PIANO DELLA PERFORMANCE DELL'IRCCS ASSOCIAZIONE OASI - MARIA SS.-Onlus 2019-2021 - IRCCS Oasi Maria SS.
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PIANO DELLA PERFORMANCE
DELL’IRCCS ASSOCIAZIONE OASI
MARIA SS.-Onlus
2019-2021
IRCCS – ASSOCIAZIONE OASI MARIA SS. ONLUS -- VIA CONTE RUGGERO, 73 TROINA
1Sommario
PREMESSA .......................................................................................................................................................... 3
IDENTITA' ............................................................................................................................................................ 5
Chi siamo .................................................................................................................................................. 5
Cosa facciamo ......................................................................................................................................... 6
Come operiamo ....................................................................................................................................... 7
L’IRCCS ed OC Oasi “in cifre” ............................................................................................................... 8
Mission e mandato istituzionale ......................................................................................................10
Albero della performance ..................................................................................................................13
ANALISI DEL CONTESTO....................................................................................................................................17
Analisi del contesto esterno ..............................................................................................................17
Analisi del contesto interno ..............................................................................................................21
L’Analisi S.W.O.T. .................................................................................................................................27
OBIETTIVI STRATEGICI ......................................................................................................................................30
DAGLI OBIETTIVI STRATEGICI AGLI OBIETTIVI OPERATIVI ................................................................................39
CONCLUSIONI ...................................................................................................................................................41
2PREMESSA
Il Piano della Performance è adottato, in analogia a quanto stabilito per le Aziende Pubbliche del Servizio
Sanitario Nazionale (SSN), ai sensi del Decreto Legislativo 27 ottobre 2009, n°150 “Attuazione della legge 4
marzo 2009, n. 15, in materia di ottimizzazione della produttività del lavoro pubblico e di efficienza e
trasparenza delle pubbliche amministrazioni” con lo scopo di divulgare a tutti i portatori di interesse:
gli obiettivi che si intendono raggiungere, i valori di risultato attesi e rispettivi indicatori;
il collegamento tra gli obiettivi e l'allocazione delle risorse;
il monitoraggio in corso di esercizio e l’attivazione di eventuali interventi correttivi;
la misurazione e la valutazione della performance, organizzativa e individuale;
l’utilizzo dei sistemi premianti, secondo criteri di valorizzazione del merito;
la rendicontazione dei risultati agli organi di indirizzo politico-amministrativo, ai vertici delle
amministrazioni, nonché ai competenti organi esterni, ai cittadini, ai soggetti interessati, agli utenti
e ai destinatari dei servizi.
Essendo il primo piano unitario di tipo programmatico adottato dall’IRCCS Oasi, il presente documento
traccia anche la direzione strategica verso cui l'Istituto indirizza la propria azione, alcune linee strategicihe
volte a caratterizzare ruolo e operatività dell’Istituto nei prossimi anni, in coerenza con la propria mission
istituzionale.
E' redatto e adottato ai sensi degli artt. 10 comma 1 lett. a) e 15 comma 2 lett. b) del decreto succitato
nonchè del Decreto Assessoriale del 26 settembre 2011 "Linee di indirizzo regionali in materia di verifica e
di valutazione del personale dipendente del SSR" e rappresenta il documento programmatico triennale
attraverso il quale, in coerenza con le risorse assegnate e nel rispetto della programmazione sanitaria
nazionale e regionale nonché dei vincoli di bilancio, sono esplicitati gli obiettivi, gli indicatori ed i target
delle varie articolazioni organizzative dell’IRCCS ed Ospedale Classificato Oasi.
L'elaborazione del Piano, effettuata prendendo spunto dalle indicazioni e dagli indirizzi forniti dalla
Commissione per la Valutazione, la Trasparenza e l’Integrità delle Amministrazioni Pubbliche (CiVIT) con la
delibera n° 112/2010 del 28 ottobre 2010 e la n.6/2013 e seguenti, avvia il ciclo di gestione della
performance, introdotto con il D.Lgs. 150/2009.
Il sistema di gestione della performance costituisce l'insieme organico e completo dei metodi, strumenti e
azioni finalizzati alla definizione, in relazione con le risorse assegnate, degli obiettivi, indicatori standard sui
quali si baserà la misurazione, valutazione e rendicontazione della perfomance stessa nonchè il contributo
che ciascun soggetto (direzione aziendale, responsabile di articolazione organizzativa, dirigente,
dipendente) fornisce attraverso la propria azione al loro raggiungimento.
Si articola nelle seguenti fasi:
1. definizione e assegnazione degli obiettivi che si intendono raggiungere, dei valori attesi di
risultato e dei rispettivi indicatori;
2. collegamento tra gli obiettivi e l'allocazione delle risorse;
3. monitoraggio in corso di esercizio e attivazione di eventuali interventi correttivi;
4. misurazione e valutazione della performance, organizzativa e individuale;
35. utilizzo dei sistemi premianti, secondo criteri di valorizzazione del merito;
6. rendicontazione dei risultati al Consiglio di Amministrazione ed all’Assemblea dei Soci.
In quanto atto di programmazione di medio periodo, il Piano della performance è modificabile con cadenza
annuale in relazione a:
a) nuovi obiettivi;
b) modifiche del contesto interno ed esterno di riferimento;
c) modifica della struttura organizzativa e, più in generale, delle modalità di organizzazione e
funzionamento dell’IRCCS ed OC Oasi.
Il piano è redatto in accordo e/o avendo cura che gli altri atti di programmazione siano coerenti con lo
stesso, quali il Bilancio di Previsone annuale e pluriennale e il Piano Triennale per la Prevenzione della
Corruzione e della Trasparenza.
La pianificazione è stata definita sulla base degli obiettivi condivisi a livello di Collegio di Direzione ed
approvati in sede di Consiglio di Amministrazione.
Il presente Piano della Perfomance comprende:
una descrizione sintetica dell’attività dell’Oasi
le aree strategiche aziendali
la descrizione del ciclo della performance, ovvero del processo di definizione degli obiettivi e di
valutazione della performance
una sintetica descrizione di alcuni obiettivi aziendali per area strategica
Il processo di definizione degli obiettivi operativi
L’IRCCS - OC Oasi intende, anche, intraprendere un percorso di rendicontazione ai diversi stakeholder
mediante la redazione del bilancio sociale, finalizzato ad informare i cittadini e gli operatori sanitari dei
risultati conseguiti e degli obiettivi individuati in tema di riorganizzazione interna e miglioramento dei
processi.
Lo strumento di rendicontazione dovrà prevedere un esplicito riscontro sulla qualità percepita dai diversi
stakeholder. Lo sforzo da compiere in questo senso risponde all’istanza generalizzata e crescente di
“trasparenza” della gestione e di definizione degli obiettivi che si intendono raggiungere, coerentemente
con quanto previsto dal D.Lgs. 150/2009, dal DPR 105/2016 e dal D.Lgs. 74/2017.
4IDENTITA'
Chi siamo
L’Oasi Maria SS. di Troina, costituita come Associazione avente personalità giuridica di diritto privato in data
08/11/1972 e dichiarata tale con D.P.R. n. 471 del 24/06/1974, è stata riconosciuta Istituto di Ricovero e
Cura a Carattere Scientifico con Decreto Interministeriale 9 febbraio 1988 «per lo studio multidisciplinare
delle cause congenite ed acquisite del ritardo mentale e della involuzione cerebrale senile, individuazione dei
mezzi di prevenzione, cura e riabilitazione»;
Il suddetto riconoscimento è stato confermato con analogo Decreto Interministeriale dell’8 febbraio 1993,
con Decreto del Ministero della Salute del 5 settembre 2006 (GURI n. 218 del 19/09/2006) e, da ultimo, con
Decreto del Ministro della Salute del 9 dicembre 2015, pubblicato sulla GURI n.4 del 7/1/2016. È in corso il
rinnovo della conferma dato il buon esito della site visit effettuata dal Ministero della Salute il 3 luglio 2018.
Alcune delle tappe fondamentali dello sviluppo giuridico dell'Oasi fino al riconoscimento come Istituto di
Ricovero e Cura a Carattere Scientifico e successive allo stesso sono riportate di seguito:
in data 08.11.1974, l’Oasi è stata riconosciuta Istituzione Sperimentale nell’ambito della
scuola materna, elementare e media e, con successivo decreto del 02.07.1981, ne è stato
ampliato l’obiettivo;
in data 03.10.1978, con decreto n. 4522 del Ministero della Pubblica Istruzione ai sensi del
D.P.R. 970/75, l’Istituto è stato abilitato ad organizzare corsi biennali di specializzazione per il
personale direttivo e docente e per assistenti educatori degli alunni handicappati;
dal 10 dicembre 1997 l'IRCCS Associazione Oasi Maria SS. è Centro di collaborazione per la
ricerca e il training in neuroscienze dell'O.M.S, con atti di riconferma periodici del
riconoscimento iniziale;
con D.A. del 21/09/2010, pubblicato sulla GURS del 22/10/2010, l’IRCCS Associazione Oasi
Maria SS. è stato riconosciuto Ospedale Classificato di interesse regionale per il ritardo mentale
e per l’involuzione cerebrale;
con D.A. del 06/06/2018 l’IRCCS OASI è stato riconosciuto (riconferma) Centro di
Riferimento per la cura e lo studio del ritardo mentale e l'involuzione cerebrale, nell'ambito dei
Centri di riferimento regionale per patologie di alta specializzazione e di alto interesse sociale e
sanitario;
con D.A. del 28/02/2018 "Riorganizzazione della rete regionale per le Malattie Rare" è stato
confermato l'inserimento dell'IRCCS - OC Oasi nell'elenco dei Centri di Riferimento per le
Malattie Rare e in particolare per le "Malattie del Sistema Nervoso Centrale e Periferico" per
le "Genodermatosi", per le "Malformazioni Congenite, Cromosopatie e Sindromi Genetiche"
(individuato già con D.A. del 29/04/2011 e precedenti decreti, come Centro di Riferimento
regionale per la prevenzione, la diagnosi, la cura delle malattie genetiche rare associate al
ritardo mentale ed all’involuzione cerebrale senile e come Centro di riferimento regionale per
la prevenzione, la diagnosi e la cura delle genodermatosi).
5 con D.A. n.955/10 del 2 aprile 2010 che ha classificato le strutture sanitarie pubbliche e
private del SSR in tre diverse fasce (A, B, C), l'IRCCS e Ospedale Classificato “Oasi Maria SS” di
Troina è inserito tra quelli in fascia “A”, già tale da precedente D.A. del 12/06/2002;
è "Membro Associato" dell’Organizzazione non governativa “Rehabilitation International”
(2003)
Cosa facciamo
L’IRCCS - OC OASI è un‘organizzazione rivolta ad assicurare, nel rispetto degli obiettivi posti dagli atti di
pianificazione nazionale e regionale, un’offerta sanitaria finalizzata a garantire la prevenzione, diagnosi,
cura e riabilitazione delle persone con Disabilità Intellettive o con Disturbo Neurocognitivo e, in quanto
IRCCS, ai sensi del D.Lgs. 288/2003, quale ente a rilevanza nazionale, si prefigge obiettivi di ricerca
scientifica, prestazioni di ricovero e cura di alta specialità e di alta formazione nell’ambito delle discipline
ed attività di riferimento.
L'Istituto pertanto:
fornisce assistenza per le patologie in fase acuta che richiedono prestazioni di diagnosi e cura
caratterizzate da un impegno assistenziale medio alto e da un elevato profilo qualitativo, in ragione
della presenza e dell’utilizzo di tecnologie avanzate e di metodologie diagnostiche e terapie
innovative;
impronta la propria attività a criteri di efficacia, efficienza ed economicità;
assicura l’erogazione delle prestazioni comprese nei Livelli Essenziali di Assistenza, lo sviluppo del
sistema qualità, la migliore accessibilità dei servizi alla persona assistita ed ai suoi familiari, il
raccordo con gli enti locali, il collegamento con le altre organizzazioni sanitarie del territorio e con il
volontariato;
garantisce la dovuta attenzione alle persone assistite attraverso il monitoraggio periodico del livello
di soddisfazione e si impegna a fornire costantemente informazioni chiare, corrette e documentate
sui servizi offerti;
svolge le funzioni istituzionali di formazione e ricerca, promuovendo l’integrazione dell'assistenza
con l’attività formativa e di ricerca;
effettua, sostiene e valorizza l’attività di ricerca, promuovendo un contesto organizzativo
favorevole alla conduzione delle sperimentazioni cliniche;
prosegue nello sviluppo di un sistema di gestione della qualità e del rischio clinico finalizzato a
garantire la sicurezza nell’erogazione delle prestazioni;
garantisce l’integrazione con il territorio, in particolare con i Medici di Medicina Generale, con i
Pediatri di Libera Scelta e con i Centri sul territorio.
L’IRCCS ed OC Oasi, al fine di raggiungere gli obiettivi sopra esposti, favorisce un approccio multidisciplinare
nei confronti delle problematiche assistenziali e l'applicazione di modelli e linee guida per il miglioramento
dei percorsi diagnostico – terapeutici.
Le attività dell’Oasi sono svolte sulla base delle moderne conoscenze tecnico-scientifiche e delle più
avanzate tecnologie a disposizione, nel rispetto dei principi di etica, efficacia, efficienza ed economicità.
Nell’ambito della programmazione sanitaria della Regione Siciliana, l’Istituto ha competenze di alta
specializzazione nei seguenti campi:
6 Genetica;
Malattie rare;
Neuroriabilitazione;
Inoltre, nell'Istituto, insistono i seguenti Centri di Riferimento Regionale per le Malattie Rare:
- Centro di Riferimento per le Malformazioni Congenite, Cromosopatie e Sindromi Genetiche
(U.O.C. di Pediatria e Genetica Medica)
- Centro di Riferimento per le Malattie Rare del Sistema Nervoso Centrale e Periferico (U.O.C. di
Neurologia IC)
- Centro di Riferimento per le Genodermatosi (U.O.S. di Dermatologia)
Come operiamo
L’azione dell’Istituto, sulla base delle risorse a disposizione e nel rispetto di quanto previsto dalla
programmazione regionale e dai rapporti di collaborazione instaurati con le altre aziende sanitarie, è
orientata verso:
Il consolidamento del ruolo di Ospedale di alta complessità assistenziale capace di fornire
risposte tempestive, efficaci ed innovative alla domanda di salute espressa dalle famiglie
delle persone con DI o Disturbo Neurocognitivo
L'ulteriore sviluppo delle attività di formazione e ricerca.
A tali fini, l'innovazione tecnologica, organizzativa e gestionale viene perseguita attraverso l’adeguamento
strutturale, tecnologico ed organizzativo, l’ammodernamento del parco tecnologico, l’efficienza gestionale.
L’erogazione delle prestazioni avviene secondo le modalità e i criteri definiti dal DPCM 29/11/01 e
successive modificazioni di approvazione dei LEA (Livelli Essenziali di Assistenza), mediante l'utilizzo di
setting assistenziali appropriati alla complessità e alle caratteristiche dei casi trattati.
Particolare interesse viene riservato dalla organizzazione aziendale alla esigenza di coniugare l’evoluzione
scientifica con l’attività clinica, nella piena consapevolezza che l’eccellenza, collegata all’efficacia,
all’efficienza, all’appropriatezza ed alla qualità delle prestazioni erogate, si raggiunge solo mantenendo in
stretta relazione le attività cliniche, di ricerca e di formazione.
L’Istituto ha un sistema per la gestione della qualità certificato secondo la norma ISO 9001, adottato
gradualmente sin dal 2006, per il quale si è ottenuta la certificazione di qualità, rilasciata dall’Ente
Certificatore “RINA SpA” ai sensi della suddetta norma, delle seguenti strutture:
- Direzione Scientifica.
- Dipartimento dei Laboratori.
- Dipartimento per l’Involuzione Cerebrale.
- Dipartimento di Chirurgia.
- UOC Interdipartimentale di Diagnostica per Immagini.
- Dipartimento per il Ritardo Mentale.
- Farmacia Ospedaliera.
- UOS Formazione Pemanente e ECM
L’Istituto riconosce l’importanza del ruolo della persona assistita quale elemento centrale del processo di
erogazione dei servizi, convenendo sulla necessità di orientare i servizi assistenziali, dall’accettazione alla
7dimissione, verso una più efficace risposta alle esigenze ed alle aspettative della persona assistita e della
sua famiglia.
L’Istituto esplica la propria attività perseguendo lo sviluppo e la valorizzazione delle competenze
professionali attraverso il riconoscimento del ruolo della formazione e dell’aggiornamento professionale e
dei sistemi di valutazione basati sulla valorizzazione delle capacità professionali.
Infine, l’Istituto informa la propria attività a criteri di efficacia, efficienza, economicità nella gestione, nel
rispetto del vincolo di bilancio, al fine di un ottimale ed appropriato rapporto tra costi sostenuti e benefici
di salute prodotti.
L’IRCCS ed OC Oasi “in cifre”
Il bacino della popolazione di riferimento dell’IRCCS ed OC Oasi è quello regionale siciliano, ma anche quello
più ampio nazionale.
Con il Decreto Assessoriale 14/01/2015 di “Riqualificazione e rifunzionalizzazione della rete ospedaliera –
territoriale della Regione Sicilia”, è stata confermata la dotazione di 352 posti letto, di cui: 88 per acuti (80
ordinari e 8 di DH) e 264 di neuroriabilitazione (254 ordinari e 10 di DH).
Il numero di dipendenti in servizio al 31 dicembre 2017 è quello di seguito rappresentato in tabella:
Tempo Indeterminato Tempo Determinato
TOTALE
TIPOLOGIA DI PERSONALE T. Pieno T. Parz. T. Pieno T. Parz.
RUOLO SANITARIO
MEDICO 43 7 2 2 54
ODONTOIATRIA 2 0 0 0 2
FARMACISTA 1 1 0 1 3
BIOLOGO 13 5 0 0 18
FISICO 1 0 0 0 1
PSICOLOGO 19 5 1 1 26
PERS. INFERMIERISTICO 102 2 5 0 109
PERS. TECNICO SANITARIO 32 0 2 0 34
PERS. DELLA RIABILITAZIONE 111 3 9 0 123
TIPOLOGIA ATIPICA DEL RUOLO SANITARIO 4 0 0 0 4
RUOLO PROFESSIONALE
INGEGNERE 0 1 0 0 1
RUOLO TECNICO
STATISTICO 0 0 0 0 0
SOCIOLOGO 1 0 0 0 1
ASSISTENTE SOCIALE 4 4 0 0 8
ASSISTENTE TECNICO 7 1 0 0 8
PROGRAMMATORE 6 0 0 0 6
OPERATORE TECNICO 13 1 0 0 14
OPERATORE SOCIO SANITARIO 95 7 19 0 121
AUSILIARIO SPECIALIZZATO 74 2 8 0 84
RUOLO AMMINISTRATIVO
DIRIGENTE AMMINISTRATIVO 3 0 0 0 3
COLLABORATORE AMMINISTRATIVO - PROFESSIONALE 8 0 0 0 8
ASSISTENTE AMMINISTRATIVO 30 0 1 0 31
COADIUTORE AMMINISTRATIVO 8 0 0 0 8
TOTALE 577 39 47 4 667
8L’Istituto ha chiuso il bilancio 2017 con un utile pari a € 110.135,00.
Il risultato dell’esercizio 2017, al contrario, risente positivamente sia di fattori straordinari sia di fattori sui
quali si sta lavorando affinché possano diventare stabili e duraturi.
Relativamente ai fattori straordinari, come già rappresentato sia nella nota integrativa sia nei paragrafi
precedenti di questa relazione, il bilancio 2017, se da una parte registra maggiori oneri legati al maggior
costo del personale per l’effetto del rinnovo contrattuale, dall’altra beneficia dell’accordo stipulato con le
Organizzazioni Sindacali con riferimento agli arretrati contrattuali, sui quali si è concordata una cifra
inferiore agli accantonamenti effettuati nel corso degli esercizi precedenti.
Per quanto riguarda, invece, i fattori non straordinari, ripetibili, cioè, nel 2018 e negli anni a seguire, è
possibile sottolineare la cruciale importanza dell’avere raggiunto il tetto di spesa fissato nell’Accordo
Contrattuale, anche al netto degli abbattimenti praticati dalla commissione NOC dell’Asp di Enna, ma anche
il rilancio delle attività di ricerca scientifica, la riduzione dei costi per servizi (che ancora potrebbero
scendere nel 2018), la riduzione di quasi un terzo degli oneri finanziari.
Di seguito si riportano i risultati economici degli ultimi 5 bilanci approvati
2013 2014 2015 2016 2017
€ 1.485.254,00 -€ 7.926.245,00 -€ 6.985.944,00 -€ 10.651.606,00 € 110.135,00
La produzione complessiva in termini tariffari per l’anno 2017 è stata determinata come segue:
• € mgl 30.000 (budget assegnato) per le attività di ricovero
• € mgl 376 per le attività di Day Service
• € mgl 1.956 per la specialistica ambulatoriale
• € mgl 140 per le prestazioni sanitarie a privati paganti
• € mgl 143 per ricavi da prestazioni sanitarie erogate in regime intramoenia
Di seguito si riportano i dati sull’attività sanitaria maggiormente significativi, riferiti al triennio 2015-2017
Analisi dati sanitari 2015 2016 2017
Posti letto ordinari 352 352 352
Presenza media giornaliera 280,63 280,85 276,73
Tasso di occupazione ricoveri ordinari 83,63% 83,65% 83,31%
N° Ricoveri ordinari 3.558 3.481 3.670
Numero di GG di degenza ordinaria 96.459 96.478 96.093
Degenza Media (acuti) 6,34 6,33 5,58
Peso Medio 0,82 0,82 0,84
N° Ricoveri DH 1.918 1.887 1.588
N° accessi in DH 4.417 4.464 3.634
Mobilità sanitaria attiva extraregionale (%) 2,15% 2,08% 1,93%
Mobilità sanitaria attiva extraprovinciale (%) 67,33% 68,83% 69,18%
N° Day Service 404 443 470
N° accessi Day Service 404 443 470
N° prestazioni ambulatoriali convenzionate 64.773 55.368 54.299
9La casistica delle prestazioni ospedaliere, a prescindere dal numero di ricoveri effettuati, relativamente al
periodo 2011-2015, per le più frequenti patologie riferite al ritardo mentale e involuzione cerebrale è
riportata nella tabella seguente:
CATEGORIA CASI
Ritardo mentale 3103
Sindrome Down 277
Autismo 627
Disturbo pervasivo dello sviluppo 410
Paralisi cerebrale infantile 495
Emiplegia/emiparesi 127
Altre sindromi paralitiche 172
Epilessie 1585
Disturbi sistema nervoso periferico
Malattie cerebrovascolari 2388
Alzheimer 249
Parkinson 247
Altre malattie extrapiramidali 430
Altre degenerazioni cerebrali 1336
Sindromi psicotiche organiche 209
Malformazioni congenite 1857
Mission e mandato istituzionale
A fondamento dell’azione dell’IRCCS vi è il progetto culturale della Città Aperta, che “parte dalla
consapevolezza che ognuno è qualcuno da amare, e implica la responsabilità che induce i forti ad essere
forza anche per chi forte non è” (Padre Luigi Ferlauto). Inoltre studia con metodologia scientifica la
convivenza tra disabili e normodotati. Dimostra che l’emarginazione del disabile, dell’anziano, del debole
non ha ragione di esistere e costruisce una comunità dove è garantita la centralità e la dignità della persona
umana. Il progetto Oasi Città Aperta è un progetto globale rivolto alla promozione dell’uomo e in
particolare dell’uomo debole.
Questo progetto propone, in campo sanitario, la prevenzione, la cura e la riabilitazione con un approccio
peculiare e innovativo che mette al centro l’Uomo, facendosi carico dell’intera persona, nell’attenzione dei
suoi bisogni fondamentali e nella ricerca del suo benessere fisico, psichico e spirituale
La peculiarità dell’IRCCS - OC Oasi è quella di essersi progressivamente orientato e strutturato, in linea con i
principi e le normative nazionali e regionali in ambito sanitario, secondo un modello caratterizzato da
multidisciplinarietà e interdisciplinarietà, con un approccio globale alla persona e alla sua famiglia.
Nel «modello Oasi» la promozione della salute come stato di benessere fisico, psichico e sociale delle
persone con disabilità intellettiva e la prevenzione delle condizioni che causano disabilità fanno parte di un
10complesso sistema di intervento attuato da una struttura di eccellenza dove si riesce a coniugare ricerca
scientifica, adozione di protocolli diagnostici e riabilitativi ispirati dal sistema di classificazione
internazionale del funzionamento delle disabilità e della salute (ICF), interventi riabilitativi da effettuare
presso il contesto di appartenenza della persona assistita, elevando al massimo il supporto alla famiglia.
Questo presuppone un importante e costante lavoro d’équipe in cui, in modo distinto, ma strettamente
collegato e coordinato, metta insieme le attività di prevenzione, diagnosi e cura con quelle riabilitative,
pedagogiche e socializzanti, così da poter assistere le persone colpite da affezioni di così grande rilevanza
clinica e sociale, dando la possibilità a chi si approccia al nostro Istituto di trovare l’insieme delle
competenze e dei servizi necessari nell’ambito di un unico complesso, ampio e ben articolato, evitando il
penoso peregrinare da un luogo all’altro che caratterizza il percorso di chi è affetto da patologie complesse
e lunga durata o permanenti.
ATTIVITÀ CLINICA
La funzione di assistenza è diretta alla presa in carico della persona assistita.
L’attività dell’Oasi è dedicata in particolare ai settori assistenziali di alta specialità, con riferimento ai quadri
clinici della Disabilità Intellettiva, dei Disturbi Neuro cognitivi, delle Malattie Rare e delle patologie in
comorbilità, rispetto ai quali l’IRCCS - OC Oasi costituisce già centro di riferimento per la Regione e per il
Ministero della Salute.
Le malattie genetiche rare associate a Disabilità Intellettiva rappresentano da sempre un’attività di
eccellenza dell’IRCCS - OC Oasi e la ricerca scientifica e l’assistenza clinica dedicata a questo ambito hanno
portato all'inserimento dell'Istituto nella rete regionale delle Malattie Rare fin dal 2011.
Le più frequenti malattie rare che colpiscono i pazienti seguiti presso i Centri di Riferimento, escludendo la
Sindrome di Down (193 pazienti inseriti), che non è più compresa nell’elenco, sono:
1) Altre anomalie congenite multiple con Ritardo Mentale (193)
2) Sindromi da Duplicazione/Deficienza cromosomica (166)
3) Microcefalia (119)
4) Disturbi del metabolismo Intermedio degli Acidi Grassi e dei Mitocondri (54)
5) Sindrome da X fragile (28)
6) Sindrome di Prader-Willi (22)
7) Neurofibromatosi (18)
8) Craniosinostosi Primaria (15)
9) Sindrome di Angelman (15)
10) Sindrome di Williams (14)
11) Anomalie Congenite del Cranio e/o delle Ossa della Faccia (12)
12) Narcolessia (12)
13) Sindrome di Rett (12)
11Per tutti i pazienti assistiti nelle UU.OO. riconosciute come Centri di Riferimento si è provveduto
all’accertamento diagnostico, al certificato di Malattia Rara e al follow-up assistenziale. L’approccio, come è
proprio del modello dell'Oasi, è sempre multiprofessionale e plurispecialistico in conformità con i Piani
Diagnostico-Terapeutico-Assistenziali disponibili e le Linee Guida Nazionali e Internazionali vigenti.
L’Oasi, infatti, nello svolgimento delle attività cliniche persegue l’obiettivo di assicurare il più appropriato
livello di risposta alla domanda di salute rispetto agli aspetti preventivi, diagnostico-terapeutici, abilitativi e
riabilitativi.
ATTIVITÀ DI RICERCA
L’Oasi, per la sua connotazione di IRCCS, è ospedale di eccellenza che persegue finalità di ricerca,
prevalentemente clinica e traslazionale, nel campo biomedico ed in quello della organizzazione e gestione
dei servizi sanitari ed effettua prestazioni di ricovero e cura di alta specialità e svolge altre attività aventi i
caratteri di eccellenza di cui all’art. 13, comma 3, lett. d) del Decreto legislativo 16 ottobre 2003 n. 288 e
s.m.i.
L’Oasi pertanto si impegna a sviluppare le conoscenze scientifiche e le loro applicazioni nei vari campi di
interesse (biomedico, tecnologico, organizzativo e assistenziale) e a favorire la collaborazione con gruppi di
ricerca nazionali ed internazionali.
A fine di individuare nuove linee di ricerca e soprattutto possibili fonti di finanziamento, è stato istituito
l’Ufficio di Ricerca Finanziamenti.
Le principali linee di ricerca sono riportate nell’Allegato
Qui di seguito si riportano il numero di pubblicazioni e l’Impact Factor normalizzato degli ultimi anni
2009 2010 2011 2012 2013 2014 2015 2016
Numero pubblicazioni su riviste con
62 91 79 82 64 72 57 63
IF
Impact factor normalizzato
212.9 257.50 267 301 246.00 325.30 221.50 237.50
ATTIVITÀ DI FORMAZIONE
L’IRCCS - OC Oasi, in ragione del suo ruolo e del suo mandato istituzionale, eroga altresì attività di
formazione, negli ambiti di riferimento, nei confronti non solo del proprio personale, ma anche del
personale del SSR e, per quanto attiene alla sfera della prevenzione, delle Scuole. A tal fine, l’Istituto
persegue lo sviluppo di un sistema formativo (di base, avanzato e continuo) di eccellenza dei professionisti.
Investire nella formazione, in considerazione del valore strategico che rappresenta per lo sviluppo e la
valorizzazione delle conoscenze e competenze dei professionisti, è una scelta fortemente connessa alle
ricadute ottenibili in termini di efficacia, efficienza, appropriatezza e qualità dei servizi offerti.
È noto ormai come la “cura” non passi solo attraverso prestazioni specialistiche qualificate, ma sia il frutto
di un processo di aiuto complesso che richiede indispensabili competenze cliniche e tecnico-specialistiche
ma anche qualità umane, capacità relazionali e competenze organizzative.
Interpretare e governare questo scenario significa puntare sull’apprendimento organizzativo, rafforzare il
ruolo della formazione in chiave sistemica, trovare gli elementi di connessione tra i bisogni e gli obiettivi di
sviluppo individuale e i bisogni e gli obiettivi di sviluppo organizzativo.
12Tali premesse, in uno all'obiettivo di fare “rete” declinato già nel Piano Sanitario Regionale e cogente fino
alla vigenza del precedente Accordo Contrattuale con l’Assessorato alla Salute e l’Assessorato della Famiglia
e delle Politiche sociali, che riconosceva all'IRCCS -OC Oasi un ruolo chiave nella formazione nelle aree della
disabilità intellettiva (dell'età evolutiva e senile), rappresentano la cornice di sfondo su cui si è costruito e
continua a fondarsi il piano delle azioni formative.
Tradurre tali principi in linee operative significa predisporre una programmazione annuale tale per cui si dia
concretezza a una politica di rafforzamento delle competenze professionali, anche in relazione all'alta
specializzazione dei servizi offerti, attraverso l'organizzazione di percorsi formativi che rispondano alle
esigenze di sviluppo professionale di tutti gli operatori, tenendo conto dell'approccio pluridisciplinare e
multi -professionale caratterizzante il modello clinico-assistenziale dell'Istituto.
Nell'ultimo quinquennio, in forza di quanto sopra, si è assistituo ad un crescente incremento delle attività e
al miglioramento nelle capacità di progettazione e pianificazione delle stesse, specie con l'introduzione del
Dossier Formativo come strumento di programmazione individuale per i singoli professionisti, che ha
consentito anche un più appropriato dimensionamento quantitativo del fabbisogno in termini di attività da
realizzare.
In termini quantitativi, il quadro di sintesi è rappresentato dai numeri contenuti nella tabella seguente:
Presenze ai corsi 2016-2017
Part. non Operatori Operatori
Anno Tot. Part Part. Ecm Ecm interni esterni
2017 1334 1114 220 1069 265
di cui
2016 1665 1217 448 785 880
Passando agli elementi qualitativi, monitorati in modo costante sin dall'implementazione del sistema di
gestione qualità secondo le norme ISO 9001, viene testimoniato un alto livello di qualificazione dei corsi
realizzati, con dati piuttosto omogenei. Nel triennio considerato, con variazioni poco significative, gli indici
si rilevano pressoché sovrapponibili, attestandosi intorno al 91% per la "rilevanza", 90% per la "qualità" e
90% per l'“utilità". All'alto livello di soddisfazione riscosso, si associa un indice di valutazione della docenza
altrettanto elevato (92 %).
I risultati ottenuti rappresentano la leva per proseguire nella stessa direzione, rendendo sempre più
tangibile l'investimento sulle competenze delle persone, attraverso la formazione, in quanto valore
distintivo dell'organizzazione.
Posto sullo stesso livello di importanza, vi è l'obiettivo di creare attorno alla persona con Disabilità
Intellettiva e Disordini Neurocognitivi una rete di competenze su cui contare, stimolando la necessità di
elaborare un piano di azione articolato su varie linee operative che consentano alla struttura operativa
deputata alla formazione di mantenere la duplice funzione in linea con la mission istituzionalmente data,
ossia quella di promuovere lo sviluppo e la crescita professionale e organizzativa del personale e di essere
punto di riferimento per gli operatori socio-sanitari e scolastici del territorio nell'ambito di quelle che sono
le expertise dell'Istituto.
Albero della performance
L’albero della performance è una mappa logica che permette, attraverso una rappresentazione grafica, di
evidenziare i legami tra mandato istituzionale, mission, aree strategiche, obiettivi strategici e piani operativi
fornendo una rappresentazione articolata, completa, sintetica ed integrata della performance
dell’amministrazione.
13La struttura dell’albero mostra come gli obiettivi, ai vari livelli, contribuiscano, all’interno di un disegno
strategico complessivo, al mandato istituzionale ed alla missione.
Il sistema che risulta è di tipo piramidale ed integra i modelli di pianificazione, programmazione e controllo
aziendali con quelli di gestione delle risorse umane e del sistema premiante.
Le indicazioni dell’Assemblea dei soci e del Consiglio di Amministrazione, unitamente ai vincoli ed ai limiti
imposti dalle disposizioni nazionali e regionali di natura finanziaria costituiscono la base di partenza per la
elaborazione dell’albero della performance. Le stesse vengono pertanto integrate con le esigenze
strategiche aziendali correlate all’analisi del contesto interno ed esterno e quindi tradotte in obiettivi
strategici, a loro volta declinati in piani ed obiettivi operativi assegnati ai dirigenti, cui viene correlato il
sistema premiante di tutto il personale. A ciascun obiettivo operativo vengono associati indicatori, target,
orizzonte ed articolazione temporale, responsabili ed eventuali risorse assegnate.
L’albero della performance risulta, quindi, articolato su tre livelli:
1° Livello: Aree Strategiche
2° Livello: Obiettivi Strategici
3° Livello: Obiettivi Operativi.
Le aree strategiche costituiscono le prospettive in cui vengono idealmente scomposti e specificati il
mandato istituzionale e la missione dell’Oasi; ad esse sono associati gli outcome attesi, in modo da rendere
immediatamente intellegibile agli stakeholder la finalizzazione delle attività dell’amministrazione rispetto ai
loro bisogni ed alle loro aspettative.
La definizione delle aree strategiche scaturisce da un’analisi congiunta dei fattori interni e dei fattori di
contesto esterno ed assume, come riferimenti essenziali di base, le leggi vigenti in materia, il Piano
Sanitario Regionale e gli obiettivi assegnati annualmente dal Consiglio di Amministrazione.
L’articolazione delle aree strategiche segue generalmente una logica trasversale a più strutture
organizzative. Le aree strategiche individuate nell’albero della performance sono:
1. Area dell’efficienza organizzativa;
2. Area dell’appropriatezza e rischio clinico;
3. Area della produzione e della gestione;
4. Area dell’innovazione e dello sviluppo e dell’empowerment.
Il primo livello di costruzione dell’albero della performance comprende le aree strategiche ed il relativo
outcome, ed è rappresentato nella seguente figura.
Mandato istituzionale e Mission
Area strategica 1 Area strategica 2 Area strategica 3 Area strategica 4 Area strategica 5
Ricerca clinica e Efficienza Appropriatezza e Produzione e Innovazione e
traslazionale organizzativa rischio clinico gestione sviluppo
Outcome
14Le quattro (oltre alla prima) aree strategiche richiamano le dimensioni tipiche della balanced scorecard e
sono riferibili a differenti stakeholder. Le quattro aree strategiche individuate sono correlate da rapporti
causa-effetto e da rapporti di reciproco rafforzamento e completamento, così come sono tra loro correlati i
differenti obiettivi all’interno di ciascuna area strategica. Il sistema diventa quindi “a cascata”, integrando
pianificazione, programmazione e controllo aziendali con gestione delle risorse e sistema premiante.
Il secondo livello di costruzione dell’albero della performance, comprendente gli Obiettivi Strategici e
generali, ed il terzo livello, comprendente gli obiettivi operativi, è rappresentato nelle successive figure.
Area strategica 1
Ricerca clinica e traslazionale
Direzione Strategica, Strutture Sanitarie, Uffici Amministrativi
1. Rinnovo e potenziamento del parco tecnologico a supporto della clinica e della ricerca
2. Realizzazione di un nuovo “stabulario”
3. Sviluppo di attività innovative all’interno del dipartimento dei laboratori
4. Allocazione efficiente del personale assegnato ai laboratori di ricerca
5. Introduzione della figura del “clinical research nurse” al fine di incrementare i trials clinici
Area strategica 2
Efficienza organizzativa
Direzione Strategica, Strutture Sanitarie, Uffici Amministrativi
1. Riorganizzazione aziendale con riordino dei Dipartimenti dell’Istituto;
2. Definizione e riordino delle competenze degli Uffici;
3. Definizione della Dotazione Organica;
4. Definizione del sistema di assegnazione degli obiettivi.
Area strategica 3
Appropriatezza e rischio clinico
Direzione Sanitaria e Strutture Sanitarie
1. Valutazione dell’appropriatezza nell’erogazione delle prestazioni
2. Predisposizione di criteri e strumenti per la valutazione dell’appropriatezza nella prescrizione degli
esami nell’ambito della diagnostica di laboratorio
153. Predisposizione di criteri e strumenti per la valutazione dell’appropriatezza nella prescrizione degli
esami nell’ambito della diagnostica radiologica.
4. Definizione di specifici PDTA per aree assistenziali
5. Contenimento ricoveri inappropriati
6. Migliorare la valutazione del rischio di caduta
7. Migliorare l’adesione all’utilizzo della check list operatoria
Area strategica 4
Produzione e gestione
1. Realizzazione di una struttura stabile di controllo di gestione
2. Contenimento e razionalizzazione della spesa
3. Copertura del fabbisogno organico derivante dall'approvazione della nuova dotazione organica
4. Elaborazione della reportistica necessaria al buon funzionamento dei Dipartimenti
Area strategica 5
Innovazione e Sviluppo
Direzione Strategica, Strutture Sanitarie
1. Recupero produttività aziendale attraverso il miglioramento della organizzazione dell’attività
chirurgica, ed il pieno utilizzo delle tecnologie diagnostiche e degli ambulatori.
2. Ultimazione lavori Centro di Neuroriabilitazione “A”
3. Avvio ed ultimazione lavori nuova struttura di Diagnostica per Immagini e Neuroradiologia
4. Individuazione stabile di una struttura preposta al fundraising (Grant Office).
16ANALISI DEL CONTESTO
Il comparto dell’offerta sanitaria costituisce uno dei settori più importanti dell’economia regionale sia,
innanzitutto, per l’importante ruolo socio-economico e occupazionale rivestito, sia in termini di
investimento per la finanza pubblica.
Analisi del contesto esterno
Per poter elaborare un piano strategico significativo è opportuno conoscere il contesto su cui impattano i
servizi erogati dell’Istituto.
La specificità dei bisogni assistenziali ai quali l’IRCCS Oasi, per vocazione e successivo riconoscimento,
colloca la struttura in un contesto sanitario sovra regionale, sebbene il bacino d’utenza prevalente è quello
regionale e la struttura gravita nel contesto geografico della provincia di Enna.
Le tabelle che seguono, tuttavia, identificano il contesto in termini di popolazione, malattie, mobilità e
strutture sanitarie, su base regionale.
Tabella 1. Popolazione residente in Sicilia e superficie territoriale (anno 2015).
Provincia di superficie densitàabitanti
Numerocomuni popolazioneresidente
residenza in Kmq per Kmq
Agrigento 43 445.129 3.052 145,8
Caltanissetta 22 271.758 2.138 127,1
Catania 58 1.115.535 3.574 312,2
Enna 20 169.782 2.575 65,9
Messina 108 640.675 3.266 196,2
Palermo 82 1.271.406 5.009 253,8
Ragusa 12 320.226 1.624 197,2
Siracusa 21 403.985 2.124 190,2
Trapani 24 435.765 2.470 176,5
REGIONE
390 5.074.261 25.832 196,4
SICILIA
Elaborazione DASOE su base dati ISTAT
17Tabella 2. Indicatori strutturali della popolazione residente per regione, provincia e ripartizioni italiane.
ISTAT - Rilevazione Popolazione residente comunale per sesso, anno di nascita e stato civile - 31/12/2015
Tasso di
Indice di Indice di
% popolazione % popolazione % popolazione Indice di Età natalità
dipendenza dipendenza
0-14 anni 15-64 anni 65 anni e più vecchiaia media (per 1000
strutturale anziani
abitanti)
Sicilia
2004 16,7 65,9 17,4 51,7 26,8 104,8 39,8 10,3
2005 16,4 65,9 17,7 51,9 27,3 107,8 40,1 10,1
2006 16,2 65,8 18 51,7 27,5 111,1 40,4 10
2007 15,9 65,9 18,2 51,3 27,6 114 40,6 9,8
2008 15,7 66,1 18,2 51 27,6 116,6 40,8 9,9
2009 15,5 66,2 18,3 50,9 27,8 118,6 41 9,8
2010 15,3 66,3 18,4 50,9 28 120,2 41,3 9,5
2011 14,9 66,2 18,9 51,1 28,6 122,2 42,2 9,4
2012 14,8 65,9 19,3 51,7 29,3 127 42,4 9,3
2013 14,6 65,8 19,6 52 29,8 134,2 42,6 8,8
2014 14,5 65,7 19,8 52,3 30,3 137,6 42,9 8,5
2015 14,3 65,5 20,2 52,6 30,8 141,4 43,1 8,5
Province - 2015
Agrigento 14 64,9 21,1 54,1 32,5 150,8 43,5 7,7
Caltanissetta 14,6 65,3 20,1 53 30,7 137,8 42,8 8,4
Catania 15,1 66,2 18,7 51 28,2 123,8 42,2 9,4
Enna 13,3 65 21,7 53,9 33,5 163,3 44,2 7,5
Messina 12,8 65,1 22,1 53,6 33,9 172,2 44,8 7,5
Palermo 14,8 65,6 19,6 52,3 29,8 132,6 42,7 9,1
Ragusa 14,7 65,8 19,5 52,1 29,8 133,3 42,6 8,7
Siracusa 14,1 65,5 20,4 52,6 31,2 145,7 43,3 8,2
Trapani 13,5 64,6 21,9 54,8 33,9 162,7 44,1 7,7
Ripartizioni - 2015
Nord-ovest 13,5 63,2 23,3 58,2 36,9 173,2 45,5 8
Nord-est 13,7 63,5 22,8 57,4 35,9 166,8 45,2 8
Centro 13,3 63,8 22,9 56,6 35,8 172,3 45,3 7,8
Mezzogiorno 14 65,9 20,1 51,9 30,6 143,8 43,3 8,1
Italia 13,7 64,3 22 55,5 34,3 161,4 44,7 8
Elaborazione dati DASOE – Servizio 9.
Dal 2004 in Sicilia si registra un tasso di natalità in costante decremento. In particolare nel 2015 il tasso di
natalità è stato pari a 8,5 per mille abitanti contro la media nazionale di 8 nati ogni mille abitanti (tabella
2).
L’età media della popolazione della Sicilia nel 2015 è di 43,1 anni (3,3 anni in più rispetto al 2004),
inferiore a quella dell’intera nazione (44,7).
Gli individui con 65 anni e più rappresentano il 20,2% dell’intera popolazione regionale, valore
inferiore a quello registrato per l’intera nazione (22%). I giovani con meno di 15 anni
rappresentano il 14,3% e l’indice di vecchiaia è pari a poco più di 141 anziani per cento giovani, un
valore inferiore a quello osservato nell’intera nazione (poco più di 161).
18 Gli adulti di età compresa tra 15 e 64 anni (età lavorativa) rappresentano il 65,5% della
popolazione, con un rapporto di 100 individui in età lavorativa su 52,6 individui in età non attiva
(indice di dipendenza strutturale) e in particolare su 30,8 anziani (indice di dipendenza anziani),
registrando un valore più basso in Sicilia rispetto al valore nazionale (34,3%). Tuttavia la struttura
demografica attuale correlata al declino generalizzato della fecondità anche nel Meridione stanno
conducendo ad un rapido processo di invecchiamento della popolazione anche in Sicilia.
Un dato di fondamentale importanza nell’analisi dello stato di salute e del fabbisogno della
popolazione siciliana è quello riguardante lo spostamento dei cittadini per le cure sanitarie sia
all’interno della Regione che in ambito extraregionale, così come riportato nei grafici successivi.
Distribuzione della mobilità infra ed extraregionale per ASP di residenza (2011-2013). Uomini
Tra gli uomini è rilevante la quota di mobilità passiva fuori dalla provincia di residenza, con valori
significativamente superiori alla media regionale (13,3%) osservati nelle province di Enna (35,5%),
Caltanissetta (29,8%) e Agrigento (26,6%). La quota di mobilità passiva extraregionale è elevata
nelle province di Trapani (11,1%), Agrigento (8,5%) e Messina (8%) [valori al di sopra del riferimento
regionale (6,8%)].
Distribuzione della mobilità infra ed extraregionale per ASP di residenza (2011-2013).
Donne
Elaborazione DASOE su base dati SDO 2011-2013
19Mobilità infra ed extraregionale per reparto di dimissione
Le discipline per cui è maggiore il numero di ricoveri nel triennio 2011-2013 sono chirurgia generale
(313.019 ricoveri in media l’anno), ostetricia e ginecologia (291.297) e medicina generale (264.957).
La percentuale più alta di ricoveri avvenuti fuori regione si riscontra nel reparto di Recupero e
riabilitazione funzionale (17%), seguito da Ortopedia e traumatologia (12%) e da Urologia e
Oculistica (10%).
Per quanto riguarda invece i ricoveri avvenuti fuori ASP, la percentuale più elevata si registra nei
reparti di Oncologia e Oculistica (23%), Neurologia (21%), e di DaySurgery (19%).
Mobilità infra ed extraregionale per reparto di dimissione dei residenti siciliani
Elaborazione DASOE su base dati SDO 2011-2013
20Descrivere il contesto demografico in cui l’IRCCS Oasi opera è relativamente semplice. Molto più complesso
è definire il quadro epidemiologico a cui deve fare riferimento.
I Disordini del Neurosviluppo e i Disturbi Neurocognitivi, con le relative patologie in comorbidità e
associate, le Malattie Rare, riportano dati di prevalenza per singola patologia/condizione, da cui non si può
ricavare un dato complessivo, in quanto tali quadri clinici si presentano molto frequentemente in
associazione, ragion per cui non è determinabile il tasso di morbosità specifico complessivamente
considerato.
I dati sulla Disabilità Intellettiva riportano un indice di prevalenza sulla popolazione generale dell’1% circa,
che varia in base all’età. Stessa percentuale si ha con riguardo ai Disturbi dello Spettro Autistico, dove però
le stime tra campioni di bambini ed adulti sono simili. Il Disturbo da Deficit di Attenzione/Iperattività ha
invece una prevalenza del 5% (bambini) e del 2,5% (adulti). Nei Disturbi specifici dell’Apprendimento,
infine, il dato di prevalenza va dal 5 al 15% per i bambini e per gli adulti di circa il 4% (approssimativo, fonte
DSM-5).
Andando oltre i dati specifici di prevalenza, si evidenzia che l’IRCCS - OC Oasi per la sua caratterizzazione si
pone come centro qualificato ad offrire una risposta altamente specializzata in un ambito che può essere
definito di alta complessità (disabilità, cronicità, salute mentale) che l’OMS qualifica come una delle
maggiori sfide per la sanità pubblica europea. La sfida, ovviamente, riguarda più il carico in termini di
impegno assistenziale.
L’altro fronte di risposta è quello dei disturbi neurocognitivi. Il dato sull’invecchiamento della popolazione
in uno agli indici di prevalenza di patologie come le demenze (la stima europea va dal 1,6% nella fascia 65-
69 anni al 22,1% in quella sopra i 90, nei maschi e dal 1% al 30,8% nelle donne - fonte Ministero della
Salute) forniscono un quadro di bisogni emergenti altamente variegato.
Spostando l'attezione ai dati sui DRG, rispetto alla mobilità sopra riportata, quelli che potrebbero essere
intercettati dal nostro IRCCS sono: 12 – 467 - 430 che sono pari a circa 5500 unità.
IL RAPPORTO CON LE ALTRE STRUTTURE SANITARIE
Si veda allegato
Analisi del contesto interno
L’Oasi è collocata nel contesto urbano della città di Troina con tre plessi: Domus Mariae, Cittadella dell’Oasi
e Villaggio Cristo Redentore. La collocazione nel centro storico del plesso Domus Mariae comporta delle
difficoltà di accesso dovute alla viabilità ed alla difficile raggiungibilità nel periodo invernale, specialmente
in presenza di precipitazioni nevose.
L’ORGANIZZAZIONE
La struttura organizzativa dell’IRCCS e OC Oasi è quella definita dall’Atto Aziendale, adottato con delibera
del CdA del 16/02/2015.
Considerato che la Regione Siciliana ha emanato nuove linee guida per la strutturazione dell’Atto Aziendale,
questo dotrà essere aggiornato e opportunamente revisionato, rimanendo nella sostanza invariati sia gli
obiettivi strategici delineati in questo documento sia il piano della performance, considerato che l'Atto
avrà, presumibilmente, un impatto più nella struttura organizzativa che non negli obiettivi da raggiungere.
21L’Atto Aziendale, sulla base di quanto previsto dal D. Lgs. 229/99 e dal D.L.vo 517/99, individua il
Dipartimento quale modello organizzativo .
Come è noto, il modello dipartimentale è rivolto a razionalizzare e a valorizzare le risorse umane e
professionali, nonché quelle economico-finanziarie. A tal fine, i Dipartimenti attuano processi organizzativi
integrati e adottano regole condivise di comportamento assistenziale, di ricerca, formativo ed economico.
I Dipartimenti sono costituiti da Unità Operative Complesse, Unità Operative Semplici e Attività.
Nella considerazione che esistono problematiche clinico-assistenziali, di ricerca e di formazione che sono
“trasversali” rispetto alle discipline rappresentate in ciascun Dipartimento, sono state costituite UU.OO.
Interdipartimentali, rispettivamente per la Diagnostica per Immagini e Neuroradiologia e per la Farmacia.
L’organizzazione dipartimentale dell’Istituto è articolata su quattro dipartimenti:
I servizi di tipo amministrativo completano la struttura organizzativa
A seguire si dà evidenza della struttura organizzativa, con la rappresentazione grafica degli organigrammi.
STRUTTURA DIREZIONALE
Assemblea dei Soci
U.O.C. di Staff del Presidente
Ing. Salvatore IMPELLIZZERI
Consiglio di Amministrazione Programmazione strategica e Controllo gestione
Ing. Salvatore IMPELLIZZERI
Presidenza Risorse Umane
Presidente: Silvio ROTONDO Dott. Francesco AMATA
Vice Presidente: Gaetana RUBERTO
U.O.S. Formazione Permanente e E.C.M.
Dott.ssa Carolina TOMASI
Sistemi Informativi e Informatici
Servizi Legali Sig. Salvatore CANTALE
Comunicazione e U.R.P.
Dott.ssa Giovanna RUCCELLA
Direzione Amministrativa Direzione Scientifica Direzione Sanitaria
Dott. Arturo CARANNA Dott. Raffaele FERRI Dott. Michelangelo CONDORELLI
Ufficio Acquisizione e gestione beni e servizi
Enrico G. FIORE Biblioteca Scientifica
Dott. Pietro SCARDILLI
U.O.S. di Farmacia Staff alla Direzione Sanitaria
Dott. Giuseppina SPOTO
Ufficio Risorse economico-finanziario e
INGEGNERIA CLINICA
patrimoniale
Stabulario FISICA MEDICA
Dott. Giovanni SALINARO
Dott. Raffaele FERRI MEDICO COMPETENTE
Servizio Sociale NUTRIZIONE CLINICA
Dott. Alessandra GIAMBIRTONE PREVENZIONE E PROTEZIONE RISCHI
Ufficio Acquisizione e gestione beni e servizi
Daniele SPADARO QUALITÀ E RISCHIO CLINICO
SERVIZIO INFERMIERISTICO TECNICO ED
U.O.C. Interdipartimentale di EDUCATIVO
Ufficio Spedalità Diagnostica per Immagini
Dott. Arturo CARANNA Dott. Nabor POTENZA
Ufficio Ricerca Finanziamenti Comunitari
Dipartimento Ritardo Mentale Dipartimento Involuzione Cerebrale Senile Dipartimento Chirurgico Dipartimento dei Laboratori
Dott. Maurizio ELIA Dott. Rosario S. SPADA Dott. Vincenzo NERI Dott. Corrado ROMANO
22DIPARTIMENTO PER L’INVOLUZIONE CEREBRALE SENILE (IC)
78 PL (acuti = 24/neuroriabilitazione= 54)
Attività di prevenzione, diagnosi, cura, riabilitazione e ricerca delle cause congenite ed acquisite
associate all’IC comprese la malattia di Alzheimer e tutte le patologie in comorbidità o derivate
da complicanze.
DIPARTIMENTO PER IL RITARDO MENTALE (RM)
266 P.L (acuti = 56/neuroriabilitazione= 210)
Attività di prevenzione, diagnosi, cura, riabilitazione e ricerca delle cause congenite ed acquisite
associate al RM e tutte le patologie in comorbilità o derivate da complicanze
23.
DIPARTIMENTO DI CHIRURGIA
8 PL di cui 2 “letti tecnici” per terapia semintensiva postchirurgica
Attività, in regime di ricovero, orientata al trattamento delle comorbilità di interesse chirurgico delle
patologie legate al RM e IC e attività ambulatoriale
DIPARTIMENTO DEI LABORATORI
Supporto per l’attività clinica e di ricerca traslazionale, in particolare per la diagnosi genetica, delle
malattie rare e metaboliche
I SERVIZI INTERDIPARTIMENTALI
- L’UOC di Diagnostica per Immagini con lo specifico settore della Neuroradiologia, che si
avvale, tra l’altro, di TC spirale e Risonanza Magnetica;
24- L’UOS di Farmacia Ospedaliera per l’approvvigionamento e la gestione di farmaci,
parafarmaci e dispositivi medici, la produzione galenica, la farmacovigilanza e tutte le
attività in carico alle farmacie ospedaliere.
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