nº 1 | Tendenze | Virtualisation VMWARE. Virtualizzazione e Risparmio: le priorità delle PMI entro il 2014 Per il 71% delle aziende, la considerevole riduzione dei costi aziendali rappresenta il vantaggio più ­ immediato dei sistemi di virtualizzazione. Lo rivela una ricerca condotta da VMware e Canalys che ha coinvolto i partner di Canale nell’area EMEA. 350 partner VMware sono stati intervistati per analizzare la fiducia verso il mercato e la propensione delle PMI* a investire in virtualizzazione, tecnologia che continua a rappresentare un punto di riferimento per le imprese europee.

Ma come si presenta, oggi, il mercato e quali sono le previsioni future?

Il 48% delle imprese che hanno adottato sistemi di virtualizzazione, ha già virtualizzato almeno la propria infrastruttura IT di base; nei prossimi due anni, il 75% delle PMI prevede un’ulteriore estensione dei programmi di virtualizzazione al fine di includere anche applicazioni business-critical. Inoltre il 38% di queste aziende virtualizzerà più dell’80% delle proprie attività passando al modello IT-as-a-Service, un dato che segna un netto aumento rispetto al 20% delle PMI attuali: 81 % to 100 % 31 % to 80 % Up to to 80 % 37 % 25 % 48 % 31 % 20 % 38 % Today Two years Come si nota dal grafico il processo di accelerazione nell’adozione della virtualizzazione vedrà raddoppiare, entro il 2014, il numero di PMI che implementano queste soluzioni tecnologiche nella misura dell’80%**.

L’obiettivo è l’aumento di efficienza e un passaggio più rapido all’adozione del cloud computing. Ma perché virtualizzare? Quali sono i benefici e le difficoltà di questo passaggio?

Cost savings Business continuity Improved hardware utilization Foundation to move to cloud Second most important Most important 80% 70% 60% 50% 40% 30% 20% 10% 0% Come si evince dal grafico, secondo il 71% degli intervistati il risparmio sui costi rappresenta il vantaggio percepito più immediato. Seguono la possibilità di garantire la business continuity (64%) e l’ottimizzazione delle risorse hardware (40%). E’ da questi dati che si deduce come le priorità di business siano strettamente legate ai costi aziendali e all’ottimizzazione ed efficienza dei processi. Obiettivi a lungo termine che si possono raggiungere virtualizzando e aprendo la propria impostazione aziendale al cloud computing.

Due realtà, estremamente legate tra loro.

Le difficoltà dell’attuale congiuntura economica gravano sulle imprese che si trovano a dover ragionare in un’ottica di riduzione delle spese e dei costi. In questo scenario, un’impostazione orientata all’evoluzione tecnologica dei propri processi interni può rappresentare la chiave di volta per assicurare un futuro dinamico e produttivo al proprio business in grado di generare profitti” dichiara Matteo Uva, Channel Manager Italia e continua “il mercato delle PMI ha recepito questo messaggio e stiamo assistendo a una crescita della domanda per la virtualizzazione dei processi e il passaggio al cloud.

Questo porterà a una nuova impostazione aziendale, più flessibile, agile e produttiva”.

Tuttavia esistono ancora delle barriere che ostacolano il processo di adozione della virtualizzazione: Matteo Uva Channel Manager VMware per l’Italia

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Second most important Most important Upfront cost Not a short term priority Lack of costomer understanding Limited perceived benefits Lack of financing services 70% 60% 50% 40% 30% 20% 10% 0% Come si evince dal grafico, i due principali ostacoli al processo di adozione della virtualizzazione sono i costi di avviamento (per il 63% delle aziende) e la virtualizzazione non percepita come priorità a breve termine (per il 41%) .

Al terzo posto la mancanza di informazione sull’argomento (37%). * Per PMI si intende un’organizzazione con un numero di dipendenti compreso tra 1 e 1.000 ** Definizioni del livello dei contesti virtualizzati: 0-30%: le PMI virtualizzano l’infrastruttura di base, ad esempio gestione file e stampa 31w-80%: le PMI virtualizzano le applicazioni business-critical, ad esempio email, software di collaborazione, database e desktop Windows 81-100%: le PMI sono virtualizzate profondamente e si spostano verso modelli IT as a Service e cloud computing VMware VMware offre soluzioni per la virtualizzazione e per le ­ infrastrutture cloud che consentono alle organizzazioni IT di guidare la crescita di aziende di ogni dimensione.

Grazie alle caratteristiche e ai benefici della piattaforma di virtualizzazione – VMware vSphere® – le aziende si affidano a VMware per ridurre costi fissi e variabili, migliorare la flessibilità, garantire continuità di business, rafforzare la sicurezza e salvaguardare l’ambiente. Con un fatturato 2011 pari a 3,77 miliardi di dollari, oltre 350.000 clienti e 50.000 partner, VMware è leader di mercato nella virtualizzazione, che si conferma una delle priorità strategiche nell’agenda dei CIO. VMware ha sede nella Silicon Valley con uffici in tutto il mondo e può essere raggiunta online su www.vmware.it

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Velocità o Sicurezza? La scelta tra sicurezza e velocità è obbligata. Ma utilizzare apparati differenti per gestire più servizi può facilmente causare il rallentamento delle applicazioni. Qual’è la giusta risposta? Velocità e sicurezza in un’unica piattaforma.

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Avnet Magazine Italia Aprile 2013 – nº 1 | Tendenze | Virtualisation | 9 VEEAM. Backup gratuito per VMware e Hyper-V con il nuovo “FastSCP” di Veeam È inoltre disponibile Veeam Backup & Replication 6.1 con vPower e ripristino istantaneo delle virtual machine per ­ Hyper-V Veeam Software, innovativo fornitore di soluzioni di backup, replica e gestione degli ambienti virtualizzati VMware vSphere e Windows Server Hyper-V – presenta Veeam Backup™ Free Edition, la nuova versione del noto tool gratuito FastSCP™.

La nuova soluzione free, disponibile insieme a Veeam Backup & Replication™ 6.1, garantisce backup ad hoc delle macchine virtuali in ambienti VMware e Hyper-V (VMs).

Le funzionalità di Veeam Backup Free Edition sono in grado di soddisfare le esigenze quotidiane degli amministratori di macchine virtuali:
  • VeeamZIPTM: offre il backup ad hoc di una VM in attività per scopi operativi, di archivio o di portabilità. Gli amministratori, per esempio, possono effettuare il backup di una macchina virtuale prima di applicare le patch, possono creare una copia archivio di una virtual machine o copiare una VM su un test lab remoto – senza indebolire la ­ produttività della VM.
  • Ripristino Istantaneo a livello dei File: ripristina file guest individuali direttamente da un backup a livello immagine
  • File Manager: gestisce facilmente le VM e i file host
  • Migrazione Veloce per VMware: consente la migrazione di una VM in attività verso un host o un datastore – anche se non vengono utilizzati cluster o memorie condivise. È inoltre disponibile Veeam Backup & Replication 6.1 con nuove funzionalità:
  • vPower® e ripristino Istantaneo delle VM per Hyper-V: consente ai dipartimenti IT di avviare e mettere in funzione una VM in pochi minuti direttamente da un file di backup compresso e deduplicato, così che l’attività possa continuare senza interruzioni durante il ripristino della macchina virtuale nell’ambiente in cui opera.
  • Supporto SCVMM 2012: estende il supporto per System Center Virtual Machine Manager 2008 R2 a System Center 2012 Virtual Machine Manager. Il supporto SCVMM ­ ottimizza la discovery e assicura la protezione delle VM gestite da SCVMM.
  • Aggiornamento UI e miglioramenti aggiuntivi: ­ l’aggiornamento UI non è una ri-progettazione completa, ma un’evoluzione basata sulle richieste degli utenti e sull’innovazione Veeam R&D. Gli utenti attuali saranno ancora in grado di utilizzare tutti gli strumenti esistenti, mentre le impostazioni e il flusso di lavoro per i wizard non sono cambiati.

Veeam FastSCP ha ottenuto un grande successo da quando l’abbiamo presentato nel 2006: più di 150.000 ‘Virtualization Lover’ lo utilizzano e, grazie alle nuove funzionalità, Veeam Backup Free Edition rappresenta un prodotto dal valore sempre più elevato. Siamo felici di poter offrire questo stru­ mento gratuito alla comunità virtualizzata”, afferma Ratmir ­ Timashev, Presidente e CEO di Veeam Software.

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  • 10 | Avnet Magazine Italia Aprile 2013 – nº 1 | Tendenze | Server & Infrastructure SOLARWINDS. 10 criteri per la scelta del software di monitoraggio di server e applicazioni 10 ELEMENTI CHE L’ACQUIRENTE DEVE VALUTARE NEL DECIDERE, QUALSIASI SIA IL SUO ­BUDGET Budget: costi iniziali Il vostro budget si dovrebbe comporre di due parti: costo iniziale e costi fissi. Licenza
  • Qual è il vostro budget per la licenza e l’hardware necessario?
  • Quali sono le vostre esigenze attuali in termini di portata della licenza? Prevedete che possano aumentare?
  • Considerazioni speciali: se prevedete che le vostre esigenze in termini di portata della licenza aumenteranno, quali difficoltà prevedete di affrontare? Sarà necessario un altro progetto di implementazione o si tratta solo di effettuare un acquisto aggiuntivo?
  • Implementazione
  • Qual è il costo di implementazione del prodotto?
  • Potete eseguirla avvalendovi di personale interno oppure dovete ricorrere all’assistenza professionistica del ­produttore?
  • Quali sono i termini fissati per il completamento? Tempi di realizzazione del valore
  • Quanto tempo sarà necessario per implementare un nuovo prodotto e ­ integrarlo nel processo produttivo?
  • Quanto tempo ancora sarà necessario per far sì che gli utenti prendano dimestichezza con il prodotto?
  • Sarà necessario intraprendere un progetto di integrazione o eseguire personalizzazioni prima di poterlo utilizzare produttivamente? Facilità di impiego
  • Pensate che gli utenti possano cominciare a utilizzare il prodotto immediatamente oppure sarà necessario un periodo di formazione?
  • Se sì, quanto tempo?
  • Il prodotto può essere personalizzato per adattarsi al modo in cui lavorate; ad esempio, le interfacce e i report sono facili da personalizzare? Avvalendosi di funzionalità di monitoraggio, notifica e reporting di prestazioni e disponibilità senza l’uso di agenti, SolarWinds® Server & Application Monitor è in grado di supportare una miriade di applicazioni e hardware di tipo diverso. SAM è facile da utilizzare e non incide sul budget. Richiede meno di un’ora per essere scaricato e implementato, inoltre spendete meno sulla licenza di quanto molti produttori applicano per la manutenzione annuale Provate il nostro Server & Application Monitor per crederci www.solarwinds.com Per maggiorni informazioni contattare Sergio.manzo@solarwinds.com Da valutare: quanto maggiore è il tempo richiesto per l’implementazione di un prodotto, più tempo si perde pagando per un prodotto che non genera alcun valore immediato.

Avnet Magazine Italia Aprile 2013 – nº 1 | Tendenze | Virtualisation | 11 LIQUIDWARE LABS. La Desktop Transformation per la nuova generazione di desktop fisici e virtuali Liquidware Labs è l’azienda leader nelle soluzioni per la Desktop Transformation per la nuova generazione di desktop fisici e virtuali. Le soluzioni Stratusphere™ e ProfileUnity™ sono state descritte dai maggiori analisti di settore come la prima vera “rampa di lancio” per arrivare al successo con i progetti virtual desktop e per rendere portabili i profili degli utenti attraverso più device, grazie alla capacità di disaccoppiare gli utenti, i loro dati e le loro applicazioni dal sistema operativo e dal desktop sottostante.

Stratusphere è una suite multi-platform (supporta VMware, Citrix e Red Hat e supporta inoltra i S.O. Windows e Linux) ed è facile da implementare. Grazie al nuovo Stratusphere Adapter è possibile inoltre integrare tutti e i report ed i dashboard di Stratusphere all’interno di VMware vCenter Operations.

La suite Stratusphere™ si articola in tre componenti: 1. Stratusphere FIT è riconosciuta come soluzione leader mondiale e standard di settore tra le soluzioni di assessment per i desktop, senza rivali sul mercato. Stratusphere FIT raccoglie le informazioni più complete di qualsiasi altra soluzione riguardo gli ambienti fisici, compresi hardware e software, le configurazioni, le prestazioni complessive, Data Migration Virtualized Software Distribution User Virtualization Resource Pools Interactive Design Host, Image & Storage Identify Constraints Application Inventory VDI Compatibility Stratusphere™ FIT Health Checks User Experience Validation Security & Compliance ProfileUnity™ with FlexApp Stratusphere™ UX A S S E SS r DESIG LIDATE Healthcare Education Government Business Deliver an optimum user experience, anytime, anywhere, on any device and make your users happy!!! Stratusphere™ IXD Windows® 7 Migrations Liquidware Labs offers a suite of innovative, integrated software solutions to support a Desktop Transformation methodology of Assess, Design, Migrate & Validate to take you to next generation physical and virtual desktops quickly and cost-effectively.

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l’utilizzo granulare delle risorse, la visibilità dei dispositivi esterni collegati, le valutazioni delle attuali applicazioni utilizzate e la connettività di rete verso potenziali sistemi remoti. Stratusphere FIT ha una tecnologia brevettata che fornisce valutazioni composite di sintesi (VDI FIT) che ripartiscono tutti gli utenti e le macchine in tre semplici categorie: Good/Fair/Poor. E’ anche disponibile un sistema di reporting con oltre 120 report personalizzabili per presentare i risultati dell’assessment al management. E’ uno strumento essenziale per tutti gli IT architect, i consulenti e i systems integrator che hanno bisogno di effettuare un’inventory complessiva, una fotografia fedele della situazione del cliente che viene completata in circa 30 giorni.

2. Stratusphere IXD - in fase di rilascio- (IXD sta per “Interactive Designer”), grazie alla sua tecnologia unica e brevettata, genera il Design automatico per le immagini, gli host e lo storage per ogni specifico progetto di virtual desktop. Stratusphere IXD, infatti, fa leva sui dati raccolti durante l’assessment da Stratusphere FIT e fornisce rapidamente la “Lista della spesa” in termini di immagini desktop, degli host e dello storage attraverso un’analisi dettagliata di parametri quali numeri di utenti, applicazioni, velocità IOPS e tanti altri. I clienti otterranno il giusto mix di componenti del loro progetto con il miglior rapporto costi-benefici in base agli obiettivi di design ed eviteranno di sovrastimare o sottostimare le risorse necessarie per il progetto.

3. Stratusphere UX è uno strumento essenziale di Monitoring e di validazione della User Experience per tutti coloro che devono sostenere un ambiente di produzione misto, virtuale e fisico. A differenza dei desktop fisici, i desktop virtuali sono supportati da sistemi condivisi. I tradizionali strumenti di monitoraggio sono in grado solo di vedere le prestazioni dei sistemi, mentre Stratusphere UX invece monitorizza tutti gli indicatori chiave, quali i gruppi, le macchine e le applicazioni per fornire una visibilità di grande qualità della user experience. Stratusphere UX può anche confrontare i dati delle performance raccolti prima del progetto con quelli ottenuti al termine del progetto.

ProfileUnity FlexApp fornisce una soluzione completa ed affidabile di User Management e di Virtualized Software Distribution per sistemi desktop fisici e per ambienti virtuali. ProfileUnity FlexApp equipaggia gli utenti di un’identità portabile per permettere l’accesso ai loro desktop Windows in qualunque momento, ovunque si trovino e da qualunque dispositivo. La soluzione è agent-less, mantiene il profilo nativo di Windows e lavora in modo indipendente dai Roaming Profile. ProfileUnity gestisce le migrazioni da diverse versioni dei sistemi operativi Windows (es. da ­ Windows XP a Windows 7) in pochi secondi.

Il modulo FlexApp va ben oltre le altre soluzioni di virtualizzazione dell’applicazione, come ThinApp e App-V, poiché consente agli Amministratori di fornire le applicazioni “on-demand” a singoli utenti, a gruppi di utenti, o ad interi dipartimenti (FlexApp DIA) senza effettuare alcuna modifica all’immagine di base sottostante. E’ una soluzione pluripremiata e molto apprezzata dai clienti che non necessitano di alcuna infrastruttura di back-end. Le soluzioni Liquidware Labs offrono un eccellente rapporto qualità-prezzo, di gran lunga il migliore tra tutte le soluzioni disponibili nel mondo dell’End User Computing, come riportato da molti analisti di settore indipendenti.

LiquidwareLabs Dedicated to the ART & Science of VirtualizationTM

Con VSPEX un “pacchetto” di competenze da mostrare ai clienti Il programma VSPEX dà visibilità ai partner con competenze EMC, Cisco e VMware. Una selezione di skill con cui i tre vendor si fanno garanti di un canale che propone infrastrutture virtualizzate al mercato Smb, da arricchire con gli applicativi utili al business dei propri clienti Chairman Loris Frezzato Direttore responsabile di Partners Di Loris Frezzato L’unione fa la forza, questo si sa, e questa forza assume maggiore vigore se, oltre che ad essere effettiva e concreta, risulta anche ben percepita dagli altri.

Molto in sintesi, è su questo principio che si basa il nuovo programma VSPEX, varato da EMC e parte del suo Partner Program Velocity, che, in pratica, “pacchettizza” le competenze esistenti sul canale attivo sulle infrastrutture virtualizzazione, mettendo insieme le proprie certificazioni con quelle di Cisco e VMware, per una maggiore percezione e visibilità da parte del mercato delle terze parti che si rivolgono al mercato Smb. Una sorta di bollino a garanzia della capacità del partner di proporre soluzioni secondo i parametri richiesti dai tre vendor, che mostra altresì la vicinanza dei brand con il partner stesso.

Aspetti di non poco conto, soprattutto in un mercato che, al di là del periodo di crisi che stiamo attraversando, presta sempre maggiore attenzione agli investimenti, e che necessita di più garanzie che in passato. Ne sono diretti testimoni Errevi System di Reggio Emilia e Dedanext di Casalecchio di Reno, in provincia di Bologna, partner di Avnet, che li ha chiamati a discutere gli aspetti del programma insieme ai tre vendor interessati, EMC, Cisco e VMware, in un incontro moderato da Loris Frezzato, direttore della rivista Partners, edita da Reportrade.

Matteo Marzocchini Division Manager di Errevi System Organizzare gli skill Che poi si tratta di competenze che già sono presenti sul canale, e non da poco tempo. «Ogni progetto avviato da Errevi System dal 2005 ad oggi si può, in qualche modo, inquadrare nell’ambito VSPEX, nel senso che già in autonomia ci eravamo orientati sulle eccellenze tecnologiche da offrire ai clienti - inizia Matteo Marzocchini, system integration division manager di Errevi System di Reggio Emilia -. Oggi, l’avere con VSPEX una sorta di certificazione delle competenze che già avevamo in casa e sulle quali già operavamo, ci consente però di proporci in maniera più concreta e visibile ai clienti, che possono confrontarsi con un unico ambiente, la cui validità e la validazione dei vendor che ci stanno alle spalle è ben riconoscibile sul mercato».

Del resto il momento è critico. I soldi da spendere sono pochi e i clienti non vogliono problemi, un clima che anche i vendor stanno percependo, diventando più collaborativi di qualche tempo fa. «Le aziende oggi scelgono con grande attenzione dove investire i pochi soldi che hanno a disposizione, e noi dobbiamo rispondere a queste difficoltà - fa eco Alessandro Romanini, direttore area tecnica e infrastrutture di Dedanext, di Casalecchio di Reno, in provincia di Bologna, parte del network Dedagroup -, e Confronto con il Trade

14 | Avnet Magazine Italia Aprile 2013 – nº 1 | Confronto con il Trade oggi chi resiste sul mercato e magari riesce a crescere, è proprio perché è attento a questo aspetto, rispondendo alle esigenze del cliente e offrendo soluzioni chiavi in mano. Certo che procedere con una proposizione strutturata, più “standardizzata”, facilita la credibilità del prodotto al cliente finale e ne agevola la comprensione, soprattutto se c’è ben chiara l’impronta del, o dei, vendor. Un conto, infatti, è la nostra garanzia di terze parti, certamente importante per un cliente fidelizzato, ma certo è che un altro conto è avere una garanzia della bontà della soluzione da parte di aziende del calibro di EMC, Cisco e VMware.

In questo modo abbiamo la forza di confrontarci sui clienti anche contro dei big player internazionali che si presentano direttamente e proporre le nostre soluzioni». «Su un tavolo delle trattative - continua Romanini -, se da VMware non si può prescindere per un progetto di virtualizzazione, quando invece si va a toccare l’ambito storage, altri brand puntano sul fatto di potere offrire un ambiente “chiuso” e completo (il riferimento è a Ibm - ndr). E per proporre delle alternative che siano concorrenziali è importante avere alle spalle direttamente vendor di primo piano come EMC e Cisco, che conferiscano peso all’offerta, dando una connotazione di soluzione “ready”, ma con il vantaggio di lasciare a noi e al cliente ampia flessibilità».

I clienti sono ormai orientati ad ambienti di questo tipo e i vendor si stanno predisponendo. Un esempio ne è VCE e la buona recettività che sta avendo sul mercato. Ma si tratta, comunque, di un ambiente tagliato per una fascia molto alta del mercato, mentre i dealer presenti al tavolo si debbono confrontare spesso anche con aziende di dimensioni più ridotte, visto che le Pmi, anzi, le piccole aziende, in Italia rappresentano il 75% del venduto, e non riescono a impegnarsi in grandi investimenti, mentre potendo offrire loro progetti tra i 70.000 e i 100.000 euro, già il canale può essere più concretamente propositivo.

E in questo VSPEX ci viene senz’altro incontro - è ancora il commento di Romanini di Dedanext -. Per noi, come impegno, non cambia poi molto: prima il percorso di certificazione lo si faceva in casa, in autonomia, ora con la possibilità di avere un “bollino” comune ai tre brand, il percorso è più semplice e più riconoscibile sul mercato».

Le reazione alla crisi: offrire progetti appetibili alle aziende In un momento di pianti generali e di crisi dei mercati, portare ad esempio del resto del canale due partner come Errevi System e Dedanext che stanno crescendo e che stanno incontrando l’attenzione dei clienti, può senz’altro essere da stimolo per chi, come queste due realtà, intende impegnarsi sviluppando competenze. Che a quanto pare, vengono ripagate dal mercato. «È il risultato di una loro bravura nell’operare, ma anche dell’aver fatto delle scelte strategiche giuste - interviene Andrea Massari, country manager di Avnet Italia -.

E da quando stiamo proponendo la soluzione VSPEX, vediamo crescente interesse tra i nostri partner. Del resto la nostra collaborazione con i tre vendor, EMC, Cisco e VMware, è iniziata ancor prima del lancio di VSPEX, che risale a giugno di quest’anno, ed è in linea con la vision che è propria di Avnet, ossia di non essere quel tipo di distributore con una serie di vendor messi in “ordine alfabetico”, ma di essere un’azienda in grado di proporre delle soluzioni ai propri dealer. Quindi il programma proposto l’abbiamo sentito subito nostro, proprio perché in linea con quelle attività che continuamente facciamo con i rivenditori: offrire qualcosa in più al semplice prodotto».

Prova ne è che Avnet è partner attivo per VCE, di cui si occupa della parte di logistica e di assemblaggio della soluzione. Un’offerta che calza perfettamente con le esigenze del target enterprise, ma per quanto riguarda il mercato europeo, e ancor più per quello italiano, dove il tessuto economico è rappresentato dalle Pmi, c’era bisogno di una “interpretazione” in chiave più bassa, e che ben si traduce proprio nella soluzione VSPEX. VSPEX, in sostanza, è un programma varato da EMC per definire delle reference architecture, vale a dire che vendor di storage, virtualizzazione e di sistemi e reti, si sono messi insieme per definire quali sono le soluzioni, e le relative competenze, utili per potere affrontare le esigenze di infrastrutture virtuali delle Pmi.

E qui, la certificazione che può dare un distributore ha un’importanza relativa sull’utente finale - continua Massari -, sul quale riesce ad avere poca visibilità. Importante, certo, è la certificazione che può dare il rivenditore sul proprio cliente fidelizzato, ma tutta un’altra cosa, Alessandro Romanini Direttore Area Tecnica ed Infrastrutture di Dedanext

Avnet Magazine Italia Aprile 2013 – nº 1 | Confronto con il Trade | 15 invece, è la certificazione reciproca da parte di EMC, VMware e di Cisco, che le soluzioni messe in gioco sono quelle a garanzia di una migliore performance secondo le esigenze richieste.

Una “firma” che tranquillizza e semplifica la percezione da parte dell’azienda utente. Ma i benefici sono anche sui tempi di delivery della soluzione, che in questo modo sono velocizzati oltre, ovviamente, ai vantaggi economici, utili sia al rivenditore che all’utente finale, come anche la possibilità di partecipare ad attività di co-marketing per la generazione di lead. In definitiva, si offre in un “pacchetto” una soluzione, con tutti gli aspetti di supporto annessi, che aiuta i rivenditori, in un momento difficile del mercato, a recuperare efficienza e competitività».

A oggi sono 13 i rivenditori che hanno aderito al programma, una situazione che pare stia velocemente evolvendo, tenendo anche conto del poco tempo intercorso dal lancio, intervallato anche dal periodo delle vacanze estive. Dal canto suo, Avnet si sta adoperando con un roadshow per illustrare ai dealer della Penisola, le nuove soluzioni VSPEX e le opportunità che prospettano. Semplificare il lavoro del canale e ­ tranquillizzare i clienti Bernardo Palandrani Director Partner Sales di EMC per l’Italia «Il programma, più che per avere certificazioni da parte dei dealer, nasce proprio con la volontà di semplificargli la vita, almeno in quello che non è “importante” - interviene Bernardo Palandrani, da poche settimane nominato nuovo director partner sales di EMC per l’Italia -, anche perché le certificazioni richieste ai partner fanno già parte del nostro Partner Program.

Ma già il fatto che EMC si sia affiancata a due altre importanti tecnologie, è un ulteriore elemento di semplificazione: un colosso come Cisco e uno standard de facto come VMware, non possono altro che rassicurare il partner che può investire, e fare investire il proprio cliente, con fiducia in una certa direzione. C’è un processo in atto, con il mondo delle appliance, di semplificare gli aspetti che non necessitano particolare valore per lasciare invece spazio allo sviluppo di progetti e dei servizi che su di esse si possono basare. E ci troviamo, da un lato con ambienti come VCE, piuttosto chiusi seppur adatti alle esigenze del target cui si riferisce, e dall’altro con architetture estremamente flessibili e aperte, per le quali la certificazione dei partner rischia però di non essere riconosciuta dal mercato o, per lo meno, non ha lo stesso peso di quella che può arrivare direttamente da vendor come EMC, VMware e Cisco.

VSPEX nasce proprio nell’ottica di dare una garanzia importante, sia per il partner, sia per il cliente, rassicurandolo sull’offerta e sulle competenze necessarie per sostenerla».

All’interno di VSPEX, EMC mette tutta la propria offerta, a partire dalla più piccola, fino ad arrivare a quella di fascia superiore, con una flessibilità tale da consentire al partner di ottenere la dimensione che più si adatta alle esigenze del proprio cliente. «Anche per il cliente piccolo il partner può trovare la configurazione VSPEX che è più adatta alle sue necessità e alle singole potenzialità di spesa - conferma Massari -. Non è pensato tanto come taglio di macchina, ma proprio come indirizzamento differente dell’offerta. La composizione del “menu” di VSPEX è molto semplice, e gli ingredienti si basano su una serie di soluzioni, consigliate dai vendor, che meglio si adattano a cooperare insieme per quella determinata esigenza.

La configurazione è definita in maniera dettagliata, con codici prodotto che la compongono. Dipende unicamente dalle esigenze del cliente. In base alla dimensione del progetto sono state selezionate le soluzioni più adatte». Roberto Missana Partner Sales ­ Specialist Data Center di Cisco «Noi già da qualche anno stiamo ­ lavorando con dei “validated design”, vale a dire delle configurazioni che certifichiamo nei laboratori - spiega Roberto Missana, partner sales specialist data center di Cisco -. Significa che esistono dei laboratori congiunti con EMC e VMware dove proviamo insieme le nostre soluzioni.

E uno degli aspetti che più ci spinge a continuare in tal senso, è che nel giro di due anni il mercato ha ben recepito la nostra offerta di blade, al punto che in Italia siamo al secondo posto negli X86. Ciò significa che siamo riusciti a portare sul mercato un prodotto innovativo, e che fa parte dell’infrastruttura VSPEX sia per la parte di computing, sia per quella di network intelligente che converge la rete Ethernet con quella Fiber Channel, a beneficio di un miglioramento e un’ottimizzazione, ma anche dei risparmi». Accesso agli applicativi in maniera f ­lessibile Ma importante è anche l’apertura verso il mondo degli applicativi che possono “vestire” la soluzione, e infatti in tale direzione si sta muovendo Cisco, spostando l’attenzione sempre più sulle applicazioni che sull’aspetto server.

In tal senso abbiamo attivato un’alleanza strategica con SAP per la parte SAP HANA, per la quale abbiamo tutte le soluzioni certificate oltre a programmi di re-hosting da piattaforma Ax a quella X86 - conferma Missana -. L’esperienza VCE, iniziata in tempi non sospetti e sull’onda della quale alcuni nostri competitor si sono mossi - a riprova della validità di un’offerta di questo tipo -, la stiamo ora declinando su VSPEX, fornendo un’infrastruttura valida proprio per gli applicativi. Noi, per esempio, abbiamo una soluzione che si chiama Virtual Experience, che è il virtual desktop sommato alla componente di collaboration, che consente da un unico device “povero” il collegamento al data

16 | Avnet Magazine Italia Aprile 2013 – nº 1 | Confronto con il Trade center e anche a tutti i tool di collaboration. Ovviamente, una soluzione di questo tipo richiede un’infrastruttura flessibile e resistente, e VSPEX risponde molto bene a queste esigenze. Un’esigenza che cresce con il crescere del fenomeno del Bring Your Own Device, soprattutto in previsione dell’entrata nel mondo del lavoro delle nuove generazioni. E VSPEX è la piattaforma ideale per poter proporre questo tipo di soluzioni. VSPEX, infatti, si rivolge non solo al canale con competenze di infrastruttura, ma apre anche a quei partner con capacità applicative.

È già da tempo che coinvolgiamo partner dediti allo sviluppo, senza richiedere loro skill di infrastruttura, puntando, piuttosto, alla Partner Collaboration, per mettere insieme le eccellenze del canale nei loro ambiti specifici, vale a dire fare incontrare partner infrastrutturali con altri focalizzati sugli applicativi per potere andare insieme dal cliente e offrirgli una soluzione completa».

Il contributo di VMware vSphere per la virtualizzazione, la parte di Virtual Center Management, quella di controllo e gestione di tutte le componenti hardware e di macchine virtuali definite all’interno e lo strato di virtual computing. Questi gli ingredienti tecnologici che VMware integra all’interno di VSPEX, rappresentando lo strato di virtualizzazione attraverso cui andare a creare macchine virtuali e carichi di lavoro. Matteo Uva Channel Manager di VMware per l’Italia «VSPEX rappresenta una componente importante nella vision di VMware - spiega Matteo Uva, channel manager di VMware per l’Italia -, che negli anni, ormai una decina, è evoluta dalla pura virtualizzazione ai servizi di Cloud Computing e all’ultima declinazione che chiamiamo Software Defined Data Center.

Se proviamo a immaginare quello che la virtualizzazione ha potuto fare negli ultimi anni sui server X86, trasformando di fatto il modo di utilizzare questa macchina in maniera più intelligente e se moltiplichiamo l’effetto sull’intero data center, in tutte le sue componenti hardware, possiamo capire i vantaggi che possono arrivare dalla virtualizzazione. Uno strato di virtualizzazione su tutto il data center dà la possibilità di utilizzare le componenti hardware, che rimarranno fondamentali - sebbene integrate e riorganizzate nell’ottica del Software Defined Data Center e del Cloud Computing - nell’implementare questa strategia.

E avere oggi un’architettura hardware che nasce già integrata e già pensata a soddisfare questo tipo di vision, vale a dire un unico data center su cui “spalmare” uno strato di virtualizzazione comune per tutte le componenti, si sposa perfettamente con la nostra strategia». Le tecnologie utili a VSPEX, quindi, sono già parte dell’offerta, come già presenti, ribadisce anche Uva, sono le competenze presenti sul canale: «Molte delle competenze richieste in VSPEX già sono previste ed esistenti perché in 10 anni di vita di VMware si è sviluppato molto know how sul canale, sul quale ci siamo da sempre appoggiati.

A oggi abbiamo un canale che è molto qualificato e con il quale possiamo affrontare e condividere una vision e un portafoglio prodotti che sta evolvendo. Ma l’arrivo di VSPEX apre anche a nuovi partner, anche di fascia più bassa rispetto al nostro canale tradizionale. Li stiamo cercando di pari passo con la maturità della vision del Cloud Computing, che via via si sta espandendo sul mercato. L’interesse è alto e in continua e veloce crescita: si pensi che oggi, nella sola Italia, il canale VMware è arrivato a toccare i 1.700 partner, laddove solo pochi anni fa erano qualche centinaio solamente».

Sarà dovere di Avnet selezionare molti di questi partner, spiegare loro i vantaggi e le condizioni, capire cosa c’è bisogno di fare e intervenire dove c’è bisogno di trasferire gli skill Chi è Errevi System Errevi System nasce 15 anni fa a Reggio Emilia, impiega una trentina di persone e si compone di due macrodivisioni: una di system integration che si occupa prevalentemente di tutto quanto è data center, e una che si occupa di software e realizza applicazioni di Business Process Management. Vanto dell’azienda, che negli ultimi due anni ha avuto una crescita di fatturato del 50% anno su anno, è lo staff tecnico, con il quale copre l’offerta di tutta l’erogazione dei servizi tecnici.

Molte le persone certificate all’interno dell’azienda, dalla parte applicativa a quella di storage e di virtualizzazione. Aperta di recente anche una sede a Bergamo, con l’intenzione di spostare l’area di business, fino a ieri era concentrata intorno all’Emilia Romagna, anche al Nord Italia e approcciare i target elettivi dell’azienda, rappresentati dal settore manifatturiero e, da qualche tempo, anche dalla Pubblica Amministrazione. Chi è Dedanext Nata nel 2010 dalla fusione tra Dexer e Infolab, l’azienda di Casalecchio di Reno, in provincia di Bologna, è parte del network Dedagroup alle aziende del quale e a supporto degli ambienti applicativi che realizzano, offre la parte infrastrutturale, su cui è prevalentemente focalizzata.

In particolare, forte è l’interazione con Derga Consulting, un’altra azienda del Gruppo che ha rapporti molto stretti con SAP, per la quale Dedanext sta, all’interno del programma VSPEX, creando ambienti d’appoggio proprio per le applicazioni SAP di Derga che la stessa Dedanext rivende. Il gruppo, nel suo complesso di 14 società e con 800 persone, copre vari target di utenza, dalle aziende, alle banche, fino alla Pubblica amministrazione. L’ultimo fatturato è stato di quasi 16 milioni di euro. In Dedanext lavora una trentina di persone, la metà delle quali con competenze tecniche e consulenziali.

Avnet Magazine Italia Aprile 2013 – nº 1 | Confronto con il Trade | 17 necessari. Quindi illustrargli quali sono gli strumenti di prevendita che il programma mette a loro disposizione e aiutarli poi a gestire eventuali programmi di marketing. «L’obiettivo – conclude Massari - è di arrivare a qualche decina di partner, partendo dai 10 che oggi sono già attivi. Saranno sufficienti per una copertura del mercato, anche dal punto di vista territoriale». Le competenze, il vero valore di VSPEX È sugli skill e la loro certificazione che si basa il programma VSPEX, per lo sviluppo dei quali i vendor e Avnet si organizzano; mentre i dealer fanno la loro parte sui clienti.

Oltre alle competenze specifiche che i partner hanno per l’offerta di ognuno dei vendor che aderiscono a VSPEX, chiediamo una certificazione sul programma, che va a completare un percorso che abilita i partner - dichiara Bernardo Palandrani di EMC -. In questo lavoriamo a strettissimo contatto con i nostri distributori a valore, perché è attraverso loro che dobbiamo dare risposte a un mercato, soprattutto l’Smb, che noi non riusciamo a presidiare. Ai distributori deleghiamo, quindi, il supporto e il completamento di quei pezzi di competenza che consenta ai nostri partner di essere propositivi verso il cliente».

Andrea Massari Country Manager di Avnet per Italia «È vero che la cosa fondamentale in questo programma è fornire al rivenditore una reference architecture che, nella maggior parte dei casi, è già presente – fa eco Andrea Massari di Avnet -, ma bisogna anche essere in grado di trattarla, di interpretarla, di gestirla e di proporla. Quindi, da un lato VSPEX vuole essere una semplificazione e un aiuto per il canale in generale, ma non può essere una soluzione adatta a tutti, perché comunque il programma presuppone che chi aderisce debba avere le certificazioni dei singoli “ingredienti”. Poi, certamente, il nostro ruolo è anche di aiutarli a raggiungere le certificazioni mancanti.

VSPEX è certamente un facilitatore di business, ma solo per coloro che già hanno investito in competenze sulle tecnologie EMC, Cisco e VMware».

Per quanto riguarda Cisco, il canale è parte integrante della propria strategia, e il supporto e la sua formazione è sempre stato definito da dei programmi per i partner e la parte Data Center, nata sei anni fa, non fa eccezione, richiedendo certificazioni specifiche per poter vendere la piattaforma. «E, in particolare, l’Italia è la country che nell’area EMEA ha raggiunto il numero di certificazioni maggiore - informa Roberto Missana di Cisco -, arrivando ad avere oltre 40 partner che possono, oggi, vendere le soluzioni top per il data center. E VSPEX senz’altro sarà di aiuto a portare, insieme a EMC e a VMware, la competenza che hanno i nostri partner sul territorio, consentendoci di approcciare un numero maggiore di partner e aziende clienti».

I clienti sembrano essere attenti a soppesare le competenze dei propri fornitori, che, se ben evidenziate, possono rappresentare una maggiore garanzia per il responsabile IT il quale ha così più argomenti per farsi approvare l’investimento da chi in azienda tiene i cordoni della borsa. «E VSPEX può rappresentare un grande aiuto soprattutto sui nuovi clienti più che su quelli acquisiti e fidelizzati, essendo uno ­ strumento che mette in risalto le competenze rispetto ai competitor - sottolinea Matteo Marzocchini di Errevi System. La semplificazione, infatti, non deve essere intesa come uno svilimento della soluzione.

Anzi: da un punto di vista tecnico richiede più certificazioni che in precedenza. Questo aiuta a ridurre i tempi della prevendita e della costruzione dell’infrastruttura e di potersi impegnare su altri temi, sulle applicazioni, sul disaster recovery o su altri progetti che prima il cliente non stava nemmeno ad ascoltare. Tutto ciò che aiuta a dare tranquillità aiuta, anche e soprattutto in un momento di crisi. I clienti sono disposti ad ascoltare, anche se ogni volta sono necessari degli strumenti in più per fare capire quali sono le competenze che vengono messe in gioco e le qualità del nostro lavoro.

E VSPEX può dare un grande aiuto». Certo, la virtualizzazione ormai è sdoganata presso i clienti, e sempre più frequentemente è presente in azienda. Come sempre più percepito è il concetto di ibrido. «Nel caso del data center, proporre la virtualizzazione al cliente medio italiano diventa difficile, non tanto per difficoltà culturali, ma per una mancanza di banda – argomenta Alessandro Romanini di Dedanext -. E in un tale contesto, avere una soluzione come Avamar di EMC, che sfrutta al meglio la banda per fare un backup o una replica, ci può facilitare nel proporci ai clienti con dei servizi per il data center.

Tra cloud pubblico e privato, poi, la virtualizzazione è trasversale e presente ovunque, e nel mezzo c’è quel mondo del cloud ibrido, su cui stanno tutti quei clienti che oggi stanno guardando con grande attenzione ad avere almeno il sito di disaster recovery, e le aziende del nostro territorio, che sono state colpite dal terremoto, si sono bruscamente accorte dell’importanza di mettere al riparo le proprie informazioni dai pericoli di calamità naturali. L’ibrido, in Italia, è estremamente importante, perché per motivi di banda, la produzione non può stare nel data center, almeno non su tutto il territorio.

E anche in contesti così differenti, potersi proporre con delle soluzioni standard, con macchine VSPEX, con apposto il nostro logo, sulle quali potere offrire dei servizi standardizzati, diventa un elemento di semplificazione per l’offerta. Con una connotazione molto forte, che lega il nostro nome a quello dei maggiori vendor attivi in questo ambito».

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