Di denaro e dati e la nostra insaziabile smania di possesso

Pagina creata da Federico Cavallo
 
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Di denaro e dati e la nostra insaziabile smania di possesso
Aspettando il Black Friday 2021: tra i
numeri dei titani dell'e-commerce, i fiumi
di denaro e dati e la nostra insaziabile
smania di possesso
Negli ultimi 10 anni è diventato uno degli appuntamenti più attesi anche da noi: stiamo parlando
del Black Friday (venerdì nero), il giorno dopo la festa del Ringraziamento, che negli Stati Uniti
dà inizio alla stagione dello shopping natalizio.

Come sappiamo i negozi, le grandi catene, ma soprattutto i grandi portali di e-commerce sono soliti
offrire promozioni e sconti eccezionali per incrementare le proprie vendite. In America è un giorno
molto atteso dai clienti, che in molti casi sono pronti ad accamparsi fuori dai negozi la notte prima
per essere i primi in fila all’apertura.

Ma se sappiamo cosa è e quali sono gli effetti del Black Friday, più sfumata resta la sua
introduzione e l’origine del nome. Sembrerebbe, secondo la tesi più accreditata, che il nome faccia
riferimento alle annotazioni sui libri contabili dei commercianti che, tradizionalmente, passavano dal
colore rosso (perdite) al colore nero (guadagni), per cui il Black Friday indicherebbe un giorno di
grandi guadagni per le attività commerciali.

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bay.

Ma, al netto delle sua introduzione e dell’origine del nome, quello che è
davvero interessante del Black Friday sono i numeri ed il volume d’affari
che riesce a generare.
Per fare un esempio, nel 2020, segnato dalla pandemia globale da Covid-19, le sole vendite online
legate a questo periodo cruciale – dal Black Friday a fine dicembre – hanno, come ha rilevato il sito
Mailup, raggiunto il record di 789 miliardi di dollari solo nel mercato americano, circa il 30% dei
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profitti complessivi del 2020.

Un fiume di denaro ma anche di dati che comincia a fluire proprio con il Black Friday e che negli
ultimi anni è attentamente osservato e atteso dagli analisti finanziari e dagli ambienti borsistici
statunitensi e internazionali, perché rappresenta un valido indicatore sia sulla predisposizione agli
acquisti sia, indirettamente, sulla capacità di spesa dei consumatori statunitensi, che insieme ai
consumatori cinesi rappresentano i due più grandi mercati mondiali.

Ovviamente il grosso dei guadagni online lo fa Amazon insieme a pochi altri competitor, anche se, a
scompaginare tutto, è arrivata la notizia bomba di qualche giorno fa che riguardava la
“Giornata dei Single” asiatica (che cade 11 novembre) ed il colosso di vendite online Alibaba.
Stando alle informazioni fornite, il gruppo di Hangzhou ha centrato 84,5 miliardi di dollari di
vendite in un solo giorno. Un record che ha spazzato via i 74 miliardi del 2020, malgrado in Cina
come in altri paesi asiatici siano alle prese con la stretta normativa del governo e con la pandemia
del Covid-19, che come si sa è alla base della grave situazione della supply chain globale.

Per inquadrare meglio questi numeri incredibili di Alibaba bisogna considerare che il Prime Day, il
Cyber Monday e il Black Friday di Amazon, messi insieme, hanno toccato SOLO, si fa per dire, i
30,7 miliardi di dollari di vendite nel 2020.

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Non sappiamo chi la spunterà, di sicuro il Black Friday rimane uno degli eventi più attesi non solo
negli Stati Uniti ed in Cina, ma anche qui in Europa, nel terzo più grande mercato mondiale, che da
sempre si fa importatore e promotore non solo delle merci ma anche delle mode e manie sopratutto
americane.
Di denaro e dati e la nostra insaziabile smania di possesso
Il nostro suggerimento è quello di comprare e spendere con attenzione, affinché la smania di
possesso non soppianti la vostra personalità, la vostra voglia di essere.

Perchè alla fine, come ci diceva molto profeticamente, già nel 1976, lo psicoanalista e sociologo
tedesco Erich Fromm:

  La differenza tra essere e avere non è essenzialmente quella tra Oriente e Occidente, ma piuttosto
  tra una società imperniata sulle persone e una società imperniata sulle cose. L’atteggiamento
  dell’avere è caratteristico della società industriale occidentale [non solo, a quanto pare, N.d.R.], in
  cui la sete di denaro, fama e potere, è divenuta la tematica dominante della vita.

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Oscar 2021: pochi abbracci e poche
emozioni, ma tanti segnali di cambiamento
Un’edizione sottotono quella di quest’anno dei Premi Oscar, una cerimonia in sintonia con il
periodo che stiamo vivendo. Emozione contenuta, poche risate, pochissimi abbracci e non poteva
essere diversamente visto il momento storico. Molti pronostici sono stati disattesi e non c’è stato un
vero e proprio fuoriclasse che ha sbaragliato la concorrenza, però sicuramente “Nomadland” è
stato il film che ha lasciato più il segno rispetto ad altri, vincendo come Miglior film, Migliore
Di denaro e dati e la nostra insaziabile smania di possesso
attrice protagonista, premiando l’intensa Frances McDormand, e Miglior regia per la regista
cinese Chloe Zhao, un tris di donne che non si vede spesso e che rappresenta un bel segnale di
cambiamento.

L’Italia torna a casa a mani vuote perché le candidature per Miglior trucco e Migliori costumi
per il film “Pinocchio” di Matteo Garrone (qui la mia intervista al costumista candidato Massimo
Cantini Parrini) sono state, invece, vinte dal film “Ma Rainey’s Black Bottom” di George C.
Wolfe.

La cantante Laura Pausini, candidata per la miglior canzone con “Io sì” del film “La vita davanti
a sé” è stata battuta dalla bellissima “Fight For You” del film “Judas and the Black Messiah”.
Del film girato in Puglia “La vita davanti a sé” e del cortometraggio d’animazione che ha vinto
l’Oscar “Se succede qualcosa, vi voglio bene” ne abbiamo parlato alla loro uscita.

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e Zhao, premiata con l’Oscar come Miglior regista per “Nomadland”, film che si aggiudica
anche l’Oscar più importante, quello del Miglior Film.

Resta il fatto che, anche senza un vero e proprio capolavoro, i vari film candidati per tutti i premi
sono interessanti e vale la pena vederli.

Qui di seguito i vincitori:
Miglior film
The Father
Judas and the Black Messiah
Mank
Minari
Di denaro e dati e la nostra insaziabile smania di possesso
Nomadland
Una donna promettente
Sound of Metal
Il processo ai Chicago 7

Miglior regia
Thomas Vinterberg, Un altro giro
David Fincher, Mank
Lee Isac Chung, Minari
Chloe Zhao, Nomadland
Emerald Fennel, Una donna promettente

Miglior attrice protagonista
Viola Davis, Ma Rainey’s Black Bottom
Andra Day, The United States vs. Billie Holiday
Vanessa Kirby, Pieces of a Woman
Frances McDormand, Nomadland
Carey Mulligan, Una donna promettente

Miglior attore protagonista
Riz Ahmed, Sound of Metal
Chadwick Boseman, Ma Rainey’s Black Bottom
Anthony Hopkins, The Father
Gary Oldman, Mank
Steven Yeun, Minari

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es McDormand, in una scena del film “Nomadland”, premiata come Migliore attrice
protagonista.

Migliore attrice non protagonista
Maria Bakalova, Borat – Seguito di film cinema
Glenn Close, Elegia americana
Di denaro e dati e la nostra insaziabile smania di possesso
Olivia Colman, The Father
Amanda Seyfried, Mank
Yuh-Jung Youn, Minari

Miglior attore non protagonista
Sacha Baron Cohen, Il processo ai Chicago 7
Daniel Kaluuya, Judas and the Black Messiah
Leslie Odom, Jr., Quella notte a Miami…
Paul Raci, Sound of Metal
Lakeith Stanfield, Judas and the Black Messiah

Miglior film in lingua non inglese
Un altro giro, Danimarca
Better Days, Hong Kong
Collective, Romania
The Man Who Sold His Skin, Tunisia
Quo Vadis, Aida?, Bosnia Erzegovina

Miglior fotografia
Judas and the Black Messiah
Mank
Notizie dal mondo
Nomadland
Il processo ai Chicago 7

Miglior sceneggiatura originale
Judas and the Black Messiah
Minari
Una donna promettente
Sound of Metal
Il processo ai Chicago 7
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in una scena del film The Father, per il quale ha vinto l’Oscar come Miglior Attore
protagonista.

Miglior sceneggiatura non originale
Borat – Seguito di film cinema
The Father
Nomadland
Quella notte a Miami…
La tigre bianca

Miglior film d’animazione
Onward
Over the Moon – Il fantastico mondo di Lunaria
Shaun, vita da pecora: Farmageddon
Soul
Wolfwalkers – Il popolo dei lupi

Miglior documentario
Collective
Crip Camp – Disabilità rivoluzionarie
The Mole Agent
Il mio amico in fondo al mare
Time

Miglior cortometraggio documentario
Colette
A Concerto Is A Conversation
Do Not Split
Hunger Ward
A Love Song for Latasha
Miglior cortometraggio d’animazione
Burrow
Genius Loci
Se succede qualcosa, vi voglio bene
Opera
Yes-People

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ar 2021 come Miglior Attrice non protagonista, grazie al ruolo dell’anziana nonna Soonja
nel film Minari.

Miglior cortometraggio
Feeling Through
The Letter Room
The Present
Two Distant Strangers
White Eye

Migliore colonna sonora
Da 5 Bloods – Come fratelli
Mank
Minari
Notizie dal mondo
Soul

Migliore canzone originale
“Fight for You” – Judas and the Black Messiah
“Hear My Voice – Il processo ai Chicago 7
“Husavik” – Eurovision Song Contest – La storia dei Fire Saga
“Io sì (Seen)” – La vita davanti a sé
“Speak Now” – Quella notte a Miami…

Migliori effetti visivi
Love and Monsters
The Midnight Sky
Mulan
L’unico e insuperabile Ivan
Tenet

Migliori trucco e acconciature
Emma
Elegia americana
Ma Rainey’s Black Bottom
Mank
Pinocchio

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car Miglior Attore non protagonista per il film Judas and the Black Messiah.

Migliore scenografia
The Father
Ma Rainey’s Black Bottom
Mank
Notizie dal mondo
Tenet

Migliori costumi
Emma
Ma Rainey’s Black Bottom
Mank
Mulan
Pinocchio

Miglior montaggio
The Father
Nomadland
Una donna promettente
Sound of Metal
Il processo ai Chicago 7

Miglior sonoro
Greyhound – Il nemico invisibile
Mank
Notizie dal mondo
Soul
Sound of Metal

Non ci resta che recuperare questi film e attendere i nostri Oscar italiani, i David di Donatello, in
programma per l’11 maggio 2021.

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