Lezione 10/10/2018 Grammatica Italiana Prof.ssa Maila Pentucci
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Il percorso di oggi 1. Oltre il nucleo 2. Le espansioni 3. Dalla frase singola alla frase multipla 4. La punteggiatura: importanza per comprendere il significato del testo 5. Social_Grammar (attività)
Oltre il nucleo
Lo schema radiale
nucleo
circostanti
espansioniCircostanti ed espansioni
a) I circostanti del nucleo sono quegli elementi della frase
aggiuntivi, esterni al nucleo, ma legati, con maggiore o
minore forza, a singoli costituenti del nucleo.
b) Le espansioni sono gli elementi che nella frase si
affiancano al nucleo e ai suoi circostanti, non
collegandosi ad essi con specifici legami sintattici, ma
solo per congruenza dei significati che apportano.Riprendiamo un esempio
MARIO PULISCE I VETRIVerbo bivalente
Mario PULISCE I Vetri
Argomento soggetto Argomento
oggetto diretto
NUCLEOAmplio la frase…
IL BRAVO MARIO PULISCE I VETRI DELLA
FINESTRA DELLA SUA STANZADella
finestra
Il bravo Mario PULISCE I Vetri
NUCLEO
CIRCOSTANTIPosso continuare…
CON MOLTA CURA, IL BRAVO MARIO, SU UN ALTO
SGABELLO, ALLE PRIME LUCI DEL MATTINO,
PULISCE I VETRI DELLA FINESTRA DELLA SUA
STANZA OGNI GIORNO.Le espansioni
Con molta
cura
Su un alto
sgabello
Il bravo Mario PULISCE I Vetri
NUCLEO
Della
finestra
CIRCOSTANTI ESPANSIONI
Ogni giorno Alle prime luci
del mattinoCambiando la posizione delle espansioni, il significato non cambia. CON MOLTA CURA, IL BRAVO MARIO, SU UN ALTO SGABELLO, ALLE PRIME LUCI DEL MATTINO, PULISCE I VETRI DELLA FINESTRA DELLA SUA STANZA OGNI GIORNO. Ogni giorno il bravo Mario pulisce con molta cura i vetri della finestra della sua stanza su un alto sgabello alle prime luci del mattino. Su un alto sgabello il bravo Mario ogni giorno alle prime luci del mattino pulisce i vetri della finestra della sua stanza con molta cura.
Tipi di parole che troviamo tra le espansioni • Tutti i tipi di parole possono essere comprese nelle espansioni. • Va fatto un distinguo per i verbi (le frasi relative) • Le espansioni sono: • Semplici • Proposizionali • La punteggiatura ci aiuta a far emergere le espansioni
Dalla frase singola alla frase multipla
Alcuni casi particolari • Frasi soggettive ed oggettive • Frasi relative • Avverbi frasali • Trasformazione di impliciti in espliciti CI PERMETTONO DI PASSARE DALLA FRASE SINGOLA ALLA FRASE COMPLESSA. (cioè dall’analisi logica all’analisi del periodo)
Prova a costruire lo schema
A MEZZOGIORNO IN PUNTO, GLI AUDACI SCALATORI DELLA
SPEDIZIONE ITALIANA, CON LA BANDIERA IN VETTA, VIA
RADIO, HANNO INVIATO UN FESTOSO MESSAGGIO, CITAZIONE
DI UNA CANZONE ALPINA, IN PIENA BUFERA, ALLA LORO
VECCHIA GUIDA DI VEDETTA CON IL BINOCOLO.Con la
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vetta
festoso
della
spedizio UN Via
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nucleo e alpina
Loro Con il
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punto
espansioniCome la frase singola diventa una frase multipla? A MEZZOGIORNO IN PUNTO, GLI AUDACI SCALATORI DELLA SPEDIZIONE ITALIANA, DOPO AVER PIANTATO LA BANDIERA IN VETTA, VIA RADIO, HANNO INVIATO UN FESTOSO MESSAGGIO, CHE ERA LA CITAZIONE DI UNA CANZONE ALPINA, TROVANDOSI IN PIENA BUFERA, ALLA LORO VECCHIA GUIDA CHE STAVA DI VEDETTA CON IL BINOCOLO. Le relative (e le oggettive/soggettive) possono fungere la circostanti Le temporali (e altri tipi di frasi, per es. le causali) possono fungere da espansioni
La punteggiatura
Definizione La punteggiatura (o interpunzione) è l’insieme dei segni convenzionali che serve a scandire il testo scritto e, in secondo luogo, a riprodurre le intonazioni espressive del parlato. (Definizione dal Dizionario Treccani, 2012)
Le funzioni della punteggiatura
FUNZIONE
MENTRE IO CERCO LE CHIAVI, TU TIENIMI LE BORSE DELLA SPESA. SEGMENTATRICE
NON POTENDONE FARE A MENO, CI PROVERO’ FUNZIONE
SINTATICA
GUARDA CHE BELLO! FUNZIONE
EMOTIVO - INTONATIVA
«Guglielmo,» stava dicendo «erano sul punto di uccidermi, sai, ho dovuto fuggire
nottetempo». «Chi ti voleva morto, Giovanni?» (U. Eco, Il nome della rosa)
FUNZIONE
DI INTRODUZIONE AL
DISCORSO DIRETTO
le cose stanno così (o almeno ci pare di aver capito)
FUNZIONE
DI COMMENTOLa punteggiatura dal punto di vista ortografico • Punteggiatura ortografica • Apostrofo, accento • Segni paragrafematici (paragrafemi)
I principali segni paragrafematici Cosa dice l’Accademia della Crusca? http://www.accademiadellacrusca.it/it/lingua-italiana/consulenza- linguistica/domande-risposte/punteggiatura
1936 Sito:
1929 https://medium.com/@
neuroecology/
1865
1985
1931 1861
1884 1813 1922Frase intesa come unità di testo compresa tra due punti fermi
Punctuation in Blood Meridian by Cormac McCarthy (left) and in Absalom, Absalom! by William Faulkner (right).
From a little after four o'clock until almost sundown of
the long still hot weary dead September afternoon they
sat in what Miss Coldfield still called the office because
her father had called it that – a dim hot airless room
with the blinds all closed and fastened for forty-three
summers because when she was a girl someone had
believed that sight and moving air carried heat and that
dark was always cooler, and which (as the sun shone
fuller and fuller on that side of the house) became
latticed with yellow slashes full of dust motes which
Quentin thought of as being flecks of the dead old dried
paint itself blown inward from the scaling blinds as wind
might have blown them.
Absalom, AbsalomEccolo, il ragazzino. È pallido e magro, indossa una camicia di lino lisa e sbrindellata. Attizza il fuoco nel retrocucina. Fuori si stendono campi arati, scuri e cosparsi di chiazze di neve, e poi boschi più scuri che celano ancora i pochi lupi rimasti. I suoi sono noti come taglialegna e venditori d'acqua, ma in realtà suo padre era maestro di scuola. Sdraiato, ubriaco, cita versi di poeti i cui nomi sono ormai andati perduti. Il ragazzo si rannicchia accanto al fuoco e lo guarda. Blood Meridian
Voi non potete sapere niente di me, senza che avete letto un libro chiamato Le avventure di Tom Sawyer, ma non importa molto. Quel libro è stato fatto dal signor Mark Twain, che di solito ha detto la verità, o quasi. Qualche volta ha esagerato un poco, ma in genere ha detto il vero. È già qualcosa. Io non ho mai conosciuto nessuno che, in vita sua, non ha mai contato storie, se non è zia Polly, o la vedova, o forse Mary. Zia Polly è la zia Polly di Tom e di Mary; e della vedova Douglas se ne parla in quel libro, che è quasi vero. Con qualche ricamo, s'intende.
Sul finire di quell'estate abitavamo in un villaggio dove di là dal fiume e dalla pianura si vedevano i monti. Nel letto del fiume ciottoli e ghiaia erano asciutti e bianchi nel sole e l'acqua correva limpida e azzurra nei canali. Passavano truppe accanto alla casa e proseguivano lungo la strada, la loro polvere copriva le foglie degli alberi. Anche i tronchi erano ricoperti di polvere, e le foglie caddero presto quell'anno; vedevamo truppe marciare lungo la strada sollevando nuvole di polvere e cadere le foglie agitate dal vento mentre passavano i soldati, e poi la strada nuda e bianca dove non c'erano foglie.
Correva, sempre più veloce, più sciolto, col cuore che bussava, ma dall’esterno verso l’interno, come se smaniasse di riconquistare la sua sede. Correva come non aveva mai corso, come se nessuno avesse mai corso, e le creste delle colline dirimpetto, annerite e sbavate dal diluvio, balenavano come vivo acciaio ai suoi occhi sgranati e semiciechi. Correva, e gli spari e gli urli scemavano, annegavano in un immenso, invalicabile stagno fra lui e i nemici.
Fra le altre franchigie e distinzioni che le erano state accordate per compensarla di non poter essere badessa, v'era anche quella di alloggiare in un quartiere a parte. Quel lato del monastero era contiguo ad una casa abitata da un giovane scellerato di professione, uno dei tanti che in quell' epoca, e coi loro scherani, e con le alleanze di altri scellerati, potevano fino ad un certo segno ridersi della forza pubblica e delle leggi. Il nostro manoscritto lo nomina Egidio, senza più. Costui da una sua finestretta che dominava un cortiletto di quel quartiere, avendo veduta Gertrude alcuna volta passare o ronzare quivi per ozio, allettato anzi che atterrito dai pericoli e dalla empietà dell'intraprendimento, un giorno osò rivolgerle la parola. La sventurata rispose.
Sempre caro mi fu quest'ermo colle, e questa siepe, che da tanta parte dell'ultimo orizzonte il guardo esclude. Ma sedendo e mirando, interminati spazi di là da quella, e sovrumani silenzi, e profondissima quiete io nel pensier mi fingo; ove per poco il cor non si spaura. E come il vento odo stormir tra queste piante, io quello infinito silenzio a questa voce vo comparando: e mi sovvien l'eterno, e le morte stagioni, e la presente e viva, e il suon di lei. Così tra questa immensità s'annega il pensier mio: e il naufragar m'è dolce in questo mare.
La grammatica della rete #Social_Grammar
Attività online • Pensare ad una definizione sintetica e alle implicazioni o varianti che l’elemento ha relativamente alla scrittura social • Corredarla di un esempio TONO – LESSICO - ORTOGRAFIA – GRAMMATICA – SINTASSI – FONOLOGIA – PUNTEGGIATURA
TONO
LESSICO
ORTOGRAFIA
GRAMMATICA
SINTASSI
FONOLOGIA
PUNTEGGIATURA
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