ARABIA SAUDITA NOTA PAESE - Ottobre 2019 ITA Italian Trade Agency - Trade Promotion Section of the Italian Embassy in Riyadh - Amaplast

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ARABIA SAUDITA NOTA PAESE - Ottobre 2019 ITA Italian Trade Agency - Trade Promotion Section of the Italian Embassy in Riyadh - Amaplast
ARABIA SAUDITA
NOTA PAESE
Ottobre 2019
ITA Italian Trade Agency - Trade Promotion Section of the Italian Embassy in Riyadh
INDICE

1 DATI GENERALI…………………………………………………………………………………………………………….                                                                 3

2 POLITICA INTERNA E RELAZIONI INTERNAZIONALI………………………………………………………..                                                      3

3 PERCHÉ L’ARABIA SAUDITA?.............................................................................................   4

4 GRADO DI APERTURA DEL PAESE AL COMMERCIO INTERNAZIONALE…………………………..                                                     5

5 PRINCIPALI INDICATORI MACROECONOMICI………………………………………………………………..                                                          5

6 BILANCIA COMMERCIALE……………………………………………………………………………………………..                                                               6

7 INTERSCAMBIO COMMERCIALE TRA ITALIA E ARABIA SAUDITA……………………………………                                                      10

8 SETTORI DI MAGGIORE INTERESSE...................................................................................        14

9 RISCHI E DIFFICOLTÀ DEL MERCATO……………………………...................................................                           20

10 VISION 2030 E PRINCIPALI PROGETTI FUTURI……………………………………………………………….                                                      21

11 ATTIVITÀ PROMOZIONALE ICE-AGENZIA 2019………………………………………………………………                                                         25

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1. DATI GENERALI
Superficie:             2.149.690 Kmq
Abitanti:               33.413.660
Capitale:               Riad
Lingua:                 Arabo
Religione:              Musulmana (85-90% sunniti, 10-15% sciiti)
Valuta:                 Riyal Saudita SAR (tasso di cambio fisso con il dollaro a 3.75 SAR)

2. POLITICA INTERNA E RELAZIONI INTERNAZIONALI
2.1. POLITICA INTERNA
L’Arabia Saudita è una monarchia assoluta fondata nel 1932, con un sistema politico istituzionale basato
sulla legge religiosa islamica (sharia) e su una interpretazione dell'Islam fondata sulla tradizione
wahabita. L’attuale sovrano, Re Salman bin Abdulaziz Al Saud, è salito al trono nel gennaio 2015.

Formalmente l Capo di Stato è anche la massima autorità religiosa e detiene poteri pressoché assoluti. I
poteri legislativo ed esecutivo sono detenuti dal Consiglio dei ministri, al capo del quale vi è il Re, che è
anche Primo Ministro, il quale nomina i ministri del suddetto Consiglio. Il Consiglio Consultivo Majlis Al
Shoura, fondato nel 1993 da Re Fahd, è composto da esperti di diritto ed ha il compito di affiancare il
sovrano ed i ministri circa la formulazione e la revisione delle leggi, le questioni interne, internazionali e
di pubblico interesse. Non è permessa la formazione di partiti politici.

2.2. RELAZIONI INTERNAZIONALI

L’Arabia Saudita è membro dell’ONU, del WTO, del FMI, Paese fondatore dell’OPEC, membro dell’OAPEC
(Organizzazione dei Paesi arabi produttori di petrolio), della Lega Araba, del Gulf Cooperation Council
(G.C.C.), e membro dell’Organisation of Islamic Cooperation (O.I.C.).

Le relazioni con l’Unione Europea sono state istituzionalizzate attraverso l’Accordo di Cooperazione UE-
GCC, in vigore dal 1990, pur permanendo ancora oggi delle difficoltà che hanno impedito l’adozione di
un Accordo di Libero Scambio tra i due organismi.

Con gli Stati Uniti il rapporto è privilegiato, i due Paesi sono infatti legati da un Trattato di cooperazione
economica risalente al 1974, anno di creazione della US-Saudi Arabian Joint Economic Commission.

Nello scenario mediorientale l’Arabia Saudita gode di una posizione di assoluta centralità ed influenza,
dovuta sia al possesso del 17,2% delle riserve petrolifere mondiali (secondo il rapporto BP Statistical

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Review of World Energy 2019), sia al suo ruolo di custode delle due città sante per la religione
musulmana, La Mecca e Medina. In questo scenario è importante segnalare che dal giugno 2017 il
quartetto composto da Arabia Saudita, Emirati Arabi Uniti, Bahrein e Egitto ha chiuso i rapporti sia
politici che commerciali con il Qatar.

3. PERCHÉ L’ARABIA SAUDITA?
POSIZIONE GEOGRAFICA STRATEGICA
L'Arabia Saudita è uno dei Paesi più importanti dell'area MENA (Middle East and North Africa) ed occupa
circa l'80% della Penisola arabica. Il Paese, che si estende dal Mar Rosso ad ovest fino al Golfo Arabico ad
est, è l’unico membro del G20 tra i Paesi del Golfo e ne avrà la presidenza per l’anno 2020. L'Arabia
Saudita è collocata al crocevia tra Africa e Asia e, per la sua vicinanza all'Europa ed ai Paesi emergenti
dell'Estremo Oriente, ambisce a diventare un hub globale tra i tre continenti.

POPOLAZIONE
La popolazione è di 33,4 milioni di abitanti, di cui circa 2/3 sauditi, cresce a un tasso annuo del 2,4% e il
70% della popolazione ha un’età inferiore ai 35 anni.

BUSINESS ENVIRONMENT IN MIGLIORAMENTO E COSTI FAVOREVOLI
L'Arabia Saudita si colloca: 36esima nel Global Competitiveness Index, 24esima nel Registering Propriety
Index, 62esima nel Ease of Doing Business e al terzo posto nel Tax Rewarding System Index. Nonostante
i recenti sensibili aumenti il costo dell'energia è ancora competitivo. Alle aziende locali vengono
concesse tariffe favorevoli. Secondo quanto riporta Global Petrol Prices, attualmente i consumatori
industriali locali pagano solo 0,045 euro per ogni Kwh di elettricità, mentre il costo medio della benzina
è di 0,53 euro al litro.

IMPOSIZIONE FISCALE FAVOREVOLE E INCENTIVI PER GLI INVESTITORI ESTERI
Si segnalano l'assenza di tassazione sul reddito personale, l'obbligo per le società investitrici di pagare
solo il 20% sul profitto netto (Corporate Tax) e la possibilità per le realtà estere o miste di usufruire di
programmi di finanziamento locali, come quello del Saudi Industrial Development Fund (SIDF) per le
Joint Venture. Inoltre, il Paese ha firmato numerosi accordi per evitare la doppia imposizione fiscale,
anche con l’Italia.

SAUDI VISION 2030
Saudi Vision 2030 è il piano di rinnovamento socioeconomico dell’Arabia Saudita, approvato dal
Consiglio dei ministri del Regno il 25 aprile 2016. Il programma pone l’accento sulle riforme strutturali, le
privatizzazioni e lo sviluppo delle piccole e medie imprese, con l’obiettivo di diversificare l’economia
riducendo la dipendenza dagli idrocarburi, creare nuove opportunità di lavoro e innalzare la qualità della
vita nel Paese.

                                                                                                            4
Saudi Vision 2030 include la realizzazione di numerosi progetti (tra cui NEOM, Al Qiddiya, The Red Sea
Project, Amaala e progetti specifici per la città di Riad come King Salman Park, Riyadh Art, Green Riyadh
e Al Masar) per i quali il Governo prevede di stanziare ingenti finanziamenti.

4. GRADO DI APERTURA DEL PAESE AL COMMERCIO INTERNAZIONALE

Il Paese presenta una buona apertura al commercio internazionale, confermandosi quasi esclusivamente
esportatore di petrolio e derivati, ed importando la quasi totalità dei manufatti, non essendosi ancora
sviluppata pienamente una vera e propria industria manifatturiera locale nei settori non petroliferi. Le
riforme previste dal Governo saudita prevedono investimenti per l’aumento della produzione
manifatturiera nel Regno ed una notevole riduzione delle procedure burocratiche per le società estere
che intendono fare business in Arabia Saudita.

Rating Arabia Saudita:
Standard & Poor’s: A-/A-2 (settembre 2019);
Moody’s: A1 (luglio 2019);
Fitch: A (settembre 2019).

5. PRINCIPALI INDICATORI MACROECONOMICI

ARABIA SAUDITA: INDICATORI MACROECONOMICI                       2017     2018     2019 (1)     2020 (2)
PIL nominale (mld US$)                                          688,6    786,5     753,5        770,9
Variazione del PIL reale (%)                                     -0,7     2,4       1,9          1,9
PIL pro-capite a parità di potere di acquisto ($)               54.492   55.709   56.499        57.286
Disoccupazione (%)                                               12,7     12,7      12,8         12,8
Export di beni (mld US$)                                        221,8    294,5     256,3        248,9
Import di beni (mld US$)                                        123,4    124,0     130,2        134,5
Debito pubblico (% del PIL)                                      25,1     24,2      32,2         38,1
Inflazione (%)                                                   -0,8     2,5       -1,1         2,0
Fonte: elaborazione ICE su dati EIU.   (1)Stime (2)Previsioni

Il PIL nominale a prezzi correnti del Paese è al primo posto nell’area del GCC, con un valore stimato di
circa 753,5 miliardi di dollari USA nel 2019.

                                                                                                            5
Dopo la frenata del 2017, grazie al riequilibrio fiscale e alle migliori condizioni macroeconomiche, il FMI
ha rivisto al rialzo le aspettative di crescita del Regno, dato il buon andamento del 2018 (+2,4%). Gli
economisti del Fondo Monetario Internazionale hanno stimato che nel 2019 il Paese crescerà dell’1,9%.

Il reddito pro-capite dell’Arabia Saudita si colloca al 15esimo posto della graduatoria mondiale, con un
valore stimato di oltre 56.000 US$ a parità di potere di acquisto ed è previsto in crescita per i prossimi
anni.

Il tasso di disoccupazione si mantiene stabile, con un calo che secondo il programma del Governo
dovrebbe portarlo all’11,6% nel 2023, grazie anche al piano di assunzioni previsto dalla Vision 2030.

Stabile si mantiene anche la bilancia commerciale, con un avanzo commerciale previsto in aumento per
i prossimi anni, che porterà il valore dei beni esportati a raggiungere oltre i 326 mld US$ nel 2023.

L’impatto inflazionistico derivante dall’introduzione dell’IVA (5% sul prezzo di beni e servizi) e
dall’aumento dei prezzi del carburante è stato parzialmente compensato da tendenze di segno opposto,
tra le quali, ad esempio, gli affitti in calo, per cui è stimato per il 2019 un calo dell’indice dei prezzi al
consumo di circa l’1,1%.

6. BILANCIA COMMERCIALE

                                          BILANCIA COMMERCIALE ARABIA SAUDITA
                                                    (miliardi di dollari US)
         350
         300
         250
         200
         150
         100
          50
           0
         -50
                         2014                  2015             2016        2017               2018
        Export           342.4                 203.5            183.6       221.8              294.5
        Import           173.8                 174.6            140.1       134.5               137

                                                       Export   Import

Fonte: Elaborazione ICE su dai FMI-DOTS

                                                                                                            6
SALDO COMMERCIALE ARABIA SAUDITA
                                                  (miliardi di dollari US)
          350
          300
          250
          200
          150
          100
            50
             0
           -50
                              2014             2015          2016            2017                2018
          Saldo               168.6            28.9          43.5            87.3                157.5
Fonte: Elaborazione ICE su dai FMI-DOTS

Nel 2018, secondo le statistiche della banca dati FMI-DOTS, si conferma la tendenza che dopo il brusco
calo registrato nel 2015 vede l’export del Paese in forte crescita. In particolare, si riscontra rispetto al
2017 un aumento delle esportazioni del 32,7%. Le importazioni sono aumentate dell’1.8% rispetto
all’anno precedente, ma la tendenza generale è al ribasso (-21,5% rispetto al 2015). Ne consegue un
forte aumento del saldo commerciale che registra per il 2018 un +80,4%. Le esportazioni sono
riconducibili per il 78,7% al settore “Oil”, e per il 21,3% al settore “Non-Oil”.

                          PRINCIPALI PAESI DI DESTINAZIONE DELL'EXPORT SAUDITA
                                              (miliardi di dollari)

  1               Cina

  2         Giappone

  3               India

  4    Corea del Sud

  5        Stati Uniti

  6     Emirati Arabi

  7        Singapore

  8       Paesi Bassi

 9               Belgio

 10           Bahrain

 13              Italia

                          0           5        10      15      20      25           30      35           40

                                                                                                              7
RANK                          PAESE                        VALORI (mld US$)                    VARIAZIONE %
                                                   2016             2017            2018          2018/2017
      1                         Cina               27,6             25,8            38,4           +48,6%
      2                      Giappone              27,9             26,8            32,8           +22,6%
      3                        India               20,4             19,6            26,4           +34,7%
      4                    Corea del Sud           19,2             19,8            26,1           +31,8%
      5                     Stati Uniti            18,5             18,2            26,0           +42,8%
      6                    Emirati Arabi            9,8             14,7            17,6           +19,9%
      7                     Singapore               8,9              9,2            11,5           +25,3%
      8                     Paesi Bassi             1,9              5,4            10,4           +93,8%
      9                        Belgio               3,2              4,3             7,8           +81,4%
      10                      Bahrain               5,1              5,7             7,5           +31,6%
      13                       Italia               2,7              3,6             5,0           +40,9%
Fonte: Elaborazioni ICE su dati FMI-DOTS

Tra i Paesi di sbocco delle esportazioni dell’Arabia Saudita, la Cina si conferma la destinazione
principale, con un incremento del 48,6% rispetto all’anno precedente. In generale la tendenza è al rialzo
in tutti i principali Paesi, a conferma dell’aumento totale dell’export saudita nel 2018 di quasi 73 miliardi
di dollari USA. Al secondo posto si riconferma il Giappone, seguito poi dall’India, che scavalca la Corea
del Sud, seguiti da Stati Uniti, Emirati Arabi, Singapore e Paesi Bassi, che solamente due anni fa
occupavano la 20esima posizione. L’Italia guadagna tre posizioni e si colloca al 13esimo posto (terza tra i
Paesi dell’Unione Europea), facendo registrare un aumento del 40,9% rispetto all’anno precedente.

                                 PRINCIPALI PAESI DI PROVENIENZA DELL'IMPORT SAUDITA
                                                   (miliardi di dollari US)

   1               Cina

   2         Stati Uniti

  3    Emirati Arabi

  4         Germania

  5               India

  6          Giappone

  7 Corea del Sud

  8            Francia

  9               Italia

 10        Regno Unito

                           0           5      10       15          20          25          30     35      40

                                                                                                               8
RANK                      PAESE                          VALORI (mld US$)                 VARIAZIONE %
                                                     2016          2017             2018     2018/2017
    1                       Cina                     20,1          19,7             21,0        +6,7%
    2                   Stati Uniti                  20,8          17,3             17,2        -0,6%
    3                  Emirati Arabi                  7,6           8,3             10,9      +32,4%
    4                   Germania                      9,1           7,4              6,9        -6,8%
    5                      India                      5,2           5,3              5,4        +3,0%
    6                    Giappone                     7,4           5,2              5,3        +0,4%
    7                  Corea del Sud                  6,2           5,1              4,3       -15,7%
    8                     Francia                     4,9           5,0              4,0       -20,0%
    9                      Italia                     4,4           4.4              4.0        -9,1%
   10                  Regno Unito                    3,3           3,0              2,9        -3,3%
Fonte: Elaborazioni ICE su dati FMI-DOTS

Tra i Paesi di provenienza delle importazioni dell’Arabia Saudita nel 2018, la Cina si conferma come
partner principale, con un incremento del 6,7% rispetto all’anno precedente. Al secondo posto si
riconfermano gli Stati Uniti, che registrano un lieve calo dello 0,6%. Seguono gli Emirati Arabi Uniti
(+32,4%), la Germania, che registra un calo del 6,8%, dovuto anche a frizioni nei rapporti tra i due Paesi,
e poi India, Giappone, Corea del Sud e Francia. L’Italia, nonostante un calo del 9,1% rispetto al 2017 si
riconferma al nono posto (terza tra i Paesi dell’Unione Europea) con una quota del 3,1% sul totale
dell’import saudita.

                                             QUOTA DELL'IMPORT SAUDITA

                                                                       Cina
                                                                       17%

                       Resto del mondo
                             38%
                                                                                   USA
                                                                                   13%

                                    Italia                                    UAE
                                     3%                                       9%

                              Corea del Sud                             Germania
                                                 Francia Giappone   India
                                   3%                                      6%
                                                   3%       4%       4%

  Fonte: Elaborazione ICE su dati Trademap

                                                                                                          9
7. INTERSCAMBIO COMMERCIALE TRA ITALIA E ARABIA SAUDITA

7.1 IMPORTAZIONI ITALIANE DALL’ARABIA SAUDITA

          PRINCIPALI IMPORTAZIONI ITALIANE DALL’ARABIA SAUDITA PER DIVISIONI “ATECO 2007”

                                        (Valori espressi in milioni di euro)

Divisioni – Import dall’Arabia Saudita                                  2016      2017    2018     Var 17/18

Prodotti delle miniere e delle cave                                   1.596,1    2.079,9 3.097,3     +48,9%
Coke e prodotti derivanti dalla raffinazione del petrolio               325,9     719,5 1.337,0      +85,8%
Prodotti chimici                                                        476,1     479,9    453,7       -5,5%
Prodotti della metallurgia                                                71,0     33,3    116,6    +250,2%
Articoli in gomma e materie plastiche                                     29,7     22,0     21,2       -3,6%
Macchinari e apparecchiature                                               7,1      7,5     12,6     +68,0%
Altri mezzi di trasporto                                                  14,0      8,1     11,0     +35,8%
Carta e prodotti di carta                                                  1,3      4,1      6,2     +51,2%
Altri prodotti della lavorazione di minerali non metalliferi               0,5      1,1      3,8    +245,5%
Articoli in pelle (escluso abbigliamento e simili)                         3,3      3,1      3,2      +3,2%
Prodotti delle altre industrie manifatturiere                              1,5      1,3      2,7    +107,7%
Prodotti alimentari                                                        2,9      2,7      2,5       -7,4%
Computer e prodotti di elettronica e ottica; apparecchi                    2,6      2,4      2,0      -16,7%
elettromedicali, di misurazione e orologi
Prodotti farmaceutici di base e preparati farmaceutici                     1,8      1,7      1,6       -5,9%
Apparecchiature elettriche e apparecchiature per uso                       2,0      1,4      1,3       -7,1%
domestico non elettriche
Prodotti in metallo, esclusi macchinari e attrezzature                     1,0      0,6      1,1     +83,3%
Altri prodotti                                                            52,6     72,7     53,3      -26,7%
Totale                                                                2.558,8 3.459,6 5.129,0        +48,2%
Fonte: Elaborazione ICE su dati ISTAT

Nel 2018 l’Arabia Saudita è risultata al 20esimo posto per quel che riguarda le importazioni italiane,
seconda tra i Paesi dell’area MENA dopo l’Algeria. Rispetto all’anno precedente si registra un
incremento delle importazioni dal Regno di circa il 50% rispetto al 2017, attribuibile alla maggiore
richiesta di petrolio e suoi derivati. Per quel che riguarda la composizione merceologica, la struttura

                                                                                                          10
delle nostre importazioni rimane invariata rispetto agli anni precedenti. I prodotti delle miniere,
delle cave e derivati dalla raffinazione del petrolio costituiscono quasi il 90% dell’import italiano dal
Regno.

   ANDAMENTO TOP 10 IMPORTAZIONI ITALIANE DALL’ARABIA SAUDITA PER DIVISIONI “ATECO 2007”

                                        PERIODO GENNAIO-LUGLIO 2019

                                        (Valori espressi in milioni di euro)

Divisioni- Top 10 import dall’Arabia Saudita                         2018       2019     Var 18/19
(periodo gennaio-luglio)
1 Prodotti delle miniere e delle cave                              1.825,7     1.191,0      -34,8%

2 Coke e prodotti derivanti dalla raffinazione del petrolio          671,2      708,5       +5,6%

3 Prodotti chimici                                                   263,7      281,3       +6,7%

4 Prodotti della metallurgia                                           86,3      35,0       -59,4%

5 Merci dichiarate come provviste di bordo, merci                      20,3      15,9       -21,7%
nazionali di ritorno e respinte, merci varie
6 Prodotti delle attività di raccolta, trattamento e                   13,1      11,9       -21,6%
smaltimento dei rifiuti e dell’attività di recupero dei
materiali
7 Articoli in gomma e materie plastiche                                13,9      10,9        -9,2%

8 Macchinari e apparecchiature                                          7,0        6,1      -12,9%

9 Altri mezzi di trasporto                                              6,3        5,3      -15,9%

10 Articoli in pelle (escluso abbigliamento e simili)                   1,5        2,4     +60,0%

Altri prodotti                                                         14,9        9,5      -36,2%

Totale                                                             2.923,9     2.277,8      -22,1%

Fonte: Elaborazione ICE su dati ISTAT

                                                                                                       11
7.1 ESPORTAZIONI ITALIANE VERSO L’ARABIA SAUDITA

        PRINCIPALI ESPORTAZIONI ITALIANE VERSO L’ARABIA SAUDITA PER DIVISIONI “ATECO 2007”

                                        (Valori espressi in milioni di euro)

Divisioni – Export verso Arabia Saudita                                 2016     2017     2018     Var 17/18

Macchinari e apparecchiature                                          1.399,6 1.416,6    1.178,3      -16,8%

Apparecchiature elettriche e apparecchiature per uso                    348,3    324,7    256,7       -20,9%
domestico non elettriche
Prodotti chimici                                                        222,8    239,2    217,0        -9,3%
Prodotti alimentari                                                     202,9    175,9    190,5       +8,3%
Prodotti in metallo, esclusi macchinari e attrezzature                  181,0    172,4    167,3        -3,0%
Mobili                                                                  156,3    148,3    130,4       -12,1%
Prodotti della metallurgia                                              110,8    148,3    123,8       -16,5%
Computer e prodotti di elettronica e ottica; apparecchi                   90,9   102,0    112,2       +1,1%
elettromedicali, di misurazione e orologi
Altri prodotti della lavorazione di minerali non metalliferi            138,4    116,2    108,1        -7,0%
Articoli di abbigliamento                                               100,7     98,7     91,5        -7,3%
Prodotti delle altre industrie manifatturiere                             88,7    84,3     72,6       -13,9%
Autoveicoli, rimorchi e semirimorchi                                    119,7     83,1     71,3       -14,2%
Prodotti agricoli, animali, della caccia e della silvicoltura             73,3    63,7     62,1        -2,5%
Prodotti farmaceutici di base e preparati farmaceutici                    81,3    83,7     61,1       -27,0%
Articoli in gomma e materie plastiche                                     81,4    70,3     59,0       -16,1%
Articoli in pelle (escluso abbigliamento e simili)                        55,0    54,8     48,2       -12,0%
Carta e prodotti di carta                                                 40,3    46,4     38,1       -17,9%
Altri mezzi di trasporto                                                  39,8    55,6     26,0       -53,2%
Coke e prodotti derivanti dalla raffinazione del petrolio               596,6    386,3     25,9       -93,3%
Prodotti tessili                                                          30,9    32,3     25,7       -20,4%
Legno e prodotti in legno, sughero, paglia e materiali da                 11,5    14,3     12,3       -14,0%
intreccio
Prodotti delle miniere e delle cave                                        4,0     3,8       5,1     +34,2%
Bevande                                                                    5,5     4,3       5,1     +18,6%
Altri prodotti                                                             6,8     6,4       7,5     +17,1%

Totale                                                                4.187,4 3.932,1 3.096,9         -21,2%
Fonte: Elaborazione ICE su dati ISTAT

                                                                                                          12
Nel 2018, secondo i dati ISTAT, l’Italia ha registrato un deficit commerciale nell’interscambio con
l’Arabia Saudita pari a circa 2 miliardi di euro, rispetto ad un avanzo commerciale conseguito negli
anni precedenti.
L’Arabia Saudita è stata nel 2018 il 33esimo mercato di sbocco per le vendite italiane di merci, terzo
tra i Paesi dell’area MENA dopo Emirati Arabi e Tunisia. Rispetto al 2017 si registra un calo
dell’export italiano di circa il 20%. Per quel che riguarda la composizione merceologica, la struttura
delle nostre esportazioni rimane invariata rispetto agli anni precedenti.
Macchinari e apparecchiature rimangono i prodotti maggiormente esportati, per un valore che
supera il miliardo di euro. Seguono i prodotti chimici, apparecchiature elettriche e prodotti
alimentari, che nel 2018 hanno fatto segnare un +28,8%.

 ANDAMENTO TOP 10 ESPORTAZIONI ITALIANE VERSO L’ARABIA SAUDITA PER DIVISIONI “ATECO 2007”

                                        PERIODO GENNAIO-LUGLIO 2019

                                        (Valori espressi in milioni di euro)

Divisioni- Top 10 export verso l’Arabia Saudita                      2018       2019     Var 18/19
(periodo gennaio-luglio)
1 Macchinari e apparecchiature                                       719,8      643,4       -10,6%

2 Apparecchiature elettriche e apparecchiature per uso               163,0      164,9      +36,5%
domestico non elettriche
3 Prodotti chimici                                                   119,8      163,5       +1,2%

4 Prodotti alimentari                                                107,7      134,4      +24,8%

5 Prodotti in metallo, esclusi macchinari e attrezzature             108,7       83,7       -23,0%

6 Mobili                                                               73,5      68,9        -6,3%

7 Prodotti della metallurgia                                           82,8      68,0       -17,9%

8 Altri prodotti della lavorazione di minerali non metalliferi         67,9      60,6       -10,8%

9 Altri mezzi di trasporto                                             13,7      57,3     +318,2%

10 Articoli di abbigliamento (anche in pelle e pelliccia)              56,2      54,2        -3,6%

Altri prodotti                                                       341,6      373,6       +9,4%

Totale                                                             1.854,7     1.872,5      +1,0%

Fonte: Elaborazione ICE su dati ISTAT

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8. SETTORI DI MAGGIORE INTERESSE
OIL AND GAS

L’Arabia Saudita, con oltre 12 milioni di barili al giorno nel 2018, è il secondo Paese produttore al mondo
di petrolio dopo gli Stati Uniti (secondo quanto riportato dal BP Statistical Review of World Energy
2019).

Inoltre, ospita i più importanti giacimenti petroliferi, oggetto di continuo sviluppo, ed
ammodernamento.

In particolare, questo settore risulta molto interessante per le aziende italiane che esportano le seguenti
tipologie di prodotti:

    •   Rubinetti e valvole: rappresentano in assoluto il prodotto maggiormente esportato dal nostro
        Paese verso l’Arabia Saudita, per un valore che nel 2018 è stato di 453 milioni di euro ma nel
        2019 è previsto in calo (fino ad ora 198 milioni nel periodo gennaio-luglio 2019, contro i 277
        milioni nello stesso periodo del 2018).

    •   Pompe e compressori: rientrano come i rubinetti e le valvole nella categoria “Macchinari e
        Apparecchiature”, ed hanno registrato nel 2018 un valore di 116 milioni di euro. Secondo i dati
        Istat nei primi 7 mesi del 2019 le esportazioni di questi articoli hanno registrato un aumento
        dell’1%. Costituiscono il secondo prodotto italiano più importato in Arabia Saudita.

    •   Tubi e Condotti: appartenenti alla categoria “Prodotti in metallo” hanno registrato nel 2018 un
        valore di 101 milioni di euro. Per il 2019 è previsto che il valore rimanga stabile, con un aumento
        però delle esportazioni dei prodotti senza saldatura a rispetto a quelli saldati.

COSTRUZIONI E INFRASTRUTTURE (materiali e macchine)

L’Arabia Saudita è il più grande produttore e consumatore di materiali edili nell’intera regione del Medio
Oriente.

Le prospettive di business per le aziende italiane sono pertanto notevoli in questo mercato che si
conferma, pur a fronte delle vulnerabilità dovute alla crisi internazionale, in ripresa rispetto al triennio
2015-2017. Ciò è testimoniato dal fatto che oltre il 55% dei progetti in corso nel Paese riguardano il
settore delle Costruzioni ed Infrastrutture.

 Le autorità pubbliche saudite, in linea con il programma di diversificazione dell’economia Saudi Vision
2030, stanno promuovendo un piano di privatizzazioni e di investimenti nel settore dei lavori
infrastrutturali, in particolare costruzioni, telecomunicazioni e trasporti.

In particolare, questo settore risulta molto interessante per le aziende italiane che esportano le seguenti
tipologie di prodotti:

                                                                                                          14
•   Macchine e apparecchi di sollevamento e movimentazione: rappresentano i prodotti più
        esportati per quel che riguarda questo settore, con un valore che nel 2018 è stato di oltre 67
        milioni di euro. Nel 2019 il dato si sta mantenendo stabile, 40,7 milioni di euro nel periodo
        gennaio-luglio 2019 contro 39,9 nello stesso periodo del 2018.

    •   Piastrelle in ceramica per pavimenti e rivestimenti: sono il secondo prodotto più esportato in
        questo settore e il primo per quel che riguarda la categoria dei materiali edili. Il valore delle
        esportazioni nel 2018 è stato di 32 milioni di euro. Nel 2019 il dato è in calo del 7,9%, anche a
        causa dell’introduzione da parte di SASO di una nuova normativa inerente all’esportazione verso
        l’Arabia Saudita, che richiede una procedura per l’ottenimento del SASO Quality Mark.

    •   Marmo e altre pietre affini lavorati artisticamente: nel 2018 questa tipologia di prodotto ha
        registrato un valore di circa 27 milioni di euro.

ELETTROTECNICO ED ELETTRONICO

L’Italia esporta in Arabia Saudita apparecchiature elettroniche ed elettrotecniche per un valore che nel
2018 è stato di 256,7 milioni di euro, in calo di circa il 20% rispetto all’anno precedente.

In particolare, questo settore risulta molto interessante per le aziende italiane che esportano le seguenti
tipologie di prodotti:

    •   Contatori di elettricità, gas, acqua e altri liquidi: questo prodotto (includendo anche gli
        accessori) ha registrato nel 2018 un valore di oltre 59 milioni di euro, in netta crescita rispetto al
        2017. Per l’anno corrente il valore delle esportazioni per questa tipologia di prodotto ha
        raggiunto a luglio 2019 il valore di 20 milioni di euro, in linea con il valore dello scorso anno nello
        stesso periodo.

    •   Motori, generatori e trasformatori elettrici: questo prodotto ha registrato nel 2018 un valore di
        oltre 52 milioni di euro, in calo di oltre 20 milioni rispetto al 2017.

    •   Elettrodomestici: nel 2018 questa tipologia di prodotto ha registrato un valore di 48,5 milioni di
        euro, in calo rispetto agli anni precedenti. Per il 2019 si prevede un aumento del valore
        dell’export di elettrodomestici, confermato dai dati che registrano a luglio del 2019 un valore di
        circa 37 milioni (rispetto ai 31 dello scorso anno).

    •   Apparecchiature per illuminazione: nel 2018 questa tipologia di prodotti ha registrato un valore
        di 35,5 milioni di euro, dato che è risultato costante negli ultimi anni. Per il 2019 i dati stanno
        evidenziando un aumento del valore delle esportazioni di apparecchiature per illuminazione di
        circa il 40%, dai 21,1 milioni di euro nel periodo gennaio-luglio 2018 ai 32,8 milioni di euro nello
        stesso periodo del 2019.

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•   Apparecchiature per le reti di distribuzione e il controllo dell’elettricità: nel 2018 il valore delle
        esportazioni superava di poco i 34 milioni di euro, e per l’anno corrente è in calo. Nel periodo
        gennaio-luglio 2019 il valore è stato di 13 milioni di euro, contro i 21 milioni dello scorso anno
        nello stesso periodo.

FARMACEUTICO, MEDICALE E OSPEDALIERO

L’Arabia Saudita è la maggiore fra le economie dei Paesi appartenenti al Consiglio di Cooperazione del
Golfo (CCG), ed il suo sistema sanitario deve soddisfare la domanda di una popolazione in rapido
aumento, con un tasso di crescita annuo del 2,4%.

 L’offerta complessiva delle strutture sanitarie locali non è però ancora adeguatamente sviluppata in
rapporto al trend di crescita della popolazione.

In questo quadro, il Governo saudita sta introducendo sempre più iniziative per incoraggiare il settore
privato ad investire in campo sanitario. Inoltre, i non sauditi, la cui presenza nel 2018 secondo la General
Authority for Statistics è in crescita rispetto agli anni precedenti, non possono utilizzare gli ospedali
pubblici, e questo rende sempre più impellente la necessità di costruire nuovi ospedali privati.

In particolare, questo settore risulta molto interessante per le aziende italiane che esportano le seguenti
tipologie di prodotti:

    •   Medicinali e altri preparati farmaceutici: nel 2018 il valore delle esportazioni di questo prodotto
        è stato di 55 milioni di euro, in calo rispetto agli anni precedenti (75 milioni nel 2016 e 81 milioni
        nel 2017). Per il 2019 i dati relativi al periodo gennaio-luglio vedono il valore dell’export di
        questa tipologia di prodotto allinearsi con i valori dello scorso anno.

    •   Cosmetici, profumi, saponi e simili: nel 2018 il valore delle esportazioni di questo prodotto è
        stato di circa 35 milioni di euro. Nel 2019 si sta registrando un forte aumento (oltre il 55%) del
        valore dell’esportazione di cosmetici, infatti solamente nel periodo gennaio-luglio sono stati
        esportati in Arabia Saudita cosmetici dall’Italia per oltre 31 milioni di euro, contro i 19 milioni
        dello scorso anno nello stesso periodo.

    •   Mobili per uso medico, apparecchi medicali, materiale medico-chirurgico: queste tipologie di
        prodotti hanno raggiunto nel 2018 un valore di 22 milioni di euro, in linea con quello degli anni
        precedenti. Per il 2019 i dati registrati fino ad ora evidenziano un aumento del valore delle
        esportazioni, dai 10 milioni del luglio 2018 ai quasi 16 milioni di euro del luglio 2019.

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AGROALIMENTARE

L’Arabia Saudita è il mercato della regione del Golfo con maggiori prospettive di crescita nel lungo
termine, dato che la sua popolazione è in continuo aumento e una famiglia è composta in media da 6,4
persone.
L’industria agroalimentare e delle bevande in Arabia Saudita è ritenuta uno dei settori più attraenti e
redditizi dell’economia del Regno, dato che il Paese importa mediamente il 70% del suo fabbisogno
alimentare dagli altri Paesi.

L’Italia esporta in Arabia Saudita prodotti per un valore che nel 2018 è stato di oltre 190 milioni di euro.

Sulla base delle iniziative governative realizzate al fine di promuovere gli investimenti esteri, l’industria
alimentare in Arabia Saudita ha il potenziale di attrarre importanti investimenti privati, in particolare nei
settori chiave che contribuiscono alla crescita del consumo alimentare locale.

In particolare, questo settore risulta molto interessante per le aziende italiane che esportano le seguenti
tipologie di prodotti: prodotti di consumo e macchine e macchinari.

Tra i principali prodotti di consumo esportati troviamo:

    •   Fette biscottate, biscotti e prodotti di pasticceria conservati: nel 2018 il valore
        dell’esportazione di queste tipologie di prodotti è stato di 61,5 milioni di euro. Per il 2019 la
        tendenza è in aumento di oltre il 15%, nel periodo gennaio-luglio il valore è infatti di 36 milioni
        (contro i 31 dello scorso anno).

    •   Pomacee e frutta a nocciolo: nel 2018 queste tipologie di prodotto hanno registrato un valore di
        43 milioni di euro, in calo rispetto agli anni precedenti (58 milioni nel 2016 e 49 milioni nel
        2017). Per l’anno corrente è prevista un’inversione della tendenza, testimoniata dal fatto che nel
        periodo gennaio-luglio 2019 il valore delle esportazioni di pomacee e frutta a nocciolo è
        raddoppiato rispetto allo stesso periodo del 2018.

    •   Cacao in polvere, cioccolato, caramelle e confetterie: il valore di queste tipologie di prodotti
        per il 2018 è stato di 30,5 milioni di euro, e i dati del 2019 confermano questa tendenza (circa 23
        milioni di euro tra gennaio e luglio 2019).

Tra le principali macchine esportate troviamo:

    •   Macchine automatiche per la dosatura, la confezione e l’imballaggio: nel 2018 il valore di
        queste tipologie di macchinari è stato di 40 milioni di euro, in calo se comparati ai 117 milioni
        del 2016 e ai 70 milioni del 2017. I dati relativi al corrente anno attestano una ripresa.

    •   Macchine per l’industria alimentare: queste tipologie di prodotti (incluse parti e accessori)
        hanno registrato nel 2018 un valore di 50 milioni di euro, e i dati per il 2019 confermano che
        anche per quest’anno si sta registrando una cifra in linea con quella dello scorso anno.

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ARREDAMENTO

Dati i numerosi progetti di costruzione messi in atto dall’Arabia Saudita in linea con la Saudi Vision 2030
e con il National Transformation Program, quello dell’arredamento è un settore molto importante. Nel
2018 il valore di questo settore ha raggiunto oltre 130 milioni di euro.

In particolare, questo settore risulta molto interessante per le aziende italiane che esportano le seguenti
tipologie di prodotti:

    •   Parti e accessori di mobili: nel 2018 questa categoria di prodotti è stata esportata in Arabia
        Saudita per un valore di 33 milioni di euro, in linea con gli anni precedenti.

    •   Altri mobili (inclusi quelli per arredamento esterno): queste tipologie di prodotti hanno
        registrato nel 2018 un valore di quasi 30 milioni di euro e i dati relativi alla prima metà del 2019
        confermano questa tendenza.

    •   Sedie, poltrone e divani: anche questa tipologia di prodotti ha confermato una generale
        stabilità del mercato. Il valore delle esportazioni di questi articoli è stato nel 2018 di oltre 23
        milioni di euro, confermando i valori degli anni precedenti. Anche per il 2019 i dati attuali
        confermano quanto detto sopra.

    •   Mobili per arredo domestico: nel 2018 il valore di questa tipologia di prodotti è stato di 21
        milioni di euro, in calo rispetto agli anni precedenti. I dati riguardanti la prima metà del 2019
        confermano questo trend negativo (2 milioni di euro in messo rispetto allo scorso anno).

    •   Mobili per uffici e negozi: questi articoli di arredamento hanno registrato nel 2018 un valore di
        19 milioni di euro, in linea con l’andamento negli anni precedenti. Per l’anno corrente è previsto
        un aumento del valore, testimoniato dal fatto che nei primi 7 mesi del 2019 il valore delle
        esportazioni di questi prodotti è di 14,5 milioni, contro i quasi 9,9 milioni dello scorso anno nello
        stesso periodo.

MODA

Il settore dell’abbigliamento rientra tra i settori di rilievo. I dati evidenziano che nel 2018 l’Italia ha
esportato verso il Regno articoli di abbigliamento per un valore di 91,5 milioni di euro.

In particolare, questo settore risulta molto interessante per le aziende italiane che esportano le seguenti
tipologie di prodotti:

    •   Abbigliamento esterno confezionato in serie, di sartoria o confezionato su misura: queste
        tipologie di articoli di abbigliamento hanno registrato nel 2018 un valore di 36 milioni di euro. I

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dati del 2019 hanno confermato un andamento identico per la prima metà dell’anno corrente,
        con un valore di 22 milioni di euro nel periodo gennaio-luglio 2019.

    •   Calzature: per quel che riguarda le calzature nel 2018 vi è stato un calo delle esportazioni per un
        valore che rispetto ai quasi 30 milioni di euro del 2017 si è attestato poco sopra i 24 milioni di
        euro. Nella prima 7 mesi del 2019 il valore delle esportazioni di calzature è di 13,5 milioni di
        euro.

    •   Articoli da viaggio, borse e simili, pelletteria e selleria: per queste tipologie di articoli si può
        fare un discorso analogo a quanto riportato sopra per le calzature. Nel 2018 c’è stato un
        modesto calo che ha portato il valore di questi articoli a 23,5 milioni di euro, e la prima metà del
        2019 ha confermato questa tendenza.

    •   Montature per occhiali: il valore delle esportazioni di questo prodotti per il 2018 è di 17,5
        milioni di euro. Per il 2019 la tendenza è in linea con l’anno precedente, infatti nel periodo
        gennaio-luglio il valore delle esportazioni di montature per occhiali è di 11,5 milioni di euro.

ENERGETICO
L’Arabia Saudita, oltre a essere il più grande produttore di petrolio, ne è anche il più grande
consumatore tra i Paesi del Medio Oriente. Di conseguenza il governo ha attuato dei piani per la
diversificazione delle risorse dell’energia, puntando sull’energia solare e nucleare.
Attraverso il National Renewable Energy Program (NREP), il Renewable Energy Project Development
Office (REPDO) in collaborazione con gli stakeholder del settore dell’energia sta cercando di
massimizzare il contributo delle energie rinnovabili. Gli obiettivi sono di arrivare a produrre nel 2024
energia da fonti rinnovabili per 27,3 GW, mentre entro il 2032 si punta ad assicurare che il 50%
dell’elettricità generata provenga da fonti rinnovabili.
Inoltre, è stato creato il Saudi National Atomic Energy Project (SNAEP), con l’obiettivo di sviluppare un
progetto per introdurre l’energia nucleare attraverso tre programmi principali. I primi due
riguarderanno la costruzione e l'installazione di centrali nucleari in vari siti in tutto il paese, mentre il
terzo programma è destinato alla gestione di risorse minerarie e di uranio per alimentare gli impianti.

SMALTIMENTO RIFIUTI, TRATTAMENTO E GESTIONE ACQUE
L'Arabia Saudita rappresenta il Paese privo di acque superficiali più grande al mondo, risultando
dipendente dall'acqua desalinizzata fin dagli anni '50 del ‘900
Il Paese costituisce la maggiore industria di desalinizzazione e fornitura del servizio acqua tra i Paesi del
Golfo Arabico a causa dell’ampiezza del suo territorio geografico e della sua popolazione, che
rappresenta oltre la metà della popolazione totale dell’area GCC. Con la maggior parte del territorio che
gode di precipitazioni medie di soli 60-100 millimetri all'anno, l'Arabia Saudita affida la produzione di
acqua potabile principalmente alle industrie di desalinizzazione, le quali ricavano oltre il 60% della
fornitura totale di acqua nel Regno. Il resto dell’acqua potabile ricavata nel Paese deriva da risorse

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idriche sotterranee, di recente sottoposte a pressione a causa del loro ampio utilizzo, che ha portato ad
una diminuzione della qualità dell’acqua ricavata.

TURISMO, INTRATTENIMENTO, SPORT E CULTURA
L’Arabia Saudita, in linea con la progressiva apertura del Paese voluta recentemente dal Governo, ha
deciso di puntare molto anche sul turismo, su cui investirà 27 miliardi di dollari USA. L’introduzione del
nuovo visto turistico permette dalla fine di settembre 2019 ai visitatori di 49 nazionalità di entrare nel
Paese. Inoltre, sono numerosi i progetti in via di realizzazione, come il Red Sea Project, il resort di
intrattenimento Qiddiya e il progetto di Jeddah Downtown.
Sta ricevendo un forte impulso anche l’industria dello spettacolo (eventi musicali e cinematografici)
unitamente al settore della cultura (archeologia, musei) e al settore sportivo (di recente è stato
consentito l’accesso agli stadi alle donne).

9. RISCHI E DIFFICOLTÀ DEL MERCATO

SETTORI NON AMMESSI AGLI INVESTIMENTI DA PARTE DI INVESTITORI ESTERI
Non è permessa la costituzione di una società nei seguenti settori:
   - Esplorazione, perforazione e estrazione di petrolio;
   - Produzione e distribuzione di energia elettrica;
   - Servizi audiovisivi e di comunicazione;
   - Servizi di telecomunicazione (tranne alcune eccezioni);
   - Settore militare (produzione equipaggiamenti, uniformi, catering, etc.);
   - Ispezione e sicurezza.

TENSIONI REGIONALI
L’intervento militare in Yemen, i rapporti conflittuali con l’Iran, l’interruzione delle relazioni
diplomatiche con il Qatar, oltre alle crisi in Siria e Iraq, alimentano le tensioni a livello regionale.

BUROCRAZIA
Se confrontata con gli standard occidentali, l’apparato burocratico saudita appare complesso e
macchinoso. È consigliabile, ai fini dell’operatività d’impresa, avviare in largo anticipo le richieste di visto
e tutte le necessarie procedure burocratiche, soprattutto se si tratta di una società estera.

TASSAZIONE SUI LAVORATORI
Per favorire la saudizzazione, incentivando l’assunzione di personale saudita, il Governo ha lanciato nel
gennaio 2018 un nuovo decreto che ha aumentato le tasse mensili pagate dai datori di lavoro per il
personale straniero. Il datore di lavoro paga per ogni operaio straniero 400 SAR mensili (circa 100 euro),
cifra prevista in aumento entro il 2020, oltre al costo per il rinnovo del permesso di soggiorno “Iqama”.

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INTRODUZIONE DELL’IVA E AUMENTO COSTI
Il 1° gennaio 2018 è entrata in vigore l’imposta sul valore aggiunto “IVA” con un’aliquota del 5%.
Questo nuovo prelievo fiscale, assieme al taglio dei sussidi da parte del Governo, hanno portato ad un
aumento dei costi, tra cui bollette di acqua e elettricità.

BARRIERE TARIFFARIE
Come membro del Consiglio di Cooperazione del Golfo, l’Arabia Saudita applica la tariffa comune
esterna del 5% sulla maggior parte dei prodotti importati, fatte salve alcune eccezioni (ad es. i datteri
sono protetti da un dazio del 40%). Alcuni prodotti alimentari sono esenti dai dazi all’importazione (ad
es. thè e caffè), mentre altri beneficiano di sussidi all’importazione (ad es. riso, alimenti per bambini,
mangimi per animali).
BARRIERE TARIFFARIE E NON TARIFFARIE (ARABIA SAUDITA)
BARRIERE NON TARIFFARIE
Alimenti, cosmetici e medicinali sono soggetti all’ottenimento di una specifica autorizzazione da parte
della competente Autorità saudita, la Saudi Food & Drug Authority (SFDA). La procedura di registrazione
obbligatoria è molto lunga e costosa e di solito viene anche richiesta un’ispezione da parte della SFDA
alle aziende produttrici.
Per quanto riguarda i restanti prodotti, necessitano della certificazione della Saudi Standards, Metrology
and Quality Organisation (SASO). Da segnalare l’introduzione della piattaforma elettronica “Saber” per la
registrazione elettronica delle spedizioni di alcuni prodotti oggetto della certificazione SASO.

DIFFICOLTÀ LINGUISTICHE
La lingua ufficiale dell’Arabia Saudita è l’arabo. Molti documenti richiesti dagli uffici del Regno non
contemplano una versione in inglese. Solo parte della normativa vigente viene tradotta in inglese e la
conoscenza delle lingue europee è diffusa solo in determinati contesti. La conoscenza della lingua locale
agevola i soggetti economici intenzionati a sviluppare i propri investimenti sul territorio saudita.

10. VISION 2030 E PRINCIPALI PROGETTI FUTURI

10.1. VISION 2030

Saudi Vision 2030 è il piano di rinnovamento socioeconomico dell’Arabia Saudita, approvato dal
Consiglio dei ministri del Regno il 25 aprile 2016. Il programma pone l’accento sulle riforme strutturali, le
privatizzazioni e lo sviluppo delle piccole e medie imprese, con l’obiettivo di diversificare l’economia,
creare nuove opportunità di lavoro e innalzare la qualità della vita nel Paese.

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Saudi Vision 2030 si articola su tre pilastri: il primo è lo status del Regno come cuore del mondo arabo e
islamico; il secondo pilastro è la determinazione del Paese a diventare un motore globale di
investimento; il terzo pilastro è collegato alla posizione strategica dell’Arabia Saudita e all’ambizione di
diventare un hub globale tra Asia, Europa e Africa.
I principali obiettivi che il Governo saudita si prefigge di raggiungere sono i seguenti:

Obiettivi Saudi Vision 2030                                              2017               Target 2030
Public Investment Fund assets                                            600 mld SAR        7 bln SAR
IDE (% del PIL)                                                          3,8%               5,7%
Abbassamento del tasso di disoccupazione                                 11,6%              7,0%
Contributo del settore privato al PIL                                    40,0%              65,0%
Quota dell’export “non-oil” su PIL “non-oil”                             16,0%              50,0%
Entrate “non-oil”                                                        163 mld SAR        1 bln SAR
Contributo delle PMI al PIL                                              20,0%              35,0%
Spese delle famiglie in attività culturali e di intrattenimento          2,9%               6,0%
Incremento dell’aspettativa di vita                                      74 anni            80 anni
Partecipazione delle donne alla forza lavoro                             22,0%              30,0%
Risparmi delle famiglie (% del reddito)                                  6,0%               10,0%
Contributo del settore “non-profit” al PIL
AL QIDDIYA PROJECT
Al Qiddiya Project è un progetto per la costruzione di un resort vicino a Riad che comprenderà un parco
a tema e un parco acquatico, con lo scopo di attrarre turisti (in previsione 1,5 milioni di visitatori annui)
e ospitare eventi culturali.
Il costo dell’infrastruttura si aggira attorno gli 8 miliardi di dollari e il contributo maggioritario verrà
fornito dal PIF. I lavori, cominciati ad inizio 2019, dovrebbero terminare nel 2022.

AMAALA
Amaala è un progetto turistico lanciato dall’Arabia Saudita nel 2017 che prevede la trasformazione di
un’ampia zona costiera che si affaccia sul Mar Rosso in una destinazione turistica di lusso, attraverso la
realizzazione di un resort di 13.000 mq gestito secondo leggi che rispondono agli standard internazionali.
Il progetto verrà finanziato dal Public Investment Fund (PIF) e dovrebbe contribuire a creare fino a
35.000 posti di lavoro, nonché 4 miliardi di dollari di ricavi annui.
I lavori hanno avuto inizio nella prima metà del 2019 e il completamento dell’opera è previsto entro il
2022.

JEDDAH NEW DOWNTOWN
Jeddah New Downtown è uno dei numerosi piani per rilanciare la zona costiera del Mar Rosso. Il
progetto, finanziato dal PIF per una spesa di circa 5 miliardi di dollari, prevede la riorganizzazione della
zona costiera di Gedda, con la costruzione di attività commerciali e nuove unità abitative.
L’obiettivo è quello di rendere Gedda il fulcro commerciale ed economico tra Medio Oriente e Africa.
L’inizio dei lavori è previsto per il quarto trimestre del 2019 e la conclusione della prima fase del
progetto è prevista per la fine del 2022.

NATIONAL RENEWABLE ENERGY PROGRAM
Il National Renewable Energy Program (NREP) è un progetto nato dalla collaborazione tra il Renewable
Energy Project Development Office (REPDO) e il Ministero dell’Energia, con l’obiettivo di massimizzare il
potenziale delle energie rinnovabili in Arabia Saudita.
Il NREP prevede la realizzazione di 30 progetti, parte dei quali già avviati, che secondo le previsioni
dovrebbero portare il Paese a produrre 27,3 GW di energia da fonti rinnovabili entro il 2024, mentre
entro il 2032 si punta ad assicurare che il 50% dell’elettricità generata provenga da fonti rinnovabili.

RISTRUTTURAZIONE DEL KING ABDULLAH FINANCIAL DISTRICT
Nel King Abdullah Financial District (KAFD) sono in corso lavori di ristrutturazione per convertire il
distretto in una zona all’avanguardia, con regolamenti e misure eccezionali.
L’obiettivo è quello di costruire un quartiere internazionale dove vita e affari siano massimizzati, grazie
anche alle comodità allestite per i visitatori. Re Salman ha dichiarato di voler organizzare nel KAFD il
prossimo G20, previsto per la fine del 2020.

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SAUDI LANDBRIDGE PROJECT
Saudi Landbridge Project è un progetto che prevede la costruzione di una ferrovia di circa 1.500 km che
colleghi il Mar Rosso con il Golfo Arabico.
L’obiettivo è di ridurre di tre giorni l’attuale viaggio per la spedizione di merci marittime attorno alla
costa saudita, ampliando i collegamenti con Riad e Gedda.
Il progetto è ancora in fase preliminare, per cui non è stata determinata una fase di inizio e di fine, ma il
Governo saudita ha firmato con China Civil Engineering Construction Corporation un memorandum di
intesa per sviluppare l’attuazione del progetto.

10.2.1. PROGETTI PER LA CITTÀ DI RIAD

KING SALMAN PARK
King Salman Park è un progetto per la realizzazione di un parco di 13,4 kmq nel cuore della città di Riad.
Il progetto comprenderà ampi spazi verdi, teatri, cinema, musei, un centro sportivo e un complesso
residenziale. La conclusione del progetto è prevista per il 2024.

AL MASAR
Al Masar, detto anche Sports Boulevard, è un progetto che prevede la realizzazione di un percorso (in
arabo “al masar”) di 135 km tra la valle di Hanifa e la valle di Sulai.
In questo percorso saranno presenti diverse zone, dedicate principalmente allo sport, all’ambiente e ad
altre attività ricreative.

RIYADH ART
Riyadh Art è un progetto per la trasformazione della città di Riad in una mostra d’arte all’aperto, con
l’intento di fondere innovazione e tradizione. Il progetto include 11 programmi che porteranno alla
collocazione di oltre 1000 opere d’arte in tutta la città.
Il termine dei lavori è previsto per il 2023.

GREEN RIYADH
Il progetto Green Riyadh ha come obiettivo quello di aumentare le aree verdi nella città di Riad dall’1,5%
al 9% della superficie urbana totale, arrivando a 541 kmq. Il progetto prevede la collocazione di 7,5
milioni di alberi nella città. Tra gli obiettivi finali vi è quello di ridurre la temperatura attorno alla città di
2 gradi Celsius.
Il progetto dovrebbe essere completato nel 2030.

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11. ATTIVITÀ PROMOZIONALE ICE-AGENZIA 2019

                                          INIZIATIVE REALIZZATE

Manifestazione        Date            Tipologia              Settore                               Luogo

SIGEP                 19-23/01/2019   Missione operatori     Gelateria, pasticceria                Rimini

ALTAROMA              24-27/01/2019   Missione operatori     Moda, fashion                         Roma

MIDO                  21-25/02/2019   Missione operatori     Ottica                                Milano

                      10-13/03/2019   Partecipazione
THE BIG 5 SAUDI                                              Costruzioni, edilizia                 Gedda
                                      collettiva italiana

MADE EXPO             13-16/03/2019   Missione operatori     Architettura, costruzioni, edilizia   Milano

COSMOPROF             13-17/03/2019   Missione operatori     Cosmetica                             Milano

OMC                   16-29/03/2019   Missione operatori     Energia                               Ravenna

OROAREZZO             05-09/04/2019   Missione operatori     Gioielleria                           Arezzo

LAMIERA               14-17/5/2019    Missione operatori     Tecnologia                            Milano

AUTOPROMOTE           21-24/5/2019    Missione operatori     Automotive                            Bologna

RIMINI WELLNESS       30/5-2/6/2019   Missione operatori     Benessere                             Rimini

THE ONE               18-21/09/2019   Missione operatori     Moda                                  Milano

MARMO + MAC           22-28/09/2019   Missione operatori     Costruzioni                           Verona

VITRUM                1-4/10/2019     Missione operatori     Tecnologia/Vetro                      Milano

                                                                                                   25
Punto informativo ICE
                      7-10/10/2019    Riad
SAUDI BUILD                                                   Costruzioni e Macchinari per l’edilizia   Riad
                                      (Privatistica)

SIA HOSPITALITY       9-11/10/2019    Missione operatori      Design                                    Rimini

WIRE & CABLE          19-23/10/2019   Missione operatori      Macchine per filo                         Verona
CONFERENCE

                                      Punto informativo ICE
                                                              Macchinari e tecnologie per industria
                      21-24/10/2019   Riad
SAUDI AGRICULTURE                                             agricola, agroalimentare, acquacoltura, Riad
                                                              imballaggi alimentari
                                      (Privatistica)

CIBUS TECH            21-25/10/2019   Missione operatori      Agroalimentare                            Milano

                                       INIZIATIVE IN PROGRAMMA

Manifestazione        Date            Tipologia               Settore                                   Luogo

INTERNATIONAL
                                      Punto informativo ICE   Industria del caffè, cioccolato,
EXHIBITION COFFEE &   3-7/12/2019                                                                       Riad
                                      Riad                    pasticceria, gelateria
CHOCOLATE

COSMOPROF WORLDWIDE                                           Industria della cosmetica & bellezza
                    3-4/12/2019       Conferenza e B2B                                                  Riad
ROADSHOW                                                      professionale

                                      Partecipazione
SAUDI HEALTH          3/2020                                  Medicale, cosmetica                       Riad
                                      collettiva italiana

                                                                                                        26
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