Assemblea annuale aldai - SevendaysWeb

Assemblea annuale aldai - SevendaysWeb

DIRIGENTI INDUSTRIA anno LXVI - MAGGIO 2013 - € 1,03 5.13 Spedizione in abbonamento postale - Tariffa ROC - articolo 1, comma 1, del D.L. 24.12.2003 n. 353, convertito in L. 27/2/04 n. 46 - Pubbl. inf. 45% DCB di Milano MENSILE DELL’ALDAI - ASSOCIAZIONE LOMBARDA DIRIGENTI AZIENDE INDUSTRIALI Donne Dirigenti: “Premio merito e talento” ASSEMBLEA ANNUALE ALDAI giugno 2013 pagina 54 pagine 15/46

Assemblea annuale aldai - SevendaysWeb

I Centri Implantologici Tramonte di Milano e Stezzano sono specializzati in Implantologia a Carico Immediato, che consente in una sola seduta l’inserimento di impianti dentali immediatamente utilizzabili.

Offriamo inoltre tutti i servizi dentistici e odontoiatrici di cura e prevenzione ed effettuiamo la diagnosi precoce del tumore del cavo orale. Il direttore dei centri è il prof. Silvano U. Tramonte, implantologo di fama mondiale e fondatore della Bioimplantologia. TUTTI I NOSTRI IMPLANTOLOGI SONO CERTIFICATI.

CENTRO IMPLANTOLOGICO TRAMONTE LA CURA E IL BENESSERE DEL SORRISO. CONVENZIONE DIRETTA FASI Per saperne di più, visita il nostro sito: www.tramonte.com MILANO: Piazza Castello 5 - 20121 Milano - tel. 02.87.70.65 - mail: centroimplantologico@tramonte.com BERGAMO: Villa Moroni - Via Piazzolo 1 - 24040 Stezzano (BG) - tel. 035.45.41.218 - mail: centroimplantologico@tramonte.com LA CU URA E IL B BENESSER RE DEL SORRISO I Centri Implan consente in un friamo inoltr Of e del cav tumor e dei c ettor Il dir LA CU ramonte di Milano ntologici T a sola seduta l’inserimento e tutti i servizi dentistici e vo orale.

r of. Silvano U. T Tramonte, centri è il pr URA E IL B o e Stezzano sono specializzati in Implantologia a Carico Immediato, che o di impianti dentali immediatamente utilizzabili di cura e pr ramonte, implantologo di fam BENESSER zzati in Implantologia a Carico Immediato, che diatamente utilizzabili. fettuiamo la diagnosi pr evenzione ed ef f ma mondiale e e dell fondator re della Bioimplantologia. RE DEL SO rico Immediato, che ecoce del diagnosi pr la Bioimplantologia. RRISO. T TUTTI I NOSTRI I IMPLANTOLOGI S TIFICA SONO CER CONVEN TI.

A ATI. A SI ASI F NZIONE DIRETT MILANO BERGAMO: Villa M ne di p Per saper O: Piazza Castello 5 - 20121 oni - Via Piazzolo 1 - 2404 Mor o sito iù, visita il nostr Milano - tel.

02.87.70.65 - m 40 Stezzano (BG) - tel. 035.45 o: .tramonte.com www oimplantologico@tramonte.com mail: centr oimplant 5.41.218 - mail: centr com tramonte.com tologico@tramonte.com

Assemblea annuale aldai - SevendaysWeb

A ll’inizio del nuovo millennio, l’Italia rappresentava il 4,1% della produzione industriale mondiale. Il Belpaese si collocava al quinto posto assoluto nella speciale classifica fra le grandi potenze manifatturiere (fonte Global Insight), preceduta da Stati Uniti, Giappone, Cina e Germania. Poco più di un decennio dopo, la quota tricolore sull’industria planetaria si è ridotta al 3,3%. Nella graduatoria siamo stati sorpassati da Corea del Sud, Brasile e India, tre nazioni in impetuosa e costante crescita. Ma nonostante la fase di declino, la Penisola resta a tutti gli effetti la seconda economia industriale in Europa, dopo il colosso tedesco.

E conserviamo un glorioso quinto posto globale in base al fatturato manifatturiero per abitante, un indicatore in cui svetta la Corea del Sud. A questi straordinari traguardi l’Italia è arrivata, giova ricordarlo, con un lento cammino, iniziato dall’Unità d’Italia, rilanciato dalla ricostruzione post-bellica e culminato nel boom economico, sospinto dalla progressiva apertura del mercato europeo. Per decenni la Penisola è stata una fucina di geniali imprenditori e capitani d’industria, in molti settori. Alcuni marchi storici resistono ancora oggi e sono riconosciuti nel mondo per lo straordinario“glamour”del“made in Italy”.

Basti pensare alle auto,alla moda,al design,al cibo,alle bevande,agli occhiali, ai gioielli, ai robot, agli apparecchi domestici, solo per citarne alcuni.A volte il“brand”è quello di una multinazionale, ma cervelli, braccia, organizzazione e stile hanno il vessillo tricolore. Il termine“industria”evoca le antiche fabbriche ottocentesche. Le catene di montaggio. Le miniere. I porti. Le cave. I magazzini. La realtà di oggi è molto diversa. Industria significa ovunque conoscenza, progresso, ricerca, sviluppo, innovazione, tecnologia. Gli stabilimenti moderni brulicano di robot, macchinari, computer.

Ma soprattutto di personale altamente qualificato. L’industria è perciò il vero e unico motore della crescita e del benessere di un Paese. Dove ci sono industrie pullulano servizi, commercio, artigianato, scuole, atenei. Ogni impresa manifatturiera porta in dote un ricco“indotto”che fa da volano al benessere del territorio. Ecco perché l’unica prospettiva di un Una rivoluzione industriale per rilanciare il Belpaese nuovo Rinascimento economico, sociale e culturale del Belpaese, passa per un rilancio dell’industria. E non c’è dubbio che la Lombardia, e Milano in particolare, siano da sempre la culla della manifattura italiana.

Terre operose che hanno oggi assimilato una cultura cosmopolita, anche grazie all’afflusso di manager, tecnici e professionisti di altre parti d’Italia e di molti altri Paesi. Nella nuova moderna industria, aperta alla concorrenza internazionale, un ruolo centrale lo giocano, i dirigenti. Uomini e donne impegnati ogni giorno alla guida di aziende in continuo cambiamento.

Tutto lo staff contribuisce, ovviamente al successo di un'impresa. Ma il livello di responsabilità e dedizione richiesto ai manager ha raggiunto oggi picchi senza precedenti, trasformandoli spesso in “eroi per caso”. I dirigenti sono coinvolti dalla proprietà in uno sforzo creativo, organizzativo, gestionale immane. Alle competenze tecniche e professionali, i dirigenti devono abbinare oggi una solida preparazione manageriale. La capacità di gestire progetti complessi. La motivazione delle persone. L’attenzione a temi sociali e ambientali. Il rispetto di normative domestiche e internazionali sempre più complesse.

L’evoluzione imprevedibile e rapida dei mercati. L’impatto pervasivo della tecnologia.

  • Volendo riassumere in uno slogan la ricetta per il rilancio del Paese, possiamo dire che occorrono più industrie e più dirigenti. Il che richiede, a sua volta, una drastica semplificazione degli adempimenti. Nella classifica stilata dalla Banca Mondiale dei Paesi in cui è più facile fare affari (“Doing Business”) l’Italia figura al terz'ultimo posto in Europa e la 134° nel pianeta! Vanno poi drasticamente alleggeriti i tributi. Il carico fiscale effettivo sulle aziende raggiunge in Italia il record del 68%, secondo l’OCSE. Molto pesante è anche la tassazione sui redditi dei lavoratori più qualificati, come i dirigenti. Occorre poi affermare una vera cultura del merito e dei risultati, in tutti i campi, dall’istruzione al mondo del lavoro. Se volgiamo uno sguardo al passato, per esempio all’antica Roma, non si fa fatica a capire che il segreto del primato dell’Italia di allora risiedeva nei“dirigenti” dell’epoca. Nelle loro competenze e capacità organizzative. Nelle regole, semplici e logiche. Nella cultura. Nella tecnologia. Nella visione del mondo. L’Italia di oggi è ancora una potenza manifatturiera e può continuare a giocare un ruolo nell’industria mondiale se saprà riscoprire e rivalutare le proprie radici di ingegno e operosità. Dando il giusto spazio (e riconoscimento) ai dirigenti di oggi.
  • DI EDITORIALE 3 Dirigenti Industria - maggio 2013 di Romano Ambrogi
Assemblea annuale aldai - SevendaysWeb

4 Dirigenti Industria - maggio 2013 MENSILE DELL’ALDAI ASSOCIAZIONE LOMBARDA DIRIGENTI AZIENDE INDUSTRIALI direttore responsabile: Romano Ambrogi segretaria di redazione: Gabriella Canuti comitato di redazione: Franco Del Vecchio, Mario Giambone, Annalisa Sala, Francesco Soletti, Chiara Tiraboschi, Sergio Zeme. società editrice: ARUM srl, via Larga 31, 20122 Milano Partita IVA 03284810151 tel. 02/58376237 fax 02/58307557 iscritta al Registro Nazionale della Stampa con il numero 5447 vol. 55, pag. 369, del 20.11.1996 Società soggetta alla direzione e coordinamento dell’ALDAI (Associazione Lombarda Dirigenti Aziende Industrali) spedizione in abbonamento postale, 45%, tariffa ROC, art.

1, comma 1, del D.L. 24.12.2003 n. 353 convertito in L. 27.2.2004 n. 46. autorizzazione del Tribunale di Milano, 20 novembre 1948, numero 891 art direction: Camillo Sassi, Milano stampa: Amilcare Pizzi, Cinisello B. Pubblicità e Promozione: Ideaplan Srl via Cenisio, 32 – 20154 Milano informazioni: www.ideaplan.it/dirigentiindustria tel.: 02/33101692 e-mail: dirigentiindustria@ideaplan.it Raccolta pubblicitaria: Dimetec Srl via Puglie, 75 – 37139 Verona informazioni: www.dimetec.it/dirigentiindustria tel.: 045/5116015 e-mail: dirigentiindustria@dimetec.it formato delle inserzioni: pagina intera 210 x 297 mm mezza pagina verticale 104 x 297 mm mezza pagina orizzontale 210 x 145 mm piedino interno 60 x 190 mm sovra copertina (allegato) 210 x 297 mm doppia sotto copertina 420 x 297 mm inserto PI - quartino 210 x 297 mm (fronte retro) hanno collaborato a questo numero: Romano Ambrogi, Massimiliano Cannata, Giorgio Ambrogioni, Salvatore Martorelli, Giovanni Mura, Marcello Garzia, Alberto Sbarra, Chiara Tiraboschi, Franco Del Vecchio, Vladimiro Sacchetti Questo numero è stato chiuso in tipografia il 30 aprile 2013 Associato all’Unione Stampa Periodica Italiana L’Editore garantisce la massima riservatezza dei dati in possesso - legge 675/96 - (Tutela Dati Personali) che sono utilizzati al solo scopo di inviare il mensile “Dirigenti Industria”, nonché la possibilità di richiederne gratuitamente la rettifica o la cancellazione scrivendo direttamente a: Arum - Via Larga, 31 - 20122 Milano Per esercitare i diritti di cui all'art.

7 del DLGS 196/2003 inviare un fax al numero 02/5830.7557 o inviare una mail a: rivista@aldai.it indicando un recapito presso cui essere contattati. Dichiarazione di tiratura resa al Garante per l’editoria, ai sensi del comma 28 della Legge 23.12.96 n. 650: n. 29.900 copie Costo abbonamento 11 numeri: euro 15,00 In copertina: Premio Merito e Talento Il pagamento della quota associativa ALDAI comporta automaticamente la sottoscrizione dell’abbonamento a “Dirigenti Industria”. EDITORIALE 3 Una rivoluzione industriale per rilanciare il Belpaese Romano Ambrogi SINDACATO 6 Rinnovo cariche federali INFORMATIVA 8 Contatti ALDAI 9 Il ServizioTutoring NOTIZIE DA FEDERMANAGER 10 Un contratto, una visione culturale Massimiliano Cannata PREVIDENZA E ASSISTENZA SANITARIA 12 Hot mail con il nostro esperto INPS Salvatore Martorelli FISCO 14 Fisco e Previdenza Giovanni Mura ECONOMIA 47 L’Unione Europea, questa sconosciuta GdL ALDAI Dirigenti per l’Europa 48 Facciamo i conti in tasca all’Unione Europea GdL ALDAI Dirigenti per l’Europa 50 Ripensare al futuro Marcello Garzia ASPETTI LEGALI 52 Il licenziamento dopo la riforma Fornero Alberto Sbarra VITA ASSOCIATIVA 54 Merito e talento in una serata tutta al femminile Chiara Tiraboschi 56 Open Innovation CULTURA E TEMPO LIBERO 57 Concerto di Primavera 2013 58 Programma Golf 2013 Vladimiro Sacchetti DI DIRIGENTI INDUSTRIA

Assemblea annuale aldai - SevendaysWeb
  • 5 Dirigenti Industria - maggio 2013 DI MAGGIO 2013 AL MOMENTO DI ANDARE IN STAMPA NON È NOTA LA DATA DELL’ASSEMBLEA SPECIALE ASSEMBLEA ALDAI giugno 2013
  • Relazione del Presidente 15
  • Attività della Struttura 16
  • Bilancio e Note Informative ALDAI 23
  • Bilancio e Note Informative ARUM 34
  • Attività Organi Collegiali 39 AUTORI CHE HANNO COLLABORATO PER LA REALIZZAZIONE DELLO SPECIALE: PER L’ATTIVITÀ DELLA STRUTTURA: Romano Ambrogi,Attilio De Pascalis, Franco Del Vecchio,Annalisa Sala, Chiara Tiraboschi, Silvia Romagnoli, Massimo Bondi, Michela Bitetti, Benedetta Pisto, Cristiana Scarpa, Gabriella Canuti, Sergio Zeme. PER L’ATTIVITÀ DEGLI ORGANI COLLEGIALI: Franco Del Vecchio, Giuseppe Colombi, Silvana Menapace, Sergio De Masi, Fabio Pansa Cedronio, Giorgio Corradini, Mario Giambone. PER L'ATTIVITÀ DEI GdL DELLA COMMISSIONE STUDI: Fabio Pansa Cedronio, Giorgio De Varda, Mario Garassino, Giorgio Corradini, Paola Poli, Bruno Rasman, Franco Del Vecchio,Vladimiro Sacchetti. Nell’ambito della consuetudine di evidenziare gli eventi più significativi del nostro Paese (vedi l’“Habemus Papam” del precedente numero di aprile), non possiamo ignorare la nomina, avvenuta il 20 aprile 2013, di Giorgio Napolitano a Presidente della Repubblica. Si tratta tra l’altro di una conferma, vale a dire di una chiamata ad un secondo mandato nonostante l’età avanzata, prima volta nella storia repubblicana nazionale ed ulteriore prova del grande carisma acquisito “dall’uomo Napolitano” non solo nell’ambito nazionale bensì anche a livello internazionale. Non sembra infine pleonastico evidenziare l'importanza e l’opportunità di tale conferma, vale a dire del ricorso ad un uomo di grande equilibrio, in un momento di indubbia difficoltà per il nostro Paese.
Assemblea annuale aldai - SevendaysWeb
  • 6 Dirigenti Industria - maggio 2013 DI SINDACATO
  • FEDERMANAGER (mandato in corso) Componente del Comitato Nazionale di Coordinamento dei Gruppi Pensionati Votanti n. 56 Schede con voti validi espressi . n. 56 Schede bianche . n. 0 Schede nulle . n. 0
  • Candidati: Belluomo Giuseppa (Catania . n. 24 voti Pilotto Alberto (Vicenza . n. 32 voti Pertanto, risulta eletto componente del Comitato Nazionale di Coordinamento Gruppi Pensionati: Pilotto Alberto.
  • FASDAPI (prossimo mandato) Presidente Votanti n. 55 Schede con voti validi espressi . n. 53 Schede bianche . n. 2 Schede nulle . n. 0 Maggioranza qualificata pari ad almeno la metà più uno dei componenti il Consiglio Nazionale (voti n. 33).
  • Candidato: Ambrosio Vittorio (Torino . n. 53 voti Pertanto, risulta eletto Presidente del Fasdapi: Ambrosio Vittorio.
  • Consiglio di Amministrazione (n. 1 componente) Votanti n. 56 Schede con voti validi espressi . n. 53 Schede bianche . n. 3 Schede nulle . n. 0 Rinnovo cariche federali Federmanager,Fasdapi e Fondo Dirigenti PMI
  • Candidato: Caraffini Giovanni (Milano . n. 53 voti Pertanto, risulta eletto componente del Consiglio di Amministrazione: Caraffini Giovanni. Collegio dei Revisori dei Conti (n. 2 componenti effettivi e n. 2 componenti supplenti) Votanti n. 56 Schede con voti validi espressi . n. 56 Schede bianche . n. 0 Schede nulle . n. 0
  • Candidati: Calcagno Bruno (Roma . n. 26 voti Di Paolo Adriano (Trento . n. 28 voti Tonci Claudio (Livorno . n. 38 voti Pertanto, risultano eletti componenti effettivi del Collegio dei Revisori dei Conti del Fasdapi: Tonci Claudio e Di Paolo Adriano e componente supplente: Calcagno Bruno.
  • FONDO DIRIGENTI PMI (prossimo mandato) Vice Presidente Votanti n. 56 Schede con voti validi espressi . n. 52 Schede bianche . n. 4 Schede nulle . n. 0 Maggioranza qualificata pari ad almeno la metà più uno dei componenti il Consiglio Nazionale (voti n. 33).
  • Candidati: Grigolli Serena (Milano . n. 51 voti Luvison Angelo1 (Torino . n. 1 voto 1) Il Presidente dell’Associazione di Torino, Massimo Rusconi, nella presentazione del proprio candidato, ha rivolto l’invito ai Consiglieri Nazionali, formulato da Luvison Angelo, di non essere votato non potendo ritirare la sua candidatura (art. 1, comma 6, del Regolamento per le elezioni di competenza del Consiglio Nazionale). Il motivo è quello di dare spazio ai giovani competenti viste le caratteristiche dell’altro candidato. Pertanto, risulta eletta Vice Presidente del Fondo Dirigenti PMI: Grigolli Serena.

Consiglio di Amministrazione (n. 2 componenti) Votanti n. 56 Schede con voti validi espressi . n. 56 Schede bianche . n. 0 Schede nulle . n. 0 Nei giorni 15-16 marzo 2013 si è riunito a Milano il Consiglio Nazionale per procedere all’elezione delle cariche previste alla Federazione, al Fasdapi e al Fondo Dirigenti PMI. Abbiamo il piacere di pubblicare i risultati delle elezioni all’ordine del giorno estrapolati dalla circolare federale n. 2400 a firma Mario Cardoni. La Redazione

Assemblea annuale aldai - SevendaysWeb
  • 7 Dirigenti Industria - maggio 2013 DI SINDACATO
  • Candidati: D’Annibale Antonio (Pescara . n. 23 voti Giorgetti Patrizia (Milano . n. 24 voti Rocchegiani Roberto (An-Ps-Ur . n. 47 voti Pertanto, risultano eletti componenti del Consiglio di Amministrazione del Fondo Dirigenti PMI: Rocchegiani Roberto e Giorgetti Patrizia. Collegio dei Revisori dei Conti (n. 1 componente effettivo e n. 1 componente supplente) Votanti n. 57 Schede con voti validi espressi . n. 53 Schede bianche . n. 4 Schede nulle . n. 0
  • Candidati: Pezzotta Giuseppe (Milano . n. 53 voti Pertanto, risulta eletto componente effettivo del Collegio dei Revisori dei Conti del Fondo PMI: Pezzotta Giuseppe. IN ANTEPRIMA NEL SITO ALDAI Richiamiamo l’attenzione dei lettori comunicando che nel sito www.aldai.it è disponibile l’anticipazione di due articoli, redatti dal dott. Giovanni Mura. Considerato l’interesse degli argomenti trattati invitiamo i lettori a prenderne visione. Gli stessi saranno pubblicati sul prossimo numero della rivista.

Fisco - Per effetto dell’assoggettamento all’IMU del reddito derivante dai fabbricati non locati, l’Irpef su tali redditi non è dovuta. Ma ciò che maggiormente interessa è il fatto che, trattandosi di redditi esclusi dalla base imponibile, questi non fanno perdere il diritto alle deduzioni, detrazioni o altri benefici quali i limiti per essere o meno considerati a carico del marito o viceversa. Condominio - Il 18 giugno 2013 entrerà in vigore la legge n.220/2012 che modifica alcune regole del condominio previste dagli articoli 1117 al 1138 del Codice Civile e gli articoli dal 62 al 68 delle disposizioni di attuazione.

Assemblea annuale aldai - SevendaysWeb

CHI SIAMO E CHE COSA FACCIAMO L’ALDAI (Associazione Lombarda Dirigenti Aziende Industriali) con circa 18.000 iscritti è il maggiore tra i Sindacati territoriali che fanno capo alla Federazione Nazionale (FEDERMANAGER). Al fine di perseguire i propri scopi istituzionali di tutela e promozione dell'immagine e del ruolo dei dirigenti industriali, l'Associazione si occupa delle problematiche collettive e individuali della categoria, nelle situazioni più diverse, offrendo servizi nei vari settori agli iscritti quale che sia la loro condizione: dirigenti in servizio, inoccupati, in pensione o che svolgono attività di tipo professionale.

Tra i vari servizi, prestati gratuitamente, ricordiamo: – il Servizio Sindacale rivolto a fornire ai dirigenti iscritti supporto ed assistenza nell’ambito di tutte le problematiche relative all’instaurazione, svolgimento e cessazione del rapporto di lavoro nonché ad aspetti di carattere fiscale e previdenziale; – il Servizio FASI/ASSIDAI che fornisce consulenza ed assistenza in merito alla stesura ed alla presentazione delle pratiche di rimborso oltre che di iscrizione ai due Fondi; – il Servizio Orientamento e Formazione per i dirigenti interessati: alla ricerca di nuove opportunità professionali, al bilancio delle competenze e ai percorsi formativi di sviluppo professionale, all’analisi delle criticità manageriali con il“Tutoring”dei colleghi Senior e alle iniziative di riqualificazione e ricollocazione per i dirigenti inoccupati.

  • Ricordiamo infine le iniziative di carattere culturale (organizzazione di conferenze, convegni, corsi, concerti, visite guidate) e ricreativo tendenti a favorire l'aggregazione tra i soci (viaggi). Di tutti i servizi riportiamo le necessarie indicazioni per poter stabilire gli opportuni contatti. ALDAI
  • Presidenza Presidente: ROMANO AMBROGI presidente@aldai.it Vicepresidente: FRANCO DEL VECCHIO vicepresidente.del.vecchio@aldai.it Vicepresidente: FRANCESCO SOLETTI vicepresidente.soletti@aldai.it Tesoriere: ANTONIO ZENATELLI
  • Direzione direzione@aldai.it Direttore: ANNALISA SALA Segreteria Presidenza e Direzione segreteria@aldai.it Silvia Romagnoli 02/58376.204 Comunicazione e Marketing comunicazione@aldai.it Chiara Tiraboschi 02/58376.208
  • Servizio Sindacale Consulenze sindacali ANNALISA SALA sindacale@aldai.it Cristiana Bertolotti rsa@aldai.it Lorenzo Peretto Valeria Briganti 02/58376.221 Francesca Sarcinelli 02/58376.222 Maria Caputo 02/58376.225 – Salvatore Martorelli – Consulenze previdenziali 1° 2° e ultimo lunedì di ogni mese dalle 8.00 alle 15.30 3° mercoledì di ogni mese dalle 8.00 alle 15.30 – Rosanna Versiglia – Consulenze previdenza complementare / INPS martedì e giovedì dalle 9.00 alle 14.00 – Silvia Barbieri – Consulenze convenzione ENASCO / INPS tutti i venerdì dalle 9.00 alle 12.00 3° lunedì di ogni mese dalle 14.00 alle 17.00 solo domande di pensione – Giovanni Mura – Consulenze fiscali martedì pomeriggio e mercoledì pomeriggio
  • Servizio FASI/ASSIDAI info.sanitarie@aldai.it BENEDETTA PISTO 02/58376.229 Livia Corda 02/58376.206 Cristiana Scarpa 02/58376.224 – Ricevimento degli iscritti previo appuntamento lunedì e mercoledì ore 8.30-12.00 / 14.00-16.30 martedì, giovedì e venerdì ore 8.30-12.00 – Consulenze telefoniche martedì, giovedì e venerdì ore 14.00-17.00
  • Servizio Orientamento e Formazione orientamento@aldai.it Silvia Romagnoli 02/58376.219 (pomeriggio) formazione@aldai.it Massimo Bondi 02/58376.220 Domenico Butera 02/58376.219
  • Servizio Amministrazione - Organizzazione amministrazione@aldai.it MICHELA BITETTI organizzazione@aldai.it Viviana Cernuschi 02/58376.227 Laura De Bella 02/58376.231 Stefano Corna 02/58376.234 Giordano Bergomi 02/58376.235
  • Gruppo Giovani Dirigenti organizzazione@aldai.it Coordinatore: MARIO CAPPIELLO ARUM s.r.l.- Società Editrice e Servizi ALDAI Presidente: PATRIZIA GIORGETTI Redazione “DIRIGENTI INDUSTRIA” rivista@aldai.it Gabriella Canuti 02/58376.237 COMITATO NAZIONALE DI COORDINAMENTO DIRIGENTI PENSIONATI Presidente: MARCELLO GARZIA marcello.garzia@federmanager.it Presidente Onorario:SERGIO ZEME 02/58376.209 sergio.zeme@federmanager.it FONDIRIGENTI Agenzia Lavoro mi.federmanager@agenzia.fondirigenti.it UNIONE REGIONALE FEDERMANAGER LOMBARDIA Presidente:TIZIANO NEVIANI 0372/535411 dirigenti@associazioneprofessionisti-cr.it tiziano.neviani@ata.arvedi.it APERTURA: lunedì/venerdì dalle ore 8.30 alle ore 12.30 e dalle 13.30 alle 17.30 SEDE E UFFICI: via Larga 31 - 20122 Milano M1 Duomo - M3 Missori mezzi di superficie: 12 - 15 - 27 - 54 Centralino 02/58376.1 Fax 02/5830.7557 Sito web www.aldai.it Forum ALDAI DIRIGENTINSIEME SERVIZI E CONTATTI
Assemblea annuale aldai - SevendaysWeb

IL SERVIZIO TUTORING IN ALDAI Il Servizio Tutoring consiste nella possibilità di avere colloqui individuali con un dirigente Senior di elevato profilo che ha già vissuto numerose esperienze simili a quelle che il dirigente si trova ad affrontare. Con questo Servizio viene offerta la possibilità agli iscritti ALDAI di venire affiancati da un dirigente Senior di provata esperienza con il quale poter dialogare, confrontarsi liberamente, focalizzare gli obiettivi, le prospettive professionali, gli indirizzi di crescita, le caratteristiche comportamentali inducendo ad una "riflessione" guidata.

Il Tutoring promosso da ALDAI ha l’obiettivo di aiutare il dirigente in servizio nei momenti di criticità o di crescita professionale e personale, fra i quali: In cosa consiste il vantaggio di un servizio di tutoring offerto dai Senior ALDAI: ISCRIZIONI Il servizio è iniziato alla fine di aprile 2013 e gli iscritti ALDAI che desiderano farne richiesta possono contattare ALDAI tel.

02/58376.1 oppure inviare una e-mail all'indirizzo: orientamento@aldai.it è effettuato da Tutor, dirigenti Senior, persone che hanno una "reale" esperienza di molti anni di dirigenza aziendale; i Tutor, proprio perché non provengono dalla stessa azienda dell'assistito, sono in grado di offrire un supporto disinteressato e soprattutto obiettivo, derivante da una visione esterna ed in alcun modo condizionata; i Tutor ammessi nell' "Albo Tutor Aldai", scelti fra numerosi dirigenti Senior, sono frutto di una attenta selezione ed una specifica formazione.

  • nuova nomina e conseguente necessità di implementare adeguate metodologie manageriali; passaggio di funzione; promozione; criticità della relazione con il capo, i colleghi o i collaboratori; situazioni di crisi aziendale; ... e in tutte le situazioni che richiedono il confronto con il collega “fratello maggiore”.
Assemblea annuale aldai - SevendaysWeb
“I l rinnovo del contratto nazionale di lavoro che scadrà alla fine del 2013 costituisce il cuore delle attività che stiamo portando avanti. Si tratta di un appuntamento fondamentale che ci porta a toccare temi centrali per la vita dell’intera categoria. Dobbiamo vivere con il massimo impegno questo momento qualificante di analisi e di confronto, che vogliamo sia aperto al contributo di tutti”. Giorgio Ambrogioni, Presidente di Federmanager, in questa intervista realizzata a valle del Consiglio Nazionale che si è tenuto a Milano il 15 e 16 marzo 2013 si sofferma sul metodo e sulla filosofia di fondo che stanno guidando le iniziative propedeutiche al rinnovo contrattuale. INTERVISTA A GIORGIO AMBROGIONI, PRESIDENTE DI FEDERMANAGER Carlo Dell’Aringa, noto economista, esperto di relazioni sindacali e industriali (volevamo evitare rischi di autoreferenzialità) ci ha dato il suo contributo in termini di approfondimento e focalizzazione degli ambiti di nostro interesse. Quali elementi sono emersi? Una forte attenzione per il ruolo manageriale, il modello retributivo anche in relazione ai meccanismi che ne regolano il funzionamento, lo sviluppo del welfare, le dinamiche evolutive pertinenti agli ambiti della tutela, la necessità di migliorare la disciplina sulla risoluzione del rapporto di lavoro, tutte questioni molto calde e importanti che abbiamo sottoposto a una prima verifica nell’ambito di un seminario di studi che si è tenuto a Riccione il 23 e il 24 novembre scorso. In quell’occasione cinquanta col- 10 Dirigenti Industria - maggio 2013 NOTIZIE DA di Massimiliano Cannata * Presidente, Federmanager sta mettendo in campo delle azioni di studio e di analisi molto mirate in vista del rinnovo contrattuale. Per quale ragione avete costruito un iter così dettagliato? Abbiamo avuto ben chiaro fin dall’inizio che il rinnovo contrattuale doveva seguire una logica diversa rispetto al passato, era fondamentale connotarlo come un momento di forte coinvolgimento e di partecipazione della nostra categoria che dovesse partire dalla fase di impostazione. Abbiamo condiviso con un primo gruppo di colleghi le riflessioni iniziali, maturando l’idea di tracciare un cammino coerente. Il lavoro è cominciato già dalla seconda metà dell’anno scorso, con l’individuazione di alcuni nodi tematici portanti, su cui gli organi competenti hanno dato il loro parere. In questa fase di pre/analisi, Puntiamo ad un contratto che valorizzi il ruolo manageriale anche in senso sociale ed offra al Paese un modello di relazioni industriali avanzato ed aperto al futuro Un contratto, una visione culturale
11 Dirigenti Industria - maggio 2013 NOTIZIE DA leghi, rappresentativi sia delle realtà territoriali sia aziendali, hanno preso parte alla discussione. Hanno partecipato anche i più alti profili tecnici che operano in Federmanager, che conoscono forse meglio di ogni altro la materia in discussione. Il documento originario, da cui ha preso le mosse l’iniziativa, è stato fortemente arricchito da molteplici contributi. Il valore aggiunto, che questa metodologia ci ha assicurato, riguarda la diversità dei punti di vista e delle visioni, che ciascuna componente ha saputo portare sul tavolo. Da questa diversità, sono convinto, deriva la vera possibilità che tutti abbiamo di crescere. Il documento cui Lei si riferisce è stato oggetto di una verifica, potremmo dire politica, da parte del Consiglio Nazionale di Federmanager che si è tenuto a Milano il 15 e il 16 marzo scorso. Quali sono i prossimi passi? Innanzi tutto va detto che c’è stata da parte del Consiglio Nazionale un’approvazione sostanziale (non ancora formale) del lavoro svolto e una sollecitazione a procedere nella direzione che abbiamo imboccato. Il rinnovo è un appuntamento fondamentale, un’occasione qualificante che ci consentirà di toccare temi centrali per la vita dell’intera categoria. In quest’ottica abbiamo deciso di proporre un questionario (articolato in 45 interrogativi N.d.R.) che tocca il tema della valorizzazione del ruolo del dirigente, il modello retributivo che non è in discussione ma che bisognerà rendere più cogente nell’attuazione eliminando le “zone d’ombra”, i problemi relativi alla risoluzione del rapporto di lavoro alla luce della recente riforma previdenziale, l’evoluzione del welfare contrattuale. Gli ambiti di cui parla riguardano la situazione esistente. Vi sono territori nuovi di cui bisognerà tenere conto nella definizione del contratto? Sarà decisivo riflettere con Confindustria sulle forme manageriali che stanUna cosa è certa: come classe dirigente faremo sentire la nostra voce perché le forze politiche assumano fino in fondo le loro responsabilità ed offrano alle forze economiche e sociali una cornice di riferimento funzionale alle scelte che devono essere fatte, quelle scelte ineluttabili di cui il Paese ha estremo bisogno.
  • Lei ha insistito molto sulla necessità di far maturare un “dialogo sociale” tra le parti, costruttivo e concreto. A che punto siamo su questo delicato fronte? Stiamo dialogando con i vertici di Confindustria (altra importante novità che abbiamo introdotto) al fine di individuare gli spazi politici per impostare un negoziato che vogliamo risulti coerente con quel modello di relazioni industriali che da sempre chiediamo, che deve essere ricco di contenuti interessanti per la dirigenza e per l’impresa. “Andare oltre le ritualità”, questo lo slogan che dobbiamo seguire. Federmanager e Confindustria sono pronte a praticare questo nuovo paradigma. Il contratto che negozieremo dovrà, nei temi, nella sostanza e nei contenuti, esaltare la bilateralità e offrire al Paese un modello relazionale funzionale con quegli obiettivi di modernizzazione delle relazioni industriali che non sono meno importanti di un quadro politico certo e della domanda di riforme che è diffusa in tutti i cittadini, come ha dimostrato l’esito delle ultime elezioni. Dobbiamo creare le condizioni per favorire una maggiore diffusione della cultura d’impresa e della presenza manageriale nelle PMI per ridare slancio alla nostra economia e certezze agli investitori, attraverso il ritorno ad una politica industriale che sappia valorizzare le eccellenze dei nostri territori e attirare quei capitali esteri che serviranno a riavviare finalmente il motore della crescita.
  • * Consulente Federmanager no emergendo al di là dell’aspetto codicistico. Nello stesso tempo il contratto deve diventare lo strumento per facilitare nuove nomine e insieme per avviare un processo di managerializzazione delle PMI. Sappiamo, infatti, che da questo processo dipendono le maggiori chances di competitività e di presenza sui mercati nazionali ed esteri per le nostre imprese. Quali sono gli obiettivi di questa fase consultiva che avrà un’importante tappa il prossimo mese di maggio con la raccolta e l’elaborazione dei dati del questionario?

Il fine è quello di promuovere un’adesione forte e convinta all’azione di rappresentanza che la Federazione svolgerà nei confronti delle parti datoriali. In parallelo abbiamo anche deciso di realizzare degli incontri territoriali con i dirigenti, in particolare delle piccole e medie imprese e un momento conclusivo che vedrà impegnati gli esponenti sindacali dei dirigenti che operano nelle grandi aziende. Svilupperemo inoltre un’azione di commento sui risultati dei questionari in modo da definire entro la fine di giugno le linee guida per il rinnovo contrattuale, che saranno sottoposte all’approvazione, questa volta anche formale, del Consiglio Nazionale di Federmanager che si terrà all’inizio di luglio.

Il contesto economico e politico fino a che punto condizionerà le fasi di studio e poi del rinnovo contrattuale? Sappiamo bene che il quadro economico e sociale che abbiamo di fronte è denso di criticità, che influenzeranno inevitabilmente il negoziato. In tempi brevi non intravvedo neppure un’evoluzione positiva del quadro politico nell’auspicata prospettiva della governabilità, aspetto fondamentale per un recupero di fiducia da parte di imprese ed investitori. Forse saremo costretti a fare delle scelte di priorità. Ovviamente ogni passo dovrà essere condiviso dalla categoria.

H OESPERTO INPS DOTT. Hot mail con il nostro esperto INPS ADEGUAMENTI AL COSTO DELLA VITA Sono andato in pensione il 1° gennaio 2009 con una pensione lorda di 4.126,83 euro. Da gennaio 2010 è passata a 4.149,05 e da gennaio 2011 è aumentata a 4.199,34. A gennaio 2012 è diventata 4.206,53 e per effetto di un ricalcolo effettuato nel mese di novembre è stata ridotta a 4.203,92 euro. Il rateo di gennaio 2013 è invariato. Ritenevo che un minimo adeguamento (almeno per la parte fino a 5 volte la pensione minima) mi fosse dovuto. Può cortesemente verificare la correttezza degli adeguamenti applicati?

La legge 214/2011 (la cosiddetta“riforma Fornero”) ha congelato integralmente per il 2012 e per il 2013 il meccanismo della scala mobile per i soggetti che, come Lei, sono titolari di una pensione superiore a 3 volte il trattamento minimo (pari a 1.443,00 euro mensili). È questo il motivo per il quale la Sua pensione non ha beneficiato di alcun aumento per il corrente anno. DISOCCUPAZIONE E ACQUISTO QUOTE SRL Sono disoccupato e beneficio del sostegno Inps e Fasi/GSR. Non ho partita IVA. Non sto svolgendo attività autonoma né sono stato assunto. Ho l’opportunità di investire e acquistare delle quote in una società SRL.

L’acquisto delle quote in una società SRL mi farebbe perdere i benefici di sostegno per la disoccupazione?

Se l’acquisto di quote della SRL non comporta alcuna attività lavorativa in azienda da parte Sua, non ci sono problemi di compatibilità. I redditi ricavati dal possesso di queste quote sarebbero redditi da capitale e pertanto ininfluenti ai fini del diritto alla disoccupazione. ADESIONE GESTIONE COMMERCIANTI Mi sto cancellando dall’Ordine degli Ingegneri ed Inarcassa per aderire alla Gestione Commercianti. Le sarei grato per i seguenti due chiarimenti: – per fare quanto sopra occorre aprire una società e il mio commercialista ritiene che stante la tipologia della mia attività (si tratta essenzialmente di sviluppo commerciale del business di alcune società, anche se non sotto forma di agente o procacciatore di affari) possa farlo con una posizione individuale e non societaria: vede qualche controindicazione?

mi mancano 3,8 anni di contributi che spero di ricongiungere appunto con la Gestione Commercianti: non è però che in questo modo vado a penalizzare il mio attuale livello (calcolato con il metodo retributivo) previsto dalla pensione INPS? Ai fini dell’obbligo del versamento dei contributi alla Gestione Commercianti non ha alcuna rilevanza se detto obbligo scaturisce dalla partecipazione ad un’attività societaria o dallo svolgimento di un’attività imprenditoriale in proprio, a condizione che questo comporti,in ogni caso,l’iscrizione alla Camera di Commercio come impresa individuale. Le confermo che, qualora cumuli ai fini del diritto alla pensione, la contribuzione versata come dipendente e contribuzione versata come commerciante, l’importo della pensione sarà composta di due distinte quote, assolutamente “impermeabili” tra loro.

Al fine di dirimere eventuali dubbi che ritenevo di aver già sciolto nel corso dei nostri precedenti incontri, Le ricordo che la normativa è contenuta nell’art. 6 della legge n. 233 del 2 agosto 1990 (G.U. 13 agosto 1990,n. 188) e nella Circolare INPS n. 242 del 20 novembre 1990.

12 Dirigenti Industria - maggio 2013 DI PREVIDENZA E ASSISTENZA SANITARIA di Salvatore Martorelli

11 2 / (- 3 3 ! 11 11 , 5 / / 11 3 / 67 3 / ) 8/ 11 ( ; < 9 11 ,

Fisco e Previdenza L ’Agenzia delle Entrate deve rimborsare parte della tassazione dei rendimenti dei Fondi di Previdenza Complementare risoluzione n. 102/E del 26 novembre 2012, ha impartito istruzioni volte ad ottenere, da parte degli interessati, il rimborso di quanto trattenuto e versato in eccesso dal sostituto d’imposta. In particolare l’Agenzia ha prescritto che per l’ottenimento del rimborso è necessario presentare apposita istanza corredata da una attestazione rilasciata dal Fondo dalla quale risulti l’ammontare dei rendimenti maturati entro il 31 dicembre 2000, l’aliquota applicata e l’imposta trattenuta.

Essendo trascorsi oltre dieci anni da quella data (31 dicembre 2000) molti Fondi hanno eliminato la contabilità relativa e, quindi, non sono in grado di rilasciare l’attestazione richiesta dall’Agenzia delle Entrate.

  • Qualora si verifichino casi in cui il Fondo non rilasci l’attestazione, anche a fronte della presentazione di prospetto di liquidazione da parte del dirigente, si raccomanda all’interessato di segnalarlo tempestivamente a: sindacale@aldai.it Oggetto:tassazione rendimenti Fondi di Previdenza Complementare. Per ulteriori informazioni e modulistica visitare il sito www.aldai.it sezione“ALDAI Informa - ARCHIVIO -Tassazione dei rendimenti dei Fondi di Previdenza Complementare” (notizia del 18 gennaio 2013).
  • R iteniamo di particolare interesse segnalare l’importante “Risoluzione” dell’Agenzia delle Entrate n. 102/E del 26 novembre 2012 relativa al trattamento fiscale dei rendimenti dei Fondi di Previdenza Complementare maturati al 31/12/2000.

Sono interessati i dirigenti in possesso dei seguenti requisiti: 1. Iscrizione a Fondi di Previdenza Complementare tipicamente aziendali (quindi esclusi Previndai e Previndapi) con gestione di tipo finanziario; 2. Qualifica di“vecchio iscritto”vale a dire iscritto alla Previdenza Complementare prima del 28 aprile 1993; 3. Erogazione della prestazione in forma di capitale. A seguito di un ricorso proposto da un contribuente, la Corte di Cassazione a Sezioni Unite, con la sentenza n. 13642 del 22 novembre 2011, ha statuito che sui rendimenti finanziari maturati fino al 31 dicembre 2000 è applicabile la ritenuta Irpef nella misura del 12,50% anziché quella sul TFR applicata dal Fondo nella sua qualità di sostituto d’imposta.

L’Agenzia delle Entrate, preso atto della sentenza della Suprema Corte, condividendone l’orientamento con la di Giovanni Mura DI FISCO

ASSEMBLEA ANNUALE 15 Dirigenti Industria - maggio 2013 Assemblea ALDAI giugno 2013 “Q uelli che seguono sempre la via dritta, anche se camminano più lentamente, possono andare molto più lontano di coloro che, correndo, se ne allontanano”, ammoniva il matematico e filosofo Cartesio nel suo celebre “Discorso sul metodo” (1637). Nel primo anno del mio mandato come Presidente ALDAI, l’Associazione ha perseguito ambiziosi e sfidanti obiettivi. È stato fatto un grande lavoro,dagli organi sociali, dalla struttura, dalle rappresentanze sindacali nelle aziende, dai numerosi gruppi, comitati,organismi ed enti che compongono la“galassia ALDAI”.

Ma anche da parte di singoli iscritti che hanno dato un prezioso contributo (volontario). Devo quindi ringraziare tutte le persone che si sono impegnate, in vario modo, alla realizzazione del programma, con capacità, dedizione, spirito di sacrificio. ALDAI, con i suoi 17.000 associati, raggruppa e mobilita un patrimonio umano e professionale straordinario, che unisce competenze, esperienze e capacità uniche. Siamo riusciti a far lavorare in squadra persone con grandi differenze di età, vissuto, indole, carattere, propensione.

Il principio che ha guidato la nostra azione è stato quello di essere sempre a fianco dei dirigenti industriali in un periodo molto difficile per il Paese. Abbiamo cercato di rendere ALDAI sempre più e sempre meglio la “casa dei dirigenti”, un luogo dalle porte aperte, dove essere accolti, ascoltati e assistiti per le esigenze delle condizioni dirigenziali nelle diverse fasi della vita lavorativa – uomini e donne – impegnati come manager nelle aziende, in cerca di nuove opportunità professionali o in pensione.

Nelle pagine che seguono sono descritte in dettaglio le attività svolte dalla struttura di ALDAI, attraverso i vari Servizi.

Una mole imponente di attività. Un grande sforzo è stato dedicato al sostegno di colleghi e colleghe che hanno dovuto lasciare l’azienda in cui lavoravano, affrontando un percorso doloroso, tra trattative e contenziosi di diversa natura. Basti pensare che, nel territorio di competenza di ALDAI (Milano, Monza-Brianza, Lodi e Sondrio) sono stati oltre 2.500 i dirigenti estromessi dal circuito lavorativo nel 2012. E il trend di risoluzioni dei primi mesi del 2013 mantiene ritmi molto elevati.

ALDAI, perciò, ha affrontato in vario modo l’arduo compito di supportare quanti cercano, fra mille difficoltà, una nuova occupazione. Attraverso l’uso degli strumenti contrattuali e offrendo percorsi complementari di riqualificazione e di “placement”. ALDAI ha dato un costante supporto per la formazione permanente dei dirigenti. Sono stati realizzati piani specifici che hanno coinvolto quasi 3.800 dirigenti, per un totale di 75.000 ore di formazione. In piena sintonia con Federmanager e le altre Federazioni riunite nella nuova CIDA, ALDAI si è battuta per il riconoscimento del ruolo dei manager nelle imprese e nella società.

È stata un’assunzione di nuove responsabilità che ha visto una grande adesione tra i nostri associati, a valle degli stati generali di Prioritalia, che dimostra la grande potenzialità della categoria per il rilancio del Paese.

L’Associazione ha partecipato alla vita sociale della comunità milanese intessendo costruttivi rapporti con imprese, organizzazioni e istituzioni. Sono state elaborate ricerche, analisi, documenti su temi economici e di politica industriale, oltre ad iniziative culturali, sportive e ricreative. In tutto abbiamo organizzato circa 85 eventi, ai quali hanno preso parte quasi 3.000 persone. In quest’ambito merita una segnalazione la costituzione della“white list”di 63 manager che hanno lavorato alla preparazione di progetti di destinazione per aziende confiscate alla criminalità. Il progetto, nato da ALDAI e Assolombarda e finanziato da Fondirigenti, è stato promosso nell’ambito di una convenzione con l’Agenzia Nazionale per la gestione dei beni sequestrati e confiscati alla mafia e ha comportato la formazione“sul campo”(con l’assistenza di tre primarie Business Schools) di un gruppo di esperti in grado di assistere l’Agenzia nei suoi compiti istituzionali, particolarmente complessi quando sono in gioco delle imprese.

Un importante risultato di quest’anno è certamente il progetto, elaborato da un gruppo ad hoc, di revisione dello Statuto dell’Associazione, che ha lo scopo di rendere più moderna ed efficiente la “governance” di ALDAI, recependo anche quanto previsto dallo Statuto Federale in tema di rappresentanza dei quadri apicali.

  • La forza di ALDAI si esprime anche con il linguaggio delle risorse economiche che, come sempre, sono state gestite seguendo criteri di oculatezza, prudenza, efficienza e trasparenza. Il nostro bilancio ci permette di assicurare i mezzi per un rinnovato impegno, negli anni a venire, a favore di una categoria, i dirigenti industriali, che svolge con operosità e responsabilità un compito importante nel settore manifatturiero, pilastro dell’economia di Milano, della Lombardia e dell’intera Italia.
  • RELAZIONE DEL PRESIDENTE ROMANO AMBROGI Un anno di grandi sfide al servizio dei dirigenti
  • ASSEMBLEA ANNUALE 16 Dirigenti Industria - maggio 2013
  • ATTIVITÀ DELLA STRUTTURA SERVIZIO SINDACALE Le aspettative di ripresa che si erano riposte nel 2012 sono state disattese e nemmeno in questo inizio anno se ne intravedono i segnali: nubi scure si addensano ancora all’orizzonte e la crisi non accenna a diminuire. Il 2012 è stato un anno di “profondo rosso”, l’anno della decimazione dei dirigenti che rappresentano l’anello debole della catena dei lavoratori subordinati. Sprovvisti, come è noto, della tutela reale del posto di lavoro, sono i primi ad essere colpiti dalla scure dei licenziamenti, sacrificati in nome del risparmio o del contenimento dei costi aziendali.

In questa strategia di corto respiro, non viene considerato che la perdita di competenze manageriali rappresenta un minus valoriale per il sistema Paese e che la creazione di questo vuoto andrà inevitabilmente a pesare sulla ripresa e sulle prossime generazioni. Manca una visione di progetto, di futuro, certo non favorita dall’incertezza del sistema politico ed economico. In questo quadro, ovviamente non attrattivo per gli investitori stranieri, risulta anche difficile trattenere nel Paese le società multinazionali. L’eccessiva burocratizzazione, la fiscalità in continua crescita, l’incertezza del diritto, l’assenza di uno sviluppo infrastrutturale sono elementi che i grandi gruppi stranieri, in un’ottica di impresa globale e di internazionalizzazione, non possono considerare che come deterrente per continuare ad investire.

Se si guarda poi alle PMI, lo scenario non è migliore perché sotto il peso della pressione fiscale, dei debiti e della stretta creditizia del sistema bancario o diventano sempre più piccole o scompaiono del tutto. Preoccupante è anche il continuo incremento delle procedure concorsuali (fallimenti, concordati, liquidazioni).

Nello spazio territoriale di competenza di ALDAI (Milano, Monza-Brianza, Lodi e Sondrio) oltre 2.500 sono i colleghi estromessi dal circuito lavorativo ed il trend di risoluzioni di questi primi mesi del 2013 mantiene ritmi molto elevati. La disoccupazione, ormai con un indice a due cifre, ha colpito indistintamente manager uomini e donne nei diversi comparti produttivi e l’emergenza occupazionale, in presenza di un’oggettiva diminuzione dei posti di lavoro, è stata ancora più aggravata dalla riforma previdenziale e dall’innalzamento dell’età pensionabile unitamente alla scomparsa dell’esodo incentivato, tradizionale modalità di uscita consensuale del dirigente over 55 che, in qualche modo consentiva, senza troppe difficoltà, di agganciarsi alla pensione.

I colleghi che sono rimasti in azienda, invece, hanno dovuto affrontare richieste di debanding o di riduzioni concordate della retribuzione.

In linea con la sua mission di tutela della categoria e cosciente che in queste situazioni di precarietà occorre,oggi più che mai, dare consapevolezza ai colleghi consentendo loro di affrontare le difficili situazioni, il Servizio Sindacale ha realizzato un excursus formativo di quattro incontri sul contratto di lavoro, una tavola rotonda sul tema delle tutele con il contributo di avvocati giuslavoristi e magistrati ed un evento sulle novità legislative introdotte dalla Riforma del lavoro. In questo contesto di instabilità occupazionale e produttiva, il Servizio Sindacale dell’Associazione ha continuato a svolgere, sovente in un clima di emergenza, la sua attività di consulenza e supporto, non solo individualmente ai colleghi, ma anche alle RSA per la negoziazione, a livello aziendale, di accordi per esuberi, mutamenti di funzione, trasformazioni del rapporto da full a part time o rimodulazione delle retribuzioni, nella maggior parte dei casi con carattere temporaneo.

In tema di RSA, complessivamente oggi pari a 30, si sono costituite 5 nuove Rappresentanze, pur permanendo le criticità già da tempo rilevate; questo dato in positivo è da ricondurre probabilmente alla necessità dei colleghi di condividere ed affrontare collettivamente le conseguenze dei processi di revisione organizzativa delle aziende di appartenenza. Il team del Servizio Sindacale ALDAI, con la collaborazione di altre risorse della struttura, ha intensificato nel 2012 gli incontri diretti con i dirigenti nelle aziende, con apprezzamento dei colleghi e l’acquisizione anche di nuovi iscritti.

L’elevato numero di colleghi licenziati ha incrementato anche l’attività di consulenza e assistenza per le richieste dell’indennità di disoccupazione e del sostegno al reddito erogato dalla GSR/Fas, quantificabile in circa 400 domande ai due Enti. Con riferimento al doloroso ma quanto mai attuale tema degli ”esodati”, il Servizio Sindacale ha aperto e mantenuto un costante dialogo diretto con i soci attraverso appuntamenti con i propri funzionari, inviando comunicazioni ad hoc agli iscritti, pubblicando tempestivamente sul sito web qualsiasi aggiornamento legislativo, Circolari Inps e Federali, attivando una casella mail dedicata per rispondere a qualsiasi richiesta informativa o di chiarimento in merito.

A novembre il Servizio Sindacale, consapevole della drammatica situazione dei propri dirigenti e al fine di fare chiarezza in un groviglio di provvedimenti anche di difficoltosa interpretazione, ha organizzato sul tema degli Esodati uno specifico convegno tenuto dal nostro consulente esperto in materia previdenziale dott. Salvatore Martorelli. Non meno difficile è stato l’anno 2012 per i nostri colleghi pensionati: una serie di provvedimenti legislativi hanno reiterato il blocco della perequazione automatica ed introdotto il contributo di solidarietà per gli anni 2012-2017. Le trattenute effettuate dall’Inps a decorrere dalla pensione di novembre 2012 hanno evidenziato una maggior gravosità del prelievo conseguente ad un’erronea e penalizzante interpretazione da parte dell’Istituto; in relazione a ciò Federmanager ha deciso di attivare cause pilota per le quali il Servizio ha attivato un apposito account mail per raccogliere le manifestazioni d’interesse.

Con l’occasione i soci hanno altresì richiesto moltissimi chiarimenti e centinaia di verifiche delle

Puoi anche leggere
Parte successiva ... Annulla