Villaggio Pestalozzi per bambini - RESOCONTO SUI PADRINATI 01|2020

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Villaggio Pestalozzi per bambini - RESOCONTO SUI PADRINATI 01|2020
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RESOCONTO SUI PADRINATI 01|2020

Villaggio
Pestalozzi
per bambini
Villaggio Pestalozzi per bambini - RESOCONTO SUI PADRINATI 01|2020
EDITORIALE | 3

Sommario                                    Editoriale

EDITORIALE                             3    Care madrine e cari padrini,                  bambini e gli adolescenti che con le loro      Svizzera, nel 2020 parteciperanno ai
                                                                                          proteste in tutto il mondo ci esortano a       nostri progetti complessivamente 189
                                            la storia non si ripete. Se volgiamo indie­   cambiare il nostro stile di vita per salvare   classi e gruppi con circa 4500 bambini,
UN PROGETTO PIONERISTICO CON           4    tro lo sguardo al mondo di 100 anni fa,       quello che ancora di salvabile c’è. È          provenienti sia dal territorio nazionale
VOLKETSWIL                                  negli anni Venti dell’ultimo secolo, vedia­   forse cresciuta una generazione emanci­        che dall’estero. Alcune novità, come la
                                            mo un mondo notevolmente disorientato.        pata che ci mostra la strada giusta?           Digiweek (guardate il reportage foto­
                                            Una guerra mondiale aveva scagliato                                                          grafico a pagina 8), sono un esempio
DIGIWEEK – IL LABORATORIO DEL FUTURO   8    un dolore inimmaginabile sull’umanità.        Possiamo partire dal presupposto che           di come accompagniamo lungo il loro
                                            L’epoca era caratterizzata da conflitti na­   quest’emancipazione sia frutto dell’istru­     percorso questi giovani digitalizzati.
                                            zionalistici, da lotte per accaparrarsi una   zione. In molti Paesi, al giorno d’oggi i
I DIRITTI DEI BAMBINI IN TOUR –        10   parte possibilmente grande e redditizia       bambini godono di un ambiente favore­          Grazie mille per il vostro prezioso
VISITA AL BUS RADIOFONICO                   del mondo. Dopo la guerra le persone          vole. La digitalizzazione del sapere e una     sostegno,
                                            cercavano orientamento e sicurezza            generazione che, in un certo qualmodo,
                                            poiché tutto stava cambiando in modo          ha assorbito le competenze digitali con
PEDAGOGIA DEI MEDIA: GLI ESPERTI       14   sempre più veloce.                            il latte materno sono un’enorme oppor­
PARLANO NEL VILLAGGIO PER BAMBINI                                                         tunità. Ma non tutti i bambini hanno le
                                            Un secolo dopo, si riscontrano delle          stesse possibilità. Quindi care madrine e
                                            analogie con quell’epoca. Il cambia­          cari padrini, create l’accesso ad un’i­
ULTIMA PAGINA                          16   mento climatico è una minaccia contro         struzione adeguata e di qualità per più
                                            la quale ci sarebbero delle risposte. Ma      bambini!
                                            molte nazioni badano solo ai propri inte­
                                            ressi e non fanno nulla di quello che do­     Con il presente resoconto vogliamo
                                            vrebbero e potrebbero fare per evitare la     informarvi su come e dove abbiamo              Thomas Witte,
                                            catastrofe mondiale che incombe. Sono i       utilizzato i vostri preziosi contributi. In    direttore Marketing & Comunicazione
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4   | UN PROGETTO PIONERISTICO CON VOLKETSWIL                                                                                                                                                      UN PROGETTO PIONERISTICO CON VOLKETSWIL | 5

    Un’intera scuola media dichiara guerra al razzismo

    L’istituto scolastico Lindenbüel di            Testa, cuore e azione                                                                                                                        mostra entusiasta delle possibilità offerte
    Volketswil esplora nuove strade: per                                                           «Nella scuola normale                                                                        dall’infrastruttura del Villaggio. «È bellissi­
    la prima volta, un’intera scuola media         La classe di Sonja Fröhlich verrà seguita       ci si siede, si ascolta,                                                                     mo vivere in casa con una nuova classe
    affronta diversi aspetti della con-            nei giorni successivi da Julian Friedrich.                                                                                                   e mangiare insieme. Si è per conto
    vivenza pacifica presso il Villaggio           Il pedagogo vuole scoprire insieme alle         si impara. Qui ci                                                                            proprio, ma allo stesso tempo ci sono
    Pestalozzi per bambini, dando così un          studentesse e agli studenti che cosa            si può divertire                                                                             ovunque le classi degli altri anni che
    forte segnale contro il razzismo nella         serve per una convivenza pacifica. Per          e partecipare.                                                                               saranno così importanti nei prossimi tre
    vita scolastica.                               farlo, il gruppo si immerge in temi di diver­                                                                                                anni.» In qualità di docente, spera inoltre
                                                   sa natura, come l’identità, la fiducia e la     Attraverso i giochi si                                                                       di ritornare in aula con delle idee nuove.
    È una giornata autunnale da favola             cooperazione, i pregiudizi e la discrimina­     capisce meglio.»
    quando, a metà settembre, due autobus          zione oppure la cooperazione e il gioco.                                      Jamie, 13 anni                                                 Stare insieme con fiducia
    sputano fuori 130 ragazzi accompagnati
    da valigie e docenti accanto al campo          Nonostante la sua semplicità, il primo                                                                                                       Secondo giorno: la classe di Volketswil è
    sportivo del Vilaggio Pestalozzi per bam­      esercizio di conoscenza rivela un meto­         questione. Le studentesse e gli studenti                                                     seduta in cerchio. Al centro della stanza
    bini. Sei classi, a formare un variegatissi­   do di lavoro di primaria importanza per         annotano su dei foglietti colorati quali                                                     c’è una scatola colorata di cartone,
    mo mosaico colorato, pronte ad affrontare      il Villaggio per bambini. «Da noi si deve       sono le speranze che nutrono rispetto                                                        attorniata dalle foto del giorno prima,
    insieme i tre anni successivi. Un percorso     sempre anche ‹fare›», spiega Julian Fried­      alla settimana, le cose che non dovreb­                                                      stampate in formato grande. L’atmosfera
    che, come definito dall’obiettivo del pro­     rich agli ospiti di Volketswil, aggiungen­      bero assolutamente succedere o quello                                                        è rilassata. Alcuni chiacchierano, altri
    getto di quei giorni, dovrebbe essere fian­    do: «Siete voi stessi a decidere quello         che desiderano dalla classe nei prossimi                                                     ridacchiano. Le ragazze e i ragazzi si
    cheggiato dalla comprensione reciproca         che volete imparare facendo. Dovete             tre anni. Durante la pausa pomeridia­                                                        sono abituati in fretta al metodo giocoso
    e dall’apertura, invece che dall’emargina­     assumervi da soli la responsabilità del         na, Sonja Fröhlich svela effettivamente        Crescere insieme con workshop e attività      utilizzato nei workshop. O per dirlo con
    zione e dai pregiudizi. È la prima volta che   vostro comportamento.»                          cosa si aspetta lei dal progetto di quella     comuni: le alunne e gli alunni della scuola   le parole di Jamie: «Nella scuola normale
    un’intera scuola media cerca di stroncare                                                      settimana: «Che lo scambio contribui­            media Lindenbüel durante un gioco nel       ci si siede, si ascolta, si impara. Qui ci si
    sul nascere sfide quali il mobbing e il raz­   Ancora qualche giochino di riscalda­            sca all’unione della classe e promuova         campo sportivo del Villaggio per bambini.     può divertire e partecipare. Attraverso i
    zismo già all’inizio dell’anno scolastico.     mento e ci si addentra seriamente nella         il rispetto reciproco.» L’insegnante si                                                      giochi si capisce meglio.»
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6   | UN PROGETTO PIONERISTICO CON VOLKETSWIL                                                                                                                                                                                 UN PROGETTO PIONERISTICO CON VOLKETSWIL | 7

                                                                                 Poco dopo l’inizio del corso, si svela       nonostante capita che alcuni ragazzi                                                         sono altrettanto positive. «Ritengo di
                                                                                 anche il segreto della scatola colorata di   finiscano bruscamente a terra. Julian
                                                                                                                                                                             «Ho scoperto che nella                        aver imparato molto su come ci si sente
                                                                                 cartone. Uno dopo l’altro, le studentesse    Friedrich fa un parallelismo con la vita di                                                  e come ci si può raccontare agli altri»,
                                                                                 e gli studenti aprono la scatola e, se­      tutti giorni a scuola: «Prendete sul serio     vita è importante                             racconta la tredicenne Kyoko. She­
                                                                                 guendo le istruzioni che Julian Friedrich    l’esercizio e fidatevi di dire cosa avete      anche dire di no.                             naya, la sua compagna, si porta a casa
                                                                                 aveva dato loro, descrivono il contenuto     bisogno dall’altro.»                                                                         due scoperte importanti fatte durante i
                                                                                 con degli aggettivi. Escono fuori termini
                                                                                                                                                                             E che si può avere                            workshop: «Che nella vita è importante
                                                                                 come strano, ok, sorprendente, inquie­       Scoprire sperimentando                         una propria opinione                          anche dire di no. E che si può avere una
                                                                                 tante o bizzarro. L’insicurezza che si è                                                    senza doversene                               propria opinione senza doversene vergo­
                                                                                 diffusa in un battibaleno nella stanza non   L’ultima giornata del workshop è tutta                                                       gnare.» La tredicenne crede inoltre che,
                                                                                 arriva per caso: nella scatola di cartone    dedicata al mobbing. Con i diversi eser­       vergognare.»                                  nel periodo trascorso nel Villaggio per
                                                                                                                                                                                                        Shenaya, 13 anni
                                                                                 si trova uno specchio e il compito delle     cizi le studentesse e gli studenti posso­                                                    bambini, la classe si è potuta conoscere
                                                                                 ragazze e dei ragazzi è di descrivere        no fare tesoro di esperienze personali.                                                      meglio e ha legato di più. Jamie ammette
                                                                                 sé stessi. «Si ha spesso un’immagine         Come ci si sente ad essere emarginati e                                                      che all’inizio era critico nei confronti della
                                                                                 negativa di sé», spiega il pedagogo nella    derisi dagli altri? E perché ci si trasfor­   Sonja Fröhlich ha assistito spesso come        settimana di questo progetto. Ma i work­
                                                                                 discussione finale. L’identità ha molto a    ma poi nel carnefice? La discussione          mera osservatrice silenziosa ai workshop       shop svolti con il pedagogo Julian Fried­
                                                                                 che vedere con l’autostima ed è impor­       all’interno della classe conduce ad una       della sua classe. Per lei è stato incredi­     rich hanno risvegliato velocemente in
                                                                                 tante essere fedeli a sé stessi.             scoperta importante: troppo spesso si         bilmente emozionante. «Personalmente,          lui l’interesse. «È stato piuttosto bravo»,
                                                                                                                              ride invece di dire di no. E questo non       questa visione dall’esterno mi ha dato         penso. E cosa ancora più importante per
                                                                                 Nel pomeriggio segue invece l’esercizio      fa altro che far credere alle artefici e      una prospettiva nuova e diversa della          loro: «Ci si può fidare di lui.»
                                                 Portano a casa conoscenze       della fiducia per eccellenza. Ma lasciarsi   agli artefici che tutto sia solo un gioco.    mia classe.» È inoltre stata contenta della
                                                ed esperienze importanti dai     cadere con gli occhi bendati non è di        «Dite cosa sentite, cosa vi fa male»,         partecipazione e della motivazione della
                                                   giorni del progetto: le due   certo così facile come sembra, soprat­       così Julian Friedrich motiva le ragazze       classe, oltre che della serietà con cui ha
                                                   amiche Kyoko e Shenaya.       tutto se l’esercizio si fa mischiando le     e i ragazzi. «Non abbiate paura di fare i     affrontato gli argomenti. Anche le con­
                                                                                 classi. Nei gruppi si ride molto, ma ciò     guastafeste.»                                 clusioni tratte dalle ragazze e dai ragazzi
Villaggio Pestalozzi per bambini - RESOCONTO SUI PADRINATI 01|2020
8   | DIGIWEEK – IL LABORATORIO DEL FUTURO                                                                DIGIWEEK – IL LABORATORIO DEL FUTURO | 9

                                                                                                                     Nella presentazione finale

    Quando l’uomo
                                                                                                                   i bambini hanno poi esibito
                                                                                                                  quanto hanno imparato alle
                                                                                                                   loro famiglie. I bambini e le

    e la macchina                                                                                                bambine hanno studiato una
                                                                                                                  coreografia preparata sulla
                                                                                                                  canzone «Happy» di Pharell
    si fondono                                                                                                   Williams e sono saliti sul pal-
                                                                                                                co tutti emozionati. Appena è
                                                                                                                cominciata la canzone, hanno
    Ingegnarsi, saldare, programmare:                                                                            iniziato a ballare ridacchian-
    a novembre nel Villaggio per bambini                                                                          do perché, accanto ad ogni
                                                                                                                bimbo, regnava un tripudio di
    era stato annunciato un progetto                                                                            luci e ronzii. Ecco infatti i loro
    un po’ particolare. In occasione                                                                            partner di danza futuristici ad
    della Digiweek, circa 50 bambini si                                                                                accompagnarli: i robot!
    sono occupati dei sistemi robotici
    di assistenza per disabili e hanno
    programmato dei robot danzanti.

                        L’atleta Armin Köhli ha perso
                       la parte inferiore della gamba       Nel «laboratorio del futuro» i bambini
                         in un incidente. Ha così mo-       si sono ingegnati e hanno fatto
                          strato ai bambini come vive       programmazione. Aiutati dal personale
                           da allora e ha fatto provare     docente, hanno infatti costruito dei
                             loro le protesi, le sedie a    robot danzanti. Hanno ricevuto tutti
                          rotelle e i sistemi robotici di   un kit di costruzione costituito da luci,
                         assistenza. I bambini hanno        altoparlanti, batterie, ruote e piastre. Il
                         giocato a basket sulla sedia       direttore del corso, Kevin Schneider, ha
                         a rotelle, hanno fatto slalom      spiegato la funzione della piastra del
                             con le protesi e superato      circuito stampato e le modalità d’utilizzo
                                     ostacoli alla cieca.   del saldatore.
Villaggio Pestalozzi per bambini - RESOCONTO SUI PADRINATI 01|2020
10   | I DIRITTI DEI BAMBINI IN TOUR – VISITA AL BUS RADIOFONICO                                                                                                                                                                       I DIRITTI DEI BAMBINI IN TOUR – VISITA AL BUS RADIOFONICO | 11

     I bambini dell’istituto scolastico Erlimatt
     esplorano la radio e i diritti

     Tra il 20 e il 30 novembre 2019, il                   sere discriminati è un diritto che spetta ad   I bambini riequilibrano la tensione              dire la propria opinione. «Anche se i
     progetto powerup_radio della Fonda-                   ogni bambino. Ma i bambini dell’Erlimatt                                                        genitori dicono di no, i bambini dovreb­
     zione Villaggio Pestalozzi per bambini                lo scoprono solamente quando iniziano a        Fuori quasi non si percepisce l’atmos­           bero avere il coraggio di parlare», pensa
     era in tour per promuovere i diritti                  prepararsi per il progetto.                    fera tesa che aleggia nel bus. Durante le        questa ragazzina di 10 anni.
     dell’infanzia andando in onda con il                                                                 pause, gli altri bambini ronzano intorno
     suo programma «live». La fondazione                   Al via si parte                                alla radiomobile come fanno le api intorno
     aveva precedentemente estratto a                                                                     al loro alveare. Quando sono in onda, tutti      «Anche se i genitori
                                                           Manca poco: Mara e Rebecca vanno               ascoltano emozionati i loro interventi, tra
     sorte alcune partecipazioni gratuite a
                                                                                                                                                           dicono di no, i bambini
     questo progetto radiofonico. Tra i do-                in onda. Hanno elaborato in classe gli         uno «shhh» qui e uno «shhh» lì. La musica
     dici vincitori troviamo anche la scuola               interventi che trasmetteranno dal vivo.        riprodotta per intervallare gli interventi li    dovrebbero avere il
     Erlimatt di Pratteln (BL).                            Alla classe è stato assegnato previamen­       fa scatenare in balli e canti. Il buon umore     coraggio di parlare.»
                                                           te un diritto dell’infanzia, che i bambini     trascinerà poi anche le moderatrici radio­                                       Alisha, 10 anni
     Uno dei primi contributi dei bambini dell’i­          affronteranno in modo diverso nei loro         foniche che, scendendo dal bus, sorrido­
     stituto scolastico Erlimatt è la canzone di           interventi. Equipaggiate di fogli di appunti   no lasciandosi così alle spalle la tensione.
     tutta la loro scuola: «[...]Se alto o basso o         e palesemente nervose, le due ragazze                                                           La dodicenne Alicia a lezione ha svolto
     grasso o magro. Se veloce o lento fa lo               aspettano in bus il loro grande debutto.       Non è da meno Alisha. «Siamo stati in            delle ricerche sulle differenze tra i sistemi
     stesso. Turco, inglese, serbo, italiano e te­         Ripassano ancora una volta insieme             radio – wow!», dice sprizzando di gioia.         scolastici. Nel suo resoconto, ha infine
     desco – ci capiamo tutti lo stesso. Perché            i testi e la scaletta, entrambe sedute.        Ma il suo volto si fa ben più serio quan­        approfondito il ciclo scolastico dell’Iran.
     siamo una scuola, ci vediamo ogni gior­               Ovviamente però, il loro ripassone finale      do racconta perché crede che i diritti           Riporta che i bambini hanno l’obbligo
                                                                                                                                                                                                             Quando si accendono
     no. Restiamo uniti nel bene e nel male.»              non le fa rilassare. Ed ecco che si parte:     dell’infanzia siano importanti: «Ci sono         di frequentare la scuola fino all’undice­
                                                                                                                                                                                                             le luci rosse presenti
     Cantano con passione raccontando della                «Ciao! Mi chiamo Rebecca, mi chiamo            molti bambini che non vivono una bella           simo anno. In seguito, sono i genitori a          sul bus, i bambini sono
     loro coesione e del fatto che ogni bambi­             Mara, e siamo su radio Pestalozziii», ecco     infanzia perché, ad esempio, non posso­          decidere e spesso li ritirano dalla scuola,       in onda. Anche davanti
     no può essere parte della comunità. Non               che aprono il programma. Una volta ter­        no andare a scuola.» Per questo motivo,          soprattutto le ragazze. «Non mi sembra            al bus si ascolta con
     importa da dove venga, quale sia il suo               minato, sul volto delle ragazze la tensione    i bambini dovrebbero conoscere i propri          giusto. Tutti sono uguali e dovrebbero            emozione.

     aspetto e che lingua parli. Perché non es­            lascia il posto ad un sorriso orgoglioso.      diritti e difenderli. Come il diritto di poter   imparare le stesse cose.»
Villaggio Pestalozzi per bambini - RESOCONTO SUI PADRINATI 01|2020
12   | I DIRITTI DEI BAMBINI IN TOUR – VISITA AL BUS RADIOFONICO                                                                                                                                      I DIRITTI DEI BAMBINI IN TOUR – VISITA AL BUS RADIOFONICO | 13

                                                                                                          complessi articoli dei diritti dell’infanzia     avvincenti, ad esempio sulla democra­              volevano riportare e come avrebbero
      «Tutti sono uguali e                                                                                e sono riusciti ad interiorizzarli.» Alcuni si   zia. Antje Kern ritiene il confronto molto         organizzato gli interventi. «Ci abbiamo
      dovrebbero imparare                                                                                 sono occupati quindi del diritto al tempo        prezioso, poiché ora i bambini sono più            investito molto tempo. Anche perché per
                                                                                                          libero, collegandolo ai pericoli insiti nei      consapevoli dei loro diritti.                      noi docenti e per i bambini era importan­
      le stesse cose.»                                                                                    giochi online. «Un gruppo di ragazze ha                                                             te calarsi nel mondo radiofonico», spiega
                                         Alicia, 12 anni
                                                                                                          accettato di trattare i temi relativi alla                                                          Antje Kern. L’insegnante è orgogliosa:
                                                                                                          gravidanza in età adolescenziale e all’in­
                                                                                                                                                           «Le classi si                                      «Tutti i bambini hanno avuto abbastan­
                                                                                                          terruzione di gravidanza e ha intervistato                                                          za coraggio per andare al microfono.»
     Anche per Adem è chiaro che l’istruzione                                                             in merito un’influencer svizzera.» Il focus      sono confrontate                                   Secondo Antje Kern, riflettere e decidere
     è importante e che tutti i bambini dovreb­                                                           era l’articolo 6 della Convenzione ONU           intensamente con i                                 cosa si vuole apportare al mondo è già di
     bero andare a scuola. Ha scoperto che in                                                             sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza,                                                       per sé una strada lunga. «I bambini l’han­
     Ghana due terzi dei bambini non posso­                                                               che obbliga gli Stati contraenti a tutelare
                                                                                                                                                           complessi articoli dei                             no fatto meravigliosamente e responsa­
     no andare a scuola. «Non mi sembra as­                                                               l’innato diritto alla vita di ogni bambino.      diritti dell’infanzia e                            bilmente.»
     solutamente giusto», afferma l’undicenne.                                                                                                             sono riusciti a farli
     E continua dicendo che senza istruzione                                                              L’insegnante Antje Kern ha notato che
     non si trova lavoro. «In Svizzera siamo                                                              i bambini hanno capito molto e l’hanno           propri.»
     senz’altro più fortunati». Anche il risultato                                                        applicato nella quotidianità. «Quando i                                       Samantha Kuster,
     della ricerca di Iso, Kevin e Rehand per                                                             bambini discutono, ho già sentito dire                          Educatrice progetti – radiofonici

     la radio è stato lo stesso: «Dovremmo                                                                ‹Senti, puoi smetterla? Ho il diritto di ave­
     apprezzare il fatto di vivere in Svizzera e                                                          re la mia opinione e il permesso di dirla›.»
     di poter andare a scuola.»                                                                           L’insegnante crede che i bambini eser­           Con il progetto la classe ha inoltre
                                                                   Alicia ritiene che sia importante      citino tra di loro i diritti appena appresi      discusso molto sulle possibilità offerte
     Anche Samatha Kuster, la pedagoga                                   che i bambini conoscano i        conformemente al loro senso. Ma non              da questo mezzo di comunicazione.
     della radio, tira le somme: «Le classi si                           propri diritti e li difendano.   è tutto qui: durante le intense prepara­         Un passo importante è stato quello di
     sono confrontate intensamente con i                                                                  zioni, sarebbero sorti anche dei dibattiti       scoprire quali fossero i temi che i bambini
Villaggio Pestalozzi per bambini - RESOCONTO SUI PADRINATI 01|2020
14   | PEDAGOGIA DEI MEDIA: GLI ESPERTI PARLANO NEL VILLAGGIO PER BAMBINI                                                                                                                                                    PEDAGOGIA DEI MEDIA: GLI ESPERTI PARLANO NEL VILLAGGIO PER BAMBINI | 15

     Controbilanciare il mondo                                                                        protetti. Ecco perché si devono sensi­         I docenti possono cercare di controbi­
                                                                                                      bilizzare sia gli adulti che i bambini e gli   lanciare analogamente il mondo digitale.
     digitale                                                                                         adolescenti.                                   Ad esempio sotto forma di esperimento,
                                                                                                                                                     in cui si invita l’intera classe a rinuncia­
                                                                                                      Di che pericoli si tratta?                     re intenzionalmente allo smartphone
     In occasione del convegno specia-                  lizzazione. E in tal modo, tutelare anche     La relatrice Maya Götz, studiosa e peda­       per una settimana. Si può poi riflettere
     listico sulla pedagogia dei media                  i bambini.                                    goga dei media presso l’Istituto centrale      insieme sulle esperienze. La mancanza
     tenutosi presso il Villaggio Pestalozzi                                                          internazionale di televisione formativa e      dello smartphone tocca principalmente
     per bambini, esperti del settore si                Quali sfide pongono i media digitali al       per giovani a Monaco di Baviera, ha par­       gli stessi punti: identità, autostima e
     sono confrontati sul tema delle com-               personale docente?                            lato in modo molto impattante dei modelli      paure. «Non sento i miei amici, non sono
     petenze mediatiche a lezione. Nell’in-             La maggiore sfida è forse ­l’onnipresenza     che vengono trasmessi dai media. Si            in chat, non lo vengo a sapere.»
     tervista Florian Karrer, direttore dei             dello smartphone, soprattutto nella           parla ad esempio di un aspetto fisico
     progetti radiofonici, parla delle sfide,           scuola superiore. Al personale docente si     femminile e maschile distorto, che viene       Fai degli esercizi simili anche durante
     dei pericoli e delle possibili soluzioni.          richiede di trovare un modo di gestire la     propagato in particolar modo da serie          i progetti radiofonici con i bambini.
                                                        situazione. Lo smartphone dovrebbe es­        e film. Le persone normali non possono         Da cosa noti che stanno cambiando
     Florian, perché occorre un convegno                sere integrato a lezione in modo utile e ci   presentare affatto un corpo delle misure       il loro atteggiamento nei confronti dei
     specialistico sulla pedagogia dei                  dovrebbero essere regole che promuo­          lì rappresentate, sarebbe patologico. Ciò      media?
     media?                                             vano lo stare insieme. Spesso i bambini       nonostante, nei media sono rappresen­          All’interno del gruppo sono molte le cose
     Nei progetti radiofonici nelle scuole ab­          e gli adolescenti sanno anche molto di        tate come il modello estetico ideale. Sul      che succedono dinanzi ad una condivi­
     biamo notato che al personale docente              più degli adulti sull’uso dello smartphone.   piano psicologico, questi modelli fisici       sione del genere. Si diventa consapevoli
     si richiede molto di utilizzare i social           Molti docenti ne sono invece sopraffatti.     fanno sentire i giovani costantemente          dell’uso personale che si fa dei media e
     media. A lezione i bambini dispongono                                                            come se non fossero abbastanza. Sui            dell’effetto che ciò ha sulla propria vita.    Tra i partecipanti si trovano
     di dispositivi digitali sempre più precoce­        È a questo punto che entra in gioco           social media, inoltre, è possibile mettere     I bambini iniziano a riflettere e notano       anche aspiranti pedagoghi
     mente. Ciò influisce enormemente sulla             questo convegno specialistico?                molto velocemente qualcuno in ridicolo.        che gli altri bambini devono affrontare        e pedagoghe della scuola
     quotidianità scolastica. Inoltre, il 90%           Nel convegno specialistico vogliamo           Si diffondono e normalizzano così le           sfide, problemi e paure simili nell’uso dei    universitaria di San Gallo.
     degli adolescenti naviga in Rete per più           motivare il personale docente ad affron­      offese all’interno della massa. E la Rete      media. Dopo gli esercizi, finiscono quindi
     ore al giorno. Come società dobbiamo               tare in modo proattivo le competenze          non dimentica.                                 ad assumere una nuova prospettiva e
     confrontarci con questa realtà. Attra­             mediatiche. Ed infine: Internet è anche un                                                   utilizzano i loro smartphone con una
     verso questo convegno specialistico                luogo con contenuti pericolosi, dal quale     I docenti come possono rafforzare le           maggiore consapevolezza.
     vogliamo svolgere un lavoro di sensibi­            bambini e adolescenti devono essere           competenze mediatiche a lezione?
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     Basta differenze
     Quest’anno la Fondazione Villaggio Pestalozzi per bambini si occupa soprattutto del tema gender. Maschio o
     femmina che sia, ogni bambino ed ogni persona dovrebbe godere degli stessi diritti e delle stesse opportunità.
     Purtroppo ciò non significa che ovunque sia così. Persino in Svizzera ci sono ancora molte differenze tra uomini
     e donne. Sapevate ad esempio che …

                                                                                                                … i casi di violenza domestica
                                                         … in Svizzera nel 2016 il                              in Svizzera sono in aumento?
                                                      salario lordo mensile per un                             Ad esempio, la Polizia cantonale
              … la Svizzera ha                                                                                 di Zurigo entra in azione dodici
                                                       uomo era in media di circa
             raggiunto solo il                                                                                    volte al giorno proprio per
                                                     6830 franchi svizzeri e di 6011
            20o posto nel Global                                                                                  questo motivo. In Svizzera
                                                         franchi per una donna?
            Gender Gap Report?                                                                                 ogni due settimane muore una
                                                                                                                 donna per motivi di violenza
                                                                                                                           domestica.
                                                                … la percentuale di laureate tra
                 … i membri dei consigli
                                                               tutti i laureati dei corsi di studi
                 di amministrazione nel
                                                               universitari in scienze naturali,
                  2018 erano uomini per
                                                              tecnica, ingegneria e matematica
                  il 68,4 % e donne per il
                                                                in Svizzera si attesta al 22,1 %?
                             31,6 %?

     COLOPHON

     Editrice:                                                                       Referenze fotografiche:
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     Pestalozzi per bambini   Fax + 41 71 343 73 00        www.pestalozzi.ch         Fondazione Villaggio
     Kinderdorfstrasse 20     info@pestalozzi.ch                                     Pestalozzi per bambini
     CH-9043 Trogen
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